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Balistica forense

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La perforazione dei solidi

Duro come un muro!La valutazione della classe


di protezione balistica
La prova di resistenza di qualche oggetto è probabilmente uno degli
esperimenti che, prima o poi, qualsiasi appassionato si troverà a fare con le
proprie armi, pronto a saggiare la resistenza del bersaglio: noi lo abbiamo
fatto con un muro di mattoni

di Cristian Bettin

S
e per il tiratore amatoriale la sperimentazione è
curiosità e svago, per i produttori di protezioni
balistiche diviene invece una necessità.
Valutare la classe di resistenza balistica è però
un po’ più laborioso che sparare qualche colpo contro
un bersaglio e vedere se i proiettili sono passati.
Nel 1999 alcuni laboratori balistici europei si unirono
in una associazione con lo scopo di promuovere lo
scambio di informazioni ed esperienze sui test per le
protezioni balistiche e per definire una metodologia
unificata di prove; nacque cosi la VPAM, l’associazione
dei laboratori per la verifica delle protezioni balistiche
(e altro) con sede in Germania presso l’istituto tecnico
della Deutsche Hochschule der Polizei, l’accademia di
polizia tedesca a Münster.
Benché l’Italia non figuri tra gli Stati aventi un labora-
torio certificato VPAM, nella produzione di protezioni
balistiche è abbastanza frequente trovare capitolati
italiani che fanno riferimento alle prove descritte dalla
associazione.
E proprio in merito a una di queste specifiche un giorno
ci fu chiesto se conoscessimo la sigla FMJ/CB/SC riguar-
do a una tipologia di proiettile. La sigla indica un proiet-
tile conico, con mantello di acciaio e nucleo di piombo,
un tempo commercializzato dalla Geco e noto con il
nome di metal piercing.
Il proiettile in questione è indicato come uno dei mezzi
di prova per verificare la classe di protezione 4 secondo
lo standard APR2006 della VPAM.
Disposizione della linea di tiro: gli schermi dietro il
L’incarico muro servivano per verificare la traiettoria dei proiet-
Una società privata commissionò al nostro Centro di tili che avessero perforato il bersaglio. La distanza di
balistica forense, con sede presso il centro sportivo Le tiro e la posizione del cronografo sono specificati dalla
tre piume di Agna in provincia di Padova, la verifica del- normativa

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Balistica forense

la resistenza a perforazione di un muro dello spessore VPAM impone, infatti, il tipo di proiettile ma non la
di 28 centimetri eretto con forati di laterizio da 12 x 25 x cartuccia e per le prove in laboratorio si usa caricare
25 centimetri a diciotto fori e intonaco di malta bastar- munizioni su misura, da sparare in canna manometrica
da da 1,5 centimetri per lato. La richiesta precisava pro- e in grado di garantire tanto la velocità quanto la co-
ve di tre colpi, sparando un proiettile calibro .357 Ma- stanza richiesta. Non disponendo sul campo di Agna di
gnum, da 10,2 grammi del tipo FMJ/CB/SC, con velocità una canna manometrica ad hoc, consapevoli di questo
di 430 metri al secondo da una distanza di 5 metri. limite abbiamo tirato il primo colpo con la rivoltella sul
I dati coincidevano con quelli della verifica a classe 4 punto segnato. Le serie prevedevano tre colpi disposti
della VPAM ma non erano sufficienti per replicare in ai vertici di un triangolo equilatero di 12 centimetri di
toto il protocollo. Inoltre chiedevano di sparare contro lato e sufficientemente distante dai bordi del muro e
il muro dopo quindici giorni di asciugatura e, qualora dalle altre prove da evitare interferenze.
non avesse resistito agli spari, di ripetere la prova con Tutti i proiettili metal piercing hanno forato lo strato di
la stessa muratura asciugato per trenta giorni. malta bastarda, la parete esterna del mattone e i primi
La direttiva VPAM descrive nei minimi dettagli e con ri- due setti interni. Alcuni proiettili hanno trapassato an-
gore teutonico il proiettile da utilizzare, indicandone per- che il terzo e quarto setto ma nessuno ha rotto l’ultimo.
sino la marca; peccato però che il metal piercing della Sul lato posteriore del muro non si sono visti segni o
Geco sia fuori produzione da parecchi anni e non se ne fratture di alcun tipo; seguendo i fori con una bacchetta
trovino più in armeria. Fortunatamente siamo però ri- abbiamo notato che i proiettili che erano penetrati fino
usciti a recuperare comunque un numero sufficiente di all’ultimo setto avevano bucato il mattone procedendo
cartucce per condurre la prova e a far costruire dalle abili in linea retta attraverso gli interstizi vuoti, mentre quelli
mani dei ragazzi de Le tre piume i due muri necessari. fermati al terzo o quarto setto avevano deviato e si era-
no schiacciati contro un tramezzo passando a una fila
Le prove di sparo di setti superiore o inferiore. La prova ha dimostrato
In una soleggiata giornata dello scorso agosto ci siamo che il muro resisteva alla perforazione da parte di una
riuniti sulle linee di tiro di Agna per vedere se il muro palla del tipo richiesto sparata intorno ai 370 metri al
avrebbe fermato i proiettili o se dopo pochi colpi, sul secondo, ma 60 metri al secondo di velocità in meno ri-
bersaglio asciugato in 15 giorni, avremmo rimandato le spetto a quella delle specifiche sembravano troppi per
prove a fine mese. decretare la fine dell’esperimento.
Per i tiri abbiamo scelto di utilizzare una rivoltella con
canna da 3,5 pollici e una da 4 pollici. Sorprendente- Le dinamiche di perforazione dei solidi
mente, alla prova del cronografo, l’arma con la canna Dato che la velocità misurata era lontana da quella ri-
più lunga ha fatto registrare velocità più basse ed è sta- chiesta, abbiamo deciso di utilizzare altre munizioni.
ta esclusa dalle prove. Per comprendere la validità del test che segue è bene
Va precisato che con le cartucce originali Geco non si spiegare qualche concetto di balistica terminale dei so-
raggiungono mai i 430 metri al secondo. Il capitolato lidi. La perforazione (o meno) di un bersaglio dipende

