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CHE COSA SONO I CHAKRA

La traduzione letterale del termine sanscrito Chakra è ruota, I chakra sono formati da
petali (simili al fiore di loto) ed hanno un doppio movimento orario ed antiorario, il
movimento orario assorbe energia pulita quello antiorario butta fuori l’energia sporca. I
chakra sono moltissimi abbiamo i maggiori, minori e i mini chakra. Oggi la parola viene
solitamente associata ai sette punti focali di potere radiante, o energia vitale, situati
all'interno del corpo sottile.
I sette Chakra principali hanno il loro centro rispettivamente alla base della spina dorsale,
nel basso addome, nel plesso solare, nel cuore, nella gola nella fronte e nella sommità del
Capo. Durante questo corso ne studieremo 8 maggiori e tratteremo alcuni chakra minori
che hanno un ruolo fondamentale sia sul corpo fisico che su quello energetico.
Chi ha studiato Medicina potrebbe identificarli con i centri energetici posti in prossimità dei
plessi nervosi del corpo fisico questo perché I chakra hanno tra le loro funzioni quella di
DARE ENERGIA principalmente agli organi interni vicini all’area in cui si trovano. Un
chiaroveggente potrebbe considerarli vortici di energia, uno yogi li definirebbe centri di
consapevolezza spirituale, e gli psicologi si servono del sistema dei Chakra per mappare
lo sviluppo della personalità umana. Sono tutte interpretazioni corrette. Può esservi utile
immaginarli come ingranaggi che spostano l'energia in su o in giù. Considerate
innanzitutto come l'energia si muove attraverso i chakra verso il basso, dalla fontanella
cranica fino alla base della colonna vertebrale. Pensate a ciò che vi succede quando vi
sentite ispirati: vi viene in mente un'idea; questa è appunto l'energia dei Chakra posto
nella parte superiore del cranio. Non appena vi mettete a riflettere sulla vostra idea,
cominciate a trasformarla con l'aiuto dell'energia del Chakra localizzata dalla fronte.
Convinti che la vostra idea sia attuabile, potreste discuterne con amici e colleghi, usando
l'energia dei Chakra della gola. Poi ve la "prendete a cuore" (ricorrendo all'energia del
quarto Chakra).
Investite energia nel trasformare la vostra idea in una realtà fisica (energia del chakra del
plesso solare) e "annaffiate " il vostro sogno (energia del Chakra sacrale) fino a che, alla
fine, prende concretamente forma (energia del Chakra radice). Più pensate alla vostra
idea e ne parlate, più la pianificate e la organizzate, più il concetto acquista densità,
finché, a ogni spostamento verso il basso lungo i vostri centri energetici, si realizza. Ogni
edificio, ogni capo d'abbigliamento e ogni ricetta sono cominciati sotto forma di pensiero,
cui ha fatto seguito lo stesso movimento discendente dell'energia in quanto
manifestazione di se nel mondo. Se ripulita il vostro flusso energetico praticando la
meditazione sui Chakra. il processo di attuazione dell'idea si comprerà senza sforzo.
Tuttavia, per cominciare il nostro viaggio verso l'illuminazione spirituale, abbiamo bisogno
anche di un flusso che corra verso l'alto. I chakra spostano l'energia anche in su,
rendendola meno densa. Quando l'energia viaggia verso l'alto del dal Chakra più basso
(associato alla immobile solidità dell'elemento terra) diventa via via più libera, più leggera e
meno limitata fino a che, da ultimo, trascendere l'elemento terra, l'elemento acqua,
l'elemento fuoco, elemento aria, elemento etere, portando a termine la sua missione, che
è quella di risvegliare e liberare la consapevolezza. Gli esercizi che farete vi aiuteranno a
far funzionare i vostri chakra in modo più efficiente, consentendovi di avvicinarvi allo scopo
ultimo della meditazione: libertà e illuminazione.
*COME FUNZIONANO I CHAKRA?*
I chakra funzionano più o meno come un centralino telefonico. Innumerevoli fili (i canali
energetici delle nadi e dei Meridiani) si inseriscono nei Chakra maggiori, recando ciascuno
grossi quantitativi di informazioni energetiche. Un numero inferiore di fili corre nei Chakra
minori. Ogni Chakra introita e sottopone a procedimento l'energia prima di distribuirla nella
propria sfera di influenza, sia nel corpo sia nella psiche: i chakra sono il meccanismo
grazie al quale le idee e le emozioni da un lato e il corpo fisico dall'altro si condizionano a
vicenda.
Allo stesso modo, i chakra trasmettono informazioni non solo ai sensi e agli organi di
azione ~che in India comprendono, fra gli altri mani, piedi, lingua, genitali e
ano ~ ma anche in direzione opposta, ossia dai sensi e dagli organi di azioni ai Chakra
Questo significa che quando rimuovete i blocchi energetici dei vostri Chakra, esaltate i
sensi aumentando al contempo il benessere fisico ed emotivo.
*I CHAKRA PIÙ BASSI*
I primi tre Chakra principali partendo dal basso hanno a che fare con la realtà esterna:
quanto è stabile è sicura la vostra vita, come vi sentite nel vostro ambiente e in che modo
esprimete la vostra individualità:
*1 Muladhara, o chakra radice* (si trova all’altezza dell’osso sacro) vi da radicamento e
sicurezza.
*2 Swadhisthana, o chakra sacrale* (si trova all’altezza dell’area pubica) vi fornisce gli
strumenti necessari a seguire la corrente e assaporare tutto ciò che la vita ha da offrirvi.
*3 Manipura, o chakra del plesso solare* (si trova all’altezza del diaframma) vi conferisce il
potere e l'energia necessari per funzionare bene.

