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ANOMALIE DELLA VISIONE DEL COLORE

Anomalie della visione del colore


Alcune anomalie della visione derivano da
alterazioni dei fotorecettori della retina.

Il tricromate normale è il soggetto che non ha


alcuna anomalia ai coni della retina e quindi
vede normalmente tutti i colori.
Anomalie della visione del colore
Il soggetto daltonico è caratterizzato dall’assenza
di un tipo di coni:

se sono assenti i coni L (rosso) il soggetto è detto


protanope (1% della popolazione) e non
distingue tra rossi e verdi;
Anomalie della visione del colore
se sono assenti i coni M (verde) è detto
deuteranope (1% della popolazione) e anche in
questo caso confonde tra rossi e verdi;
Anomalie della visione del colore
Questa è la simulazione di quello che vede un
protanope e, sotto, di quello che vede un
deuteranope (non c’è molta differenza, entrambi
non distinguono i rossi dai verdi, c’è però una
differenza di chiarezza):
Anomalie della visione del colore
se sono assenti i coni S (blu) è detto tritanope (è
un difetto molto raro, colpisce il 0,004% della
popolazione) e non distingue tra violetto e
giallo.
Anomalie della visione del colore
Infine il soggetto monocromate è afflitto da cecità
cromatica totale o acromatopsia. Questo difetto
è molto raro, interessa lo 0,003% della
popolazione e può derivare dalla presenza di un
solo tipo di coni o dall’assenza totale di coni.
Anomalie della visione del colore
Molti casi di anomalie della visione sono ereditari e colpiscono soprattutto i maschi e sono rari nel
sesso femminile. Questo fatto si spiega così.
Per iniziare, tutti noi abbiamo 23 coppie di cromosomi.
La 23esima coppia sono i cromosomi sessuali, che per il maschio sono X (ereditato dalla madre) e Y
(ereditato dal padre); per la femmina sono X (ereditato dalla madre) e X (ereditato dal padre).
I geni dei pigmenti dei coni L (sensibili al rosso) ed M (sensibili al verde) stanno sul cromosoma sessuale
X (invece il gene del pigmento dei coni S, sensibili al blu, sta sul cromosoma 7, che non dipende dal
sesso).
Le donne hanno due copie del cromosoma X, una ereditata dalla madre e una ereditata dal padre.
Quindi ogni donna fabbrica circa la metà dei coni rossi con la ricetta materna e l’altra metà con la
ricetta paterna. Affinché una donna abbia un difetto della visione del colore entrambi i genitori
devono essere portatori del gene difettoso.
Gli uomini hanno una sola copia del cromosoma X, ereditata dalla madre. Quindi ogni uomo fabbrica i
coni rossi con l’unico cromosoma X ereditato dalla madre. Affinché un uomo abbia un difetto della
visione è sufficiente che la madre abbia lo stesso difetto.
Anomalie della visione del colore
La verifica delle anomalie della visione viene
effettuata mediante tavole colorate, tra le
quali molto usate sono le tavole di Ishihara
(dal nome dell’oftalmologo giapponese
Shinobu Ishihara, 1879-1963,