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Quindicinale

Anno XL

13.12.2018
Numero

714
PERIODICO DI ATTUALITÀ DEI COMUNI DI ALANO DI PIAVE, QUERO VAS, SEGUSINO

Natale in Centro Culturale a Quero - pag. 1


Alano: personale di Elvio Meneghetti - pag. 2
Deceduto l’ex sindaco di Alano Pietro Spada - pag. 8
Calendario raccolta porta a porta 2019 - pag. 15/18
Silvia Zanella espone a Valdobbiadene - pag. 19
Chiuso in redazione il 04.12.2018 - Prossima chiusura il 14.01.2019
http://digilander.libero.it/tornado
Tassa pagata/Taxe Perçue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL
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IL TORNADO Sede: Via J. Kennedy - 32031 FENER-ALANO di PIAVE (BL). DIRETTORE RESPONSABILE: Mauro Mazzocco. REDATTORI: Sandro Curto, Silvio Forcellini. COLLABORATORI: Ales-
sandro Bagatella, Ivan Dal Toè, Antonio Deon, Foto Comaron, Fotocolor Resegati, Ermanno Geronazzo, Cristiano Mazzoni, Sergio Melchiori, Andrea Tolaini.
ABBONAMENTI: ITALIA Abbonamento annuale (18 numeri) € 25,00 ESTERO Abbonamento annuale (18 numeri) € 50,00.
L’ABBONAMENTO PUÒ ESSERE SOTTOSCRITTO O RINNOVATO NEI SEGUENTI MODI: 1- versando la quota sul c/c postale n. 10153328 intestato alla PRO LOCO di FENER; 2- con bonifico
sul c/c Banco Posta intestato alla PRO LOCO di FENER, IBAN: IT49 M076 0111 9000 0001 0153 328; 3- pagando direttamente ad uno dei nostri seguenti recapiti: NEGOZIO “DA MILIO” - Alano;
BAR JOLE - Fener; CARTOLIBRERIA SCHIEVENIN ALBERTINA - Quero; ALESSANDRO BAGATELLA - Quero; BAR “PIAVE” Carpen - LOCANDA SOLAGNA - Vas; ANTONIO DEON - Vas; BAR
“BOLLICINE” - Scalon; BAZAR di A. Verri - Segusino.
1 ATTUALITÀ

 
NATALE IN CENTRO CULTURALE
Sabato 29 dicembre 2018 ore 20,45 
Manzanca presenta:
“LE VIE DEI RE ”
Narrazione Concerto con brani della cultura 
popolare francese e bellunese 
Con: Valentina De March (voce, chitarra), 
Piergiorgio Grilli (ghironda, organetto), Bepi 
Santuzzo (voce narrante, mandolino, cornamuse, ghironda, 
chalumeau) 
Ingresso: €. 8.00 intero ‐ €. 4.00 ridotto (fino a 14 anni) 
 

Venerdì 04 gennaio 2019 ore 17.30 
Bambabambin puppet theatre presenta:
“NATALE CON I TUOI ”
È la vigilia di Natale e la “Compagnia dei 
Comici” in mancanza di storie da 
rappresentare, si è sciolta. Pantalone gira… 
Con: Paolo Rech 
SPETTACOLO PER FAMIGLIE E BAMBINI DAI 4 ANNI 
Ingresso: €. 5.00 intero ‐ €. 3.00 ridotto (fino a 14 anni) 
Programma ed info all’indirizzo
www.centroculturalequero.it

Vi aspettiamo!!!

…. e dopo gli appuntamenti natalizi del 29 Dicembre e del 4 gennaio


vi aspettiamo per la V° edizione di

“Quisquilie e bazzecole!!!”…
Incontriamoci a teatro per ridere, riflettere e conoscerci
Programma ed info all’indirizzo www.centroculturalequero.it
Per gli abbonati dell’edizione 2018 - RINNOVO: verrà recapitata una lettera a tutti gli
abbonati della scorsa edizione 2018 con modalità e tempi per rinnovare l’abbonamento, se lo desiderano.
Per NUOVI abbonati (dal 15/12/18): sarà possibile comprare NUOVI abbonamenti al costo di 24
euro presso (e ringraziamo vivamente per la disponibilità dimostrata in questi anni):
Cartoleria edicola Da Milio – Alano di Piave - Cartoleria edicola Schievenin Albertina - Quero
Edicola Harmony – Segusino - Locanda Solagna - Vas
Vi aspettiamo sempre più numerosi!!!
2 ATTUALITÀ
3 ATTUALITÀ

Le Pro Loco di Alano e Pro Loco Fener, Amministrazione Comunale


Associazioni Locali e il folto Gruppo degli Amici della Befana,

vi invitano ad incontrare

La Befana
che porterà sorprese e dolci a tutti i bambini
nelle piazze dei paesi

05 gennaio 2019
a Campo alle ore 18.15 - a Colmirano alle ore 19.00
a Uson alle ore 19.20 - a Fener alle ore 19.45
presso il Centro parrocchiale

ad Alano alle ore 20.00


presso la Casa delle Associazioni in Via Ten. De Rossi
( gli orari sono indicativi (vista l’età della vecchietta )
Non è consentito l'uso di petardi durante l’intero svolgimento della manifestazione
Grazie della collaborazione.
4 CRONACA

Testimonianze di storia
di Claudio Dal Pos
Il Cornella, quel piccolo, ma importante monte nel primo
conflitto mondiale, continua a rilevarsi prezioso per capire i
fatti avvenuti durante la Battaglia di Arresto nel novembre del
1917. E' di pochi giorni fa la testimonianza del Dott. Avv.
Enrico Scifoni figlio di Giuseppe, tenente del 24° regg.
Fanteria brigata Como, inquadrata nella IV armata.
“Geppino” come lo chiamavano in famiglia, ha combattuto sul
Cornella, fu ferito da uno shrapnel durante il bombardamento
del 16 novembre, portato in infermeria a Quero, fatto
prigioniero, e internato nell'ospedale di Levico. Fu poi
decorato nel dicembre del 1917 con Medaglia d'Argento al
Valor Militare. L'Avv. Enrico Scifoni, desideroso di conoscere i
luoghi dove suo padre aveva combattuto, è venuto a Quero,
da Roma, accompagnato da uno dei suoi figli, Gabriele. Qui
ha incontrato il Sindaco Ing. Zanolla e, tramite la biblioteca,
ha contattato Doriano Dalla Piazza e il sottoscritto; con essi
ha potuto visitare i luoghi che il genitore gli aveva descritto
narrando episodi e fatti che contribuiscono a conoscere
ancora meglio le fasi della battaglia qui avvenuta.
Riportiamo qui sotto il testo di una lettera che Giuseppe
Scifoni aveva inviato alle sorelle (da notare le date della
missiva) e alcune foto dell'incontro.
Ringraziamo l'Avv. Enrico, oggi ottantaduenne, per la sua
disponibilità nella ricerca di scampoli della nostra storia.

Lo shrapnel è un tipo di proiettile per artiglieria, derivante il suo


nome dall'inventore, il tenente britannico Henry Shrapnel, che lo
mise a punto nel 1784. Caratteristiche: il proiettile è cavo e
riempito di sfere di piombo o, in economia di guerra, di acciaio,
e munito di una carica di scoppio collegata ad una spoletta a
tempo. La spoletta viene regolata in modo tale da garantirne
l'esplosione prima che il proiettile impatti col suolo o col
bersaglio. Con l'introduzione di specifiche spolette, lo shrapnel
fu impiegato in funzione antiuomo e antiaereo. Il suo primo uso
in guerra risale al 1808 quando fu usato dall'Inghilterra durante
la battaglia di Vimeiro, ma fu usato moltissimo anche nel corso
della prima guerra mondiale, durante la Seconda e durante la
guerra in Vietnam.
5 LETTERE AL TORNADO

Per ricordare Silvio e Armando


A cura del gruppo Alpini “Monte Cornella”
Non è facile descrivere alcuni eventi, specie se essi riguardano alpini che erano
parte attiva per il gruppo stesso. Alpini che han posato lo zaino a terra e sono
andati avanti, (come si dice in gergo alpino). Come non è facile dimenticare ciò che
essi hanno fatto in seno al gruppo. Purtroppo la vita riserva anche questi momenti.
E allora ricordiamo il nostro Alfiere Silvio Rizzotto (Silviet per gli amici ) che per
ben 22 anni ha portato con fierezza e competenza il gagliardetto del gruppo.
Presenza costante ad ogni evento e ricorrenza alpina, o dove occorreva tener alto
il simbolo del gruppo, con il suo fare disincantato ma fermo nel suo dovere. A te da
tutti gli alpini del gruppo un grazie sincero.
Ricordiamo il consigliere del gruppo Armando Bagatella il quale infaticabile
lavorava alla esecuzione delle attività deliberate dal gruppo spronando e trainando
anche gli altri. Come non
dimenticare, tra la tante, la sua
competenza nell'erigere il muro
di sostegno che era franato
presso le casette rosse. La sua
disponibilità per ricostruire la
croce per il centenario sul
luogo dove nel 1933 altri alpini
la avevano sistemata; questa
volta però costruita in ferro per
durare e ricordare più a lungo i
fatti che lassù erano accaduti
durante la Grande Guerra. Su
quel basamento c'è il tuo nome
Armando, e noi guardandola ci
ricorderemo di te. A te da tutti
gli alpini del gruppo un grazie
sincero. Esprimiamo tramite questo periodico le condoglianze ai famigliari delle
due famiglie.

