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10 COACHING TIPS
TIP #1
GUARDATI ALLO
SPECCHIO

2 3 4
TIP #2
SCOLPISCI
I TUOI
DESIDERI
TIP #3
QUADRETTA
IL TUO TEMPO
TIP #4
SINTONIZZATI

5 6 7
TIP #5 TIP #6 TIP #7
VAI FINO INDOSSA RICARICA
IN FONDO NUOVE LE BATTERIE
ABITUDINI

8 9 10
TIP #8
AGISCI
AL PLURALE
TIP #9
FAI ATTENZIONE
ALLA TUA
ATTENZIONE
TIP #10
PROTEGGI
LA TUA
PRODUTTIVITÀ

© A cura di Antonio Russo in collaborazione con Microsoft


TIP #1 GUARDATI ALLO SPECCHIO

Forse mi contraddico?

Chi c’è nello specchio? Una persona: “io”. Ma è


davvero una e una sola persona? Oppure sono io-
1
Benissimo, allora vuol dire che mi contraddico. Io sono vasto, contengo moltitudini.

IL CONSIGLIO
(Walt Whitman)

Impara ad auto-valutarti. Non lasciare che siano


lavoratore, io-donna o uomo di famiglia, io-amica o
amico, io-amante, o chissà quanti altri “io” possiamo “gli altri” a farlo. Prendi consapevolezza di ciò che
vedere riflessi in un dato istante della nostra hai, di ciò che vuoi e di ciò che ti manca e, da lì,
giornata? capisci come agire, cosa volere davvero dalla tua
Nello specchio ci siamo “noi”, personalità complesse, vita, come ribilanciare la “ruota dell’equilibrio” tra
plurali per natura. Ma, in generale, di fase in fase le tue personali aree di interesse.
della nostra vita, prediligiamo uno e un solo “io”
alla volta (per esempio, l’io del nostro lavoro),
trascurandone altri.
Il punto è che ognuno di questi “io” ha desideri FAQ
e interessi multipli - quante volte diciamo che
- Da cosa dipende la qualità della mia vita, nel
“ci piacerebbe fare un sacco di cose!” - ma
suo complesso?
involontariamente tendiamo a dare la priorità alle
- Che relazione c’è tra le diverse aree?
abitudini consolidate (il lavoro, il più delle volte). E
- Un cambiamento in un’area, quali cambiamenti
questo, spesso, ci rende nevrotici, insoddisfatti senza
genera in altre aree?
quasi saperlo. Guardiamo meglio nello specchio,
- Qual è l’area il cui il cambiamento avrebbe il
allora: cerchiamo di vedere tutti i nostri “io”, tutti i
massimo impatto positivo su tutto il resto?
nostri desideri, tutte le nostre aree di interesse, e di
- Qual è la prima cosa da fare?
riflettere davvero sulla nostra soddisfazione.

ALLENAMENTO: la ruota dell’equilibrio


- Una volta al mese, domandati: “quanto sono LAVORO/CARRIERA
soddisfatto di ciascuna delle aree di interesse
della mia vita” (nello schema seguente ne sono CASA
SITUAZIONE
ECONOMICA
rappresentate 9)?
- Segna sullo schema un punteggio da 1 (minima
soddisfazione, sul centro della ruota) a 10 (il
massimo, sulla circonferenza) per il tuo livello di HOBBY & SALUTE
soddisfazione rispetto a ogni area. DIVERTIMENTO (MENTE/CORPO)

- Unisci i puntini: questo è il tuo attuale equilibrio.


- Osserva: ti piace questa forma? Come la
miglioreresti? Dove punteresti per renderla più
“armonica”?
SVILUPPO FAMIGLIA
PERSONALE

SITUAZIONE VITA SOCIALE


SENTIMENTALE

Applicazioni Office che possono aiutarti per “Guardati allo specchio”:

• Con OneNote puoi creare una specie di diario in cui tenere traccia delle cose che ti interessano, fare una
lista degli aspetti della tua vita che vorresti migliorare ed infine autovalutarti periodicamente usando la
ruota dell’equilibrio.
• Visualizzare aiuta a ricordare meglio: con Excel o PowerPoint puoi realizzare dei grafici con il risultato
delle tue autovalutazioni e tenere traccia dei cambiamenti. Inoltre, in ogni grafico di Excel hai la possibili-
tà di appuntare note e decisioni volte a migliorare gli aspetti della tua vita. Il tutto è condivisibile grazie a
OneDrive.
• Dopo aver deciso le azioni da intraprendere in base alla tua autovalutazione, puoi segnarle nel calendario
di Outlook, inserendo anche i reminder e le scadenze per organizzare al meglio tutte le attività. È impor-
tante che dedichi e “blocchi” del tempo per le cose davvero importanti.
• Puoi condividere il tuo calendario Outlook con chi vuoi, avendo la possibilità di non rendere visibili gli
impegni strettamente personali (ad esempio una visita dal medico), indicandoli come “privati”.
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TIP #2 SCOLPISCI I TUOI DESIDERI

La volontà e l’intelletto sono la stessa e unica cosa.

“Devo mettermi al lavoro”. “Dobbiamo fare una riunione”.


“Dovrei andare in palestra”.
(Baruch Spinoza)