*I CHAKRA DI MEZZO*
I chakra dal quarto al sesto hanno a che vedere con la realtà interiore. Determinano la
percezione che avete di voi stessi, e come ci esprimete e relazionare con gli altri.
*4 Anahata, o chakra del cuore* (si trova al centro del petto all’altezza del cuore/polmoni)
Governa l'energia dell'amore e della compassione, consentendovi di esprimere il vostro
amore (o impedendovi di farlo)
*5 Vishuddha, o chakra della gola* presiede la comunicazione è vi attrezza per assimilare
informazioni ed esprimervi.
*6 Ajna, si trova in mezzo alla sopracciglia, è erroneamente considerato da qualcuno il
terzo occhio invece è un chakra importante perché riguarda la nostra volontà nel fare le
cose, ci aiuta a raggiungere gli obiettivi (per esempio superare un esame, cambiare
lavoro, ottenere un aumento etc).
*7 Chakra della Fronte si trova sopra il chakra Ajna proprio al centro della fronte è il terzo
occhio. E’ sede della saggezza. L'occhio della vostra mente vede i vostri sogni e vi dirige
verso di loro.

*IL CAKRA PIÙ ALTO*


*sahasrara, o chakra della corona* ha a che fare con la realtà ultima e il potenziale infinito.
La caratteristica di questo chakra è che a differenza degli altri è l’unico chakra piatto rivolto
verso l’alto. E’ il chakra con il maggior numero di petali circa 1000 dal chakra della corona
scende l’energia spirituale. La caratteristica che accomuna il chakra della corona con
quello del cuore è che il nucleo della corona è gemello del chakra del cuore.

*I CHAKRA MINORI*
*IL Chakra plantare*, sulla pianta del piede è il vostro punto di radicamento primario e
l'interfaccia tra il vostro sistema energetico è quello terrestre.
*il chakra della mano* è un antenna fondamentale che consente al mondo di "toccavi" e a
voi di mantenermi in contatto con il mondo.
*il chakra tartaruga* sulla sommità dello sterno vi permette di scaricare l'energia mentale
dai sensi e di focalizzarsi interiormente.
il chakra Soma o luna* sopra il palato, vi aiuta ad assaporare l'infinita dolcezza della vita.
Collegare la lingua al palato durante la meditazione, per esempio, aiuta a compattare la
nostra energia e meditare meglio

*SPERIMENTARE I CHAKRA*
Prima di cominciare la meditazione sui Chakra è importante che facciate pratica sulla
vostra energia, imparare a sentire la differenza di livello energetico per poi iniziare a
conoscere i chakra uno alla volta invece di figurarveli soltanto come concetti filosofici.
Ciò vi aiuterà a percepire dove risiedono le vostre carenze e i vostri blocchi energetici, e a
capire che cosa la meditazione può servirvi a risolvere. Nella meditazione introduttiva che
vi proporremo dovrete portare la vostra attenzione esclusivamente sul respiro.

*sedersi a meditare*
1) Scegliere una stanza priva di fonti di distrazione, aerata e che dia l'impressione di
essere sufficientemente calda da consentirvi di star seduti fermi a lungo. Indossate abiti
comodi, preferibilmente in cotone o in altre fibre naturali. Toglietevi le scarpe, rotolate a
terra un tappetino per lo yoga o un qualsiasi altro tappeto spesso.
2) Sedetevi sul tappetino a gambe incrociate, resistete alla tentazione di appoggiarvi alla
parete o di sdraiarsi, sedetevi con la schiena eretta e la testa che punta verso l'alto.
Se star seduti così vi risulta difficile, mettete dei mattoncini yoga ho un cuscino sotto i
glutei, oppure iniziate sedendovi su una sedia dallo schienale dritto con i piedi in completo
appoggio sul pavimento. Se sentite freddo a volgetevi in uno scialle.
*Meditazione introduttiva –respirazione*
Questa tecnica usa la respirazione addominale (quella che si usa nello yoga) invece della
respirazione col torace. Ci sono diversi tipi di respirazione addominale noi useremo una
tecnica molto semplice che, una volta appresa, sarete in grado di applicarla anche mentre
siete in macchina in mezzo al traffico o per tranquillizzarvi prima di un appuntamento
importante di lavoro o una situazione complicata.
Inspira lentamente ed in maniera confortevole ma profonda (all’inizio mettete una mano
all’altezza del diaframma per essere sicuri che il movimento sia corretto),trattenete
contando fino ad 1 ed espirate lentamente e profondamente assicurandovi di buttare fuori
tutta l’aria e trattenete contando di nuovo fino ad 1, ripetete la respirazione addominale per
7 cicli. E’ estremamente importante trattenere l’aria perché è esattamente in quel
momento che si raggiunge la qualità massima di energia pulita che assorbiamo.
Alla fine della meditazione rimanete seduti per qualche minuto, non alzatevi di scatto la
respirazione profonda se non si è abituati può far venire qualche capogiro dovuto alla
qualità di ossigeno che abbiamo introdotto nel nostro corpo, dopo averla praticata tutti i
giorni per almeno una settimana sarete in grado di utilizzarla con dimestichezza senza
effetti collaterali.

