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- Lei deve considerare che è come se si stesse mettendo con un uomo sposato.

Il cancelliere della Curia ci era andato giù pesante. Si sentiva giustificato dal fatto che
stesse dicendo la verità. Nessuno poteva negare che il sacerdote, celebrando i sacramenti,
operasse in persona Christi. La Chiesa poi era Sponsa Christi. Sedurre un sacerdote equivaleva
quindi a sedurre un uomo sposato. Anche peggio!
- Le sto dicendo la verità, mia cara, non per ferirla, ma per farle un servizio!
- Non ne dubito. - Rispose la giovane donna. - Io non voglio fare niente di male. Lui è
libero in qualsiasi momento di dirmi che vuole fare ancora il prete. Io non ho fatto niente per
distoglierlo dalla sua vocazione.
Il prete la fissò e, provando con tutte le forze di mantenere un atteggiamento paterno e
sereno, cercò il più penetrante dei suoi sguardi.
- Ne è proprio sicura?
La giovane donna abbassò lo sguardo. Non ne era per niente sicura. Cosa sapeva
dell’uomo di cui credeva di essere innamorata?
- Non ne sono sicura. Però voglio fare oggi quello che oggi ritengo giusto. Poi vedremo.
Si alzò, volse le spalle al giovane prelato e lasciò il suo ufficio. Sul cellulare c’erano tre o
quattro chiamate perse. Scelse di rifare per primo il numero di una delle sue più care amiche. –
Oggi ho davvero bisogno di una voce amica – pensò mentre aspettava che il cellulare si
connettesse.
- Ciao.
- Ciao. Scusa. Stavo parlando col Cancelliere, poi ti dico, un incontro terribile, non sono
riuscita a spiccicare una parola coerente …
-…
Il silenzio della sua amica piombò sulla telefonata come una bomba a gas. - Ho visto la
tua chiamata.
- Ti chiamavo per dirti che non ci possiamo più vedere. Non mi devi più cercare.
-…
- Cerca di capire.
- Te lo ha detto il parroco. Dobbiamo sentirci soli. Non potete assecondare la nostra
pazzia. Il nostro peccato. Non potete essere complici del nostro crimine.
- Dai, …
- Se avessimo ammazzato qualcuno, ci avreste trattato diversamente.

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- E’ che…
- E’ che hanno minacciato di toglierti l’ossigeno. Se parli con me, sei fuori anche tu. E tu
credi ancora che, se ti allontanassi dalla parrocchia, torneresti nell’inferno da cui ti hanno fatto
credere di averti tirato fuori. Non sei, Manu, il mostro che ti hanno fatto credere di essere. Non
ti stanno salvando da nessuna schiavitù!...
Ma Emanuela aveva già chiuso il telefono da un pezzo.
Di piangere, non se ne parlava. Faceva fatica persino a respirare. Niente parole. Niente
pensieri. Una rabbia sorda, cieca al punto che non sapeva nemmeno se fosse diretta contro il
Cancelliere, la sua amica, se stessa, il suo compagno, la Chiesa, il mondo…