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Puddu Emiliano

Concorso docenti 2013


Classe di concorso A038

16 luglio 2013
Scheda di programmazione del modulo
Titolo Secondo anno di un istituto tecnico
L'energia potenziale elettrica. Il potenziale elettrico
Disciplina FISICA
Periodo di Pentamestre del II anno, istruzione tecnica grafica e comunicazione
riferimento
Destinatari Secondo anno della scuola superiore (15-16 anni)
Cognitivi
●acquisizione delle nozioni di energia potenziale elettrica e potenziale elettrico

●acquisizione delle nozioni di energia elettrica

●acquisizione delle nozioni di pila di Volta

●acquisizione delle nozioni di conduttore all'equilibrio elettrico


Obiettivi

Operativi
●sapere misurare la differenza di potenziale tra due punti dello spazio, in particolare

tra i poli di una batteria o di più batterie in serie.


Metodologi Lezioni frontali, lavori di riflessione, lavori di approfondimento, lavori di
e didattiche esercitazione individuale o di classe
di
riferimento
Materiale e Laboratorio di Fisica
risorse Materiale vario: libri di testo, materiale di riferimento, dispense, lavagna
previste
Scheda di programmazione del modulo

Tempi Lezioni Contenuti


3 lezioni+ esercizi (6h) 1)Richiami al Argomenti
2 esperienze di laboratorio (2h) lavoro; l'energia Il campo elettrico, la
1 verifica (2h) potenziale forza elettrica, il lavoro;
elettrica L'energia potenziale
2) Il potenziale elettrica;
elettrico; la pila di Il potenziale elettrico;
Volta; l'equilibrio La pila di volta;
nei conduttori L'equilibrio nei
conduttori.
Contenuti e
tempi suddivisi Modalità di
in lezioni svolgimento
4 ore di lezione frontale;
3 ore di esercizi con
partecipazione degli
studenti
2 ore di laboratorio
4 ore di studio e lavoro
individuale pomeridiano
2 ore di verifica
Scheda di programmazione del modulo
Annotazioni Studenti con difficoltà di apprendimento: corsi di recupero secondo le unità
didattiche programmate
Studenti avanzati: compiti più impegnativi

Valutazione Prove strutturate, test a scelta multipla, verifiche orali


Lo studente è invitato a dare un'autovalutazione
Nella valutazione si terrà conto di: grado di conoscenza dell'argomento e delle
capacità di rielaborazione personale.

Parole Campo elettrico


chiave Forza
Spostamento
Lavoro
Energia
Energia potenziale
Energia potenziale elettrica
Differenza di potenziale
Pila
Generatore di tensione
Conduzione
Equilibrio dei conduttori
Tester
Introduzione alla lezione

Si sente parlare di differenza di potenziale, di tensione, di volt in


riferimento ad apparecchi elettrici.

Lo smartphone richiede una tensione di 12 volt, la differenza di


potenziale nella linea domestica è di 230 V. L'auto ibrida possiede una
batteria che viene ricaricata in opportune condizioni.

Cosa significano queste parole?


Tensione, differenza di potenziale, volt.

Sono legate a un dispositivo che “consuma” energia elettrica e compie


un lavoro.

È opportuno quindi approfondire il concetto di lavoro rispetto al campo


elettrico!
Concetti fondamentali

Se i dispositivi elettrici compiono un lavoro (auto elettrica, lavatrice,


…) significa che possiamo estrarre energia dal campo elettrico.

Talvolta l'energia viene usata subito, talvolta viene immagazzinata e


rilasciata successivamente, come accade quando carichiamo la
batteria di uno smartphone: l'energia associata al campo elettrico può
essere accumulata e utilizzata quando necessario.

Assomiglia a quello che succede con l'energia del campo


gravitazionale: portando l'acqua in un bacino ad alta quota sto
accumulando energia, facendola scendere a valle sto rilasciando
questa energia, che posso usare per compiere un lavoro.
Concetti fondamentali

Partiamo da concetti già noti, quali il concetto di forza, di lavoro,


energia, carica elettrica e campo elettrico per introdurre nuovi
fenomeni, e una nuova grandezza fisica: la differenza di potenziale.
Lavoro del campo elettrico

E
Lavoro del campo elettrico
F=q E elettrostatica

F=m a dinamica
F
a=
m

F
q>0, si=0 v0=0

E
Lavoro del campo elettrico
F=q E elettrostatica

F=m a dinamica
F
a= costante , E
m
uniforme
F
q>0, si=0 v0=0 1 2
s(t)= a t cinematica
2

E
Lavoro del campo elettrico
F=q E elettrostatica

F=m a dinamica
F
a= costante , E
m
uniforme
F
q>0, si=0 v0=0 1 2
s(t)= a t cinematica
2
x Sotto l'effetto di E, dopo
un intervallo di tempo t
la particella carica ha
subito uno spostamento
x.