*ORIGINI ANTICHE, METODI MODERNI*


Il ricorso alla meditazione sui chakra per aggiungere l’illuminazione spirituale è un metodo
vecchio di migliaia di anni, e affonda le sue radici nelle tradizioni spirituali che sorsero nel
subcontinente Indiano nei primi secoli dell'era volgare. Le tecniche furono trasmesse
oralmente sino all'età medievale, e le prime testimonianze scritte risalgono al XIX secolo.
Alcuni concetti che se utilizzano nella stazione sui chakra sono presenti anche dell'antica
tradizione cinese: il _prana_ che in sa scritto e l'energia vitale, e il _chi_ o _ki_ della
filosofia cinese, mentre le _nadi_, o canali energetici, della tradizione indiana sono i
"meridiani" in quella cinese.
Tuttavia, la dottrina cinese contiene solo brevi cenni ai 7 chakra principali che tra terremo
noi, forse perché l'interesse dell'antica Cina per i princìpi energetici era maggiormente
incentrato sulla salute attuale fisica, mentre quello l'indiano era più rivolto a illuminazione
spirituale. Nel mondo occidentale moderno è facile imbattersi nella teoria dei chakra nel
corso di normali lezioni di yoga.
L'atha yoga sorse in India migliaia di anni fa come metodo per il raggiungimento dell'
illuminazione, metodo che prescrive di seguire 8 discipline, grazie alle quali si ottiene il
controllo sul proprio corpo, sulla propria mente e sulla propria energia sottile.
La prima disciplina e la purificazione interiore ed esteriore, la seconda è l'esercizio fisico,
la terza sono gesti delle mani e del corpo che fungo da sigilli energetici, la quarta è il
controllo del respiro, la quinta il ritiro dei sensi, la sesta la concentrazione, la settima è
meditazione sui chakra, e l'ultima è l'esperienza dell'Unità assoluta.
Effetti collaterali di questa pratica spirituale, l"atha yoga, sono una maggiore flessibilità, un
corpo più forte e la riduzione dello stress, fenomeno tipico dello stile di vita odierno.
Dato che la meditazione sui chakra è parte integrante dell'atha yoga, gli esercizi di
respirazione e le posizioni yoga si rivelano particolarmente utili per riequilibrare e stimolare
i chakra, per questo in questo corso ne troverete parecchie.

IL CAMPO ENERGETICO UMANO O CAMPO AURICO


In quanto Esseri Umani non siamo fatti soltanto di un corpo fisico denso, il quale è solo
una piccola parte di ciò che siamo, ma siamo complessi esseri energetici
multidimensionali, siamo esseri che vibrano ad una determinata frequenza emettendo
energia, noi siamo composti da diversi corpi sottili di energia o coscienza che circondano e
compenetrano il corpo fisico. Questa energia, questi campi energetici emessi nel loro
complesso vengono chiamati: Corpo di Luce o Campo energetico Umano. Nel campo
delle discipline olistiche ci si riferisce ad essi con il termine di Aura o Campo Aurico. In
questo post li definiamo “Corpo di Luce” o “Campo Energetico”. Anche la scienza moderna
ha ormai verificato che gli esseri umani non sono solamente un corpo fisico ma – come
ogni altra cosa in questo universo manifesto – energia in movimento. Ogni essere umano
è un “essere energetico” multidimensionale, con il proprio unico Corpo di Luce sottile, che
controlla, governa e condiziona l’intero corpo fisico esterno. Questo Campo energetico è
una sorta di prolungamento di qualcosa di più sottile invisibile agli occhi fisici, è costituito
da diversi strati o “corpi” (nel senso immateriale del termine) a forma di bolla ovoidale, che
compenetrano il corpo fisico e oscillano dentro e intorno ad esso. Ogni corpo energetico è
composto da energia elettromagnetica che vibra a frequenze più alte rispetto a quelle del
corpo del livello immediatamente sottostante. Il Corpo di Luce umano e i corpi d’energia
sottile che lo compongono sono costituiti da 7 corpi energetici principali o “veicoli di
coscienza”, che completano la coscienza globale multidimensionale di ogni Scintilla
Divina, dove ciascuno dei sette corpi energetici controlla, governa e condiziona il corpo
fisico esterno, i corpi sottili sono campi energetici originati dagli stadi di coscienza,
addensamenti di energia che si formano per nucleazione e condensazione della sostanza
eterica dell’universo. I primi tre livelli di questo campo di sette strati (la triade fisico/eterico,
emozionale e mentale), rappresentano le nostre esperienze fisico/energetiche, emotive e
mentali nella nostra dimensione 3D. In più, a livello subconscio, sono la dimora per le
coscienze elementali umane di 1D e 2D. Il quarto livello, cioè il livello astrale, rappresenta
il ponte energetico tra il mondo fisico e i mondi spirituali, ed è il corpo in cui già esistiamo
in 4D. I tre livelli più alti (la triade di corpi spirituali) veicolano alla nostra coscienziale
nostre esperienze nei mondi spirituali superiori, e sono il nostro ponte di accesso alla
sperimentazione della coscienza di 5D. I corpi energetici sono direttamente associati a
ciascuno dei chakra maggiori: ogni corpo energetico ha le sue funzioni specifiche e si
distingue per il livello di coscienza che esprime attraverso i diversi aspetti dell’essere
interiore; inoltre ci mettono in comunicazione con i piani sottili d’esistenza, permettendoci
di esistere simultaneamente sia nella nostra attuale dimensione 3D di coscienza, che
entro i piani di coscienza più elevati, cioè i livelli multidimensionali del Campo Energetico
Universale, entro il quale il Corpo di Luce umano è intagliato. Il Corpo di Luce riflette la
nota distintiva di ogni singola persona, cioè quella parte specifica del Campo Energetico
Universale che chiamiamo “individualità”, e che è interconnessa e fusa con ogni altro
campo energetico, e parte dell’Unica Vita Universale. Se, gli strati del corpo energetico,
sono sani, forti e carichi, la persona, sarà in grado di condurre una vita felice, in ogni suo
aspetto, se invece, 1, o più di questi strati si trovano in stato di squilibrio, si potranno
riscontrare vari problemi a livello fisico psichico, visto e considerato che ogni strato
presiede al buon funzionamento dei vari organi e determina, le caratteristiche. Il campo
energetico umano è formato da molteplici Corpi Sottili stratificati che si irradiano dal corpo,
circondandolo e compenetrandolo; man mano che i vari strati si allontanano dal corpo,
diventano sempre più sottili e la loro frequenza vibratoria aumenta. Nonostante
l’apparenza questi corpi non sono stratificati, ma si compenetrano e interagiscono tra di
loro, e il loro spessore rispetto al corpo fisico aumenta man mano che ci spostiamo verso i
corpi più sottili.
I Corpi Energetici presentano caratteristiche differenti tra loro e in modo particolare
possono essere identificate due strutture: i corpi dispari hanno una forma ben definita e
una precisa struttura, mentre i corpi pari sono composti da una sostanza informe e
fluttuante. Alla vista di un sensitivo, gli strati dei corpi dispari, appaiono formati da raggi
luminosi stabili e rilucenti, quelli pari invece si presentano in modi diversi: il secondo
appare simile ad un gas, il quarto ad un fluido, il sesto ad un alone luminoso. Il Corpo
Fisico è soltanto uno dei vari Corpi, di cui è costituito l’essere umano, è il veicolo con cui
l’uomo ha la possibilità di sperimentare durante la sua vita terrena le esperienze che gli
necessitano per la crescita interiore. Oltre questo però ci sono anche i Corpi energetici, o
Aure, che costituiscono l’essenza stessa della persona, la sua personalità, il suo essere
completo.
I 7 Corpi Sottili nello specifico vengono suddivisi in:
1 a-Corpo Fisico
1 b-Corpo Eterico
2-Corpo Astrale
3-Corpo Mentale
4-Corpo Spirituale
5-Corpo Matrice
6-Corpo Celestiale
7-Corpo Causale

