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INTRODUZIONE

L’anno scolastico 2012-2013 segna la data di nascita dell’Istituto Comprensivo di


Torre, una scuola che abbraccia una utenza che va dai 3 ai 14 anni, e si allarga con
la formazione permanente degli adulti del Centro Territoriale Permanente (CTP),
oggi transitata nella costituzione del Centro per l’Istruzione Provinciale degli Adulti.
L’istituto Comprensivo di Torre raccoglie quattro istituzioni scolastiche omogenee
rispetto al territorio e si identifica con il quartiere da cui prende il nome, ne
raccoglie i bisogni e offre opportunità formative in grado di soddisfarli.
La sede amministrativa della sua direzione didattica è ospitata nell’edificio
denominato “Casa della Contessina di Ragogna”, recentemente recuperato grazie
ad un restauro che ha avuto come obiettivo primario la riqualificazione di questo
edificio storico di Torre e ha tenuto in considerazione la particolare collocazione
della “Casa della Contessina” all’interno del quartiere. Il lotto sul quale venne
costruito l’edificio faceva parte di un terreno molto più ampio che raggiungeva
l’attuale via Piave, e si affacciava su via Generale Cantore, (intitolata così a partire
dal 1931). Il conte di Ragogna, dopo averlo acquistato in un periodo successivo al
1881, lo frazionò e lo destinò alla edificazione del fabbricato. L’edificio potrebbe
essere stato quindi progettato e costruito negli anni immediatamente precedenti al
1898, anno nel quale risulta essere accatastato. Il conte Antonio di Ragogna, nato il
26 ottobre 1866, abitò in questa casa insieme alla moglie Virginia Sartori, di nobili
origini, ed ebbe due figli: Giuseppina Anna Irene di Ragogna, nata il 30 aprile 1901
e Giuseppe di Ragogna, nato il 24 settembre 1902. Dai documenti dell’Archivio
Storico Anagrafico, entrambi i figli risultano nati in questa casa e, mentre la
contessina Giuseppina ci visse fino alla morte, avvenuta il 29 marzo 1971, il conte
Giuseppe, morto il 7 febbraio 1970, andò a vivere nel castello intorno agli anni
trenta. Entrambi non si sposarono e non ebbero figli. La contessina lasciò al
Comune di Pordenone la casa di sua proprietà.
La nuova istituzione scolastica, insieme agli altri Istituti Comprensivi della città,
nasce in seguito al nuovo dimensionamento delle scuole, aggregate in una
organizzazione di tipo verticale. L’istituto Comprensivo di Torre è composto da una
Scuola dell’Infanzia, due Scuole Primarie, una Scuola Secondaria di Primo Grado,
dislocate in quattro plessi. Ha un numero complessivo di 1.113 alunni, un collegio
docenti di 114 insegnanti, un ufficio amministrativo di 6 impiegati e 22 collaboratori
scolastici. Lo sforzo organizzativo di una simile istituzione comporta un impegno
notevole per tutti i soggetti coinvolti, ma può trasformarsi in una opportunità
possibile solo fra scuole che dialogano tra loro: quella di sviluppare un curricolo
verticale che dia concretezza alla continuità di un percorso formativo coerente e
unitario che parte dall’infanzia e prosegue fino all’adolescenza. L’Istituto
Comprensivo, che riunisce la Scuola dell’Infanzia, la Scuola Primaria e Secondaria di
Primo Grado è in grado di creare le condizioni affinché si affermi una scuola unitaria
di base che prenda in carico i bambini dall’età di tre anni e li guidi fino al termine
del primo ciclo di istruzione e sia capace di riportare i molti apprendimenti che il
mondo offre in un unico percorso strutturante. (“Indicazioni nazionali per il curricolo
della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione”)
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) dell’Istituto Comprensivo di
Pordenone Torre è il documento fondamentale dell’identità culturale e progettuale
della scuola.

Il PTOF infatti, traccia le linee del percorso formativo attraverso cui la scuola:

 mette in atto un Piano di Miglioramento, partendo dal Rapporto di


Autovalutazione (RAV), tramite il quale verranno pianificate le azioni da
svolgere per raggiungere i traguardi definiti dalle priorità dell’Istituto nel
corso dei prossimi tre anni;
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 definisce gli obiettivi strategici, sui quali esplicitare la progettazione
curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa della scuola;
 opera, nel rispetto delle scelte effettuate dal Collegio dei Docenti, per dare
efficacia alle progettazioni educative dell’Istituto, articolate nelle attività dei
plessi, delle classi, dei gruppi, delle singole discipline, delle aree disciplinari e
dei campi di esperienza;
 guida l’utilizzo delle risorse finanziarie della scuola.

Con il P.T.O.F. l’Istituto Comprensivo di Pordenone Torre illustra un percorso


formativo che va dai 3 ai 14 anni, con la presenza di tre ordini di scuole: Scuola
dell’Infanzia, Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado; gli ultimi due collocati
all’interno dell’obbligo scolastico.
Nella diversità di approcci didattici ed organizzativi richiesti dai differenti ordini di
scuola, la specificità dell’Istituto Comprensivo consiste nell'assicurare l'unitarietà
degli intenti formativi e la continuità educativa e didattica, in dinamica relazione
con la discontinuità richiesta nel passaggio da un ordine all'altro di scuola che
delinea l'identità dell'Istituto.
Il P.T.O.F. è predisposto ed elaborato dal Collegio dei Docenti, così come è stabilito
dal D.P.R. n. 275 del 1999 “Regolamento dell’Autonomia delle Istituzioni
Scolastiche” e dalla Legge 107/2015.

Il documento:

- accoglie ed elabora gli indirizzi generali per le attività della scuola e le scelte
generali di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico, tenuto
conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni
anche di fatto dei genitori;

- indica i traguardi irrinunciabili da conseguire, i processi che si intendono attivare,


l’articolazione delle attività curriculari ed educative;

- illustra l’organizzazione del servizio, con le possibilità di flessibilità negli orari


consentite dalle norme sull’autonomia didattica, di impiego dei docenti e di scelte
metodologiche.

