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Ascensione di Gesù

Ascensione di Gesù

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Motivo: Si nota un forte ostruzionismo confessionale che tende ad osteggiare tutta quella che è la ricerca storica (spesso effettuata anche da cristiani e da prestigiosi esegeti di Bibbie cattoliche e interconfessionali). Si veda la pagina di Discussione alla sezione "Storicità dei resoconti neotestamentari e corretta informazione". Si nota, inoltre, un uso delle fonti molto scorretto, specie da chi lamenta la mancanza di fonti, come qui.

La neutralità di questa voce o sezione sull'argomento cristianesimo è stata messa in dubbio.

Motivo: La voce risente di un punto di vista di tipo scettico o ateista, volto a evidenziare espressamente inaccuratezze narrative o storiche nel testo biblico, chiamandole "contraddizioni": il che presuppone il punto di vista (ateista, e non teologico, né interpretativo, né esegetico) di chi cerca "errori" nella Bibbia per dimostrare che non può essere parola di Dio; senza peraltro preoccuparsi dell'analisi teologica delle differenze fra i testi biblici.La citazione in-linea delle fonti è sproporzionatamente a favore di questo punto di vista, e tra le fonti stesse vi sono saggi di autori che sono accademici ma non storici o biblisti (Odifreddi) o nemmeno accademici (Adel Smith).

Motivo: Il testo non presenta un'organica esposizione dell'argomento: così com'è mescola capra e cavoli. L'argomento va impostato seguendo quanto i testi, iniziando dai più antichi, riportano. Le interpretazioni teologiche vanno divise per impostazione. Le opposizioni alla validità o all'autenticità esposte in maniera non diffusa nel testo ma concentrate in apposite sezioni.

L'Ascensione è l'ultimo episodio della vita terrena di Gesù, conclusasi in base

La festività che commemora l'Ascensione è celebrata dalla Chiesa cattolica,

nell'Oriente cristiano e in diverse confessioni protestanti; insieme a Pasqua e

Pentecoste è una delle solennità più importanti.

Indice

Il racconto biblico

Tempo

Luogo

Analisi teologica

La festività cristiana La festività cattolica Data della celebrazione

La festività ortodossa

Devozione

Ascensione di Gesù Pietro Perugino, Ascensione di Gesù. Tipo di festa Data religiosa Giovedì dopo
Ascensione di Gesù
Pietro Perugino, Ascensione di Gesù.
Tipo di festa
Data
religiosa
Giovedì dopo la

Note

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Il racconto biblico

Secondo il racconto biblico (vangeli e Atti degli Apostoli ) Gesù salì al cielo con il suo corpo, alla presenza dei suoi apostoli, per unirsi fisicamente al Padre, per non comparire più sulla Terra fino alla sua Seconda venuta (parusìa). Il resoconto dell'ascensione di Gesù, pur essendo uno degli eventi centrali del cristianesimo, è riportato solo dal Vangelo secondo Luca [1] e dagli Atti degli Apostoli [2] . Negli Atti, l'evento avviene 40 giorni dopo la Risurrezione, mentre il Vangelo secondo Luca lo colloca il giorno stesso della Risurrezione (vedi approfondimento alla sezione "Tempo").

 

quinta domenica dopo Pasqua; in alcuni Paesi, la domenica successiva

Periodo

Annuale

Religione

Oggetto della

celebrazione

Feste

correlate

Altri nomi

Ascensio, Analêpsis (ναλψις), Episozoméne (πισοζωμένη), Viri Galilaei

Il Vangelo di Luca riporta:

« Poi [Gesù] li condusse fuori [i discepoli] verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo. Ed essi, dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio

lodando Dio. »

Giovanni conclude il suo Vangelo con un'apparizione di Gesù in Galilea, ma parla precedentemente dell'ascensione in maniera indiretta, riportando una testimonianza di Maria Maddalena per cui non era necessario che lei lo trattenesse perché il momento della sua Ascensione, quaranta giorni dopo, non era ancora venuto e avrebbero avuto ancora tempo:

« Gesù le disse: «Non trattenermi, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli, e di' loro: "Io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio

vostro"». »

Matteo non parla esplicitamente di ascensione al cielo come gli altri evangelisti. Nel brano che conclude questoangelo,V

ai discepoli su un monte dellaGalilea dove li aveva convocati e li invia in missione nel mondo, congedandosi da loro con le parole:

Gesù appare

« Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.»

