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Successioni e limiti di successioni

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva

Università degli Studi di Padova


Dipartimento di Matematica

24 ottobre 2016

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 1/ 113


Successioni.

La successione f : N → R, che ad n associa an viene spesso


visualizzata come
a0 , a1 , a2 , . . . , an , . . .
e denotata come {an }n∈N .
Esempio

an = n2 , per ogni n ∈ N, è visualizzata come 0, 1, 4, 9, . . .;


an = 1/n, per ogni n ∈ N\{0}, è visualizzata come
1, 1/2, 1/3, . . .;
an = 17 (costante), per ogni n ∈ N\{0}, è visualizzata come
17, 17, 17, . . .;
an = (−1)n per ogni n ∈ N\{0}, è visualizzata come
1, −1, 1, −1, . . .;

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Successioni.

100

90

80

70

60

50

40

30

20

10

0
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Figura : Grafico della successione an = n2 , ristretto ai valori 0, 1, . . . , 10.

.
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Successioni: limitatezza

Definizione (Limitata inferiormente)


La successione {an } è limitata inferiormente se esiste m ∈ R tale che

an ≥ m, per ogni n ∈ N.

Definizione (Limitata superiormente)


La successione {an } è limitata superiormente se esiste M ∈ R tale che

an ≤ M, per ogni n ∈ N.

Definizione (Limitata)
La successione {an } è limitata se esistono m, M ∈ R tali che

m ≤ an ≤ M, per ogni n ∈ N.

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Successioni: limitatezza (esempi)

Esempio
La successione an = n2 è limitata inferiormente ma non
superiormente.

Esempio
La successione an = (−1)n è limitata.

Esempio
La successione an = (−2)n non è limitata (ne’ superiormente, ne’
inferiormente).

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Successioni.

1200

1000

800

600

400

200

−200

−400

−600
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Figura : Grafico della successione an = (−2)n , ristretto ai valori


0, 1, . . . , 10.
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Successioni

Definizione
Diremo che {an } possiede una certa proprietà definitivamente se esiste N ∈ N
tale che {an } ha quella proprietà per ogni n ≥ N.

Esempio
La successione an = n2 − 6n è definitivamente positiva. Infatti abbiamo

n2 − 6n = n(n − 6)

per n > 6 e quindi l’asserto è verificato.

Esempio
La successione an = 1/n è definitivamente minore di 1/100. Infatti abbiamo

1/n < 1/100

per n > 100 e quindi l’asserto è verificato.

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Successioni e limiti

Definizione
Scriveremo che
lim an = L, L ∈ R
n→+∞

se per ogni  > 0 si ha che |an − L| ≤  definitivamente, cioè esiste


N() ∈ N tale che per n ≥ N() si ha che

L −  < an < L + .

Definizione (Convergenza)
Scriveremo che una successione {an } converge a L se
limn→+∞ an = L. Il valore L si chiama limite della successione.

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Successioni e limiti: note

Nota.

Si noti che la quantità N() dipende da ;


A volte scriveremo limn an = L al posto di limn→+∞ an = L;
A volte scriveremo an → L al posto di limn→+∞ an = L.

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Successioni e limiti: esempio 1

Esempio
Mostriamo che se an = 1/n allora

lim an = 0.
n→+∞

Dimostrazione.
A tal proposito, dalla definizione, basta mostrare che per ogni  > 0 esiste N()
tale che se n ≥ N() allora
1
− 0 < .
n

Osservato che essendo n ∈ N, | n1 − 0| = 1


n
basta mostrare che per n
sufficentemente grande n1 < .

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Successioni e limiti: esempio 1

Se bmc è la parte intera di un numero, posto N() = b 1 c + 1


1 1
< N() ⇒ < (1)
 N()
1 1
si ha che per n ≥ N() necessariamente n
≤ N()
e quindi
1 1
≤ < .
n N()

Nota.
Dato un numero a = p, q1 q2 . . . poniamo con bac = p. Cosı̀,

b2c = 2, b2, 01c = 2.

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Successioni e limiti: esempio 1
n an |0 − an |
500 0.002000000000000 2.0e − 03
1000 0.001000000000000 1.0e − 03
1500 0.000666666666667 6.7e − 04
2000 0.000500000000000 5.0e − 04
2500 0.000400000000000 4.0e − 04
3000 0.000333333333333 3.3e − 04
3500 0.000285714285714 2.9e − 04
4000 0.000250000000000 2.5e − 04
4500 0.000222222222222 2.2e − 04
5000 0.000200000000000 2.0e − 04
5500 0.000181818181818 1.8e − 04
6000 0.000166666666667 1.7e − 04
6500 0.000153846153846 1.5e − 04
7000 0.000142857142857 1.4e − 04
7500 0.000133333333333 1.3e − 04
8000 0.000125000000000 1.3e − 04
8500 0.000117647058824 1.2e − 04
9000 0.000111111111111 1.1e − 04
9500 0.000105263157895 1.1e − 04
10000 0.000100000000000 1.0e − 04
50000 0.000020000000000 2.0e − 05
100000 0.000010000000000 1.0e − 05
250000 0.000004000000000 4.0e − 06
500000 0.000002000000000 2.0e − 06

Tabella : Lenta convergenza a L = 0 della successione an = 1/n.

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Successioni e limiti: esempio 2

Esempio
Mostriamo che se an = 31/n allora

lim an = 1.
n→+∞

Dimostrazione.
A tal proposito, dalla definizione, basta mostrare che per ogni
 > 0 esiste N() tale che se n ≥ N() allora
1
|3 n − 1| < .
1 1
Osservato che essendo n ∈ N, |3 n − 1| = 3 n − 1 basta mostrare
1
che per n sufficentemente grande 3 n − 1 < .
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Successioni e limiti: esempio 2

Questo è equivalente a mostrare che definitivamente si ha


1
3 n < 1 +  ed essendo il log3 (x) una funzione strettamente
crescente, ciò è vero se e solo se
1
log3 (3 n ) < log3 (1 + )

ovvero, dalle proprietà dei logaritmi (log3 3m = m per ogni m > 0)

1
< log3 (1 + ).
n

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Successioni e limiti: esempio 2

Posto
1 1
N() = d e+1>
log3 (1 + ) log3 (1 + )
per n > N()
1 1 1
< <
n N() log3 (1 + )
e quindi l’asserto è verificato.

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Successioni e limiti: esempio 2
n an |1 − an |
500 1.002199640244188 2.2e − 03
1000 1.001099215984204 1.1e − 03
1500 1.000732676468818 7.3e − 04
2000 1.000549457040582 5.5e − 04
2500 1.000439541485529 4.4e − 04
3000 1.000366271157128 3.7e − 04
3500 1.000313938493711 3.1e − 04
4000 1.000274690792775 2.7e − 04
4500 1.000244165867783 2.4e − 04
5000 1.000219746598481 2.2e − 04
5500 1.000199767639747 2.0e − 04
6000 1.000183118812314 1.8e − 04
6500 1.000169031559404 1.7e − 04
7000 1.000156956929117 1.6e − 04
7500 1.000146492367448 1.5e − 04
8000 1.000137335965804 1.4e − 04
8500 1.000129256857497 1.3e − 04
9000 1.000122075482680 1.2e − 04
9500 1.000115650085763 1.2e − 04
10000 1.000109867263833 1.1e − 04
50000 1.000021972487165 2.2e − 05
100000 1.000010986183234 1.1e − 05
250000 1.000004394458810 4.4e − 06
500000 1.000002197226991 2.2e − 06

Tabella : Lenta convergenza a L = 1 della successione an = 31/n .