IL CONSIGLIO
La tua volontà è come un muscolo: più la usi
Se pensiamo a come le raccontiamo - agli altri ma
soprattutto ai noi stessi - le nostre 24 ore sembrano e più è efficiente, a partire da come pensi e da
scandite da “doveri”. In realtà, i doveri abitano anzitutto come parli. Cambia linguaggio, capovolgi il
nel nostro linguaggio, sia verbale, sia non verbale. “dovere” in “volere”, l’obbligo in volontà. Non
Quando usiamo le parole “devo” o “dovrei”, stiamo dando dimenticare che sei fatto (anche) di desideri:
spazio esclusivamente alla parte di noi che reagisce alle impara a vedere cosa vuoi, approfondiscili e,
sollecitazioni esterne: coltiviamo cioè la convinzione che quando li hai messi bene a fuoco, condividili.
“dobbiamo” rispondere a ciò che il resto del mondo ci Questo ti aiuterà a farli “crescere, evolvere e
chiede (partner, genitori, figli, capi, “l’azienda”, “la legge”, diventare i tuoi progetti.
“i mercati” e così via...).
Gli altri vogliono, noi dobbiamo, lasciando così in secondo
piano la nostra volontà. Ecco: il linguaggio è lo strumento FAQ
che abbiamo a disposizione per esercitare la nostra
volontà. Quando usiamo parole come “voglio”, “vorrei”, - Quale verbo uso più spesso, “devo/dovrei” o
“desidero”, diamo spazio alla nostra volontà, ai nostri “voglio/vorrei”? E cosa mi fa pensare?
desideri, lasciando che anche altre nostre “parti di noi” si - Cosa mi risulta più facile, sapere quello che non
esprimano, liberino la loro energia, guidino la nostra vita. voglio (“volontà negativa”) o sapere quello che
Provare chiaro e forte il desiderio, sapere esattamente voglio (“volontà positiva”)?
cosa vogliamo, e ancor di più “dircelo”, visualizzandolo - Quanto ci metto a decidere che NON voglio
e condividendolo con gli altri, “scolpendolo” come fosse qualcosa?
una scultura, scatena motivazione e forza di volontà per - Quando voglio e desidero qualcosa, quanto
agire (non solo re-agire) e perseguire le nostre aspirazioni, spazio e tempo dedico per capire meglio
senza scuse. quanto la voglio e la desidero?

ALLENAMENTI
1: “devo” o “voglio”? 2: visualizza i desideri
- Per una settimana: quando ti accorgi di utilizzare “devo/ - Per una settimana: quando desideri qualcosa di
dovrei” in una frase, prova (anche solo dentro di te) a importante, prenditi 5’ (all’inizio 2’) per “sognare ad
ripeterla usando invece “voglio/vorrei”. occhi aperti”, immaginando il desiderio realizzato.
- Prenditi un momento per soffermarti a provare “l’effetto - Visualizza più dettagli più che puoi: cosa vedi, cosa
che fa” la riformulazione della frase. fai, cosa provi, con chi sei, quali sono i particolari
- Qualche esempio: cosa cambia tra “devo andare a dell’ambiente, i colori, le distanze, le emozioni…
correre” e “voglio andare a correre” (magari rendendola - Se l’esperienza è positiva, ripeti più volte questa
ancora più precisa: correre per 3 km, correre per 20’...)? visualizzazione: così puoi capire se si tratta di un
O tra “devo fare la spesa” e “voglio fare la spesa... per desiderio autentico, di qualcosa su cui vuoi puntare, su
comprare qualcosa di buono da mangiare”? Oppure cui vuoi investire tempo ed energia.
tra “devo finire questo lavoro entro le 6” e “voglio finire - Se sei arrivato a provare questa “autenticità” rispetto
questo lavoro entro le 6”? al tuo desiderio, è ora di condividerlo: all’inizio, scegli
- Anche se non riesci a praticare questo esercizio ogni volta qualcuno che pensi possa incoraggiarti e darti feedback
che “ti scappa” un dovere, fallo tutte le volte che puoi. ed evita le persone particolarmente critiche.
Anzi, che “vuoi”. - Usa diverse modalità di condivisione, sia fisica sia
digitale, e nota le differenze e l’effetto che questo fa sul
tuo desiderio.

Applicazioni Office per aiutarti a lavorare su “Scolpisci i tuoi desideri”:

• Grazie a OneNote puoi avere una sorta di diario in cui tenere traccia dei tuoi sogni e desideri, di vita e di
lavoro. Puoi inoltre elencare quelli che non sono ancora progetti, ma che possono diventarlo in futuro.
• Utilizzando Sway, puoi creare una presentazione originale in cui puoi visualizzare i tuoi sogni e desideri
mettendo insieme testo, immagini, annotazioni grafiche, vocali e simboliche (per tenere traccia delle
note emotive).
• OneDrive ti permette di condividere in modo semplice queste “composizioni” e di farle evolvere,
anche con i feedback ricevuti in presentazioni professionali (che possono essere inseriti direttamente su
OneNote).
• Attraverso Outlook, puoi pianificare azioni specifiche da fare e segnarle in calendario. E’ possibile anche
inserire un reminder e una scadenza per non rischiare di dimenticarsi. Puoi condividere il tuo calendario
Outlook con chi vuoi, in tal modo i tuoi conoscenti o colleghi possono vedere quali sono i tuoi impegni
e le tue attività, tranne quelle che scegli di non rendere visibili, indicandole come “private”.
Ci sono giornate che ci sembrano troppo corte,
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TIP #3 QUADRETTA IL TUO TEMPO

Ciò che non è assolutamente possibile è non scegliere.

eppure così faticose. Giornate in cui ci piacerebbe fare


(Jean-Paul Sartre)

IL CONSIGLIO
Scegli tu come organizzare il tuo tempo, smetti
molte cose, più di quante, alla fin dei conti, riusciamo
davvero a fare. Tante, troppe giornate così. Stressanti, di subirlo. Decidi, “day by day” o “week by
frustranti. In cui finiamo per essere distratti da week”, cosa è davvero importante per la tua
impegni che ci interessano meno e, invece, facciamo vita, bilanciando il tuo lavoro con le altre aree
fatica a focalizzarci su ciò che riteniamo importante e di interesse. Adotta tecniche per “quadrettare”
che vorremmo portare a termine in modo brillante. il tuo tempo, per ridurlo a singoli slot, unità,
È una questione di priorità, di attenzione, di blocchetti più definiti e focalizzati su un task alla
energia che - mal distribuita - “cala” quando meno volta e, quindi, più sostenibili e gestibili nell’arco
lo vorremmo. Immaginiamo che il tempo di una della giornata (per esempio, la “Pomodoro
giornata sia come un vaso, e che le nostre attività Technique”).
grandi o piccole siano sassi di differenti dimensioni,
con cui riempire questo vaso: è come se cercassimo
di riempirlo mettendoci prima i sassi piccoli (le
FAQ
“urgenze” che subiamo dall’esterno) e dopo quelli
grandi (ciò che conta per noi). - Quali sono i “sassi grandi” nella mia vita? E
Alla fine della giornata i sassi grandi, finiranno per quali quelli via via più piccoli?
non entrarci. E invece: se ci assicuriamo di metterli - Cosa posso fare concretamente per assegnare
per primi, nel vaso ci sarà poi spazio anche per quelli a tutti questi “sassi” la giusta priorità?
piccoli, e poi per quelli piccolissimi, e poi per tutti i - Cosa posso fare per rispettare queste priorità
granelli di sabbia che, altre volte, rischierebbero di anche in caso di interferenze esterne?
mandarci in tilt. - Quanti “quadretti di tempo” sono disposto a
investire sulle attività che mi gratificano?

