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Cod. modulo : MDT.GG.QUA.0505 Fg. 01/Rev. 1.94 Cod.file: SPCGNRAI.DOT File dati:Svge57i2.doc
Documento di proprietà 6QDPSURJHWWL. La Società tutelerà i propri diritti in sede civile e penale a termini di legge.
 SPC.CV.GEN.2057

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Foglio 2 (8)

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*(1(5$/,7¬ 
1.1 Scopo e campo di applicazione 3
1.2 Documentazione di riferimento 3

0$7(5,$/, 
2.1 Materiali per rivestimenti in calcestruzzo e gunite 4
2.2 Prodotti alleggeriti a base di cemento per rivestimento antifuoco 4
2.3 Mastice sigillante 4

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3.1 Generalità 5
3.2 Preparazione delle superfici da rivestire 5
3.3 Rivestimenti in calcestruzzo o gunite 5
3.4 Applicazione dei rivestimenti in calcestruzzo alleggerito 7
3.5 Sigillatura con mastice 7
3.6 Tolleranze 7
3.7 Controlli e prove in sito 7
3.8 Documentazione 8

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 6FRSRHFDPSRGLDSSOLFD]LRQH

1.1.1 La presente specifica generale definisce la tipologia, i materiali e le modalità di esecuzione dei
rivestimenti antifuoco da effettuare con conglomerati cementizi (anche alleggeriti).

1.1.2 Tale specifica si applica all’esecuzione di rivestimenti antifuoco su elementi in acciaio


appartenenti a:

- strutture per il sostegno di apparecchiature di processo


- strutture per il sostegno di tubazioni (pipe rack e supportazione)
- strutture per forni, air cooler, ecc.
- gonne (cilindriche o troncoconiche) per il sostegno di colonne, reattori, recipienti verticali, ecc.
- selle di scambiatori e recipienti orizzontali
- gambe di recipienti verticali.

1.1.3 Le superfici da rivestire non sono definite da questo documento ma sono indicate nei documenti
validi per costruzione.

 'RFXPHQWD]LRQHGLULIHULPHQWR

1.2.1 Generalità

La presente specifica generale deve essere usata congiuntamente alla documentazione


d’appalto, alle eventuali prescrizioni particolari e alla documentazione di seguito elencata il cui
campo di applicabilità è definito nel testo di questa specifica generale.

1.2.2 Documenti Snamprogetti

1.2.2.1 Specifiche generali

SPC.CV.GEN.2056 Calcestruzzi semplici ed armati

1.2.2.2 Standards

STD.CV.FIP.13 Rivestimento antifuoco con conglomerati cementizi

1.2.3 Norme

UNI 9858 Calcestruzzo - Prestazioni, produzione, posa in opera e criteri di conformità

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 0DWHULDOLSHUULYHVWLPHQWLLQFDOFHVWUX]]RHJXQLWH

2.1.1 Generalità

Il cemento, gli aggregati, l’acqua, l’armatura e il filo di legatura devono essere in accordo a
quanto stabilito dalla specifica generale SPC.CV.GEN.2056 “Calcestruzzi semplici ed armati” a
meno di quanto di seguito stabilito.

2.1.2 Cemento

Il cemento deve essere del tipo e della classe di resistenza specificati nel progetto valido per
costruzione o, in mancanza di indicazioni, dello stesso tipo impiegato nelle opere in calcestruzzo
non interrate.

2.1.3 Aggregati

La massima dimensione dei grani degli aggregati non deve superare 10 mm per i rivestimenti in
calcestruzzo e 6 mm per i rivestimenti in gunite.

2.1.4 Armatura

L’armatura deve essere costituita da una rete elettrosaldata di filo di acciaio zincato di diametro
compreso tra 2 e 3 mm, maglia quadrata da 50 mm e massa non inferiore a 1,3 kg/m².

2.1.5 Filo di legatura

Le legature devono essere effettuate con filo di ferro zincato di diametro non inferiore a 0,8 mm.

 3URGRWWLDOOHJJHULWLDEDVHGLFHPHQWR

I prodotti alleggeriti a base di cemento composti da cemento, vermiculite, additivi e altri materiali,
devono consistere in prodotti commerciali premiscelati pronti all’uso, adatti per uso esterno, che
garantiscano la protezione al fuoco richiesta dal progetto, in accordo alla normativa in esso
indicata. Prodotti intumescenti, sublimanti o ablativi, oppure contenenti gesso e ossicloruro di
magnesio non sono accettabili.

 0DVWLFHVLJLOODQWH

Il mastice sigillante da utilizzare nelle intersezioni delle superfici del rivestimento con quelle in
acciaio deve avere caratteristiche di ininfiammabilità e di resistenza alle intemperie, ed essere
adatto per temperature di 120° C.