In memoria di Silvio Rizzotto


Riceviamo dalla famiglia, per la pubblicazione, la foto ed il testo distribuito alle esequie di Silvio, nostro affezionato
abbonato, sempre preoccupato di non aver rinnovato la sua adesione al periodico, che leggeva con attenzione.
6 CRONACA

Lisa Benato ritira il dottorato in Fisica


Lunedì 8 ottobre Lisa Benato, di Quero,
ha ricevuto il proprio diploma di
dottorato in fisica, nel corso di una
cerimonia nell’Aula Magna del Palazzo
del Bo dell’Università di Padova, dopo
aver discusso la tesi lo scorso 26
marzo, “Search for heavy resonances
decaying into a Z boson and a vector
boson in the νν qq final state at CMS”,
ricevendo la menzione di lode. La tesi
rientra nell’ambito delle ricerche di
nuova fisica oltre il modello Standard,
che descrive le particelle elementari di
cui è costituito il nostro universo. Il
lungo percorso che ha portato Lisa alla
scienza è iniziato ancora negli anni del
Liceo scientifico, che ha frequentato a
Feltre, con la decisione presa allora di
studiare fisica a Padova, dove si è laureata
in triennale e poi in magistrale, scegliendo di
avere come relatore il professor Franco
Simonetto, che l’ha assistita come
supervisore anche nella sua tesi di dottorato.
In questi anni ha avuto l’occasione di
collaborare con il CERN di Ginevra presso
l’esperimento CMS, uno dei quattro grandi
esperimenti dell’acceleratore LHC; tramite
l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha
potuto trascorrere un anno al CERN,
approfondendo le sue conoscenze in un
clima internazionale, imparando l’importanza
della divulgazione scientifica che ha poi
portato anche a Quero in un incontro
pubblico tenuto la scorsa primavera al centro
culturale. Oggi lavora presso l’Università di
Amburgo come ricercatrice, dedicandosi alla
fisica delle alte energie, tra seminari,
conferenze e incontri che l’hanno portata
dall’India agli Stati Uniti.

90° traguardo per Maria


Al Castello di Zumelle, regina per un giorno, Maria festeggia il compleanno
(M.M.) Maria Curto, residente a Carpen
di Quero Vas, ha anticipato di un paio
di giorni la festa di compleanno, che
cade il 5 dicembre, approfittando della
domenica precedente per riunire i
diversi famigliari che l’hanno coccolata
per un giorno in onore del suo 90°
compleanno. Al ristorante del castello
di Zumelle, Maria si è sentita Regina, al
centro dell’attenzione per celebrare
l’importante avvenimento. Maria fin da
bambina ha lavorato sodo, andando a
Milano a soli quindici anni a servizio
come cameriera presso una famiglia
del capoluogo lombardo. Il suo ritorno
in paese è coinciso con la conoscenza
ed il matrimonio con Vittorio Mazzocco,
con il quale ha condiviso lunghi anni di
vita famigliare, nel corso dei quali non
ha lesinato impegno e dedizione alla
famiglia. Vittorio è deceduto nel 2014 e Maria da allora ha aumentato la sua attenzione per figli e nipoti. Nella foto
Maria è attorniata dai famigliari (non tutti perché alcuni sono usciti dall’inquadratura) e da sinistra, in senso orario,
troviamo: Axel (pronipote con Alberto che non è entrato nell’inquadratura); Ennio (figlio), Luciano (figlio), Luca (nipote),
Silvana (figlia), Michela (nipote). Maria (la festeggiata), Stefano (nipote e cuoco del ristorante del Castello di Zumelle).
La foto è del genero Giampietro.
7 CRONACA

Schievenin: 1 Dicembre, ricorrenza di Santa Barbara


foto racconto di Alberto Coppe

Festa per
Quinto Schievenin e nipote
segnalazione di Fulvio Mondin
Quinto Schievenin, di Quero, festeggia il suo 85° compleanno assieme
al nipote Simone Franceschin, che invece ha appena tagliato il tra-
guardo delle 25 primavere.
Nonostante le età palesemente diverse, i due festeggiati dimostrano lo
stesso entusiasmo che una festa di compleanno può infondere.
I festeggiamenti si sono svolti alla pizzeria al Molin di Alano.
Ai festeggiati gli auguri dei famigliari, assieme all’auspicio di ripetere
numerosi incontri nell’avvenire
8 CRONACA

La laurea di
Enrico Collavo…
Il 16 novembre 2018, presso l’Università di
Padova, l’alanese Enrico Collavo si è lau-
reato in “Terapia della neuro e psicomotricità
per l’età evolutiva” con voto 107/110. Congra-
tulazioni e i migliori auguri da famigliari e
amici. Foto a fianco.

…e quella di Andrea Specia


Lo scorso 19 novembre, presso la “Sala Convegni” dell'Ospedale
“Santa Maria del Prato” di Feltre, il querese Andrea Specia ha
conseguito il diploma di Laurea Triennale in Infermieristica e
proclamato Dottore in Infermieristica. Andrea ha condotto i suoi studi a
Feltre presso il Campus Universitario intitolato a Tina Merlin, sede
distaccata dell’Università di Padova. In tale occasione, Andrea ha
discusso davanti alla Commissione, la tesi di Laurea dal titolo
“Strumenti per l'identificazione dei problemi alcol correlati: una revisione
narrativa”. Da parte dei genitori Antonella e Carlo, e di tutti gli amici e i
parenti, congratulazioni vivissime per questo traguardo raggiunto. Foto sotto.

Deceduto l’ex sindaco di Alano


Pietro Spada
di Sandro Curto
Poche settimane dopo l’ex parroco, Alano perde anche l’ex sindaco Pietro
Spada, classe 1926. Chiesa gremita, lunedì 26 novembre, per l’ultimo saluto
alla presenza del sindaco Serenella Bogana, di una delegazione della sezio-
ne Fanti di Alano-Quero Vas col gagliardetto e del gonfalone dei donatori di
sangue. Geometra, a lungo responsabile dell’ufficio tecnico dell’allora ULSS
n. 12 di Valdobbiadene, impegnato con l’Associazione Sant’Antonio Abate
nella gestione della locale casa di riposo, Pietro Spada venne eletto sindaco
nel 1980 nella lista “Democrazia Cristiana e indipendenti”. Nelle due elezioni
successive, vinte da Alleanza Democratica, venne sempre eletto in minoran-
za. Alla fine degli anni Ottanta fu anche assessore in Comunità Montana Fel-
trina nella giunta presieduta da Orazio Piccolotto. Nella sua omelia il parroco
don Francesco ha sottolineato la sua disponibilità verso gli altri e la carità
quale elemento fondamentale della sua esistenza. Concetti poi ripresi nell’intervento del sindaco Bogana che ha ri-
cordato come Pietro Spada abbia segnato alcuni decenni della vita sociale e politica del nostro paese con stile pa-
cato e classe. Alla famiglia le condoglianze della Redazione.
9 CRONACA

A San Daniele del Friuli con la classe 1957


Il Mito è servito!
(M.M.) Per ritrovarsi i co-
scritti del Basso Feltrino
della classe 1957 hanno
scandagliato diverse op-
zioni e, alla fine, hanno
avuto la ventura di trovare
un prosciuttificio che ave-
va almeno una caratteri-
stica importante: essere
fondato nel 1957! A que-
sto si aggiungevano le ot-
time recensioni dei siti dei
frequentatori per saldare
in maniera irrevocabile la
scelta: visita al prosciutti-
ficio Prolongo di San Da-
niele del Friuli, che ha ini-
ziato la produzione pro-
prio nel 1957! In ventuno hanno risposto alla chiamata (con
una defezione dell’ultima ora per problemi di salute stagiona-
li) ed hanno ammirato, sabato primo dicembre, le stanze del-
la ditta che dal 1957 coltiva l’arte di dare vita al mitico pro-
sciutto di San Daniele. Una tradizione rispettata rigorosa-
mente ancora oggi e messa alla prova in un’antica osteria lo-
cale, che ha offerto un gustoso menù friulano con il prodotto
della ditta appena visitata. Un pomeriggio ed una serata tra-
scorsi in un clima sereno e rilassato, all’insegna del turismo
enogastronomico che ha soddisfatto pienamente i coscritti.
Lungo la via del ritorno già si sono elaborati piani per l’anno
venturo e per suggellare il traguardo delle 62 primavere.

Il 1954 in festa, in attesa del prossimo anno!


di Roberto Forcellini
Sabato 24 novembre un gruppetto di co-
scritti del 1954 dei comuni di Alano di Pia-
ve, Quero Vas, Pederobba e Feltre si so-
no incontrati presso la Trattoria al Pesca-
tore, sulla S.R. Feltrina, per una cena con
lo scopo di porre le prime basi per la festa
dei loro 65 anni in programma il prossimo
2019. Hanno aderito all’appello, lanciato
dal coscritto Angelo Mondin, una quindici-
na tra maschi e femmine, un gruppo molto
esiguo se rapportato a quello complessivo
presente sul territorio, ma decisamente i
più convinti ed irriducibili. La serata ha
avuto anche l’accompagnamento musicale
della bravissima fisarmonicista Sabrina
Salvestrin che ha sollevato un po’ il mora-
le con l’esecuzione di alcuni brani del suo
folto repertorio, al quale hanno risposto
con entusiasmo alcuni coscritti trascinati
dalle belle ed indimenticabili melodie dei
periodi a loro cari. Tra una portata e l’altra
ci si è confrontati su come predisporre una
bozza provvisoria di programma per la fe-
sta dei prossimi 65 anni, evento che sarà
bene sia in linea con quelli ottimamente
trascorsi per i 50 in gita a Venezia, per i
55 a San Pietro di Barbozza e per i 60 a
Castelbrando. Qualche spunto è già stato
messo in evidenza, naturalmente il tempo
a disposizione è ancora molto lungo, però,
come dice il proverbio, chi ha tempo non aspetti tempo. Speriamo di riuscire a redigere
un bel programma ed avere il più gran numero di partecipanti a questa importante ini-
ziativa. L’appuntamento per tirare le somme è per fine agosto, primi di settembre, per
poter poi essere operativi per fine settembre, primi di ottobre del prossimo anno. Chi vivrà vedrà. Foto del coscritto Cioen.
10 COME ERAVAMO

Due coscritti alanesi del


1950 di nome Luigino
(S.C.) Da Luigino Rizzotto riceviamo e pubblichiamo questa bella
foto (a sinistra) risalente al 1967 e scattata in via Brigata Re, nella
quale compaiono due coscritti del 1950, entrambi di nome Luigino.
Quello in bicicletta è il proprietario della foto e dietro a lui, a piedi,
Luigino Collavo detto Gino, purtroppo recentemente scomparso per
un improvviso malore in Emilia-Romagna dove viveva da tempo.