Il P.T.O.F. è adottato dal Consiglio di Istituto, è reso pubblico e consegnato agli


alunni e alle famiglie all'atto dell'iscrizione.

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ANALISI SOCIO-CULTURALE DEL TERRITORIO
L’Istituto Comprensivo “Torre” di Pordenone, è costituito da plessi dislocati nel quartiere di
Torre nella periferia nord della città, a parte il plesso “Narvesa”, situato in Via Fonda, che
non rientra propriamente nel quartiere. Il nucleo storico di Torre è posto intorno alla piazza,
nelle cui vicinanze si trovano, tra l’altro, resti romani e l’antico castello dei Conti di
Ragogna.
Nella seconda metà del ‘900, il quartiere si è esteso verso nord e verso l’abitato di
Cordenons assumendo le caratteristiche di zona residenziale.
In tempi più recenti vi è stato, nella zona, l’insediamento di nuovi nuclei familiari
provenienti dall’est dell’Europa, dall’Africa, dall’India e da altri Paesi.
L’ambiente si presenta eterogeneo dal punto di vista economico e socio-culturale: le
famiglie sono impiegate prevalentemente nei settori industriale, dei servizi e delle attività
professionali.
Il livello di scolarizzazione medio si è costantemente innalzato ed è molto sentita l’esigenza
da parte della maggioranza delle famiglie di trovare nella scuola opportunità culturali e
formative che facilitino l’inserimento degli studenti in percorsi scolastici superiori a lungo
termine. L’attuale situazione di crisi determina condizioni di precarietà in molti nuclei
familiari e maggiore instabilità nella permanenza degli immigrati.
Le famiglie immigrate che comunque decidono di rimanere, trovano nella scuola una
risposta utile a migliorare l’integrazione attraverso una piena accoglienza dei ragazzi
stranieri nei corsi del mattino con interventi specifici a loro dedicati e attraverso i corsi serali
di alfabetizzazione per gli adulti.

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO


In un contesto sociale caratterizzato da complessità e occasioni di scambio con il territorio, il
nostro Istituto opera a stretto contatto con gli Enti e le Istituzioni educative, per rispondere
alle esigenze formative delle famiglie e degli alunni.

L’Istituto Comprensivo offre le seguenti opportunità:

 trovare nella scuola un luogo di aggregazione e di benessere;


 conoscere il quartiere, la città, le istituzioni e sentirsi cittadini del mondo;
 scoprire la natura, i luoghi della storia e dell’arte;
 acquisire una cultura musicale, saper suonare uno strumento da solista e in una
orchestra;
 conoscere una seconda lingua e valorizzare la conoscenza della lingua inglese;
 svolgere attività sportive e partecipare a competizioni provinciali, regionali e nazionali;
 avere una preparazione adeguata per accedere a scuole superiori a lungo termine;
 favorire l’apprendimento della lingua italiana degli alunni stranieri.

Nel contempo si attiva per:


 ricercare e concretizzare forme di comunicazione e collegamento con Enti e Agenzie del
territorio, in particolare con il Comune;
 collaborare con Enti ed Associazioni sportive del territorio;
 interagire con Associazioni musicali e/o teatrali, Associazioni di tutela ambientale;
 partecipare ad iniziative comunali a carattere culturale e didattico per la conoscenza
ambientale, storica ed artistica;
 aderire ad iniziative relative ad attività di sensibilizzazione e collaborazione con Scuole
all’estero.

La scuola aderisce alle iniziative promosse dai Musei Civici, dall’Immaginario Scientifico,
dalla Biblioteca Civica e alcune Biblioteche Circoscrizionali, dall’ Archivio Comunale di Torre.
Sono inoltre punti di riferimento la Società Operaia, le Associazioni Musicali, le strutture e
attività del Centro Culturale “A. Zanussi” presso la Casa dello Studente, il Teatro Verdi,
Cinemazero, l’Auditorium Concordia e l’Aula Magna del Centro Studi, che possono ospitare il
pubblico per le proiezioni e le rappresentazioni.

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COLLABORAZIONI CON ENTI E ISTITUZIONI
La scuola collabora con le altre Scuole di Pordenone e provincia e con:
 AID (Associazione Italiana Dislessia) di Pordenone

 Azienda per l’Assistenza Sanitaria n.5 – “Friuli Occidentale” (A.A.S. 5)


 Associazioni di volontariato (L’Arcobaleno Onlus di Porcia, San Vincenzo de’ Paoli e
UNICEF)
 Associazioni sportive della Circoscrizione, del Comune e della Provincia
 Avis-Aido
 Centro di Orientamento Scolastico Regionale
 CRUP. Fondazione Cassa di Risparmio Udine Pordenone
 Associazione Culturale Cinemazero
 Comune di Pordenone, Circoscrizione Pordenone Nord
 Lions – Quest Italia – Quest International
 Museo Civico d’Arte Palazzo Ricchieri e Museo Civico di Storia Naturale “Silvia Zenari”
 Museo Diocesano di Arte Sacra
 Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea “Armando Pizzinato”
 Biblioteca Civica di Pordenone
 Rotary e Adeco
 Progetto Giovani di Pordenone
 Provincia di Pordenone e Regione Friuli Venezia Giulia
 Rete interistituzionale con Istituti Comprensivi e Scuole Secondarie per azioni di
miglioramento
 Rete con gli Istituti Comprensivi di Pordenone per l’ampliamento dell’offerta formativa.
 Rete con Istituti a livello regionale per progetti CLIL
 Rete con tutti gli Istituti della Provincia per la formazione della sicurezza
 Rete con gli Istituti comprensivi dell’ambito territoriale per la gestione dei servizi
 Rete interscolastica con Istituti Comprensivi di Pordenone per progetti di ampliamento
dell’offerta formativa e di formazione del personale docente
 Accademia Musicale Pordenone
 Filarmonica Città di Pordenone e Società Operaia di Mutuo Soccorso ed Istruzione
 Società Filarmonica di Roveredo in Piano – Banda musicale
 Fondazione “Pia Baschiera - Arrigo Tallon”
 A.S.D. Equipe Pordenone
 Pordenone Rugby
 Campo Agosti, Ex Fiera, Parco del Seminario e Parco San Valentino (Pordenone)
 Pro Loco Pordenone
 Pro Pordenone
 Pro Castello
 Polizia Municipale Territoriale e di Quartiere

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E’ attivo un servizio di assistenza pre e post - scuola affidato all’ Associazione “Piccoli Grandi
Amici” (per le Scuole primarie e secondarie), interscuola e assistenza pomeridiana affidato
alle Associazioni “Scarabocchio” e “Scarabeo” (per la Scuola Secondaria di 1° grado).

