Sei sulla pagina 1di 9

coefficiente di deflusso 0.

AREA TRASFORMATA(mq) = 1,000

to(giorni) = 0.007576 tr (giorni) =


to (ore) = 0.18 tr (ore) =
to (minuti) = 10.91 tr (minuti) =
to (secondi) = 654.60 tr (secondi) =

S (kmq)= 0.001

Surb (mq)= 0.001

h=a*tc^n=
a= 72.433
n= 0.2947

h=a*tc^n= 46.40 mm
(tc in ore)

Qmax= 0,1157*fi*h/tc= 0.041 mc/s

coeff. udom. u= 409

Ve= 64.95368

Vu= 0.5

64.45368
0.001614 tc (giorni) = 0.009
0.04 tc (ore) = 0.22
2.32 tc (minuti) = 13.23
139.43 tc (secondi) = 794.03

397
32.46541
ALLEGATO 1 CALCOLO DELL'INVASO
Una volta riprodotta la lfornula in un foglio elettronico, i dati di ingresso da inserire sono quelli nelle caselle con sfondo
giallo. I risultati del calcolo conmaggior significato sono quelli nelle caselle con sfondo azzurro

Equazione di possibilità pluviometrica


a= 61.18 costante (dal PATI)
h=a∗t n n= 0.215 costante (dal PATI)
coefficiente di deflusso area trasformata Ø 2 = 0.65 (costante: 0,65 per aree industriali
0,55 per aree residenziali)
coefficiente di deflusso area prima della trasformazione Ø 1 = 0.1
AREA OGGETTO DI TRASFORMAZIONE(mq) = 61,728

Il tempo t viene assunto pari al tempo di corrivazione (tc), ovvero il tempo che impiega una goccia d'acqua caduta nel
punto più lontano (dell'area di trasformazione) rispetto alla sezione idraulica di uscita, ad arrivare alla sezione stessa

Si ritiene di calcolare il tempo di corrivazione con la seguente formula, tra l'altro considerata a piè di pagina dell'Alle-
gato M del PATI, come uno tra i metodi idonei per il calcolo del tempo di corrivazione per le aree urbanizzate
tc=to+tr
dove
to = Tempo di ruscellamento, ovvero il tempo necessario alla goccia d'acqua ad arrivare dal terreno alla rete fognaria
tr= Tempo di percorrenza della rete fognaria
I valori di to e di tr vengono calcolati con le seguenti formule

(formula di Boyd) d t r=
√1 . 5∗S URB
t 0 =k∗S v
con con
k= 2.51 costante v(m/s)= 1 costante
d= 0.38 costante S(kmq)= 0.061728 Valore dell'area di
S (kmq)= 0.061728 Valore dell'area di trasformazione trasformazione
to= espresso in ore tr= espresso in ore

to (minuti) = 52.26 tr (minuti) = 18.26 tc (minuti) = 70.52


to (ore) = 0.87 tr (ore) = 0.30 tc (ore) = 1.18
to (secondi) = 3135.88 tr (secondi) = 1095.44 tc (secondi) = 4231.32
to(giorni) = 0.0362949095 tr (giorni) = 0.012678722 tc (giorni) = 0.049

h= a∗t = 63.34 mm con tc espresso in ore


cn
Altezza (in millimetri) della precipitazione per il tempo t pari al tempo di corrivazione e per tempi di ritorno di 50 anni

Calcolo della portata di piena in prima approssimazione (a valle)


Questo valore non entrerà nei calcoli successivi per la determinazione dell'invaso, ma è utile per una conoscenza
di massima della portata dell'area dopo la trasformazione urbanistica
La formula è la seguente
S∗h
Q max =0 . 1157∗Φ∗
Qmax= tc
con
Qmax= espresso in l/s
Ø= coefficiente di deflusso
S= espresso in ettometri quadri, ovvero in ettari (ovvero in kmq moltiplicati per 100)
tc= espresso in ore
Da cui
Qmax= 600.431 l/s che equivalgono a 0.600 mc/s

