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MISURE DI PORTATA

LA GRANDEZZA PORTATA
PORTATA IN MASSA E VOLUME
Definita una sezione A attraversata da un flusso si ha:

∆V Portata volumetrica
Q=
∆t
∆m Portata in massa
m& =
∆t

Se ρ = cost. allora m& = ρ ⋅ Q


v

r r
Q = ∫ v ⋅ dA
A A

r r
In un condotto
Q = ∫ v ⋅ dA = v ⋅ A
A
Con A la sezione di passaggio.

 r r
 ∫ v ⋅ dA
V é la media delle
velocità pesata dalle
Q
aree v = = A 
A A
APPLICAZIONI
DELLE MISURE DI PORTATA

9Contabilizzazione volumi di
fluidi: gas, acqua, benzina ecc.

9Monitoraggio e controllo impianti,


macchinari, processi.

EFFETTI DI CARICO

I. Maggior potenza necessaria alla pompa,


con conseguenti costi aggiuntivi

II. Modifica caratteristiche idrauliche del circuito,


con conseguente errore dinserzione
COSTI
I. Installazione
9Prezzo dello strumento di misura
9Tratti rettilinei a monte e a valle
9Trattamenti flusso a monte(raddrizzatori, filtri, degasatori)
9Inserimento (flangiato, avvitato)
9Posizione orizzontale o verticale
9Trasmissione segnale alimentazione elettrica

II. Esercizio-Manutenzione
9Perdite di carico
9Fermo impianto per manutenzione
9Tarature periodiche

COME MISURARE LA PORTATA


Per la misura della portata di un fluido in un qualsiasi condotto,
si ha bisogno di misurare la
VELOCITA’ MEDIA D’INSIEME
nella sezione di passaggio.
1. Mediare la velocità puntuale
nell’area di passaggio.
Per fare ciò, si può operare
in due modi: 2. Utilizzare strumenti che
rilevino direttamente il
valore medio della velocità
nella sezione di passaggio.

Dalla misura della velocità si ha quindi la possibilità di risalire


alla portata indirettamente.
NOTA
MISURATORI DEPRIMOGENI
A STROZZAMENTO

MISURATORI DEPRIMOGENI A
STROZZAMENTO
Principio di funzionamento: si provoca un’accelerazione nel flusso
attraverso l’inserimento nella condotta di un sezione ristretta,
causando un aumento della velocità e quindi una caduta di
pressione. Quest’ultima, utilizzando il principio di conservazione
dell’energia (ad ex. Teorema di Bernoulli), permette di risalire alla
velocità media del fluido in una sezione di flusso indisturbato e
quindi alla portata.
Strumenti basati su tali principi

DIAFRAMMI BOCCAGLI VENTURIMETRI

Il loro impiego e regolato dalla normativa UNI-10023


MISURATORI DEPRIMOGENI A
STROZZAMENTO

Strumenti basati su tali principi

Campo d’impiego della UNI-10023

a. Strumenti deprimogeni

b. Misura su fluidi monofasici

c. Condotti in pressione a sezione circolare

d. Condizione di regime permanente

e. Corrente subsoniche
Dimensionamento di un elemento deprimogeno:
il diaframma.
Per fluidi incomprimibili

Come esempio esplicativo si analizza un diaframma, avente la


seguente struttura:

D d d’

Applichiamo fra la sezione a diametro D e quella ristretta


d il teorema di Bernoulli.

1 V12 p1 1 V 22' p 2 '


+ + h1 = + + h2 '
2 g γf 2 g γf
Indicando con (h’) l’altezza piezometrica, composta dal termine di
quota geodetica e di quota piezometrica, e introducendo
l’equazione di conservazione della massa, si ottiene:

V1 ⋅ D 2 = V2 ⋅ d '2 V = V ⋅ d ' 2


  1 2
D2
 1 V12 1 V22' ⇒ 1 V 2 1 V22'
 2 g + h1 = 2 g + h2 '  1 + h1 = + h2 '
  2 g 2 g

S’introduce a questo punto il FATTORE DI STROZZAMENTO [m]:

d '2
m=
D2
Risolvendo rispetto alla velocità nella sezione ristretta V2’, si ricava:

2 g∆h
V2 ' =
(
1− m2 )

Poiché nella realtà il dispositivo di misura, come si vedrà in


seguito, analizza la differenza di pressione esistente far le sezioni 1
e 2, immediatamente a valle della restrizione, s’introduce il
FATTORE DI CONTRAZIONE [µ]:

d '2
µ=
d

Quindi la misura della velocità 2 g∆h


V2 ' =
presente nella sezione ristretta è: (
1 − µ 2m2 )

Conoscendo la velocità nella sezione di misura, si può risalire


alla portata esprimibile come:

