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Incontro Italiano

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audio-rivista per conoscere meglio l’italiano e l’Italia www.maxmondo.com

PANTELLERIA
Conosciamo Pantelleria
Dammusi e Passito
I • N • T • E • R • V • I • S • T • E

Carole racconta
della sua isola
Alessandro
il principale di Sapori
La Favarotta
d • i • a • l • o • g •o

Marta L’isolana e
una pantesca DOC il forestiero
NUMERO 23

E in più vocabolario, spiegazioni ed esercizi


benvenuto 00.11
Benvenuto a questo numero di Incontro Italiano, l’audio rivista che ti
porta a conoscere l’Italia e ti aiuta a migliorare il tuo italiano. Sono INCONTRO ITALIANO
Giovanni e sarò la tua guida all’interno di questo programma.
Incontro Italiano offre materiale digitale
Questa volta andiamo in viaggio insieme. Incontro Italiano vi porterà scritto e audio per conoscere l’Italia e
in una delle isole più affascinanti del Mediterraneo. Amata o odiata, migliorare il tuo italiano. In ogni numero
apprezzata da chi ama la pace e la natura selvaggia. proponiamo articoli, un’intervista e
Seguitemi. E vi racconterò una mia giornata a Pantelleria. un dialogo con note, vocabolario ed
esercizi per aiutare la comprensione

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DIFFICOLTà
. . . . . . . . . . . . . elementare
L’ISOLA DI . . . . . . . . intermedio inferiore
. . . . . . intermedio superiore
PANTELLERIA

00.00 audio
AUDIO

Benvenuto 00.11 esercizio

Conosciamo Pantelleria 03.29 esercizio prima di


leggere / ascoltare
Garbriel Garcìa Màrquez a Pantelleria 11.03

Dammusi e Passito 12.46 COLLABORATORI


Testi - Federico Betta, Didattica - Chiara
Sapori 14.57
Fabbri, Presentatore - Giovanni Lalle,
Audio - Ivana Vitaliti, Floriana Frigenti,
Intervista - Carole 16.19
Giorgio Dastice
Intervista - Alessandro. 23.02
www.maxmondo.com

Dialogo - l’isolana e il forestiere 25.42

Intervista - Marta 31.58

Esercizi

Incontro Italiano PANTELLERIA 


00.52
Siamo atterrati ieri, con qualche difficoltà. L’ aereo bimotore partito
da Trapani era scosso per il vento che circonda sempre l’isola. Siamo atterrati: scesi a terra con l’aereo
andati alla nostra piccola casa nella natura, e ci siamo rilassati alla scosso: (di scuotere): scrollato da
brezza della sera, davanti al mare. una turbolenza
brezza: venticello
Oggi abbiamo deciso di fare un bel giro dell’isola, per conoscere i posti bancarelle: banchi su cui i
migliori. venditori ambulanti espongono la
merce
La mattina ci svegliamo verso le nove e raggiungiamo il paese. È strano, ossidiana: vetro vulcanico
il paese principale, quello più grande, si chiama Pantelleria. Ci sono case lungo mare: strada che costeggia
il mare
grigie, negozi di verdura e ceramiche, molte bancarelle che vendono la
frizzante: vivace
pietra ossidiana. Sul lungo mare ci sono tante persone e molto traffico. tendone: grande telo che ripara
Macchine, moto, camioncini di un’isola che vive d’estate. Ci accoglie dal sole
una gran confusione. Una vita frizzante. brioches: termine francese usato
anche in Italia per riferirsi alle
Ci hanno consigliato di fare la colazione al Bar Goloso. Il bar si affaccia “paste”, cioè ai cornetti dolci che si
sul porto, ed è pieno mangiano a colazione
di tavolini all’aperto, granita: alimento rinfrescante
coperti da un tendone composto di ghiaccio e zucchero
bianco. La colazione e aromatizzato con vari gusti,
tipica è con le brioches tipico della Sicilia
farci un tuffo: farci un bagno
e la granita di caffè,
flickr.com - pandemia

veloce nell’ acqua del mare


con la panna fatta in Perimetrale: strada che gira
casa. intorno al perimetro di una città,
in questo caso dell’isola
Dopo la colazione molo: costruzione sul mare
vogliamo farci un collegata alla terraferma,
tuffo. Siccome il vento attrezzata per l’ormeggio delle
oggi soffia da nord ovest ci consigliano di andare dietro l’Isola, a sud barche e servizi vari
est. Lì troveremo un mare calmo e protetto. gommone: imbarcazione
Con la nostra bella Méhari noleggiata, una macchina usata nel deserto, caratterizzata da tubolari di
decidiamo di andare alla Balata dei turchi. gomma gonfiabili e sgonfiabili

Proseguiamo oltre il paese di Pantelleria e ci immergiamo in un


panorama incredibile. Verso Mursia, di fronte al mare, ci accolgono
distese di lava nera. Un paesaggio lunare con piante verdissime, che
brillano al sole.
flickr.com - pandemia

Continuiamo sulla Perimetrale, attraversiamo Suvaki


e, dopo Punta tre pietre, arriviamo al porto di Scauri. Il
porticciolo è piccolo e bellissimo. Ci sono dei pescatori sul
molo e qualche barca sta uscendo in mare. I turisti amano
fare il giro dell’isola affittando un gommone.
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Decidiamo di fare una piccola pausa e leggere qualcosa su


Pantelleria, la sua storia e la sua natura.

Incontro Italiano PANTELLERIA 


Conosciamo Pantelleria 03.29

Un’ “isola-ponte” fra Italia e Africa

In viaggio, non sempre siamo alla delle Due Sicilie.