Determinazione del coefficiente udometrico


Il coefficiente udometrico è la portata massima per unità di superficie che defluisce da un'area (in questo caso dall'a-
rea oggetto di trasformazione).
Questo valore, analogamente alla Qmax calcolata in precedenza, bno nentrerà nei calcoli per la determinazione
dell'invaso, ma è un dato utile e di rilevante significato idraulico, che serve per la comprensione della capacità
di invaso (ovvero di drenaggio) dell'area oggetto di trasformazione
Il coefficiente udometrico si esprime in l E' il rapporto tra la Portata massima e l'area di trasformazione
s∗ha

pag.3
l
s∗ha

l
u= 97 s∗ha
CALCOLO DEL VOLUME DI INVASO
Veniamo ora alla parte più complessa del calcolo dell'invarianza idraulica, che viene prescritta dal PATI
Il PATI, in piena sintonia con le prescrizioni provenienti da leggi di ordine superiore, prescrive che ogni intervento
di trasformazione idraulica, come minimo, non vada ad aggravare la situazione preesistente.
Pertanto, poiché ogni intervento di trasformazione va a diminuire la capacità dell'area di invasare (ovvero di drenare)
acqua, è ovvio che dovrqanno essere previsti dei bacini o dei sistemi idraulici in grado di compensare l'acqua non più
trattenuta in modo naturale
Il metodo che segue, riportato integralmente dal PATI e rielaborato per renderlo maggiormente fruibile da tutti i tecnici
che operano sul territorio (e non solo dagli ingegneri idraulici specialisti), arriva alla determinazione di una formula
che un tecnico (con un po' di pazienza e di conoscenza idraulica) può implementare con un normale foglio excel
La formula, riportata nell'Allegato M del PATI, prevede la laminazione con andamento lineare.

In questa sede, non si andranno a ripetere i concetti di idraulica già espressi nell'Allegato M del PATI
Basti ricordare che deve essere calcolata la cosiddetta "durata di precipitazione critica" ovvero quella durata di
precipitazione (in genere > del tempo di corrivazione) che massimizza la differenza tra il volume di invaso prima
della trasformazione, e quello dopo la trasformazione.
In altre parole, variando il tempo di durata della pioggia, bisognerebbe calcolare i diversi invasi (prima e dopo la tra-
sformazione) e prendere quello più grande di tutti. Questa operazione viene fatta con l'ausilio dell'analisi differenziale,
Questa operazione viene fatta con l'ausilio dell'analisi differenziale, ovvero scrivendo una funzione che contempli i due
diversi invasi e ne faccia la differenza, e che dipenda dal tempo di pioggia. Poi si calcola la derivata e la si pone =0
calcolandone i massimi.
La formula che segue, e che comunque è stata trasferita dall'allegato M del PATI, con l'accortezza di evitare l'uso
degli abachi ivi riportati, consente di determinare il tempo di pioggia critico, considerando una portata di laminazione
linerare

Si riprendono i valori riportati in precedenza (che sono costanti a parte la superficie oggetto di trasformazione)
a= 61.18
n= 0.215 N=n*4/3= 0.2867
Ø1 = 0.1
Ø2 = 0.65
Area= 61,728 (mq)
tc= 70.52
Il coefficiente n (lavorando a favore della sicurezza) è stato moltiplicato del fattore di sicurezza (4/3), per sopperire
al fattoche il coefficiente di deflusso viene ipotizzato costante, mentre in realtà non lo è, variando con la durata della
precipitazione. Esperienze bibliografiche consigliano pertanto di considerare questa variazione, prendendo il Ø di
calcolo com e il Ø di un'ora, e moltiplicando la n per il coefficiente 4/3, ottenendo così N

Vengono nominati:
QM1 = la portata dell'area prima della trasformazione (in l/s)
QM2 = la portata dell'area dopo la trasformazione (in l/s)
tc= Tempo di corrivazione dell'area dopo la trasformazione (in minuti)
Ø1 = Coefficiente di deflusso prima della trasformazione
Ø2 = Coefficiente di deflusso dopo la trasformazione