Donne del 1928


(S.C.) Sempre dall’archivio di Luigino Rizzotto, una foto (sopra) con
alcune donne alanesi del 1928, tra cui la madre Maria Franzoia, im-
pegnate in una cena della classe, probabilmente quella dei cin-
quant’anni.

Pellegrinaggio
a Monte Berico
negli anni ‘50
(S.C.) La foto (a sinistra), di proprietà di Caterina Masocco (a sini-
stra in prima fila), moglie del nostro abbonato di Uson Alfonso Nani,
è stata scattata all’inizio degli anni Cinquanta durante un pellegri-
naggio a Monte Berico organizzato dalla parrocchia di Alano. Rico-
noscibile a destra nell’ultima fila don Ciscato, il mitico “pretón”.

CRONACA

Adriana Dal Canton in pensione


di Sandro Curto
Dopo quasi quarant’anni di servizio, la storica impiegata della casa di riposo di Alano di Piave Adriana Dal Canton
ha cessato l’attività lavorativa col 30 novembre scorso per entrare nell’ambìta categoria dei pensionati. Dal 1979
Adriana ha visto passare presidenti, direttori, dipendenti e una serie interminabile di ospiti e ha visto anche la cre-
scita della struttura dal punto di vista della qualità dei servizi e delle nuove esperienze di Casa Nani e dell’ospedale
di comunità. Una presenza, la sua, discreta, di grande professionalità e di disponibilità verso gli ospiti accolti sem-
pre con un sorriso. Alla nostra amica e abbonata Adriana auguriamo una buona e lunga pensione.
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12 RASSEGNA STAMPA

Alla primaria “Salvo D’Acquisto” di Quero inaugurati gli interventi di efficientamento


anche con “cappotti” e nuovi serramenti

Led e fotovoltaico: a scuola riqualificazione energetica

QUERO VAS. Dopo la messa in sicurezza attraverso i fondi per il bonus sisma di qualche anno fa, la scuola prima-
ria “Salvo D'Acquisto” di Quero è stata oggetto di un secondo importante intervento volto all’efficientamento energe-
tico. Così ieri pomeriggio, presenti alunni, docenti, genitori e amministratori, si è svolta una piccola festa durante la
quale sono stati simbolicamente inaugurati questi lavori «che - come ha spiegato il sindaco di Quero Vas Bruno Za-
nolla - abbiamo realizzato grazie a due finanziamenti: uno statale di 150mila euro e uno regionale di 280mila euro.
Con una spesa complessiva di 500mila euro, abbiamo ottenuto la completa riqualificazione energetica della scuola.
Oltre alla realizzazione del cappotto esterno, sono stati sostituiti i serramenti, le tende e le schermature. Abbiamo
realizzato ex novo l’impianto elettrico con dotazione di illuminazione a led in tutte le aule, sostituito le caldaie e in-
stallato un piccolo impianto fotovoltaico. Inoltre abbiamo riservato una cospicua dotazione per consentire l’esercizio
dell’attività nel migliore dei modi». Zanolla ha tenuto a sottolineare che i contributi sono stati ottenuti attraverso il
fondo di efficientamento energetico 2.0 «che è particolarmente complicato ottenere perché bisogna anticipare la
spesa e, una volta realizzati e rendicontati i lavori, si ottiene il rimborso». «Grazie a questi lavori la scuola è passata
dalla classe energetica G (la peggiore) alla A1 dimezzando i consumi ma soprattutto - ha concluso Zanolla - for-
nendo un ambiente estremamente accogliente a quello che è il nostro futuro, cioè i nostri ragazzi». Prima dell’inter-
vento del sindaco gli alunni, diretti dalla loro insegnante Gianna Deon, hanno eseguito alcuni canti di benvenuto.
Dopo il sindaco sono intervenuti l’assessore Ketty Bavaresco che ha affiancato all’importanza di una scuola sicura
e confortevole, quella di poter usufruire di fondi extra per incrementare il programma di studio «per poter dare bene-
fit ulteriori ai nostri studenti». In rappresentanza della Regione Veneto il consigliere Franco Gidoni ha definito quella
della scuola primaria di Quero «una bella storia nella quale noi siamo orgogliosi di aver avuto una piccola parte per-
ché vogliamo avere la certezza che i vostri figli frequentino scuole sicure e confortevoli». Il dirigente scolastico Giu-
seppe Sommacal ha ringraziato l’amministrazione comunale per l’occhio di riguardo che ha per la scuola. «Noi pre-
sidi - ha esordito Sommacal - andiamo dai sindaci a lamentarci delle cose che non funzionano, chiedendo che le
scuole vengano messe a posto e rese più belle e mi sento di affermare che questa amministrazione si occupa co-
stantemente di tenere belle le nostre scuole. Grazie anche alle famiglie che ci danno la fiducia, agli insegnanti che
hanno saputo superare questo momento un po' difficile nel quale le lezioni e i lavori si svolgevano in contem-
poranea e ai collaboratori scolastici che hanno lavorato sodo per sistemare la scuola dopo i lavori». Anche Serenel-
la Bogana, in rappresentanza della Provincia, si è complimentata con l’Amministrazione querovasse.
«Un’Amministrazione - ha detto - attenta a dove i nostri figli trascorrono gran parte della loro giornata. E questo va
messo in evidenza. Questi lavori hanno reso la scuola veramente confortevole».
da “Il Gazzettino” del 20 novembre 2018

Volontari in azione per riaprire


la strada provinciale n.10 ostruita dagli alberi
ALANO DI PIAVE. Tutti al lavoro per la messa in sicurezza della strada. Sabato ad Alano una nutrita schiera di vo-
lontari si è messa all’opera per ripristinare un tratto della Provinciale 10 danneggiata a seguito dell’alluvione del 29
ottobre. Tante le piante cadute lungo la strada causando disagi nel trasporto pubblico nonché agli automobilisti; i
volontari hanno provveduto a rimuoverle lavorando tutta la giornata. «Grazie da parte dell’amministrazione», dice il
sindaco Serenella Bogana, «ma anche dalla popolazione, che esprime un forte senso di gratitudine nei confronti di
questi volontari che hanno reso transitabile un tratto di strada che porta alla zona industriale».
da “Il Corriere delle Alpi” del 24 novembre 2018
13 RASSEGNA STAMPA

Segusino interessato a entrare in futuro in Setteville


BASSO FELTRINO. Segusino nel Comune Setteville? Perché no? L’ipotesi di un clamoroso ritorno non è un’utopia,
anzi. Ci sarebbero già delle basi. L’ente amministrativo, situato appena aldilà della galleria di Vas e quindi all’inizio
della provincia di Treviso è guidato dal sindaco Gloria Paulon e già un tempo era unito a Quero Vas e ad Alano di
Piave all’interno dell’Unione Setteville. Sia per quanto riguardava i servizi che per le varie iniziative. E quello stesso
spirito di unità lo si è notato anche lunedì pomeriggio, in occasione dell’inaugurazione dei lavori di efficientamento
energetico delle scuole elementari di Quero: alla cerimonia si è notata la presenza del vicesindaco di Segusino,
Stefano Verri. «Essere presenti come Comune ad eventi di questo tipo testimonia la nostra amicizia con Quero Vas
e anche con Alano di Piave», spiega Verri, «ai quali siamo sempre vicini e che prosegue tuttora, senza indugi. Per-
tanto, in base a queste valutazioni non me la sento di escludere un possibile ritorno, un domani, lungo quel percor-
so che potrebbe vederci di nuovo unificati, come lo siamo già stati un tempo. Al momento però Segusino non entre-
rà a far parte dell’Unione Setteville».
da “Il Corriere delle Alpi” del 26 novembre 2018

Vergerio della Pro Loco di Caorera: «Da ripulire l’area e il parco giochi.
Cercheremo di ripristinare gli spazi al più presto»