ricerca d’eleganza e raffinatezza. raffinatezza: ricercatezza
Molto spesso abbiamo voglia di La storia più recente, ha segnato genuini: naturali e autentici
immergerci in paesaggi genuini, Pantelleria con fatti bellici sperduta: selvaggia e lontana
per scoprire le bellezze della devastanti. Per il fascismo era da tutto
natura e lasciarci trasportare dal in una posizione strategica e il scogli: parti di roccia che
emergono dalle acque del
vento. dittatore Mussolini la battezzò
mare, normalmente nelle
“inaffondabile portaerei del vicinanze della costa
Se cercate la pace e il sole, le mediterraneo”. intagliati dal vento: modellati
camminate e una vegetazione dal vento
circondata dal mare, avete bisogno L’11 giugno 1943, però, insediamento: centro abitato
di Pantelleria. Un’isola sperduta Pantelleria fu conquistata dagli Sesioti: popolo straniero
nel Mediterraneo. Mari profondi angloamericani. (forse di origine africana)
e cristallini, scogli intagliati dal Ancora oggi qualche vecchio che in tempi molto lontani
vento e natura bellissima. pantesco racconta della guerra: i abitò l’isola di Pantelleria.
bombardamenti hanno distrutto Essi arrivarono nell’isola per
Molti pensano che Pantelleria sia quasi tutto il paese di Pantelleria. estrarre l’ossidiana, considerata
allora un bene prezioso.
un’isola diversa dalle altre. Più Un’ opera di devastazione
ossidiana: vetro vulcanico
selvaggia, più sincera. Il motivo è programmata, per inviare foto alle che si forma dal rapido
da ricercarsi nella sua storia. Nella truppe fasciste in Sicilia. raffreddamento della lava
mescolanza di popoli che l’hanno Questo progetto degli Alleati, Fenici: popolo di lingua
attraversata. cancellò per sempre i caratteristici semitica, che ebbe origine nella
vicoletti del paese. Lasciando costa attuale del Libano
Pantelleria è stata un insediamento un’affascinante atmosfera dammusi: dammusu in lingua
preistorico occupato dai Sesioti, trasandata. siciliana vuol dire tetto. Si
attirati dalla richiestissima pietra riferisce a quella parte della
ossidiana. Nel IX secolo a.C. casa che caratterizza le tipiche
venne conquistata dai Fenici che la case storiche di Pantelleria,
costruite durante l’epoca
chiamavano Cossyra: a quell’epoca
fenicia
venne costruito il porto. subì le dominazioni: venne
Seguirono i Romani, che invasa da
costruirono fortificazioni e ville Aragonesi: dinastia nobile
residenziali, e poi i Bizantini. italiana che governò su vaste
wikipedia.it

Dal ‘700 al 1200 ci furono gli Arabi, zone d’Italia tra i secoli XIII e
che importarono molte cose: XVI
dagli alberi di ulivo ai dammusi Regno delle Due Sicilie: nome
(chiamati “damus”, edificio a che il re Ferdinando IV di
Borbone dette al suo regno,
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volta), dall’uva zibibbo al nome: 06.19


Bent El Riah, figlia del vento. Ma Pantelleria è anche natura. quando nel 1816 soppresse
il Regno di Sicilia citeriore e
Dalla grande pianura centrale,
il Regno di Sicilia ulteriore,
Prima dell’arrivo del regno d’Italia, verdissima di vitigni, alla unendoli in un’unica entità
nel 1860, subì le dominazioni Montagna Grande. Dalle distese statale
aragonesi, spagnole e del Regno di lava nera, alle stradine che si

Incontro Italiano PANTELLERIA 


perdono lontano. delle più ricche miniere di reperti
Il mare, spinto dal vento, ha storici. bellici: di guerra
scavato le coste, prevalentemente Poco tempo fa, sono stati trovati i pantesco: abitante di Pantelleria
rocciose. Arrivare al mare non è resti di una nave romana, risalente Alleati: tutte le nazioni che
sempre facile. Ma lo spettacolo del al IV secolo d.C. La nave era, durante la guerra si opposero
paesaggio è assicurato. probabilmente, di un armatore al nemico. In questo caso ci
si riferisce alle nazioni che
cristiano, che proveniva dal Nord
combatterono contro le potenze
L’isola è lontana centodieci Africa. Al suo interno conteneva dell’Asse durante la seconda
chilometri dall’Italia e ori e vasi africani, che dovevano guerra mondiale
ottantacinque dall’Africa. Queste arrivare alle coste romane della vicoletti: piccole vie molto strette,
distanze costringono gli abitanti futura Italia. tipiche di molti paesini italiani
a un modo di vita semplice. trasandata: poco curata
I giornali non arrivano tutti i approvvigionamenti:
‘‘Un’isola ricca rifornimenti di cibo
giorni e talvolta mancano gli
approvvigionamenti. Ma tutto di storia e di incantati: magici, come quelli dei
scorre tranquillamente. Al ritmo natura. Di persone sogni
del mare e del sole. accoglienti e percepibile: riconoscibile ( = lo si
può riconoscere in…)
piene di racconti.” distese: spazio molto ampio
La circolazione sull’isola è sparisce: scompare, non si vede
abbastanza semplice. Le strade più
più comuni sono tutte collegate Un’isola ricca di storia e di natura. colate: emissioni
alla lunga strada Perimetrale, che Di persone accoglienti e piene di reperti: rovine molto antiche
fa il giro dell’isola. I suoi quaranta racconti. Basta fermarsi un po’ al che sono state trovate dopo tanto
chilometri sono serviti dai trasporti bar del paese, per sentir parlare tempo
pubblici, ma è meglio avere una della guerra, della famiglia, del armatore: persona che equipaggia
macchina, o uno scooter. I vecchi mare in tempesta, dei ricordi a sue spese una nave per il
sentieri degli agricoltori portano migliori e delle speranze future. commercio
spesso in paesaggi incantati. soggiornavi: restare in un posto
per qualche giorno
Uno spettacolo dopo l’altro. Dalla
bicchiere della staffa: ultimo
Ogni giorno si può visitare una primavera all’autunno è sempre un bicchiere prima di salutare gli
parte differente, scoprendo gli piacere soggiornarvi. Le strutture amici e rientrare a casa. (questa
angoli nascosti. turistiche sono presenti, ma non espressione nasce nel 1800 e si
Quello che non tutti sanno, è che invadenti. I ristoranti sono gestiti riferisce ai signori che si recavano
Pantelleria è un grande vulcano. Le da amanti della cucina e, spesso, nelle locande e bevevano l’ultimo
ultime eruzioni risalgono a 9000 si beve insieme il bicchiere della bicchiere, quando già avevano
anni fa, e oggi non ci sono rischi. staffa. un piede nella staffa, erano cioè
Ma lo spettacolo delle esplosioni, pronti per montare a cavallo
è oggi percepibile nelle distese di A proposito di cibi, Pantelleria capperi: boccioli commestibili
lava. Passato il paese di Pantelleria, è famosa per il vino e i capperi. della pianta del cappero
assaggiare: gustare il sapore di un
verso sud, la sorpresa è enorme. Le Ma è obbligatorio assaggiare
cibo
verdi distese della pianura, le rocce il suo pesto, l’ammogghiu. Un pesto: condimento per la pasta,
sul mare, la terra della montagna. condimento per gli spaghetti, con può contenere ingredienti
Tutto questo sparisce. Lasciando fatto con olio, aglio, basilico, diversi, a seconda della regione di
posto alla lava. Colate nere hanno prezzemolo, capperi, sale e pepe. provenienza. Il più famoso è il
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ricoperto tutto. E al sole sembrano Sapori semplici ma, cresciuti al pesto genovese (della città di
brillare. sole del Mediterraneo, hanno un Genova), fatto con aglio, pinoli e
gusto che non dimenticherete più. basilico.
La lava segna il tempo sulla terra, ← fb condimento: sugo, salsa
i reperti archeologici lo segnano composta da vari ingredienti
nel mare. Pantelleria è, infatti, una