Negli Atti si legge una cronaca più dettagliata dell'evento:

« Egli [Gesù] si mostrò ad essi [gli apostoli] vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando delregno di Dio […] Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n'andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un

giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo».»

Nelle lettere canoniche non si parla dell'accaduto; vengono tuttavia descritte le conseguenze dell'Ascensione per il fedele: Efesini (4:7-13), Timoteo, 1 (3:16), Pietro, 1 (3:21-22).

Più complessa è l'interpretazione della descrizione nelMarco:

« Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra

di Dio. »

Questo passo del Vangelo secondo Marco, è quello incluso nel testo evangelico canonico adottato dalla chiesa, tuttavia secondo gli

studiosi, anche cristiani - sarebbe un'aggiunta successiva dei copisti, insieme ai versetti dal 9 al 20 del capitolo 16 [4] , in quanto nei

manoscritti più antichi non sono presenti ma il vangelo finirebbe con il versetto 8: «Ed esse, uscite, fuggirono via dal sepolcro perché

erano piene di timore e di spavento. E non dissero niente a nessuno, perché avevano paura.» (Mc16,8). La versione originale del

Vangelo di Marco, quindi, terminerebbe senza citare alcuna apparizione di Gesù risorto e con le donne che non parlano a nessuno del

sepolcro vuoto; in seguito, qualche copista avrebbe aggiunto questo finale, in linea con gli altri vangeli e di questa aggiunta, diversa

nello stile dal resto del vangelo, esistono almeno nove versioni. [5][6] .

Tempo

Il

cronologicamente la risurrezione dall'ascensione al cielo, ponendo quest'ultima 40 giorni dopo la prima

Il Vangelo secondo Luca - a differenza degli Atti degli Apostoli - pone invece l'Ascensione il giorno stesso della Risurrezione. [8][9]

Gli esegeti del cattolico "Nuovo Grande Commentario Biblico" sottolineano "le evidenti contraddizioni di date dell'ascensione" tra

gli unici due resoconti neotestamentari (Lc24,1-52 e At1,3-12) e come anche in Mt28,17 "Non si fa menzione di una ascensione

stesso giorno, quello della risurrezione. At1,1-8 suppone invece un periodo di quaranta giorni". [11] Anche gli esegeti curatori della

Bibbia TOB sottolineano come "At1,3-11 [ colloca questo evento quaranta giorni più tardi", mentre il Vangelo di Luca pone

l'ascensione il giorno stesso della risurrezione; la spiegazione che viene data da tali esegeti è, quindi, di tipo non storico ma teologico:

"In At1,6-11, Luca dà un altro racconto dell'ascensione" che deve essere visto come «ecclesiale», ovvero come l'annuncio dell'inizio

della predicazione della Chiesa, diversamente da quello del Vangelo secondo Luca che è «dossologico» e riguarda l'esaltazione di

Gesù il giorno stesso della risurrezione. [12] I curatori della Bibbia edizioni Paoline spiegano anch'essi teologicamente la

discrepanza:"Gesù era già salito al Padre in anima e corpo sin dalla risurrezione, Lc24,51. cf Gv20,17: la scena dell'ascensione, 40

giorni dopo, significa che le apparizioni di Gesù e la sua rivelazione ai discepoli sono terminate". [13] A tale riguardo, si veda anche

l'approfondimento alla sezione "Analisi teologica".