Fango e alberi abbattuti nel parco appena inaugurato


QUERO VAS. È durata poco più di 15 giorni la gioia per l’inaugurazione della parte museale del nuovo Parco del
Piave di Caorera. Infatti la grande ondata di maltempo non ha lasciato indenne nemmeno il sito di rilevanza cultura-
le nel comune di Quero Vas, il taglio del nastro era stato effettuato con cerimonia solenne appena lo scorso 14 ot-
tobre. Tanti gli alberi sradicati dalla forza dell’acqua che ha portato con sé anche molto materiale fangoso che ha
ricoperto l’intera area. In occasione dell’inaugurazione il vescovo Antonio Mattiazzo, dinnanzi ad una nutrita delega-
zione austriaca rappresentata dall’arciduca Georg d’Asburgo, aveva dedicato il parco alla memoria di Carlo I
d’Asburgo, uomo illuminato dal valore della pace e beatificato nel 2004. Ancora da definire la conta dei danni, ma
Giusto Vergerio, consigliere comunale e membro della Pro Loco di Caorera, afferma che l’area verrà presto ripristi-
nata e messa in sicurezza. L’inaugurazione del parco è stata il frutto di un brillante lavoro delle amministrazioni co-
munali succedutesi tra Vas e Quero negli ultimi 15 anni. Proprio l’area del Piave di Caorera era stata oggetto di im-
portanti incentivi come ad esempio il Fondo Brancher, che ne avevano permesso di diventare un sito di rilevanza
turistico-sociale. «Le novità più importanti», prosegue Vergerio, «avevano riguardato la sistemazione del parco gio-
chi esistente, la bonifica e il ripristino degli attuali parcheggi, la realizzazione di un’area picnic con tanto di barbecue
e la creazione di un campo da beach-volley. Per quanto riguarda l’area ricreativa dove viene montato il tendone del-
la Pro Loco, è stata completamente rifatta la platea calpestabile». Recentemente il parco è stato dotato di un im-
pianto di illuminazione rinnovato e a basso impatto energetico, rendendo suggestiva e più sicura tutta l’area anche
di notte. Il museo a cielo aperto, vicino alla zona dei barbecue, a breve avrebbe “ospitato” opere artistiche che
avrebbero ripercorso la storia di questo posto. La prima opera nell’agenda di Vergerio sarà la rimozione delle piante
cadute, un cammino che in poco tempo ridarà splendore al parco di Caorera.
da “Il Corriere delle Alpi” del 28 novembre 2018

Successo della serata intitolata “Cuore, cibo, futuro - A tavola per le Dolomiti”
a favore degli alluvionati in provincia. Servizio a cura dell’Enaip.

Pienone alla cena degli chef, raccolti oltre 10mila euro


QUERO VAS. 10.415 euro. È la cifra raccolta durante “Cuore, cibo futuro - A tavola per le Dolomiti”, l’evento ga-
stronomico organizzato da Andrea Riboni della Locanda Solagna di Vas e da Andrea Biasiotto, in collaborazione
con la Locanda San Lorenzo, il ristorante Panevin, Villa Clizia e Krèm Pasticceria Contemporanea e altre realtà lo-
cali, andato in scena sabato alla Cartiera di Vas finalizzato alla raccolta fondi per gli alluvionati della provincia. Alla
serata, oltre ai nomi di spessore legati al mondo della cucina nostrana, come Renzo Dal Farra, Gianluca Campigot-
to, Roberto Colle e Simone Zampolli, hanno partecipato anche rappresentanti politici, intervenuti per un breve salu-
to: Paolo Saviane, Roger De Menech e Raffaele Baratto, senza contare l’assessore Federico Caner e il consigliere
regionale Franco Gidoni e il presidente della provincia Roberto Padrin e la vice Serenella Bogana. A fare gli onori di
casa, per Quero Vas non poteva mancare il sindaco Bruno Zanolla. Unanime il messaggio di plauso per l’iniziativa,
con la conferma che ognuno, nelle proprie sedi di competenza si sta adoperando al massimo affinché sopraggiunga
l’assistenza di cui tanti territori hanno ancora bisogno. Per questo la somma di denaro verrà infatti devoluta in toto
al Fondo Welfare e Identità Territoriale, aperto per far fronte alle spese di assistenza per le popolazioni bellunesi.
Impeccabile il lavoro svolto in cucina. Ad aprire le danze sono stati gli antipasti della Locanda San Lorenzo e del ri-
storante Panevin, seguiti dai primi e dai secondi della Locanda Solagna e di Villa Clizia, per chiudere in dolcezza
con il sorbetto e il Cuore delle Dolomiti della pasticceria Krèm. Il tutto accompagnato dai vini Biasiotto. Del servizio
si sono occupati i ragazzi dell’Enaip di Feltre, la cui collaborazione è risultata determinante, così come quella dei
cuochi dell’Aics Belluno. «Per noi», spiega Biasiotto, «è stato importantissimo rendere concreta quell’urgenza di
agire nata in seguito ai fatti dello scorso ottobre. Siamo pertanto soddisfatti del risultato e commossi per il grande
sostegno arrivato».
da “Il Corriere delle Alpi” del 29 novembre 2018
14 CRONACA

Giornata delle Forze Armate


e dell’Unità d’Italia a Vas
segnalazione di Cristian Corrà
La Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate è una gior-
nata celebrativa nazionale italiana. Istituita nel 1919 per comme-
morare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale, è festeg-
giata ogni 4 novembre. Quest’anno ricorre il centenario dalla fine
della prima guerra mondiale e per l’occasione sono state deposi-
tate delle corone sui monumenti di Vas, Scalon, Caorera e Mar-
ziai dai Gruppi Alpini di Vas, Caorera e Marziai per onorare i no-
stri caduti. Hanno partecipato gli alpini Roberto Mazzalovo, Fran-
cesco Zucchetto, Claudio Gallina, Vittorio Solagna, Luigino Ver-
gerio, Isacco Vergerio, Brunello Solagna, Lorenzo Zuccolotto,
Bruno Corrà, Cristian Corrà, Silvano Mazzocco, Claudio Damin.
Con l’occasione è stato letto il messaggio del Presidente Nazio-
nale degli Alpini Sebastiano Favero.
In foto cerimonie dell'onore ai caduti ai monumenti di Vas, Sca-
lon, Caorera e Marziai del 3 novembre 2018
GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO
15
Legenda: Umido - I.P.L. Imballaggi Plastica Lattine - Carta- Vetro - Secco C: centro F: frazioni
16
17
LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE
18
Legenda: Umido - I.P.L. Imballaggi Plastica Lattine - Carta- Vetro - Secco C: centro F: frazioni
19 ATTUALITÀ

Silvia Zanella, Stilista


Esposizione capi al Bar Roma di Valdobbiadene
Venerdì 1 dicembre 2018 è iniziata l'esposizione di capi da donna
della Stilista Silvia Zanella al Bar Roma di Valdobbiadene. Si trat-
ta di una mostra di capi eleganti da cerimonia confezionati per le
clienti e capi standard realizzati ini vari tessuti e modelli per il
pronto vendita, il tutto artigianalmente realizzato da Silvia. Una
bella idea nata dalla mente creativa di Giulia Gallina, la giovane e
dinamica titolare del Bar Roma di Valdobbiadene, amante dell'ar-
te e dell'originalità, tant'è che si rinnovano varie mostre, esposi-
zioni ed eventi nel suo centralissimo Bar Roma. Silvia Zanella,
Stilista Sarta di Caorera di Quero Vas con laboratorio a Lentiai,
opera da tanti anni nel settore moda; nel 2017 e nel 2018 è stata
convocata a Roma all'Accademia dei Sartori come Maestro Acca-
demico Junior e nella capitale ha sfilato con i suoi capi nella Mani-
festazione "Arte Sartoriale", importante rassegna dove si distin-
guono i professionisti del settore dell'alta sartoria italiana. Grande
soddisfazione esprime la Stilista per questo evento valdobbiade-
nese, grazie al quale le persone potranno ammirare le sue crea-
zioni sorseggiando un caffè o un Prosecco e godendo della corte-
sia di Giulia ed del suo personale! La mostra resta visitabile per tutto il mese di dicembre.
foto di Giulia Gallina con il suo capo elegante

Corriere nelle Alpi e il concorso fotografico sul cibo


Vince lo scatto di Tristano Dal Canton
Molto numerosi i partecipanti, ma la
fantasia del querese Tristano Dal
Canton ha colpito la giuria, che ha
premiato la sua immagine dedicata al
fagiolo di Lamon, oggetto di attenta
lavorazione da parte degli omini Lego, di
cui Tristano è appassionato assieme al
figlio Terence. Con altre undici immagini
la foto di Tristano illustrerà il calendario
2019 della testata giornalistica. Oltre alla
soddisfazione per la vittoria, Tristano si è
aggiudicato anche il premio consistente
in un buono acquisto del valore di 500 €
messo in palio dal gruppo Aspiag
(Despar, Interdespar; Eurospar).
Secondo classificato lo scatto di Tita
Fain e terzo quello di Remo Da Lan.
20 CRONACA

La cena “de Quéi da Fener”


di Silvio Forcellini

Una trentina i partecipanti alla tradizionale cena “de Quéi da Fener” organizzata sabato 1° dicembre dal gruppo
“Fener I Giovani” e riservata ai feneresi di nascita o di adozione. Bella la compagnia e ottimo il menù proposto
dall’Hotel Ristorante Tegorzo. Tra i presenti, una menzione particolare la merita anche questa volta Massimo Gino
Zatta, giunto espressamente dalla Puglia (dove vive da decenni) e accompagnato per l’occasione dalla figlia Laura.
Quanto ricavato dalla cena e dalla sobria lotteria - vinta da Beniamino Busnello, che ha generosamente rinunciato
al premio a favore del fondo cassa del gruppo “Fener I Giovani” - sarà destinato all’illuminazione della Croce del
Piajo. Per tutti i feneresi l’appuntamento è al prossimo anno.
21 CRONACA