Incontro Italiano PANTELLERIA 


09.57
Beh, leggere è una cosa, vedere un’altra. Arriviamo alla Balata dei schiavi: persone che in passato
turchi. La leggenda racconta che il nome Balata dei turchi risale al 1700, erano considerate di proprietà di
quando tre navi pirata hanno tentato di conquistare l’isola per ‘far degli altre persone e che non avevano
schiavi’. Ma, grazie alla popolazione, sono stati respinti gli attacchi e nessun diritto e libertà personale
catturati i pirati. respinti: mandati indietro
baia: insenatura
colata di lava: emissioni di lava
Lo spettacolo è incredibile: la baia è fatta da una colata di lava sul mare. scogliere: insieme di scogli
Conserva ancora intatto il suo stato naturale e selvaggio. Tutt’attorno ci a strapiombo sul mare: che
sono scogliere a strapiombo sul mare. Alcune arrivano fino a trecento sporgono nel mare ad un’altezza
metri e, dall’alto, il panorama è mozzafiato. elevata
mozzafiato: molto emozionante
Ci accoglie un mare liscio come l’olio, verde smeraldo e limpidissimo. ( che mozza (= taglia) il fiato (=
Qui vengono molti pescatori subacquei. Il mare protetto dalle rocce è il respiro))
ricco di pesci. liscio come l’olio: piatto,
estremamente calmo
Vicino a noi c’è un uomo di Pantelleria, che ci racconta una storiella limpidissimo: trasparentissimo
subacquei: che si immergono in
interessante.
mare per pescare
storiella: breve storia

Garbriel Garcìa Màrquez a Pantelleria


11.03
Nel 1969, Pantelleria era un’isola Uno scrittore che non dimentica,
sperduta, di pescatori e coltivatori. Màrquez. E, infatti, li ritroviamo
Un’oasi di pace al centro del mar entrambi ne “L´estate felice
Mediterraneo. Un pezzo d’Africa della signora Forbes”, madre e
vicino alle coste italiane. figlio di Pantelleria. Un racconto
pubblicato assieme ad altri, nei
Due anni dopo la pubblicazione “Dodici racconti raminghi”, anno
di “Cent’anni di solitudine”, 1992.
Gabriel Garcìa Màrquez la
visitò, rimanendone incantato.
flickr.com - goldmund100

Un fascino dovuto al mare e al


paesaggio lunare per le distese di
lava.

Alcuni abitanti dell’isola


rimasero impressi nella mente
dello scrittore. Soprattutto una
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donna, una cuoca che insegnava


ad ascoltare il vento. Una cuoca
molto brava, che gli fece gustare
una murena pescata dal figlio.
Scauri, Pantelleria

Incontro Italiano PANTELLERIA 


12.19
Da molti anni, Pantelleria è rifugio per chi cerca natura incontaminata incontaminata: non inquinata
e persone socievoli. Ci sono molte cose che rendono quest’isola
particolare. Tanti nomi strani, di lingue differenti. E cibi e luoghi che
rendono tutto un po’ misterioso. Due cose, però, le nominano tutti:
dammusi e Passito. Cerchiamo di scoprire che cosa sono.
flickr.com - roncaglia - topo

Dammusi

Dammusi e Passito 12.46

Due parole si sentono spesso per le strade di Pantelleria: dammusi


e Passito. Due nomi di cose, di oggetti, potremmo dire. Ma anche di spesse: grosse
prodotti essenziali, di invenzioni che sono l’orgoglio dell’isola. cupola: sommità circolare
convessa
I dammusi (dal dialetto siciliano dammusu, che vuole dire “tetto”) sono acqua piovana: pioggia
le caratteristiche case di Pantelleria. Importati dagli arabi, costruiti in eco-compatibile: conforme
a determinate caratteristiche
pietra, con il tetto dipinto di bianco. Piccole abitazioni con le mura
compatibili con l’ambiente
spesse e le finestre piccole, per trattenere il caldo d’inverno e il per eccellenza: conosciuto come
fresco d’estate. Con il tetto a cupola per raccogliere la poca il più famoso e squisito
acqua piovana. Un esempio di edilizia eco-compatibile, le chiacchiere: conversazioni di
apprezzata anche dai turisti. contenuto leggero, non serio

Il Passito è il prodotto di Pantelleria per eccellenza. Un


vino dolce e delicato, per accompagnare il dessert o le
flickr.com - enveloop.com

chiacchiere in compagnia. Tradizione antichissima


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per questo vino di uva Zibibbo. Il nome Zibibbo


deriva addirittura dalla parola araba Zabib, che vuole
dire ‘uva asciugata al sole’. Prodotto in grandi quantità
ed esportato in tutto il mondo, il passito è la perfetta
conclusione di un buon pasto di pesce.

Incontro Italiano PANTELLERIA 


14.17
Abbiamo capito che la prossima volta dovremmo affittare un bel troneggia: domina dall’alto
dammuso. Ma per ora vogliamo continuare la nostra visita. Torniamo pantesca: tipica di Pantelleria
verso Scauri e prendiamo una strada verso l’interno. Al centro succosi: che rilasciano il sugo
dell’isola, troneggia la Montagna Grande. E ci tiene compagnia per origano: pianta aromatica
tutto il viaggio. A Sibà facciamo uno spuntino: mangiamo un’ insalata
pantesca per stare leggeri. I sapori sono incredibili. Le povere cose
che coltivano sull’isola sono speciali: i pomodori succosi e l’origano
profumatissimo.

flickr.com - eric perrone - luguia_pablo


Sapori 4.57

Come ogni luogo in Italia, anche Pantelleria ha piatti


tipici e prodotti che esporta nel mondo. Abbiamo
parlato del Passito e accennato all’ammoghiu, con i
famosi capperi.

Ma eccezionale in quest’isola, come in tutto il sud

flickr.com - lozucchinodoro
Italia, è la qualità dei prodotti della terra. Assaggiare un
pomodoro qui, non è come mangiarlo altrove. Il calore
del sole, la terra vulcanica, l’amore per l’agricoltura,
fanno crescere i prodotti più saporiti.

