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Esercitazione 4 (Tema 2.

1) – Dimensionamento MURO A MENSOLA a sostegno di uno scavo

Predimensionamento
2 𝑏2
Si sceglie di progettare il muro in cls armato (γ=25kN/m3). La base è pari 0.4-0.7H. In genere 𝑏2 = (𝐵 − 𝑠1 ) e 𝑏1 =
3 2
(s1 è pari a 0.3m (minimo 20cm) e s2 è pari a H/12-H/10).
Condizioni statiche
Azioni tangenti e normali al piano di posa
Calcolo spinta attiva (valori caratteristici): si utilizza la soluzione di Rankine
1
Spinta del terreno: 𝑆𝑎 = 𝛾𝐾𝑎 𝐻 2
2
Spinta dovuta al sovraccarico: 𝑆𝑞 = 𝑞𝑘𝑎 𝐻
(1−sin 𝜑′) cos 𝜀−√cos2 𝜀−cos2 𝜑′
Coefficiente di spinta attiva: 𝐾𝑎 = (p.c. orizzontale; ε=0°) altrimenti 𝐾𝑎 = cos 𝜀
(1+sin 𝜑′ ) cos 𝜀+√cos2 𝜀−cos2 𝜑′
Si calcolano i Momenti Ribaltanti rispetto alla punta della fondazione, le componenti della spinta sono entrambe
tangenti e rispettivi bracci sono pari a 1/3H e 1/2H. Le spinte vanno prima moltiplicate per i coefficienti γ. Nel caso
della spinta attiva del terreno è sempre pari a 1.3 (sempre sfavorevole) e nel caso del sovraccarico considero sia la
combinazione in cui γQ=1.5 (sfavorevole) che γQ=0 (favorevole). Si ottengono così i valori di design.
Baricentro muro e Pesi
Si calcolano separatamente le aree della parete, fondazione e rinterro e i pesi P=A*γ. Considerati i baricentri dei 3
elementi, si calcolano A*γ*x e A*γ*y da cui si ricavano il baricentro e il peso dell’unità di volume del muro equivalenti:
∑ 𝐴𝑖 𝛾𝑖 𝑥𝑖 ∑ 𝐴𝑖 𝛾𝑖 𝑦𝑖 ∑ 𝐴𝑖 𝛾𝑖
𝑥𝐺 = ∑ 𝐴𝑖 𝛾𝑖
𝑦𝐺 = ∑ 𝐴𝑖 𝛾𝑖
𝛾𝑒𝑞 = ∑ 𝐴𝑖

Infine si calcola il peso totale del muro come la somma dei singoli pesi e il peso del sovraccarico come q*b2.
Noto il peso si calcolano i Momenti Stabilizzanti dovuti al peso del muro e al sovraccarico, le componenti sono
normali. Per entrambi si valutano le condizioni favorevole (1-1.3) e sfavorevole (0-1.5) con i rispettivi coefficienti
parziali. Il braccio per il momento dovuto al peso è l’ascissa del baricentro equivalente, mentre la risultante del
sovraccarico è posizionata a metà di b2 e quindi il braccio è pari a 2.3m.

AZIONI RISULTANTI
Si calcolano le somme delle azioni tangente e normale e dei momenti ribaltanti e stabilizzanti per le seguenti
combinazioni (Spinta sempre sfavorevole):
 Permanente strutturale (PESO MURO) favorevole (1), spinta sfavorevole (1.3), sovraccarico favorevole(0)
 Permanente strutturale sfavorevole (1.3), spinta sfavorevole (1.3), sovraccarico sfavorevole(1.5)
 Permanente strutturale favorevole (1), spinta sfavorevole (1.3), sovraccarico sfavorevole(1.5)
 Permanente strutturale sfavorevole (1.3), spinta sfavorevole (1.3), sovraccarico favorevole(0)
VERIFICHE A LUNGO TERMINE – Approccio 2 (A1 + M1 + R3)
Carico limite
 Hp: fondazione nastriforme B/L0; T, N [FL-1]; m=(2+B/L)/(1+B/L)=2
 AZIONI peso muro e sovraccarico
 RESISTENZE carico limite
Nella verifica del carico limite vengono considerate tutte le combinazioni. Si calcola il momento netto come differenza
𝑀
tra lo stabilizzante e il ribaltante. Così si può ricavare 𝑎 = 𝑛𝑒𝑡𝑡𝑜. Dato che a<B/2, la risultante passa nella metà a sx:
𝑁𝑇𝑂𝑇
non c’è quindi bisogno di ricalcolare acorr (N.B. se a>B/2 acorr=B-a). Si calcola poi la larghezza equivalente ridotta B’=2a
per ridurre l’effetto dell’eccentricità e quindi per poter usare la formula trinomia: su B’ il carico risulta centrato. Per
calcolare il valore del carico limite per ciascuna combinazione si devono applicare i coefficienti correttivi per
l’inclinazione del carico e i fattori della capacità portante. Il cinematismo di collasso non è simmetrico, perché la
risultante è inclinata: per tale motivo considero solo il terreno a sinistra, a destra non ci sarà rottura (più resistente).