1a – IL CORPO FISICO
Il Corpo Fisico è il campo più interno di una stratificazione energetica a sette livelli. Esso
dà forma alla sostanza corporea della materia vivente dalla quale si protende, al di là dei
suoi confini definiti, costituendone una naturale estensione energetica. Le sue funzioni
sono strettamente connesse agli aspetti fisico-biologici dell’esistenza e nel loro insieme
regolano la sopravvivenza dell’individuo sul piano materiale. La parte più esterna del corpo
fisico, quella membrana energetica che prende il nome di aura, ha la funzione di mettere
in comunicazione la materia vivente con il mondo esterno. L’Aura, con un comportamento
non dissimile da quello di una spugna, tende ad assorbire tutte le energie presenti negli
ambienti e provenienti da altri esseri viventi. La cessazione dell’attività biologica della
materia vivente ha come diretta conseguenza l’istantaneo dissolvimento dell’aura e del
corpo fisico. Il Corpo Fisico è quello soggetto a nascita e morte, inoltre è quello con le
vibrazioni più lente ed è ovviamente il corpo energetico più denso in modo assoluto, infatti
può solo ricevere e rispondere, ma non creare, tant’è che può essere percepito con i
normali organi di senso. Viene equiparato alla condizione dei minerali, sebbene le forze in
esso attive siano poste al servizio di altre componenti più elevate. Il Corpo Fisico è la
forma più densa di energia/materia che la nostra coscienza umana utilizza per esplorare
l’ambiente circostante ed interagire con gli altri, all’interno di questo piano fisico. È
composto di sostanza solida, liquida e gassosa, che sostiene, costruisce e modella i
tessuti, gli organi e le cellule. Guardandolo nel piccolo, rintracceremo quei modelli di
energia vibrante (cioè le particelle subatomiche, gli atomi e le molecole) che chiamiamo
materia. Il Corpo Fisico è un campo di schemi o modelli energetici che vibrano ad una
frequenza sufficientemente bassa da rimanere all’interno del “range di frequenza” dei
nostri comuni cinque sensi fisici. Il corpo fisico risponde automaticamente agli impulsi
interni e alle impressioni energetiche che emanano dai corpi sottili più elevati.
Il Corpo Fisico è un ricevitore multidimensionale e il portale da cui attinge le informazioni e
le risonanze della coscienza stratificata è il corpo eterico, il suo alter-ego energetico
(spesso chiamato “doppio eterico”, perché è una sorta di matrice/copia del corpo fisico).
Nello stesso modo in cui una radio riceve diversi segnali che esistono
contemporaneamente, e possono essere selezionati singolarmente in base alla specifica
frequenza portante del canale, così i corpi d’energia sottile sono anch’essi definiti da
diverse frequenze e penetrano sovrapposti lo spazio del corpo fisico denso, attraverso il
portale del corpo eterico. Vibra a vari livelli di frequenza e intensità ed emana l’energia e la
forza vitale di una persona sotto forma di colori vivaci, linee, punti e forme. Si irradia oltre il
corpo fisico fino a una distanza di 5-10 metri, a seconda dello stile di vita e dello stato
fisico, emotivo, mentale e spirituale della persona. E’ un’impronta energetica o un riflesso
diretto del nostro vero Sé interiore e del nostro sviluppo spirituale. Contiene il nostro
“registro karmico” e tutte le esperienze della nostra vita attuale e di quelle precedenti,
inclusi i nostri pensieri, sentimenti, desideri, le emozioni, gli atteggiamenti, le paure, i
traumi, le percezioni, comunicazioni e interazioni. Nel momento in cui ogni essere umano
inizierà a comprendere il nuovo paradigma energetico esteso, saremo in grado di
inquadrare il corpo fisico in un contesto più grande, e comprenderemo la natura delle
malattie, e come le tecniche di guarigione energetiche possano ottenere risultati, visibili e
profondi, sul corpo fisico. Quando gli Esseri Umani Risvegliati si renderanno conto che
entro il loro Corpo Fisico esteriore esistono diversi altri corpi sottili, assisteremo ad un
graduale riallineamento, e alla rimozione finale di tutte le malattie e dei disturbi del Corpo
Fisico.
1b – IL CORPO ETERICO
Il primo corpo che incontriamo, subito dopo quello fisico, è il Corpo Eterico. È il più denso
di tutti ed il più direttamente connesso con il Corpo Fisico. I cambiamenti dello stato fisico
sono immediatamente avvertiti come variazioni di energia nel Corpo Eterico. Gli spiritisti
chiamano il Corpo Eterico anche perispirito, intendendolo come una specie di raccoglitore
di involucri strumentali dello Spirito, oppure doppio eterico, essendo in fondo un duplicato
del corpo fisico, il quale ne risulta modellato. Su di esso sono situati i chakra, e vi affluisce
il prana, ossia di quel tipo di energia funzionale al nutrimento della dimensione psichica.
Viene chiamato anche «Corpo Vitale», trattandosi di quel veicolo che conferisce vitalità
all’organismo, e a cui riconosce una certa parentela col concetto di forza vitale di cui
parlavano gli scienziati nella prima metà del XIX secolo, prima che venisse bandito dalla
biologia. Il Corpo Eterico è ciò che accomuna l’uomo alle piante, le quali vivono come in
uno stato permanente di sonno. La separazione del Corpo Eterico dal Corpo Fisico è ciò
che sul piano visibile determina la morte. Ha un’aura poco estesa, a 3 cm circa dal corpo
fisico, è la più facile da vedere poiché è la più densa delle aure, segue la sagoma del
Corpo Fisico. Il Corpo Eterico va da un colore grigio al blu ed indica la vitalità del Corpo
Fisico in base alla sua densità e allo spessore. Nelle persone che praticano regolarmente
una buona attività fisica si presenta con uno spessore maggiore e di colore tendente al