Sezione del muro e numerazione dei setti. La pare- Schema del piazzamento dei colpi per la prova sul
te esterna sinistra del mattone non è stato conteggiato muro. La distanza tra i punti di impatto e il bordo ester-
come setto ma come elemento del primo strato da ab- no del manufatto è stata scelta per minimizzare gli ef-
battere fetti di disturbo tra i singoli spari e i fenomeni di bordo

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La perforazione dei solidi

Alcune delle cartucce Geco metal piercing usate per Il muro prima dell’inizio delle prove. Il manufatto,
la prova. Il proiettile è costituito da un mantello di ferro costruito ad hoc, era appoggiato su un bancale e fissato
stagnato e da un nucleo di piombo legato con due cinghie

dal modo in cui il bersaglio reagisce all’impatto. Si dif- re ai 5.000 metri al secondo, al punto che il proiettile,
ferenziano due tipi di reazioni, che permettono di rag- dopo aver intaccato la superficie della lastra, penetra in
gruppare i materiali usati per le protezioni balistiche in un materiale già frantumato.
altrettante categorie: i materiali vetrosi (che compren- Nella penetrazione dei materiali di tipo vetroso, il lavo-
dono anche le ceramiche) e tutti gli altri. ro maggiore si ha quindi per innescare la cricca, men-
Vediamo brevemente quali sono le differenze salienti tre la conseguente penetrazione nella lastra avviene
dei due gruppi di materiali rigidi. con minore dispendio di energia, perché il materiale
Applicando un carico puntiforme sufficientemente alto che si trova lungo la traiettoria è già stato danneggia-
per innescare una frattura su un materiale vetroso (per to. La grandezza fisica con cui si valuta la capacità di
esempio una lastra di vetro), dalla superficie di contat- un proiettile di perforare un materiale di tipo vetroso
to tra proiettile e lastra parte una cricca. La velocità di è l’energia totale posseduta dal proiettile al momento
propagazione della cricca è molto alta, anche superio- dell’impatto.

Il proiettile Norma calibro .357 Magnum Soft Point; il


colpo ha solamente scalfito l’intonaco, senza neppure
arrivare a interessare il mattone

Alla fine della giornata, di tanti buchi uno solo è risul-


tato passante: quello più in basso, a destra. Dei quattro
buchi più grandi due sono stati prodotti dal .460 S&W
e due da una palla slug calibro 12.