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Successioni e limiti: univocità del limite

Teorema
Se {an } è convergente, allora il limite è unico.

Dimostrazione.
Supponiamo per assurdo che esistano due limiti distinti, L1 , L2 .
Allora
lim an = L1 , lim an = L2
n→∞ n→∞

e quindi per ogni  > 0 esistono


N1 () tale che |an − L1 | < , per ogni n ≥ N1 ();
N2 () tale che |an − L2 | < , per ogni n ≥ N2 ().

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Successioni e limiti: univocità del limite

Sia N = max{N1 (()), N2 (())}. Allora per ogni n > N


necessariamente |an − L1 | <  e |an − L2 | <  e quindi, per la
disuguaglianza triangolare |a + b| ≤ |a| + |b|,

|L1 − L2 | = |L1 − an + an − L2 |
≤ |L1 − an | + |an − L2 | < 2

In definitiva |L1 − L2 | < 2 per ogni  > 0, il che implica che sono
uguali, in contraddizione che li avevamo assunti distinti.

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Successioni e limiti: divergenti

Definizione (+∞)
Si dice che una successione ha limite +∞ e si scrive

lim an = +∞
n→+∞

se per ogni M > 0, esiste N(M) tale che se n > N(M) allora an > M (cioè
an > M definitivamente).

Definizione (−∞)
Si dice che una successione ha limite ha limite −∞ e si scrive

lim an = −∞
n→+∞

se per ogni M > 0, esiste N(M) tale che se n > N(M) allora an < −M (cioè
an < −M definitivamente).

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Successioni e limiti: divergenti

Definizione (Divergente)
Si dice che una successione è divergente, se

lim an = +∞
n→+∞

oppure
lim an = −∞
n→+∞

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Successioni e limiti: convenzioni

Nota.
Per convenzione
R = (−∞, ∞),
se a ∈ R allora

(−∞, a] = {x ∈ R, x ≤ a}

(−∞, a) = {x ∈ R, x < a}
[a, +∞) = {x ∈ R, x ≥ a}
(a, +∞) = {x ∈ R, x > a}
R∗ = [−∞, ∞]

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Successioni e limiti: esempio 1

Esempio
Si dimostri che
lim n2 = +∞.
n→+∞

Dimostrazione.
Bisogna mostrare che per ogni M > 0, esiste N(M)√
tale che se
n > N(M) allora n2 > M. Basta scegliere N(M) > M affinchè se
n > N(M) √
n2 > (N(M))2 > ( M)2 = M.

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Successioni e limiti: esempio 2

Esempio
Si dimostri che
1
lim log = −∞.
n→+∞ n

Dimostrazione.
Bisogna mostrare che per ogni M > 0, esiste N(M) tale che se
n > N(M) allora log n1 < −M o equivalentemente, visto che
e log (x) = x ed e x è una funzione crescente, n1 < e −M , cioè
e M < n. Basta scegliere N(M) > e M affinchè se n > N(M)

e M < N(M) < n.

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Successioni e limiti: indeterminata

Definizione (Indeterminata)
Una successione {an } che non è ne’ convergente, ne’ divergente, si
dice indeterminata (o irregolare). In tal caso si dice che il limite
della successione non esiste.

Esempio
La successione an = (−1)n è indeterminata in quanto assume
alternativamente valori −1 e 1.

Esempio
La successione an = (−2)n è indeterminata in quanto assume
alternativamente valori positivi e negativi.

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Successioni e limiti: esercizi da provare

Usando la definizione di limite verificare che


n+1
1 limn→∞ n = 1;
1
2 limn→∞ 3n = 0;

3 limn→∞ 3n + 5 = +∞;
4 limn→∞ 1 − n2 = −∞.

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Successioni e limiti: limitatezza

Definizione (Limitata)
Una successione {an } è limitata se e solo se esistono m, M ∈ R tali
che m ≤ an ≤ M per ogni n ∈ N.

Teorema
Sia {an } una successione convergente. Allora {an } è limitata.

Dimostrazione facoltativa.
Da {an } convergente, esiste L tale che limn→+∞ an = L. Allora per
ogni  > 0 esiste N() ∈ N tale che se n ≥ N() allora
L −  < an < L + . Siano m = min{a0 , . . . , aN() , L − },
M = max{a0 , . . . , aN() , L + }. Allora m ≤ an ≤ M per ogni
n ∈ N.

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Successioni e limiti: limitatezza

Nota.
Una successione {an } limitata non è necessariamente convergente.
Ad esempio an = (−1)n è limitata in quanto

−1 ≤ an ≤ 1, ∀n ∈ N

ma come detto in precedenza non è convergente (in quanto


indeterminata).
2

1.5

0.5

−0.5

−1

−1.5

−2
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

n
Figura : Successione a = (−1) per n =27/0,113
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Introduzione 1, . . . , 10.
Successioni e limiti: calcolo

Teorema
Supponiamo
lim an = a, lim bn = b.
n→+∞ n→+∞

Allora:
limn→+∞ (an + bn ) = a + b;
limn→+∞ (an − bn ) = a − b;
limn→+∞ (an · bn ) = a · b;
an an
se bn è ben definita e b 6= 0 allora limn→+∞ bn = ba ;
se an bn è ben definita e a > 0 allora limn→+∞ an bn = ab ;

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Successioni e limiti: calcolo

Dimostrazione facoltativa.
Mostriamo che se limn→+∞ an = a e limn→+∞ bn = b allora
limn→+∞ (an + bn ) = a + b.

Siccome an → a allora per ogni 2
> 0 esiste N1 ( 2 ) tale che se n > N1 ( 2 )
allora |an − a| ≤ 2 ;

Siccome bn → b allora per ogni 2
> 0 esiste N2 ( 2 ) tale che se n > N2 ( 2 )
allora |bn − b| ≤ 2 ;
Sia N() = max{N1 ( 2 ), N2 ( 2 )}. Allora per ogni n > N() abbiamo
|an − a| ≤ 2 e |bn − b| ≤ 2 da cui, per la disuguaglianza triangolare
|x + y | ≤ |x| + |y | per ogni x, y ∈ R ricaviamo

|(an + bn ) − (a + b)| = |(an − a) + (bn − b)|


 
≤ |an − a| + |bn − b| ≤ + =
2 2
4

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Successioni e limiti: calcolo

Dimostrazione facoltativa.
Mostriamo che se limn→+∞ an = a e limn→+∞ bn = b allora
limn→·∞ (an · bn ) = a · b. Siccome an è convergente, è pure limitata
e quindi esiste L tale che |an | ≤ L per ogni n ∈ N.
Siccome an → a allora per ogni  > 0 esiste N1 () tale che se
n > N1 () allora |an − a| ≤ ;
Siccome bn → b allora per ogni  > 0 esiste N2 () tale che se
n > N2 () allora |bn − b| ≤ ;

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Successioni e limiti: calcolo

Sia N() = max{N1 (), N2 ()}. Allora per ogni n > N() abbiamo |an − a| ≤ 
e |bn − b| ≤  da cui, siccome vale la disuguaglianza triangolare
|x + y | ≤ |x| + |y | per ogni x, y ∈ R ricaviamo

|an · bn − a · b| = |an · bn − an · b + an · b − a · b|
= |an (bn − b) + b · (an − a)|
≤ |an (bn − b)| + |b · (an − a)|
= |an ||bn − b| + |b||an − a|
≤ |an | + |b| ≤ (L + |b|)

e quindi essendo {an } convergente è limitata da un certo L e cosı̀

|an · bn − a · b| ≤ (L + |b|) (2)

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Successioni e limiti: calcolo


A questo punto fissato arbitrariamente ∗ , si consideri  = (L+|b|)

,
∗ ∗ ∗ ∗
e si ponga N ( ) = N(). Allora per ogni n > N ( ) si ha da (2)
che
∗
|an · bn − a · b| ≤ (L + |b|) = (L + |b|) = ∗
(L + |b|)

cioè per definizione

lim (an · bn ) = a · b.
n→·∞

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Successioni e limiti

Teorema
Se limn→+∞ an = a e C è una costante allora limn→+∞ C · an = C · a.

