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Dal punto di vista energetico la MTC ritiene che l�acufene sia un risultato di un

disturbo del flusso di energia a livello del fegato e del rene.

I punti da trattare sono segnalati nell�immagine in basso. E� possibile ottenere


ottimi risultati e la definitiva scomparsa del sintomo anche con l�autotrattamento.
Premere con la punta delle dita, con una pressione decisa intermittente di circa 5
secondi per 10 volte per punto oppure con movimenti circolari. Prestare attenzione
alle risposte del corpo. Se durante il trattamento si rileva un punto la cui
pressione causa una diminuzione anche temporanea o addirittura la scomparsa del
sintomo, insistere maggiormente su quello, ma senza mai trascurare tutti gli altri.

Gli esercizi per il trattamento degli acufeni

Sono un valido aiuto e spesso sono risolutivi tutti gli esercizi indicati per il
trattamento della malocclusione dentale e per le vertebre cervicali.

Sedete su una sedia con la schiena dritta e i piedi poggiati al suolo. Le gambe
aperte alla stessa larghezza delle anche. Ponete le mani sulle gambe.

1- Aprite la bocca come a voler pronunciare la lettera O. Con la bocca aperta


ruotate lentamente e consapevolmente il capo verso destra, dirigendo
contemporaneamente lo sguardo verso un punto dietro di voi. Il punto pi� lontano
che riuscite a raggiungere. Ripetere dall�altro lato.

Eseguire l�esercizio per 5 volte per cominciare, poi aumentate il numero di


ripetizioni

2- Aprite la bocca come a voler pronunciare la lettera O. Inclinate il capo verso


il basso lentamente e poi verso l�alto e guardate un punto del soffitto il pi�
lontano possibile all�indietro nel vostro campo visivo.

Eseguire l�esercizio per 5 volte per cominciare, poi aumentate il numero delle
ripetizioni.

3- Poggiare il dito indice e il medio delle due mani sulla fossetta che si trova a
livello dell�articolazione temporo mandibolare, socchiudete la bocca e sentite le
ossa dell�articolazione che si spostano creando maggiore spazio.

Spostate lentamente la mandibola verso destra e verso sinistra. Le dita in questo


caso svolgono una funzione di controllo del movimento. Dovreste sentire sempre la
fossetta che rimane leggermente aperta. Se vi sembra che le dita, vengano spinte
via, aprite un po� di pi� la bocca.

Eseguire per 20 volte

Questo � un movimento isometrico che rilassa a fondo la zona della cervicale

Seduti su una sedia, con i piedi ben poggiati a terra.

Intrecciare le dita dietro la testa all�altezza dell�occipite. Con le mani spingere


la testa in avanti, mentre la testa a sua volta spinge le mani indietro. Mantenere
la posizione per 20 secondi

Attenzione, la testa non si inclina all�indietro, il movimento implica una


distensione della parte posteriore del collo. Per assicurarvi di eseguire
correttamente, portate il mento leggermente verso il basso.

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