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COMUNICATO ANDROMEDA n.

58/1998
INDOVINA INDOVINELLO:
COME TOGLIERE IL MERCURIO DAL CERVELLO?
(QUALI SUPPORTI USARE DURANTE E
DOPO LA RIMOZIONE DELL’AMALGAMA)

BOCCA SANA IN Per alcune patologie gravi


CORPO SANO l’unica diagnosi a cui si arriva
è: “incurabile”. Eppure ci
È pratica diffusa che negli sono malattie, giudicate dege-
interventi odontoiatrici la nerative e irreversibili (come
priorità venga data al fattore la sclerosi multipla) che, stan-
estetico e pratico, come l’ot- do a importanti risultati clini-
turare un dente o fissare ci, potrebbero non esserlo se la
impianti o ponti che consen- causa della progressione ve-
tano ai denti di espletare la nisse individuata in tempo.
loro funzione principale, Una significativa casistica di
ovvero la masticazione. pazienti già trattati, mostra
Nella cultura medica occi- come la causa sia proprio la
dentale siamo abituati a pen- reazione ai trattamenti o ai
sare, infatti, che i problemi materiali odontoiatrici usati
odontoiatrici siano margina- per otturazioni o protesi.
li rispetto ad altri e soprat-
tutto che non ci sia un rap- LA DIAGNOSI
porto di causa–effetto tra un GIUSTA
problema a un dente, o una allergia a un mate- È SEMPRE PIÙ VICINA
riale usato in odontoiatria, e un disturbo o una
malattia in un organo diverso dal cavo orale. Gli studi di immunotossicologia hanno già for-
Soltanto negli ultimi anni, e in modo ancora nito importanti conferme circa l’impatto che pos-
limitato, si cerca di colmare questo enorme sono avere sul nostro organismo alcuni materiali
deficit della scienza medica per cercare di com- usati per l’implantologia o le protesi e la tossicità
prendere quali conseguenze possano derivare di alcuni materiali di restauro molto diffusi, come
dai problemi localizzati nella bocca, come gli l’amalgama (chiamata volgarmente “piombatura”
interventi errati nella cura del dente o l’uso di o “argento”), che contiene uno dei metalli più tos-
materiali tossici o allergenici per il paziente. sici esistenti in natura: il mercurio.
Sulla tossicità dell’amalgama non ci sono
In questo quadro non sorprenderà scoprire che ormai più dubbi. Soltanto negli ultimi tempi, e con
molti disturbi cronici e perfino malattie gravi non enormi difficoltà (che derivano dal grosso proble-
trovano una diagnosi e quindi una soluzione posi- ma di delegittimazione della categoria dei dentisti
tiva. Possiamo dire che questo genere di pazienti che ne fa un largo impiego), si è cercato di trovare
non sono molto compresi e in genere sono costret- un collegamento scientifico tra questa tossicità e
ti, nel corso degli anni, a sentire svariate diagnosi patologie diverse. In anni di esperienza clinica sono
da più specialisti, pur senza giungere a una solu- stati individuati alcuni sintomi correlati agli elemen-
zione del proprio male. Questo provoca una cro- ti estranei inseriti nel cavo orale durante le cure
nicizzazione della malattia e in molti casi un com- odontoiatriche (protesi varie, aggiunte postoperato-
prensibile stato di depressione. Quando il caso è rie, materiali da otturazione).
particolarmente difficile da risolvere spesso il Per trovare l’associazione tra una malattia e la
paziente si trova nel vortice della sperimentazione tossicità di questi materiali, la sensibilità indivi-
clinica, diventando un soggetto destinato a testare duale e le reazioni allergiche che ne possono deri-
su se stesso più trattamenti, una vera e propria vare, si deve verificare l’aspetto immunotossico-
“cavia umana”. logico.
COMUNICATI ANDROMEDA 58.1
I TEST D’INDAGINE
LE POSSIBILI INDAGINI PER TEST DI TOSSICOLOGIA
DIAGNOSTICARE L’ORIGINE
DI UN DISTURBO Vengono utilizzati, solitamente, per verificare l’ac-
O DI UNA MALATTIA cumulo di sostanze tossiche nell’organismo. In alcuni
organismi si può verificare una reazione acuta ad una
sostanza tossica, mentre in altri la reazione è più debo-
le e tende a cronicizzarsi. È pertanto necessario veri-
LA PRIMA VISITA: ficare la tossicità acuta e quella cronica attraverso
UN PANORAMA la biopsia del tessuto.
DELLA SITUAZIONE
TEST DI TOSSICOLOGIA
La prima visita consente di avere una visione
+ Intossicazione acuta
d’insieme del caso. È fondamentale, in questa fase,
(parametri alti) → Si fa uso di sostanze chelanti.
l’interpretazione della lastra panoramica della bocca
+ Intossicazione cronica
(ottenibile con un bassa dose di radiazioni), grazie alla