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Balistica forense

La Associazione dei laboratori di prova


La Associazione dei laboratori di prova (Vereinigung tiva dei prodotti e l’adozione di metodiche unificate
der Prüfstellen für angriffshemmende Materialien per la riproducibilità delle prove.
und Konstruktionen, VPAM) è stata fondata nel I membri della associazione sono indipendenti e vo-
1999 per promuovere lo scambio di esperienze e tati alla neutralità. Inoltre i centri di prova, aderenti
l’assistenza reciproca per tutte le possibili questio- alla VPAM, operano esclusivamente in ossequio alle
ni che riguardano i materiali e la fabbricazione di specifiche di qualità EN ISO/IEC 17025 (“Requisiti
presìdi antibalistici. generali per la competenza dei laboratori di prova e
Tale cooperazione è sostenuta da definizioni comuni di taratura”) e EN 45011 (“Requisiti generali relativi
sugli standard, le linee guida e i regolamenti adotta- agli organismi che gestiscono sistemi di certificazio-
ti nello specifico settore di questa ingegneria, ma la ne di prodotti”).
produzione di proprie linee guida per la conduzione L’associazione ha sede in Germania presso il Polizei-
degli esperimenti assicura da un lato risultati ripro- technisches Institut, l’istituto tecnico della accade-
ducibili e dall’altro una maggiore trasparenza per i mia della polizia tedesca sita in Münster, capoluogo
clienti e gli utilizzatori grazie a una valutazione ogget- del distretto della Renania Settentrionale-Vestfalia.

In tutti gli altri materiali, tra i quali anche il nostro muro, vicini, ansiosi di provare le proprie armi sulla parete.
il proiettile danneggia il bersaglio solo localmente e Abbiamo così sfruttato l’occasione per sparare alcuni
non parte una cricca che anticipa la traiettoria. Poiché colpi di 5,56 mm FMJ contro il muro e neppure que-
il proiettile deve frantumare continuamente la materia sti hanno vinto l’ultimo setto. Presi sempre più dalla
che trova lungo il suo percorso, esso deve apportare sfida, spuntava una rivoltella calibro .460 S&W, arma
costantemente una quantità di energia sufficiente per che ha prodotto un paio di buchi notevoli ma non tanto
danneggiare il bersaglio mentre lo penetra. profondi. Soltanto un colpo sparato da una carabina in
In questo caso la grandezza fisica che conta non è tan- calibro da 7,62x51 mm, la cui palla blindata viaggiava
to l’energia iniziale al momento dell’impatto bensì la a 800 metri al secondo, riusciva a sconfiggere il muro,
densità di energia posseduta in ogni momento, cioè ma a fatica: abbiamo trovato alcuni pezzi del proiettile
l’energia del proiettile divisa per l’area in contatto con subito al di là del muro ma nessuna perforazione dei
il bersaglio. Finché il valore di densità di energia è su- pannelli retrostanti.
periore al limite necessario per sconfiggere il bersaglio
(per esempio uno strato di intonaco) il proiettile con- Conclusioni
tinuerà ad avanzare nel materiale che sta perforando. A prima vista potrebbe sembrare che un muro di late-
rizio, costruito con il materiale descritto, resista a qual-
Da test a sfida siasi calibro da pistola, ma è bene ricordare che la pro-
Sulla base di questi ragionamenti ci saremmo ritenuti tezione di questi manufatti è valutata sempre in modo
soddisfatti della prova solamente dopo qualche colpo statistico e che la penetrazione dipende anche dal tipo
di verifica con una proiettile con mantello di ferro, nu- di proiettile usato.
cleo di piombo e avente densità di energia superiore Un calibro potente come il .460 S&W non ha forato il
al .357 metal piercing sparato a 430 metri al secondo. muro perché la palla era tenera e si è rotta velocemen-
I casi a cui andavamo incontro erano due. Se il nuovo te, riducendo l’energia specifica. Ha vinto la palla con
test avesse forato il muro, non ci sarebbe stato modo di maggiore energia specifica, ma non avendo cercato il
valutare se i 60 metri al secondo mancanti avrebbero limite di resistenza del muro non sapremo mai quale
fatto la differenza o meno. Se invece non ci fosse stata combinazione tra proiettile e velocità demarcava il li-
perforazione con qualche colpo di classe superiore, de- mite inferiore per la perforazione.
cretare che il muro regge al FMJ/CB/SC a 430 metri al Il nostro compito era di verificare se il muro reggeva al
secondo sarebbe stato plausibile (con buona pace dei .357 Magnum FMJ/CB/SC sparato ognuno in un punto
presenti che sotto il sole cocente si ritenevano soddi- non danneggiato. Il muro ha retto ed è uscito vincente
sfatti anche solo con le prove della rivoltella). anche da alcune prove con proiettili dotati di maggiore
La nuova arma per le prove era una pistola monocolpo energia specifica.
in calibro .308 Winchester, caricata con cartucce Wolf Bisogna però precisare un aspetto pratico riguardo alla
con proiettile caratterizzato da mantello di ferro rama- valutazione di resistenza di un bersaglio rigido non ve-
to. Con grande gioia degli astanti neppure le palle in troso. La grandezza fisica che conta per un proiettile
.308 sparate a una velocità superiore ai 430 metri al è, come spiegato prima, la densità di energia: essa si
secondo hanno rotto l’ultimo setto e la prova è stata misura in energia posseduta, divisa per la superficie di
dichiarata conclusa. contatto con il bersaglio e valutare la potenzialità che
Si apriva cosi la seconda parte della giornata. L’esperi- ha un’arma di perforare solamente in base all’energia o
mento aveva incuriosito alcuni tiratori ospiti dei campi alla densità di energia che eroga alla volata non è cor-

