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Prova

d’esame di MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE


Anno Accademico 2018-2019
giorno mese anno

Cognome Nome Matricola

§ DURATA della PROVA: 2 ore



§ NON E’ AMMESSO l’uso di: calcolatrice, appunti, libri, fotocopie, o altro materiale non
esplicitamente approvato dalla Commissione d’esame.

Tabella PUNTEGGI
PROBLEMA n. 1 PROBLEMA n. 2 PROBLEMA n. 3

a) MAX punti 4 a) MAX punti 3.5 a) MAX punti 4


b) MAX punti 7 b) MAX punti 7.5 b) MAX punti 7


PROBLEMA n. 1

Nel manovellismo di spinta centrato mostrato in figura, la
manovella OA è diretta ortogonalmente alla direzione del
moto del corsoio e ruota a 240 rpm (rpm=giri/min) in senso
antiorario.


Date le distanze OA=60 mm e OB=160 mm, determinare nella posizione considerata:
a) modulo, direzione e verso della velocità del punto medio M della biella.
b) modulo e verso della accelerazione angolare della biella.

a) La biella trasla in direzione parallela ad OB (il suo centro di istantanea rotazione assoluto è un
punto improprio in direzione parallela ad OA).
La velocità di M è parallela ad OB e il suo verso è rivolta a sinistra.
La sua intensità è pari a (indicando con Ω la velocità angolare della manovella, in rad/s):
Ω OA = (2*pi*240/60)*6/100 = 0.48*pi m/s
b) Fare riferimento allo schema sottostante.
L’accelerazione del corsoio aB è la somma vettoriale: aB=aA+aBA=aA+aBAn+aBAt in cui:
• aBAn=0 (la biella trasla à la sua velocità angolare è nulla à aBAn=0)
• aB è diretta lungo OB
• aBAt è diretta ortogonalmente ad AB
• aA ha una componente normale aAn centripeta diretta lungo OA (da A verso O) ed una
componente tangenziale aAt perpendicolare ad OA con verso incognito (per ipotesi lo si
assuma verso sinistra)
Osservando il triangolo di accelerazioni BHK risulta (con riferimento ai moduli delle accelerazioni):
aA*sin(alpha)=aBAt*sin(theta)
Inoltre valgono le: sin(alpha)=aAn/aA sin(theta)=OB/AB
che, sostituite nella precedente, forniscono: aAn = aBAt*OB/AB
!
Essendo poi: aAn=Ω OA aBAt= =Ω!"#$$% AB
Si ottiene il modulo dell’accelerazione angolare di biella:
Ω!"#$$% = Ω! *OA/AB = (2*pi*240/60)2 * 6/16 = 24*pi2 rad/s2
il cui verso è certamente orario dal momento che, qualunque sia il verso di aAt, l’accelerazione
aBAt ha il verso mostrato in figura.

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PROBLEMA n. 2
Nel parallelogramma articolato di figura, la manovella OA è
lunga 20 cm e ruota in senso orario con velocità angolare Ω
costante. Nell’istante considerato, l’angolo formato da OA
con la congiungente OC (orizzontale) è θ pari a 45°.
Nel punto D della biella, posto nella mezzeria della
congiungente AB, agisce verso il basso una forza esterna
verticale Q di intensità pari a 10 N.

a) calcolare l’intensità del momento M da applicare alla manovella OA, trascurando le inerzie dei
membri e gli attriti nelle coppie. Indicare inoltre se il momento M è motore o frenante.
b) risolvere graficamente il quesito (a) nel caso in cui sia presente attrito nelle coppie rotoidali (si
considerino raggi dei circoli di attrito uguali tra loro).

a) Fare riferimento allo schema sottostante.
Applicando il PLV (con riferimento alle potenze) si ottiene: 𝑀 ∙ Ω + 𝑄 ∙ 𝑉! = 0
Ipotizzando un momento antiorario, si ha: −𝑀Ω + 𝑄𝑉! cos 𝜗 = 0
da cui si ottiene: 𝑀 = 𝑄𝑉! cos 𝜗 /Ω = 𝑄 𝑂𝐴/ 2 = 10 ∗ 0.02/ 2 = 2 Nm
Il momento da applicare alla manovella OA è quindi antiorario, cioè frenante
(il suo verso è opposto a quello della velocità angolare).

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b) Fare riferimento allo schema sottostante.

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PROBLEMA n. 3
Nel parallelogramma articolato in figura, la manovella OA è
lunga 5 cm e ruota in senso orario con velocità angolare Ω
costante pari a 20 rad/s. Nell’ istante considerato, l’angolo
formato da OA con la congiungente OC (orizzontale) è θ pari a
60°. Nel punto D della biella, posto nella mezzeria della
congiungente AB e coincidente con il baricentro della biella,
agisce verso il basso una forza esterna verticale Q di intensità

pari a 10( 3 − 1) N.
Sapendo che la massa M della biella è pari a 1 kg e che la massa di entrambe le manovelle è trascurabile:
a) rappresentare in figura la forza di inerzia agente sulla biella e valutarne l’intensità;
b) rappresentare la risultante delle azioni inerziali e delle azioni esterne (compressa la forza peso)
agenti sulla biella e valutarne l’intensità. Si suggerisce di approssimare l’accelerazione di gravità
al valore g=10 m/s2.

Trattandosi di un parallelogramma articolato la biella trasla. Tutti i suoi punti hanno pertanto lo stesso
moto. In particolare, l’accelerazione del punto D (coincidente con il baricentro di biella) è uguale a quella
del punto A.
Fare riferimento allo schema sottostante.
a) intensità della forza di inerzia sulla biella:
2
Fi = M aD = M aA = M Ω2 OA = 1 * 20 * 5/100 = 20 N
La forza di inerzia è applicata in D, parallela alle manovelle e centrifuga.
b) la somma vettoriale di Fi, della forza esterna Q e della forza peso M*g fornisce una risultante di
intensità pari a Fi/2 = 10 N. La risultante è orizzontale ed orientata a destra poiché, con i dati
forniti, la componente verticale di Fi è uguale ed opposta alla risultante di Q e della forza peso.

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