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PUMS – PIANO URBANO MOBILITÀ SOSTENIBILE – DOCUMENTO DI PIANO

7.3.1.7 Coordinamento delle politiche per la sicurezza

LINEE STRATEGICHE
L’analisi di incidentalità è riportata integralmente nel Rapporto Ambientale della
Valutazione Ambientale Strategica del Piano.
Il dato relativo all’incidentalità rilevata nel corso del 201344 evidenzia un numero totale di
incidenti pari a 9.635. Si registra una riduzione dell’8.5% rispetto al dato rilevato nel
corso del 2012.
Il numero di feriti45 è pari a 12.649 (con una riduzione rispetto al 2012 pari al 9,2%) e il
numero dei decessi46 risulta pari a 29 (-47,2%).
Rispetto ai valori registrati nel 2001, si rilevano sensibili riduzioni del numero di incidenti,
di feriti e decessi.
L’andamento decrescente del dato complessivo 2001-2013 relativo ai feriti è confermato
- seppur con minore pendenza - anche nel valore relativo ai pedoni. Per contro, si
evidenzia una sensibile crescita del numero dei feriti tra i ciclisti.
Cresce l’incidenza delle utenze deboli sul numero totale dei feriti e dei morti. I dati
evidenziano dunque la necessità di attivare prioritariamente azioni finalizzate alla
sicurezza degli utenti più vulnerabili, sia di carattere generale che locale.

Per quanto attiene alle strategie e alle politiche specificatamente destinate alla
sicurezza, il PUMS recepisce gli indirizzi delineati nel PNSS Orizzonte 2020, adattandoli,
ove necessario, alla situazione contingente del contesto locale e specificando,
coerentemente con il livello di dettaglio proprio del PUMS, le possibili linee d’azione
attuative. Bisogna anzitutto precisare che la traduzione degli indirizzi e delle strategie
delineate dal PUMS in progetti e programmi operativi di intervento potranno essere
oggetto di strumenti specifici di pianificazione quali il Piano Direttore della Sicurezza
Stradale e Piano Particolareggiato della Sicurezza Stradale, oltre che di specifici progetti
e interventi puntuali sia infrastrutturali che di segnaletica.

Le strategie identificate dal PNSS, e recepite dal PUMS, si articolano in azioni per:

 il miglioramento della educazione e della informazione degli utenti della strada;


 il rafforzamento dell’applicazione delle regole della strada;
 il miglioramento della sicurezza delle infrastrutture stradali;
 il miglioramento della sicurezza dei veicoli;
 la promozione dell’uso delle nuove tecnologie per migliorare la sicurezza
stradale;
 il rafforzamento della governance della sicurezza stradale.

Per quanto concerne le strategie specifiche dedicate alle categorie di utenza a maggiore
rischio, si individuano azioni a tutela:

 dei bambini;
 degli utenti dei veicoli a due ruote a motore;
 dei ciclisti;
 dei pedoni.

Le misure attuative individuate risultano dunque afferenti a diverse linee strategiche


generali, nonché trasversali rispetto a varie categorie di utenza.

44
Le analisi relative all’incidentalità stradale sono state condotte facendo ricorso ai dati rilevati dalla Polizia Locale
sull’intera rete stradale del Comune di Milano. Risultano escluse dalle elaborazioni riportate le informazioni relative agli
eventi incidentali verificatisi su rete autostradale.
45
FERITI: persone che hanno subito lesioni, di qualsiasi gravità, al proprio corpo a seguito dell’incidente. Fonte ISTAT.
46
MORTI: persone decedute sul colpo (entro le 24 ore) o decedute dal secondo al trentesimo giorno, a partire da quello
dell’incidente compreso. Fonte ISTAT.

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