Le melanzane, le cipolle, le patate. Con loro ogni piatto,


per quanto semplice, è una sorpresa di profumi.
insalata pantesca
Impossibile assaggiare altrove l’insalata pantesca. Fatta
di pomodori, cipolle, capperi, patate lesse e origano. lesse: lessate, cotte in acqua
Provare per credere. bollente

16.05
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La cameriera ci versa un po’ di vino e una ragazza si siede con noi. Tra risata: il ridere
una risata e l’altra, ci racconta degli eventi a Pantelleria, durante l’anno.
E noi scopriamo un’isola sempre viva.

Incontro Italiano PANTELLERIA 


I•N•T•E•R•V•I•S•T•A
Carole racconta della sua isola 16.19

■ PRIMA PARTE incontro al Castello e saranno


inaugurati i palmari che ve..
Incontro Italiano: Ciao Carole, che potranno essere utilizzati
ti ringrazio di avere accettato di prossimamente in giro per l’isola,
rispondere a questa domanda per orientarsi sui posti. Forniranno
per Incontro Italiano. Tu… sei di anche indicazioni sui..soprattutto
Pantelleria, vivi a Pantelleria... E sulle zone archeologiche di cui
cosa ci racconti della tua isola? l’isola è ricca. Noi abbiamo qui
una zona archeologica neolitica
Carole: Della mia isola c’è tanto da che è unica nel Mediterraneo. C’è
raccontare. Io ci vivo tutto l’anno un’ acropoli formata da tanti..da
ed è una scelta di vita. Non potrei tante capanne ovoidali e anche
stare in un altro posto e penso che una necropoli che è protetta da
tutti i panteschi hanno questo forte un muro abbastanza grande, largo
Carole Bernardo, 36 anni, insegnante
attaccamento all’isola, che magari fino a 10 metri e alto altrettanto. alle scuole elementari. Si occupa di
dall’incuria di..che a volte si può E…questa zona è stata rivalutata una biblioteca per bambini e ha
trovare nel paesaggio sembra che ultimamente e stanno progettando appena pubblicato una fiaba.
il pantesco non sia affezionato alla la… il Parco dei Sesi.
sua isola, però è molto affezionato. http://bimblioteca.blogspot.com/
http://carolebernardo.letteratour.it/dblog/
Infatti… in questo momento, i Incontro Italiano: Ricordiamolo,
giovani stanno cercando di… far per chi non lo sapesse: i Sesi sono
prendere coscienza alle persone gli antichi edifici funerari lasciati
incuria: trascuratezza
del tesoro che hanno nelle mani dai Sesioti. Sono stati una delle
far prendere coscienza a: far
e stiamo organizzando con un prime popolazioni a conquistare capire a
gruppo quello che abbiamo voluto l’isola. turismo sostenibile:. approccio
chiamare un “Pantelfest” per al turismo che si preoccupa per
rianimare l’isola in un periodo l’ambiente dei luoghi visitati dal
che non sia estivo, perché si pensa ■ SECONDA PARTE 18.58 turista e per il benessere delle
solo a Pantelleria per l’estate, per popolazioni che vi abitano
andare al mare, per divertirsi... Carole: E..ci saranno delle gite, palmari: computer di piccole
invece Pantelleria è un bellissimo appunto, organizzate con l’utilizzo dimensioni che può essere portato
posto per un turismo diverso. di questi palmari…che.. la mattina sul palmo di una mano, dotato di
Un turismo... oggi lo chiamano ci sarà questa inaugurazione e uno schermo sensibile al tocco, in
lingua inglese “palmtop”
“sostenibile”. il pomeriggio ci sarà proprio
acropoli: termine che deriva dal
l’inaugurazione ufficiale del greco “akros”, alto + “polis”, città,
Incontro Italiano: Bello, bello. Castello e delle aree nuove, con che indica la parte più alta di una
Ma, Carole, raccontami un po’ una mostra fotografica. Perché il città
di questo “Pantelfest”. Di cosa Castello…diciamo che sono 20 capanne ovoidali: a forma ovale,
si tratta? Di…che cosa ci sarà ? anni e forse più che sono iniziati ellittica
Che cosa potrà vedere qualcuno i restauri e finalmente verrà necropoli: termine usato in
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che arriva a Pantelleria durante il inaugurata tutta la parte... il primo archeologia che deriva dal greco
“Pantelfest”? piano che l’anno scorso non “nekros”, morto + “polis”, città, che
era fruibile. Ci saranno anche indica un agglomerato di tombe
Carole: Allora, il “Pantelfest” si concerti la sera, con musicisti edifici funerari: tombe, sepolcri
gite: escursioni
svolgerà dal 25 aprile al 2 maggio. locali, perché abbiamo anche dei
fruibile: utilizzabile
Eh..il 25 aprile mattina ci sarà un complessi di ragazzi che suonano

Incontro Italiano PANTELLERIA 


il rock, che suonano musica,
diciamo, moderna. E..l’’indomani Incontro Italiano: E quindi Incontro Italiano: Incredibile ma
ci sarà un cabaret in piazza. Si questo.. è un’iniziativa che un molto interessante.
cerca di rivalutare la piazza del turista o, diciamo, chi vuole
Castello, non soltanto la Piazza visitare Pantelleria… quindi Carole: Sì, quasi incredibile.
…diciamo…del Cavour dove c’è un’isola che non solo è marittima
il Comune. E il primo maggio ma si possono trovare anche delle Incontro Italiano: Guarda, mi
ci sarà un’ attività con i bambini altre cose e queste sono, diciamo, dispiace, io starei a parlare con te
e consisterà in una sfilata di legate alla tradizione e anche alla per molto ma purtroppo i nostri
“scecchi” panteschi... voglia di…di farla vivere quest’ tempi non sono lunghissimi e
isola, giusto? quindi io ti ringrazio e vorrei
Incontro Italiano: Ah, gli “scecchi” salutarti e manda un saluto anche
panteschi, i famosi asini che sono Carole: L’isola è nata agraria più tu ai nostri lettori.
quasi in via di estinzione. che marittima. C’è gente che da
Sibà magari - che è la località sotto Carole: Ciao a tutti i lettori da
Carole: Sì, perché si vuole un po’ la montagna - non è mai scesa in Pantelleria. Vi auguro di potere
rivalutare la…la civiltà contadina, paese. Mi raccontava un amico venire a trovarmi e a trovare
le nostre radici. Il 2 maggio ci che negli anni ‘80 ha conosciuto l’isola. ←
sarà anche musica liscio, perché due persone che vivevano a Scauri
al Carnevale qua a Pantelleria si e che non avevano la luce, non indomani: il giorno seguente
balla il liscio in tutta l’isola, per avevano niente, e non erano mai
due mesi. scesi in paese.