Dimostrazione.
Basta scegliere bn = C per ogni n ∈ N e osservare che bn → C . Per il teorema
precedente

lim C · an = lim bn · an = lim bn · lim an = C · a.


n→+∞ n→+∞ n→+∞ n→+∞

Teorema
Se limn→+∞ an = a e C è una costante allora limn→+∞ an + C = a + C .

Dimostrazione.
Basta scegliere bn = C per ogni n ∈ N e osservare che bn → C . Per il teorema
precedente

lim an + C = lim an + bn = lim an + lim bn = a + C .


n→+∞ n→+∞ n→+∞ n→+∞

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Successioni e limiti: esempio 1

Esercizio
1
Calcolare limn→+∞ n2
.

1
Essendo limn→+∞ n = 0, e se limn→+∞ an = a, limn→+∞ bn = b
allora
lim an · bn = a · b
n→+∞

necessariamente
1 1 1 1 1
lim 2
= lim · = lim · lim = 0.
n n n n n n n n n

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Successioni e limiti: esempio 2

Esercizio
1
1 87
Calcolare limn→+∞ 3 n − n2
− n .

Osserviamo che
da limn→+∞ n1 = 0, e che se an bn è ben definita e a > 0 allora
limn→+∞ an bn = ab , ricaviamo che
1
lim 3 n = 30 = 1;
n→+∞

1
limn→+∞ n2
= 0;
limn→+∞ 87
n
= 87 limn→+∞ 1
n
= 0;
allora
1 1 87
lim 3 n − − = 1 + 0 − 0 = 1.
n→+∞ n2 n

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Successioni e limiti: esempio 2
n an |1 − an |
500 0.8281956402441880138454167 1.7e − 01
1000 0.9140982159842041543384994 8.6e − 02
1500 0.9427322320243731734734638 5.7e − 02
2000 0.9570492070405823836765080 4.3e − 02
2500 0.9656393814855294133181474 3.4e − 02
3000 0.9713661600460171685611499 2.9e − 02
3500 0.9754567140039154260477972 2.5e − 02
4000 0.9785246282927752003999444 2.1e − 02
4500 0.9809107831517333009330173 1.9e − 02
5000 0.9828197065984808356020608 1.7e − 02
5500 0.9843815527637135298633098 1.6e − 02
6000 0.9856830910345366625335828 1.4e − 02
6500 0.9867843925061495768957798 1.3e − 02
7000 0.9877283650923822655443018 1.2e − 02
7500 0.9885464745896703764316271 1.1e − 02
8000 0.9892623203408039689321640 1.1e − 02
8500 0.9898939488990196045037351 1.0e − 02
9000 0.9904553964703339818953509 9.5e − 03
9500 0.9909577442685882919803930 9.0e − 03
10000 0.9914098572638326833939004 8.6e − 03
50000 0.9982819720871648483395688 1.7e − 03
100000 0.9991409860832342060277256 8.6e − 04
250000 0.9996563944428100700889672 3.4e − 04
500000 0.9998281972229913217020680 1.7e − 04

1 1 87
Tabella : Convergenza a L = 1 della successione an = 3 n − n2 − n .

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 36/ 113


Successioni e limiti: teorema di permanenza del segno

Teorema (Permanenza del segno)


Si supponga limn→+∞ an = a.
Se a > 0 allora an > 0 definitivamente, cioè esiste N tale che
se n > N allora an > 0;
Se a < 0 allora an < 0 definitivamente.

Dimostrazione facoltativa.
Per definizione, per ogni  > 0 esiste N() tale che se n > N() allora
|an − a| ≤ . Se scelgo  tale che a −  > 0, ad esempio  = a/2 abbiamo che
esiste N() tale che se n > N() si ha |an − a| ≤  cioè

− ≤ an − a ≤  ⇔ 0 < a −  ≤ an ≤ a + ,

e quindi an > 0.
L’altro caso è analogo.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 37/ 113


Successioni e limiti: teorema di permanenza del segno

Nota.
Il teorema dice che se
an → a, a>0

allora
an >0
definitivamente.
Non è vero che se
an → a, a≥0
allora
an ≥0, definitivamente.
Controesempio: si consideri
1
an = − .
n
Si ha che an → 0 ma non è an ≥ 0 definitivamente.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 38/ 113


Successioni e limiti: teorema di permanenza del segno

Il teorema di permanenza del segno stabilisce che


Teorema
Si supponga limn→+∞ an = a e a > 0 allora an > 0
definitivamente. Se invece a < 0 allora an < 0 definitivamente.
Un teorema complementare è
Corollario
Si supponga limn→+∞ an = a e an ≥ 0 allora a ≥ 0.

Dimostrazione.
Per assurdo supponiamo a < 0. Allora an < 0 definitivamente, il
che è assurdo.
Si noti che la tesi del primo stabilisce una proprietà della successione, mentre la
tesi del secondo una proprietà del limite.
Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 39/ 113
Successioni e limiti: teorema di permanenza del segno

Teorema
Si supponga
limn→+∞ an = a,
limn→+∞ bn = b,
an ≥ bn definitivamente,
allora a ≥ b.

Dimostrazione facoltativa.
Da an ≥ bn definitivamente, abbiamo che an − bn ≥ 0. Inoltre
an − bn → a − b. Allora per il Teorema 0.1 abbiamo che a − b ≥ 0
cioè a ≥ b.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 40/ 113


Successioni e limiti: teorema dei due carabinieri

Teorema (Dei due carabinieri o del confronto)


Supponiamo che sia an ≤ bn ≤ cn definitivamente e che an → L,
cn → L. Allora bn → L.

Nota.
Si osservi che il teorema stabilisce che pure la successione bn risulta
convergente (cosa a priori non ipotizzata).

Dimostrazione facoltativa.
Per definizione

∀ > 0, ∃N1 () tale che n ≥ N1 () ⇒ |an − L| ≤  (3)

∀ > 0, ∃N2 () tale che n ≥ N2 () ⇒ |cn − L| ≤  (4)


Sia N() = max{N1 (), N2 ()}.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 41/ 113


Successioni e limiti: teorema dei due carabinieri

Allora per n ≥ N() abbiamo che |an − L| ≤ , |cn − L| ≤  e quindi

L −  ≤ an ≤ bn ≤ cn ≤ L + .

Cosı̀ ,
L −  ≤ an ≤ bn ≤ cn ≤ L + 
e quindi per ogni  > 0 esiste N() tale che se n ≥ N() allora

L −  ≤ bn ≤ L + 

cioè bn → L.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 42/ 113


Successioni e limiti: teorema dei due carabinieri, corollario

Corollario
Supponiamo che γn → 0, e |βn | ≤ γn . Allora βn → 0.

