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WEBER(1864-1920)

1 L'agire sociale e l'ideltipo:oggetto e metodo della sociologia

La socilogia si propone di interpretare,comprendere e spiegare l'agire sociale;per


agire si deve intedere un atteggiamento umano dotato di senso soggettivo;per agire
sociale si deve però intendere un agire che sia riferito all'atteggiamento di altri
individui.

L'agire è dotato di senso:

-il senso di fatto intenzionato soggettivamente o,in un caso storicamente dato,da


colui che agisce.

-il senso intenzionato soggettivamente,in un tipo puro costruito


concettualmente,dall'agente o dagli agenti assunti come tipo.

Certamente non si deve intendere per senso qualsiasi senso oggettivamente


corretto,oppure un senso vero stabilito metafisicamente.In ciò consiste la
differenza delle scienze empiriche dell'agire-quali la sociologia e la ricerca storica-
dalle discipline dogmatiche-giurispudenza,logica,etica-che si propongono di indagare
il senso corretto o valido.

Ogni interpretazione tende a conseguire l'evidenza:

-evidente razionalmente è,nell'ambito dell'agire,soprattutto ciò che viene inteso


senza residuo e con chiarezza.

-evidente alla penetrazione simpatetica è,nell'agire,ciò che viene rivissuto


pienamente nella sua immediata connessione di sentimento.

Molto spesso non siamo in grado di intendere con piena evidenza parecchi scopi e
valori l'agire di un uomo;ma d'altra parte,quanto più sono distanti dai nostri
valori,tanto più è difficile comprenderli rivivendoli mediante l'opera della
penetrazione simpatetica della fantasia.A seconda dei casi allora dobbiamo
accontentarci di interpretarli solo intellettualmente,o in determinate circostante
-quando anche ciò non riesca-dobbiamo addirittura assumerli come dati di fatto,per
poter comprendere il corso dell'agire da essi motivato.

L'intendere può indicare:


-l'intendere intellettuale del senso intenzionato di un'azione.In questo modo,per
esempio,intendiamo il senso della proposizione 2x2=4 quando la sentiamo o la
leggiamo(COMPRENSIONE ATTUALE RAZIONALE DI DETERMINATI
PENSIERI),oppure uno scoppio di collera che si esprima nell'aspetto del volto in
movimenti irrazionali(COMPRENSIONE ATTUALE IRRAZIONALE DI AFFETTI).

-l'intendere esplicativo intendiamo in base ad una motivazione quale senso


attribuisca all'aver compiuto un atto.Ad esempio sappiamo che il taglialegna compie
tale compito o per ricompensa o per bisogno personale o per suo
svago(ATTEGIAMENTO IRRAZIONALE),o quando sappiamo che colui che spara lo
fa obbedendo a un ordine di esecuzione o di combattere contro
nemici(ATTEGGIAMENTO RAZIONALE),o per vendetta(ATTEGGIAMENTO
AFFETTIVO,E QUINDI IRRAZIONALE).

SOCIOLOGIA/STORIA

La sociologa elabora concetti di tipi e cerca regole generali del divenire,in antitesi
alla storia,la quale mira all'analisi causale e all'imputazione di azioni di formazioni,di
personalità individuali che rivestono un'importanza culturale.

TIPO IDEALE

La teoria del tipo ideale o idealtipo è un paradigma metodologico di cui si serve il


sociologo o lo storico per organizzare i dati della ricerca.E' un quadro di riferimento
ideale,grazie al quale si può misurare,comparare,controllare,pianificare la
realtà.Secondo Weber esempi di idealtipo sono il cristianesimo,il feudalismo,il
capitalismo,la burocrozia.L'idealtipo quindi non è un giudizio di valore ma
semplicemente una struttura ipotetica.

La burocrazia per weber è una forma particolarmente pervasiva,e per certi aspetti
pericolosa giacchè essa implica la gestione non tanto di oggetti ma di essere umani,i
quali devono essere organizzati per conseguire finalità specifiche.per analizzare i
tratti tipici della buroccrozia Weber utilizzò il concetto di tipo ideale.Il tipo ideale
di burocrazia costa di alcuni elementi fondamentali.La netta divisione del lavoro,
cioè la distribuzione delle attività necessarie agli scopi dell'organizzazione in modo
fisso tra i diversi uffici. Ciò permette di impiegare sempre personale specializzato e
di renderlo responsabile dello svolgimento del proprio lavoro. L'ordine gerarchico
all'interno dell'organizzazione. Ogni ufficio è sottoposto alla supervisione di un
ufficio superiore, ogni funzionario deve rendere conto del proprio lavoro a un
superiore. L'ambito dell'autorità di ciascuno deve essere definito precisamente. Il
funzionamento di tutte le operazioni è governato da un sistema di regole scritte,
che ha lo scopo di assicurare l'uniformità dello svolgimento di ogni compito al di là
della persona che effettivamente lo svolge. Il funzionario deve escludere i
sentimenti personali (principio di impersonalità).Secondo Weber un'organizzazione
di questo tipo è adatta a controllare in modo molto efficace la produttività di un
grande numero di individui, in quanto essa elimina, o quantomeno limita, il capriccio
individuale nelle decisioni, assicura complessivamente una buona competenza media
dei lavoratori, riduce le possibilità di corruzione (sulla quale erano per lo più basati i
sistemi più tradizionali di gestione dell'amministrazione) e riduce anche la prassi di
ottenere un incarico per legami di parentela o amicizie personali.

