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Sveučilište u Zadru

Odjel za talijanistiku

Carlo Cassola : La ragazza di Bube


Seminarski rad

Kolegij: Talijanska književnost 20. stoljeća

Studentica: Nina Krulčić Profesorica: izv. prof. dr. sc. Nedjeljka Balić-Nižić

Zadar, prosinac 2016.


Indice

1. Introduzione ............................................................................................... 3

1.1. L’autore .................................................................................................... 4

1.2. L’opera ...................................................................................................... 5

2. Elaborazione .............................................................................................. 6

2.1. I protagonisti ........................................................................................... 6

2.2. I temi principali ......................................................................................... 8

2.2.1. La fedeltà ................................................................................................. 8

2.2.2. L'amore .................................................................................................... 9

2.2.3. Collocazione geografica e temporale della storia.................................... 10

3. Conclusione .............................................................................................. 11

4. Bibliografia............................................................................................... 12

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1. Introduzione

In questo seminario mi occuperò del libro di Carlo Cassola sotto il nome “La ragazza di Bube
“. Siccome anche l’autore lo stile e il modo di scrivere mette in secondo piano, ho deciso di
concentrarmi sulla trama del libro e sui conflitti che si estendono durante la storia del
romanzo. Conflitti fra la patria e quelli che la servono, ma anche i conflitti morali. Analizzerò
più profondamente i personaggi, i loro sentimenti e come loro cambiano secondo i problemi a
cui la vita li sottopone.

3
1.1. L’autore

Ultimo di cinque figli, Carlo Cassola nacque a Roma il 17 marzo 1917 da Garzia e da Maria
Camilla Bianchi. Cassola proveniva da una famiglia borgese. Siccome il suo padre laureo in
giurisprudenza e fece la parte del Partito socialista italiano, non c'era dubbio che anche
Cassola avrebbe seguito i suoi passi. La scelta irrevocabile della scrittura spinse Cassola a
optare per studi universitari che gli lasciassero il tempo di coltivarla e si iscrisse a tal fine alla
facoltà di giurisprudenza. Scriveva durante lo studio, mentre era in guerra, ma la vera fama
arrivò l’anno successivo con il romanzo che aveva già iniziato a scrivere, La ragazza di Bube
(Torino 1960). Il 6 luglio 1960 fu incoronato vincitore del premio Strega. L’enorme
popolarità del libro, che fece di Cassola uno dei massimi rappresentanti della stagione dei
best-sellers, si estese dal 1961 anche all’estero, a partire dalla Francia, che in quell’anno
accolse molto favorevolmente l’uscita della traduzione (di Philippe Jaccottett) di “Fausto e
Anna” con l’introduzione “Cassola ou la fidélité” di Franco Fortini. Da allora in poi,
iniziarono a fioccare numerosi i contratti per le traduzioni, anche dei romanzi precedenti, e si
scatenò l’interesse per la figura di Cassola. I suoi romanzi più famosi sono anche “Un cuore
arido “(Torino 1961), “Il cacciatore e Paura e tristezza “, con cui ottenne il premio Napoli e
poco dopo, nel 1971, uno Strega straordinario istituito in occasione dei 25 anni del premio.
Morì il 29 gennaio 1987, a Montecarlo di Lucca, per un collasso cardiocircolatorio. 1

1
http://www.treccani.it/enciclopedia/carlo-cassola_(Dizionario-Biografico)