 
CENNI STORICI
 

Ricordo di Pio Solero


(s.for.) Tratto da un numero de “L’Alpino” del 1975, pubblichiamo di seguito un articolo di Albino Capretta dedicato
a Pio Solero in occasione della sua morte, riguardante in particolare una sua impresa eroica durante la “Grande
Guerra” in difesa dei nostri confini, là dove nasce il Piave. Ce lo ha fatto pervenire in redazione la nostra abbonata
fenerese Elettra Dalla Favera, della quale Pio Solero - “combattente, alpino, pittore” - era zio da parte materna e
che Elettra ricorda, già ultraottantenne ma ancora dritto e fiero, intento a produrre bellissimi dipinti sia nel suo studio
che all’aperto, anche nelle stagioni invernali, con appresso il suo cavalletto nei luoghi montani innevati a lui cari,
dove trovava magica ispirazione.
Il prezioso patrimonio ideale dell'ANA le proviene dalla eredità di questi Uomini che vissero
ed espressero la dignità e la grandezza della sua Storia.
Anche l'esempio e l'insegnamento che ci vengono da Pio Solero, Combattente, Alpino,
Pittore, concorrono a rendere più prestigiosa questa eredità. Superati da poco i suoi 94
anni, egli ci ha lasciati.
Nato il 3-3-1981 nell'alto Cadore, a Sappada, egli avvertì d'istinto la sovrana bellezza
delle sue montagne che diventeranno il momento lirico più vero dei suoi quadri ed anche la
palestra del suo eroismo.
In contrasto con le aspirazioni paterne che lo volevano avvocato, egli passò attraverso le
esperienze dell'Accademia d'Arte di Venezia e di Milano, per laurearsi, poi, a Monaco. Si
recò quindi in Argentina ove diede inizio alle sue prime esperienze ed alle prime soddi-
sfazioni di pittore. Ma nel cuore conservava e coltivava ampi spazi d'amor di Patria e quan-
do, nel 1915, la grande bufera si addensò sulle sue montagne, egli partì volontario. Venne
assegnato, quale aspirante ufficiale, al Btg. «Assietta» e destinato alla zona di guerra del
«suo» Peralba. Su questi monti, egli scrisse pagine memorabili di ardimento e di de-
dizione. Un episodio per tutti: il M. Ciadenis, alla testata delle valli del Piave e del Degano,
occupato dagli Austriaci, rappresentava una spina nel fianco di tutta la nostra difesa. Il
S.Ten. Solero vuole farla finita ed una sera dei primi di agosto 1916 si sceglie due Alpini volontari e parte. Ad una
perfetta conoscenza di quelle montagne, egli unisce spregiudicatezza, ardimento, spiccata capacità alpinistica.
Scalzi, per non far rumore, i tre ardimentosi passano sotto il naso delle vedette austriache, sfilano, ombre silenziose
nella notte, lungo tutto il trincerone nemico e lungo le due ridotte austriache del costone NE. del Ciadenis, poi, a
tentoni, cercano la via della scalata e si arrampicano su per i costoni fin sulle creste e sulla cima. Al mattino,
sorpresa generale: al posto dei cecchini austriaci, sulla cima del Ciadenis, ci sono i nostri Alpini che rafforzano la
difesa e resteranno lassù fino al tardo ottobre '17. Solero sarà l'animatore e l'organizzatore di questa difesa; mai
sostituito perché insostituibile, egli scriverà lassù una delle sue pagine più epiche, una pagina che il tempo non
cancella.
Per questo suo passato. Pio Solero è stato e rappresenta un distintivo ed un simbolo per tutti gli Alpini.
Egli ora riposa nel cuore dell'Eterno e forma, insieme con tutti i grandi uomini della storia e dell'epopea alpina, quel-
l'unico grande volto dell'Alpino che è la nostra bandiera ideale e nel quale ogni «vecio» ed ogni «bocia» si rico-
noscono.
Ma non solo per questo vogliamo ricordare il Prof. Pio Solero. Ricordiamo in lui anche il pittore che in oltre
settant'anni di consuetudine artistica, ha legato il suo nome alla storia dell'Arte moderna. I suoi quadri sono rapide,
nervose, commosse, esatte pennellate: sono parole fatte di colore che ci vengono offerte per confortare il canto, il
pianto, la speranza, la paura dell'anima che cerca uno spazio di serenità che non riesce a trovare; sono uno spazio
lirico che condensa e concentra ed esprime il nostro momento esistenziale.
22 ATTUALITÀ

Il 18 dicembre la Scuola
dell’Infanzia di Quero apre le porte
alle famiglie per visitare la struttura
e conoscere l’offerta formativa per
l’anno scolastico 2019-2020.
Come potete vedere dalla
locandina, la scuola paritaria M.V
Casamatta offre numerose
opportunità ai nostri bambini.
Diverse sono le attività svolte:
la psicomotricità (per tutte
le età) svolta da
un’insegnante
psicomotricista
specializzata, è volta a
promuovere la
consapevolezza del proprio
corpo e la relazione con
l’altro;
la lingua inglese (medi-
grandi) con insegnante
madrelingua per favorire
l’approccio alla lingua in
modo ludico e divertente, è
importante l’apprendimento
di una lingua sempre più
importante;
la lingua cinese (medi-grandi)
con insegnante laureata in
lingue orientali, un viaggio da
compiere verso una realtà
diversa ma vicina con lo scopo
di imparare in modo divertente
le basi della lingua e lo
sviluppo di una sensibilità
interculturale attraverso lo
stupore e la meraviglia;
le scatole azzurre (per tutte le
età) con insegnante formata,
un gioco sensoriale per far
vivere ai bambini l’esperienza
di un contatto con gli elementi
naturali per raccontare ed
esprimere con la propria
creatività il mondo interiore e
l’immaginario;
il teatro, una nuova esperienza che inizierà nel 2019 per aiutare i bambini ad esprimersi naturalmente, senza
timori e paure, per conoscere meglio sé stessi;
la lettura, i bambini vengono coinvolti nelle giornate della lettura per stimolarli ad avvicinarsi ai libri, questo con la
partecipazione delle famiglie e dei ragazzi della scuola primaria;
lo sport, ogni anno viene promossa l’attività sportiva aderendo alla settimana dello sport, vengono programmate
attività all’interno della scuola e al di fuori volte a conoscere i diversi sport;
Ogni anno scolastico ha inizio con la vendita torte presso la sala delle associazioni in occasione della castagnata
organizzata dalla Pro Loco il 01 novembre. Grazie alla Pro Loco e a tutti i genitori che partecipano per la buona
riuscita. Grazie ad Alpini e Pro Loco che il mese scorso sono venuti a preparare le castagne ai bambini nel cortile della
scuola, un bel momento di gioia e condivisione. A breve invece ci sarà la recita di Natale presso il centro culturale.
Alcune uscite sono previste in tema con la programmazione e non dimentichiamo la partecipazione alla Fiera di aprile
e la gita con le famiglie nel mese di maggio.
La nostra scuola sta lavorando per attuare il bilinguismo (italiano-inglese), una notevole opportunità per i nostri figli di
imparare e comprendere fluentemente due lingue. Il bilinguismo precoce, ovvero appreso nella prima infanzia, ha dei
risultati e vantaggi notevoli e veloci grazie alla giovanissima età.
VI ASPETTIAMO NUMEROSI !!! Le maestre e le rappresentanti dei genitori
23 COME ERAVAMO

La Madonna del Piave


a Caorera
di Alessandro Bagatella
In questa foto dello studio A. Tremea di Lentiai, scattata il 15 agosto
1963, possiamo vedere quanta gente partecipava alla processione
ed alla festa del 15 Agosto a Caorera, con fede e devozione.

Famiglia di Vas a Roma


di Alessandro Bagatella
La foto che propongo, qui a destra, agli
abitanti di Vas, ritrae una famiglia che
andò a Roma in visita alla Basilica di
San Paolo. Purtroppo chi mi ha fornito
l’immagine non riconosce nessuno e mi
auguro che qualcuno di Vas, o dei paesi
limitrofi, possa fornire un aiuto al
riconoscimento delle persone
immortalate nella foto ricordo.

Erto: ponte sul


Vajont
di Alessandro Bagatella
Ancora una foto del Vajont, qui a sinistra, scattata prima che
accadesse il grande disastro del 1963. Anche questa immagine vada
a ricordo delle vittime e di coloro che si sono salvati in extremis, come
alcuni nostri compaesani di Quero.

ATTUALITÀ

Quero Vas fra i Comuni Ricicloni del Veneto


Riconosciuto il conseguimento dell'obiettivo 2018 di Comune Rifiuti Free
Quero Vas è al 27° posto regionale con 40,9 Kg/ab eq annuo di rifiuto secco, nella categoria di Comuni con meno di
5.000 abitanti. Di seguito una parte del testo della lettera con la quale si comunicava all’Ente il risultato conseguito:
“Gentile Sindaco,
È un piacere comunicarLe che il suo Comune risulta aver raggiunto l’obiettivo Comune RIFIUTI FREE (Comuni
che raggiungono una produzione di rifiuto secco residuo procapite inferiore ai 75 Kg/anno) e sarà presente nella
speciale classifica promossa con l’edizione regionale del rapporto Comuni Ricicloni 2018 di Legambiente.
La invitiamo per questo a ritirare il riconoscimento il giorno 26 novembre p.v. nel corso della terza edizione di
Forum Rifiuti Veneto - l'eco-forum regionale dell'economia circolare che si terrà a Treviso presso la Casa dei
Carraresi il 26, 27 e 28 novembre 2018…”
Tratto da: http://www.comune.querovas.bl.it (sul sito è consultabile anche il dossier di legambiente)
24 ATTUALITÀ