4n
t
a∗( c ) 3 −1
60
Calcolo di QM1 = 1000
Q M1 = ∗Φ1∗A∗1000
3600

4n
t
a∗( c ) 3 −1
60
Calcolo di QM2 = 1000
Q M 2= ∗Φ2∗A∗1000
3600
QM1= 93.48 l/s

pag.4
QM2= 607.64 l/s Nota: come si vede, il valore è molto simile al valore di Q max calcolato
in prima approssimazione

Ora viene calcolata la durata di pioggia critica Tr

tc= 70.52 min


QM1 / QM2 = 0.154

−1 La formula deriva dall'interpolazione con una funzione a potenza


Q M 1 ( 0 .7133 )
( ) del grafico per determinare la portata di pioggia critica con invaso di
QM2
Tr / tc = detenzione regolato da una portata in uscita ad andamento lineare
−1
(
0 . 7133
) La funzione è stata determinata per i valori di n (adeguati del valore 4/3)
0 . 5733 adottati nel PATI di Montagnana.
I grafici (che sono ricavati per valori discreti di n, sono contenuti nell'alle-
Tr / tc = 6.323 gato M del PATI di Montagnana
da cui
Tr = 446 min

Alla fine viene calcolato il Volume Critico di Invaso (espresso in metri cubi)
ovvero il volume di invaso che deve essere reperito in caso di trasformazione dell'area
La formula da utilizzare è la seguente

) [( ) ( ) ( )]
4n
Q M 2∗t C∗60 Tr QM 1 Tr
Vcr = V CR= ( 1000

tc
3
− 0 . 5∗
QM 2

tc
+1

Vcr = 2,914 mc Volume da invasare mediante collettori o altri metodi

Vspec = 472 (mc/ha) Volume specifico di invaso (volume di invaso per ettaro)

Si fa notare, al termine della trattazione, che il metodo utilizzato, ricopiato in toto dall'allegato M del PATI e rielaborato
per la sola parte attinente agli istogrammi relativi alla pioggia critica, è il metodo indicato nel PATI medesimo come
metodo per la "STABILIZZAZIONE IDRAULICA BASE".
In realtà il PATI tende a considerare altri 2 metodi: quello che chiama "STABILIZZAZIONE IDRAULICA DEDUTTIVA"
e quello che chiama "STABILIZZAZIONE IDRAULICA INDUTTIVA"
Inquesta trattazione, che costituirà un allegato alla VCI del PAT, si fa notare come nel metodo della stabilizzazione
idraulica deduttiva venga stabilito un tempo di corrivazione fisso di 60minuti per le zone industriali trasformate, e di
120 minuti per le zone limitrofe alla trasfornazione (e comunque prima della trasformazione stessa).
Pertanto, il calcolo della areee industriali del PATI, già effettuato e contenuto nella scheda relativa al comune di
Montagnana (la scheda 09,07 del PATI), con queste ipotesi e con l'applicazione della Stabilizzazione Idraulica Dedut-
tiva, porta ad avere un volume specifico di invaso pari a 457,7 mc/ha.
Il calcolo effettuato con il "metodo base" sopra riportato, corretto peraltro dall'utilizzo del tempo di corrivazione variabi-
le (al posto del temp di corrivazione di 60 minuti indicato nella scheda) porta ad un risultato assolutamente compara-
bile al precedente di 472 mc/ha (addirittura superiore)
Ovviamente il tutto a parità di condizioni (Ø 1 = 0,1 e Ø2 = 0,65)
Pertanto, a fine di semplificare il calcolo e l'applicazione pratica del metodo, si ritiene opportuno utilizzare sempre e
soltanto il metodo base, con l'applicazione del tempo di Corrivazione variabile, dato che il calcolo dei volumi di invaso,
una volta inserite le formule sopra riportate in un semplice foglio excel, è fattibile con assoluta precisione da chiunque,
inserendo solamente il dato dei coefficienti di deflusso e dell'area oggetto di trasformazione
Per i valori dei coefficienti di deflusso, verranno utilizzati quelli già adoparati nel PATI di Montagnana, ovvero:
VALORI DEI COEFFICIENTI DI DEFLUSSO
Ø1 = Coefficiente di deflusso dell'area agricola, prima della trasformazione = 0.1
Ø2ind = Coefficiente di deflusso dell'area industriale, dopo la trasformazione = 0.65
Ø2res = Coefficiente di deflusso dell'area residenziale, dopo la trasformazione = 0.55