21.33
vitigno: particolare varietà di vite
Prima di ripartire, la nostra amica ci consiglia un posto da non perdere.
utilizzata per la produzione di
Prima di cena, dobbiamo fermarci al Lago di Venere.
vino
Salutiamo e via con la nostra Méhari. La Piana di Ghirlanda è una distesa recintate: chiuse intorno
verde di vitigni bassissimi. Tutte le coltivazioni sono recintate da muri promontorio: monte sporgente
a secco, pietre ammassate senza cemento. Questo per proteggere le nel mare
piante dal vento che, spesso, soffia fortissimo. ennesima: ulteriore ( = una delle
Saliamo un promontorio e, dietro l’ennesima curva, si apre il paradiso. tante)
In basso splende il Lago di Venere. Azzurrissimo, brillante, immerso acqua sulfurea: acqua
nella natura. contenente acido solfidrico,
Non possiamo perderci una nuotata nell’acqua sulfurea e un’immersione dal caratteristico odore di uova
nei fanghi termali. marce
Dopo qualche ora di movimento, torna la fame. Il ricordo dei sapori del fanghi termali: miscela naturale
pranzo ci spinge a cercare un posto dove cenare. di acqua e argilla di natura
Scendendo verso il paese, vediamo un’insegna per la trattoria La vulcanica, utilizzata a scopo
Favarotta. curativo nella fangoterapia
scomoda: non agevole
La strada è scomoda, ma il ristorante fantastico. Immersi nei vitigni,
principale: datore di lavoro
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dall’alto, vediamo il tramonto sul mare. Ci accoglie Alessandro, il


simpatico principale.

Incontro Italiano PANTELLERIA 


I•N•T•E•R•V•I•S•T•A
Alessandro 23.02

il principale di La Favarotta
Incontro Italiano: Ciao Alessandro, come stai?

Alessandro Gabriele: Bene, grazie. Tutto a posto. Sono a Pantelleria.

Incontro Italiano: Ti ringrazio di avere accettato di rispondere alla nostra


semplice domanda. Tu dici che sei di Pantelleria: racconta ai nostri amici
di Incontro Italiano cosa ti piace della tua isola.

Alessandro: Mah, Pantelleria è la perla nera del Mediterraneo, intanto.


E..sono nato qui ed è il mio territorio, la mia …è il mio piccolo mondo.
Mi piace il mare, mi piace la cucina, mi piace.. mi piacciono le tradizioni...
tra l’altro stiamo venendo fuori da una tradizione lunghissima che è
il Carnevale. In questo periodo c’è stato il Carnevale e ci sono ancora
queste vecchie tradizioni dei Circoli e delle Contrade dove si balla, in
pochissime parti del mondo il liscio fatto da piccoli complessini che
vengono dall’isola, che nascono qui e sono tutti ad orecchio. È una cosa Alessandro Gabriele, 34 anni,
meravigliosa. E…cosa mi piace... la cucina perché c’è dietro una tradizione proprietario e gestore della famosa
culinaria. Difatti c’ho un ristorante che si chiama “La Favarotta”. Non trattoria La Favarotta di Pantelleria.
so se ne avete mai sentito parlare... E il vino: il Passito di Pantelleria. I Vi accoglierà con un bicchiere di vino
fresco e un sorriso.
capperi... Dietro c’è una grande cultura culinaria di sapori, di tradizioni
e di storia, insomma.
stiamo venendo fuori da: stiamo
Incontro Italiano: Bene, mi sembra che tu da ristoratore... La Favarotta è concludendo
un famoso ristorante di Pantelleria dove sono stato e si mangia benissimo. liscio: ballo tradizionale
Vedo che sei una buona forchetta e mi sembra che possiamo chiudere complessini: piccoli gruppi
qua. Ti ringrazio molto e speriamo di rivederci a Pantelleria. Ciao. musicali
sei una buona forchetta: ti piace
mangiare e mangiare bene
Alessandro: Ciao. Grazie a tutti e arrivederci. ←

24.51
Dopo cena, che possiamo fare? Torniamo al porto. La sera, il posto di
ritrovo, è ancora lì. Per un gelato o un caffè, oppure per stare un po’ in
compagnia.
La strada è chiusa al traffico e ci sono giovani e famiglie, ragazzi e
anziani. Tutti riuniti prima della notte fonda.
Un po’ più tardi, infatti, i giovani cercano la discoteca, l’Oxidiana.
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Mentre chi non ha voglia di ballare, può cercare un altro locale dove
chiudere la serata. notte fonda: tarda notte
E poi a dormire, perché domani avremo ancora tante cose da scoprire. commesso viaggiatore:
Ah, non vi ho raccontato una cosa. Al ristorante, ho sentito una strana rappresentante (persona che per
conversazione tra una cameriera e un commesso viaggiatore. Ecco lavoro viaggia molto in macchina)
cosa si sono detti.

Incontro Italiano PANTELLERIA 10


d • i • a • l • o • g •o
L’isolana e il forestiero 25.42

C - Buona sera. C = Cameriera


CV = Commesso Viaggiatore
CV - Buona sera.

C - Aspetta qualcuno?

CV - No, sono solo… sono qui per lavoro. isolano: abitante dell’isola
forestiero: straniero, che viene da
un altro luogo
C - Per lavoro? Ma qui tutti se ne vanno per cercare lavoro. E lei ci posate: cucchiaio, forchetta e
viene? È Strano! coltello (questa parola comprende
tutte e tre le cose insieme)
CV - Forse, un po’. Sono un commerciante. Di pentole, posate, attrezzi principale: datore di lavoro
da cucina. Cose per i ristoranti.
totano: mollusco
C - Ah, sì. Me l’ha detto il principale che sarebbe venuto a cena. Ben Cataratto: nome di vino, tipico
arrivato allora. della Sicilia
Zibibbo:. nome di vino dolce e
CV - Grazie, sì, grazie. liquoroso, tipico della Sicilia
che si fa bere: che si fa mandare
_______________
giù (che si fa bere anche troppo
= che viene voglia di berne molto)
C - Ha scelto? Che cosa le porto? quartino: diminutivo di “quarto”
(= ¼ di litro)
CV - Beh, un’insalata pantesca per cominciare e… dei totani ripieni.
Tutto qua. Ah, anche un po’ di quel vino fresco che fate voi. ripieno: farcitura, insieme di
Cos’ è che è? ingredienti che stanno all’interno

C - Metà Cataratto e metà Zibibbo. Buono, fresco, delicato e…


attenzione che si fa bere anche troppo!

CV - Ah, non ti preoccupare grazie… giusto un quartino. Per accompagnare i totani.

C - Ma sì, ottimo, pesce e vino bianco… cosa c’è di meglio? Ora le porto l’insalata e poi ci facciamo un
bicchiere insieme.

CV - Volentieri.
_______________

C - E allora? Che mi dice dei totani?