Il Liceo Dal Piaz si apre al mondo e rinnova la propria offerta formativa


Dal prossimo anno al Linguistico si studia
anche Lingua e cultura cinese…ma non solo!
Alle circa 300 scuole superiori italiane nelle quali si studia il cinese si affiancherà
dal prossimo anno scolastico anche il Liceo Dal Piaz di Feltre, unica tra le scuole
della Provincia di Belluno: questa la scelta del Collegio docenti e del Consiglio
d’Istituto che intendono dare agli alunni un’opportunità formativa che, stando ai
dati delle ultime ricerche, consente interessanti prospettive lavorative e culturali. E’
indubbio, infatti, che la Cina, già oggi seconda economia del mondo e uno dei
principali partner commerciali dell’Italia, potrà rappresentare nei prossimi anni il
principale motore dell’economia globale. Notevole è, inoltre, l’interesse culturale
per questo enorme paese che, fin dai tempi di Marco Polo, ha con la terra veneta
un legame particolare. Per questi motivi la proposta di inserire il cinese nel currico-
lo di studi del Liceo linguistico rappresenta un vero investimento formativo e cultu-
rale per i nostri alunni e per il territorio dell’intera provincia bellunese, ma non so-
lo: il Dal Piaz, infatti, intende proporsi come riferimento provinciale ma anche dei
vicini territori dell’Alto Trevigiano, del Primiero e della Valsugana per lo studio di
una lingua che, per numero di madrelingua, è la più parlata al mondo: è evidente
che acquisire una competenza linguistica in cinese consente di arricchire in modo
significativo il proprio curricolo. Inoltre, quale ulteriore ampliamento dell’offerta
formativa del Liceo Linguistico, verrà proposto anche lo studio della lingua e cultu-
ra spagnola che già rientra nel curricolo di alcune scuole del territorio. Quindi dal
prossimo anno si potrà scegliere tra due opzioni: infatti, oltre alla storica sezione
con inglese, francese e tedesco, nella seconda sezione si studieranno inglese,
spagnolo e cinese, proposte entrambe particolarmente stimolanti e al passo con le
esigenze di un mondo in continua e rapida evoluzione. Anche negli altri indirizzi
rimane alta la qualità delle proposte: potenziamento di italiano e matematica nel
biennio dei quattro indirizzi (Classico, Scientifico, Scienze applicate e Linguistico),
progetti di scambi culturali con l’estero, corsi di recupero e potenziamento (teatro,
grafica, tedesco, pittura, ecc.), il Coro “Musicaliceo” e molto altro ancora. Nelle
prossime settimane gli alunni e le famiglie avranno numerose occasioni per avere
informazioni adeguate, incontrare i docenti e sperimentare una mattinata al Liceo:
si segnalano in particolare “Scuole aperte” domenica 16 dicembre e di sabato 19
gennaio.
Inoltre la scuola è sempre contattabile alla mail blps02006@istruzione.it oppure al tel. 0439.301548.
 

Dal Comune di Ravenna una donazione a Feltre


per la piantumazione di nuovi alberi
L’albero di Natale di piazza del Popolo a Ravenna quest’anno proverrà dalla Campigna, grazie
alla donazione di Romagna Acque Società delle Fonti. L’albero era già destinato all'abbatti-
mento selettivo programmato.
L’albero avrà dimensioni leggermente inferiori al consueto e ci saranno dunque delle economie
di spesa per allestirlo che si preventiva siano di 4.000 euro. Questa cifra sarà così donata a Fel-
tre, comune tra i più colpiti dalla furia del meteo avverso, e sarà utilizzata per il ripopolamento
degli alberi monumentali abbattuti in occasione della recente ondata di fortissimo maltempo.
La collocazione sarà decisa passata la fase emergenziale; l’intenzione dell’amministrazione feltrina è
di dare una connotazione culturale all'iniziativa, piantumando gli alberi in luoghi prossimi a siti culturali
o comunque richiamando l'aspetto archeologico che accomuna Ravenna e Feltre.
“Siamo vicini e in contatto con la municipalità di Feltre in questo difficile momento – afferma l’assessore a Industria,
commercio e artigianato, Massimo Cameliani – Il desiderio è quello di festeggiare insieme l’accensione del nostro albe-
ro di Natale, ormai una tradizione, e contemporaneamente di esprimere solidarietà alle popolazioni colpite da un disa-
stro ambientale, e non solo, di così grandi proporzioni, facendo arrivare il nostro sostegno alla rinascita di quei luoghi e
di chi li ha da sempre custoditi”.
“Non possiamo che ringraziare il Comune di Ravenna e l’assessore Cameliani - a cui mi lega anche un’amicizia perso-
nale, oltre alla comune frequentazione alla Scuola di Alta Formazione per Giovani Amministratori promossa dall’Anci-,
per il gesto di solidarietà e vicinanza alla nostra terra, colpita così duramente dall’ondata di maltempo di due settimane
fa, commenta l’assessore alla Gestione del Territorio del Comune di Feltre Adis Zatta. Da una situazione contingente
molto difficile possono nascere a volte, come in questo caso, nuove occasioni di amicizia, aggiunge Zatta: l’auspicio è
che tra le nostre due città possa crescere e maturare un rapporto di collaborazione, soprattutto in ambito culturale ed
ambientale, che possa dare ad entrambe le comunità cittadine, è proprio il caso di dirlo, …ulteriore linfa e nuovo respi-
ro”.
Ravenna - Feltre, 17 novembre 2018
25 COME ERAVAMO

Accadde nel 1998


a cura di Sandro Curto
COLPO ALLA CARIVERONA DI FENER Il numero 354 del Tornado datato 19/12/1998 apre con un articolo di Ma-
rio Durighello a commento del clamoroso colpo alla Cariverona (oggi Unicredit) di Fener. Ve ne riproponiamo una
parte. “Fener, giovedì 10 dicembre 1998, ore 16,40. Un fuoristrada Pajero attraversa a tutta velocità piazza Dante,
sobbalza vistosamente contro i cordoli di porfido ed infila con precisione millimetrica la bussola d’ingresso della Ca-
riverona, scardinandola dalla sede e penetrando, con un ruggito acuto del motore, per tutta la sua lunghezza nel
salone dell’istituto di credito, già chiuso al pubblico. Con il viso celato da passamontagna, un paio di rapinatori
scendono dal fuoristrada, minacciano con le armi gli impiegati e si fanno consegnare il contenuto delle casse, una
trentina di milioni. Fuori, i complici controllano la situazione: mitra in mano, bloccano un autobus di linea e tengono
la strada sgombra da ostacoli, mentre una BMW nera attende gli eventi. In cinque minuti scarsi, l’azione viene
completata e la BMW, con tutto il comando, scatta a pieni cavalli verso la statale e verso il Trevigiano. Fine della
rapina”.

Lo riconoscete?
(M.M.) Correva l’anno 1961 ed il personaggio che vediamo inginocchiato davanti al Vescovo di Padova, S.Eccellenza
Mons. Girolamo Bartolomeo Bortignon, svolgeva le funzioni di volontariato sociale per Handicap, con mansioni di
dattilografo, telefonista e accompagnatore, alle dipendenze,
come Segretario Generale, di Mons. Frasson direttore dell’Opera
della Provvidenza S. Antonio a Sarmeola di Rubano (Pd). Da
notare la dedica autografata sul retro della foto. L’avete
riconosciuto? Vi sveliamo il suo nome: Enrico Rizzotto, nostro
abbonato di Quero Vas, che condivide con tutti noi lettori questo
attimo della sua storia personale. Grazie, Enrico!
26 LETTERE AL TORNADO

«Strani giorni, viviamo strani giorni…»


di Silvio Forcellini
“Strani giorni, viviamo strani giorni…”, cantava Franco Battiato. Il testo di questa sua celebre canzone mi è venuto
alla mente in occasione dell’approvazione del cosiddetto “decreto sicurezza”, tanto propagandato dal nostro Mini-
stro della Paura da farne una “bandiera” della Lega, ma che otterrà come risultato finale l’esatto contrario di quanto
“contrabbandato” agli elettori.
Non occorre essere particolarmente perspicaci per capire che l’esclusione dal sistema di protezione umanitaria (e
dai relativi progetti di inserimento) di decine di migliaia di persone (bambini inclusi) finirà con l’aumentare l’esercito
degli irregolari (che già ora ammonta a oltre 500mila unità e che nessuno riuscirà mai a espellere dall’Italia, nem-
meno il leader della Lega che lo aveva solennemente promesso in campagna elettorale). Anzi, mi vien quasi da dire
- a mo’ di battuta, ma non tanto - che il “decreto sicurezza” metterà sulla strada talmente tanti clandestini che per
farli sparire il “sovranista” Salvini dovrà chiedere aiuto al “comunista” Minniti, il suo predecessore al Viminale che in
poco tempo è riuscito - lui sì - a far diminuire drasticamente gli sbarchi (con metodi per me assai discutibili) e che
ora si candida alla guida del Partito Democratico (della serie: “Non c’è limite al peggio”).
Una legge autolesionista se non masochista, dunque, che non farà altro che aumentare l’illegalità e l’insicurezza;
una legge, inoltre, disumana e contro i diritti della persona, come ben spiegano lo scrittore Roberto Saviano e la so-
ciologa Chiara Saraceno nei due articoli che seguono, apparsi nelle scorse settimane in un periodico e in un quoti-
diano a tiratura nazionale. In sintesi, meno integrazione non potrà che portare a meno sicurezza, ma tant’è: nell’
“era della incompetenza e della irresponsabilità” va bene così. Per dirla sempre con il “maestro” Battiato: “Povera
patria…”.