grigio, dimostrando così che una buona preparazione atletica va a sviluppare sia il fisico
che l’eterico. Quest’aura viene alimentata dalla milza che ha il compito di ricevere il prana
e diffonderlo nel corpo e agli organi, tutto ciò avviene tramite i chakra splenici che si
trovano tra la milza e il pancreas, e sul fegato; quest’ultimo invece ha il compito di
eliminare le scorie eteriche. Questo corpo energetico a differenza degli altri, è l’unico che
scomparirà insieme alla morte del corpo fisico. Questo corpo è quello che presiede a tutte
le sensazioni fisiche e si può considerare una specie di barometro della vitalità fisica o un
indicatore delle riserve energetiche del corpo. Nel momento in cui si produce un dolore
fisico si producono degli squilibri nell’aura eterica. Se questo corpo è equilibrato e in
buona forma il Corpo Fisico si manterrà in buona salute, si godrà di ottimo vigore fisico, la
vita sessuale sarà soddisfacente e sonno e appetito saranno regolari. Se invece l’aura
eterica non sarà in buone condizioni la salute creerà problemi e le esperienze fisiche non
saranno vissute in modo adeguato provocando insoddisfazione e facendo risultare diverse
esperienze come sgradevoli; più il Corpo Eterico si indebolisce e più il Corpo Fisico diverrà
vulnerabile.
2 – IL CORPO EMOZIONALE
Il Corpo Emozionale è associato ai nostri sentimenti interiori e contiene tutti i modelli
emotivi che determinano ciò che ci piace e non ci piace, come ci sentiamo con noi stessi e
come interagiamo con gli altri. Il Corpo Emozionale è il secondo dei sette campi energetici
che compongono e circondano la materia vivente. La stretta contiguità con il Corpo Fisico
lo rende instabile e soggetto a continue modificazioni interne. Le emozioni e la memoria
emozionale di cui è costituito condensano enormi quantità di energia che deve essere
continuamente rilasciata per garantire lo stato di salute dell’organismo. Il Corpo
Emozionale è legato al ciclo vitale della materia vivente e del corpo fisico e può
sopravvivere al loro dissolvimento solo per un limitato periodo di tempo, è il più instabile
dei corpi proprio perché riflette le nostre emozioni, i desideri, le paure. E’ un vero e proprio
specchio della nostra vita affettiva, del nostro umore e della nostra personalità, la sua
colorazione cambia di continuo e può rivelare spesso delle disarmonie a livello emotivo
apparendo con dei colori scuri, un aspetto disarmonico e caotico. Il suo elemento è
l’acqua, poiché esso rappresenta appunto l’emotività che cambia forma in continuazione
proprio come l’acqua stessa. Il Corpo Emozionale segue il contorno del Corpo Fisico, ma
appare più fluido rispetto al Corpo Eterico; a differenza del Corpo Eterico che segue
fedelmente i contorni del Corpo Fisico però, il Corpo Emozionale è composto da energia
vivacemente colorata che fluttua costantemente, e si estende per una decina di centimetri
rispetto al Corpo Fisico. Questo corpo è legato alla consapevolezza delle emozioni e dei
sentimenti, rimane però meno denso ma ancora più complesso del Corpo Eterico; inoltre
riflette lo stato emotivo dell’individuo, ed è sede e motore dei sentimenti, dei desideri, delle
emozioni. Il Corpo Emozionale è responsabile dello stato di veglia a cui ci ridestiamo dopo
il sonno. Durante lo stato di incoscienza del sonno, il Corpo Emozionale si separa da
quello eterico: mentre il secondo rimane all’interno del Corpo Fisico, il primo deve
esplicare la sua azione in un ambiente astrale extra-corporeo dove poter reintegrare quelle
forme e quei modelli da veicolare al Corpo Eterico, funzionali a sua volta della
conservazione del Corpo Fisico. Il Corpo Emozionale non ha di per sé influenza diretta sul
Corpo Fisico; la sua azione sulla materia passa sempre per il sotto-strato eterico, fungente
da guaina di protezione. Il Corpo Emozionale si presenta come un fluido multicolore simile
al corpo emotivo, ma a differenza di questo che appare come delle nubi colorate, questo è
più simile ad un fluido omogeneo che si espande per circa trenta centimetri al di fuori del
Corpo Fisico. Il Corpo Emozionale è quello che riguarda il mondo delle relazioni sociali, i
rapporti con gli altri e i sentimenti reciproci. In caso di insufficienza energetica il fluido del
Corpo Emozionale diventerà scuro e denso, e questo stato potrebbe essere pericoloso
perché a lungo andare porterà alla creazione di vere e proprie malattie. L’energia
emozionale si trasmette da una persona all’altra ogni qualvolta ci si relaziona con
qualcuno. Ogni volta che interagiamo con qualcuno creiamo dei ”tentacoli” di energia che
vanno a toccare il campo energetico dell’altro. La natura di questo contatto dipende dal
tipo di interazione e dal sentimento che lo ha causato: in caso di rapporto tra due persone
che si amano questi flussi di energia saranno fluidi, senza asperità e di colore rosa; in
caso di sentimenti negativi come per esempio l’invidia, questi flussi assumeranno un
colore verde-grigio molto scuro. Più i sentimenti sono forti e più i colori assumeranno un
colore vivace, cosicché il rosa dell’amore diventerà arancione o il rosso della rabbia sarà
molto più cupo. Un Corpo Emozionale forte e carico sarà di una persona con rapporti
interpersonale buoni e stabili, che nutre sentimenti veri e positivi verso chi lo circonda,
mentre una persona con un astrale scarico terrà in scarsa considerazione i rapporti con gli
altri, preferendo la solitudine e sfuggendo i rapporti all’esterno che saranno visti solo come
un fastidio. Alla nascita la nostra aura è legata a quella dei nostri genitori da cordoni simili
