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NELLA CITTADINANZA PASSANDO ATTRAVERSO

MARX.
Che sarà mai questa cultura intesa come mentalità e stato d’animo ?

Autore : Giuseppe Di Summa

Nell’Unione Europea abbiamo conosciuto i “ paesi della coesione “ 1, l’obiettivo delle politiche strutturali è
di fare fronte ad una specifica problematica. Il potenziale locale, le persistenti ineguaglianze sociali, vanno
risolti come problemi al meglio.

Nei vari documenti, si scorrono, i progetti, che devono essere coerenti con gli obiettivi. La politica di
coesione realizza un miglioramento dei paesi dell’Unione.

Una generazione, quella di chi scrive, come quella precedente, come quella di oggi, ha ancora, in Italia, il
problema del “ mezzogiorno “.

Si parla, spesso, di come cambiano i “ consumi “, con l’arrivo dell’Unione Europea, sono argomenti oggetto
di accurate analisi, che spesso importano molto, anche se sono usate su difficili manuali, quello che accade
all’impresa, al suo mondo, dal punto di vista quantitativo-monetario, è fondamentale.

Sindacati, organizzazioni, società civile, sono inserite sempre nella “ strategia dell’impresa “, che sa cogliere
le strategie d’incentivazione delle politiche comunitarie.

Il Governo di un paese apre all’Europa, si vivono passaggi fondamentali della Storia dei paesi che ne fanno
parte, i critici si esprimono, l’impossibilità di vivere alcune esperienze, che ci aspettavamo, segnano una
reazione negativa.

Dai tempi di Platone e Aristotele conosciamo la parola “ paradigma “2, per dire che ogni teoria, ha la sua
articolazione di pensiero, anche interna alla scuola che ha studiato a fondo i fenomeni.

1
I Fondi di coesione europei sono stati istituiti nel 1994
2
„Dei marxisti talvolta si dice che evocano la crisi capitalistica di continuo, e che solo per questo finiscono
presto o tardi per avere ragione, un po’ come un pendolo rotto che segna l’ora giusta almeno due volte al
giorno. In verità, nel Capitale l’espressione "crisi" richiama soprattutto il significato etimologico di
"separazione" e "decisione", e ha quindi un senso molto più generale rispetto all’accezione corrente. D’altro
canto, per quei sedicenti discepoli che tendono a scambiare l’analisi di Marx per una banale teleologia, la
battuta non sembra del tutto inappropriata. Bisognerebbe però trovare un’immagine speculare per quegli
esponenti del paradigma dominante ai quali capita di dichiarare che va tutto bene anche nel mezzo di una
situazione palesemente fuori controllo. Ad esempio, potremmo dire che un simile comportamento ricorda
quei semafori che continuano imperturbabili ad alternare il rosso e il verde anche al cospetto di un
gigantesco ingorgo.“ — Emiliano Brancaccio, dal capitolo Va tutto bene

Riferimento: https://le-citazioni.it/frasi/179359-emiliano-brancaccio-dei-marxisti-talvolta-si-dice-
che-evocano-la-crisi/
Nella ricerca s’indaga su diversi “ meccanismi “, si esaminano un numero di casi, oggi molti paesi
dell’Unione scelgono di concentrare la teoria, il pensiero, su punti limitati ma decisivi.

Il mercato comune, la cittadinanza, decisioni vicine ai cittadini, sono in piena revisione, si cerca di
comprenderne l’efficienza.

Il lavoratore temporaneamente vive le sue esigenze, fa parte del patrimonio professionale, esprime nel suo
servizio delle “ qualità “.

La teoria critica del capitalismo, ci porta a prendere delle posizioni filosofiche, spingendo di passare nella
cittadinanza attraverso Marx, prospettando il rapporto con un modello “ utopico “. Un ideale
rivoluzionario, un’umanità libera, che come si legge non è certamente possibile in un mondo che “ non sa
parlare, leggere, scrivere, non ha un lavoro “ quindi ergo non entra nel patrimonio professionale, di sopra,
seppure esprime valori, individui, di una società, sapendo che l’umanità non dimentica, chi sa esprimere il
suo servizio di qualità, nel mondo del lavoro, seppure non esserci, come lavoro, per un calcolo razionale,
dell’impresa capitalistica, vuole dire che il lavoro si organizza, si svolge, per ottenere un guadagno.