Decreto Salvini, spot ingannevole


Oltre mezzo milione di immigrati. Che non si possono espellere. Ora gettati per legge nell’illegalità. Il
risultato: più insicurezza.
di Roberto Saviano
Senato, discussione sul Ddl sicurezza e immigrazione. Ancora non è chiaro perché sicurezza e immigrazione siano
nello stesso disegno di legge, ma magari è lo stesso principio che ha portato l’ex ministro Minniti a mettere insieme,
nel sottotitolo del suo nuovo libro, le parole terrorismo e immigrazione. Forse la risposta ce l’ho: i sondaggisti dicono
che parlare di immigrazione paga, paga in termini di attenzione e di consenso. Sia chiaro, però, non parlarne per
provare a portare il discorso sul terreno della normalità, ma l’esatto opposto, ovvero presentare il fenomeno come
un pericolo cui l’Italia è esposta e da cui solo una politica forte e autoritaria potrà salvarla.
Naturalmente in Parlamento c’è chi affronta il nodo immigrazione e pone domande legittime che resteranno come
sempre senza risposa. Emma Bonino interviene a Palazzo Madama e vale la pena riassumere brevemente il suo
punto di vista perché pone questioni semplici e dimostra, ancora una volta, come il fenomeno migratorio si debba
gestire senza illudersi, e soprattutto illudere il proprio elettorato, si possa cancellare con un colpo di spugna o vo-
tando un decreto destinato a creare più problemi di quanti finge di risolverne.
Se si potesse qualificare un atto legislativo come si qualificano a volte alcuni disturbi comportamentali, dice Emma
Bonino, si potrebbe dire che questo decreto è un decreto autolesionista, come accade per quelle persone che si
procurano tagli. È un decreto masochista, che nel suo svolgersi contraddice esattamente il titolo che si è dato. Il Ddl
sicurezza non farà che aumentare l’illegalità e l’insicurezza.
In Italia ci sono circa 500mila stranieri immigrati irregolari che Salvini in campagna elettorale aveva promesso di ri-
mandare a casa, non si sa con quali fondi e soprattutto non si sa come, mancando gli accordi bilaterali con i Paesi
di origine. Li espelleremo tutti, disse, ma oggi sa che si era lasciato prendere la mano e che in realtà oltre i 6/7mila
espulsi nel 2017 non si potrà andare. L’Italia ha quattro accordi bilaterali - con Tunisia, Marocco, Egitto e Nigeria - e
questi sono gli unici quattro Paesi verso cui è in qualche modo possibile rimpatriare migranti. Tutti gli altri stranieri
che si trovano oggi in Italia da irregolari sono non solo destinati a restarci, ma devono essere regolarizzati: ne va
della sicurezza del Paese e delle sue finanze. Con la regolarizzazione arrivano i contratti di lavoro e con i contratti
di lavoro arriva il pagamento di contributi. Tutto questo è di facile comprensione. Cosa intendiamo fare, domanda
Emma Bonino alla maggioranza, di questo esercito di irregolari? Il decreto non fa che aumentare l’esercito di irrego-
lari gettando il Paese ancora di più nell'illegalità.
Che cosa vuol fare il governo? Chiudere gli Sprar? Ha trovato questa come soluzione da dare in pasto al malcon-
tento degli italiani? Ma gli Sprar sono l’esperienza più vicina alle singole realtà territoriali e meglio gestibile rispetto
a tutte le altre che abbiamo visto essere fallimentari e facilmente infiltrabili dalle organizzazioni criminali. Dati ufficia-
li ci dicono che negli Sprar sono oggi ospitati e avviati all’integrazione circa 35 mila immigrati, in circa mille comuni
su tutto il territorio nazionale: cosa ne facciamo dei 500mila che già sappiamo essere irregolari cui si aggiungono
questi ulteriori 35mila, cui si aggiunge chi è appena arrivato o arriverà nei prossimi mesi? Possiamo permetterci di
avere un tale esercito di immigrati irregolari in Italia? Non è questo un rischio maggiore rispetto a regolarizzare e
gestire il fenomeno? Indietro non si può rimandare che una piccolissima parte dei disperati che arrivano, dunque ci
27 LETTERE AL TORNADO

si metta l’anima in pace e si inizi a lavorare per rendere l’Italia un Paese dove vengono rispettati i diritti di tutti, non
solo quelli di chi fa politica e con qualche video e qualche post contro gli immigrati vede aumentare il proprio con-
senso. I grandi centri, quelli nei quali si vorrebbero mettere a parcheggio gli immigrati, saranno giocoforza mal ge-
stiti perché è sui grandi numeri che ci sono i grandi guadagni, ed è sui grandi guadagni che si getta a capofitto la
criminalità organizzata. Questo lo sanno tutti, ma conviene fingere che tutto vada bene. Conviene posare a favore
di telecamera, sguardo perso nel vuoto. Ecco a voi, signori, la pubblicità ingannevole.

Il destino dei migranti


Il “decreto sicurezza”: a bambini e ragazzi figli di immigrati sarebbe convenuto arrivare da noi “non ac-
compagnati”, o perdere i genitori nel viaggio. Ricadrebbero nei casi speciali cui oggi è ristretta la protezio-
ne umanitaria e ci si dovrebbe preoccupare di far fronte ai loro bisogni. Avere anche solo un genitore o un
parente li trasforma in puro “bagaglio appresso” agli occhi sia del legislatore sia dei suoi zelanti esecutori.
di Chiara Saraceno
Senza diritti, al di fuori della protezione delle convenzioni internazionali sui diritti dei bambini e ragazzi che pure
l’Italia ha sottoscritto. Dopo l’approvazione della nuova legge sulla sicurezza i figli di coloro che hanno ottenuto pro-
tezione umanitaria dovranno seguire il destino dei genitori, obbligati, spesso con il preavviso di pochi giorni, a la-
sciare i luoghi in cui avevano trovato accoglienza e progetti di inserimento. La nuova legge, infatti, esclude i titolari
di protezione umanitaria da ogni progetto di inserimento, consentendo solo di portare a termine quelli già iniziati.
Zelanti prefetti hanno deciso tuttavia di accelerare i tempi, togliendo ogni tipo di sostegno economico per queste
persone, inclusa la semplice ospitalità. La loro permanenza sarà quindi affidata solo alla buona volontà, e alle ri-
sorse (per altro fortemente ridotte anche per chi avrà titolo a rimanere) delle associazioni e dei comuni che li ospi-
tano. Anche i bambini e i ragazzi, dunque, rimarranno, come i loro genitori, senza casa, senza diritto a prendere
una residenza temporanea e probabilmente anche senza scuola. Non solo, infatti, sarà difficile per loro andare a
scuola se dovranno vagare alla ricerca di ricoveri più o meno di fortuna e magari anche essere costretti all’accatto-
naggio.
Qualche zelante sindaco troverà una motivazione pseudo-legale in più per escludere del tutto almeno questo spe-
cifico sottogruppo di “stranieri” dal sistema educativo, senza dover ricorrere ai “sotterfugi” della quota massima di
“stranieri” nelle classi, costringendo gli “eccedenti”, ancorché regolarmente residenti, a lunghi pendolarismi, come
avviene a Monfalcone e a Trieste, o imponendo certificazioni impossibili per escluderli dalla mensa come a Lodi.
Lo ha già fatto il sindaco di Udine, che ha fatto votare dalla sua maggioranza un regolamento che esclude dagli
asili nido i figli di coloro che godono di protezione umanitaria in nome del fatto che “non hanno la residenza”. In
barba alla convenzione sopra ricordata ed anche al principio che, nella legge sulla “buona scuola”, estende il diritto
all’educazione anche alla primissima infanzia. È molto probabile che altri seguano a ruota, coinvolgendo anche le
scuole materne ed elementari. D’altra parte, se il loro soggiorno legale è a termine e, insieme ai loro genitori, rice-
veranno un decreto di espulsione alla scadenza, perché evitare di fare perder tempo a questi bambini nell’attesa,
aiutandoli invece a crescere bene? Eppure anche questo sarebbe un modo, sia pure indiretto, di “aiutarli a casa lo-
ro”.
Paradossalmente a questi bambini e ragazzi sarebbe convenuto arrivare da noi “non accompagnati”, o perdere i
genitori nel viaggio. Ricadrebbero nei casi speciali cui oggi è ristretta la protezione umanitaria e ci si dovrebbe
preoccupare di far fronte ai loro bisogni. Avere anche solo un genitore o un parente li trasforma in puro “bagaglio
appresso” agli occhi sia del legislatore, sia dei suoi zelanti esecutori. Del resto, in un paese in cui ci si preoccupa
pochissimo della povertà minorile, anche autoctona, degli effetti anche di lungo periodo che ha sulla salute, lo svi-
luppo cognitivo, del senso di sé, del proprio valore e capacità, in cui “di chi si è figlio” è un destino totalizzante da
cui si sfugge solo con fatica, non può stupire che questo succeda. Il modo in cui trattiamo i figli dei migranti da
questo punto di vista è una cartina di tornasole. Sarebbe interessante sapere che cosa ne pensano l’Autorità ga-
rante per l’infanzia e l'adolescenza ed anche il ministro dell’Istruzione.

POESIA

Vento...vento (29 ottobre 2018)


Dalla nostra abbonata di Pedavena Maria Stimpfl riceviamo la seguente poesia, molto attuale.
Il ruggito del vento / ti prende, ti stordisce, / la sua forza ti sconquassa, / si alza, si abbassa, ti travolge. / Le piante
oscillano, hanno paura / ma...vogliono resistere... / Scappano gli uccelli, / cadono i nidi. / Per un attimo si placa... /
poi ritorna prepotentemente, / lo senti, urla, sghignazza... / Lui...non ha paura di nulla, / avanza senza pietà, / sco-
perchia tetti, sradica alberi, / come fuscelli che volano / come ali d’angelo impauriti / si addentra negli anfratti, / fo-
glie che si accartocciano come palle, / va e viene, alle volte è freddo, / alle volte è caldo, ti soffoca... / Il cielo è bigio,
/ le nuvole vanno e vengono, / forse impaurite pure loro... / Le montagne resistono imperterrite / alla sua furia...
/lasciando poi dietro di sé / morte… disperazione... / danni... danni incalcolabili... / ma a lui...non comanda nessu-
no... / Noi aspettiamo che se ne vada !!!
Mariella
28 COME ERAVAMO