Dimostrazione.
Basta ricordare che da |βn | ≤ γn abbiamo −γn ≤ βn ≤ γn .
L’asserto segue dal fatto che −γn → 0, γn → 0.

Esercizio
sin2 (n)
Mostrare che n → 0.
Sugg.: ricordare che 0 ≤ sin2 (n) ≤ 1.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 43/ 113


Successioni e limiti: sulle successioni infinitesime

Definizione (Infinitesima)
Sia an → 0. Allora la successione {an } si dice infinitesima.
Il prodotto di una successione infinitesima per una successione
limitata, è una successione infinitesima.
Corollario (Infinitesima per limitata fa infinitesima)
Supponiamo che bn → 0, e |cn | ≤ K (cioè che la successione cn sia
limitata). Allora cn · bn → 0.
Dimostrazione facoltativa.
Osserviamo che se bn → 0, pure Kbn → 0. Ma abbiamo

|cn · bn | ≤ Kbn → 0.

L’asserto segue da un corollario precedente, ponendo βn = cn · bn e


γn = K · bn .
Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 44/ 113
Successioni e limiti: successioni infinitesime

Esempio
sin n
La successione n è infinitesima.

Dimostrazione facoltativa.
La successione an = sin (n) è limitata. La successione bn = n1 è
infinitesima. Allora per il precedente corollario al teorema dei Due
Carabinieri, la successione sinn n è infinitesima.

Nota.
Una facoltativa simile si ottiene applicando il teorema dei due
carabinieri, dopo aver osservato che

−1 sin(n) 1
≤ ≤ .
n n n

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 45/ 113


Successioni e limiti: sulle successioni divergenti

Per quanto riguarda le successioni divergenti, valgono i seguenti


teoremi del confronto.
Teorema
Si supponga che αn ≥ βn , e βn → +∞. Allora αn → +∞.
Teorema
Si supponga che αn ≤ βn , e βn → −∞. Allora αn → −∞.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 46/ 113


Successioni e limiti: sulle successioni divergenti

Esempio
Mostrare che la successione an = n2 (1 + sin2 (n)) diverge.

Svolgimento.
Da
1 + sin2 (n) ≥ 1
abbiamo
n2 (1 + sin2 (n)) ≥ n2
e
n2 → +∞
implica che
n2 (1 + sin2 (n)) → +∞.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 47/ 113


Successioni e limiti: sulle successioni divergenti

n an bn
100 10000 12564.06162496497
200 40000 70505.92677285073
300 90000 179956.0565474808
400 160000 275850.2010573994
500 250000 304702.6154636621
600 360000 360702.7519466155
700 490000 634992.9258412301
800 640000 1151476.308414404
900 810000 1616445.213302237
1000 1000000 1683729.774550416
10000 100000000 109340015.4695540
20000 400000000 535482505.2774224
30000 900000000 1479844630.411332
40000 1600000000 3033499714.988887
50000 2500000000 4999201009.297766

Tabella : Divergenza di an = n2 e bn = n2 · (1 + sin2 (n)).

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 48/ 113


Successioni e limiti: algebra dei limiti con successioni
divergenti

Teorema
Se an → a ∈ (−∞, +∞) e bn → +∞ allora
an + bn → +∞;
an − bn → −∞.

Teorema
Se an → a ∈ (−∞, +∞) e bn → −∞ allora
an + bn → −∞;
an − bn → +∞.

Nota.
Tali teoremi valgono più in generale quando {an } è limitata.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 49/ 113


Successioni e limiti: algebra dei limiti con successioni
divergenti

Teorema
Se an → +∞ e bn → +∞ allora
an + bn → +∞;
−an − bn → −∞;
an · bn → +∞.

Teorema
Se an → −∞ e bn → −∞ allora
an + bn → −∞;
−an − bn → +∞;
an · bn → +∞.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 50/ 113


Successioni e limiti: algebra dei limiti con successioni
divergenti

Definizione (Funzione segno)


La funzione segno(a) vale 1 se a > 0, 0 se a = 0, −1 se a < 0.

Teorema
Se an → a 6= 0 e bn → +∞ allora
an · bn → segno(a) · ∞.

Teorema
Se an → a 6= 0 e bn → −∞ allora
an · bn → −segno(a) · ∞.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 51/ 113


Successioni e limiti: algebra dei limiti con successioni
divergenti

Teorema
1
Se an → +∞ o an → −∞, allora an → 0.

Esempio
1
Mostrare che la successione bn = n2 (1+sin2 (n))
è infinitesima.

Dimostrazione.
Abbiamo mostrato prima che

an = n2 (1 + sin2 (n)) → +∞.

Di conseguenza, dal teorema sopra citato


1
bn = → 0.
an
Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 52/ 113
Successioni e limiti: algebra dei limiti con successioni div.
n an bn
500 0.000003281888468 3.3e − 06
1000 0.000000593919532 5.9e − 07
1500 0.000000223581475 2.2e − 07
2000 0.000000134050164 1.3e − 07
2500 0.000000112464923 1.1e − 07
3000 0.000000106017577 1.1e − 07
3500 0.000000076364047 7.6e − 08
4000 0.000000042598801 4.3e − 08
4500 0.000000026072011 2.6e − 08
5000 0.000000020242119 2.0e − 08
5500 0.000000020140242 2.0e − 08
6000 0.000000023481905 2.3e − 08
6500 0.000000023621263 2.4e − 08
7000 0.000000016236479 1.6e − 08
7500 0.000000010308333 1.0e − 08
8000 0.000000007829369 7.8e − 09
8500 0.000000007551207 7.6e − 09
9000 0.000000008954095 9.0e − 09
9500 0.000000010750078 1.1e − 08
10000 0.000000009145782 9.1e − 09
50000 0.000000000200032 2.0e − 10
100000 0.000000000099872 1.0e − 10
250000 0.000000000008032 8.0e − 12
500000 0.000000000003877 3.9e − 12

1
Tabella : Convegenza a 0 di bn = n2 (1+sin2 (n))
.
Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 53/ 113
Successioni e limiti: alcuni limiti notevoli

Teorema
Sia α ∈ R. Allora

 +∞, α > 0
lim nα = 1 α=0
n
0, α < 0

Dimostrazione facoltativa.
Traccia: si usi la definizione di limite.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 54/ 113


Successioni e limiti: algebra dei limiti, esercizi

Esercizio
Si calcoli
n1/2 + n2 + 8
lim
n n3/2 + n5
Svolgimento.
Raccogliendo a numeratore e denominatore relativamente alla potenza di grado
massimo

n1/2 + n2 + 8 n2 ( n3/2
1
+1+ 8
n2
)
lim = lim 1
n n3/2 + n5 n n5 ( n5−3/2 + 1)
1 8
1 n3/2
+1+ n2
= lim 1
n n3 +1
n7/2
1 8
1 3/2 + 1 + n2 1
= lim 3
lim n 1 =0 =0
n n n +1 1
n7/2