ALLENAMENTO: “Pomodoro Technique”


- Per una settimana usa la “Pomodoro Technique”, un eliminando nel modo più rigoroso possibile
metodo di gestione del tempo creato dal designer qualunque altra interferenza o distrazione (telefono,
Francesco Cirillo, basato sulla divisione del tempo in mail, avvisi, messaggi…)
unità di 25’ ciascuno dette “pomodori” (dalla forma - Allo scadere del timer, concediti un piccolo break di
del timer da cucina che l’ha ispirato). 5’ prima di un altro “pomodoro”.
- Al mattino, o meglio ancora la sera prima, dedica - Concediti un break più lungo (15’ circa) ogni 4
5’ a fare un elenco delle attività che vuoi portare a “pomodori”.
termine nella tua giornata e decidi quali tra queste - Quindi, passa via via ai “sassi” più piccoli, sempre
sono i tuoi 3 “sassi” più grandi. tenendo il “pomodoro” come unità di tempo di
- Decidi quanti “pomodori” di 25’ dedicare a ciascuna riferimento. Non multitasking, ma tanti task, uno alla
di queste attività per te importanti e quando, volta: come ti sembra, ora, la giornata?
durante la giornata. - Tieni traccia di come procedi e a fine settimana
- Quando è il momento attiva un timer sul tuo chiediti com’è andata e decidi come continuare a
smartphone (o usa una app dedicata) e ti focalizzi quadrettare il tuo tempo.
solo ed esclusivamente all’attività che hai scelto,

Applicazioni Office di supporto per “Quadretta il tuo tempo”:

• Per organizzare al meglio il tuo tempo, puoi creare con Word una “to do list” con priorità integrata nell’a-
genda di Outlook.
• Con Outlook è possibile una gestione del tempo a “slot” che tenga traccia di Attività specifiche e di Pause.
• Puoi fare delle statistiche sui tempi di Attività e Pause - come feedback per autoregolarti - con Excel e
visualizzare i risultati tramite grafici.
• Con Skype puoi disabilitare temporaneamente Alert e Notifiche e attivare messaggi di risposta automati-
ca con Outlook (per proteggere il tempo dedicato alle attività prioritarie) – in pochi passi. (e.g.: Busy Time
tutto off)
• Se non puoi svolgere un’attività in un determinato momento, con Outlook è possibile programmare dei
reminder (es.: quando leggere la mail).
• Puoi condividere il tuo calendario Outlook con chi vuoi, in tal modo i tuoi conoscenti o colleghi sono
allineati sulle tue attività, tranne quelle che scegli di non rendere visibili, indicandole come “private”.
Il tempo è una delle nostre maggiori ossessioni.
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TIP #4 SINTONIZZATI

Albero: l’esplosione lentissima di un seme.

Pensiamo solo al “tic” linguistico con cui ci riferiamo


IL CONSIGLIO
(Bruno Munari)

Non dipendere dall’orologio: gioca in anticipo,


al nostro verificarlo di continuo (che ore sono, quanto
manca, quanto ci resta etc.): diciamo di “controllarlo” - esercitati a prevedere il tempo, a farlo più tuo e a
sull’orologio da polso, sullo smartphone, sul desktop. rimettere questo “tuo” tempo al centro della tua
Ma, forse, non è il tempo che “controlla” noi? C’è un vita.
tempo misurabile, oggettivo e assoluto (anche se,
da ormai cent’anni, la fisica ci dice che non è così...),
che scorre a prescindere da noi e che detta il ritmo
delle nostre giornate; e c’è un tempo soggettivo, che
FAQ
percepiamo spesso come troppo lungo o troppo breve
a seconda dei casi. Risultato di questo “scarto” tra i due - Quando “controllo” il tempo, come mi sento?
tempi, di questa mancata sintonia? Nevrosi, piccole o Cosa provo: ansia, rilassatezza…?
grandi. Proviamo a raffinare la nostra percezione del - Ogni quanto mi capita di stupirmi del fatto
tempo, a fargli capire chi-controlla-chi; o addirittura che l’ora effettiva non coincida con la mia
che, forse, è proprio l’idea di “controllo” che potremmo aspettativa?
abbandonare. Perché in fondo, come pensava Eraclito, - Quali sono le volte in cui questo “stupore” ha
comunque “tutto scorre”. un impatto positivo (per esempio: “che bello,
sono solo le...”)?
- Cosa posso fare per replicare le condizioni
che hanno prodotto questo bel momento di
“flow”?

ALLENAMENTO: sintonizza il tuo orologio interno


- Il lunedì mattina, dai un voto da 1 a 10 alla tua - Oppure: prima di un’attività (una telefonata,
capacità di gestire il tempo. un meeting, un incontro con qualcuno, uno
- Togli l’orologio dal polso e lascialo a casa in un spostamento a piedi, in bici o in auto, e così via),
cassetto. “scommetti” con te stesso sulla sua durata. Evita di
- Fino al venerdì, cerca più spesso che puoi (possono controllare l’orario durante l’attività stessa e, solo alla
bastare 2-3 volte al giorno) di allenare questa abilità fine, controlla quanto ci ha messo realmente, e fa’ un
facendo semplici “giochi” con te stesso: per esempio, confronto con la tua stima iniziale.
tutte le volte che vuoi sapere che ora è, prova prima - Il sabato mattina, prenditi un minuto per chiederti
a indovinarla, e poi controlla sullo smartphone. come sia andata questa settimana, e quale voto
daresti ora alla tua capacità di gestire il tempo.
- Ora, se vuoi (ma solo se vuoi!), puoi rimetterti
l’orologio al polso!
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TIP #5 VAI FINO IN FONDO

Le idee sono simili a pesci, se vuoi prendere un pesce piccolo puoi restare nell’acqua
bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso devi scendere in acque profonde.