(parametri bassi) → Si fa uso di sostanze chelanti con
quale si individuano eventuali infezioni dell’osso del
molta cautela.
cavo orale e altri indizi utili per associare un disturbo
Sostanze chelanti: sono antidoti che consentono di
organico ad una anomalia dell’arcata dentale.
eliminare attraverso l’urina e le feci le sostanze tossi-
Nella lettura della panoramica è anche possibile fare
che presenti nell’organismo attraverso un processo
associazioni tra una errata occlusione mandibolare e
con il quale l’antidoto si lega alla sostanza tossica
problemi alle articolazioni o di postura. Si può anche
trascinandolo fuori dall’organismo.
riscontrare una reazione allergica a un materiale inse-
rito in bocca semplicemente rilevando una crescita TEST DI ALLERGOLOGIA
della mucosa nel seno mascellare. Dalla panoramica è
inoltre possibile verificare il grado di degenerazione * Test epicutaneo (patch test). È utile per una prima e
dell’osso spongioso mandibolare e mascellare correla- superficiale verifica delle allergie. Si possono ricer-
to alla presenza di sostanze chimiche, come la diffusa care anche le allergie verso sostanze tossiche - come
formaldeide. i conservanti nel cibo - e verso i vari inquinanti
Non dobbiamo dimenticare un fatto che spesso ambientali - come, ad esempio, la formaldeide o i
viene sottovalutato, ovvero che la bocca è l’organo componenti chimici dei solventi e delle vernici - .
più esposto agli elementi esterni, inclusi quelli tos- * Test MELISA. È il test specifico per individuare
sici, con cui siamo a contatto in modo costante oppu- l’allergia ai metalli.
re occasionale. La mucosa del cavo orale è quindi * Test per verificare l’allergia all’intolleranza ai
direttamente esposta a sostanze esterne assorbite attra- cibi.
verso l’aria o i cibi, oltre che alle sostanze contenute
nei materiali impiegati comunemente in campo odon-
toiatrico che possono contenere elementi tossici o TEST DI IMMUNOTOSSICOLOGIA
allergenici (con i quali restiamo a contatto per lunghi
periodi della vita). Servono per verificare le funzioni del sistema
Va detto infine che l’interpretazione della panora- immunitario in generale e per valutare il tipo di inter-
mica (preliminare ad ogni altro intervento e fonda- vento ideale. Grazie a questo tipo di test è possibile
mentale per una visione d’insieme ed una prima base verificare se è in atto una produzione di anticorpi da
su cui intervenire) è frutto di anni di esperienza clini- parte dell’organismo contro i propri tessuti (sia a livel-
ca e di studi. lo sistemico che organico). Questa reazione potrebbe
Non è pratica comune degli odontoiatri avvalersi essere l’anticamera delle malattie autoimmuni, anche
delle informazioni date da tale strumento conoscitivo, se al momento non esiste un test per valutare con cer-
a riprova del fatto che, in genere, la pratica odontoia- tezza la predisposizione genetica a queste malattie.
trica è mirata all’intervento (la rimozione o l’ottura- A seconda delle condizioni del sistema immunitario si
zione di un dente che duole, per esempio) senza ricer- può porre rimedio con un intervento immediato (a
care la visione d’insieme ed ulteriori dettagli che livello del cavo orale), prolungando una terapia già in
diano un quadro più completo della salute della bocca corso oppure somministrando sostanze immunostimo-
associata a quella del nostro organismo. lanti, vitamine, minerali.
58.2 COMUNICATI ANDROMEDA
TEST STRESS OSSIDATIVO 4 Risanamento chirurgico dell’osso.
In alcuni casi non è sufficiente rimuovere le ottura-
Dà la possibilità di valutare la capacità dell’organi- zioni o i ponti che sono fonti di allergie (per esempio
smo a tollerare ed eliminare le sostanze tossiche. un metallo) o contengono sostanze tossiche (come il
mercurio) ma è necessario intervenire nelle aree ormai
compromesse da un contatto prolungato con queste
TEST MICROBIOLOGICO parti o sostanze.
Si risana chirurgicamente l’osso della bocca quando si
Effettuato mediante un prelievo della saliva, del rileva una sua degenerazione, una contaminazione
muco e delle feci, consente di individuare eventuali dovuta alla sedimentazione dell’osso di sostanze tossi-
batteri o micosi presenti nell’organismo, che sono che (metalli pesanti, formaldeide, pesticidi, solventi e
possibili cause di parodontosi, candidosi o patologie altri veleni) che si rilevano da diversi fattori, tra cui
localizzate in altri organi. l’aumento di lipidi nel tessuto osseo.