FUNZIONI ISTITUZIONALI DELLA SCUOLA PUBBLICA


Alla scuola spetta il compito di sviluppare conoscenze, abilità e competenze finalizzate ad
una partecipazione consapevole alla realtà culturale e come supporto alla costruzione di
identità aperta e responsabile. Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i
suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali e religiosi.
Quindi la scuola:
 offre ambienti di apprendimento per la costruzione dei saperi e l’acquisizione dei
linguaggi culturali di base;
 fa sì che gli studenti sviluppino gli strumenti di pensiero necessari per imparare a
selezionare le informazioni;
 promuove negli studenti la capacità di elaborare metodi di studio, strategie e
categorie concettuali di riferimento per gli itinerari di apprendimento personali;
 favorisce l’autonomia di pensiero, con una didattica rispettosa degli stili di
apprendimento e dei concreti bisogni formativi;
 si impegna per il successo scolastico di tutti gli studenti con una particolare
attenzione al sostegno delle forme di diversità, di disabilità e di svantaggio;
 forma cittadini italiani che siano al tempo stesso cittadini d’Europa e del Mondo;
 costruisce un’alleanza educativa con i genitori, fatta di comuni finalità educative e di
relazioni costanti, che riconoscano i reciproci ruoli;
 assume le linee pedagogiche delle “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola
dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione 2012” e le traduce nelle attività curriculari
e nel patto formativo-culturale tra Scuola e Famiglie.
Il primo ciclo di istruzione, che si conclude con l’esame di Stato alla fine della classe
terza della Scuola Secondaria di 1° grado, deve fornire le conoscenze e le abilità
fondamentali per l’acquisizione delle competenze culturali di base nella prospettiva del
pieno sviluppo della persona.
Per realizzare tale finalità la scuola
 assicura la centralità dell’alunno con la predisposizione di ambienti di apprendimento
che considerino la diversità negli stili di apprendimento, utilizzino metodologie di
coinvolgimento attivo degli alunni nella costruzione del sapere, favoriscano
esperienze motivanti verso lo studio e verso quel primario senso di responsabilità
che si traduce nel fare bene il proprio lavoro e nel portarlo a termine, nell’avere cura
di sé, e di quanto di pubblica proprietà e utilità, degli oggetti, degli ambienti che si
frequentano, sia naturali sia sociali;
 incoraggia gli alunni ad avere fiducia nelle proprie possibilità e nelle proprie attitudini
favorendo la crescita dell’autostima e il benessere psico-fisico;
 sollecita gli alunni ad un’attenta riflessione sui comportamenti di gruppo e individuali
al fine di individuare quegli atteggiamenti che possono violare la dignità della
persona ed il rispetto reciproco, li orienta a sperimentare contesti di relazione dove
sviluppare atteggiamenti positivi, realizzare pratiche collaborative e assumere il ruolo
di cittadino attivo e consapevole.

Dati gli indirizzi stabiliti dal Dirigente Scolastico, la scuola si impegna nel perseguire tre
obbiettivi strategici:
1. il raggiungimento delle competenze disciplinari e trasversali mirate a migliorare
sempre più i risultati di apprendimento, con particolare attenzione all’innalzamento
dei livelli più bassi attraverso le discipline intese come occasioni formative e di
partecipazione alla realtà culturale;
2. il benessere degli studenti per l’accoglienza di tutti gli alunni, con la realizzazione
di interventi personalizzati adeguati alle diverse situazioni, finalizzati a far emergere
le potenzialità e favorire l’integrazione;
3. la cittadinanza attiva per la formazione civica del cittadino aumentando la
consapevolezza e il senso di appartenenza ad una comunità attraverso la cura

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dell’ambiente, la conoscenza del territorio e la partecipazione alla vita della
comunità.

Il Collegio dei Docenti, considerate le “Indicazioni nazionali per il curricolo della Scuola
dell’Infanzia e del primo ciclo di istruzione”,
 stabilisce le scelte didattiche più significative, le strategie più idonee per rispondere
ai bisogni individuati nell’analisi della realtà socio – ambientale locale;
 prevede la periodica revisione della progettazione in relazione ai risultati raggiunti
per delineare il profilo delle competenze riferite alle discipline di insegnamento e al
pieno esercizio della cittadinanza al termine del primo ciclo;
 è impegnato nella progettazione del curricolo verticale.

PRINCIPI METODOLOGICI
PER UN’EFFICACE AZIONE FORMATIVA

 Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni per ancorarvi nuovi contenuti;


 attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità per fare in modo che non
diventino disuguaglianze;
 favorire l’esplorazione e la scoperta al fine di promuovere la passione per la ricerca di
nuove conoscenze;
 incoraggiare l’apprendimento collaborativo;
 promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di “imparare
ad imparare”;
 realizzare percorsi in forma di laboratorio per favorire l’operatività ed allo stesso
tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa.

DALLE COMPETENZE DISCIPLINARI


ALLE COMPETENZE CHIAVE

La scuola si orienta verso un superamento delle discipline come unità indipendenti


accomunate da tradizionali abbinamenti, per arrivare ad una ricomposizione di un quadro di
insieme in cui linguaggi, codici e strumenti di ciascuna disciplina possano costruire un
sapere ancorato alla realtà e all’interesse dei bambini e dei ragazzi.

