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Sistemi di razionamento e loro

evoluzione
Caratteristiche degli alimenti

UFC
Fabbisogni …….
Capacità di ingestione ……..

UFC

2,3% PV in accrescimento …….


2% PV in finissaggio ……..

UFC
…….
……..

PG/s.s.
NDF/s.s.
Amido/s.s.
Razioni utilizzate
NSC/s.s.
PDIN – PDIE/s.s.
…….
……..
Sistemi statici
Fabbisogni Apporti
nutritivi

MANGIM
E

UFL % amido/S.S., Carboidrati Non Strutturali o NSC (100-NDF-Cen-Lipidi -


Prot. Solubile, prot.
PG PDIN, PDIE
Degrad., prot.
FG NDF, ADF Indegradabile
Ca
P Analisi degli alimenti
Verifica
sempre più sofisticate,
soddisfaciment impiego di equazioni di
o fabbisogni stima, ricorso a valori
altri minerali e tabellari
it i
Sistemi di RAZIONAMENTO

Statici Dinamici

INRA NRC CORNELL


francese statunitense statunitense

Nella formulazione delle Nella formulazione delle


razioni si tiene conto delle razioni si tiene conto sia
quantità dei singoli principi delle quantità dei singoli
nutritivi somministrati principi nutritivi
giornalmente in funzione dei somministrati giornalmente
fabbisogni, ma non si tiene in funzione dei fabbisogni,
conto delle velocità di sia delle velocità di
fermentazione dei glucidi e fermentazione dei glucidi e
delle velocità di delle velocità di
degradazione delle proteine degradazione delle proteine
INRA

I fabbisogni sono espressi in termini di:


UFL o UFC per l’energia netta
PDIN e PDIE per le proteine
FG secondo Weende per la fibra
minerali e vitamine
NRC

I fabbisogni sono espressi in termini di:


Energia Netta Latte
Proteina Grezza
Proteina Degradabile
Proteina non Degradabile
NDF, ADF
Amido
minerali e vitamine
Le informazioni necessarie per % s.s. ……
ogni singolo alimento impiegato amido % s.s. ……...
nella razione diventano
PG % s.s. ……….
fondamentali, soprattutto se di
fronte ad alimenti non molto NDF ………..
“standard”, nell’altro caso si ADF ………...
tendono ad utilizzare i valori ADL ………...
tabellari frutto delle medie di Lipidi ……...
molte analisi
Ceneri ……...
Ca …………...
Tuttavia, molte informazioni P ………...
necessitano di essere elaborate,
come ad esempio la quota di PDIN
e PDIE.
Le frazioni dei carboidrati

Frazione A = zuccheri (istantaneamente fermentati) e


pectine (che fanno parte della parete cellulare) a elevatissima
velocità di fermentazione
Frazione B1 = amidi con velocità di fermentazione compresa
tra il 10% e 60% l’ora.
Frazione B2 = NDF disponibile (calcolata in funzione della
lignina presente) con una velocità di fermentazione compresa
fra il 4% e il 10% l’ora.
Frazione C = indigeribile, corrisponde all’ADL
Crusca

Silomais

Soia integrale

Polpe pellettate
A
Soia f.e. B1
Cotone B2
C
Mais

Orzo

Fieno medica 1° tgl

Fieno medica 2° tgl

0 20 40 60 80 100
Non Fiber Carbohidrate (zuccheri + VFA, amido, pectine e B-glucani)

NDF (cellulosa, emicellulosa, lignina x 2.4)


Le caratteristiche a livello ruminale dell’amido sono diverse a
seconda dell’alimento considerato

Caratteristiche dell’amido di alcuni alimenti usualmente


impiegati nel razionamento della vacca da latte
Favino

Glutine di mais

Crusca frum.

Farinaccio frum.