In merito alla versione evangelica lucana, come evidenziano gli esegeti dell'École biblique et archéologique française [14] e quelli

della Bibbia TOB [15] , in molti manoscritti dei primi secoli - per evitare la contraddizione con il At1,3-11 - non viene riportato il

passo Lc24,51 con la menzione dell'ascensione, "senza dubbio a causa della difficoltà che si trova a conciliarla con At1,3-11 (dove Lc

colloca questo evento quaranta giorni più tardi)".

non

fornisce

indicazioni temporali

sull'evento dell'Ascensione. Gli

separano

[7] .

]

Luogo

dell'Ascensione è collocato nei

pressi di Gerusalemme. Se i

vangeli di Matteo e Giovanni non

trattano dell'Ascensione e il

senza fornire informazioni sul

luogo, più dettagliato è il

resoconto del Vangelo di Luca

che

essere

specifica che

apparso

ai

Gesù,

dopo

a

discepoli

Roccia dell'Ascensione all'interno dell'edicola.
Roccia dell'Ascensione all'interno
dell'edicola.

Gerusalemme, prima di ascendere al cielo li condusse sulla strada verso Betania di Giudea. Più

chiari

Edicola dell'Ascensione
Edicola dell'Ascensione

ancora

gli

Atti,

che

l'ascensione i discepoli

« ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme

quanto il cammino permesso in un sabato.»

La tradizione ha consacrato questo luogo come ilMonte dell'Ascensione.

I primi cristiani ricordavano l'Ascensione riunendosi in una grotta che si trova nei pressi, probabilmente per paura delle persecuzioni. Dopo l'editto di Constantino, la prima chiesa fu costruita in quel luogo (ca. nel 390) da Poimenia, una devota romana [16] . L'attribuzione di questa chiesa iniziale, è tuttavia non univoca. Secondo gli scritti di Eusebio, essa risalirebbe al 333, quando essa fu fatta costruire da Costantino I su desiderio della madre, Elena [17][18] . La basilica, detta Eleona Basilica, deve il suo nome alla parola eleon che in greco significa olivo, ma ricorda anche il suono di eleison, "pietà, misericordia". Tale basilica fu distrutta dai Sasanidi nel 614 guidati da Cosroe II, come il Santo Sepolcro, ma diversamente dalla Natività di Betlemme, risparmiata alla visione dei dipinti che ritraevano i Magi (persiani). Fu ricostruita nell'VIII secolo, e distrutta nuovamente, per essere poi ricostruita dai crociati. La basilica fu successivamente distrutta dai musulmani, che lasciarono in piedi solo l'edicola ottagonale ancora presente.

Questo luogo fu comprato da due emissari delSaladino nel 1198 e da allora è rimasto di proprietà delwaqf islamico di Gerusalemme. Sulla roccia conservata nel santuario, la tradizione riconosce l'orma del piede destro di Gesù, lasciata nel momento in cui ascendeva al cielo. Essa è venerata dai cristiani. L'edificio costruito dai Crociati è stato convertito in una moschea, anche se non è usato per il culto a causa dei molti pellegrini cristiani.

Come segno di buona volonta, nel 1200 il saladino ordinò la costruzione di una seconda moschea e di un mirāb nei pressi della basilica, in modo da consentire la visita dei pellegrini cristiani alla roccia dell'Ascensione. Gli scavi di p. Corbo ofm nel 1959 dimostrarono che il livello della memoria originale resta 8 metri più in basso Ancora oggi la basilica è controllata dai musulmani e visitabile dietro pagamento di una cifra simbolica (meno di 10 NIS).

Il convento ortodosso dell'Ascensione è presente sulla cima delmonte degli ulivi.

