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LO SPAZIO LETTERARIO

DI ROMA ANTICA
Volume VII
I TE STI: 2. LA P ROSA

Direttore
PIERGIORGIO PARRONI

A cura di
ALESSANDRO FUSI, ANGELO LUCERI,
PIERGIORGIO PARRONI, GIORGIO PIRAS

S
SALERNO EDITRIC E
ROMA
In redazione:
CARLO FRANCO

Inserti iconografici:
EUGENIO POLITO

Traduzioni:
Carlo Franco e Giusto Traina

ISBN 978-88-8402-746-7
Tutti i diritti riservati - All rights reserved
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PRESENTAZIONE

Questo volume antologico di prosa latina, vii della serie, che va ad affiancarsi al vi
dedicato alla poesia, completa la sezione Testi dello Spazio letterario di Roma
antica, un corredo indispensabile per chi intenda accostarsi alla letteratura latina non
solo attraverso i pur assai utili saggi critici e gli ampi panorami letterari (a questa esi-
genza provvedono egregiamente i voll. i-v), ma anche ascoltando direttamente le vo-
ci degli scrittori latini ed entrando nel vivo dei problemi interpretativi posti dalle loro
opere.
Come per il vi volume, quella che qui presentiamo si distingue da consimili, spes-
so pregevoli, opere antologiche oggi in circolazione soprattutto per due motivi: la scel-
ta di organizzare, in carattere con l’impostazione generale dello Spazio letterario, la
materia per generi letterari, e quella di non sorvolare sulle difficoltà che ogni testo ine-
vitabilmente pone, ma di presentarle al lettore fornendogli nel contempo gli strumen-
ti necessari per affrontarle e possibilmente avviarle a soluzione, sia pure spesso col be-
neficio del dubbio. Per questo, di ogni testo si precisa l’edizione critica da cui è tratto e
nel commento si discutono, quando è il caso, le scelte compiute dall’editore, specie lad-
dove non si condividono, lasciando peraltro sempre al lettore la possibilità di farsi
un’opinione personale, anche diversa da quella del curatore. Al commento, che nella
sua sobrietà non trascura alcuno degli altri problemi interpretativi che il testo esami-
nato pone (storici, letterari, antiquari, linguistici, stilistici), sono complementari le tra-
duzioni a fronte, tutte originali, che si sforzano di essere limpide e piane e non hanno
altro scopo che quello di suggerire, senza pretese di letterarietà, una possibile interpre-
tazione del testo prescelto. Al lettore attento non sfuggiranno alcune novità sia critico-
testuali che esegetiche disseminate qua e là nel corso della trattazione.
Già nella premessa al volume sulla poesia si erano messi in luce i principali peri-
coli, del resto ben noti, che comporta la disposizione della materia per generi letterari
(“smembramento” di alcuni autori, qualche inevitabile forzatura) e non è il caso di
tornarci qui, ma non possiamo fare a meno di ribadire che essa presenta sicuri van-
taggi: se non vi è dubbio che ogni scrittore entra per cosí dire in gara con chi l’ha pre-
ceduto nello stesso genere, questo è tanto piú vero per uno scrittore antico. Avere dun-
que di fronte a sé l’evoluzione di un genere letterario attraverso i suoi piú significati-
vi rappresentanti dal periodo arcaico alla tarda antichità è indispensabile per farsi
un’idea completa e organica di una storia letteraria cosí ricca e complessa come quella
di Roma. Gli autori che in base al criterio adottato vengono per necessità di cose ri-

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presentazione

partiti in piú sezioni recuperano in qualche modo la loro unità nelle schede bio-bi-
bliografiche finali che comprendono tutti gli autori antologizzati e che vanno a costi-
tuire un aggiornamento della bibliografia contenuta nel vol. v.
Il volume si compone di sei sezioni: la storiografia, la retorica e l’oratoria, la lette-
ratura filosofica, il romanzo, gli epistolari, la letteratura tecnico-scientifica ed erudita.
Ognuna delle sezioni si apre con un’introduzione di carattere generale sul genere let-
terario di cui tratta (corredata di bibliografia) e altrettanto avviene per le sottosezioni
destinate a illustrare, a seconda dei casi, uno o piú autori; di quello o di quelli anto-
logizzati, che immediatamente seguono, ogni singolo brano è fornito di una breve
presentazione che rende ragione della scelta e ne illustra il contenuto. Quando se ne
offra l’opportunità si rinvia ai precedenti volumi della collana in modo da stabilire
un utile rapporto di continuità all’interno dell’intero corpus. Il proposito di esercita-
re la scelta sia sui “maggiori” che sui “minori” ha creato, come è facile immaginare,
difficoltà analoghe se non addirittura superiori a quelle incontrate per la poesia. Ma
si tenga presente che i brani prescelti, anche se di necessità esigui, non perseguono lo
scopo del florilegio, ma mirano piuttosto a suggerire, attraverso exempla comunque
significativi, un metodo di lettura, che il lettore accorto potrà esercitare con ben mag-
giore ampiezza sull’intera opera di ogni singolo autore.
I curatori, pur tenendosi in stretto contatto fra loro e con il coordinatore in modo
da dare all’insieme un aspetto il piú possibile unitario, si sono divisi variamente il la-
voro in base alle loro competenze e preferenze: Alessandro Fusi ha curato interamen-
te il romanzo e parzialmente la filosofia (cap. ii) e gli epistolari (nota introduttiva,
capp. i-iv); ad Angelo Luceri si devono per intero la storiografia e in parte gli episto-
lari (capp. v-vi) e la letteratura scientifica (capp. vi, viii-ix); di quest’ultima si de-
vono a me il saggio introduttivo e alcune sezioni (capp. i, iv-v, vii); delle restanti
(capp. ii-iii) si è occupato Giorgio Piras, che è anche autore della sezione retorico-
oratoria e di parte di quella filosofica (nota introduttiva, cap. i). Di Alessandro Fusi
sono le schede bio-bibliografiche ad Apuleio, Frontone, Petronio, Plinio il Giovane;
di chi scrive le schede a Celso, Columella, Plinio il Vecchio, Pomponio Mela; di
Giorgio Piras le schede a Cicerone, Frontino, Gellio, Macrobio, Quintiliano, dei due
Seneca, Varrone, Vitruvio; le rimanenti si devono ad Angelo Luceri. L’inserto icono-
grafico è, come per il vol. vi, di Angelo Luceri. A Giorgio Piras si deve la revisione ge-
nerale e la redazione dell’indice delle abbreviazioni e dei nomi e delle cose notevoli.
Un vivo ringraziamento a Barbara Pulcini per la collaborazione.

Piergiorgio Parroni

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