𝐵′
𝑞𝑙𝑖𝑚 = 𝑖𝑐 𝒃𝒄 𝑁𝑐 𝑐 ′ + 𝑖𝑞 𝒃𝒒 𝑁𝑞 𝛾1 𝐷𝑓 + 𝑖𝛾 𝒃𝜸 𝑁𝑞 𝛾2
2
bc, bq, bγ vengono utilizzati quando è presente un dente (p.p. inclinato)
c’=5kPa; γ1=18kN/m3; γ2=19.5kN/m3; Df=0.8m
1+sin 𝜑′ 𝜋 tan 𝜑′
𝑁𝑞 = 𝑒 ; 𝑁𝑐 = (𝑁𝑞 − 1) cot 𝜑′; 𝑁𝛾 = 2(𝑁𝑞 − 1) tan 𝜑′
1−sin 𝜑′
𝑇 2=𝑚 1−𝑖𝑞 𝑇 3=𝑚+1
𝑖𝑞 = (1 − ′ ) ; 𝑖𝑐 = 𝑖𝑞 − ; 𝑖𝛾 = (1 − ′ )
𝑁+𝐵′ 𝑐 ′ cot 𝜑 𝑁𝑐 tan 𝜑′ 𝑁+𝐵′𝑐 ′ cot 𝜑
Si calcola la risultante del carico limite Qlim=qlim*B’. Per la verifica la risultante Qlim deve essere divisa per il coefficiente
parziale γR pari a 1.4; si ottiene così il valore della reazione di design. Le azioni di design E d sono date dalle azioni
normali NTOT per ogni combinazione. La verifica Rd/Ed risulta soddisfatta in tutti i casi.
Ribaltamento
 AZIONI Momenti ribaltanti (spinta terreno Sa e sovraccarico Sq)
 REAZIONI Momenti stabilizzanti (peso muro w + sovraccarico)
In questa verifica vengono considerate 2 combinazioni derivanti dalla doppia considerazione del sovraccarico:
favorevole (0) e sfavorevole (1.5); il permanente verticale è considerato sempre favorevole (1) e la spinta sempre
sfavorevole (1.3). Le azioni da considerare sono i Momenti Ribaltanti e le reazioni sono i Momenti Stabilizzanti i quali
per diventare Rd devono essere divisi per il coefficiente parziale γR pari a 1.15. La verifica Rd/Ed risulta soddisfatta in
entrambi i casi.
Si tratta di un meccanismo fragile, la risultante delle azioni R deve passare per la fondazione.
In questa verifica non vengono considerati i parametri di resistenza del terreno sotto la fondazione. È bene che la
risultante delle azioni passi per il nocciolo centrale d’inerzia affinché possa rispondere nel complesso.
Scorrimento del muro rispetto al p.p.
 AZIONI spinta terreno Sa e sovraccarico Sq
 RESISTENZE risultante tensioni tangenziali Tlim
In questa verifica vengono considerate 2 combinazioni derivanti dalla doppia considerazione del sovraccarico:
favorevole (0) e sfavorevole (1.5); il permanente verticale è considerato sempre favorevole (1) e la spinta sempre
sfavorevole (1.3). La resistenza è data dalla risultante delle azioni tangenziali Tlim=wmtgφ’s, infatti nelle condizioni a lungo
termine ∫𝐵 𝜏𝑠 𝑑𝑥 = 𝜎′𝑛 𝑡𝑔𝜑′𝑠 (c’s=0) e le tensioni normali σ’n sulla fondazione sono date dal peso del muro wm. Sapendo
che tgφ’s/tgφ’=0.9, si calcola il valore dell’angolo di attrito caratteristico al contatto platea-terreno.