Analisi teologica

Per il cristianesimo, l'ascensione è un avvenimento storico e trascendente e rappresenta il compimento definitivo della missione di Gesù, che si congeda dai discepoli e si sottrae al loro sguardo. Con l'ascensione, Gesù non se ne va semplicemente da questo mondo per tornare alla fine dei tempi, ma viene esaltato e glorificato [19] . Papa Leone I affermava che avendo preservato anche il corpo, Gesù abbia "dimostrato" la sua natura sia umana che divina. [20]

La mancata coincidenza tra il Vangelo di Luca e gli Atti degli apostoli (scritti secondo la tradizione dallo stesso autore) sul momento

in cui sarebbe avvenuta l'ascensione trova una spiegazione in chiave teologica. Dal punto di vista di Gesù, presentato nel Vangelo, la

resurrezione e l'ascensione fanno parte dello stesso evento, perché il Risorto è già nella gloria di Dio; dal punto di vista degli apostoli,

presentato negli Atti, il discorso è diverso, perché prima di iniziare la predicazione del vangelo essi dovranno maturare l'evento

pasquale. Per i discepoli di Gesù, l'Ascensione è una tappa verso laPentecoste, che concluderà il loro periodo di preparazione [21][22] .

Sulle modalità e il significato dell'ascensione di Gesù sono state elaborate altre considerazioni teologiche.

Per il cardinale Gianfranco Ravasi l'ascensione non va interpretata in senso materialistico, ma in senso principalmente teologico:

[23] .

Gesù conclude il suo percorso storico e viene esaltato rientrando nel mondo divino a cui apparteneva come Figlio di Dio

Altri teologi, tra cui Karl Rahner e Jürgen Moltmann, ritengono che gli apostoli non abbiano assistito ad un'ascensione avvenuta in

senso fisico, ma avrebbero semplicemente preso coscienza che Gesù, terminata la sua missione, era accanto a Dio

[24][25] .

Per Rudolf Bultmann, il racconto dell'ascensione è frutto della visione mitologica dell'epoca di Gesù, che vedeva il mondo diviso in

tre piani: al centro la Terra, al di sopra il cielo e al di sotto gli inferi. Oggi il cielo nel senso antico, come un luogo sopra di noi, in cui

vive Dio, non esiste più, pertanto il racconto dell'ascensione non si può più prendere alla lettera come se fosse un fatto storico.

Secondo Robert Funk, il racconto dell'ascensione fu inventato in età apostolica per mettere fine alle crescenti affermazioni di

apparizioni di Gesù all'interno delle comunità cristiane [26] .

Per Joseph Ratzinger, l'Ascensione conclude il periodo delle apparizioni di Gesù dopo la risurrezione. Nell'occasione, Gesù non

compie fisicamente un viaggio verso una zona lontana del cosmo, ma entra nella piena comunione con Dio. Anche se non è più

fisicamente visibile, Gesù rimane comunque presente nel mondo in modo nuovo, grazie al potere di Dio che supera le limitazioni

[27] .

della spazialità; i discepoli ne sono consapevoli ed è per questo che non si rattristano, ma sono pieni di gioia

Per Hans Küng, l'ascensione di Gesù non va intesa come un viaggio attraverso lo spazio, ma come uno scomparire dalla Terra. Nella

comunità cristiana più antica non esisteva la tradizione di un'ascensione visibile di Gesù avvenuta davanti ai discepoli: il Vangelo di

Marco accenna all'ascensione, ma non racconta come avvenne. Il racconto dettagliato dell'evento si trova negli Atti degli Apostoli,

redatti dopo i Vangeli sinottici. Secondo Kung, con il racconto degli Atti Luca non voleva solo dare concretezza all'idea

dell'elevazione di Gesù, ma il suo scopo principale era quello di correggere l'aspettativa di un suo imminente ritorno sulla Terra. Con

il suo allontanamento dal mondo, Gesù ha delegato l'annuncio ai discepoli e posto le premesse per la discesa dello Spirito Santo:

comincia la missione della Chiesa, che durerà fino alla fine dei tempi, quando Gesù ritornerà in maniera visibile. Con la conclusione

del racconto, Luca intende dire che i seguaci di Gesù non devono stare a guardare il cielo, ma devono testimoniare Gesù nel

mondo [7] .