Chi ha un “ basso status economico “, seppure riconosciuto dalla nostra repubblica, non svolge un
intrusione illecita, non rende le parole cattive, non entra nel pensiero, vive solo fuori dall’ideologia, è
immerso in fatti e gli viene chiesto di riconoscere le leggi3.

Lavoro accumulato e capitale sono da sempre insieme, la nostra mente è affollata da immagini, che come
abitanti, nell’era delle metropoli, tendono a creare delle personalità, che abbiano un buon rapporto con
l’esistenza del denaro.

Il lavoratore produce per un altro uomo, non solo chi ha un conto in banca, difficilmente “ non sa parlare,
leggere e scrivere, non ha un lavoro “, anche se quando si è sottopagati, lo si ricordi sempre, una parte di
lavoro per gli imprenditori è gratis.

Partecipare a pieno titolo alla vita di relazione, alla vita religiosa vivere ogni giorno crea una persona che sa
che esistono situazioni di espressione su basi legali, che non sono materia di lavoro, che ci rendono persone
in pace nella nostra famiglia, nella nostra società.

Il controllo è fatto con le leggi, sono loro che ammettono la presenza delle parole “ non ho un lavoro “ 4,
ovviamente in sostanza, in un testo, il lavoro non è solo un piacere, una raccomandazione, è anche ricerca,
anche in modo scientifico, grazie alla promozione, all’assistenza, di un buon programma, anche politico, per
crearlo, per superare quella forma sociale, in cui non vi è un lavoro.

L’ideologia5 da diffondere, per cui lottare, passa per vivere le sfide globali, come povertà, scarsità di risorse,
terrorismo, crimine organizzato, per giungere, con il metodo della cooperazione, al rafforzamento di quella
“ potenza gentile “, che possiamo vedere nell’Europa.

Il Governo esercita funzioni di indirizzo politico-amministrativo, definendo gli obiettivi, i programmi,


organizza le risorse umane, conosce il settore produttivo, le sue fasi critiche, i momenti in cui l’economia

3
In Europa ci sono 17 milioni e 978mila persone disoccupate delle quali 14 milioni e 153mila nei Paesi che
hanno l’euro – dati 2017 -
4
Non perdete tempo a vivere la vita di qualcun altro. Siate affamati, siate folli.
(Steve Jobs)
5
Le ideologie ci separano, i sogni e le angosce ci riuniscono.
(Eugène Ionesco)
può essere danneggiata. La politica non può sfuggire al sociale, gli studi sulla cittadinanza attiva, sulla
sussidiarietà, come quelli sul capitalismo, sono fondamentali, la società civile si propone di partecipare,
insieme allo Stato.

Nel tempo anche chi ha il lavoro ha assistito alla sua “ degradazione6 “; chi non ne ha viene usato per fare
politica, anche con nome fittizio, si sa che la burocrazia e la professione, come lo stipendio, gli strumenti del
lavoro, portano ad essere usati per delle capacità che perseguono degli scopi, invece, quando queste
capacità mancano si usa il disoccupato, con nome in genere, senza lavoro, proprio per dire “ non so parlare,
leggere, scrivere non ho un lavoro “, un modo auto-sufficiente, chiaro e preciso, per spingere a trovare
forme e mezzi per dare “ questo lavoro !!! “.

La democrazia è un popolo libero senza violenze, con una decisa politica di “ alfabetizzazione “, alla ricerca
delle migliori riforme economiche, finanziarie, sociali. Molti sono razionali, nella civiltà dei numeri del
denaro, difficilmente nella cittadinanza, si passa attraverso Marx, se non per questioni di ideologia.