CV - Speciali, veramente… ma com’è fatto il ripieno?


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C - Ricetta segreta, alla pantesca. Ci sono capperi, mandorle, pomodori, formaggio, basilico e prezzemolo,
ma non mi chieda come li fanno. Che tanto non lo so!

CV - Ahh, bella questa! Ma tu lavori qui tutto l’anno?

Incontro Italiano PANTELLERIA 11


C - No, l’inverno è chiuso. Qui si lavora da Pasqua a metà ottobre. Poi l’inverno… ognuno cerca di
cavarsela come può?

CV - E tu, cosa fai? Vai a scuola?

C - No.

CV - E perché?

C - Perché ho smesso. Era una cosa che non faceva per me. Sa, studiare… non mi piaceva proprio. Io
sono fatta per lavorare.

CV - Ah, beh, se ti piace. E cosa fai?

C - Iooo, beh… ogni tanto, aiuto mio zio che c’ha un’azienda di costruzioni. Poi dò una mano a chi gli
serve. È bello saper fare tante cose.

CV - E in continente ci vai spesso?

C - Beh, ioooo.

CV - In Sicilia dico… o a Roma, Firenze, a fare un giretto.

C - Beh, iooo. cavarsela: farcela, arrangiarsi


che non faceva per me: che non
CV - Tu? era adatta a me
continente parola usata dagli
C - Ioooo non sono mai stata in continente. abitanti delle grandi isole (Sicilia e
Sardegna) per riferirsi al resto del
territorio italiano
CV - Ma va? Non ci credo! terracotta: tipo di ceramica
caratterizzata da una colorazione
C - Davvero. che va dal giallo al rosso mattone
cous cous: piatto tipico dei paesi
CV - Veramente? Incredibile! Ma quanti anni hai? del Nord Africa

C - Io? Quanti anni ho io?

CV - Sì, quanti anni hai?

C - Diciotto!

CV - E in diciotto anni non sei mai stata fuori dall’isola.

C - Beh, una volta sono andata a Tunisi. Ma solo due


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giorni, con il principale. Doveva comprare dei piatti di


terracotta. Sa, per fare il cous cous.

CV - Incredibile. Ma non ti viene la curiosità di vedere il


resto del mondo?

Incontro Italiano PANTELLERIA 12


C - Beh, sì. Un po’ sì! Infatti, a dicembre, il principale mi ha detto che
mi porta a Milano. Che lui ha degli affari e io lo accompagno. il Duomo: la chiesa principale di
ogni città
CV - A Milano? La prima città che vedrai sarà Milano? versati un bicchiere: riempi il tuo
bicchiere
C - Sì, Milano è bella, grande. E poi c’è il Duomo, ho visto le foto, è “Alla salute!”: tipica frase che
gli italiani usano per brindare =
bellissimo. Anche se potessi scegliere, io andrei a Milano. E poi
“Brindiamo alla salute!”
lì c’è mio cugino che lavora, e lo voglio andare a trovare. lanterne: tipiche lampade usate
dai pescatori
CV - Allora dobbiamo festeggiare. Dai, versati un bicchiere. brindare: alzare i bicchieri per un
augurio
C - Sì, grazie. Sarà bellissimo a Milano. Sono tre anni che ci voglio
andare. Ma, alla fine, non c’è mai stata l’occasione.

CV - E allora “alla salute! Alla tua scoperta del mondo!”

C - Grazie mille. Comunque… il mio mondo è questo. Vede, qui c’è tutto quello che voglio. Gli amici, la
famiglia, il mare, il lavoro. Se potrò è qui che voglio stare. A me non interessa vedere tanti posti diversi.
Ma vedere gli stessi posti… diversamente.

CV - Uhm… e che cosa vuole dire?

C - Beh, che Cala Tramontana è diversa in aprile e settembre. Che il colore del mare cambia d’inverno
e d’estate. Che in agosto ci sono cinquantamila persone che dormono sull’isola e a dicembre siamo
cinquemila. Lei lo sa cosa vuole dire andare a pesca alle cinque di mattina? E alle sei? E la notte con le
lanterne?

CV - Sai che un po’ hai ragione…

C - Ci sono cose che io non voglio perdere. Perché sono cresciuto con quelle e… mi fanno felice.

CV - Sono le cose semplici quelle migliori.

C - Vede che mi capisce adesso. Che non le sembra strano che io stia
sempre qui. E più verrà in quest’isola, più avrà voglia di tornarci.
Pantelleria è la perla nera del Mediterraneo. Guardi, guardi laggiù
che tramonto. Dove lo vede un tramonto così?

CV - Uhm… sai che hai ragione. È proprio bello qui. Alla salute di
Pantelleria, allora!

C - Eh, sì! Dobbiamo brindare alla sua scoperta di Pantelleria! ←


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Incontro Italiano PANTELLERIA 13


31.42
Dopo questa bella conversazione è ora di andare a dormire. La vita di mare stanca. E ci salutiamo con Marta,
una gentilissima ragazza di Pantelleria. Che ci lascia un bel ricordo della sua isola.

I•N•T•E•R•V•I•S•T•A
Marta, una pantesca DOC 31.58

■ PRIMA PARTE

Incontro Italiano: Ciao Marta, per lavoro ho viaggiato e perciò


come stai? conosco anche delle isole come
le Seychelles, le Barbados e le
Marta Brignone: Bene Federico, e Mauritius.
tu?
Posso dire che Pantelleria è
Incontro Italiano: Grazie, io sto tutto un altro ambiente, un’altra
molto bene. Allora Marta, tu sei di bellezza, un’altra storia e tutte le
Pantelleria vero? persone che ci vanno o la odiano
o alla fine la amano proprio per
Marta: Sì, sì, sì. Ci sono nata, questo suo... Innanzitutto per
cresciuta, purtroppo non me la l’impatto visivo che tu hai nel
sono goduta molto perché a 14 momento in cui arrivi. È un
anni sono andata via per motivi impatto un po’ particolare. Siamo
di studio però... Sì, una pantesca proprio al Sud Italia, Pantelleria fa Marta Brignone, 28 anni,
DOC. parte della Sicilia e perciò ha tutti pantesca DOC, Project Manager
i difetti diciamo di far parte della alla Commissione Europea,
Delegazione di Yaoundé
Incontro Italiano: Una pantesca Regione Sicilia. Nel senso: non.....
Cameroun
DOC! Perfetto! La persona giusta dal punto di vista amministrativo
per raccontarci qualcosa dell’isola. trovi diverse difficoltà.
Raccontaci come vedi tu la tua
isola. Incontro Italiano: Certo, come
un po’ tutto il Sud Italia. Lo non me la sono goduta: non l’ho
Marta: Beh, da buona pantesca conosciamo, infatti: il Sud Italia apprezzata appieno
non posso che parlarne bene, è sembra un po’ abbandonato a se DOC: denominazione di origine
questo il fatto. Forse non sono stesso e forse lo è, purtroppo. controllata, è l’etichetta usata per
molto obiettiva perché sono dei alcuni vini che provengono da
specifiche aree geografiche
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legami affettivi. Quello però che Marta: Diciamo che Pantelleria lo è


sono dei legami affettivi: ci sono
posso dire, e penso che in questo in special modo. Te ne rendi conto emotivamente legata
caso io sia obiettiva, è che conosco dall’aereo: se non prendi il diretto impatto visivo: la vista suscita un
quasi tutte diciamo, le isole del da Milano o da Roma comunque impatto, una sensazione emotiva
Sud Italia, e non solo, perché passi dalla Sicilia e l’aeroporto è