5 La ricostruzione odontoiatrica
TEST OSTEOPOROSI Si procede al lavoro propriamente odontoiatrico,
diciamo estetico, utilizzando materiali che il paziente
Attraverso questo innovativo metodo d’indagine è può tollerare (tolleranza verificabile mediante i test).
possibile verificare la predisposizione genetica all’o- Per i ponti e le corone si utilizzano ceramica e resine;
steoporosi e, quindi, determinare se l’origine dei dolo- per le otturazioni si inseriscono nelle cavità le resine
ri all’osso - causati da calcificazioni o compressioni - senza metalli aggiunti o intarsi in ceramica. Per le pro-
e le dissoluzioni dell’osso siano conseguenza di una tesi si fa uso di materiali particolari, più compatibili,
reazione dell’organismo ad una o più sostanze tossi- come il caucciù (quello naturale non contenente mer-
che oppure dell’osteoporosi. curio). Gli impianti sono costituiti da un metallo con
una speciale ricopertura in osso sintetico che evita così
il contatto diretto del metallo con l’osso.
TEST DELLE VITAMINE
E DEI MINERALI ESSENZIALI 6 Trattamento di supporto.
Si procede con terapie di supporto variabili a
Verifica la situazione nelle cellule e nel siero. seconda dello stato clinico del paziente.

* Immunostimolanti: per rafforzare il sistema immu-


IL TRATTAMENTO nitario indebolito (vitamine, minerali, ecc.).
* Sostanze chelanti: sono antidoti che consentono di
1 Rimozione delle otturazioni in amalgama. eliminare attraverso l’urina e le feci le sostanze tossi-
Va fatta a prescindere dalle condizioni fisiche e dai che presenti nell’organismo attraverso un processo
risultati dei test, perché uno dei principali ingredienti con il quale l’antidoto si lega alla sostanza tossica tra-
dell’amalgama dentale, il mercurio, è un metallo tos- scinandolo fuori dall’organismo.
sico di cui ormai si conoscono le potenzialità.
7 Test di controllo.
2 Rimozione dei metalli. A trattamento ultimato si procede con i test di con-
Si effettua se dai test si rileva una allergia del trollo per verificare le reazioni dell’organismo agli
paziente verso uno o più metalli - utilizzati nelle coro- interventi e il miglioramento della situazione a livello
ne e nelle protesi - come l’oro, il palladio e il cadmio. del sistema immunitario.
Anche il test immunotossicologico dà importanti
informazioni circa la reattività dell’organismo verso i
metalli.