Nell’ottica di una formazione permanente il sistema scolastico italiano assume come


riferimento il quadro delle competenze – chiave definite dal Parlamento Europeo che sono:
 comunicazione nella madrelingua;
 comunicazione nelle lingue comunitarie;
 competenza matematica, scientifica e tecnologica;
 competenza digitale;
 imparare ad imparare
 competenze sociali e civiche;
 spirito di iniziativa;
 consapevolezza ed espressione culturale.

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COMPETENZE
PER L’ESERCIZIO DELLA CITTADINANZA

E’ compito peculiare di questo ciclo scolastico porre le basi per l’esercizio della cittadinanza
attiva, potenziando e ampliando gli apprendimenti promossi nella Scuola dell’Infanzia.
Va tutelato ed incoraggiato in ciascun alunno ed in ogni contesto scolastico il diritto alla
parola attraverso la quale si costruiscono significati condivisi, si acquisiscono punti di vista
nuovi, si dà un senso positivo alle differenze, si prevengono e regolano i conflitti.
L’educazione alla cittadinanza viene sostenuta attraverso esperienze significative che
promuovano
 il concreto prendersi cura di se stessi, del bene pubblico, degli altri e dell’ambiente;
 forme di cooperazione e solidarietà;
 la costruzione del senso di legalità e dello sviluppo di un’etica della responsabilità;
 la conoscenza e il rispetto dei valori sanciti e tutelati nella Costituzione;
 un primo contatto con le istituzioni locali.

I PROCESSI

Le finalità e gli obiettivi dell’Istituto si traducono nei seguenti processi:

1. SVILUPPO DELLE COMPETENZE


Finalità:
È necessario oggi che lo studente apprenda diventando competente e dunque, la finalità del
nostro Istituto Comprensivo, è quella di costruire percorsi di apprendimento orientati
all’acquisizione di competenze che si possono tradurre nel “saper agire”, “voler agire” e
“poter agire”, e che conducono allo sviluppo integrale dell’allievo.
Le stesse Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo
d’istruzione fissano i traguardi per lo sviluppo delle competenze relativi ai campi di
esperienza e alle discipline, diventando essi riferimenti imprescindibili per gli insegnanti e
spinta motivazionale allo studio per gli allievi.

Obiettivi:
Le Indicazioni Nazionali delineano altresì il profilo delle competenze al termine del
primo ciclo di istruzione e lasciano all’autonomia didattica dei singoli Istituti le modalità
con cui promuoverle, rilevarle e valutarle; pertanto al termine della Scuola Secondaria di 1°
grado, il nostro Istituto attesta il livello di padronanza delle competenze, progressivamente
acquisite e monitorate, attraverso la compilazione della Certificazione, il cui modello,
adottato dall’Istituto, riporta e descrive le competenze chiave precedentemente elencate .

Modalità di intervento e sviluppo:

Le competenze chiave vengono valutate e certificate nell’apposito modello ministeriale,


allegato al presente documento. Il Curricolo verticale dell’Istituto Comprensivo, pur
nel rispetto delle specifiche identità delle tre tipologie di scuola (Infanzia, Primaria e
Secondaria), evidenzia le caratteristiche di continuità e unitarietà, richieste ad una
progettazione didattica di un Istituto Comprensivo. Tale Curricolo fa riferimento al profilo
dello studente al termine del primo ciclo di istruzione, ai traguardi per lo sviluppo delle
competenze e agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina che i docenti
perseguono con attenzione alle condizioni di contesto, didattiche ed organizzative.
(Link allegati : Curriculum)
Italiano Lingue Matematica Geografia Arte e Immagine Storia
Scienze Tecnologia Musica Sostegno Educazione Fisica Religione

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2. VALUTAZIONE

Norme di riferimento

I procedimenti di valutazione delle istituzioni scolastiche sono definiti dalle seguenti norme:
D.L.vo n. 297 del 16 aprile 1994;
Legge n. 53 del 28 marzo 2003 art. 3;
D.P.R n. 122 del 22 giugno 2009 “Regolamento per la Valutazione degli alunni”;
D.P.R. n. 80 del 28 marzo 2013 “Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in
materia di istruzione e formazione”;
Direttiva n. 11 del 18 settembre 2014 “Priorità strategiche del sistema nazionale di
valutazione per gli aa.ss. 2014/2015, 2015/2016, 2016/2017”.

Il processo valutativo si declina nelle seguenti aree che costituiscono il sistema di


valutazione dell’Istituto:

2.1 Valutazione formativa (prestazioni, produzioni)

E’ apparentemente la più semplice ed oggettiva, basta infatti attribuire il valore ai singoli


segmenti e definire il campo di accettabilità, utilizzando l’intervallo da 4 a 10 (sono ammessi
i mezzi voti) previsto per tali prove.
E’ tuttavia indispensabile che la valutazione sia chiara, trasparente nelle modalità e
tempestiva. Per il suo carattere formativo e pro-attivo deve inoltre contenere in sé le
indicazioni sia per l’individuazione del tipo di errore che il miglioramento della prestazione.

Finalità:
misurare una prova rispetto agli standard previsti.

Obiettivi:
dare allo studente un ritorno rispetto alla performance.

2.2 Valutazione sommativa (documento di valutazione)

Ai fini della valutazione l’anno scolastico viene diviso in due quadrimestri:

1° quadrimestre 10–09–2015 / 31–01–2016


2° quadrimestre 01–02–2016 / 09–06–2016
La Scuola dell’Infanzia termina le attività il 30-06-2016

Al termine di ogni quadrimestre viene compilato, dal team degli insegnanti della classe e
consegnato alle famiglie, il documento personale di valutazione.

Finalità:
valutare il percorso di crescita rispetto ai traguardi previsti.

Obiettivi:
dare alla famiglia e allo studente un’informazione rispetto al proprio processo di
apprendimento.

Altro è l’attribuzione di un voto ad un intero percorso, sia esso quadrimestrale, annuale o


addirittura triennale. In questo caso, accanto ai risultati delle numerose “misurazioni”
effettuate, trovano posto fattori quali l’impegno e la cura manifestata nelle produzioni, il
contributo alla discussione in classe, le attività della scuola cui lo studente ha partecipato.