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1.2. L’opera

Il libro parla della vita e della crescita di una ragazza, Mara, che viene da un piccolo paese in
toscana. La guerra è finita da poco e in Italia c’è ancora il fascismo. Dopo che la famiglia di
Mara riceve la notizia della morte del suo fratello maggiore, Sante, in visita viene il suo
migliore amico, chiamato Bube che ha sopravivuto la guerra. Una volta conosciuto Mara,
Bube si innamora e loro due iniziano a scriversi lettere. Un giorno, Bube invita Mara di venire
con lui a visitare la sua famiglia a Volterra perché dopo lui deve scapare perché era accusato
di un delitto. Era accaduto che, mentre si trovava a San Donato con due compagni, un prete
aveva impedito loro di entrare in chiesa. La ragione per cui non potevano entrare era perché
erano comunisti. I giovani avevano allora iniziato a protestare, e un maresciallo dei carabinieri
era intervenuto insieme al figlio a sostegno del prete. Bube e gli amici avevano inutilmente
cercato di far valere le loro ragioni e, spinti dall'ira, avevano messo il prete contro il muro.
Così, il maresciallo aveva reagito sparando ad Umberto, un compagno di Bube, uccidendolo.
Per vendicare l'amico, Ivan, l'altro compagno di Bube, aveva ucciso il maresciallo. A sua
volta, Bube aveva rincorso e ucciso il figlio del maresciallo che stava scappando e che si era
messo a gridare.
Arrivato il momento quando Bube ha dovuto fuggire, Mara gli ha promesso di aspettarlo
finché lui venga. Alcuni mesi dopo lei è andata a lavorare in un altro paesino dove ha
conosciuto Stefano in cui si è molto innamorata. Sapeva che con il ritorno di Bube,
arriveranno i problemi ma non le importava. Un giorno viene il suo padre con la notizia che
hanno cacciato Bube e che sarà condannato. In quel momento Mara ha deciso di rompere tutto
che aveva con Stefano perché ha capito che sempre sarà la donna di Bube. E quello lo
comprove quando Bube viene condannato a quattordici anni e lei resta accanto lui. La storia
finisce quando, dopo sette anni, Mara aspetta il treno per vedere Bube come quasi ogni
settimana, e sorride perché sa che per sette anni si abbracceranno di nuovo.

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2. Elaborazione
2.1. I protagonisti

MARA – Mara è una ragazza di diciassette anni nata in un paese piccolo. Tutte le amiche che
ha sono superficiali e unico che lei vuole è essere come loro, vivere in modo lussurioso, avere
le cose costose e trovare un ragazzo ideale solo per mostrarlo al mondo. Dalle prime righe,
allegra ed energica, determinata e sicura di sé, con un comportamento di un bambino egoista,
si eccita all’arrivo degli Americani che le porgono complimenti, si svincola dai giovani
schietti e provocatori con una certa malizia e si rifugia in fantasticherie adolescenziali. Dalla
superficialità paesana, la ragazza pare credere molto nella sua bellezza e furberia, ma si
dimostra anche molto testarda e indipendente; sono forse queste due qualità che le
permetteranno di cambiare, insieme con le esperienze dure che si trova ad affrontare. Quando
ha conosciuto Bube pensava che sarebbe stato ideale averlo come fidanzato. Poco innamorata
ma molto vanitosa ha lasciato che lui si innamora di lei. Poco a poco, dopo aver scambiato
tantissime lettere lei capisce che lui è davvero un ragazzo buono. Col tempo si vede il
cambiamento dei suoi sentimenti che vanno trasformandosi già da dopo l’omicidio del
maresciallo e che, con la lontananza di Bube, si affermano vivi e angosciosi in lei.
Questa amore è proprio la cosa che cambia completamente la sua vita e il suo
comportamento. Dopo la fugga di Bube, lei la fa cadere in una crisi, una mancanza di forze e
carattere per reagire che la induce a cedere alla corte di Stefano, un giovane conosciuto
durante l’esilio di Bube. La ripresa di coscienza arriva inaspettata e insperata; potrebbe non
essere il sentimento a staccarla fermamente dal nuovo ragazzo, ma il senso del dovere che è
cresciuto in lei, il pudore e la responsabilità nei confronti di Bube, costretto ad una vita
avvilente. Lei ora è “la ragazza di Bube”, non più la sciocca vanitosa adolescente ma una
ragazza capace di reagire con forza ed energia, sostenere una vittima della Resistenza e
alimentare in lui la fiamma della speranza con l’amore e il carattere di chi ha davvero
conosciuto il dolore e non è in grado di voler male a nessuno. 2