Sorgo
Amido solubile
Silomais Amido degradabile lent.
Amido by-pass
Mais

Orzo

Frumento farina

Frumento

Avena

0 20 40 60 80
Con l’introduzione del PDIN e del PDIE da parte dei ricercatori
dell’INRA si è cercato, in un modello statico, di dare
un’informazione più precisa circa la quantità di proteina di origine
microbica disponibile per l’animale. Dalla ricerca a di un equilibrio
fra PDIN e PDIE si è passati a valutare più in dettaglio la quota
azotata solubile e/o più o meno velocemente degradabile a livello
ruminale.

NH3

Soltanto un adeguato apporto di energia fermentescibile ed azoto


degradabile si può massimizzare il rendimento in proteina di origine
microbica
Sincronizzazione dei carboidrati e delle proteine nel
rumine

Proteine degradabili a livello ruminale

Carboidrati fermentescibili

60-70% dei
Acidi grassi Volatili
fabbisogni
energetici

50-80% dei
Proteine Microbiche
fabbisogni proteici

Swab, 2003
Utilizzazione dei carboidrati e delle fonti proteiche da
parte dei microrganismi

Outside granelle
the
bacteria
Proteine,
peptidi, zuccheri
aminoacidi

NH3

inside

Amino Acids Sugars

+ATP Microbial +ATP VFA


NH3 protein
Fabbisogni batteri ruminali

• L’ambiente ruminale é caratterizzato dalla presenza di diverse


specie microbicaa, ciascuna con diversi fabbisogni nutritivi
• Ad esempio, microrganimi che degradano la cellulosa e le
emicellulose crescono più lentamente ed utilizzano NH3-N come
principale fonte di N, mentre i microrganismi che fermentano
l’amido, le pectine e gli zuccheri crescono molto rapidamente ed
utilizzano NH3-N, AA o peptidi come fonti azotate
•In generale, la flora batterica richiede nutrienti con tempi
sincroni di fermentazione o degradazione al fine di prevenire
carenze energetiche
Fattori che influenzano la degradazione proteica nel rumine

• Tipo della fonte proteica


• Ingestione di sostanza secca (velocità di passaggio)
• Interazione con altri nutrienti, pricipalmente con fonti
glucidiche
• Velocità di transito legato alle dimensioni dell’alimento
• (macinazione fine = velocità di transito elevata)
• Umidità degli alimenti insilati
• silomais (35%) vs granella di mais (50%)
• Trattamenti termici
Caratteristiche delle frazioni proteiche in alcuni concentrati
utilizzati nell’alimentazione di bovine da latte

Soia integrale tostata

Farina estr. Girasole

Farina estr. soia 44

Glutine di mais Prot. Solubile


Prot. Degradabile
Seme cotone
Proteina Indegradabile
Frumento Proteina non disponibile

Mais farina

Polpe barbabietola

Orzo

0 10 20 30 40 50 60 70 80

% s.s.
Sistemi di razionamento dinamici

Cercano di tenere conto sia delle quantità, sia delle velocità


di fermentazioni degli amidi che della velocità di
degradazione delle proteine.
120

100

80
Frumento
Curva di
60 Orzo fermentesci
40
Mais bilità degli
20
amidi
0
0 4 8 12 16 20 24 80
70
60
Curva di 50 Medica
degradabilità 40 Favino
Soia
delle proteine 30
20
10
0
0 4 8 12 16 20 24
Proteine Totali

Ac. tungstico Tampone fosfo- Detergente neutro Detergente acido


borato

A C
A B1 A B2 A B3
B1 B1
B2 B1 B3 C
B2 B2
B3 C
B3
C
C

A = NPN è la quota di azoto solubile, costituito da azoto non proteico: ammoniaca, ammidi, aminoacidi a catena
corta, che diffondono immediatamente nel liquido ruminale
B1 = costituita da proteine vere, globuline e parte delle albumine, caraterizzate da degradabilità molto rapida
(200-300%/h)
B2 = composta anch’essa da proteine vere, molte albumine e gluteline, degradate a velocità media nel rumine (5-
5%)
B3 composta da prolamine, proteine degradate molto lentamente (0.I -01.5%/h)
C è indicata anche con le sigle ADIN o N-ADF, rappresenta la quota di composti azotati, quali le proteine associate
alla lignina, i prodotti di Maillard, e i complessi tannini-proteici
Crusca