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2.3 Valutazione: il comportamento

Un discorso a sé merita la valutazione del comportamento che non è certo rimasta quello
che noi adulti ricordiamo come il “voto in condotta”. L’Istituto da anni si avvale di indicatori
articolati in “partecipazione”, “collaborazione” e “osservanza delle regole” che concorrono
alla valutazione degli atteggiamenti scolastici degli studenti.

Finalità:
registrare le modalità con cui lo studente si relaziona con i compagni, gli adulti e accoglie le
proposte della scuola.

Obiettivi:
informare lo studente e la famiglia sui vari aspetti del comportamento.

2.4 Valutazione: le competenze – (Certificazione competenze)

L’Istituto propone agli studenti, con cadenza decisa dal Collegio Docenti, prove specifiche
per la valutazione delle competenze.
Negli ultimi tempi la società, il mondo del lavoro e la scuola hanno focalizzato la propria
attenzione, da punti di vista diversi, sulla valorizzazione delle competenze, cioè le capacità
personali di reclutare quanto imparato, organizzarlo e utilizzarlo per risolvere un problema.
Per poter valutare le competenze di uno studente è quindi evidente che occorre creare ad
arte un problema, un caso da risolvere. Quest’ultimo deve avere le caratteristiche di
aderenza alla realtà, di sensatezza e di risolvibilità attraverso l’uso di strategie non banali,
non di mera applicazione di procedimenti.
La certificazione delle competenze avviene tramite l’apposito modello ministeriale al termine
della quinta primaria e del I ciclo di istruzione con l’esame di Stato in terza Secondaria di I
grado.

Finalità:
far emergere il modo in cui un ragazzo è in grado di risolvere un problema utilizzando
quanto appreso.

Obiettivi:
creare occasioni, situazioni, prove in cui possa essere esercitata la competenza;
fornire informazioni nel passaggio alla Scuola Superiore.

Modalità di intervento e sviluppo:


i compiti di valutazione delle competenze, chiamati prove autentiche o prove esperte,
possono essere disciplinari o trasversali. L’impegno richiesto può essere strutturato su due
ore, due settimane, un intero quadrimestre. Le attività proposte sono individuali o di
gruppo, dato che alcune competenze riguardano proprio le abilità sociali tanto auspicate nel
mondo dello studio, della ricerca e del lavoro.
(Allegato: Scheda PRIMARIA Certificazione competenze)
(Allegato: Scheda PRIMO CICLO di istruzione)

2.5 Valutazione nazionale INVALSI

Finalità:
è uno strumento di indagine finalizzato a rilevare dati oggettivi, misurabili rilevati in
condizioni uguali per ogni studente italiano.

Obiettivi:
verificare se finalità, obiettivi, competenze previste dalle Indicazioni nazionali sono di volta
in volta raggiunti o meno e in quale misura;
verificare se i livelli di competenza degli studenti italiani risultano coerenti con quanto
previsto dai Quadri di Riferimento delle Indagini Internazionali.

Modalità di intervento e sviluppo:


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il dirigente scolastico e gli organismi di indirizzo della scuola

 potranno ricavare, da un’accurata analisi, strumenti utili per rispondere al reale


bisogno di qualità del sistema scuola, riflettendo sui propri punti deboli e punti forti,
considerando contesti, climi, metodologie e didattiche, facendo crescere la cultura
dell’autovalutazione.

Gli insegnanti potranno

 trovare nelle prove, attraverso un feedback di tipo statistico e delle chiavi di lettura
propositive, un supporto all’azione di insegnamento/apprendimento, uno strumento
diagnostico per migliorare il proprio lavoro;
 utilizzare le prove somministrate negli anni precedenti.

2.6 Autovalutazione

Finalità:
avere informazioni sul funzionamento dell’Istituto.

Obiettivi:
rendicontare agli stakeholder su come vengono investite le risorse;
ottenere informazioni sul gradimento da parte di studenti, famiglie e personale.

Modalità di intervento e sviluppo:


utilizzare le informazioni ottenute per intervenire e migliorare i processi.

Da molti anni la Scuola Secondaria e, in seguito l’Istituto Comprensivo, hanno elaborato


diverse strategie per l’autovalutazione della scuola, anche in collaborazione con gli altri
Istituti della città.
L’Istituto ha adottato un impianto collaudato, validato a livello nazionale, che prevede
questionari on line da somministrare a studenti (dalla 4^ primaria alla 3^ secondaria),
genitori, insegnanti e personale ATA. Questo processo rientra nelle disposizioni previste dal
Regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione (DPR 80 del 28 marzo 2013).

2.7 Bilancio Sociale

Oltre al sistema di valutazione, l’Istituto ha iniziato un percorso di rendicontazione con il


Bilancio Sociale, previsto dalla Direttiva n. 11 del 18 settembre 2014.
Il Bilancio Sociale è uno strumento con il quale un’organizzazione, pubblica o privata, dà
conto a tutti i suoi portatori di interesse, gli stakeholders, del proprio operato, rendendo
trasparenti e comprensibili all’interno e all’esterno, i programmi, le attività e i risultati
raggiunti secondo modalità non sempre evidenti nei tradizionali documenti istituzionali.
Rappresenta lo strumento attraverso il quale la Scuola si racconta, spiega le strategie da
adottare per il miglioramento continuo e cerca di valutare la coerenza tra scelte operative e
la propria mission.

Finalità:
consolidare l’identità dell’Istituto;
misurare e migliorare la fiducia e la partecipazione della comunità nella “propria” scuola.

Obiettivi:
valutare la coerenza degli interventi educativi e didattici;
rendere conto dell’uso delle risorse.

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3. INCLUSIONE

L’Istituto Comprensivo di Torre promuove, con modalità diverse a seconda dell’età degli
alunni, attività formative di prevenzione del disagio e di valorizzazione delle potenzialità di
ciascuno per garantire uno sviluppo armonico della personalità anche attraverso interventi
individualizzati.

