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LO STATUTO-MOGGI

Dopo i ripetuti, evidenti e gravi torti arbitrali subiti dalla Juventus, Moggi ha giustamente protestato richiedendo un maggiore rispetto del
regolamento da parte degli arbitri, e per ridurre il numero di errori arbitrali e smorzare l'ondata di polemiche che da essi derivano il buon
Lucky Luciano ha proposto alla Lega e alla FIGC l'approvazione di uno statuto speciale che è già da tempo in uso sui campi, ma la cui
mancata conoscenza formale da parte di alcuni arbitri ed addetti ai lavori ha creato tutti i problemi di questi ultimi tempi.
Ecco a voi le regole dello statuto speciale:

art. 1:
qualora si giunga in una partita della Juventus al minuto 75 senza che il giocatore DelPiero Alex sia riuscito ancora a segnare, l'arbitro è
tenuto a concedere alla prima occasione un rigore a favore della Juventus in modo che il suddetto DelPiero, che è uno dei giocatori più
pagati del mondo e quindi non può andare in depressione da carenza di gol, possa realizzare un gol
comma 1:
il rigore va ovviamente fatto ripetere fino a quando DelPiero non riesca a realizzarlo

art.2:
è severamente vietato concedere un rigore contro la Juventus, a meno che questa non abbia un vantaggio di almeno 4 gol
comma 1:
gli arbitri che non rispetteranno questo articolo saranno giudicati da un tribunale speciale formato dai signori Moggi Luciano, Bettega
Roberto e Agnelli Umberto, ma potranno avvalersi della difesa del rinomato avvocato Chiusano Vittorio
comma 2:
in seguito alla approvazione di questo articolo viene istituito il premio "Mark Iuliano" che andrà al giocatore che in una stagione riuscirà a
commettere più falli da rigore senza che nessuno gliene venga fischiato e che assegnerà alla squadra del giocatore premiato un bonus di
10 punti in campionato

art.3:
è caldamente consigliato assegnare un rigore a favore della Juventus, oltre che nei casi previsti dal regolamento (in questi casi
l'assegnazione del rigore è tassativamente obbligatoria, pena la decapitazione della terna arbitrale e del quarto uomo), anche nelle
seguenti situazioni di gioco:
comma 1:
viene commesso un fallo su un giocatore della Juventus fuori dall'area di rigore, ma tale giocatore riesce a rotolare fino all'interno della
suddetta area (particolare attenzione va prestata al giocatore Inzaghi Filippo, abilissimo in queste giocate)
comma 2:
viene commesso un fallo su un giocatore della Juventus fuori dall'area di rigore, ma qualche altro giocatore della Juventus si trova
nell'area di rigore avversaria
comma 3:
qualora la Juventus si trovi nell'assoluta necessità di segnare un gol per pareggiare o vincere la partita (tale necessità verrà comunicata
all'arbitro dopo consultazione del tribunale speciale formato dai signori L.Moggi, R.Bettega e U.Agnelli)

art. 4:
è severamente vietato espellere un giocatore della Juventus, a meno che questi non si renda colpevole di un crimine punibile con la pena
di morte in almeno 50 nazioni del mondo (esempi: decapitazione con un macete di un avversario, lancio di armi chimiche e/o nucleari
verso la curva dei tifosi ospiti, violenza carnale ai danni di un giocatore avversario o di un guardialinee)
comma 1:
qualora la violenza carnale avvenga su di un soggetto (giocatore o guardialinee) che indossi pantaloncini corti, deve essere riconosciuta
l'attenuante della provocazione e andrà estratto soltanto un cartellino giallo
comma 2:
l'utilizzo della bandierina per attuare la violenza carnale sul guardialinee è passibile di una giornata di squalifica in più rispetto all'utilizzo di
mezzi propri, in quanto costituisce un'offesa per le istituzioni
comma 3:
la decapitazione con macete dell'avversario è concessa qualora tale individuo si fosse reso colpevole in precedenza di gesti sconvenienti
come ad esempio segnare un gol alla Juventus

art. 5:
qualora una squadra si permetta di contendere un qualsiasi trofeo (anche il simbolico titolo di campione d'inverno) alla Juventus, gli arbitri
saranno tenuti a contrastarla in ogni modo (annullamento di gol regolari, mancata concessione di rigori evidenti, ecc.) in nome delle regole
della buona educazione per cui non è lecito fare sgarbi nei confronti di una vecchia signora
comma 1:
le squadre che si lamenteranno per questo trattamento, non capendo lo spirito di giustizia, equità e sportività che lo caratterizza, verranno
immediatamente retrocesse fra i dilettanti e tutti i loro giocatori, pur continuando ad essere pagati dai loro rispettivi presidenti,
passeranno a titolo gratuito alla Juventus, come risarcimento per i danni d'immagine arrecati dalle ingiuste proteste e accuse portate dalle
altre squadre
comma 2:
per evitare il ripetersi di inutili e faziose polemiche sulle decisioni arbitrali, tutte le informazioni sportive trasmesse da giornali, trasmissioni
radiofoniche e televisive (compresi i commenti sui casi da moviola) dovranno ottenere l'approvazione da parte di uno dei pilastri del
giornalismo mondiale, la cui professionalità e imparzialità non può essere messa in dubbio da nessuno, il sig. Jacobelli Xavier

art. 6:
per quello che riguarda le norme antidoping si invitano arbitri ed ufficiali di campo a ricordare che i giocatori della Juventus, essendo i più
bravi sono anche quelli che faticano di più sul campo e quindi va accettato da parte loro l'utilizzo di qualsiasi sostanza che li metta in grado
di rendere al meglio
comma 1:
non vanno invece accettati in campo giocatori con mutazioni genetiche, segno di un evidente eccesso nell'uso dei farmaci, come ad
esempio la presenza di 8 arti, di 2 teste e così via (vanno invece considerati regolari i giocatori della Juventus dotati di 4 ruote o di 5
porte, perchè questi segni sono considerati come manifestazione di affetto, stima e riconoscenza nei confronti del proprietario della
squadra)
comma 2:
qualora entri in vigore anche nel calcio, come nel ciclismo, la valutazione dell'ematocrito i giocatori della Juventus andranno squalificati
soltanto nel caso in cui il loro sangue sia tanto denso da poter essere plasmato come il pongo

Come potete notare molte delle norme codificate da questo statuto sono già nella pratica in vigore da molti anni sui nostri campi, ma
anch'io, come il cav. Moggi, sono convinto che la loro approvazione formale da parte degli organi competenti potrebbe finalmente chiarire
la situazione, mettendo fine alla serie infinita di polemiche che sta rovinando il nostro calcio.