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 55/ 113


Successioni e limiti: algebra dei limiti, esercizi
n an |0 − an |
500 0.000000008000972 8.0e − 09
1000 0.000000001000040 1.0e − 09
1500 0.000000000296302 3.0e − 10
2000 0.000000000125002 1.3e − 10
2500 0.000000000064001 6.4e − 11
3000 0.000000000037037 3.7e − 11
3500 0.000000000023324 2.3e − 11
4000 0.000000000015625 1.6e − 11
4500 0.000000000010974 1.1e − 11
5000 0.000000000008000 8.0e − 12
5500 0.000000000006011 6.0e − 12
6000 0.000000000004630 4.6e − 12
6500 0.000000000003641 3.6e − 12
7000 0.000000000002915 2.9e − 12
7500 0.000000000002370 2.4e − 12
8000 0.000000000001953 2.0e − 12
8500 0.000000000001628 1.6e − 12
9000 0.000000000001372 1.4e − 12
9500 0.000000000001166 1.2e − 12
10000 0.000000000001000 1.0e − 12
50000 0.000000000000008 8.0e − 15
100000 0.000000000000001 1.0e − 15
250000 0.000000000000000 6.4e − 17
500000 0.000000000000000 8.0e − 18

n1/2 +n2 +8
Tabella : Convergenza a L = 0 della successione an = n3/2 +n5
.
Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 56/ 113
Successioni e limiti: algebra dei limiti, esercizi

Esercizio
Si dimostri che  
1
3− n3 → +∞.
n

Esercizio
sin (n)
Ricordando che − n1 ≤ n ≤ n1 , si dimostri che

sin (n)
→ 0.
n

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 57/ 113


Successioni e limiti: algebra dei limiti, esercizi

Esercizio
E’ vero che
1
→ +∞?
sin (n)

Esercizio
Si dimostri che
1
→ 0.
3n

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 58/ 113


Successioni e limiti: algebra dei limiti, nota

Nota.
Non sono determinabili i limiti nei seguenti casi
an → +∞, bn → +∞, allora an − bn =?;
an → 0, bn → ±∞, allora an · bn =?;
an
an → 0, bn → 0, allora bn =?;
an
an → ±∞, bn → ±∞, allora bn =?.
Tali forme si chiamano indeterminate (o di indecisione), perchè
può succedere qualsiasi cosa.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 59/ 113


Successioni e limiti: esercizi

Esercizio
Calcolare limn (n3 − n2 + 5 − n). Suggerimento: raccogliere n3 .

Svolgimento.
A priori non possiamo dedurre il risultato perchè in parte
sottrazione di infiniti di segno opposto. Tuttavia, raccogliendo n3
abbiamo
 
3 2 3 1 5 1
n −n +5−n =n 1− + 3 − 2
n n n

e visto che il termine tra parentesi tende a 1 la successione diverge


a +∞.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 60/ 113


Successioni e limiti: esercizi
n an an
500 124749505.00 1.2e + 08
1000 998999005.00 1.0e + 09
1500 3372748505.00 3.4e + 09
2000 7995998005.00 8.0e + 09
2500 15618747505.00 1.6e + 10
3000 26990997005.00 2.7e + 10
3500 42862746505.00 4.3e + 10
4000 63983996005.00 6.4e + 10
4500 91104745505.00 9.1e + 10
5000 124974995005.00 1.2e + 11
5500 166344744505.00 1.7e + 11
6000 215963994005.00 2.2e + 11
6500 274582743505.00 2.7e + 11
7000 342950993005.00 3.4e + 11
7500 421818742505.00 4.2e + 11
8000 511935992005.00 5.1e + 11
8500 614052741505.00 6.1e + 11
9000 728918991005.00 7.3e + 11
9500 857284740505.00 8.6e + 11
10000 999899990005.00 1.0e + 12
50000 124997499950005.00 1.2e + 14
100000 999989999900005.00 1.0e + 15
250000 15624937499750004.00 1.6e + 16
500000 124999749999500000.00 1.2e + 17

Tabella : Divergenza della successione an = n3 − n2 + 5 − n. La terza


colonna mostra an in notazione esponenziale.
Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 61/ 113
Successioni e limiti: esercizi

Esercizio
√ √
Calcolare limn ( n − n + 1). Suggerimento: razionalizzare la
frazione.

Svolgimento.
A priori non possiamo dedurre il risultato perchè in parte sottrazione di infiniti
di segno opposto, in quanto
√ √
n → +∞ e n + 1 → +∞.
√ √
Tuttavia, da n + n + 1 → +∞, razionalizzando
√ √
√ √ √ √ ( n + n + 1)
n− n+1 = ( n − n + 1) · √ √
( n + n + 1)
n − (n − 1) 1
= √ √ = √ √ →0
( n + n + 1) ( n + n + 1)

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 62/ 113


Successioni e limiti: esercizi
n an |0 − an |
500 −0.022349510601494 2.2e − 02
1000 −0.015807437428958 1.6e − 02
1500 −0.012907793546866 1.3e − 02
2000 −0.011178942694286 1.1e − 02
2500 −0.009999000199947 1.0e − 02
3000 −0.009127948692736 9.1e − 03
3500 −0.008450938951903 8.5e − 03
4000 −0.007905200106293 7.9e − 03
4500 −0.007453145884341 7.5e − 03
5000 −0.007070714293818 7.1e − 03
5500 −0.006741692198005 6.7e − 03
6000 −0.006454703308918 6.5e − 03
6500 −0.006201498219482 6.2e − 03
7000 −0.005975929628235 6.0e − 03
7500 −0.005773310254639 5.8e − 03
8000 −0.005589995261857 5.6e − 03
8500 −0.005423101947159 5.4e − 03
9000 −0.005270316373341 5.3e − 03
9500 −0.005129756770373 5.1e − 03
10000 −0.004999875006249 5.0e − 03
50000 −0.002236056797273 2.2e − 03
100000 −0.001581134877256 1.6e − 03
250000 −0.000999998999987 1.0e − 03
500000 −0.000707106427626 7.1e − 04

√ √
Tabella : Convergenza a L = 0 della successione an = n− n + 1.
Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 63/ 113
Successioni e limiti: esercizi

Esercizio
n5 +sin (n)
Calcolare limn 2n5 + n1
. Suggerimento: raccogliere n5 tanto a
numeratore, quanto a denominatore.

Svolgimento.
Osserviamo che  
n5 + sin (n) = n5 1 + sinn(n)
5 ;
2n5 + n1 = n5 2 + n16 .


Tanto il numeratore quanto il denominatore divergono e quindi


nulla si può dire a priori. Tuttavia per quanto visto
   
5 n 5 1 + sin (n) 1 + sin (n)
n + sin (n) n 5 n 5

1
= 1
 =  → 1/2.
5
2n + n 5
n 2 + n6 2 + n16
Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 64/ 113
Successioni e limiti: esercizi

n an |0.5 − an |
20 0.500000138741444 1.4e − 07
40 0.500000003577213 3.6e − 09
60 0.499999999798647 2.0e − 10
80 0.499999999847391 1.5e − 10
100 0.499999999974432 2.6e − 11
200 0.499999999998632 1.4e − 12
300 0.499999999999794 2.1e − 13
400 0.499999999999958 4.2e − 14
500 0.499999999999993 7.5e − 15

n5 +sin (n)
Tabella : Convergenza a L = 0.5 della successione an = 2n5 + n1
.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 65/ 113


Successioni e limiti: esercizi

Esercizio
1
Calcolare limn √ √
n− n+1
.

Esercizio
n
Calcolare limn √ √
n− n+1
.