Silomais

Soia fioccata

Polpe pellettate A

Soia f.e. B1
B2
Cotone
B3
Mais C

Orzo

Fieno medica 1° tgl

Fieno medica 2° tgl

0 10 20 30 40 50
Azoto solubile Proteina a rapida degradabilità
Proteine a media degradabilità Proteine a lenta degradabilità
Proteine non disponibili
Razionamento
Ogni sistema di razionamento ha pregi e difetti, presenta
il vantaggio che non avendo a disposizione analisi chimiche
consente di utilizzare valori tabellari relativi a foraggi e
concentrati con caratteristiche simili a quelli prodotti in
Italia. Il sistema dinamico adottato negli Stati Uniti non
presenta dati analitici utilizzabili in Italia

I diversi sistemi dovrebbero essere integrati fra loro


Curva di accrescimento
800 1,6
700 1,4
600 1,2
peso vivo (kg)

AMG (kg/d)
500 1
Peso vivo
400 0,8
AMG
300 0,6
200 0,4
100 0,2 800
0 0 700
600
50
0

0
0
0
0
0
0
10
15
20
25
30
32

d 500
Peso vivo
400 T. Muscolare
300 T. Adiposo

200
100
0
0
50

0
0
0
0
0
0
10
15
20
25
30
35
Variazione della composizione corporea in funzione del peso vivo

300

250

200

kg 150 Acqua
100 Proteine
Grasso
50

0
100 200 300 400 500 600

Peso vivo (kg)


Onde di crescita del grasso in funzione dell’età
120

100

80

intracellulare
intermuscolare
60
sottocutaneo
intramuscolare

40

20

0
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20
Razze precoci
Tessuto Tessuto Tessuto Tessuto
nervoso osseo muscolare adiposo

età

Razze tardive
Tessuto Tessuto Tessuto
Tessuto
nervoso osseo muscolare
adiposo

età
Livello di fibra
Razza della razione

Ingestione di S.S.
3
2,5 2,4
1,9 1,98
2 1,7 1,7
1,58 1,51,5
1,32 % PV
1,5
% PV stimato
1
0,5
0
400 500 600 700 800
% PV 2,4 1,98 1,7 1,5 1,32
% PV stimato 1,9 1,7 1,58 1,5
Ingestione media di s.s. nella Chianina e stimate secondo l’INRA (da
Antongiovanni e coll. 1990)
Diete
Basso Medio Alto
% sulla s.s.
Silomais 35 29 23
Fieno 25 21 17
Concentrato 40 50 60
Caratteristiche % s.s. Nessuna differenza
Proteina Grezza 158 171 191 statisticamente
EM (Mj/kg di s.s.) 10,52 10,96 11,40
significativa

Peso macellazione Diete


Basso Medio Alto
600 kg g/d 1344 1271 1446
700 kg “ 1110 1125 1142
800 kg “ 1156 1063 1102

Da Antongiovanni e coll. (1990)


Interazione fra tipo genetico e livello nutritivo:
prestazioni produttive e indici di conversione

Razza (%)
Chianina Simmenthal Frisona
Livello nutritivo 1.5 2 1.6 2 1.6 1.9
(silomais) Silomais (silomais) Silomais (silomais) Silomais
Concentr. Concentr. Concentr.
Accerescimento (g/d)
peso vivo 1035 1224 909 1127 1005 1085
carcassa 586 746 479 623 501 561
carne magra 414 546 333 405 343 354
carne magra % 70.65 73.19 69.52 65.01 68.46 63.10
grasso 60 86 66 92 71 100
grasso (%) 10.24 11.53 13.78 14.77 14.17 17.83
Indice conversione
(UF/kg di accrescimento)
peso vivo 5.5 5.8 5.7 5.8 5.5 5.9
carcassa 10 9.5 10.9 11.2 11 11.6
carne magra 13.7 13 15.6 16.1 16.1 18.1
Concentrazioni energetiche delle diete in funzione del tipo
genetico (UF/100 kg s.s.)