Il potere per Weber è capacità di fare,essere in grado di far sì che qualcuno faccia
ciò che io voglia,indipendentemente dalla sua volontà.Il potere non è obbedienza,ma
è disciplina.Ogni potere può essere esercitato in maniera regolare richiede di essere
legittimato.A tal proposito egli individua 3 forme di legittimazione;

Il primo dei tre tipi di potere è quello tradizionale. Esso poggia su usanze esistenti
da sempre. Chi lo esercita lo fa rimarcando l’idea che così è sempre stato e la sua
autorità deriva, dunque, dal passato. Un esempio che rientra in questo tipo può
essere il potere dei re, o in generale quello dei genitori.

Il potere legal-razionale, come suggerisce il nome, si basa su leggi razionalmente


stabilite. Esse fanno sì che l’autorità dei governanti sia fondata su qualcosa di certo
e concreto. Ciò le rende particolarmente idonee a legittimare il potere in quanto i
subordinati possono sempre verificare se chi lo esercita si stia attenendo o meno
alle loro disposizioni.

L’ultimo dei tre tipi di potere è, probabilmente, il più interessante. Si tratta della
legittimazione di tipo carismatico. Come suggerisce il nome, essa si basa sulla qualità
particolare di un unico individuo, che ottiene il consenso degli altri solo in base al suo
valore personale. Questo tipo di potere è, potenzialmente, il più rivoluzionario di
tutti. Esso, infatti, tipico del profeta o del condottiero, può travolgere gli altri due.

FONDAMENTI DETERMINANTI DELL'AGIRE SOCIALE

L'agire sociale può essere determinato:

-in modo razionale rispetto allo scopo=è un agire strumentale cioè il soggetto agisce
in vista di un fine e calcola i suoi sforzi in modo razionale e utilizza le sue risorse
per raggiungerlo.

-in modo razionale rispetto al valore=è un agire comandato esclusivamente dal


dovere dalla propria dignità senza tenere conto delle conseguenze.

-affettivamente=azioni di gioia o affetto, non dettate dal fine o dai valori, ma dalle
emozioni, dall'umore, dall'espressione di un bisogno interno.

-tradizionalmente=Obbedire a dei riflessi radicati da una lunga pratica senza


chiedersi se esistano altre strade per raggiungere lo stesso scopo.

LA RELAZIONE SOCIALE

La relazione sociale si deve intendere un rapporto tra due o più individui che
orientano reciprocamente le loro azioni.Caratteristiche principali:si richiede un
minimo di reciprocità dell'agire di entrambe le parti,il contenuto può essere
qualsiasi l'amicizia,la lotta,l'amore,la concorrenza economica ecc..;si deve trattare
sempre di un senso intenzionato dai partecipanti ma non si tratta di un senso
corretto o vero;il contenuto si senso può essere diverso tra i vari attori coinvolti
nella relazione;una relazione può essere unilaterale quando le idee non sono uguali
mentre bilaterali quando al pensiero di uno corrisponde lo stesso pensiero dell'altra
persona;una relazione può essere transitoria e mutevole.

3 L'AVALUTATIVITA' DELLE SCIENZE SOCIALI

Molto spesso ci viene detto che una della caratteristiche principali della scienza è la
sua oggettività. Ciò significa, in sostanza, che essa deve essere rispondente alla
realtà dei fatti verificabile da tutti e, soprattutto, non deve essere influenzata
dalle considerazioni personali del ricercatore.Ebbene, secondo Weber la stessa cosa
deve valere per le scienze sociali. Esse, infatti, devono essere wertfrei, cioè
appunto libere (frei) da giudizi (wert). Per essere più precisi, devono essere libere
da giudizi di valore. Questa, infatti, è proprio la definizione di avalutatività.

I valori sono “orientamenti culturali di fondo che motivano le nostre condotte”. Ad


esempio, la condotta di uno potrebbe essere motivata dal successo, quella di un altro
dall’onestà, quella di un terzo dall’onore.Lo scienziato sociale, pertanto,
contrariamente a quanto penseremmo, non può in alcun modo escludere i valori dalla
sua analisi. Da un lato, infatti, essi sono fondamentali per comprendere l’agire di un
individuo o di un gruppo sociale. I valori, infatti, motivano le loro scelte e pertanto lo
scienzato sociale deve necessariamente spiegarli. In politologia, ad esempio, sarà
necessario individuare i valori e l’ideologia cui l’oggetto dell’analisi – ad esempio, un
partito – si ispira. Stessa cosa se l’indagine riguarda un sistema economico o una
formazione sociale come la famiglia. Ci saranno sempre, infatti, valori che motivano
la loro esistenza e che necessitano, quindi, di una spiegazione.