a quello ombelicale, e questi cordoni si svilupperanno, insieme all’aura, durante tutta
l’infanzia, determinando così il modello per le relazioni future. Ogni volta che si instaura un
nuovo rapporto si crea così un nuovo cordone che unirà alla persona incontrata. Il Corpo
Emozionale costituisce il collegamento tra il mondo fisico e quello spirituale; infatti i primi
tre livelli fanno capo al mondo fisico, emotivo e mentale, mentre gli ultimi tre costituiscono
la matrice, cioè il modello dei precedenti.
3 – IL CORPO MENTALE
Il Corpo Mentale racchiude in sé tutte le funzioni connesse alla sfera psichica dell’essere
vivente. A parte le funzioni neurobiologiche, regola anche quelle “meta-biologiche”. Oltre
agli scambi di energia delle trasmissioni sinaptiche, l’attività psichica è costituita sia da
energia psichica pura, originata dallo stadio psichico della coscienza universale, sia da
segnali psichici provenienti dallo spazio circostante, captati e ritrasmessi dal nostro corpo
psichico, spesso in modo inconsapevole. L’attività del corpo psichico, oltre a generare il
pensiero, contempla manifestazioni di particolari stati psichici come le forme-pensiero e la
telepatia, che insieme rappresentano i più importanti strumenti di comunicazione umana. Il
Corpo Mentale in genere si presenta come un alone giallo intorno alla testa e alle spalle,
che scende poi lungo tutto il corpo per uno spessore di circa una ventina di centimetri. La
sua energia scorre lungo delle linee luminose che corrispondono ai processi e agli stati
mentali. Se il livello di questa energia è elevato ed equilibrato, la persona avrà una mente
lucida e pronta all’apprendimento. Una mente equilibrata permette una giusta interazione
tra la mente razionale e quella intuitiva, permettendoci di sentirci sempre equilibrati e a
nostro agio nelle varie situazioni; se invece non c’è armonia in questo corpo, la persona
avrà le idee poco chiare e non mostrerà interesse al proprio sviluppo intellettuale. Si
svilupperanno così pensieri negativi e la frequenza delle linee energetiche di questo corpo
rallenteranno la loro frequenza scurendosi e distorcendosi. Lo squilibrio tra i vari corpi
energetici può creare problemi sia a livello fisiologico che psicologico: se il corpo mentale
è forte e gli altri due sono squilibrati, la persona tenderà a risolvere i propri problemi solo a
livello razionale, escludendo completamente la componente emotiva, il che limiterà le sue
esperienze. Pensieri negativi possono avere origine anche dalla pressione esercitata dal
corpo emotivo e dall’eterico sul mentale, e questo potrebbe essere causato da ristagni
energetici nei corpi adiacenti al terzo; il blocco dei sentimenti infatti porta a ristagni
energetici che eserciteranno una pressione sul corpo mentale, distorcendone l’attività.
Quando esso è equilibrato può portarci ad avere facoltà di intuizione e ragione, infatti è qui
che si sviluppano i pensieri, se saranno pensieri tristi ristagneranno nella parte bassa del
Corpo Mentale, se saranno pensieri di amore e di gioia illumineranno questo corpo
spostandosi verso l’alto. La meditazione e la preghiera contribuiscono a rendere il Corpo
Mentale calmo e pacifico facendo si che le nostre percezione extrasensoriali migliorino
notevolmente proprio perché si andrà a zittire il chiacchiericcio mentale. E’ anche in
questo corpo energetico che prendono forma tutte le nostre forme pensiero, ammassi di
energia che influenzano la nostra vita alimentate dai nostri pensieri, ed esse determinano
il colore dell’aura mentale. Gli addensamenti energetici del Corpo Mentale sono simili a
nuvole con una colorazione ricca di tonalità vivaci, mentre invece se la persona prova
sentimenti negativi verso sé stessa, si avranno degli addensamenti di colori più cupi e
meno brillanti. Le nubi di energia di questo corpo scorrono lungo le linee strutturali del
primo Corpo Energetico. Chi vive in serenità con sé stesso sarà in grado di mantenere la
sua aura equilibrata, creando così una barriera in grado di intercettare e neutralizzare le
energie negative. Chi invece blocca le sue emozioni o le inquina con odio, rancore,
insicurezza, paura e così via creerà dei blocchi nei flussi di energia, che si manifesteranno
nell’aura come addensamenti scuri e opachi, che alla lunga porteranno all’indebolimento
del corpo fisico.
4 – IL CORPO SPIRITUALE O ASTRALE
Il Corpo Spirituale o Astrale si può estendere fino a 3 metri dal corpo fisico, è di forma
trapezoidale con la base più piccola rivolta verso il basso e la base più grande verso l’alto.
Essa può rivelarci la causa di alcune malattie provenienti da vite precedenti (malattie
karmiche) oppure svelare dinamiche che ci portiamo dietro sempre da vita passate.
Accade a volte che questa aura “parli” e possa mostrare scene o traumi di vite passate,
risalenti a quando eravamo piccoli o addirittura di quando eravamo nella pancia della
madre. Può succedere anche che vedendo quest’aura si possa assistere alla mutazione
del viso della persona e vedere una sfilata di volti di chi siamo stati in vite antecedenti. Il
Corpo Astrale è la dimora del nostro Sé Superiore. Esso racchiude, infatti, tutta la nostra
essenza spirituale rappresentata dall’anima nei suoi sette aspetti divini. Qui è contenuto
tutto il nostro destino, il lungo cammino evolutivo della nostra anima. Noi siamo entità
animiche e indipendentemente dalla nostra esistenza terrena viviamo su un piano
spirituale, per tutto il ciclo di incarnazione, fino al ricongiungimento finale con la fonte
divina.
5 – IL CORPO ETERICO MATRICE