πd 2
2g ⋅∆h
Q = ⋅µ ⋅
4 (1 − µ 2m 2 )
πd 2
2g ⋅∆h
m& = ρ ⋅µ ⋅
f
4 (
1 − µ 2m 2 )
Per tenere conto delle condizioni reali di funzionamento dello
strumento ed in particolare di:

Perdite di carico nel condotto


Stima sperimentale di µ
Non uniforme distribuzione della velocità nella sezione di passaggio

S’introduce il COEFFICIENTE DI EFFLUSSO (o di portata) [α]


Portata volumetrica e in massa reali

π ⋅d2
Q= ⋅α⋅ 2g⋅ ∆h
4
π ⋅ d2
& = ρf ⋅
m ⋅α⋅ 2g⋅∆h
4

Per la misura della caduta piezometrica fra le due sezioni


d’indagine, solitamente si usa un manometro differenziale:
1 2 2’

D d d’

N:B: nell’espressione precedente si può ipotizzare che la


densità del fluido in condotta e quello al di sopra del fluido
monometrico sia la stessa.
Portata volumetrica e in massa reali in
funzione della lettura manometrica
πd 2
(ρ − ρ )
⋅α ⋅
m f
Q = 2g ⋅ ⋅h
4 ρ f

πd 2
m& = ρ f ⋅α ⋅ 2g ⋅ρ f ⋅(ρ m − ρ f )⋅h
4

Dalla normativa UNI-10023, si ricavano con le precedenti


espressioni le seguenti formule di pratico utilizzo:

Q = 0.00348 ⋅ α ⋅ d 2 ⋅
1
⋅ (ρ − ρ f ) ⋅ h [l / s]
ρf m

m& = 0.01252 ⋅ α ⋅ d 2 ⋅ ρ f ⋅ (ρ m − ρ f ) ⋅ h [kg / h]

α = f (Re, m) ⇒ Processo iterativo


ρ ⋅V ⋅ D 4 ⋅ ρ ⋅ Q
Re = =
µ π ⋅D⋅µ
α
Es. di curve sperimentali (da norme)
0.90
m=0.7
0.80

0.70

0.60 m=0.2
m=0.1

105 106 107 Re


Procedura di misura della portata con
dispositivo a strozzamento
1) Ipotizzo Q’

2) Calcolo Re Convergenza
3) Trovo il corrispondente α Q’ ≅ Q’’
4) Misuro ∆p OK
5) Calcolo Q’’

FLUIDI COMPRIMIBILI
Hp: si suppone che nel passaggio attraverso il dispositivo di
misura si verifichi una trasformazione politropica.

Ipotizzando inizialmente nulle le perdite di carico, in un tratto


orizzontale e con velocità uniforme, si ha:

Po P
PoV ok = PV k ⇔ =
ρ k
o ρk
 k −1

k   P1 
2 2 1 1
V V  Po  Po k

2 g 2 g ∫0
1
− = V ⋅ dp = ∫   ⋅ Vo ⋅ dp =
2
⋅ ⋅ 1 −  
P ρ k − 1   Po 
0  
o
 

Dall’equazione di conservazione della Vo ⋅ s o ⋅ ρ o = V1 ⋅ s1 ⋅ ρ1


massa si ha:

VELOCITA’ E PORTATA

 k −1

1 k Po   P1  k 
V = ⋅ 2g ⋅ ⋅ 1−  
2 k − 1 ρ o   Po  
 P k  
1 − µ 2 ⋅ m 2 ⋅  1 
 Po 
1
P k
µ ⋅ s ⋅  1   k −1

 Po  k Po   P1  k

m& = ⋅ 2g ⋅ ⋅ 1−  
2 k − 1 ρ o   Po 

 P k  
1 − µ 2 ⋅ m 2 ⋅  1 
 Po 

In conclusione, si ha: m& = α ⋅ ε ⋅ s ⋅ 2 g ⋅ ρ o ⋅ (Po − P1 )


COEFFICIENTE DI COMPRIMIBILITA’
ε rappresenta il coefficiente di comprimibilità del fluido evolvente

ε = f ( P1, P2, k, m) k = C p / Cv
(P2 / P1)1/k
1.00 Es. di curve
sperimentali (da norme)
0.80
0.70
m=0.7
0.60
m=0.0
0.50
0.7 0.8 0.9 1.0 ε

DIAFRAMMA

Forma: foro in parete sottile

- distacco vena

- resistenza meccanica / usura


DIAFRAMMA UNI 10023
s
0.2 D < d < 0.8 D

d > 12 .5 mm
ω
--> D > 50 mm
D d
30° < ω < 45 °
s’
0.005 D < s’ < 0.02 D

s’ < s < 0.05 D

PRESE DI PRESSIONE NEI DIAFRAMMI


Prese di pressione sul tubo a D e D / 2 o sulle flange

D D/2

sulle flange
PRESE DI PRESSIONE SULLE FLANGE

Prese di pressione

agli angoli individuali

Prese di pressione

agli angoli con camera

anulare (media circonf.)