Incontro Italiano PANTELLERIA 14


lasciato un po’ a se stesso. Tutte dei... Non abbiamo soltanto i
molto gentili, le ragazze, da noi in piccoli arbusti, diciamo, abbiamo ‘‘Hai una
aeroporto, però l’aeroporto viene proprio il pino e dunque sono varietà di
lasciato a se stesso e perciò vedi quasi 800 metri di montagna paesaggi
proprio un paesaggio brullo, nel perciò la vegetazione è molto ricca. diciamo che
momento in cui arrivi. E poi i colori, i fiori: dal giallo al
non hai,
fucsia al violetto... In primavera
è meravigliosa e purtroppo non secondo
■ SECONDA PARTE 34.15 ci vado spesso in primavera ma me, in altre
quando ci vado rimango sempre a isole.”
bocca aperta. E tutti questi colori
Se passi dal centro vedi una realtà che poi si buttano veramente nel
di certo non bella, perché il centro mare perché arrivano agli scogli.
storico non è come il centro storico Poi hai il mare sugli scogli, in
delle altre isole, come Favignana, maniera quasi innaturale trovi
Lampedusa, non è Ischia, non è questa vegetazione rigogliosa.
Capri, non è l’Isola d’Elba. Non è

flickr.com - goldmund100
molto curato e questo è colpa di
noi panteschi che, a mio avviso, ■ TERZA PARTE 36.33
non abbiamo proprio un gran
senso estetico, ecco. Siamo molto
più... tiriamo a campare piuttosto E poi la roccia, la roccia nera: una
che: c’è un progetto, rivalutiamo il roccia così nera io non l’ho vista
centro storico e lo facciamo bello in altri posti. Certo, poi abbiamo barche nel porto di Pantelleria
perché, innanzitutto, deve essere Lipari e Vulcano: sì, li trovi. Sono
bello per noi stessi ma anche per isole vulcaniche, di conseguenza
accogliere i turisti che vengono. hai un paesaggio simile che però

flickr.com - ragnagne
non è lo stesso. Non è la stessa
Deve dare un senso di serenità... cosa anche perché Pantelleria è
La bellezza è la bellezza e il nostro più grande e perciò hai più verde
centro storico non è di certo bello. all’interno. Hai una piana, la
Però, superato lo scoglio iniziale Piana di Ghirlanda, che io trovo
e cioè aereo, aeroporto e centro meravigliosa, con tutte le viti...
poi si scopre tutta un’altra isola È un paesaggio completamente
fatta di tanti colori, soprattutto se diverso rispetto al mare, ai colori
si va in primavera. Tanti pensano che hai vicino alla costa.
che Pantelleria, essendo vicina brullo: senza vegetazione
all’Africa, sia un’isola con una Hai una varietà di paesaggi tiriamo a campare piuttosto che:
vegetazione molto scarsa, che sia diciamo che non hai, secondo me, andiamo avanti con poco
tutto secco ma in realtà non è così in altre isole. Ecco, una varietà di scoglio: roccia in mezzo al mare
perché è un’isola vulcanica e la paesaggi. Se un giorno c’è brutto scarsa: poca
vigne: piante che producono l’uva
terra è molto fertile. tempo, c’è il vento - cosa che capita
uliveti: campi di piante che
spesso... capitava spesso, in realtà, producono olive
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Certo non ovunque ma la gran in passato: adesso sempre un po’ macchia mediterranea:
parte dell’isola è fertile e perciò meno. Il cambiamento climatico vegetazione tipica della zona
trovi dalle vigne agli uliveti, alla ha degli effetti anche sul vento mediterranea
macchia mediterranea che in pantesco - e non sai cosa fare... rigogliosa: molto prospera, ricca
montagna raggiunge comunque Beh, Pantelleria ti offre delle belle

Incontro Italiano PANTELLERIA 15


passeggiate, dei bei circuiti. Delle Incontro Italiano: Un viaggio
di foglie
belle passeggiate che puoi fare eno-gastronomico, diciamo.
cantine: stanze semisotterranee in
adesso grazie a un programma Bene, questa Pantelleria un po’ cui si conservano i vini e i cibi
di risistemazione delle piccole inconsueta, anche con la pioggia, inconsueta: poco comune
vie di Pantelleria, o riesci a fare hai nominato. Quindi un’isola che nominato: chiamato, detto,
dei percorsi lungo la costa, lungo offre, mi sembra, grandi attrattive affermato
la scogliera, molto faticosi ma anche non esclusivamente
carini. marittime. Questo cercavamo
forse, in quest’intervista: volevamo
E comunque il fatto che a appunto uno sguardo diverso e tu,
Pantelleria ci siano diversi Marta, sei stata veramente molto
produttori di vino ti da gentile ad offrircelo. Io ti ringrazio
l’opportunità di fare anche un giro e ti saluto. Grazie mille.
- se un giorno c’è brutto tempo
ma anche se non c’è brutto tempo Marta: Ti saluto anch’io, e ti
– un giro per le varie cantine. Giri ringrazio per avermi dato modo
per le varie cantine, che io adoro di parlare di Pantelleria. Se ne
fare. Infatti quando porto degli parla sempre troppo poco. ←
amici a Pantelleria, dopo il mare
un buon...un fresco vino bianco e
di Zibibbo, sì.
flickr.com - maurobrock

flickr.com - roncaglia

Lago “Specchio di Venere” Pantelleria: dalla barca

39.15
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Incontro Italiano PANTELLERIA 16


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Incontro Italiano - Esercizi
PANTELLERIA
Istruzioni generali: In questo supplemento trovi esercizi e note grammaticali che ti aiutano a capire meglio il
contenuto dell’audio-rivista. Quando leggi gli articoli o ascolti l’audio, non è necessario capire ogni parola.
Cerca di capire il significato generale dei paragrafi. Leggi gli esercizi prima dell’articolo: avrai un’idea più
chiara di quello che stai per leggere. Se ci sono esercizi che dovrebbero essere fatti prima dell’ascolto o della
lettura, è indicato:
1 Esercizio da fare prima dell’ascolto o della lettura

