Sei sulla pagina 1di 4

lOMoARcPSD|2893693

Gerusalemme liberata

Teoria della letteratura (Università di Pisa)

StuDocu is not sponsored or endorsed by any college or university


Scaricato da Greta Landi (greta.landi@outlook.com)
lOMoARcPSD|2893693

GERUSALEMME LIBERATA

Nel IV capitolo assistiamo a un concilio dei diavoli dove a parlare èSatana.


Essi si trovano lìperchèhanno tentato una grande impresa: una ribellione contro Dio.
Questo Satana èun personaggio davvero innovativo → non èpiùil Satana medievale
spaventoso e grottesco ma presenta delle caratteristiche che lo rendono un personaggio
nobile (es. È molto forte la componente malinconica di Satana verso un paradiso
perduto)
Certamente ci sono ancora aspetti mostruosi in lui (lo sguardo truce,il fero aspetto..).
→ Il tutto si condensa nell'ossimoro orrida maestà.

Qui inizia quel processo che èil riscatto del male:nella letteratura europea la malvagità
comincia ad essere valorizzata e non solo respinta come assolutamente estranea alla
cultura e alla realtà di chi scrive e di chi legge.
Ma sopratutto ritroviamo in Satana l'eroismo che provengono dalla tradizione epica
classica (es.Achille),il non piegarsi ad un nemico di cui si riconosce la superiorità.

13 "Noi trarrem neghittosi i giorni e l'ore,


nédegna cura fia che 'l cor n'accenda?
e soffrirem che forza ognor maggiore
il suo popol fedele in Asia prenda?"

Chi parla qui èqualcuno che coltiva una grande idea di sè ,della sua propria eccellenza
e del suo onore.
Dietro questa figura si trovano tutti i campioni dell'epica.
L'onore era un valore di tipo epico-feudale ma non si deve dimenticare che nel
momento in cui Tasso scrive quei valori che egli attribuisce a Satana sono caduti in
disgrazia → il vero cavaliere non èpiùcolui che combatte per il proprio onore ma per
valori cristiani (cavaliere cristianizzato).
A proposito di Tasso si parla infatti di un eroismo cristiano → il vero eroe combatte ma
non piùdei modi tracotanti e narcisistici che erano tipici della tradizione che va da
Omero fino a Ariosto. (virtùumile capace di piegarsi a Dio e ai suoi rappresentanti
sulla Terra).

Se Satana ècapace di suscitare ammirazione èperchèTasso - nel mentre perde tutte


le distanze possibili dalla cultura dell'eroismo classico – contemporaneamente le tributa
un ultimo riconoscimento.
Questo lo possiamo constatare anche per quanto riguarda gli altri valori che Tasso
condanna,ma verso cui poi dimostra un residuo di fascinazione: stiamo parlando dei
valori dell'edonismo.
→ Nell'Orlando Furioso – antimodello della Gerusalemme liberata – i valori
dell'edonismo (piaceri dell'erotismo) sono centrali. Ariosto canta si le armi ma
anche gli amori.
Questi valori sono condannati da Tasso ma sono rappresentanti,ad esempio da Armida
verso cui egli si mostra ambivalente.
Questo grande poema si distanzia dai valori caratteristici di una cultura rinascimentale
(Ariosto) e tuttavia in qualche modo li pregia ancora,sia pure residualmente.
Come? Proiettandoli in figure pagane o figure di dissidenti ed erranti.
Ma anche facendo questa operazione – spostare i valori dal campo cristiano al campo
pagano – non perciònon se ne fa affascinare (come accade con Satana).

Scaricato da Greta Landi (greta.landi@outlook.com)


lOMoARcPSD|2893693

UN GRANDE SCRITTORE DA' SEMPRE LA VOCE ALL'ALTRO.


Spesso se nel mondo reale sono apprezzate le cause vincenti,nella letteratura vengono
apprezzate le cause perse.
La causa di Satana èpiùche mai una causa persa.
Tasso non era chiaramente dalla parte di Satana ma se vale la regola dell'ambivalenza
èriscontrabile - attraverso una lettura attenta dei testi – un residuo importante di
fascinazione nei confronti di questi valori e dei personaggi che li rappresentano.

Tasso → incoscia solidarietà nei confronti di Satana e un'ostentata presa di distanza


dal suo personaggio.

Se in questi decenni – dall'età della controriforma fino alla rivoluzione inglese del
600- noi troviamo concili diabolici in grado interferire il presente èperchèsiamo
nell'età di una riforma e queste visioni si prestano a mettere in scena le divisioni di
una cristianità che non èpiùunita ma spaccata.
Il poema di Tasso èattraversato da questa tensione.

9 "Tartarei numi, di seder piúdegni


là sovra il sole, ond'èl'origin vostra,
che meco già da i piúfelici regni
spinse il gran caso in questa orribil chiostra,
gli antichi altrui sospetti e i feri sdegni
noti son troppo, e l'alta impresa nostra;
or Colui regge a suo voler le stelle,
e noi siam giudicate alme rubelle."

In questa parte non c'èda segnalare solamente l'orgoglio del combattente che, pur
sconfitto,rivendica ancora quella che lui chiama alta impresa,ma il fatto che egli
definisce la vittoria delle armate celesti come un gran caso.
Per Satana Dio ha vinto ma implicitamente ci viene detto che sarebbe potuto accadere
il contrario.
Si puòdire che qui Satana anticipi in modo vertiginoso alcune questioni storiche e
filosofiche:quelle secondo cui la storia la fanno i vincitori e sono i loro valori a
diventare normativi.

15 "Fummo, io no 'l nego, in quel conflitto vinti,


pur non mancòvirtute al gran pensiero. Non si tratta della virtù
cristiana.
Diede che che si fosse a lui vittoria:
rimase a noi d'invitto ardir la gloria."

che che → qualche cosa che non si sa èstato ciòche ha dato a Dio la vittoria.
Satana non èin grado di determinare quali fossero tali circostanze favoreli a ciòche è
divenuto il bene e sfavorevoli a ciòche poi èdivenuto il male.

Anche in Milton ritroviamo questo tema:


"poichècolui
ch'adesso èRe, così dispone e assesta
Il retto e 'l giusto al suo piacer sovrano."

Scaricato da Greta Landi (greta.landi@outlook.com)


lOMoARcPSD|2893693

Il sovrano puòdecidere ciòche ègiusto o no.


Nei versi di Tasso risuona una totale relativizzazione dei valori supremi del bene e del
male che prima della Riforma non sarebbe stata possibile.
I valori erano quelli che erano per tutti:il bene era quello che era per tutt,cosìcome il
male.
Da dopo la riforma ciòche èbene e ciòche èmale divenne materia di contendere.

Nel Satana di Tasso troviamo anche una denuncia politica


anticolonialista,antimperialista: Satana accusa Dio di un'azione prevaricatrice.

"Deh! non vedete omai com'egli tenti


tutte al suo culto richiamar le genti?"

"e soffrirem che forza ognor maggiore


il suo popol fedele in Asia prenda?
e che Giudea soggioghi?
Che sian gl'idoli nostri a terra sparsi? Satana nella visione di Tasso èdalla parte dei musulmani

ch'i nostri altari il mondo a lui converta?


ch'a lui sospesi i voti, a lui sol arsi
siano gl'incensi, ed auro e mirra offerta?"

(ci ricorda il discorso di Catilina ai congiurati)

Scaricato da Greta Landi (greta.landi@outlook.com)