pezzati Incroci (tori


Limousine razze
frisoni polacchi Rossi e Charolaise carne x vacche
Italiane da carne
incroci dupl. Att.)
200 82-84 83-85 84-86 85-87 86-88
300 80-82 83-85 84-86 85-87 86-88
400 79-80 82-83 86-87 87-88 88-90
500 79-82 84-86 86-87 88-90
600 83-84 86-87 89-92
Concentrazioni proteiche della dieta in funzione del tipo
genetico (% della s.s.)

pezzati Incroci (tori


Limousine razze
frisoni polacch Rossi e Charolaise carne x vacche
Italiane da carne
incroci dupl. Att.)
200 13 13,5 14,5 14,5 15
300 12 12,5 14 14 14,5
400 11,5 12 13,5 14 14,5
500 11,5 13 14 14,5
600 13 13,5 14

In realtà per la Chianina si stima un fabbisogno proteico


superiore del 30% circa rispetto alle razze francesi
Fabbisogni
C.I. = 2,3% Peso Vivo C.I. = 2,0% Peso Vivo C.I. = 1,8% Peso Vivo

16% 15% 13%

Fabbisogno proteico
Di cui una certa quota By-Pass

Fabbisogno energetico = va sempre mantenuta una elevata


concentrazione energetica (UFC/kg s.s. > 0,80)

Limite minimo fibra = 16% sulla s.s.

Quantità concentrati = 1,2 – 1,5 % del peso vivo


Creep feeding = somministrazione concentrati ai vitelli
utilizzando mangiatoie in grado di escludere le fattrici

Concentrato ad libitum Alto livello di fibra

PG = 14-16%
FG = 10-14%
Elevata digeribilità degli
amidi (fioccati) e buon livello
di by-pass delle proteine
Composizione latte Inizio somministrazione:

% % s.s. crusca (garantisce una buona


Grasso 4.0 31.10 appetibilità del prodotto 50%)
Proteine 3.5 27.2 cereali schiacciati o fioccati o
Lattosio 4.6 35.8 comunque macinati in maniera
Ceneri 0.75 5.84 grossolana,
Ca 0.13 1,04
Fonte proteica (soia 5-10%)
P 0.11 0.88
Acqua 87.15
Concentrato da svezzamento

Latte in PG = 20,5
polvere
Integratore 5% Crusca
3%
10%
F. E. Soia
30%

Mais
32%
Orzo
10% Favino
10%

Mettere sempre a disposizione dei vitelli del concentrato da


svezzamento in mangiatoie separate e non accessibili alle madri

Cercare di utilizzare il più possibile in questa fase


alimenti fioccati, cioè particolarmente digeribili
Concentrato fase di accrescimento (250 - 550 kg)

Integratore
F. E. Soia 3% Crusca PG = 17,2%
12% 10%
Orzo
12%
Mais
Favino 40%
23%
1,3 - 1,5% del PV

Da abbinare a fieni misti medica + graminacee


Concentrato fase di accrescimento (250 - 550 kg)

Integratore
F. E. Soia 3% Crusca PG = 25%
16% 11%

Orzo
Mais
14%
35%
Favino
21%

1,3 - 1,5% del PV


Da abbinare a fieni misti medica + graminacee + silomais (circa 6
kg/capo/d)
Concentrato fase di finissaggio (250 - 550 kg)

Integratore PG 15%
F. E. Soia 3% Crusca
8%
Orzo 12%
15%

Favino Mais
16% 46%

Da inserire in una razione costituita da fieno di graminacee o di


medica di primo taglio distribuito a volontà
Come gestire più concentrati aziendali quando
in un allevamento a ciclo chiuso spesso i vitelli
sono disetanei ?