Finalità:
accettare la diversità come occasione etico-sociale di educazione alla solidarietà, e
pedagogica di innovazione e rinnovamento delle strategie didattiche;

prevenire la dispersione e l’abbandono scolastico;


incentivare una personale motivazione all’apprendimento al fine di evitare insuccessi
scolastici.

Obiettivi:
sviluppare l’educazione alla cooperazione come esperienza che abitua alla relazione, alla
flessibilità, all’assunzione di responsabilità;
favorire l’inclusione degli alunni DSA e con Bisogni Educativi Speciali;
progettare percorsi integrati di individualizzazione o personalizzazione;
incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari.

Modalità di intervento e sviluppo


La Scuola accoglie ed integra tutti gli alunni, ponendo attenzione alle diversità cognitive e
socio-relazionali attraverso l’attivazione di percorsi personalizzati che permettano di:
recuperare abilità e competenze;
valorizzare risorse, attitudini e interessi necessari per la motivazione ad apprendere;
attivare la realizzazione del curricolo verticale;
sviluppare progetti attinenti alle aree del benessere, delle competenze, della cittadinanza
attiva.

Per l’attività di sostegno per gli alunni Diversamente abili, BES e DSA la scuola prevede:

1. la progettazione del Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.) basata sulla scelta di


metodologie in grado di calibrare l’azione didattica sulle esigenze e sui bisogni degli alunni,
per rendere possibile un’acquisizione graduale di abilità e competenze necessarie per
raggiungere il successo formativo;

2. piano Didattico Personalizzato (P.D.P.) con l’utilizzo di strumenti ed interventi


compensativi e dispensativi attivati in base ai prerequisiti in possesso degli alunni, alle
difficoltà riscontrate, agli obiettivi prefissati, per creare interesse e motivazione e rendere gli
alunni partecipi del proprio percorso di formazione.

3.1 Integrazione ed Intercultura

La presenza di ragazzi stranieri richiede alla scuola un’attenzione particolare ai loro bisogni
e costituisce un’opportunità di arricchimento per l’intera comunità scolastica.
Per questo il nostro Istituto considera l’integrazione e l’intercultura uno strumento guida
dell’attività formativa e didattica allo scopo di favorire l’integrazione di tutti gli alunni
stranieri e non, nell’ambito scolastico.

Finalità:
promuovere la conoscenza e la valorizzazione delle culture di origine degli alunni per
superare i luoghi comuni, i pregiudizi e le paure verso la diversità;
favorire la consapevolezza della pluralità intesa come ricchezza di modelli, di espressioni, di
relazioni.
11
Obiettivi:
curare l’apprendimento della lingua della comunicazione e della lingua per lo studio
attraverso un opportuno sostegno didattico;
adottare forme di verifica e valutazione collegiali adeguate alle necessità formative degli
studenti.

Modalità di intervento e sviluppo:


L’accoglienza e L’integrazione si realizzeranno con:
 attivazione di laboratori per l’apprendimento della lingua italiana, quale seconda
lingua, che prevedano interventi di alfabetizzazione e/o potenziamento di
competenze;
 attività di accoglienza e accompagnamento individuale di mediazione linguistico –
culturale rivolta agli alunni e alle loro famiglie;
 attivazione di laboratori di educazione interculturale che prevedano percorsi
pluridisciplinari rivolti a tutti gli alunni;
 utilizzo dei Quaderni Regionali per l’Integrazione;
 attività integrate tra Commissioni: Intercultura, Disagio-Benessere, Orientamento;
 laboratorio di supporto per il superamento delle difficoltà scolastiche e per
l’esecuzione dei compiti.

3.2 Benessere dello Studente

La scuola rappresenta il luogo in cui gli studenti quotidianamente sperimentano i processi di


apprendimento vivendo opportunità di crescita intellettuale, di maturazione, di acquisizione
di consapevolezza critica e di responsabilità ma, al tempo stesso, il luogo in cui si misurano
anche con le difficoltà, la fatica, gli errori ed i momentanei insuccessi.
Ne consegue che la qualità delle relazioni, il clima scolastico e le diverse modalità con cui si
vive la scuola influenzano, più o meno direttamente, la qualità della vita, nonché la
percezione del benessere e della salute.
Il benessere fisico,come è noto, non è determinato solo dall’assenza della malattia o di
comportamenti a rischio, ma dipende, anche, da variabili soggettive, quali l’autostima, la
visione che l’individuo ha di sé, la soddisfazione per la propria vita, le relazioni sociali,
soprattutto con i coetanei con i quali convivono e condividono la quotidianità delle
esperienze scolastiche.
L’ istituzione scolastica, nell’ambito dell’autonomia e nel rispetto delle libertà di
insegnamento, ha la responsabilità educativa di tradurre e declinare nel singolo contesto
territoriale gli obiettivi nazionali in percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto
ad apprendere e alla crescita culturale di tutti gli studenti, valorizzando le diversità,
promuovendo le potenzialità di ciascuno e adottando tutte le iniziative utili al
raggiungimento del successo formativo. L’Istituto Comprensivo promuove con modalità
diverse, a seconda dell’età degli alunni, attività formative per la prevenzione del disagio e
per la valorizzazione delle potenzialità di ciascuno, considerando l’alunno nella sua globalità.

Finalità:
promuovere lo star bene a scuola, favorendo la continuità didattica, potenziando a livello
orizzontale le sinergie con i Servizi del Territorio e la Rete Interistituzionale;
promuovere una comunità d'apprendimento serena e rendere gli alunni consapevoli e
fiduciosi.