La festività cristiana

Giotto, Ascensione di Gesù, Cappella degli Scrovegni, Padova
Giotto, Ascensione di Gesù,
Cappella degli Scrovegni, Padova

La festività dell'Ascensione è molto antica e viene attestata a partire dal IV secolo:

Agostino la descrive come solennità diffusa già al suo tempo.

Negli scritti di Giovanni Crisostomoe Gregorio di Nissa l'Ascensione è talora citata;

il Simbolo niceno-costantinopolitano ricorda tale episodio della vita di Gesù. Nel

testo Peregrinatio Aetheriae si parla della vigilia e della festa dell'Ascensione

celebrata nella grotta di Betlemme, dove secondo la tradizione Gesù sarebbe

nato [28] .

Durante il Concilio di Elvira (ca. 300-313) fu discussa la data in cui celebrare

l'Ascensione, e fu deciso che non andasse commemorata né nel giorno di Pasqua, né

in quello di Pentecoste. Poiché infatti secondo il racconto degli Atti degli Apostoli,

l'ascensione di Gesù è avvenuta 40 giorni dopo la Pasqua, ogni anno i cristiani

celebrano la festività dell'Ascensione generalmente in tale data. Poiché la Pasqua

anno, di

conseguenza anche la data della festività dell'Ascensione varia.

è una festa mobile,

Date dell'Ascensione, 2010-2020

   

Anno

2010

 

13

maggio

 

2011

 

2 giugno

 

2012

17

maggio

 

24

maggio

2013

9

maggio

 

13

giugno

2014

 

29

maggio

 

2015

14

maggio

 

21

maggio

2016

5

maggio

 

9

giugno

2017

 

25

maggio

 

2018

10

maggio

 

17

maggio

2019

30

maggio

 

6

giugno

2020

21

maggio

 

28

maggio

nel

senso che la

sua data varia di

anno in

La festività cattolica

In latino, l'Ascensione è dettaAscensio che significa salita.

Nella Chiesa cattolica la festa dell'Ascensione è di precetto. Nei tre giorni che precedono l'Ascensione viene celebrato il triduo, noto anche come Rogazioni. L'Ascensione ha una festa di vigilia, e a partire dal XV secolo un'ottava, che fu poi soppressa da Papa Leone XIII in favore della novena di Pentecoste. La

solennità è conosciuta anche con il nome di "Viri Galilaei", le parole iniziali

dell'Antifona d'Ingressoalla Messa della Festività.

Data della celebrazione

Per la Chiesa cattolica e le Chiese protestanti, la solennità dell'Ascensione si

colloca di norma 40 giorni dopo la Pasqua, cioè il giovedì della sesta settimana del Tempo pasquale, ovvero quello precedente alla VI domenica di Pasqua. A seconda della data della Pasqua, la solennità dell'Ascensione può cadere tra il 30 aprile e il 3 giugno. Tra i paesi in cui tale giorno è considerato festività nazionale ci sono:

Nel caso tale data non sia riconosciuta in un Paese come festività, la Chiesa cattolica posticipa la solennità alla domenica successiva, la sesta del Tempo di Pasqua. Spagna, Portogallo ed Italia sono fra questi paesi. In Italia la festività civile venne soppressa nel 1977 [29] e il 29 aprile 2008 è stato presentato al Parlamento un disegno di legge per il ripristino delle festività soppresse [30] . Finora sono stati presentati alla Camera e al Senato già più di 10 disegni di legge in tal senso.

La festività ortodossa

Nella Chiesa ortodossal'Ascensione è una delle 12 grandi feste. La data della celebrazione è stabilita a partire dalla data della Pasqua nel calendario ortodosso.

Essa è conosciuta sia con termine greco Analepsis (salire su) sia con Episozomene ("salvezza"). Quest'ultimo termine sottolinea che Gesù salendo al cielo ha completato l'opera dellaredenzione.