E
Lavoro del campo elettrico
F=q E elettrostatica

F=m a dinamica
F
a= costante , E
m
uniforme
F
q>0, si=0 v0=0 1 2
s(t)= a t cinematica
2
x Sotto l'effetto di E, dopo
un intervallo di tempo t
la particella carica ha
subito uno spostamento
x.
L=F⋅Δ X lavoro
E
Lavoro del campo elettrico

F x
L=F⋅Δ x=F Δ x

F x
L=F⋅Δ x=−F Δ x

x x
F//

L=F⋅Δ x=F Δ x / / =F / / Δ x
F x// F

F
L=0

x
Lavoro del campo elettrico

F x
L=F Δ x=qE Δ x

F x
L=−F Δ x=−qE Δ x
Lavoro del campo elettrico
Il campo elettrico è un campo di forze conservativo:
Il lavoro svolto dal campo elettrico non dipende dal cammino ma solo
dalla posizione iniziale A e finale B della particella q.

B
L1
L1=L 2=L3
L2 L3

A
Lavoro del campo elettrico
Il campo elettrico è un campo di forze conservativo:
Cambiando di posto la posizione finale e la posizione iniziale, il valore
del lavoro svolto dal campo cambia segno, indipendentemente dai
cammini percorsi.

B
L1
L1=−L 2
L2

A
Lavoro del campo elettrico
Il campo elettrico è un campo di forze conservativo:
Il lavoro svolto dal campo su un cammino chiuso è nullo

B
L1
L(A → A)=
=L1 (A →B)+L 2 (B→ A)=0
L2

A
L'energia potenziale elettrica
È possibile pertanto definire una differenza di energia potenziale
elettrica UE:

B
L1 L(A →B)=U A −UB
=−Δ UBA
Δ UBA =UB −UA

Il segno negativo indica che se estraiamo lavoro positivo dal campo


elettrico, l'energia potenziale a disposizione diminuisce!
(Analogie con il campo gravitazionale)
La differenza di potenziale
È possibile definire una grandezza fisica, legata all'energia
potenziale, indipendente dalla carica di test q, in analogia con quanto
fatto con la forza, per definire il campo elettrico E.
F
( E=
q )
Δ UAB =U A −UB =L(A →B)=qE Δ x

Δ UAB L(A →B) q E Δ x


= = =E Δ x
q q q

Chiamo la grandezza così trovata differenza di potenziale (d.d.p.)


VAB:
Δ UAB
Δ V AB= =E Δ x
q
La differenza di potenziale
Nel SI l'unità di misura della differenza di potenziale è il volt (V),
definito come:

[L]
[ Δ V ]=
[q]

1 joule
1 volt=
1coulomb

È pertanto possibile definire la d.d.p. elettrica tra due punti A e B


come:

Il lavoro svolto per spostare una carica elettrica di intensità pari


a 1 coulomb dal punto A al punto B.
La differenza di potenziale
La differenza di potenziale VAB quantifica il lavoro che un campo
elettrico può svolgere su una quantità di carica q non ancora
specificata che si muova da A a B.

Se E non varia lungo la posizione x, ovvero è costante nello spazio, la


differenza di potenziale è data campo
dall'area di base x e altezza E. E
Infatti l'area A=E x, è definita come
nella formula
Δ V AB =E Δ x.
Dalla formula inversa O xA xB x
Δ V AB posizione
E= x
Δx
definiamo l'unità di misura di E:
volt V
[E]= =
metro m
La differenza di potenziale
Se il campo elettrico non è costante nello spazio, ma varia con la
distanza, come accade per esempio con il campo elettrico generato
da una carica puntiforme Q, il calcolo è molto complesso e si
dimostra che la d.d.p. assume la forma:

ri 1 1
Δ V=k e Q
( ) −
ri r f
Q
rf Q
E(r )=k e
r2

Dove ri e rf sono rispettivamente le posizioni iniziale e finale della


carica test.
Il lavoro del campo elettrico
Nota la differenza di potenziale tra due punti dello spazio A e B, e la
carica q che si muove tra di essi, definiamo il lavoro del campo
elettrico

L(A →B)=Δ UAB=q Δ V AB

Esempio: VAB=1,5 V, q= 1 mC. Calcolare il lavoro L svolto dalla


batteria per muovere la carica q da A a B.

L(A →B)=q Δ V AB =1,0×10−3×1,5=1,5×10−3 J


Il potenziale elettrico (facoltativo)
Si definisce una funzione V(r), potenziale elettrico rispetto a un punto
posto a distanza infinita dalla particella Q.
Q
V (r )=k e
r
potenziale
V
Q Q
Δ V=k e −ke
ri rf
=V (r i )−V (r f )

O r
posizione

Legge di proporzionalità inversa: V(r) decresce con la distanza r.