Le azioni Ed da considerare sono le componenti tangenziali (spinta + sovraccarico). Le reazioni R d (Tlim) devono essere
divise per il coefficiente parziale γR pari a 1.1. La verifica Rd/Ed risulta soddisfatta in entrambi i casi.
SOLLECITAZIONI SUL MURO
 Hp: tensioni di contatto distribuite linearmente
 Considero una striscia di 1m
Considero 2 combinazioni: permanente strutturale sempre sfavorevole (1.3), sovraccarico sia favorevole (0) che
𝑀
sfavorevole (1.5). Calcolo 𝑎 = 𝑛𝑒𝑡𝑡𝑜 da cui posso calcolare l’eccentricità e=B/2-a. In entrambi i casi risulta minore di
𝑁𝑇𝑂𝑇
B/6 e ciò significa che la risultante passa per il nocciolo centrale d’inerzia. La distribuzione delle tensioni di contratto
𝑁 𝑀 𝑁 6𝑀
sarà un trapezio: 𝜎 = 𝜎̅ ± ∆𝜎 = ± 𝑥, dove A=B*1, I=1*B3/12 x=B/2 e quindi risulta 𝜎 = ± 2 . Isolo le diverse
𝐴 𝐼 𝐵 𝐵
parti del muro: parete, lembo interno e lembo esterno.
Lembo interno
Si calcola la lunghezza data da b2+s1/2, σMAX, σMIN, e σx con la proporzione. Si può così calcolare il momento del terreno
rispetto alla punta della fondazione:
𝑠1 𝑠1 1 𝑠1 1 𝑠1 𝑠1 1 𝑠1
𝑀 = {𝜎𝑀𝐼𝑁 ∙ (𝑏2 + ) ∙ [𝑏1 + + (𝑏2 + )] + (𝜎𝑥 − 𝜎𝑀𝐼𝑁 ) ∙ (𝑏2 + ) ∙ [𝑏1 + + (𝑏2 + )]}
2 2 2 2 2 2 2 3 2
𝑤
Calcolo 𝜎𝑟𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑟𝑜 = 𝑟𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑟𝑜 e noto il valore del sovraccarico (5kPa) calcolo il momento generato dal rinterro e dal
𝑏2
𝑏2
sovraccarico. 𝑀 = (𝜎𝑟𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑟𝑜 + 𝜎𝑞 ) ∙ 𝑏2 ∙ (𝑏1 + 𝑠1 + )
2

A questo punto si calcolano i momenti agenti risultanti sul lembo interno come differenza tra quello del rinterro e del
sovraccarico (stabilizzanti) e quello del terreno (destabilizzante).
Lembo esterno
Si calcola la lunghezza data da b1+s2/2, σMAX, σMIN, e σx con la proporzione. Si calcola poi il momento del terreno
rispetto alla punta della fondazione:

1 𝑠1 2 1 𝑠1 2
𝑀 = 𝜎𝑋 ∙ (𝑏2 + ) + (𝜎𝑀𝐴𝑋 − 𝜎𝑋 ) ∙ (𝑏2 + )
2 2 6 2
Il sovraccarico laterale non viene considerato e il momento del terreno risulta stabilizzante.
Parete
Calcolo le spinte sulla parete per le due combinazioni, considerando un’altezza della parete pari a 4.6m.
1
Spinta del terreno: 𝑆𝑎𝐸 = 𝛾𝐾𝑎 𝐻2
2
Spinta dovuta al sovraccarico: 𝑆𝑞𝐸 = 𝑞𝐾𝑎 𝐻
Calcolo i bracci corrispondenti alle due spinte (s2+h1/3 e s2+h1/2) e i momenti (destabilizzanti)
Condizioni pseudostatiche
Nelle condizioni sismiche tutti i coefficienti parziali per le azioni/effetti sono pari a 1. Sono noti l’accelerazione
massima aMAX, il coefficiente βm, il rapporto Kv/Kh=0.5. Kh è dato dal prodotto βm*aMAX, mentre Kv=0.5*Kh assume valori
sia positivi che negativi e per questo motivo si considerano 2 combinazioni. Infatti ai due valori di Kv corrispondono 2
𝐾ℎ
valori di 𝜃 = 𝑎𝑟𝑐𝑡𝑔 ( ).