INTERVISTA A CAROLE

Comprensione: Indica se le sequenti affermazioni sono vere o false:

1 - Pantelleria è stata conquistata da più di una popolazione


2 - E’ impossibile trovare a Pantelleria paesaggi e luoghi trascurati
3 - Il periodo in cui si organizza il “Pantelfest” è quello in cui ci sono più turisti sull’isola
4 - Il “Pantelfest” si svolge nel periodo di Carnevale
5 - Durante il “Pantelfest” i turisti possono orientarsi e visitare l’isola in modo autonomo, grazie all’utilizzo di
nuove attrezzature tecnologiche
6 - Il Castello si trova nella piazza del Comune
7 - I panteschi si sono da sempre dedicati soprattutto alle attività marittime più che a quelle agricole
8 - A Pantelleria ci sono ancora persone che vivono senza la corrente elettrica

I suffissi –ino e –etto

1)I suffissi –ino e –etto si utilizzano per indicare che una cosa è piccola, ma sono usati, in particolar modo
nella lingua parlata, anche per esprimere un giudizio positivo o affettuoso.
Nel testo “Conosciamo Pantelleria”, hai trovato la parola vicoletti.Che cosa significa?
Esempio: un vicoletto = un vicolo piccolo e stretto, ma anche carino, curato e accogliente

Ora prova tu a formare parole come questa: sceglile tra le seguenti e inseriscile nelle frasi modificandole con
-ino o -etto vestito locali cena
paese regalo
quarto ristorante viaggio casa spiagge

1 - Oggi è il compleanno di mio marito, gli preparerò una …………… deliziosa.


2 - Cosa ne dici se mi compro quel ……………… per il matrimonio di Claudia e Daniele?
3 - Durante le vacanze pasquali faremo un …………….. in Sicilia, vuoi venire con noi?
4 - Antonio non è di Roma, viene da un …………. qui vicino.
5 - La nonna di Rossella abita in quella ………….. nel bosco.
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6 - Bisogna comprare un ……………. per il compleanno del figlio di Luigi. Lo compri tu?
7 - Durante la nostra gita al mare ci siamo fermati a mangiare in un ottimo …………….. sulla spiaggia.
8 - Scusi cameriere, mi può portare anche un ……………….. di vino bianco insieme agli spaghetti alle
vongole?
9 - A Pantelleria il mare è stupendo e ci sono bellissime ………………….. .
10 - Rimini è una città della riviera romagnola dove ci sono dei ………….. molto alla moda.

ESERCIZI Incontro Italiano PANTELLERIA 


I suffissi –ibile e –abile

Nel testo trovi anche l’aggettivo percepibile:

Lo spettacolo delle esplosioni è oggi percepibile nelle distese di lava (è percepibile = si può percepire)

I suffissi –ibile e –abile costruiscono l’aggettivo nello stesso modo. Ora prova tu a costruire aggettivi simili,
sostituendo le espressioni sottolineate con il verbo essere e un aggettivo in –abile o –ibile.

1.Questo museo potrà essere visitato soltanto nel fine settimana.


2.Non si può davvero dimenticare questa isola, è meravigliosa!
3.Dalla mia stanza d’albergo c’è una bellissima vista, si può vedere il mare.
4.La pizza di ieri era troppo cruda, non si poteva mangiare!
5.Non ho capito chi mi ha scritto la cartolina da Londra, la firma non si riesce a leggere.
6.Anna ha detto che lo spettacolo di tango argentino in programma al teatro Verdi è così emozionante che non
si può perdere. Andiamoci!
7.Siamo senza macchina e c’è lo sciopero dei mezzi pubblici. Non è proprio possibile raggiungere i ragazzi in
montagna oggi.
8.Questa spremuta d’arancia senza zucchero non si può bere, è asprissima!

GRAMMATICA: LE PREPOSIZIONI

Come già ti sarai reso conto il corretto utilizzo delle preposizioni è uno degli aspetti più difficili da apprendere
della grammatica italiana.
Per metterti alla prova, leggi il testo qui sotto e inserisci le preposizioni mancanti, scegliendole tra quelle
elencate qui sotto (i numeri tra parentesi indicano quante volte devono essere utilizzate):
del (2) dello (1) dei (1) di (5) dalle (1)
sul (2) a (2) dell’ (2) tra (2) nel (1)
La Riserva regionale _____ Zingaro si trova _____ lato occidentale _____ golfo di Castellamare, _____ Scodello
e Torre _____ Impiso. E’ uno _____ tratti _____ costa più belli e solitari _____ isola, lontano _____ maggiori
vie _____ comunicazione, dove rocce _____ picco _____ mare si alternano _____ baie incontaminate ___
__ sabbia chiara e dove gli insediamenti turistici sono praticamente assenti. La Riserva è stata riconosciuta
ufficialmente _____ 1981. La vegetazione, ricca _____ palme e macchia mediterranea, raccoglie una gran
diversità _____ animali, soprattutto _____ gli uccelli rapaci e i carnivori. Anche i suggestivi fondali lungo la
costa _____ parco sono protetti.

SOLUZIONI

Intervista a Carole Le preposizioni


1V, 2F, 3F, 4V, 5V, 6F, 7F, 8F La Riserva regionale dello Zingaro si trova sul lato
occidentale del golfo di Castellamare, tra Scodello e Torre
I suffissi –ino e –etto dell’Impiso. È uno dei tratti di costa più belli e solitari
1 – cenetta; 2 – vestitino; 3 – viaggetto; 4 – paesino; 5 dell’isola, lontano dalle maggiori vie di comunicazione,
– casetta; 6 – regalino; 7 – ristorantino; 8 – quartino; dove rocce a picco sul mare si alternano a baie
incontaminate di sabbia chiara e dove gli insediamenti
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9 – spiaggette; 10 – localini
turistici sono praticamente assenti. La Riserva è stata
riconosciuta ufficialmente nel 1981. La vegetazione, ricca
I suffissi –ibile e –abile di palme e macchia mediterranea, raccoglie una gran
1 - sarà visitabile; 2 - è indimenticabile; 3 - è visibile; 4 diversità di animali, soprattutto tra gli uccelli rapaci e i
- era immangiabile; 5 - è illeggibile; 6 - è imperdibile; carnivori. Anche i suggestivi fondali lungo la costa del
7 - è impossibile; 8 - è imbevibile parco sono protetti.

ESERCIZI Incontro Italiano PANTELLERIA ii