Esercizio
n+1
Calcolare limn √ √
n+1− n+2
.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 66/ 113


Successioni e limiti: monotonia crescente

Definizione (Monotona crescente)


Una successione {an } è monotona crescente se an ≤ an+1 per ogni
n ∈ N.

Definizione (Monotona strettamente crescente)


Una successione {an } è monotona strettamente crescente se
an < an+1 per ogni n ∈ N.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 67/ 113


Successioni e limiti: monotonia decrescente

Definizione (Monotona decrescente)


Una successione {an } è monotona decrescente se an ≥ an+1 per
ogni n ∈ N.

Definizione (Monotona strettamente decrescente)


Una successione {an } è monotona strettamente decrescente se
an > an+1 per ogni n ∈ N.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 68/ 113


Successioni e limiti: esempi monotonia

Esempio
La successione
an = n2
è strettamente crescente. Si vuole mostrare che an < an+1 per ogni n ∈ N, ed è
banalmente vero perchè n2 < (n + 1)2 .
Esempio
La successione
1
an =
n
è strettamente decrescente. Si vuole mostrare che an > an+1 per ogni n ∈ N, ed
è banalmente vero perchè n1 > n+1
1
.
Esempio
La successione costante an = 17 è crescente e decrescente.
Esempio
La successione an = (−1)n non è monotona crescente o decrescente, in quanto
assume alternativamente valori −1 e 1.
Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 69/ 113
Successioni e limiti: esempi monotonia

Esempio
La successione an = sin (n) non è decrescente o crescente.
1

0.8

0.6

0.4

0.2

−0.2

−0.4

−0.6

−0.8

−1
0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20

Figura : La successione sin (n), per n = 0, . . . , 20.

.
Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 70/ 113
Successioni e limiti: esempi monotonia

Esempio
n+1
La successione an = n , n ≥ 1, è monotona.
2

1.9

1.8

1.7

1.6

1.5

1.4

1.3

1.2

1.1

1
0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20

Figura : La successione n1 , per n = 0, . . . , 20.

.
Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 71/ 113
Successioni e limiti: esempi monotonia

Dimostrazione facoltativa.
Mostriamo che la successione è monotona strettamente
decrescente, come suggerito dal grafico. Basta sia, per definizione,
n+1 n+2
>
n n+1
cioè

(n + 1)2 > n(n + 2) ⇔ n2 + 2n + 1 > n2 + 2n ⇔ 1 > 0,

cosa ovvia.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 72/ 113


Successioni e limiti: monotonia e convergenza

Teorema
Sia {an } una successione
monotona crescente,
limitata superiormente.
Allora {an } è convergente e limn an = sup {an : n ∈ N}.

Teorema
Sia {an } una successione
monotona decrescente,
limitata inferiormente.
Allora {an } è convergente e limn an = inf {an : n ∈ N}.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 73/ 113


Successioni e limiti: monotonia e convergenza

Dimostrazione facoltativa.
Mostriamo il primo asserto. Il secondo si dimostra similmente (per
casa). Se la successione è limitata superiormente, allora esiste

Λ = sup {an : n ∈ N}.

Devo mostrare che limn an = Λ, cioè che per ogni  > 0 esiste N()
tale che se n > N() allora |an − Λ| ≤ .
Per definizione di estremo superiore, essendo il minore dei
maggioranti, per ogni  > 0, si ha che

an ≤ Λ ≤ Λ + . (5)

per ogni n > N().

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 74/ 113


Successioni e limiti: monotonia e convergenza

Essendo Λ il minimo maggiorante, necessariamente per ogni  > 0,


esiste N() ∈ N tale che aN() > Λ − .
Ma essendo la successione monotona crescente
aN() ≤ aN()+1 ≤ . . . ciò implica che per ogni n > N(), in virtù
anche di (5),

Λ −  < an ≤ Λ ≤ Λ + , n ∈ N

cioè per ogni  > 0 esiste N() t.c. se n > N() allora |an − Λ| ≤ ,
ovvero an → Λ.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 75/ 113


Successioni e limiti: monotonia e convergenza

Teorema
Se {an } è
monotona crescente,
è illimitata superiormente
allora an → +∞.

Teorema
Se {an } è
monotona decrescente,
è illimitata inferiormente
allora an → −∞.
Le dimostrazioni seguono dalla illimitatezza e dal fatto che se an diventa
arbitrariamente grande (o piccolo), per monotonia, lo è definitivamente.
Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 76/ 113
Successioni e limiti: monotonia e convergenza, esempi

Esempio
La successione an = n2 è strettamente crescente e illimitata
superiormente. Quindi an → +∞.

Esempio
La successione an = n1 è strettamente decrescente e
inf {an : n 6= 0} = 0. Quindi an → 0.

Esempio
La successione geometrica an = q n per q ∈ (1, +∞) è strettamente
crescente e illimitata superiormente. Quindi an → +∞.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 77/ 113


Successioni e limiti: monotonia e convergenza, esempi

Esempio
La successione geometrica an = q n per q ∈ (0, 1) è strettamente
decrescente e limitata inferiormente, essendo inf {an : n ∈ N} = 0.
Quindi an → 0.

Esempio
La successione geometrica an = q n per q = 1 è ovviamente tale
che an → 1.

Esempio
La successione geometrica an = q n per q ∈ (−1, 0) ha segno
alterno e quindi non è strettamente decrescente o crescente.
Comunque an → 0.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 78/ 113


Successioni e limiti: monotonia e convergenza, esempi

Esempio
La successione geometrica an = q n per q ∈ (−∞, −1] assume valori di segno
alterno sempre più grandi in modulo e quindi è indeterminata.
5
x 10
12

10

−2

−4

−6
0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20

Figura : La successione an = (−2)n , per n = 0, 1, . . . , 20. Si osservi il


fattore di scala 105 nelle ordinate!

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva


. Introduzione 79/ 113
Successioni e limiti: il numero e

Consideriamo la successione an = (1 + n1 )n . Si dimostra che è


convergente. Per definizione, si pone
n
limn 1 + n1 = e
con e = 2.718281828459046 noto come numero di Nepero o
numero di Eulero.
La non semplice dimostrazione sulla convergenza di an si basa sul
provare che an è monotona crescente e 2 ≤ an < 4.
2.8

2.6

2.4

2.2

1.8

1.6

1.4

1.2

1
0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20

Figura : La successione an = (1 + n1 )n , per n = 0, 1, . . . , 20.


Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva . Introduzione 80/ 113
Successioni e limiti: il numero e

n an e − an
1 2.000000000000000 7.2e − 01
2 2.250000000000000 4.7e − 01
3 2.370370370370370 3.5e − 01
4 2.441406250000000 2.8e − 01
5 2.488319999999999 2.3e − 01
6 2.521626371742113 2.0e − 01
7 2.546499697040712 1.7e − 01
8 2.565784513950348 1.5e − 01
9 2.581174791713198 1.4e − 01
10 2.593742460100002 1.2e − 01
50 2.691588029073608 2.7e − 02
100 2.704813829421528 1.3e − 02
200 2.711517122929317 6.8e − 03
300 2.713765157942784 4.5e − 03
400 2.714891744381229 3.4e − 03
500 2.715568520651728 2.7e − 03
1000 2.716923932235594 1.4e − 03
10000 2.718145926824926 1.4e − 04
100000 2.718268237192297 1.4e − 05
1000000 2.718280469095753 1.4e − 06
10000000 2.718281694132082 1.3e − 07
100000000 2.718281798347358 3.0e − 08

1 n

Tabella : Convergenza di an = 1 + n a e = 2.718281828459046.
Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 81/ 113
Successioni e limiti: alcuni limiti

Esercizio
Mostrare che
1 −n
 
lim 1 + = e.
n −n

Dimostrazione facoltativa.
Traccia: Osserviamo che

1 n n+1 n
     n−1
n
lim 1 + = lim = e → lim =e
n n n n n n−1

in quanto il comportamento all’infinito della successione


n  n−1
an = n+1n è uguale a quello di b n = n
n−1 = an−1 .