1−𝐾𝑣
Azioni tangenti e normali al piano di posa
Calcolo spinta attiva: si utilizza la soluzione di Mononobe-Okabe
1
Spinta del terreno: 𝑆𝑎𝐸 = 𝛾𝐾𝑎𝐸 𝐻2 (1 − 𝐾𝑣 )
2
Spinta dovuta al sovraccarico: 𝑆𝑞𝐸 = 𝑞𝐾𝑎𝐸 𝐻(1 − 𝐾𝑣 )
cos2 (𝜑′ −𝛽−𝜗)
Il coefficiente della spinta attiva: 𝐾𝑎𝐸 = 2
sin(𝜑′ +𝛿) sin(𝜑′ −𝜀−𝜗)
cos 𝜗 cos2 𝛽 cos(𝛿+𝛽+𝜗)(1+√ )
cos(𝛿+𝛽+𝜗) cos(𝜀−𝛽)

In questo caso il p.c. è orizzontale (ε=0), la parete è verticale (β=0) e l’attrito parete-terreno è nullo (δ=0).
cos2 (𝜑′ −𝜗)
L’espressione del coefficiente di spinta attiva si riduce: 𝐾𝑎𝐸 = 2
sin 𝜑′ sin(𝜑′ −𝜗)
cos2 𝜗(1+√ )
cos 𝜗

Calcolo i Momenti Ribaltanti rispetto alla punta della fondazione, le componenti sono entrambe tangenti e i rispettivi
bracci sono 1/3H e 1/2H.
Baricentro muro e Pesi
Si calcolano separatamente le aree della parete, fondazione e rinterro da cui si ricavano i pesi P=A*γ. Considerati i
baricentri dei 3 elementi, si calcolano A*γ*x e A*γ*y da cui si ricavano il baricentro e il peso dell’unità di volume del
∑ 𝐴𝑖 𝛾𝑖 𝑥𝑖 ∑ 𝐴𝑖 𝛾𝑖 𝑦𝑖 ∑ 𝐴𝑖 𝛾𝑖
muro equivalenti: 𝑥𝐺 = ∑ 𝐴𝑖 𝛾𝑖
𝑦𝐺 = ∑ 𝐴𝑖 𝛾𝑖
𝛾𝑒𝑞 = ∑ 𝐴𝑖

Infine si calcolano il peso totale del muro come la somma dei singoli pesi e il peso del sovraccarico come q*b2. Noto il
peso si calcolano i Momenti Stabilizzanti dovuti al peso del muro e al sovraccarico, le componenti sono normali e sono
date dal prodotto del peso terreno/sovraccarico per (1-Kv).
Inerzia
Oltre ai momenti ribaltanti dovuti alle spinte del terreno e del sovraccarico nelle condizioni pseudostatiche bisogna
considerare la componente dovuta all’inerzia di questi due. Si tratta di una componente tangente ottenuta dal prodotto
Kh*wmuro. Per il calcolo del momento il braccio è pari all’ordinata del baricentro del muro equivalente. L’inerzia del
sovraccarico si ottiene come prodotto Kh*q*b2 e il braccio è pari ad H.
Si calcolano infine le risultanti delle azioni per le 2 combinazioni.
VERIFICHE A LUNGO TERMINE – Approccio 2 (A1 + M1 + R3)
Carico limite
 Hp: fondazione nastriforme B/L0; T, N [FL-1]; m=(2+B/L)/(1+B/L)=2
 AZIONIpeso muro e sovraccarico
 RESISTENZEcarico limite
𝑀𝑛𝑒𝑡𝑡𝑜
Si calcola il momento netto come differenza tra lo stabilizzante e il ribaltante. Così si può calcolare 𝑎 = . Dato che
𝑁𝑇𝑂𝑇
a<B/2, la risultante passa nella metà a sx: non c’è bisogno di ricalcolare acorr (N.B. se a>B/2 acorr=B-a). Calcolo la larghezza
equivalente ridotta B’=2a per ridurre l’effetto dell’eccentricità e quindi poter usare la formula trinomia: su B’ il carico
risulta centrato. Per calcolare il valore del carico limite per ciascuna combinazione si applicano i coefficienti correttivi
per l’inclinazione del carico ed i fattori della capacità portante. Il cinematismo di collasso non è simmetrico, perché la
risultante è inclinata: per tale motivo considero solo il terreno a sinistra, a destra non avrò rottura.