LE PERDITE DI CARICO

Diaframma → Tubo di Venturi → Boccaglio


VENTURIMETRO CLASSICO
UNI 10023
Prese di pressione
div. troncato

D d

Imb. conv. divergente

50<D<1200 mm 0.3<d/D<0.75 2 105 < Re < 2 106

VENTURIMETRO BOCCAGLIO
UNI 10023
Prese di pressione

Minore ingombro
BOCCAGLI

a grande raggio corto ISA 1932


50 < D < 360 mm 50 < D < 500 mm
0.2 < d/D < 0.8 0.3 < d/D < 0.8
104 < Re < 108 2 104 < Re < 2 106

prese di pressione nei boccagli lunghi


Prese di pressione a D e D / 2 o sulle flange
D D/2

sulle flange
PRESE DI PRESSIONE NEI BOCCAGLI
CORTI

Prese di pressione

agli angoli con camera

anulare

Prese di pressione

agli angoli individuali

CONFRONTI

Diaframmi: Bassi costi del dispositivo


Ingombro limitato
Elevate perdite di carico

Venturimetri e boccagli :
Maggiori costi del dispositivo
Maggiore ingombro
Minori perdite di carico
INSTALLAZIONE

Dispositivi a strozzamento sono sensibili


ai disturbi a monte e valle
Le norme forniscono α ed ε in condizioni standard
Disturbi tipici: curve
valvole
pompe e macchine
variazioni di diametro

Accorgimenti da adottare nel corso della misura


Qualora il dimensionamento della sezione del misuratore si sia
effettuato a temperature diverse da quella di utilizzo, si deve
tenere conto della dilatazione termica del materiale con cui è
costruito, per alcuni dei quali si riporta il diagramma di cui sotto.

In tale grafico, si fornisce il valore del coefficiente di correzione per


cui si deve moltiplicare il valore dell’area minima di passaggio,
misurata a 20 [°C], nel caso di venturimetri. Si tenga inoltre conto della
possibilità di avere materiali differenti per tubazione e misuratore, nel
qual caso avremo una variazione del coefficiente di strozzamento [m].
Il diametro dell’anello di alloggiamento deve essere pari a quello
della condotta, così come per la guarnizione.
Qualora ciò non si verifichi si provvede a calcolare un coefficiente
correttivo per α:

Alloggiamento

Guarnizione

Bisogna assicurare una lunghezza


minima di tubazione rettilinea a
monte e a valle del dispositivo per
assicurare quanto più un moto
uniforme attraverso la sezione di
misura. Tale valore dipende da:
- tipo di dispositivo
- rapporto diametri d / D
All’occorrenza si può pensare di inserire anche dei
raddrizzatori di flusso

STIMA DELL’INCERTEZZA SECONDO


UNI - 10023

Q = f ( d, D, ∆p, ρ, α, ε) = f(Xi) i=1........N

2
N
 ∂f 
∂Q = ∑  ⋅ ∂xi 
Incertezza i =1  ∂xi 
La norma utilizza per la portata in massa M=ρQ di
fluidi incomprimibili la espressione
M = ρ1 α π d2/4 (2 ∆ P/ρ) 1/ 2 = ρ1 α π d2/4 (2g ∆ h) 1/ 2

La norma propone la relazione di calcolo


dell’incertezza relativa per fluidi incomprimibili

δm&  δα   δ ρ   β 4   δ d  1  δ ∆h  
2 2 2 2 2 2 2 2
 β 4  δD 
=   +   + 4 ⋅   ⋅   + 4 ⋅ 1+  ⋅   + ⋅   
&  α   ρ 
m  α   D  α   d  4  ∆h  
 

Fluidi comprimibili
1

& δα  δε   β4  δd  1 δ∆p  1 δ∆ρ  


2 2 2 2 2 2 2 2 2
δm  β4  δD 
=   +  + 4⋅   ⋅   + 4⋅ 1+  ⋅   + ⋅   + ⋅   
1

&  α   ε 
m  α   D  α   d  4  ∆p  4  ∆ρ1  
 

Per avere l’incertezza sulla portata in massa


1
δQ  δm&  2  δρ 1  2

=   +  

Q  m&   ρ 
CONSIDERAZIONI GENERALI SUI
DISPOSITIVI AD OSTRUZIONE
VANTAGGI:

- Assenza di parti mobili

- Costi non particolarmente crescenti col

diametro della tubazione

- Disponibilità di normativa specifica

- Utilizzabili sia per liquidi che per gas

SVANTAGGI:
- Non lineari
- Sensibili a variazioni di densità e pressione
- Inadatti a misure dinamiche
- Perdite di carico
- Limitati campi di misura (4 : 1)
- Fluidi con sedimenti
- Viscosità limita campo di misura
(serve Re ↑)