Già da Tocqueville i quotidiani servono agli uomini a parlarsi in maniera meno impacciata, non è chiaro a
molti il motivo per cui un liberale come me, uno scrittore pro-globalizzazione, alla ricerca della lingua
inglese e americana, vi spinga a una lettura sul Manifesto del Partito Comunista.

La storia vista come lotta di classe, ove si evidenzia come la borghesia con la comunicazione rende meno
barbari i popoli, ma toglie i sentimenti alle famiglie, non solo come le crisi commerciali, rendono oscillante il
salario dell’operaio. Un buon rigore terminologico, seppure spesso queste considerazioni non vengono ben
digerite, dal mondo dell’impresa, dei liberali. Chi nasce liberale, viene da famiglia che ha sempre lavorato,
difficilmente, vede la nascita di un problema del genere, quello di partecipare anche lui alla lotta per il
salario, contro lo sfruttamento.

Un “ pacifico vangelo sociale “, fatto di scritti, opinioni, intenzioni, quello di Marx, cerchiamo risposte negli
scritti, dell’autore che ha lasciato l’ideologia famosa in ogni partito comunista.

Il Rapporto Pirelli, in Italia, era il 1969 proponeva alla Confindustria un moderno approccio dell’impresa con
la società, non solo si chiedeva una diversa gestione politica dei giornali.

La Democrazia Europea di oggi, ha seguito come democrazia molti cammini, i coloni americani, si pensi,
hanno dovuto conquistare libertà e uguaglianza, il vero motore della democrazia, è ritenuto, nonostante
l’ideologia, il capitalismo industriale, che assieme all’integrazione sociale e alla cittadinanza politica, sono
passaggi fondamentali.

Oggi importanti strumenti di politica economica ci chiedono di riflettere su come passare nella cittadinanza
attraverso Marx, le relazioni pubbliche di uno Stato, devono essere pronte a un dibattito, non solo la forza
fisica e la sobrietà dei costumi, l’intelligenza privata, sin dai tempi dei Greci, fanno parte di un
addestramento fisico e stilistico, soprattutto per essere l’uomo giusto, nella città giusta, per avere un
lavoro, per fare politica.

Un grande filosofo come Kant fa incontrare storia e ragione, l’uomo vuole concordia, la natura, invece,
genera discordia, la realizzazione dello stato civile avviene attraverso la norma. I talenti di ognuno di noi si
sviluppano, seppure questo filosofo insegna che la volontà è anche patologia, che la violenza nasce

6
Dal lat. degradatio -onis, der. di degradare ‘degradare’ •prima del 1540.
dall’insocievolezza7, che ci si sa salva, a volte, non sempre, con arte e sapere che sono prodotti sociali
accettabili.

L’uomo ha bisogno di un padrone a cui ubbidire e nasce il tema della classe dirigente, che difficilmente non
sa parlare, leggere, scrivere, non ha un lavoro, ha aderito, non si è assopita, spinge per una corretta
possibilità di conoscenza politica.

Quindi nel mondo moderno, quando nasce in noi “ l’angoscia “, del non sapere parlare, leggere, scrivere,
non avere un lavoro, dobbiamo fare attenzione alla propaganda che si fa con il mondo del lavoro, se la
battaglia politica, anche della nostra città, sia coraggiosa, sia un aperta opposizione pubblica, verso chi non
lavora, con una figura moralista, oppure se l’individuo umano è compreso come essere vivente, se si tratta
di un'altra figura di conoscere, quello che difende i deboli e fa trionfare la giustizia. Le forme del sapere, per
concludere, la visione del mondo, provengono dagli scritti, gli impulsi umani, la creatività, sanno che il
valore del lavoro ha un ruolo centrale nel pensiero economico.

Ritornando alla partenza del nostro breve testo, vale la pena ricordare il valore dell’esperienza storica delle
politiche regionali italiane, la teoria tradizionale e il modus operandi della politica monetaria, sottolineando
come la ricetta adatta a risolvere la disoccupazione dipende dalla situazione che si accompagna a tale
disoccupazione. La disoccupazione dal punto di vista politico rappresenta il problema economico principale.