Il Corpo Eterico Matrice è l’energia trasformatrice connessa con lo Spirito di Dio, motore
inesauribile di tutto il nostro essere. Esso è il fuoco sacro che, custodito in ognuno di noi,
agita e scuote dall’interno la nostra esistenza terrena e che alla fine dei cicli di
reincarnazione, dopo il ricongiungimento della nostra anima con Dio, continua a vivere,
eterno, sotto forma di pura energia sottile. Il corpo spirituale rappresenta il nostro “paio
d’ali”, protese verso il divino, per mezzo delle quali, quando l’anima e lo spirito sono in
perfetta sintonia, possiamo innalzarci fino a contemplare la fonte di ogni creazione. Il
quinto corpo sottile è chiamato Corpo Eterico “Matrice”, in quanto contiene tutte le forme
del piano fisico, come se fosse uno stampo, ed è perciò la matrice del corpo eterico.
Questo corpo sporge da quello fisico circa una sessantina di centimetri. L’Eterico “Matrice”
consiste in uno spazio vuoto in cui si forma il corpo eterico, che a sua volta come abbiamo
visto fornisce l’energia necessaria al corpo fisico. In sostanza si tratta di uno stampo che
presenta delle forme vuote corrispondenti a tutti gli organi del corpo ed è la matrice
dell’intero organismo. Questa aura ha una forma ovoidale piuttosto allungata nella quale si
possono individuare le forme vuote che sono lo stampo di tutti gli organi, gli arti e i Chakra.
Queste forme appaiono come linee trasparenti su uno sfondo blu cobalto. Un quinto livello
ben equilibrato permetterà alla persona di sentirsi sempre a proprio agio e in armonia con
tutto quello che lo circonda, avendo sempre la sensazione di essere nel posto giusto al
momento giusto e permettendogli di avere sempre la giusta determinazione per la
realizzazione della propria vita. Un Eterico “Matrice” squilibrato invece porterà la persona
ad essere insoddisfatta di sé, a non trovare la giusta motivazione per la propria vita e, se
l’energia sarà insufficiente, la persona tenderà ad essere molto disordinata, a mal
giudicare chi ama l’ordine, che sarà considerato privo di personalità e creatività. La
tendenza all’ordine diventerà ossessione nel momento il cui l’energia dei corpi dispari
(eterico e mentale) sarà molto più forte di quelli pari (quello emotivo e l’astrale).
6 – IL CORPO CELESTIALE
Il Corpo Celestiale esiste al di là del tempo ed è l’ultimo dei corpi sottili di cui possiamo
avere piena consapevolezza e padronanza durante la nostra esistenza incarnata. Esso è il
ponte che ci permette di entrare in contatto diretto con Dio e con gli Angeli e in quanto tale
è la fonte purissima di ogni comunicazione angelica. Il contatto non avviene attraverso
canalizzazioni di energia psichica, come spesso accade per molti presunti sensitivi e
medium, ma si manifesta esclusivamente come verità interiore per mezzo dell’energia
angelica: intima unione tra il Sé e l’Amore Divino. Il Corpo Celestiale è formato da
numerosi raggi luminosi che partono dal centro del corpo e si irradiano per una settantina
di centimetri circa e si presenta con tutti i colori dell’iride senza una forma definita. Un
Corpo Celestiale energeticamente forte ed equilibrato presenterà dei raggi perfettamente
rettilinei e dalla luminosità molto intensa. Questo corpo presiede all’emotività spirituale ed
è legato ai sentimenti di amore verso il divino e all’estasi mistica, pertanto favorisce la
meditazione e la preghiera. Se la sua energia risultasse insufficiente la persona proverà
molte difficoltà a sperimentare esperienze mistiche e gli risulterà anche difficile capire
quelle degli altri. I raggi del suo corpo risulteranno non rettilinei e dalla luminosità piuttosto
spenta. Chi avrà una carica energetica del Corpo Celestiale molto elevata tenderà a vivere
esclusivamente secondo i principi spirituali sottraendosi a tutte le esperienze fisiche. Per
poter caricare energeticamente il corpo celestiale e accedere a buone esperienze spirituali
è necessario praticare con costanza le tecniche meditative.
7 – IL CORPO CAUSALE
Questo corpo, detto anche Uovo Aurico, si presenta come un grande uovo formato da
linee dorate dalla luminosità molto intensa che si intrecciano, delineando tutte le
componenti del corpo fisico, oltre il quale si estende per circa un metro e racchiude tutti gli
altri corpi energetici. La parte più esterna di questo uovo diviene più spessa costituendo
una specie di guscio che serve da protezione e al tempo stesso permette lo scambio
energetico con il campo universale. Il Corpo Causale, insieme al corpo eterico matrice e a
quello celestiale, incarna la Trinità di Dio. A differenza di questi, non possiamo averne
piena consapevolezza durante la nostra avventura terrena, anche se è possibile
sperimentarne il riflesso, la traccia, che quello stato di coscienza produce sui nostri sensi.
Questa particolare condizione di beatitudine genera sensazioni percepibili soprattutto sulla
sommità del capo, sede di un importantissimo centro energetico. Ciò che si avverte, oltre a
un senso di totale unione con Dio, è come una cascata d’energia che, penetrando dall’alto,
inonda tutto il nostro essere. Questa è l’Estasi dei Santi, il Nirvana del Buddismo, la
sublime esperienza che una volta vissuta è impossibile dimenticare. Oltre il livello causale
si trova il Piano Cosmico, che non può essere compreso dal punto di vista limitato
dell’ego, e per il quale il linguaggio umano diventa uno strumento inadeguato di
descrizione. Fanno parte altri cinque piani e altri cinque corpi: il Corpo Akashico, il Corpo
Animico, Il Corpo Integrativo, il Corpo Eterno e il Corpo Mentale Universale (o Livello della
Coscienza Divina o Mente)

