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PUMS – PIANO URBANO MOBILITÀ SOSTENIBILE – DOCUMENTO DI PIANO

1.3 OPPORTUNITÀ E INCERTEZZE


La scelta della sostenibilità e della innovazione permette a Milano anche di cogliere al
meglio opportunità essenziali per ridisegnare il suo futuro.
Dotarsi di una visione strategica e di un piano di governo della mobilità, condiviso con la
comunità locale, sostenibile e “smart”, facilita infatti l’accesso alle risorse - idee e
progetti, capacità imprenditoriali e decisionali, fonti di finanziamento - che saranno a
disposizione nei prossimi anni di programmazione dei fondi comunitari, condizione
essenziale per la attuabilità degli interventi pianificati.
Il PUMS si è sviluppato in una fase di intensificazione delle politiche milanesi nel campo
della mobilità sostenibile, con azioni che hanno permesso di sperimentare la fattibilità e i
benefici di alcune delle strategie indicate come prioritarie dalle Linee di Indirizzo. Si
pensi al consolidamento della scelta di Area C (premiata nel 2014 dall’International
Transport Forum Award dell’OECD), all’estensione degli ambiti pedonali nel centro
storico – ad esempio l’intervento realizzato in piazza Castello che ha consentito,
eliminando il traffico, di restituire ai pedoni una porzione di città strategica per la sua
attrattività e bellezza - allo sviluppo dei servizi di car sharing. Il PUMS si è sviluppato
inoltre in contemporanea con il processo di definizione della Città metropolitana, novità e
opportunità dirimente nel campo della mobilità, dato che la sua effettiva istituzione
ridefinirà i confini, le competenze e il sistema di relazioni tra gli enti coinvolti. La natura
strategica del PUMS e i dati concreti che caratterizzano la mobilità milanese, impongono
di affrontare la mobilità alla scala vasta. Nel processo di formazione della Città
metropolitana, il PUMS di Milano si configura come strumento di supporto - a partire
dalle scelte compiute nell’ambito dei confini amministrativi e delle competenze di
pianificazione e programmazione che afferiscono al capoluogo - avendo impiegato il
sistema delle conoscenze e degli strumenti di analisi, per l’idividuazione dei principali
problemi, e il ventaglio delle possibili soluzioni.
Un ulteriore elemento di contesto, e in parte di incertezza, riguarda gli assetti che la città
erediterà a valle di Expo. La città sta modificando la propria dotazione di infrastrutture e
di servizi in ragione dell’evento, mettendo in gioco anche una parte del proprio territorio.
Si tratta di cambiamenti ancora oggetto di incertezze attuative, anche rispetto alle
destinazioni d’uso future del sito e dei relativi fabbisogni di mobilità, che inevitabilmente
dovranno essere tenuti in considerazione nelle fasi attuative del Piano.
La città e l’area metropolitana inoltre sono state e sono tutt’ora interessate da processi di
trasformazione dei tessuti urbani, che nel recente passato hanno modificato le
destinazioni d’uso e strutturato nuove polarità, non sempre supportate e integrate con
sistemi della mobilità pubblica e dolce. Il PUMS eredita uno scenario complesso in cui la
relazione tra poli generatori/attrattori di mobilità - in fase di attuazione o programmati - e
sistema dei trasporti, presenta condizioni non sempre di equilibrio tra bisogni di mobilità
e offerta di servizi e infrastrutture di trasporto. Il PUMS è pertanto chiamato a
confrontarsi, su mandato del PGT e in coordinamento con la sua fase attuativa, con le
trasformazioni urbanistiche di scala territoriale, che matureranno nell’orizzonte
temporale di validità del PUMS, allo scopo di recuperare e dare qualità alle dinamiche
non ancora completate, secondo un approccio di pianificazione integrato trasporti e
territorio.
Infine, lo scenario macro economico e delle risorse pubbliche contribuisce a rafforzare la
natura del PUMS come “piano delle politiche” più che come “piano delle infrastrutture”.
La massimizzazione dei benefici per la collettività nell’uso delle risorse pubbliche,
economiche e fisiche, per loro natura limitate, come lo spazio pubblico, rappresenta un
elemento caratterizzante del PUMS di Milano. La rilevanza delle risorse, anche
finanziarie, necessarie alla realizzazione delle infrastrutture in ambito urbano e la
scarsità delle stesse, impone al PUMS di selezionare le sole azioni e infrastrutture
sostenibili in termini economici e coerenti con il modello di mobilità già indicato nelle
Linee di Indirizzo. Il PUMS si confronta non solo con i costi di realizzazione delle opere,
ma anche i costi di gestione delle infrastrutture e dei servizi poiché la stima di questi
ultimi - che ricadono in modo diretto (tariffe) o indiretto (fiscalità) - contribuiscono a
determinare la sostenibilità complessiva delle proposta di piano. L’impiego dell’analisi
costi/benefici è stata elaborata con la finalità di definire una proposta di piano supportata

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