pag.5
DETERMINAZIONE DEL DIAMETRO DELLA BOCCA TASSATA

Led ipotesi di lavoro prevedono l'utilizzo di una tubazione circolare di diametro da definire, chiusa all'estremità di valle
da una bocca tassata che dovrà essere dimensionata adeguatamewnte affinchè la velocità in uscita dell'acqua
non risulti superiore a 5 m/sha
Inoltre, al fine di evitare possibili intasamenti della bocca tasata in uscita, è stato posto un limite minimo al diametro
del tubo pari a 6cm

Con le formule a seguire, valide per condotte circolari, una volta determinato il diametro del tubo di invaso, automati-
camente verrà determinata la lunghezza del collettore da posare, facente le funzioni del bacino di invaso, e il diametro
massimo della bocca tasa ta di valle, che impedisce il deflusso nel recettore di valle dell'acqua accumulo, in modo
eccessivametne veloce

La formula utilizzata per il calcolo del diametro della bocca tassata è la seguente

2
D
Q=C Q∗ ∗π∗√ 2∗g∗h
4
Dove
Q= portata in uscita che può essere al massimo pari a 5 l/sha (l/s)
CQ = 0,61
D= Diametro della bocca tassata (m)
h= Diametro del collettore (m)

Diametro del collettore di invaso (cm) 120

Calcolo della lunghezza del collettore

l= 2,577.86 (m)

Calcolo del diametro della bocca tassata

Portata di laminazione massima consentita: Ql= 30.864 l/s

Invertendo la formula precedente, si determina il valore di D

D=
√ 4∗Q
CQ∗π∗ √2∗g∗h
Il risultato del calcolo per la determinazione del diametro della bocca tassata massima, erivante dall'implementazione
della succitata formula, ponendo attenzione al rispetto delle corrette unità di misura è il seguente:

Dbt= 11.53 cm

Pertanto si deve realizzare una bocca tassata attraverso l'installazione di un tubo commerciale avente diametro
immediatamente inferiore a quello del valore derivante dal calcolo

pag.6
ESEMPI
Di seguito vengono riportati alcuni esempi di calcoli di invaso eseguiti con la succitata formula di invarianza idraulica.
Il loro controllo servirà a coloro che volessero implementare la formula stessa su di un foglio elettronico, per control-
larne la correttezza

ESEMPIO 1
DATI ININPUT
Coefficiente di deflusso prima della trasformazione: Ø1 = 0.1
Coefficiente di deflusso dopo la trasformazione: Ø2 = 0.55
Superficie di trasformazione: A= 5000 mq
Diametro della condotta di invaso D= 120 cm

DATI IN OUTPUT
Coefficiente udometrico u= 184 l/sha
Portata massima dopo la trasformazione: Q2= 86.51 l/s
Tempo di pioggia critico Tr= 127 min
Volume di invaso VCR= 137 mc
Lunghezza del collettore di invaso: l= 120.95 m
Portata di laminazione massima consentita: Ql= 2.5 l/s
Diametro della bocca tassata Dbt= 6* cm
* Il diametro non è quello risultante dal calcolo ma è quello minimo previsto per evitare il rischio di intasamento

ESEMPIO 2
DATI ININPUT
Coefficiente di deflusso prima della trasformazione: Ø1 = 0.3
Coefficiente di deflusso dopo la trasformazione: Ø2 = 0.7
Superficie di trasformazione: A= 2500 mq
Diametro della condotta di invaso D= 100 cm