PRANA E NADI

Il sanscrito Prana, termine che si riferisce all'energia sottile che scorre in noi, viene di
norma tradotto come forza vitale, "energia vitale" o "aria vitale" . Nessuna parola italiana
riesce però a renderlo perfettamente, perché fino a poco tempo fa per noi occidentali non
era un concetto culturale. Il cinese "chi" (che si trova per esempio nella parola Tai Chi) è il
giapponese "ki" (presente in Aikido e reiki) traducono esattamente il concetto di prana, e
chi pratica l'agopuntura, la riflessologia, il massaggio Shiatsu e le arti marziali lavora con la
sua forza. Il Prana scorre nel corpo fisico attraverso canali sottili detti Nadi (in sanscrito
Nadi indica l'alveo di un fiume contenente acqua, ho il canale di scorrimento di un fiume,
nel sistema cinese, le nadi sono meridiani).
Le nadi Sono all'incirca 72 Mila e compongono il sottile cablaggio dello strato pranico, il
primo involucro del corpo astrale. Potrebbe risultarvi no nu immaginare le nadi come delle
strade che scorrono all'interno di un sistema autostradale energetico. Quando due o più
strade si incrociano, si formano dei raccordi di energia, ho chakra. I 7 incroci principali
corrispondono dunque alle sedi dei 7 Chakra maggiori, mentre i punti di confluenza meno
tracciati formano quelli minori.
Quando la vostra autostrada di energia è priva di ingorghi di traffico, i veicoli Prana
circolano liberamente, ma più sono le strade che si uniscono, maggiori sono le probabilità
di un ingorgo, o blocco energetico. Praticare le meditazioni sgombra i blocchi presenti nei
vostri svincoli in modo che il traffico possa scorrere liberamente e senza troppi intoppi
lungo le vostre autostrade energetiche.
LE TRE NADI PRINCIPALI

Delle 72 mila nadi presenti nel Prana prnamaya kosha, lo strato di energia del corpo
astrale, solo tre hanno rilevanza per il nostro viaggio alla scoperta della meditazione sui
chakra, la nadi "Ida" , che scorre alla sinistra della Spina dorsale, la Nadi "pingala" , a
destra, e la nadi centrale, o "sudhumna", che scorre nell' asse cerebrospinale. Se vi
interessa sperimentare l'effetto che Le Nadi hanno sul vostro corpo fisico, provate a
mettete il dorso di una mano sotto una narice. Espirate dal naso poi mettete il dorso
dell'altra mano sotto l'altra narice. Espirate di nuovo noterete che il respiro sembra più
forte da un lato. Ripetete l'esperimento più volte nel corso della giornata, con ogni
probabilità, Vi accorgerete che il lato più forte cambia ogni mezz'ora, 2 ore. Dal punto di
vista energetico ciò è la prova di un normale avvicendarsi della prevalenza della Nadi Ida
(a sinistra) o della Nadi pingala (a destra) e dell'emisfero cerebrale corrispondente, poiché
il destro Controlla il lato sinistro del corpo mentre il sinistro Controlla il destro. Quando il
Prana scorre in questi canali, influenza il vostro carattere e il vostro umore in diversi modi.
L'unica occasione in cui il respiro fluisce in maniera uniforme da entrambe le narici è
durante la meditazione, quando il respiro viene convogliato nel canale centrale, la sushi
na. Mentre si medita, tutti e due i lati del cervello sono completamente bilanciati, e le
qualità della mente contrapposte ma complementari si uniscono. Si ristabilisce così
l'equilibrio in ogni ambito dell'esistenza. Gli esercizi di respirazione yoga sono
particolarmente utili per sciogliere i blocchi energetici delle nadi e far convergere il respiro
della sushumna, conducendo a uno stato meditativo in cui Chakra sono aperti e
funzionano correttamente.