Dire “ non so parlare, leggere e scrivere, non ho un lavoro “8 quando si ha uno stipendio, un conto in banca,
vuole dire essere una tentazione per un esame impossibile, una pubblicazione impossibile, quindi si apre il
dibattito, meno filosofico, più economico.

Quanto crescono i salari, oggi è la prima cosa da chiedersi, se la spesa pubblica è orientata alla crescita, se
vi è un economia aperta, se funzionano le nostre aperture commerciali, se funziona la produzione, se
abbiamo efficienti politiche antitrust.

Abbiamo capito il problema del costo del lavoro ?

- Salari
- Produttività
- Politica Fiscale
- Moneta Nazionale – svalutazione –
- Importazioni
- Esportazioni
- Manovra finanziaria

Cose diverse dal grado d’integrazione sociale in una società, non solo visto che lo spirito soggettivo
si manifesta, spesso chi ha imparato a essere senza lavoro, lo sa per averlo vissuto, elaborato
personalmente, tutti abbiamo visto nella disciplina, nella sua capacità di conduzione, la possibilità
di essere guida, di potere progettare, nel mercato non solo una mano invisibile, anche una mente
invisibile.

7
Significato di insocievolezza : Carattere e comportamento di persona insocievole; insofferenza o difficoltà di
rapporti e contatti con altre persone.
8
necesse est enim ut veniant scandala ‹... vèniant skàndala› (lat. «è necessario infatti che avvengano scandali»). –
Frase del Vangelo, in Matteo 18, 7
Il potere politico, la sua gestione, le imprese, le innovazioni tecniche, il risparmio, il pagamento, le
persone, vanno alla ricerca di un assetto ideale, uno sviluppo continuo e armonioso delle attività
economiche.

La valutazione di piani e programmi, non per consuetudine, porta a vivere le vittorie di un piano per
un settore, quello di propria competenze, se si è dirigente, a vivere il ciclo economico, anche di
espansione, se si è imprenditore, a essere un dato statistico, la popolazione, di un ipotesi di
sviluppo economico.

Il programma, la definizioni, i problemi e le questioni dal nome “ Nella cittadinanza attraverso Marx
“ sono per chi scrive il modo migliore di confrontarsi, sapendo che il bisogno di organizzazione, di
un vantaggio tecnologico, della espressione delle preferenze sul mercato, portano effetti notevoli
sulla struttura del sistema sociale. Chiedere libertà di commercio, libertà d’iniziativa, la divisione del
lavoro, porta a vivere il rapporto tra industriali e mercato del lavoro.

Dal 1999, quando con un grande europeista come Prodi, stimatissimo da chi scrive, l’Europa doveva
scegliere se essere con noi “ democratici “, seppure non di sinistra, di fede liberaldemocratica, le
tappe ci hanno portato elezioni dopo elezioni al risultato, la via è stata un passaggio alla cultura
liberale di Forza Italia, che in politica, per chi scrive rende meno degli amati radicali, dei liberali, dei
verdi, dei repubblicani, di ieri, oggi, domani, quindi hanno scelto tutti la sicurezza del pompiere,
nelle nostre case, di nome “ Forza Italia “, un partito con un lungo periodo di Governo, ingresso
garantito ancora oggi nelle amministrazioni locali.

Si è aperto il dibattito su chi per la democrazia europea fosse un elemento destabilizzante, un


eversore, un antisistema, tutti si sono detti “ europeisti “ nella prima ora, nella scelta di oggi un po’
meno, bisogna aprire un dibattito ora, essere revisionisti, comprendere tutto quello che il Partito
Democratico e Forza Italia hanno fatto perdere alla “ democrazia europea “, quella della
cittadinanza europea, invece, Marx è importante per darci l’aspetto vivo, intellettuale, di chi ha
sempre saputo contribuire a modificare i nostri percorsi, individuali o meno, di natura culturale.