2
www.trucheckit.it

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BUBE è un ragazzo partigiano. Dopo aver incontrato e essersi innamorato della sorella del
suo più caro compagno morto di recente, si trova a puntar la rivoltella contro un maresciallo
fascista per vendicare l’amico ucciso. Accecato dall’orgoglio a stimolato dalla sua fama,
compie la sciocchezza e diventa un debitore della giustizia. Il ragione per cui lui fatto questo
delitto è perché sempre sentiva obbligo di difendere la sua gente, cioè il suo paese. Siccome
da quando era tornato dalla macchia, aveva fama di essere coraggioso, la gente lo sfruttava.
Da ragazzo la gente lo metteva su, gli diceva di andare a picchiare quello, quell’altro etc.
Bube si sentiva sempre in obbligo di aiutare, di reagire anche se non voleva. Il secondo
ragione è che lui non aveva nessuno di guidarlo. Ha perso padre da bambino e non ha avuto
nessuno che gli mostrerebbe come vivere, come comportarsi, che cosa fare. Alla fine del libro
Bube dice che sapeva dall'inizio che non deve scappare ma rimanere e forse avrebbe avuto
una sentenza più mite. Che non è un ragazzo malvagio dimostra alla fine quando dice che
l'incontro di lui e di Mara è stata la più bella cosa che gli abbia mai successo, ma che per lei
anche era la più brutta cosa che poteva succederle. 3

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2.2. I temi principali
2.2.1. La fedeltà

Tema fondamentale del libro è la fedeltà. La fedeltà viene ripresa nel libro sotto diverse
forme: la fedeltà di Mara alla parola data a Bube che lo aspetterà fino alla fine e la fedeltà di
Bube nei confronti del suo ruolo da partigiano.
Mara ha deciso di mantenere la sua parola data a Bube anche quando ha conosciuto il vero
amore. Al inizio Stefano le fa perdere la testa ma alla fine lei oltre tutto sceglie Bube. In lei si
sveglia la coscienza e il sentimento dell'obbligo e decise di aspettarlo.
Dall'altra parte troviamo la fedeltà di Bube alla patria. Siccome lui era un partigiano, faceva i
andava dove lo mandarono. In momento in cui lui deve decidere se vuole scappare o restare
con il suo unico amore vero, Mara, lui scappa perché il partito gli ordina. Non scappa a
Jugoslavia dove non potrebbero incontrarlo ma scappa a Francia perché il partito lo manda li.
Alla fine la sua fedeltà rimane tradita siccome il partito non ha fatto nulla per aiutarlo e
abbandona Buba al suo destino.
L'atto della fedeltà si vede anche nel comportamento del padre di Mara. Lui rimane sempre
fedele al partito comunista e ai suoi ideali. È strano perché il partito e i loro ideali erano la
causa di morte del suo figlio e la sofferenza della sua figlia.

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2.2.2. L'amore

Non possiamo parlare di questo libro senza menzionare il tema dell'amore.


Con le frasi semplici come:

„Oh, Bubino, sono più brava io a fare i discorsi! Ma l’ho capito lo stesso cosa volevi dire. E allora, ascoltami:
quando saremo sposati, non saremo più due, ma una persona sola. Saremo felici insieme… e se avremo qualche
dolore, lo avremo insieme. Per esempio, se ti farà male un dente, anch’io sentirò male a un dente… Oh, Bubino,
ma tu ti annoi coi miei discorsi. E hai ragione, sai… Dice tante sciocchezze la tua Mara… Ma non gliene devi
volere. Perché sono sciocca, è vero, ma in compenso ti voglio tanto bene… mi sembra di non poterlo contenere il
bene che ti voglio. “ 4

l’autore ci descrive un amore grande, più grande delle parole sole. E Mara l’ha capito
benissimo. Mara lo capisce perché, in realtà, questo è il suo romanzo. Per Mara l'amore
trovato con Bube era un ribattimento fondamentale nella vita. Grazie a quell'amore lei è
cresciuta, e diventata una persona degna d'essere amata. Inizialmente, unico che vuole da un
fidanzato è di essere perfetto per mostrarlo alle amiche, e dopo capisce che l'amore è qualcosa
più di quello. Prima è contenta del paesello in cui vive, dopo la fuga dell’amato sente il
bisogno di allontarsi da un luogo in cui tutto sono a conoscenza di tutto e in cui si fa presto a
giudicare gli altri. Mara si innamora anche di Stefano, ma alla fine è combattuta tra la
possibilità di un nuovo amore e la fedeltà al vecchio. Se fosse frivola come una volta,
probabilmente sceglierebbe il nuovo ma, a maggior ragione quando Bube torna in Italia e
viene arrestato, lei sa di essere legata a lui. Non può lasciarlo: il giovane continua a vivere
soltanto perché sa che lei lo attende. E’ una grande prova di coraggio da parte di Mara, una
grande prova di pazienza e sopportazione: rinuncia a un amore a portata di mano per
aspettare Bube, anche se ci vorranno 14 anni prima di poter vivere insieme.5