Diceva Confucio: “ogni viaggio ha due ostacoli: non


cominciare e non arrivare”. Cominciare dipende dal
IL CONSIGLIO
(David Lynch)

Sii consapevole della motivazione che ti spinge a


fare un primo piccolo passo; arrivare è una questione
di forza di determinazione. “Willpower”. Forza di volere quel che vuoi. Scegli come dosare la tua forza
volontà, appunto. di volontà, dove metterla e dove non metterla, perché
Tutti sinonimi della nostra capacità di persistere e di è una risorsa che può scarseggiare facilmente. Sentiti
superare ostacoli per raggiungere un obiettivo, per sempre libero di scegliere, perché lo sei: non porre
perseguire un desiderio, per realizzare un sogno, limiti alla tua determinazione. Gli ostacoli sono fatti
per chiederci cosa ci manca per raggiungere quel per essere superati, le porte chiuse per essere aperte,
traguardo che abbiamo visualizzato, e (re)agire di le convenzioni per essere infrante: prova a pensare
conseguenza. La resilienza è una grande risorsa per “out of the box” non solo sul lavoro ma anche nella
una vita libera, al servizio delle nostre aspirazioni e tua vita.
dei nostri valori.
Possiamo sviluppare la nostra resilienza? Sì: le FAQ
neuroscienze ci suggeriscono che il luogo della - Come valuto la mia determinazione? Da cosa
determinazione è la corteccia prefrontale del nostro dipende?
cervello che, proprio come un muscolo, cambia - Quali sono le attività che mi richiedono più sforzo
stato, cresce, si fa più densa ed efficiente per gestire di volontà?
le connessioni. Un allenamento a decidere e a - Quali sono i momenti della giornata dove mi sento
perseverare che possiamo intraprendere anche più determinata/o? E quelli dove mi sento meno
grazie a tecniche di meditazione, quantità e qualità determinata/o?
del sonno, esercizio fisico e una sana alimentazione. - Qual è il migliore momento per impegnarmi su
obiettivi sfidanti?

ALLENAMENTO:
1-La meditazione mangiare dolci o cibo - in eccesso o fuori orario - bere
Per una settimana, tutti i giorni prova il beneficio di pochi alcolici, verificare che sia tutto in ordine, controllare email,
minuti di meditazione sulla tua forza di volontà. andare sui social network, etc.) e per una settimana, quando
- Puoi provare la meditazione da “autodidatta” nel modo ti viene questo impulso, resisti.
seguente, comincia con 5’ al giorno. - Resisti per 2’ (se è troppo, inizia con 30”).
- Trova un posto tranquillo in cui stare seduto e più fermo che - Mentre “resisti”, osserva come ti senti, qual è il tuo stato
puoi. emotivo, i tuoi pensieri.
- Tieni la bocca e gli occhi chiusi, porta mentalmente la tua - Respira profondamente un paio di volte, poi prosegui e
attenzione sul respiro che entra e che esce dal naso. asseconda pure l’impulso.
- Se, come è naturale, il pensiero va “altrove”, riportalo con - Anche se non riesci a farlo tutte le volte, fallo quando riesci.
calma sul respiro (“refocus”). - Alla fine della settimana, trova 5’ per chiederti com’è andata
- Una volta consolidata l’abitudine di meditare 5’, aumenta via e, a quel punto, decidere come continuare l’esperimento.
via a 10’-15’, purché senza sforzo.
Se dopo una settimana ti piace e vuoi conoscere più a fondo 3- Just add water!
cosa la meditazione può offrirti, il consiglio è provare almeno È dimostrato che la performance del cervello migliora
2 centri dove insegnano meditazione e poi scegliere quello bevendo acqua: semplice acqua, non tè, caffè, succhi di frutta
dove ti senti più a tuo agio. o altro.
- Lavora sulla buona abitudine di bere più acqua
2-Resisti regolarmente durante il giorno.
Esperimenti fatti alla Stanford University dimostrano che un - Compra un contenitore che ti piace e tienilo vicino, portalo
allenamento alla rinuncia, a stare con quel che c’è, a saper con te, in modo da ricordarti costantemente e senza sforzi
frenare il desiderio d’impulso, risulta in una accresciuta di bere.
capacità di determinazione a perseguire i propri obiettivi. Il - Puoi anche usare un’applicazione sul tuo smartphone per
trucco è, come si dice, “cogliere l’attimo”. ricordartelo e soprattutto per tenere traccia di quanto bevi
- Prova così: scegli un tuo desiderio impulsivo/compulsivo (per esempio, Water Log o Water Tracker).
ricorrente che vorresti ridurre (per esempio: fumare,

Applicazioni Office per lavorare su “ Vai fino in fondo”:

• Con Outlook puoi segnare in calendario le attività decise (es.: meditazione) e quindi avere visibilità anche
sulle attività realmente svolte. Puoi elencarle anche in un OneNote o un file Word che puoi condividere
con chi preferisci. Dal tuo smartphone arriverà un reminder di Outlook e i file saranno sempre disponibili.
• Grazie alle funzionalità del calendario Outlook puoi programmare uno o più reminder (es.: al mattino e
poco prima dell’attività). Puoi anche fissare un obiettivo giornaliero di acqua da bere e avere un update
frequente (reminder) su quella bevuta.
• Se vuoi condividere i tuoi piani ed ottenere feedback sulle attività svolte o in programma, puoi organizza-
re dei meeting su Skype con i tuoi amici e magari includerli in alcune attività.
6
TIP #6 INDOSSA NUOVE ABITUDINI

Noi siamo quello che facciamo ripetutamente: l’Eccellenza, quindi, non è


un’azione, ma un’abitudine.

