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PUMS – PIANO URBANO MOBILITÀ SOSTENIBILE – DOCUMENTO DI PIANO

necessario il complesso sistema di connessioni del progetto originario, dall’altra procura


notevolissimi benefici all’utenza ed un forte alleggerimento della penetrazione da sud.
L’intervento pertanto può essere quindi pienamente integrato nel più generale progetto
di riqualificazione dell’accesso sud, essendone il necessario presupposto.

S/09 SISTEMAZIONE NODO ORTLES-ANTONINI


Il sottopasso Antonini – Ortles, nelle previsioni del PGT, era destinato a restituire
continuità funzionale al ramo sud dell’anello di scorrimento, continuità compromessa
dall’innesto ‘a baionetta’ su via Ripamonti delle due testate di via Antonini ad ovest e
viale Ortles a est, causa dell’uso improprio di via Ripamonti e della viabilità locale che su
tale via confluisce da parte di traffico sulla direttrice est-ovest. Tale opera, dovendo
passare in galleria profonda sotto un quartiere edificato, sarebbe risultata molto
complessa, costosa e di elevato impatto e che, pur trovando nel disegno strategico
dell’anello una sua giustificazione funzionale, fatica a garantire un bilancio positivo tra
benefici e costi.
Il PUMS affronta il tema della indispensabile rifunzionalizzazione del nodo in un’ottica
del tutto differente, essenzialmente finalizzata a proteggere il tratto interessato di via
Ripamonti, che deve garantire la regolarità del transito della linea di forza tranviaria, e ad
evitare l’utilizzo improprio di tratti di viabilità minore (via Gallura e via Pasinetti).
Le valutazioni modellistiche hanno fatto emergere che la soluzione ottimale
consisterebbe nel pieno sfruttamento di via Broni dove il tombinamento della Vettabia
consentirebbe di realizzare una seconda carreggiata. Tale soluzione permetterebbe di
sfruttare pienamente la rotatoria posta a nord di viale Ortles concentrando

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