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La perforazione dei solidi

retto. Molti dei presenti si sono meravigliati quando né espansivi, si sono schiacciati e rotti dentro il muro. Alcuni
il .460 S&W né tantomeno alcuni proiettili da carabina proiettili da carabina, sparati da vicino e ad alta velocità,
hanno perforato il muro. Il punto è che bisogna fare i si sono spezzati anch’essi, riducendo la propria densità
conti con la struttura della palla; seppur dotato di tan- sezionale, ma uno ha trovato la sua strada tra le celle
ta energia, un proiettile che si espande, o si frantuma dei forati ed è rimasto sufficientemente compatto per
all’impatto, la scarica su una superficie molto ampia, abbattere anche l’ultimo strato di mattone e intonaco.
cioè la densità di energia diventa molto bassa. Questo Concludendo: quando si cerca la perforazione, a parità
effetto è fortemente lesivo sul tessuto biologico, ma su di arma e di calibro è il tipo di proiettile che fa la diffe-
un bersaglio bruto non fa altro che ridurre la capacità renza. Per questo nelle prove di resistenza dei materiali
di penetrare. Tutti i proiettili sparati, di piombo nudo o si specifica esattamente la palla e la sua velocità. n

La perforazione dei solidi e l’energia


Quale sia la cartuccia migliore per perforare un og- Se per i materiali di tipo vetroso serve un ‘botta’ di
getto è una questione che dipende da diversi fattori, energia (quindi si valuta l’energia posseduta dal pro-
velocità e conformazione del proiettile in testa. iettile al momento dell’impatto), per tutti gli altri ci
Alcuni materiali, come per esempio i vetri, si rompo- vuole una certa costanza nel mantenere il livello so-
no formando cricche: fenomeno che è a tutti noto pra una soglia limite (e si valuta l’energia specifica,
per esperienza, come quando per esempio ci capita cioè l’energia rapportata al diametro del proiettile).
di essere colpiti da un sasso sul parabrezza. Per far Le due tabelle mostrano una classifica dei calibri da
partire la cricca serve un certo apporto di energia in pistola ordinati per energia e per energia specifica. Si
un punto, dopodiché il proiettile si trova ad avanza- vede chiaramente che la classificazione per energia
re in un materiale già parzialmente rotto. Le piastre specifica contiene alcune sorprese: il calibro più ef-
ceramiche aggiuntive dei giubbotti antiproiettile fun- ficiente è il .22 Winchester Magnum e il .22 LR batte
zionano con questo principio: o resistono o si fran- addirittura il .45 ACP!
tumano in più pezzi. Gli altri materiali cedono local- La spiegazione è semplice: i proiettili calibro .22 hanno
mente pezzo per pezzo e il proiettile deve apportare un diametro modesto e ne deriva un’energia specifi-
continuamente energia sufficiente a vincere la resi- ca alta. D’altra parte le palle del .22 sono molto fragili
stenza nel punto in cui tocca il bersaglio. In questo o tenere e si fermano rapidamente se si deformano:
caso l’energia concentrata in una zona deve essere schiacciandosi, la superficie del proiettile aumenta e
sempre superiore alla soglia di resistenza del mate- cala l’energia specifica. In pratica conta quindi anche il
riale, altrimenti il proiettile si ferma. materiale di cui è composto un proiettile.

La perforazione dei solidi e l’energia: energia e densità di energia nei più diffusi calibri per arma corta

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