Questa solennità è celebrata con una vigilia di tutta la notte, una celebrazione in cui vengono recitati i Vespri, il Mattutino e la Prima. Il giorno che precede l'Ascensione è l'ultimo giorno della festa diPasqua.

Il giovedì dell'Ascensione, la chiesa ortodossa commemora anche i santimartiri di Persia (XVII-XVII secolo)

Un periodo di celebrazioni di otto giorni segue l'Ascensione. La domenica che segue l'Ascensione è detta dei Padri della Chiesa del primo concilio ecumenenico di Nicea. Questo concilio formulò ilcredo che afferma:

«

(Gesù) è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti,

e

il suo regno non avrà fine. »

Il periodo di celebrazioni termina il venerdì prima diPentecoste. Il giorno successivo è il sabato dellacommemorazione dei defunti.

Devozione

L'ascensione di Gesù è la dodicesima delle quattordici stazioni della Via Lucis cattolica . aVia Lucis cattolica.

È anche il secondo deimisteri glorios i del Santo Rosario . misteri gloriosi del Santo Rosario.

Diverse sono le tradizioni legate alla liturgia di questa festa, tra cui le processioni dell'Ascensione, con torce e stendardi raffiguranti

Cristo risorto.

Note

1.

^ «Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba [

]

ma, entrate, non trovarono il corpo del

Signore Gesù. [

]

Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette

miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus [

]

Gesù in persona si accostò e camminava con loro [

]E

partirono

 

senz'indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro [

]

Essi

poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via [

]

Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve i

mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». [

]

Poi li condusse fuori fino a Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li

benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo. Ed essi, dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia» (Lc24,1-52 (http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Lc24%2C1-52&formato_rif=vp)).

2.

^ «Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando

del regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme [

]

Detto

 

questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n'andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: "Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo". Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è

 

3.

^ Ehrman 2007, p. 195.

4.

^ «Risuscitato al mattino nel primo giorno dopo il sabato, apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva cacciato sette demòni. Questa andò ad annunziarlo ai suoi seguaci che erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo ed era stato visto da lei, non vollero credere. Dopo ciò, apparve a due di loro sotto altro aspetto, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch'essi ritornarono ad annunziarlo agli altri; ma neanche a loro vollero credere. Alla fine apparve agli undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato. Gesù disse loro: "Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno". Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in

cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme

 

5.

^ Ehrman 2015, p. 96,116-117,119.

 

6.

^ Ehrman 2007, pp. 76-80,95.

7.

^ a b Hans Kung, Essere cristiani, Mondadori, 1976.

 

8.

^ Bart Ehrman, Gesù non l'ha mai detto - Millecinquecento anni di errori e manipolazioni nella traduzione dei vangeli Mondadori, 2007, p. 195,ISBN 978-88-04-57996-0.

9.

^ John Dominic Crossan, Who killed Jesus?, HarperOne, 1995, pp. 205-206,ISBN 978-0-06-061480-5.

 

10.

^ Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, Nuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, pp. 879, 941, 949-952,ISBN 88-399-0054-3.

 

11.

^ Bibbia di Gerusalemme, EDB, 2011, p. 2503,ISBN 978-88-10-82031-5.

 

12.

^ Bibbia TOB, Nuovo Testamento Vol.3, Elle Di Ci Leumann, 1976, p. 286.

 

13.

^ La Bibbia, Edizioni Paoline, 1991, p. 1675,ISBN 88-215-1068-9.

 

14.

^ Bibbia di Gerusalemme, EDB, 2011, p. 2503,ISBN 978-88-10-82031-5.

 

15.

^ Bibbia TOB, Nuovo Testamento Vol.3, Elle Di Ci Leumann, 1976, p.286.

16.

^ Jerome Murphy-O'Connor, The Holy Land: An Oxford Archaeological Guide from Earliest imesT

to 1700, Oxford

 

University Press, 1998.

 

17.

^ Eusebio: Vitae Costantini

18.