“Abitudine”: una parola bellissima, a cui diamo un


senso troppo superficiale. Qualcosa che giudichiamo
IL CONSIGLIO
(Aristotele)

Per migliorarti, fissa obiettivi piccoli e concreti.


ripetitivo, scontato, noioso. Eppure, come ci sono
“abiti” belli o brutti, le “abitudini” possono essere Non strafare: se vuoi prendere una nuova buona
buone o cattive. Come dei begli abiti, possiamo abitudine, lavora su azioni fattibili qui e ora
imparare a indossarne di nuove, e tutte buone. che, giorno dopo giorno, possano trasformarsi
Dedicare un’ora al giorno a qualcosa di cui siamo nel lungo periodo in vere e proprie abilità per
appassionati. Imparare una cosa nuova. Leggere il potenziare la tua vita professionale e privata.
capitolo di un libro. Fare mezzora di esercizio fisico. Tieni gli occhi su questo obiettivo, domandati
Discutere con i colleghi del futuro del nostro business. qual è la tua motivazione per raggiungerlo
Già, ma come? Ancor prima che di motivazione, ma, per riuscirci, scrollati gli alibi di dosso e
si tratta di fisiologia: i nostri 80 miliardi di neuroni minimizza il sacrificio iniziale, altrimenti le
sono connessi tra loro da “fili elettrici” (gli assoni) (cattive) abitudini precedenti rischieranno di
rivestiti da guaine di una sostanza chiamata mielina. riprendere il sopravvento.
La ripetizione di un’azione produce mielina, così
che, meglio è “isolata” la connessione tra i neuroni, FAQ
migliore è la connessione. Più naturale, senza sforzo.
L’azione diventa così abitudine, e l’abitudine abilità. - Qual è l’abitudine che avrei sempre voluto
“Indossare” una nuova abitudine richiede quindi “indossare” ma che ancora non ho nel mio
un allenamento costante, passo dopo passo, strato “guardaroba”?
di mielina dopo strato di mielina. Poco alla volta, - In che modo questa abitudine mi può rendere
per vincere la nostra naturale resistenza fisica al una persona/professionista migliore?
cambiamento. - Qual è il piccolo primo passo da fare, oggi e
per tutto il prossimo mese?
- C’è qualcosa che potrebbe impedirmi di
ripetere questo piccolo passo per i prossimi 30
giorni? Se sì, come posso riprogrammarlo?

ALLENAMENTO: do it in 30 days
- 30 giorni per indossare una nuova abitudine. - Meglio ancora: trova un innesco, un “trigger” -
- Fissa come obiettivo una nuova abitudine, qualcosa che ti un’abitudine che già hai - a cui agganciare quella nuova:
piacerebbe davvero fare regolarmente e scegli un piccolo appena alzato, dopo colazione, dopo il caffè, dopo la
primo passo con cui cominciare. barba, dopo pranzo, al rientro a casa.
- Per esempio: se il tuo obiettivo sono 30’ di esercizio fisico - Ora: fallo! Subito!
al giorno, scegli di cominciare con 3’. Se vuoi abituarti a - Comincia oggi stesso e ripeti il primo piccolo passo per
leggere un capitolo di un buon libro, parti da 5 righe. Se 30 giorni, costantemente. L’80% dello sforzo è tutto qui,
sei motivato a studiare 15’ di una lingua che non conosci, in questi 30 piccoli primi passi; il resto, verrà da sé!
inizia da 3’. Se vuoi abituarti a passare il filo interdentale,
inizia con un dente. Se vuoi dormire un’ora in più, anticipa
di 15’.

Applicazioni Office di supporto a “Indossa nuove abitudini”:

• In Excel puoi fissare obiettivi mensili sulle abitudini da “indossare”, mentre in PowerPoint puoi creare
presentazioni originali che puoi condividere con i tuoi amici.
• Con Outlook puoi segnare in agenda le attività decise e quindi tracciare le attività realmente svolte. Puoi
inserire un reminder programmabile (es.: al mattino e poco prima dell’attività) e scegliere di rendere visi-
bile il tuo calendario ai tuoi colleghi o amici.
• Se vuoi condividere i tuoi piani ed ottenere feedback sulle attività svolte o in programma, puoi organizza-
re dei meeting su Skype con i tuoi amici e includerli nelle tue nuove abitudini. Per esempio potreste fare
jogging insieme una o due volte a settimana.
A volte un telefono o un computer portatile
scarico possono sembrarci il nostro incubo
peggiore, se stiamo aspettando un’importante
chiamata di lavoro o inviando un’email
urgente. Quanta cura investiamo nel verificare
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TIP #7 RICARICA LE BATTERIE

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

IL CONSIGLIO
(Antoine-Laurent de Lavoisier)

Distribuisci correttamente le energie, per non cedere all’alibi della


stanchezza. “Mind the body, mind the mind”: prenditi cura sia del
tuo corpo sia della tua mente, dedicando tempi precisi, quando
l’energia residua della nostra tecnologia! E a serve, all’attività e/o al riposo. Parti dal sonno: di più e migliore.
quella del nostro corpo? Siamo altrettanto Ciascuno ha la sua necessità di sonno, ma 7 ore sono una buona
attenti oppure la diamo troppo spesso per quantità per la maggior parte. Correggi poco alla volta le tue
scontata? Ricaricare le nostre “batterie”, fisiche abitudini alimentari, ad esempio introducendo o eliminando un
e mentali, è cruciale per disporre della giusta elemento alla volta (es.: una mela al giorno, o un caffè in meno al
energia nel giusto momento della giornata. giorno). Dai importanza all’esercizio fisico e scegli quello che ti piace
Good news: le tecniche sono tante, sostenibili di più: dalla corsa, allo yoga a 10’ di passeggiata quotidiana fino al
e personalizzabili. A partire dalla più semplice ballare la tua canzone preferita. E ancora power nap, respirazione
di tutte: cosa mangiamo e cosa beviamo. Una rilassante: scegli una tecnica alla volta, comincia con piccoli passi e
sana abitudine alimentare, ricca di vegetali poi pratica con continuità.
freschi a basso tenore glicemico. E acqua
(non tè, caffè, succhi o altro): di più e più FAQ
regolarmente nell’arco della giornata. Già con
questi piccoli accorgimenti possiamo migliorare - Come e quando mi occupo del mio livello “energetico”?
la performance del nostro cervello. Insomma: - Quali sono i momenti della giornata in cui invece mi sento più
perché ricaricarci lo sappiamo fin troppo bene. “carico”? Come posso farne buon uso rispetto ai miei impegni?
Come e quando, prendiamoci noi la libertà di - Quali sono i momenti della giornata in cui più sento disparità tra
deciderlo. l’energia che vorrei e quella che effettivamente ho? E quelli in cui
sento di distrarmi più facilmente?
- Come valuto la quantità e qualità del mio sonno? Come vorrei
migliorarla?