20% PG 17% PG 15% PG

Concentrato base

Finissaggio
Svezzamento -
prima fase
accrescimento
accrescimento
Ipotesi di razione unifeed e ipotesi di concentrati da inserire in razioni
basate sulla somministrazione di unifeed per vitelli del peso medio di circa
250 kg

Alimenti Razione Concentra Concentra Concentra


Unifeed to 1 % to 2 % to OGM
(kg) free
Silomais 6,5
Medica 2° taglio 1,4
Concentrato 3,0
Orzo 13 24 19
Crusca 10 10 10
Mais 36 40 25
Frumento 8 - -
Favino - - 20
Pisello proteico - - 20
Farina estr. soia 26 20 -
Fosf. Bicalcico 2 1,5 1,5
Bic.sodio 2 2 2
Vitamine + microlem. 3 2,5 2,5
Ipotesi di razione unifeed e ipotesi di concentrati da inserire in razioni
unifeed per vitelli del peso medio di circa 450 kg

Alimenti Razione Concentra Concentra Concentra


Unifeed to 1 % to 2 % to OGM
(kg) free
Silomais 7,0
Medica 2° taglio 1,2
Fieno prato polifita 0,6
Concentrato 6,0
Orzo 22 26 20
Crusca 12 12 12
Mais 42 42 29
Favino - - 25
Pisello proteico - - 12
Farina estr. soia 20 15 -
Fosf. Bicalcico 1,5 1,5 1,5
Bic.sodio 1,2 1,2 1,2
Vitamine + microlem. 1,3 1,3 1,3
Ipotesi di concentrato da inserire in razioni basate sulla somministrazione di
foraggi a volontà per vitelloni nella fase di finissaggio (650-750 kg)

Alimenti Concentrato % Concentrato


OGM free

Orzo 20 20
Crusca 15 15
Mais 40 30
Favino 15 15
Pisello proteico - 15
Farina estr. soia 5 -
Fosf. Bicalcico 2 2
Bic.sodio 1,5 1,5
Vitamine + microlem. 1,5 1,5
Composizione percentuale dei concentrati Effetto della fonte proteica
impiegati sulle performance in vivo di
vitelloni Chianini (Pauselli e
Alimenti Dieta A Dieta B coll. 2005)
Orzo % 27.0 33.0
Mais “ 27.1 39.1
Favino “ 35.0 5.0
Glutine di mais “ 6.0 18.0
Integr. Min. vit. “ 4.9 4.9

Fieno ad libitum
274±62 kg 263±50 kg
6 6
16 soggetti 18 soggetti
1.2 kg/100
kg Peso
vivo
Favino Glutine di mais
(dieta B)
(dieta A)
Frazioni proteiche dell'ingesta