Obiettivi:
conoscere se stessi, sviluppare pensiero critico e capacità decisionali;
riconoscere e gestire le proprie emozioni, cogliere e rispettare quelle altrui;
imparare a gestire i conflitti superando i pregiudizi;
rafforzare le proprie abilità relazionali per interagire efficacemente;
stimolare la collaborazione con compagni ed insegnanti utilizzando il modello dell’influenza
sociale;
acquisire fiducia in se stessi per favorire l’autostima;
stimolare la motivazione ad apprendere;
conoscere il proprio stile cognitivo e il proprio modo di apprendere, far emergere le proprie
attitudini.
12
Modalità di realizzazione e sviluppo:
attività per favorire il benessere psico-fisico:
 sportello di ascolto: spazio dedicato all’ascolto e al dialogo, rivolto ad alunni,
insegnanti, genitori;
 percorso didattico di Educazione all’affettività e alla sessualità rivolto agli alunni della
scuola finalizzato alla conoscenza di sé, dei propri sentimenti ed emozioni e
all’acquisizione di strumenti di interazione per una comunicazione efficace ed una
convivenza significativa;
 unplugged: laboratorio per promuovere stili di vita positivi, prevenire le dipendenze e
le dissonanze comportamentali ad esse correlate;
 attività volte all’acquisizione di “life skills”, abilità utili per affrontare la vita con
consapevolezza , sicurezza, soddisfazione e pensiero critico con progetti specifici che
mirano a promuovere: il volontariato a scuola, l’educazione stradale, la protezione
civile, il corretto utilizzo delle nuove tecnologie, il rispetto e la cura del corpo e dell’
alimentazione;
 iniziative di formazione-informazione rivolte agli alunni, ai genitori, agli insegnanti,
relativamente alla tematica del benessere a scuola.

Pianificazione di interventi finalizzati al recupero del disagio attraverso:


- monitoraggio delle situazioni di difficoltà;
- individuazione di risorse e modalità interne ed esterne alla scuola utili per un
intervento efficace;
- rapporti con Enti ed Associazioni preposti alla prevenzione e al recupero del
disagio;
- sportello AID (Associazione Italiana Dislessia) aperto due sabati al mese, spazio
di informazione e supporto ai genitori e ai docenti interessati;
- eventuali progetti di istruzione domiciliare.

4. CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO

I processi di continuità didattica ed orientamento sono strettamente integrati e sono


funzionali a sostenere negli alunni scelte basate sulla consapevolezza di sé, delle proprie
abilità e delle proprie attitudini. Devono essere attuati in un’ottica di sviluppo verticale,
quindi di raccordo tra i tre ordini di scuole presenti nell’Istituto, e di realizzazione delle
attività didattiche con funzione orientante.

Finalità:
imparare a pensare al futuro;
saper effettuare scelte consapevoli.

Obiettivi:
raccordare le attività tra i vari ordini di scuole con particolare attenzione agli anni ponte;
sapersi orientare nella nuova realtà scolastica;
saper pianificare il proprio lavoro scolastico;
saper applicare le abilità di scelta alla realtà quotidiana;
individuare i propri interessi e le proprie attitudini.

Modalità di intervento e sviluppo:

4.1 Continuità Scuola-Famiglia:


 incontro collegiale con i genitori dei nuovi iscritti finalizzato ad illustrare
l’organizzazione delle scuole dell’Istituto Comprensivo;

 incontro collegiale con i genitori dei probabili iscritti alle scuole dell’Istituto
Comprensivo;

13
 scuola aperta;

 colloqui individuali con i genitori per l’inserimento dei figli nei diversi ordini di
scuola;

 Inserimento nella Scuola dell’Infanzia con mamma e papà.

4.2 Continuità Scuola-Territorio:


 passaggio informazioni tra Asili Nido, Centri Gioco e Scuola dell’Infanzia;

 verifica inserimenti nelle Scuole dell’Infanzia;

 progetti educativi Nido/Scuola dell’Infanzia;

 presentazione da parte del servizio mensa del Comune di Pordenone e del medico
scolastico;

 corso di formazione per i genitori della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria
richiesto al Centro Regionale dell’Orientamento (C.O.R.).

4.3 Continuità orizzontale:


 individuazione di momenti di programmazione per classi parallele delle Scuole
Primarie dell’Istituto Comprensivo;

 preparazione delle prove di uscita delle classi quinte in vista della Certificazione
delle competenze;

 progettazione annuale e confronto disciplinare per materie nella Scuola Secondaria


di 1° grado.

4.4. Continuità verticale:


 conoscenza della futura realtà scolastica;

 preparazione accoglienza alle scuole dei diversi ordini;

 visita alle scuole dei diversi ordini;

 incontro fra insegnanti dei diversi ordini propedeutico alla formazione delle future
classi/sezioni prime.

REALIZZAZIONE DELLA CONTINUITA’ NEI PROGETTI CONDIVISI

“Suoniamo uno strumento”


Possibilità per gli allievi delle classi terze, quarte e quinte delle Scuole Primarie di
partecipare a lezioni pomeridiane extra curricolari di strumento (chitarra, clarinetto,
pianoforte, violino) con degli esperti esterni per tutta la durata dell’anno scolastico.

“Cantiamo e suoniamo uno strumento in classe”


Gli allievi delle classi quinte, divisi in gruppi, svolgeranno, all’interno dell’orario
curricolare, delle lezioni collettive di coro e di strumento (chitarra, clarinetto,
pianoforte, violino) , di percussioni con la collaborazione di docenti di strumento della
Scuola Secondaria ed esperti esterni (Accademia Musicale Pordenone).

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4.5. Orientamento:
 attivazione di laboratori didattici e corsi di rimotivazione scolastica;

 incontri informativi di presentazione delle Scuole Secondarie di 2° grado;

 incontri con il personale del Centro di Orientamento Regionale (C.O.R.) per alunni
e famiglie, a sostegno delle scelte consapevoli;

 laboratori sulle abilità di studio e di problem solving progettati con le Scuole


Secondarie di 2° grado e con agenzie professionali presenti nel territorio;

 incontri rivolti agli studenti e ai genitori realizzati con l’Unione Industriali per
un’informazione sulle competenze richieste dal mondo del lavoro e i percorsi
scolastici necessari per perseguirle ( Progetto Cometa).

5. FORMAZIONE DEI DOCENTI


L’Istituto si impegna, nel corso del prossimo triennio, a far partecipare i docenti a percorsi di
formazione altamente qualificanti e a valorizzare le risorse interne con la realizzazione di
attività formative da loro condotti. Verrà organizzato, inoltre, un piano di disseminazione
dell’innovazione e aggiornamento.