4
Carlo Cassola; La ragazza di Bube; Mondadori, Milano, 1966, p.85.
5
https://ilpaesedellemeravigliedialice.wordpress.com/2009/07/02/amore-e-violenza-ragazza-d

9
2.2.3. Collocazione geografica e temporale della storia

La trama principale si svolge in Toscana nella Val d'Elsa. Tutti i luoghi sono descritti con
dovizia di particolari. Le descrizioni sono precisi e dettagliati. Nella descrizione prevalgono il
senso visivo ed emotivo. La descrizione dello spazio viene utilizzata per sottolineare lo stato
d’animo dei personaggi. Il romanzo va inquadrato in una precisa situazione storica: quella
dell’Italia tra il 1944 e il 1948, vale a dire il periodo della Resistenza, un movimento nato nel
corso della Seconda Guerra Mondiale contro l’occupazione delle truppe tedesche in Europa.
Ci sono poche date, ma le indicazioni agli avvenimenti politici, bastano a farci ricostruire
l’intera cronologia della vicenda infatti i suoi protagonisti vivono ancora nell’atmosfera
appassionata della Resistenza da poco conclusasi con la liberazione. 6 Il modo in cui l’autore
descrive le case in cui vivono Mara e Bube con loro famiglie, soprattutto la famiglia di Bube
parlano molto dello stato in cui si trovava gente in quel periodo.

“Che razza di famiglia. E che razza di casa. Due stanze soltanto, infilate una dentro l'altra: la cucina e la camera.
Il gabinetto era per le scale: un bugigattolo puzzolente, che serviva anche per la famiglia del piano di sopra. Sia
in cucina che in camera, i mattoni degli impiantiti erano mezzo rotti, le pareti sporche e macchiate d'umidità, i
soffitti scrostati. In confronto, pensava Mara con soddisfazione, casa sua era una reggia addirittura. Mara era
stata abituata dalla madre alla pulizia e alla precisione, perciò aveva notato subito lo sporco e il disordine che
c'erano in casa di Bube.”7

6
http://www.atuttascuola.it/relazioni/la_ragazza_di_bube.htm
7
Carlo Cassola; La ragazza di Bube; Mondadori, Milano, 1966, p.62.

10
3. Conclusione
Grazie alle ricche descrizioni dell’autore non è difficile di immaginare il mondo in cui
vivevano Mara e Bube. Il tempo instabile in Italia che ha causato tanti problemi politici ,
tantissime situazioni difficili e tantissimi problemi gli hanno cambiato, ma unica cosa che
resta invariabile è il loro amore. Mara aveva una decisione molto importante da prendere.
D’una parte aveva Stefano, che rappresentava sicurezza, un futuro migliore, e d’altra parte si
trovava Bube che le aveva causato tantissimi dolori, tantissimi problemi e non sapeva se
l’avrebbe visto mai più. Forse era la scelta sbagliata, ma chi di noi non era stato “la ragazza di
Bube” e non ha seguito il suo cuore prima della sua mente?
Si può dire che questo romanzo è davvero il romanzo di Mara. Seguendo i suoi sentimenti,
pensieri e dubbi abbiamo creato una parte dell’immagine del amore vero. Grazie a lei
possiamo capire meglio la vita e essere grati per tutto quello che abbiamo. E per questo ho
deciso di finire questo seminario proprio con le sue parole:
” Questo era l’amore: qualcosa che riscaldava il cuore e distruggeva le membra.”

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4. Bibliografia

1. Carlo Cassola; La ragazza di Bube; Mondadori, Milano, 1966 ( 2/ 12/ 2016 )


2. http://www.treccani.it/enciclopedia/carlo-cassola_(Dizionario-Biografico) ( 1/ 12/
2016 )
3. https://ilpaesedellemeravigliedialice.wordpress.com/2009/07/02/amore-e-violenza-
ragazza-d ( 17/ 12/ 2016 )
4. http://www.atuttascuola.it/relazioni/la_ragazza_di_bube.htm ( 17/ 12/ 2016 )
5. http://www.skuola.net/libri/scheda-libro-ragazza-bube.html ( 18/ 12/ 2016 )
6. http://www.trucheck.it ( 18/ 12/ 2016 )

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