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 *HQHUDOLWj

Salvo diversa indicazione dei documenti contrattuali i rivestimenti devono essere eseguiti come
indicato sullo standard STD.CV.FIP.13.
Per evitare imbrattamenti le superfici e le apparecchiature adiacenti gli elementi da rivestire
devono essere schermati o ricoperti.

 3UHSDUD]LRQHGHOOHVXSHUILFLGDULYHVWLUH

Le superfici metalliche da rivestire devono essere pulite da residui sciolti ed esenti da tracce di
grasso, olio, ruggine, ecc. al fine di assicurare l’aderenza dei conglomerati cementizi.
Inoltre per quanto riguarda i rivestimenti con calcestruzzi alleggeriti devono essere seguite le
istruzioni del produttore per la preparazione delle superfici metalliche e l'esecuzione di eventuali
primerizzazioni.

 5LYHVWLPHQWLLQFDOFHVWUX]]RRJXQLWH

3.3.1 Ancoraggio della rete metallica

3.3.1.1 Strutture formate da profilati

La rete metallica deve essere sorretta e tenuta alle distanze previste dalle superfici dei profili per
mezzo di spezzoni di tondini diam. 18-20 mm della lunghezza di 100-150 mm fermati con punti di
saldatura agli spigoli delle strutture da rivestire.
Tali spezzoni devono essere posti in opera distanziati di circa 600-700 mm e, per ciascun spigolo
del profilo, essere disposti allo stesso livello.
Nel caso che gli spessori di rivestimento siano maggiori di 50 mm al posto degli spezzoni
distanziatori devono essere utilizzati cavalletti di altezza idonea per distanziare della quantità
richiesta la rete metallica dalle superfici da proteggere.

3.3.1.2 Superfici piane e/o curve (gonne, selle, ecc.)

La rete metallica deve essere sorretta e tenuta alle distanze previste dalle superfici, per mezzo di
spezzoni di tondini di diametro minimo 6 mm e di lunghezza 100-150 mm, fermati con punti di
saldatura a piastrine forate, barrette con occhiello, ponticelli in acciaio tondo già presenti sulle
superfici o a dadi spaziatori all’uopo saldati, distanziati in senso verticale di 800 mm e in senso
orizzontale, lungo la superficie curva, di 250-400 mm.
I tondini devono essere stesi in numero e modo tale da riprodurre in ogni loro parte le forme
(curve e non) delle superfici da proteggere.

3.3.2 Posa della rete metallica

Dopo aver avvolta la rete al profilo o alla superficie, i lembi verticali della rete devono essere uniti
da legature di filo di ferro; la rete deve essere legata agli spezzoni distanziatori, sovrapponendo i
lembi della stessa per almeno 50 mm.

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La rete deve essere sufficientemente stirata, in senso orizzontale e verticale, allo scopo di
mantenerla alla distanza specificata dalla superficie metallica; tale distanza (copriferro) varia in
funzione dello spessore della protezione, ed è definita nella seguente tabella:

63(6625( &235,)(552
3527(=,21( PLQLPR PDVVLPR
PP PP PP
50 10 30
75 25 50
100 40 60
125 60 80
150 80 100

3.3.3 Rivestimenti con conglomerati cementizi

3.3.3.1 Generalità

Lo spessore del conglomerato cementizio di rivestimento è di 50 mm salvo diverse indicazioni


delle specifiche e/o disegni validi per costruzione.
I rivestimenti devono essere eseguiti con spigoli smussati.

3.3.3.2 Rivestimenti con calcestruzzo

Il calcestruzzo da impiegare deve avere resistenza caratteristica RCK 20 N/mm² (corrispondente


alla classe C 16/20 in accordo a UNI 9858).
Le casseforme (di tipo non selezionato sebbene il calcestruzzo rimanga esposto alla vista), le
caratteristiche e la determinazione del dosaggio ottimale della miscela, la produzione, il getto e la
manutenzione (curing) devono essere in accordo alla specifica generale SPC.CV.GEN.2056, a
meno di quanto stabilito dalla presente specifica.

3.3.3.3 Rivestimento con gunite

Le proporzioni in volume di materiale secco e sciolto della miscela sabbia-cemento devono


essere: 1 parte di cemento e 3,5 parti di sabbia.
La miscela di cemento e sabbia deve essere passata attraverso un vaglio con maglia da 6 mm
per rimuovere eventuali grumi ed essere mescolata prima di essere immessa nel serbatoio della
pistola.
La miscela di sabbia e cemento premescolata a secco deve essere applicata pneumaticamente
con attrezzi funzionanti ad aria compressa nei quali sia immessa acqua a pressione.
L’acqua deve essere aggiunta fino a conferire una consistenza omogenea al conglomerato, non
superando la proporzione di 1,1 l per ogni kg di cemento.
La pressione dell’aria nella pistola spruzzatrice deve essere compresa tra 2,10 bar e 4,20 bar
per ridurre il fenomeno di “rigurgito” del materiale.
La pressione dell’acqua deve essere di almeno 1 bar superiore a quella dell’aria.
L’ugello della pistola deve essere tenuto perpendicolare alla superficie da rivestire e ad una
distanza di circa 1,0-1,2 m dalla stessa.
Quando è stato raggiunto lo spessore richiesto la superficie deve essere lisciata e regolarizzata
con frattazzo o altri attrezzi al fine di ottenere una forma geometrica in accordo alla struttura
rivestita.