3 Interventi chirurgici per asportare aree infiam-


mate.
È opportuno asportare aree infiammate in modo
cronico, come granulomi e cisti, e in casi estremi di
recidività della malattia si rimuovono i denti se nelle
radice permangono le sostanze tossiche con i quali
sono stati trattati (per esempio residui di mercurio).
COMUNICATI ANDROMEDA 58.3
LA PROGNOSI LE PROBABILITÀ
DOPO IL TRATTAMENTO DI SUCCESSO
DEL TRATTAMENTO
Una lunga serie di disturbi e malattie possono tro- E I TEMPI DI RECUPERO
vare la loro origine nel lavoro odontoiatrico, pertanto
è possibile fare delle considerazioni generali a propo- Sono elevate se si interviene in uno stadio in cui il
sito dei tempi e delle ipotesi di risoluzione della malat- paziente, pur avendo già uno o più disturbi, non ha
tia o del disturbo. Al momento si conosce l’immuno- ancora il sistema immunitario, il tessuto e/o organo
tossicità dell’amalgama, ovvero del mercurio in essa particolarmente compromessi (situazione configurabi-
contenuto, e si sa che la forma di prevenzione più effi- le mediante i test).
cace - purtroppo da pochi attuata - è la sua rimozione. Una volta eliminata la causa del disturbo e ristabi-
Prevenzione reale sarebbe non inserire metalli lito l’equilibrio anche del sistema immunitario è pos-
tossici e testare le potenzialità allergeniche di ogni sibile riattivare la rigenerazione degli organi.
metallo applicato nella bocca del paziente, ma que- L’intervento può avvenire in ogni fase di questo
sta non è la pratica comune. Quindi si è costretti a processo. Le probabilità di successo aumentano paral-
porre rimedio a una situazione più o meno compro- lelamente al livello di tempestività dell’intervento
messa. stesso.
Un malessere, un piccolo disturbo ben tollerato Anche se si agisce nell’ultima fase, quando è già
anche per decenni, è comunque un sintomo di un pro- iniziato il processo di degenerazione del tessuto o del-
cesso reattivo del nostro organismo. Anche in questi l’organo, si può comunque verificare una rallentamen-
casi va ricercata e rimossa l’origine del disturbo. Un to o un blocco della malattia.
determinato sintomo può rimanere isolato per tutta la
vita, ma la causa potrebbe degenerare in malattia o I tempi di recupero variano a seconda del livello di
peggiorare al punto da rendere intollerabile l’esisten- compromissione dell’organismo.
za, e questo dipende da molte variabili sia ambientali Attraverso il test dello stress ossidativo possiamo
che individuali. valutare la possibilità di recupero dell’organismo e la
È un processo consequenziale dipendente da molti sua capacità di sostenere lo stress generato dalle
fattori come la predisposizione individuale a reagire sostanze tossiche.
alle quantità di sostanze tossiche, con cui l’organismo Il recupero dipende anche dalle capacità di ogni
viene a contatto, ed il tempo di esposizione a queste singolo tessuto coinvolto di rigenerarsi (il tessuto
sostanze. Fortunatamente il processo non sempre si cerebrale, per esempio, ha una capacità di recupero
conclude in una malattia. Questo dipende, principal- limitata rispetto a molti altri tessuti).
mente, dalla resistenza del sistema immunitario a sop-
portare tali sostanze e di autodisintossicarsi.

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58.4 COMUNICATI ANDROMEDA