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 82/ 113


Successioni e limiti: alcuni limiti

Ma dall’algebra dei limiti,


−n !n !−1
−n + 1 −n
 
1 1
lim 1 + = lim = lim n
n −n n −n n
n−1
 !n−1 !−1
1 1 
= lim  n n
n
n−1 n−1
 −1
   −1
1 n−1  1
= lim    = ·1

n−1
n n n e
n−1
= e.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 83/ 113


Successioni e limiti: il numero e

n an e − an
1 Inf Inf
2 4.000000000000000 1.3e + 00
3 3.374999999999999 6.6e − 01
4 3.160493827160494 4.4e − 01
5 3.051757812499999 3.3e − 01
6 2.985983999999999 2.7e − 01
7 2.941897433699130 2.2e − 01
8 2.910285368046529 1.9e − 01
9 2.886507578194143 1.7e − 01
10 2.867971990792441 1.5e − 01
50 2.745972700859610 2.8e − 02
100 2.731999026429028 1.4e − 02
200 2.725108829390819 6.8e − 03
300 2.722826185464288 4.5e − 03
400 2.721687486116607 3.4e − 03
500 2.721005103336692 2.7e − 03
1000 2.719642216442853 1.4e − 03
10000 2.718417755010150 1.4e − 04
100000 2.718295419980405 1.4e − 05
1000000 2.718283187679372 1.4e − 06
10000000 2.718281962942365 1.3e − 07
100000000 2.718281855709167 2.7e − 08

1 −n

Tabella : Convergenza di an = 1 − n a e = 2.718281828459046.
Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 84/ 113
Successioni e limiti: alcuni limiti

Più in generale si mostra il seguente teorema


Teorema
Se an → +∞, allora
  an
1
limn 1 + an = e.

Cosı̀
Esempio
1 n
 2
Si mostra che limn 1 + n 2 = e.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 85/ 113


Successioni e limiti: alcuni limiti

Più in generale si mostra il seguente teorema


Teorema
Se an → −∞, allora
  an
1
limn 1 + an = e.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 86/ 113


Successioni e limiti: alcuni limiti

Esercizio
Calcolare
 − n2 +5
3 3
lim 1 − 2
.
n n +5

Svolgimento.
2
Osserviamo che per an = − n 3+5 ,

− n2 +5
1 an
  
3 3
1− 2 = 1+
n +5 an
 − n2 +5
3 3
e quindi da an → −∞ abbiamo che limn 1 − n2 +5
= e.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 87/ 113


Successioni e limiti: alcuni limiti

4.5

3.5

2.5
0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20

 − n23+5
3
Figura : La successione an = 1 − n2 +5 , per n = 0, 1, . . . , 20.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 88/ 113


Successioni e limiti: alcuni esercizi

Esercizio

Mostrare che se α 6= 0 allora


 α  αn
lim 1 + = e.
n n
Mostrare che se α 6= 0 allora
 α n
lim 1 + = e α.
n n
n
Mostrare che limn 1 − n1 = e1 .

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 89/ 113


Successioni e limiti: alcuni esercizi

Esercizio
Calcolare  3n
n+1
lim .
n n

Ricordiamo che se limn an = γ, con γ ∈ R, allora limn anα = γ α e


quindi
 3n  n 3
n+1 1
= 1+
n n
= e 3.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 90/ 113


Successioni e limiti: alcuni esercizi

Esercizio
Calcolare
  n2 +7
1 2n+1
lim 1 + .
n n

Osserviamo che
  n2 +7  n 1 n2 +7
1 2n+1 1 n 2n+1
1+ = 1+
n n
 n  n22+7
1 2n +n
= 1+ .
n

Ricordiamo che se an → α, bn → β, con α, β ∈ R allora an bn → αβ . Quindi da


n2 +7
2n2 +n
→ 12 ricaviamo che la successione tende a e 1/2 ≈ 1.648721270700128.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 91/ 113


Successioni e limiti: alcuni limiti

1.78

1.76

1.74

1.72

1.7

1.68

1.66

1.64

1.62
0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100

n2 +7
1
 2n+1
Figura : La successione an = 1 + n , per n = 5, 10, 15, . . . , 100.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 92/ 113


Confronti e stime asintotiche

Ricordiamo che
Definizione (Infinitesima)
Se an → 0 la successione si dice infinitesima.

Definizione (Infinita)
Se an → ±∞ la successione si dice infinita.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 93/ 113


Confronti e stime asintotiche

Definizione (Ordini di infinito)


Supponiamo an → ±∞, bn → ±∞. Consideriamo
an
lim .
n bn
Se
vale 0 allora {bn } è un infinito di ordine superiore rispetto a
{an } (e quindi {an } è un infinito di ordine inferiore rispetto a
{bn });
vale L, con −∞ < L < +∞, L 6= 0 allora {an } e {bn } sono
infiniti dello stesso ordine;
vale ±∞ allora {an } è un infinito di ordine superiore rispetto
a {bn } (e quindi {bn } è un infinito di ordine inferiore rispetto
a {an });
non esiste, allora le successioni non sono confrontabili.
Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 94/ 113
Confronti e stime asintotiche: esempio 1

Esempio
La successione an = n5 + 3 ha ordine superiore rispetto bn = n.

Dimostrazione.
Basta osservare che
n n
lim = lim 3
n n5 +3 n n5 (1
+ )
n5
1
= lim 4 3
= 0.
n n (1 + )
n5

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 95/ 113


Confronti e stime asintotiche: esempio 2

Esempio
La successione an = 3n2 ha lo stesso ordine rispetto
bn = 3n2 + n1 + sin (n).

Dimostrazione.
Basta osservare che
3n2 3n2
lim = lim
n 3n2 + n1 + sin (n) n 3n2 (1 + 1
+ sin (n)
)
3n3 3n2
1
= lim sin (n)
= 1.
n 1
(1 + 3n3
+ 3n2
)

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 96/ 113


Confronti e stime asintotiche: esempio 3

Esempio
La successione an = n3 ha ordine superiore rispetto bn = n2 + 1.

Dimostrazione.
Basta osservare che
n3 n3
lim = lim
n n2 + 1 n n2 (1 + 12 )
n
n
= lim = +∞.
n (1 + 12 )
n

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 97/ 113


Confronti e stime asintotiche: esempio 4

Esempio
La successione an = n3n ha ordine superiore rispetto bn = n2n .