ALLENAMENTO:
1-Coltiva il tuo sonno 3-La respirazione rilassante
Per una settimana, porta la tua attenzione sui benefici di un - Per una settimana, tutti i giorni trova un momento della
sonno riposante giornata dove ti puoi ricaricare usando la respirazione.
- Ogni giorno decidi quando andare a dormire e metti la - Trova un posto tranquillo in cui stare seduto comodamente o
“sveglia” per ricordartelo. sdraiato.
- 5 ore prima di dormire: smetti di assumere caffeina o teina. - Tenendo la bocca chiusa, controlla il ritmo del tuo respiro
- Almeno 2 ore prima: smetti di bere alcool e mangiare. secondo il ciclo 4-12-8.
- Almeno 1 ora prima: disconnettiti dalla tecnologia (all’inizio - Inspira dal naso contando fino a 4.
comincia con un intervallo di 15’). - Trattieni il respiro contando fino a 12.
- Almeno 1 ora prima: evita attività che stimolano l’adrenalina - Espira contando fino a 8.
(film d’azione, videogiochi di combattimento, giochi - Ripeti questo ciclo per 5 volte, poi fai qualche respiro
competitivi, sforzi fisici etc). normale e riprendi la sequenza per un totale di 5’.
- Preparati per dormire con un breve rituale piacevole (per 4-Esercizio fisico
esempio una doccia, un bagno caldo, una tisana, una lettura Se non sei sdraiato, seduto, in piedi fermo o stai mangiando
piacevole…). mentre lo fai, allora è esercizio fisico.
- Tieni il letto e tutta la zona-letto pulita e in ordine. - Scegli qualcosa che ti piace: corsa, bicicletta, yoga,
2-Il power nap stretching, i “Cinque Tibetani” etc, e fallo regolarmente
- Per una settimana, tutti i giorni trova un momento della per 30 giorni (comincia con 2’ al giorno - vedi il tip
giornata dove ti puoi ricaricare con un power nap. “Indossa nuove abitudini”). Dopo 30 giorni, chiediti se vuoi
- Trova un posto tranquillo, non troppo caldo né freddo, se continuare.
possibile al buio (oppure indossa una mascherina). - A regime, anche 10’ al giorno regolarmente sono un buon
- Stabilisci la durata del sonno e setta la sveglia a seconda del traguardo.
bisogno e della situazione: tecnicamente, si parla di “power - Per tutti camminare è un’ottima attività fisica che ricarica le
nap” tra i 10’ e i 30’, ma puoi optare anche per un “nano-nap” batterie (5000 passi al giorno sono un buon traguardo).
da 5’. - Usa una app per il tuo smartphone e imposta il tuo obiettivo
- Occhi sempre chiusi e attenzione sul respiro ti aiuteranno a di passi/movimento e il tuo obiettivo di tempo fermo/seduto
prendere sonno rapidamente. - ti può aiutare a tracciare e autoregolarti.
- Nessuna distrazione: il “flight mode” del telefono è il tuo - Comincia con un obiettivo facilmente raggiungibile (per
miglior amico! esempio 2000 passi al giorno) e, dopo una settimana,
chiediti se ti piacerebbe aumentare o diminuire. Aggiusta di
conseguenza l’obiettivo.

Applicazioni Office di supporto a “Indossa nuove abitudini”:

• Dopo aver fissato i tuoi obiettivi mensili, puoi utilizzare le tabelle Excel per tracciare tutte le attività (es.:
ore di sonno medie/giorno, attività fisica).
• Con Outlook puoi segnare in agenda le attività decise e quindi tracciare le attività realmente svolte. Puoi
inserire inoltre un reminder programmabile (es.: la sera per andare a dormire e poco prima dell’attività).
• Se vuoi condividere i tuoi nuovi obiettivi, cosigliarli ed ottenere feedback, puoi organizzare dei meeting
su Skype con i tuoi amici.
• Puoi condividere il tuo calendario Outlook con i tuoi amici, che possono unirsi a te nelle attività che hai
programmato (ad esempio, fare jogging insieme). Puoi scegliere di non rendere visibili alcune attività,
indicandole come “private”.
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TIP #8 AGISCI AL PLURALE

Un sogno che si sogna da soli è solo un sogno. Un sogno che si sogna insieme è realtà.

Una delle più celebri massime sul lavoro di squadra, attribuita


all’assistant coach dei Chicago Bulls Tex Winter, recita: “there is
no ‘I’ in ‘team’”. Si dice anche che la stella di quel team, Michael
Jordan, replicò così: “but there is an ‘I’ in ‘win’”. Vero: non c’è spazio
(Yoko Ono & John Lennon)

IL CONSIGLIO
Collabora di più e meglio, con gli altri e con
te stessa/o. Nell’era dello sharing, a essere
all’individualismo nella collaborazione. Ma una collaborazione “condivisi” non sono solo i progetti e gli obiettivi,
di successo richiede spazio all’individualità, oggi più che mai, ma anche le persone, i loro valori, le loro
oggi che pensare di poter lavorare in solitudine è diventato quasi sensibilità, i loro multipli desideri: impegnati
impossibile. Non solo: anche noi stessi, individualmente, abbiamo a far sì che tutto - non solo il risultato del
un “team interno”, e siamo come una squadra composta da progetto - ne esca migliorato. Anche perché se
diverse personalità diverse, con diversi interessi e desideri, anche impari a rispettare il tempo degli altri, gli altri
divergenti. L’obiettivo della giornata del mio io-professionista, impareranno a rispettare il tuo.
per esempio, potrebbe non coincidere con quello del mio
io-in-famiglia. Ciascuno dà il meglio di sé se è in equilibrio
con la propria vita, e quindi collaborare significa contribuire FAQ
all’equilibrio reciproco. Collaborare, specie oggi che le tecnologie - Cosa posso fare concretamente per facilitare la
ci danno accesso a strumenti sempre più efficaci e pervasivi di collaborazione a tutto tondo nel mio team?
connessione (la magia - impensabile 15 anni fa - di una video- - Come tengo conto delle esigenze e dei desideri
call su Skype) e di sharing (l’agilità di un documento di lavoro “vitali” delle persone con cui collaboro?
condiviso via OneDrive), diventa allora anche e soprattutto una - Quali domande faccio ai miei colleghi per
questione di empatia, un delicato incastro di “frattali” tra il nostro stimolarli e arricchire le mie e le loro idee?
“team interno” e i veri e propri “team esterni” di cui facciamo - Come valuto il mio livello di ascolto attivo? E
parte. Condividere un obiettivo di progetto conta, eccome; ma come potrei miglioralo?
collaborare con qualcuno per far sì che sia i nostri sia i suoi desideri
ed esigenze più “sottili” ne escano gratificati e valorizzati è ciò che
fa la differenza nel nostro (e nell’altrui) work-life balance.