𝐵′
𝑞𝑙𝑖𝑚 = 𝑖𝑐 𝒃𝒄 𝑁𝑐 𝑐 ′ + 𝑖𝑞 𝒃𝒒 𝑁𝑞 𝛾1 𝐷𝑓 + 𝑖𝛾 𝒃𝜸 𝑁𝑞 𝛾2
2
bc, bq, bγ vengono utilizzati quando è presente un dente (p.p. inclinato)
c’=5kPa; γ1=18kN/m3; γ2=19.5kN/m3; Df=0.8m
1+sin 𝜑′ 𝜋 tan 𝜑′
𝑁𝑞 = 𝑒 ; 𝑁𝑐 = (𝑁𝑞 − 1) cot 𝜑 ′ ; 𝑁𝛾 = 2(𝑁𝑞 − 1) tan 𝜑′
1−sin 𝜑′
𝑇 2=𝑚 1−𝑖𝑞 𝑇 3=𝑚+1
𝑖𝑞 = (1 − ′ ) ; 𝑖𝑐 = 𝑖𝑞 − ; 𝑖𝛾 = (1 − ′ )
𝑁+𝐵′ 𝑐 ′ cot 𝜑 𝑁𝑐 tan 𝜑′ 𝑁+𝐵′𝑐 ′ cot 𝜑
Si calcola la risultante del carico limite Qlim=qlim*B’. Per la verifica la risultante Qlim viene divisa per il coefficiente parziale
γR pari a 1.2, si ottiene così il valore della reazione di design. Le azioni di design E d sono date dalle azioni normali NTOT
per ogni combinazione. La verifica Rd/Ed risulta soddisfatta in tutti i casi.
Scorrimento del muro rispetto al p.p.
 AZIONIspinta terreno Sa e sovraccarico Sq
 RESISTENZErisultante tensioni tangenziali Tlim
In questa verifica vengono considerate 2 combinazioni. La resistenza è data dalla risultante delle azioni tangenziali
Tlim=wmtgφ’s, infatti nelle condizioni a lungo termine ∫𝐵 𝜏𝑠 𝑑𝑥 = 𝜎′𝑛 𝑡𝑔𝜑′𝑠 (c’s=0) e le tensioni normali σ’n sulla
fondazione sono date dal peso del muro wm. Sapendo che tgφ’s/tgφ’=0.9, si calcola il valore dell’angolo di attrito
caratteristico al contatto platea-terreno. Le azioni Ed da considerare sono le componenti tangenziali (spinta terreno +
sovraccarico). La verifica Rd/Ed risulta soddisfatta in entrambi i casi.
Ribaltamento
 AZIONIMomenti ribaltanti (spinta terreno Sa e sovraccarico Sq)
 REAZIONIMomenti stabilizzanti (peso muro w + sovraccarico)
 Il valore di βm viene incrementato del 50% e diventa pari a 0.57 (SLV)
In questa verifica vengono considerate 2 combinazioni. Si devono ricalcolare le spinte del terreno e del sovraccarico e i
corrispondenti momenti ribaltanti. Lo stesso vale per il baricentro, i pesi, le componenti dovute all’inerzia e le azioni
risultanti. Nella verifica le azioni da considerare sono i momenti ribaltanti e le reazioni sono i momenti stabilizzanti. La
verifica Rd/Ed risulta soddisfatta in entrambi i casi.