Conduttori in equilibrio
Se un conduttore è immerso in un campo elettrico, allora gli elettroni
del conduttore, di carica negativa, si muoveranno in direzione
opposta al campo elettrico

-
- Δ V≠0
- -

E
Se il moto degli elettroni si arresta, allora anche lo spostamento x è
nullo e di conseguenza sarà nulla la d.d.p.:
Δ V AB=E Δ x=0
In un conduttore all'equilibrio, la d.d.p. tra due punti qualsiasi è nulla
(il conduttore è equipotenziale).
Esperienza di laboratorio
In questa esperienza gli studenti dovranno
misurare la differenza di potenziale ai capi
di una batteria inizialmente, e di più
batterie collegate in serie
successivamente, dimostrando che in
questo caso la tensione ai capi della pila di
batterie è la somma delle tensioni di ogni
singola batteria.

Lo strumento utilizzato per le misure è un


tester (strumento universale) digitale, che
funziona come voltmetro.

Alla fine dell'esperienza ogni gruppo dovrà


stendere una relazione di laboratorio con
descrizione dell'esperimento, degli
strumenti utilizzati e analisi degli errori.
Cenni storici
-1800 Alessandro Volta mostra ai membri della
Royal Society di Londra un'invenzione che
cambierà la storia dell'elettrostatica: la pila.

Un dispositivo formato da dischetti di rame


(Cu) e zinco (Zn), alternati e con dei tamponi
imbevuti di acido inseriti tra di essi.
L'acido intacca lo zinco e alcuni ioni Zn++
passano al tampone, lasciando al loro posto gli
elettroni: il dischetto di zinco si carica
negativamente. Il dischetto di rame al contrario
cede elettroni, caricandosi positivamente.

Ai capi della pila di volta si poteva misurare


una d.d.p. di 1,1 V (nota anche come forza
elettromotrice).
generatore di tensione
Cenni storici
Scienziati contemporanei

Galvani
von Kleist-van Musschenbroek (bottiglia di Leida)
Antoine-Laurent Lavoisier
Pierre-Simon Laplace
Joseph Louis Gay-Lussac
Dalton

Studi di Volta sull'elettricità Studi di Volta sui gas


Pila voltaica Metano
Elettroforo perpetuo Pistola elettroflogopneumatica
Elettrometro condensatore Lucerna ad aria infiammabile
Condensatore Eudiometro
Bilancia elettrometrica Apparato per lo studio della
dilatazione dell'aria
Legge di Volta Gay-Lussac
Tensione di vapore
Le formule principali

Δ UAB Δ V AB
Δ V AB= E=
q Δx
1
Δ V AB=E Δ x E=k e Q
r2

1 1 Q
Δ V AB=k e Q −
( )
ri r f
V (r )=k e
r

L(A →B)=q Δ V AB
=qEd
Le mappe concettuali
Il lavoro del campo elettrico

dipende da

Posizione iniziale e
finale della particella,
ma non dal cammino
effettuato
Una differenza di energia
ammette quindi potenziale elettrica

definita come

Δ UAB =L(A →B)


Le mappe concettuali
La differenza di potenziale elettrico

definita come si misura in

Il rapporto tra la differenza


di energia potenziale volt (V)
elettrica e la carica q si misura con

si calcola come voltmetro


tester
1 joule
1 volt=
Δ UAB 1 coulomb
Δ V AB= J
q V=
C
Verifica delle conoscenze
La differenza di potenziale elettrico tra due punti A e B in un
campo elettrico è il lavoro compiuto dal campo per:
a) spostare una carica unitaria da A e B
b) spostare una carica unitaria da B ad A
c) Spostare una carica unitaria da A a B su traiettoria rettilinea

Nel SI l'unità di misura della d.d.p. È:


a) il joule/volt
b) il volt/coulomb
c) il joule
d) il volt

La d.d.p. è l'area del grafico


a) forza-tempo
b) campo elettrico-tempo
c) campo elettrico-posizione
d) forza-posizione
Verifica delle conoscenze
Nel SI l'unità di misura del campo elettrico è:
a) volt/secondo
b) volt/coulomb
c) newton/coulomb
d) volt/metro

Un conduttore si trova in equilibrio elettrico quando


a) tutti gli elettroni si muovono nella stessa direzione
b) tutti gli elettroni si muovono contro il campo elettrico
c) tutto il conduttore è allo stesso potenziale
d) la somma delle forze è nulla
Problemi
1) Determina la d.d.p. tra due punti A e B posti alla distanza di 10 mm
in un campo elettrico E=100 V/m.

2) Quale lavoro svolgerebbe un campo elettrico per spostare una


carica q=1 mC tra due punti con una differenza di potenziale
V=100V?

3) In un campo elettrico viene svolto un lavoro L=2 J, per spostare una


carica q=2 mC dal punto A al punto B. Qual è la d.d.p. tra A e B?

4) Determina il lavoro svolto dal campo elettrico E=1000 V/m di figura


per muovere la carica q=1 mC dal punto A al punto B lungo la
semicirconferenza di raggio r=1 cm.

A B E
Problemi
Svolgimento dei problemi:
● Individuare il contesto e l'obiettivo del problema

● Dare una descrizione qualitativa dei fenomeni che stanno accadendo

● Individuare le formule appropriate, scegliendole tra le grandezze

fisiche presenti all'interno del problema


● Applicare in modo corretto le formule