ALLENAMENTO:
1-Tecnologia per collaborare - Anziché “del Diavolo”, fa’ “l’Avvocato dell’Angelo”: non
Per una settimana, segui alcune semplici regole per utilizzare mettere in crisi le idee degli altri ma incoraggiali a
la tecnologia in modo collaborativo, non solo finalizzato al generarne di nuove “rilanciando” sulle loro (evita “sì, ma…” e
raggiungimento di un dato obiettivo ma anche rispetto alle usa il “sì, e…”).
esigenze delle altre persone: - Rispetta le regole del brainstorming non solo nelle sessioni
- Trasparenza: condividi la tua agenda e fa’ in modo che gli dedicate ma in ogni momento di condivisione e scambio
altri condividano la propria con te. di idee con altre persone. Separa la fase creativa di
- Pulizia: tutte le volte che puoi, metti al massimo 3 persone in generazione delle idee (fase divergente) dal giudizio (fase
copia conoscenza in un’email, per evitare la moltiplicazione convergente): quando sei nella prima, “surfa” in libertà tra le
di informazioni che potrebbero prendere attenzione inutile idee degli altri e, solo nella seconda, esprimi con chiarezza e
dagli altri. rispetto il tuo consenso o dissenso.
- Allineamento: lavora su documenti condivisi, per evitare - Facilita il pensiero collettivo: connetti e metti in relazione le
sforzi superflui e sprechi di tempo (per esempio, per non tue idee con quelle degli altri e quelle degli altri tra loro (“la
lavorare in parallelo su versioni diverse dello stesso file). tua idea mi fa pensare a…”)
- Accuratezza: invia email mirate e concise, 5-10 righe al - Ascolta in modo attivo, fai domande agli altri per capire
massimo, con un oggetto inequivocabile e una struttura dei meglio come e cosa pensano. Coinvolgi, offri e chiedi
contenuti comprensibile a colpo d’occhio. suggerimenti e consigli.
- Empatia: invia email solo in ore rispettose (“sociable hours”), - Relativizza: parti dal presupposto che le tue convinzioni
evitando le sere e i weekend, limitandoti a comunicare ciò sono un punto di vista, non un dogma inderogabile. Mettiti
che l’altra persona si aspetta di sapere da te, o ciò che è in discussione, invita gli altri a sfidare le tue idee e cerca
rilevante per lei. continuamente spunti per migliorare il tuo pensiero con
2-Intelligenza collettiva l’aiuto degli altri.
Per un settimana, segui 5 semplici regole per collaborare - Occhi sempre chiusi e attenzione sul respiro ti aiuteranno a
e creare insieme agli altri soluzioni innovative, frutto di prendere sonno rapidamente.
intelligenza collettiva. - Nessuna distrazione: il “flight mode” del telefono è il tuo
miglior amico!

Applicazioni Office di supporto a “Agisci al plurale”:


• Per facilitare la collaborazioni con i tuoi colleghi, è possibile lavorare su documenti condivisi (ad esempio file Word,
PowerPoint, Excel e OneNote) grazie allo spazio cloud OneDrive.
• Ricrea anche virtualmente il tuo gruppo di lavoro su Teams, la piattaforma di condivisione che integra in un unico
ambiente gli strumenti di collaborazione. Automaticamente verrà creato lo SharePoint del team a cui tutti possono
accedere per caricare o scaricare i documenti condivisi.
• E’ possibile condividere la tua agenda rendendo visibile ai tuoi colleghi il calendario Outlook. Nel caso in cui in calendar
fossero presenti attività personali, puoi scegliere di non renderle visibili indicandole com “private”.
• Nel caso in cui tu fossi fuori ufficio, puoi facilmente partecipare a riunioni con i tuoi colleghi grazie a Skype, tramite il
quale è possibile fare anche una video conference.
• La tua agenda di Outlook integra i tuoi contatti di lavoro ma anche quelli di Facebook e LinkedIn.
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TIP #9 FAI ATTENZIONE ALLA TUA ATTENZIONE

Quello che conta non è la voglia di vincere, quella ce l’hanno tutti. Quello che conta
è la voglia di prepararsi a vincere.

La nostra vita, personale e professionale, è un continuo


dialogo, una conversazione senza fine. Pensiamoci:
IL CONSIGLIO
(Paul Bryant)

Esercita l’ascolto: non lasciare che le parole


non solo incontriamo di persona e parliamo
quotidianamente con altri esseri umani, lo facciamo degli altri ti attraversino senza arricchirti. La tua
anche attraverso telefonate, social network, email, capacità di ascoltare può migliorare all’infinito:
messaggi, chat, tweets. Ma si tratta davvero di con- basta esercitarla e, soprattutto, imparare a “farci
versazioni (“con”, insieme) a due vie? Oppure stiamo caso”.
solo esprimendo una parte di noi, comunicando a
senso unico? L’ascolto è una risorsa preziosissima: può
farci cambiare prospettiva, darci nuove idee, potenziare
il linguaggio, evitare misunderstanding che potrebbero FAQ
farci sprecare tempo. E, quel che è meglio, non “costa - Se ripenso all’ultima settimana, quali sono
nulla”: solo un po’ di attenzione in più! 3 volte in cui posso dire di aver davvero
“ascoltato”?
- Da cosa dipende la qualità del mio ascolto?
- Quali sono le situazioni in cui “smetto di
ascoltare”? Come lo spiego?
- C’è qualcosa o qualcuno che vorrei (o avrei
voluto) “ascoltare” meglio? Perché?
- Cos’altro potrei fare per migliorare la mia
capacità di ascolto?