^ E.D. Hunt, Holy Land Pilgrimage in the Later Roman Empire: AD 312-460, Oxford University Press, 1984.

 

19.

^ A.J. Levoratti, P. Richard e E. Tamez, Nuovo commentario biblico. Atti degli Apostoli, Lettere di Paolo, Lettere cattoliche, Apocalisse, Borla, 2006.

 

20.

^ Leone I, Letter XXVIII. To Flavian commonly called “the Tome.”, su ccel.org, Sezione V.

 

21.

 

3)

23. ^ Gianfranco Ravasi,Non è risorto, si è innalzato, in Il Sole 24 Ore, 31 marzo 2002.

24. ^ J. Moltmann, Théologié de l'esperance, Parigi, Ed. du Cerf-Marne, 1970.

25. ^ K. Rahner, Corso fondamentale sulla fede, Edizioni Paoline, 1977.

26. ^ Robert W. Funk and The Jesus Seminar, The acts of Jesus: the search for the authentic deeds of Jesus, Harper, San Francisco, 1998

27. ^ Joseph Ratzinger, Gesù di Nazareth, vol. II, Libreria Editrice Vaticana, 2011.

28. ^ Duchesne, pp. 491-515

29. ^ Con la legge 5 marzo 1977, n. 54, cessarono di essere considerate festive inItalia, agli effetti civili, oltre al giorno dell'Ascensione, quello delCorpus Domini (primo giovedì precedente alla seconda domenica diPentecoste), l'Epifania (6 gennaio), il giorno diSan Giuseppe (19 marzo), il giorno dei SantiApostoli Pietro e Paolo (29 giugno). Inoltre furono spostate rispettivamente alla prima domenica di giugno ed alla prima di novembre le celebrazioni della Festa della Repubblica(2 giugno) e dell'Unità Nazionale (ex Festa della Vittoria della prima guerra mondiale, 4 novembre). Otto anni dopo, con il D.P.R. 792/1985, veniva ripristinata, sempre agli effetti civili, la festività dell'Epifania e, limitatamente alComune di Roma, quella dei SantiApostoli Pietro e Paolo. Nel 2001 ridivenne festivo anche il 2 giugno, al quale fu riportata la celebrazione dellaFesta della Repubblica

30. ^ . Ascensione di Gesù,San Giuseppe, Corpus Domini, Santi Pietro e Paolo e il lunedì di Pentecoste.

Bibliografia

Mario Bracci, Nel seno della Trinità. Il mistero dell'ascensione di Gesù , Pisa, ETS, 2011, ISBN 978-88-467-2824-1 Nel seno della Trinità. Il mistero dell'ascensione di Gesù, Pisa, ETS, 2011,ISBN 978-88-467-2824-1.

Mario Bracci, Ascese al cielo. Per un eccesso del dono che va oltre la misura dell'amore , Ascese al cielo. Per un eccesso del dono che va oltre la misura dell'amore, Assisi, Cittadella Editrice, 2013, ISBN 978-88-308-1311-3.

(EN ) Louis Duchesne , Christian Worship. Its Origin and Evolution. A Study of the EN) Louis Duchesne, Christian Worship. Its Origin and Evolution. A Study of the Latin Liturgy Up to theimeT

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Charlemagne, ed. cit. London 1903, Whitefish, Kessinger, 2007 [1903], ISBN 0-548-11982-1.

Bart Ehrman, Gesù non l'ha mai detto - Millecinquecento anni di errori e manipolazioni nella traduzione dei Gesù non l'ha mai detto - Millecinquecento anni di errori e manipolazioni nella traduzione dei vangeli, Mondadori, 2007,p. 195, ISBN 978-88-04-57996-0.

Bart Ehrman, Il Nuovo Testamento , Carocci Editore, 2015, ISBN 978-88-430-7821-9 . Il Nuovo Testamento, Carocci Editore, 2015,ISBN 978-88-430-7821-9.

Voci correlate

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