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Prima di procedere all’esecuzione dei lavori di rivestimento, debbono essere eseguite delle
prove campioni per studiare i giusti dosaggi in funzione dei materiali impiegati e delle
attrezzature a disposizione, per ottenere una miscela che non scivoli dopo l'applicazione, che
aderisca alle superfici e in modo che la finitura superficiale e lo spessore corrispondano a
quanto richiesto.

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Il fissaggio, la posa e il tipo di armatura; gli spessori, la stesa, la finitura e l'eventuale pitturazione
superficiale del materiale devono essere in accordo con le raccomandazioni date dal produttore
del materiale usato. Lo spessore deve essere tale che sulla base di prove eseguite da laboratori
ufficiali, in accordo alle procedure della legislazione vigente, possa resistere al fuoco per il
periodo richiesto.
L’applicazione deve essere eseguita da personale qualificato.

 6LJLOODWXUDFRQPDVWLFH

I bordi di testa dei rivestimenti, cioè le intersezioni tra superfici rivestite e non, devono essere
sigillati con mastice quando manchi una predisposta protezione in lamiera metallica (per es.
scossalina).
La sigillatura deve essere eseguita per impedire che l’umidità penetri tra il materiale del
rivestimento e la superficie dell’acciaio. Tipici esempi sono l’intersezione dei bordi in sommità del
rivestimento con l’ala superiore (non protetta) di una trave e/o con i montanti, le gambe di
recipienti, gonne di colonne, ecc.
Prima dell'applicazione del mastice la superficie del rivestimento deve essere spazzolata per
asportare le parti incoerenti e ripulita dalla polvere secondo le raccomandazioni del produttore
del mastice.

 7ROOHUDQ]H

Lo spessore finito dei rivestimenti non deve essere in alcun punto inferiore a quello prescritto.
L’errore di finitura delle superfici dei rivestimenti deve essere compreso entro i seguenti valori:

- quote in elevazione + 15 mm
- verticalità +/- 6 mm su 3 m.

 &RQWUROOLHSURYHLQVLWR

3.7.1 Controlli prima del getto

Devono essere eseguiti i seguenti controlli prima che i rivestimenti siano eseguiti:

1) Per rivestimenti in calcestruzzo: controllo dei casseri (dimensioni, allineamenti, stabilità,


listelli per smussi, pulizia, ecc.) e della bolla di consegna del calcestruzzo.
2) Controllo dell’armatura che deve corrispondere al progetto per numero, posizione, diametro,
piegature, giunzioni, sfalsamenti, copriferro. L’armatura deve essere inoltre pulita (priva di
scaglie di ruggine, olio, pittura, malta secca, ecc.).
3) Controllo posizionamento eventuali inserti.

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3.7.2 Controlli a rivestimenti eseguiti

A rivestimenti eseguiti deve essere controllato che siano state effettuate nei modi e nei tempi
corretti la stagionatura e la rimozione dei casseri, e che siano state rispettate le stabilite
tolleranze.

 'RFXPHQWD]LRQH

La seguente documentazione deve essere prodotta prima dell’esecuzione dei lavori, per quanto
applicabile:
- certificati dei materiali per rivestimenti in calcestruzzo e gunite (aggregati, cemento, acqua,
armatura)
- risultati delle prove preliminari sulle miscele di calcestruzzo e gunite
- scheda tecnica del produttore del mastice per le sigillature
- certificati delle prove di laboratorio di resistenza al fuoco dei materiali cementizi alleggeriti,
con indicazione degli spessori da eseguire, dei dettagli costruttivi e delle modalità di
applicazione
- eventuali calcoli per la determinazione degli spessori dei rivestimenti in conglomerato
cementizio
- qualifica del personale.

Inoltre deve essere predisposta tutta la documentazione prevista dal piano dei controlli e collaudi
in cantiere emesso dalla committente.

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Marzo 1984 Emissione


Ottobre 1986 Rev. 1
Giugno 1996 Rev. 2
♦ Revisione generale
♦ Testo completamente riscritto
♦ Inseriti calcestruzzi alleggeriti e mastici per sigillature
♦ Inseriti capitoli tolleranze, prove e controlli, documentazione
♦ Eliminato rivestimento con intonaco.

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