ALLENAMENTO: una settimana in ascolto


- Il lunedì mattina, dai un voto da 1 a 10 alla tua capacità di - Da’ di conseguenza un voto da 1 a 10 alla qualità del tuo
ascoltare gli altri (clienti, colleghi, amici, familiari). ascolto.
- Fino al venerdì, cerca più spesso che puoi (possono - Il sabato mattina, prenditi un minuto per chiederti come
bastare 2-3 volte al giorno) di allenare questa abilità con sia andata questa settimana, e quale voto daresti ora alla
un semplice esercizio: prima di una telefonata oppure tua capacità di ascolto complessiva.
di un incontro dal vivo con qualcuno che per te “è - Infine, cerca un feedback: a inizio settimana avvisa
importante”, ripeti ad alta voce o sottovoce “io voglio qualcuno del fatto che stai per intraprendere questo
ascoltare questa persona”. esperimento, senza spiegarlo nei dettagli, e raccontagli
- Poi, procedi con la telefonata o con l’incontro. tutto solo a fine settimana!
- Al termine, rifletti sui momenti in cui ritieni di aver
davvero ascoltato, verificando se ricordi le parole del tuo
interlocutore (anche riscrivendole, se ti aiuta).

Applicazioni Office di supporto a “Fai attenzione alla tua attenzione”:

• Con OneNote puoi annotare le parole e le impressioni avute dopo un incontro, un meeting o una telefo-
nata e tenerne traccia. Ancora meglio, puoi registrare la riunione e tenerne traccia in un file audio integra-
to nel tuo blocco appunti.
10
TIP #10 PROTEGGI LA TUA PRODUTTIVITÀ

Ingoia un rospo come prima cosa la mattina, e per il resto della giornata non potrà
succederti nulla di peggio.

Si dice che “il mattino ha l’oro in bocca”, e in una


certa misura è vero: la maggior parte delle persone
IL CONSIGLIO
(Mark Twain)

Aumenta la qualità e la quantità delle tue ore


è più energetica e più determinata nelle prime ore
del giorno. Se ci occupiamo dell’attività più sfidante più produttive usando liste e finestre di tempo,
o più difficile all’inizio della giornata (o comunque così da concentrarti sulle cose che hai deciso
il prima possibile), quando abbiamo tutta l’energia che sono più importanti. Gestisci e riduci le
a disposizione, probabilmente il resto del giorno distrazioni, sia quelle esterne - utilizzando
andrà “in discesa”, e avremo a disposizione un surplus al meglio la tecnologia - sia quelle interiori,
di tempo da investire in altre attività piacevoli. imparando a incanalare il flusso delle tue idee.
La cosiddetta “produttività” è però una tensione Usa lo smartphone, il tablet o il PC per prendere
positiva, attiva e creativa che vogliamo tenere alta nota ogni volta che ti viene una nuova idea, e
per tutta la giornata, non fosse che per evitare la poi torna subito alla tua attività principale. A fine
sgradevole sensazione, quando viene sera, di aver giornata sarai stato più produttivo, e avrai anche
“perso tempo”. E allora: come essere più a fuoco su a disposizione un surplus di idee da sviluppare in
questo obiettivo? futuro.

FAQ
- In quali momenti del giorno mi sento “al
massimo”?
- Come posso organizzarmi per affrontare
le sfide più impegnative della mia giornata
proprio in quei momenti?
- Cosa faccio per ridurre interferenze e
interruzioni al mio “focus” da parte degli altri?
- Cosa posso fare concretamente per proteggere
i miei momenti produttivi?

ALLENAMENTO:
1-Migliora la tua produttività 2-Anticipa la tua produttività
- Organizza la tua prossima giornata di lavoro accorpando - Anziché fare “to-do-list” mattutine, prova a concludere la
tra loro le attività assimilabili, dedicando spazi e tempi tua giornata di lavoro con una lista delle attività che vuoi
circoscritti. portare a termine il giorno successivo.
- Stabilisci degli slot di tempo ben precisi, per esempio: 3/4 - In questo modo, puoi evitare da una parte di svegliarti
slot di 15’-30’ l’uno per occuparti dell’email. con pensieri e ansie per il giorno dopo, dall’altra di
- Controlla la posta solo durante questi slot dedicati, invece sprecare l’energia del mattino in un’attività puramente
di farlo di continuo, come prima cosa al mattino oppure organizzativa.
quando capita. - Metti in lista prima le 3 attività che certamente vuoi
- Disabilita le notifiche automatiche. “portare in buca”, poi via via le altre a più bassa priorità.
- Imposta risposte automatiche che facciano sapere agli - Fai la lista con sano realismo; se ti rendi conto che si sta
altri che potresti non leggere la posta in tempo reale. allungando troppo, decidi quali attività non fare, e ri-
- Prediligi il telefono alla posta in caso di email che pianificale per i giorni successivi.
richiedono più tempo. - Cerca di mantenere la lista più “chiusa” che puoi: metti in
- Applica questa stessa strategia anche per: telefonate, coda le attività che si sono aggiunte, e ri-pianificale nella
social media, riunioni di breve durata etc. prossima lista.

Applicazioni Office di supporto a “Fai attenzione alla tua produttività”:

• Su un file Word puoi creare e condividere una to do list con priorità integrata in Agenda (tramite calen-
dario Outlook).
• Con Outlook puoi condividere selettivamente il tuo calendario e gestire il tempo a “slot” in modo da ac-
corpare gruppi di Attività “simili” (funzione colori calendario).
• Con Skype puoi disabilitare temporaneamente Alert e Notifiche e attivare messaggi di risposta automa-
tica con Outlook (per proteggere il tempo dedicato alle attività prioritarie) – in pochi passi.
• In Outlook puoi inserire un reminder programmabile (es.: quando leggere le mail) e fare double check in
agenda per attività decise e le attività realmente svolte.
• Se vuoi condividere i tuoi piani ed ottenere feedback sulle attività svolte o in programma, puoi organizza-
re dei meeting su Skype ed inserire i feedback in Excel per non dimenticarli.