SOLLECITAZIONI SUL MURO – VERIFICHE LOCALI
 Hp: tensioni di contatto distribuite linearmente
 Considero una striscia di 1m
 Ridimensionamento della base
Con il predimensionamento era stata scelta una base pari a 3.6m, ma con queste dimensioni non può essere soddisfatta
la relazione e<B/6 (altrimenti la sezione si parzializza, la risultante delle azioni N non passa all’interno del nocciolo
centrale d’inerzia). La fondazione risponderà quindi su di una larghezza ridotta Br=3a<B. Si decide quindi di
ridimensionare il muro: si sceglie una larghezza B pari a 3.7m (b 2=2.7, b1=0.7m). In questo modo risulta e<B/6 in
entrambi i casi e risulta soddisfatta la verifica a scorrimento: si cerca infatti una soluzione con un aumento di N (per la
riduzione dell’eccentricità e per una maggiore resistenza nella verifica a scorrimento) e una riduzione di T (per la verifica
a scorrimento).
𝑀
Si considerano 2 combinazioni per Kv+ e Kv-. Si calcola 𝑎 = 𝑛𝑒𝑡𝑡𝑜 da cui si ricava l’eccentricità e=B/2-a. La distribuzione
𝑁𝑇𝑂𝑇
𝑁 𝑀
delle tensioni di contratto sarà un trapezio: 𝜎 = 𝜎̅ ± ∆𝜎 = ± 𝑥, dove considerando A=B*1, I=1*B3/12 x=B/2 posso
𝐴 𝐼
𝑁 6𝑀
ricavare i valori minimi e massime 𝜎 = ± . Isolo le diverse parti del muro: parete, lembo interno e lembo esterno.
𝐵 𝐵2
Lembo interno
Calcolo la lunghezza data da b2+s1/2, σMAX, σMIN, e σx con la proporzione. Posso così calcolare il momento del terreno
rispetto alla punta della fondazione:
𝑠1 𝑠1 1 𝑠1 1 𝑠1 𝑠1 1 𝑠1
𝑀 = {𝜎𝑀𝐼𝑁 ∙ (𝑏2 + ) ∙ [𝑏1 + + (𝑏2 + )] + (𝜎𝑥 − 𝜎𝑀𝐼𝑁 ) ∙ (𝑏2 + ) ∙ [𝑏1 + + (𝑏2 + )]}
2 2 2 2 2 2 2 3 2
𝑤
Calcolo 𝜎𝑟𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑟𝑜 = 𝑟𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑟𝑜 e noto il valore del sovraccarico (5kPa) calcolo il momento generato dal rinterro e dal
𝑏2
𝑏2
sovraccarico. 𝑀 = (𝜎𝑟𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑟𝑜 + 𝜎𝑞 ) ∙ 𝑏2 ∙ (𝑏1 + 𝑠1 + )
2

A questo punto posso calcolare i momenti agenti risultanti sul lembo interno come differenza tra quello del rinterro e
del sovraccarico (stabilizzanti) e quello del terreno (destabilizzante).
Lembo esterno
Calcolo la lunghezza data da b1+s2/2, σMAX, σMIN, e σx con la proporzione. Posso così calcolare il momento del terreno
rispetto alla punta della fondazione:
1 𝑠1 2 1 𝑠1 2
𝑀 = 𝜎𝑋 ∙ (𝑏2 + ) + (𝜎𝑀𝐴𝑋 − 𝜎𝑋 ) ∙ (𝑏2 + )
2 2 6 2
Il sovraccarico laterale non viene considerato e il momento del terreno risulta stabilizzante.
Parete
Calcolo le spinte sulla parete per le due combinazioni, considerando un’altezza della parete pari a 4.6m.
1
Spinta del terreno: 𝑆𝑎𝐸 = 𝛾𝐾𝑎𝐸 𝐻2 (1 − 𝐾𝑣 )
2
Spinta dovuta al sovraccarico: 𝑆𝑞𝐸 = 𝑞𝐾𝑎𝐸 𝐻(1 − 𝐾𝑣 )
Calcolo i bracci corrispondenti alle due spinte (s2+h1/3 e s2+h1/2) e i momenti (destabilizzanti).
Quel valore scelto è il valore dell’angolo φ’ corrispondente a grandi deformazioni. Quando il comportamento è duttile
(argille NC, sabbie sciolte) l’angolo è quello corrispondente allo stato critico, mentre quando è fragile (argille SC,
sabbie addensate) è quello corrispondente all’angolo post-picco90% tgφ’MAX (quasi uguale a φ’cv).