DATI IN OUTPUT
Coefficiente udometrico u= 292 l/sha
Portata massima dopo la trasformazione: Q2= 67.22 l/s
Tempo di pioggia critico Tr= 29 min
Volume di invaso VCR= 45 mc
Lunghezza del collettore di invaso: l= 57.74 m
Portata di laminazione massima consentita: Ql= 1.25 l/s
Diametro della bocca tassata Dbt= 6* cm
* Il diametro non è quello risultante dal calcolo ma è quello minimo previsto per evitare il rischio di intasamento

ESEMPIO 3
DATI ININPUT
Coefficiente di deflusso prima della trasformazione: Ø1 = 0.1
Coefficiente di deflusso dopo la trasformazione: Ø2 = 0.55
Superficie di trasformazione: A= 25000 mq
pag.7
Diametro della condotta di invaso D= 150 cm

DATI IN OUTPUT
Coefficiente udometrico u= 110 l/sha
Portata massima dopo la trasformazione: Q2= 271.21 l/s
Tempo di pioggia critico Tr= 244 min
Volume di invaso VCR= 825 mc
Lunghezza del collettore di invaso: l= 466.9 m
Portata di laminazione massima consentita: Ql= 12.5 l/s
Diametro della bocca tassata Dbt= 6.94 cm

ESEMPIO 4
DATI ININPUT
Coefficiente di deflusso prima della trasformazione: Ø1 = 0.1
Coefficiente di deflusso dopo la trasformazione: Ø2 = 0.55
Superficie di trasformazione: A= 1000 mq
Diametro della condotta di invaso D= 120 cm

DATI IN OUTPUT
Coefficiente udometrico u= 306 l/sha
Portata massima dopo la trasformazione: Q2= 27.48 l/s
Tempo di pioggia critico Tr= 66 min
Volume di invaso VCR= 23 mc
Lunghezza del collettore di invaso: l= 20.09 m
Portata di laminazione massima consentita: Ql= 0.5 l/s
Diametro della bocca tassata Dbt= 6 cm
* Il diametro non è quello risultante dal calcolo ma è quello minimo previsto per evitare il rischio di intasamento

ESEMPIO 5
DATI ININPUT
Coefficiente di deflusso prima della trasformazione: Ø1 = 0.1
Coefficiente di deflusso dopo la trasformazione: Ø2 = 0.8
Superficie di trasformazione: A= 3500 mq
Diametro della condotta di invaso D= 150 cm

DATI IN OUTPUT
Coefficiente udometrico u= 300 l/sha
Portata massima dopo la trasformazione: Q2= 97.63 l/s
Tempo di pioggia critico Tr= 185 min
Volume di invaso VCR= 161 mc
Lunghezza del collettore di invaso: l= 91.05 m
Portata di laminazione massima consentita: Ql= 1.75 l/s
Diametro della bocca tassata Dbt= 6* cm
* Il diametro non è quello risultante dal calcolo ma è quello minimo previsto per evitare il rischio di intasamento

ESEMPIO 6
DATI ININPUT
Coefficiente di deflusso prima della trasformazione: Ø1 = 0.2
Coefficiente di deflusso dopo la trasformazione: Ø2 = 0.6
Superficie di trasformazione: A= 4000 mq
Diametro della condotta di invaso D= 120 cm

DATI IN OUTPUT
Coefficiente udometrico u= 215 l/sha
Portata massima dopo la trasformazione: Q2= 80.52 l/s

pag.8
Tempo di pioggia critico Tr= 28 min
Volume di invaso VCR= 56 mc
Lunghezza del collettore di invaso: l= 49.78 m
Portata di laminazione massima consentita: Ql= 2 l/s
Diametro della bocca tassata Dbt= 6* cm
* Il diametro non è quello risultante dal calcolo ma è quello minimo previsto per evitare il rischio di intasamento

pag.9