Dimostrazione.
Basta osservare che
n3n nn · nn · nn
lim = lim
n n2n n nn · nn
n
= lim n = +∞.
n

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 98/ 113


Confronti e stime asintotiche

Definizione (Ordini di infinitesimi)


Supponiamo an → 0, bn → 0. Consideriamo
an
lim .
n bn
Se
vale 0 allora {an } è un infinitesimo di ordine superiore rispetto
a {bn } (e quindi {bn } è un infinitesimo di ordine inferiore
rispetto a {an });
vale L, con −∞ < L < +∞, L 6= 0 allora {an } e {bn } sono
infinitesimi dello stesso ordine;
vale ±∞ allora {bn } è un infinitesimo di ordine superiore
rispetto a {an } (e quindi {an } è un infinitesimo di ordine
inferiore rispetto a {bn });
non esiste, allora le successioni non sono confrontabili.
Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 99/ 113
Confronti e stime asintotiche

Definizione (Successioni asintotiche)


Supponiamo an → 0 e bn → 0 oppure an → ±∞ e bn → ±∞. Se
an
lim =1
n bn
si dice che an e bn sono successioni asintotiche e scriveremo
an ∼ bn .

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 100/ 113


Gerarchia degli infiniti

Si vede che

limn loga (n) = +∞, se a > 1.


limn nα = +∞, se α > 0.
limn an = +∞, se a > 1.
limn n! = +∞.
lim nn = ∞
Tali successioni sono ordinate gerarchicamente dall’ordine inferiore
a quello superiore, cioè loga (n) con a > 1 ha ordine inferiore
rispetto nα con α > 0, che a sua volta ha ordine inferiore rispetto
an , se a > 1, etc.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 101/ 113


Gerarchia degli infiniti

In virtù della gerarchia degli ordini di infinito:

loga (n)
lim =0
n nα
per ogni α > 0 e a > 1.


lim =0
n an
per ogni a > 1.

an
lim =0
n n!
per ogni a > 1.

n!
lim = 0.
n nn
Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 102/ 113
Gerarchia degli infiniti: esempio 1

Esercizio
Calcolare
log3 (n) + n2 + e n
L = lim .
n n100 + n!

Svolgimento.
A numeratore, l’ordine superiore di infinito è quello di e n . A
denominatore l’ordine superiore di infinito è n!. Quindi, essendo n!
di ordine superiore rispetto e n

log3 (n) + n2 + e n en
L = lim = lim = 0.
n n100 + n! n n!

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 103/ 113


Gerarchia degli infiniti: esempio 2

Esercizio
Calcolare
n! + e 5n
L = lim .
n n · sin(n) − e 6n

Svolgimento.
A numeratore, l’ordine superiore di infinito è quello di n!. A denominatore
l’ordine superiore di infinito superiore sembra −e 6n ma devo osservare che
n · sin(n) non diverge visto il segno di sin(n) (è indeterminata!). Si osservi che

n · sin (n) n
lim = lim 6n · sin (n) = 0
n e 6n n e

in quanto sin(n) è limitata e n/e 6n infinitesima.


Quindi, essendo n! di ordine superiore rispetto −e 6n
n! + e 5n n! + e 5n n!
L = lim = lim 6n = lim = −∞.
n n · sin (n) − e 6n n e (n · sin (n)/e 6n − 1) n −e 6n

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 104/ 113


Criterio del rapporto

Teorema
Sia {an } una successione positiva, cioè an > 0 per ogni n ∈ N. Se
esiste
an+1
L = lim
n an
allora
se L < 1 si ha che an → 0;
se L > 1 o L = +∞ si ha che an → +∞;
se L = 1 non si può dire niente.

Nota.
Il teorema è valido pure per successioni definitivamente positive.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 105/ 113


Criterio del rapporto

Dimostrazione facoltativa.
Mostriamo solo il caso L < 1. Per ipotesi, per ogni  > 0 esiste
N() tale che se n ≥ N() allora
an+1
L−< < L + .
an
Scelgo un  cosicchè L +  < 1 e sia N := N(). Allora

0 < aN+1 ≤ (L + )aN

0 < aN+2 ≤ (L + )aN+1 ≤ (L + )(L + )aN = (L + )2 aN


0 < aN+3 ≤ (L + )aN+2 ≤ (L + )(L + )aN+1 ≤ (L + )3 aN

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 106/ 113


Criterio del rapporto

0 < aN+4 ≤ (L + )aN+3 ≤ (L + )2 aN+2 ≤ (L + )3 aN+1 ≤ (L + )4 aN


e iterando il procedimento, posto αk = aN+k

0 < αk = aN+k ≤ (L + )aN+k−1 ≤ . . . ≤ (L + )k aN

cioè
0 < αk ≤ (L + )k aN
Visto che se (L + ) < 1 allora limk (L + )k aN = 0, e che per il Teorema dei 2
Carabinieri si ha che la successione αk → 0

0 = limk αk = limk aN+k

abbiamo che an converge a 0 definitivamente e quindi an → 0.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 107/ 113


Criterio del rapporto: esempio 1

Esercizio
Supposto b > 0, quanto vale
bn
lim
n n!

Svolgimento.
bn
Sia an = n!
> 0. Allora
b n+1
an+1 n+1! b
= bn
= →0
an n!
n+1

e quindi per il criterio del rapporto


bn
lim = 0.
n n!

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 108/ 113


Criterio del rapporto: esempio 2

Esercizio
Calcolare
n!
lim .
n nn

Svolgimento.
n!
Sia an = nn
> 0. Allora
(n+1)!
an+1 (n+1)(n+1)(n + 1)nn nn
= n!
= =
an nn
(n + 1)(n+1) (n + 1)n
 n !n
n 1 1 1
= = n+1 = 1 n
→ <1 (6)
n+1 n
(1 + n
) e

n!
e quindi per il criterio del rapporto limn nn
= 0.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 109/ 113


Criterio del rapporto: nota

Nota.
Questa tecnica non porge sempre buoni risultati. Quali esempi si
considerino il calcolo di
log (n)
lim
n n
log (n)
per cui posto an = n si ha
log (n+1)
an+1 n+1 log (n + 1) n
lim = lim log (n)
= lim =1
n an n n log (n) n + 1
n

in quanto entrambe le frazioni tendono a 1.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 110/ 113


Esercizi riassuntivi.

Esercizio
Calcolare al variare di α il limite
αn+1 + n2 + (−1)n+1
lim
n π n − 2n3 − 2 sin (n)

Svolgimento.
A numeratore il termine dominante, al variare di α, è αn+1 + n2 mentre a
denominatore è π n e quindi, visto che n2 /π n → 0, ricaviamo

αn+1 + n2 + (−1)n+1 αn+1 + n2


L = lim = lim
n π n − 2n3 − 2 sin (n) n πn
αn+1  α n
= lim = lim α ·
n πn n π

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 111/ 113


Esercizi riassuntivi.

Osserviamo che


 +∞, se α > π
 α n 0, se |α| < π

γα = =
π 
 1, se α = π
indefinito se α ≤ −π.

da cui facilmente il limite


αn+1 + n2 + (−1)n+1
L = lim = α · γα
n π n − 2n3 − 2 sin (n)
per α > −π altrimenti è indefinito. In definitiva


 +∞, se α > π
0, se |α| < π

L=

 π, se α = π
indefinito se α ≤ −π.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 112/ 113


Esercizi riassuntivi.

Utilizzando il criterio del rapporto mostrare che


n
1 limn bn! = 0;
2 limn nn!n = 0;

3 se b > 1 allora limn bn = 0;
Calcolare utilizzando le gerarchie dei limiti o il criterio del rapporto (se
applicabile con successo)
1 limn √n ;
( √n)n
n n
2 limn (√ n)n
;
2n
3 limn e n2 ;
n 2
4 limn 4ecos−cosh (n)
(n)+e n2
.

Annalisa Cesaroni, Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione 113/ 113