70

60

50
% PG - % CP

Dieta A 15,64% PG/ss


40

30 Dieta B 15,88 %
PG/ss
20

10

0
A B1 PS B2 B3 C

Frazioni proteiche

Parametri Inizio prova – 360 d 360 d – Macellazione


Dieta A Dieta B Dieta A Dieta B
Sostanza secca ingerita Kg/d 9.21 8.72 12.00 12.24
Sostanza secca ingerita % PV 2.38 2.20 1.92 2.04
AMG Kg/d 1.27 1.32 1.12 1.13
Risultati analisi conoscitiva
Aspetti legati all’alimentazione
efficienza allevamenti di
Chianina nell’Alta Valle del
Caratteristiche principali delle razioni in
fase di accrescimento Tevere (Cucchiarini Elisabetta,
Tesi di Laurea, 2007)
Media±DS Min Max
UFC/kg s.s. n. 0,80±0,03 0,76 0,84
PG %/s.s. 14,69±1,12 12,65 15,90
Amido “ 22,94±4,57 11,03 27,91
Caratteristiche principali delle razioni in
fase di finissaggio
PDIN g/kg s.s. 85,15±16,92 36,16 99,86
PDIE “ 90,26±14,18 45,16 101,96
UIP %/PG 31,31±5,56 27,01 48,37 Media±DS Min Max
NDF % s.s. 41,51±8,08 30,32 50,80 UFC kg s.s. n./kg s.s. 0,86±0,04 0,79 0,95
NSC “ 35,83±3,95 28,80 40,30 PG % s.s. 14,20±1,15 12,33 15,90
Amido “ 27,07±7,32 9,88 39,20
PDIN g/kg s.s. 82,12±19,76 32,35 101,00
Il livello proteico della razione è da
considerarsi nella norma anche se mai PDIE “ 88,66±16,98 40,28 102,27
elevato. UIP % PG 31,74±7,68 25,10 40,37
NDF % s.s. 37,35±7,12 27,07 48,73
Il livello in fibra della razione appare
NSC “ 39,45±5,06 29,33 47,39
mediamente elevato.
RISULTATI E DISCUSSIONE

Analisi delle performance produttive dei vitelloni IGP

Media±DS Min Max

Punteggio conformazione carcassa 9,40±1,50 8,00 11,00


Punteggio stato ingrassamento 6,82±1,47 5,00 8,00
Età di macellazione 580,78±78,09 370,00 724,00
Peso carcassa 446,68±59,11 250,00 588,00
AMG carcassa 0,78±0,09 0,48 1,07

3-

R+
Efficienza degli allevamenti

Distribuzione delle osservazioni in


funzione degli allevamenti considerati

1
Factor 2

0
-2 -1 -1 0 1 2

-2

-3
NDF razione Proteina Grezza accrescimento
Factor 1 AMG carcassa
Composizione e composizione chimcia di unifeed impiegati nell’alimentazione di
vitelloni Charolaise nella fase di finissaggio (Cozzi e coll. 2007)

Veneto Lombardia Piemonte


Allevamenti (n.) 101 23 11
Alimenti (kg tq)
Silomais 8,3 9,6 5,9
Pastone di mais 0,8 1,4 2,7
Granelle e sfarinati cereali 2,7 1,8 2,1
Polpe barbabietola 1.1 0,6 0,5
Foraggi fibrosi 0,7 0,7 1
Nucleo proteico e minerale 2,3 2,6 2,4
Melasso o grassi vegetali 0,1 0,2 0,1
Composizione chimica
s.s. % 55,2 52,6 62,3
Ceneri % s.s. 5,4 5,5 5,4
Proteina Grezza % s.s. 14,0 13,9 14,0
Estratto etereo % s.s. 3,5 3,2 3,1
NDf % s.s. 31,0 34,0 31,9
Amido 32,6 31,1 31,7
Allevamento al pascolo
(monticazione o pascolamento
turnato)

40
Vendita vitelli
kg/ha/d

20
0

G F M A M G L A S O N D

nascite

Necessità di integrare
Immissione tori l’alimentazione dei vitelli al pascolo
CREEP FEEDING
GESTIONE ALIMENTARE FATTRICI

La concentrazione dei parti può contribuire a


semplificare la gestione alimentare:

100
90
80
70
60
50
40 P1 P2 P3
30
20
10
0
Ott Nov Dic Gen Feb Mar Apr Mag
Fabbisogni nutritivi bovine nei tre sottoperiodi considerati

Periodo UFL PDI (g) UEB (n) P (g) Ca (g)

P1 6 510 12,9 29 49
P2 7,3 675 13,9 35 60
P3 7,8 735 15,1 38 64

Semplificazione del razionamento (unifeed)

In attesa
Vacche gravide allattanti
di diagnosi

Partorienti