Un articolo datato 1962


di Mauro Mazzocco
Riordinando alcune carte ho trovato questo foglio di giornale, anno-
tato con l’anno 1962, senza citazione dell’autore e della testata che
ha pubblicato l’articolo. Immagino sia un giornale diocesano, dato
che attorno al pezzo si parla di altre realtà che gravitano verso Pa-
dova.
Mi ha colpito la notizia di questo avvenimento: la prima messa di un
prete che, pur avendo radici locali, veniva dal lontano Messico, dove
avevano cercato fortuna i suoi avi.
Di Chipilo si è parlato e si parla molto ancora oggi e molti associano
il paese messicano solo a Segusino, da dove sono partiti in tanti per
recarsi in Messico.
Un grande contributo, ormai lo sappiamo, alla vita di Chipilo è arriva-
to anche da numerosi altri italiani provenienti da tutta la zona del
Basso Feltrino e dai territori vicini.
Qui abbiamo una testimonianza del legame che è sorto fra queste
comunità, di qua e di là dall’oceano.
Sarebbe bello sapere se padre Emilio Stefanon è ancora all’opera e
dove; conoscere dalla sua voce il ricordo di quella iniziazione del
1962.
Intanto godiamoci la lettura di questo breve articolo, che illumina al-
cuni punti della nostra storia e ci aiuta a meglio definire quali e quanti
sono stati i sacrifici che hanno dovuto affrontare coloro che ci hanno
preceduto.
29 LETTERE AL TORNADO

BL64 SCI CLUB MONTE AVENA


ASSOCIAZIONE DILETTANTISTICA
P.za I° Novembre, 10
32034 Pedavena (BL) – Tel.-Fax 0439-302092
Cod. Fisc. 82005120256

43 NATALE 
SUGLI SCI
20 ore di lezione
Dal 2 al 6 GENNAIO 2019
Corso sci per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni
con Maestri sci qualificati
I ragazzi già muniti di scarponi ai piedi e con la dovuta attrezzatura potranno trovarsi alla seguente
fermata:
7.30 Feltre presso Foro Boario di fronte a Pasticeria Piaser
L’attività sciistica si terrà tutte le mattine sulle piste da Sci del Passo Broccon
Nell’iscrizione sono compresi:
 2 ore con Maestro A.M.S.I. (Associazione Maestri Sci Italiani)  Assicurazione
 2 ore con Accompagnatore esperto  Trasporto
 Pranzo in ristorante  Tesseramento alla società
 Impianti di risalita  Tesseramento CSI
Il rientro dai campi di sci è previsto nel pomeriggio ore 15.15
Chiusura iscrizioni sabato 29 Dicembre 2018
 Per ulteriori informazioni rivolgersi a: Cellulare 3687402888 - WhatsApp 3494954819
e-mail sciclubmonteavena@libero.it
CRONACA
E sono 102!
segnalazione di Giannino Collavo
Si è proprio cosi! Elvira Mazzier il 12 novembre ha
spento le sue prime 102 candeline a Liegi, festeggiata
dalle due figlie, dal genero, dalla nipote e dal pronipote.
Alla festa di famiglia si aggiunge il Re del Belgio Filip-
po, che con la consorte Mathilde, ha voluto inviare alla
festeggiata, oltre agli auguri, una copia incorniciata del
giornale uscito il 12 Novembre del 1916!

Aggiungiamo gli auguri di tutti i parenti di Elvira e dei cittadini


alanesi. Si accoda alla lista tutta la redazione de “IL TORNADO”. Cara Elvira: tutti ti invidiamo…….e continua cosi!!!
In foto: Elvira con le figlie e il pronipote; La torta con cui gli operatori della casa di riposo hanno omaggiato Elvira
30 ATTUALITÀ

A Natale, fatevi un regalo


Visitate il museo diocesano a Feltre

(M.M.) Un pomeriggio ricco quello di sabato 17


novembre, passato con gli iscritti all’Università per gli
adulti “Conca del Piave”, a passeggiare tra le sale del
museo diocesano di Belluno-Feltre, nella sede di Via
Paradiso, a Feltre, seguendo l’appassionato racconto
di una meravigliosa guida, che ha illustrato a tutti noi
partecipanti la storia del palazzo e delle collezioni che
le sue sale conservano. Davvero una bella
esperienza, tanto che è impossibile non
raccontarvela, incitandovi a fare una capatina al
Palazzo dei vescovi di Feltre. Non rimarrete delusi e
non basterà il tempo di una visita a cogliere tutte le
ricche sfumature della storia che qui si racconta
attraverso oggetti e mura. Son sicuro che vi verrà
voglia di tornarci per ammirare con più attenzione
qualche dettaglio, per approfondire aspetti storici
inaspettati. Qui a fianco trovate i recapiti e gli orari
della sede museale. Un giorno al museo potrebbe
essere davvero un bel regalo di Natale.
La nostra foto di copertina riproduce un quadro
esposto al museo, opera di Gianantonio Cecchin
(Feltre, 1953). L’Adorazione dei Magi, che si ispira
ad una scena della Croce post-bizantina esposta
nella Cappella Gera, con la stella cometa nel cui
nucleo si trova, del diametro di quattro millimetri e
quasi invisibile a occhio nudo, il sole, simbolo di
Cristo, diventato significativamente il logo del Museo.
31

Foto di Foto di
Settimo Rizzotto
Settimo Rizzotto
ATTUALITÀ
32 LETTERE AL TORNADO

I Fanti e la “Grande Guerra”


di Angelo Ceccotto
Si sta smontando il sipario del Centenario della “Grande Guerra” dai risultati poco lusinghieri se non l’aver reso
evidenti qua e là i famosi comitati regionali che si sono distinti in convegni, tavole rotonde, tavole quadrate, riunioni
occasionali e quant’altro all’insegna del “magna-magna”, ma lontani dalle promesse iniziali con progetti cantierabili
che avrebbero lasciato un segno significativo. Nel trarre le conclusioni, si nota quanto poco si sia speso per quella
Memoria Storica che fu per il popolo italiano un immane sacrificio, se non per far emergere l’arduo servizio di quel
corpo a scapito di altri senza minimamente dare il giusto valore a tutti i soldati operanti in ogni fronte. Allora come
non compromettermi nell’elevare giustamente quanto di glorioso fecero i Fanti in difesa di questa Patria. Ma per
non cadere nella retorica, prendo spunto da alcune strofe dell’Inno del Fante la cui grandezza così è definita:
“Quando lo zaino nel cammin ti pesa, tu nello zaino porti il nostro cuor!
E se l’Italia chiama alla difesa, son tutti Fanti i giovani d’onor!
Fante del Piave! Falco alla vetta! Di là dai monti tieni fisso il cuore!
Sangue fraterno consacrò la vetta e a guardia vi piantammo il tricolore!
Il DIRETTIVO SEZ. FANTI Pace promette il libero orizzonte e ne assicura la civil virtù!
di ALANO-QUERO VAS Fante d’Italia, férmati sul monte, ché questo varco non si passa più!
augura a tutti i Soci e Famigliari Gloria al Fante! Turbine o trincea! Tra ghiacci e fango e mai non
i migliori auguri di Buone Feste dispera!
e un 2019 ricco di soddisfazioni! Tu del martirio sei l’eterna idea, son Grappa e Carso il tuo sublime
altare!”.
Poche righe d’intenso valore, quel giusto valore che determinò l’ardua resistenza dei Fanti su ogni fronte, su ogni
trincea, fino alla vittoria finale. Altro che “fantocci”; questa definizione dispregiativa è servita e serve oggi a far
primeggiare qualche associazione, pur meritevole, ma che nel contesto della “Grande Guerra” era numericamente
sovrastata dal 67,91% di Fanti. Il mio credo, il mio sentire, mi sprona a far recuperare quella conoscenza storica la
quale si è voluto far tacere e ignorare, ma che i fatti risorgono come atto di giustizia. Noi Fanti, quali eredi di tale
valore e sacrificio, per il Centenario di quella guerra ci siamo impegnati con profondo sentimento e con cuore per
lasciare ai posteri opere tangibili che evocano la riconoscenza e la gratitudine verso chi per la Patria versò sangue
e dette la vita. E’ pure nostro dovere ripiegare lo sguardo verso il dolore delle mamme, che a ogni tramonto e alba
sostavano su quell’uscio con occhi arrossati in attesa dell’apparire del giovane figlio, e delle spose dal cuore
infranto, con i figli tra le braccia o aggrappati alla gonna materna, volte nel quotidiano verso quell’orizzonte
speranzoso di rivedere il congiunto che troppo spesso non rividero mai. Si ravvivi in noi la gloria e l’eroismo dei
caduti, quei soldati che nell’estremo sacrifico cedevano doloranti alla morte sapendo di aver fatto il loro dovere, ma
che in molti casi non ebbero nemmeno degna sepoltura. Sta a noi, popolo italiano, non dimenticare di aver
sentimenti di gratitudine verso quello che fu per tutti un tragico passato ma che ci permise di essere un popolo unito
e in pace.
ATTUALITÀ
RADUNO VENETO INTER CLUB
NICOLA BERTI
Pro alluvione Belluno
FENER PRIMO CLUB DEL VENETO
Si va verso il primato non solo Veneto ma anche Triveneto per l’Inter Club “Mas-
simo Moratti” di Fener che alla data del 3 Dicembre conta complessivamente
575 soci dei quali 110 Junior. (Fonte Inter.it).
Il ringraziamento va a tutti i soci che ancora una volta ci hanno dato fiducia.
Per quanto riguarda le attività, assieme al Coordinamento Veneto Inter Club stia-
mo organizzando una cena con visione della partita e una raccolta fondi (già attiva
dal 3 Novembre) pro alluvione provincia di Belluno.
I dettagli saranno resi noti sul sito www.interclubfener.it
Alla cena parteciperà Nicola Berti, indimenticato giocatore dell’Inter di Trapattoni.

rinnovo Controlla il numero di scadenza del tuo


abbonamento. Lo trovi sull’etichetta.
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