Finalità:
favorire l’innovazione tecnologica, didattica e metodologica in funzione del miglioramento
del servizio e dell’inserimento degli alunni nella società;
sostenere i docenti nell’adeguamento alle trasformazioni sociali.

Obiettivi:
fornire strumenti per realizzare percorsi volti all’innovazione dell’azione didattica;
promuovere e sostenere le buone pratiche dei docenti.

Modalità di intervento e sviluppo:


per il corrente anno scolastico sono previste forme di aggiornamento sulle seguenti
tematiche:
 CLIL: preparazione linguistica a più livelli, inerente la metodologia e didattica delle
discipline in lingua inglese;
 ricerca azione per la realizzazione di prove di competenza;
 progetto di ricerca “Progettare per attività, visualizzare per mappe, lavorare per
l'inclusione, la personalizzazione e la sostenibilità” (PROPIT), in collaborazione con
l’Università degli Studi di Macerata;
 laboratori e incontri di formazione promossi dal CIDI;
 corso di formazione: approfondimento sulla storia dei Balcani con l’Associazione
culturale Quarantasettezeroquattro;
 gestione delle difficoltà specifiche di apprendimento (DSA);
 partecipazione al Convegno “Le nuove frontiere dell’apprendimento” organizzato
dall’Associazione Docenti Italiani (ADI);
 Auto – aggiornamento e confronto sulla lettura critica del testo di Legge 107;
 Corsi per la preparazione e l’aggiornamento delle “figure sensibili”: Primo Soccorso e
Antincendio.
 Corsi per la somministrazione dei farmaci salvavita

15
6. SICUREZZA
Garantire la sicurezza del personale e degli alunni della scuola è un compito fondamentale
dell’Istituto, non solo per ottemperare alle norme vigenti, ma anche per diffondere la cultura
della prevenzione e della sicurezza.

Finalità:
educare alla percezione dei concetti di rischio-pericolo in diverse situazioni;
fornire adeguata informazione agli studenti sul comportamento corretto da tenere in caso
di emergenza a scuola e in ambito extra-scolastico.

Obiettivi:
comportarsi in modo corretto durante un’emergenza;
almeno due prove di evacuazione svolte in modo corretto per tutte le classi.

Modalità di intervento e sviluppo:


- lezioni frontali per le classi prime della scuola secondaria di 1° grado, con illustrazione delle
tematiche relative alle varie emergenze: in quest’occasione viene consegnato ad ogni alunno un
promemoria per ricordare i punti nodali della lezione.
- analisi delle situazioni rischiose in classe o nell’edificio scolastico;
- comportamenti corretti da tenere in classe e in ambito scolastico;
- gestione delle emergenze e comportamenti da adottare (anche in ambito extra-scolastico) in
caso di terremoto, incendio ecc.;
- analisi delle vie di fuga e punti di raccolta: osservazione planimetria edificio;
- numeri di emergenza e segnali di sicurezza;
- prove di evacuazione; dopo ogni prova di evacuazione verrà ricordato nuovamente, per le
classi dove si renderà necessario, l’atteggiamento corretto da tenere durante le emergenze.

I PROGETTI DELL’ISTITUTO

La scuola si impegna per:

- Il raggiungimento delle competenze specifiche e trasversali mirate al


potenziamento delle attitudini attraverso le discipline intese come occasioni
formative e di partecipazione alla realtà culturale

- Il benessere degli studenti per l’accoglienza di tutti gli alunni con la realizzazione di
interventi personalizzati adeguati alle diverse situazioni finalizzati a far emergere le
potenzialità e favorire l’integrazione

- La cittadinanza attiva per la formazione civica del cittadino aumentando la


consapevolezza e il senso di appartenenza ad una comunità attraverso la cura
dell’ambiente, la conoscenza del territorio, la partecipazione alla vita della comunità

16
OBIETTIVI AREA PROCESSI AZIONI

pimaria
 Crescere insieme
 Musica in crescendo
Sostenere la cultura
MUSICA

musicale come
linguaggio universale  Coro Cum Gaudio

secondaria
 Un violoncello per l’orchestra
 Gruppo strumentale di eccellenza
Costruire competenze  Accordiamoci
in ambito musicale
Incrementare

primaria
COMUNITARIE

 A scuola con il CLIL


gli scambi reali e virtuali  Getting to know you
LINGUE

tra scuole europee


COMPETENZE

secondaria
Incrementare  GR8 Fun with languages
CLIL e certificazioni  CLIL , contents and language
integrated learning

Incrementare l’utilizzo di
infanzia

metodologie didattiche
 Meglio prevenire!
alternative alla lezione
frontale

Incrementare percorsi
primaria
COMPETENZE

 Imparando….spicco il volo!
didattici rispondenti ai  Ortolaborando
bisogni degli alunni
(omogenei e non, per
classe, per livello, per  Amico libro
interessi …)  Giochi matematici
 Incontri pomeridiani per il
secondaria

Incrementare potenziamento delle competenze


il numero degli alunni matematiche.
nei livelli medio e alto  Un poster per la pace
delle prove INVALSI  Programma il futuro

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OBIETTIVI AREA PROCESSI AZIONI

 Mano nella mano…Per conoscere,

infanzia
crescere, festeggiare.
Diminuire i conflitti e le
situazioni negative
 Crescere insieme
 Cresciamo rispettandoci

primaria
Coinvolgere un numero  Progetto per crescere (Lion Quest)
BENESSERE

sempre maggiore di
alunni nelle decisioni che
riguardano la vita della  Laboratorio recupero lingua
scuola inglese
 Educazione socioaffettiva
 Educazione alla sessualità

secondaria
 Sportello ascolto.
Offrire agli alunni  A scuola per conoscersi
opportunità diversificate  Educazione allo sviluppo di corretti
di frequenza in strutture stili di vita
del territorio, in  Meeting App & game
relazione ai bisogni.  “Città educante”
 Pronto soccorso

 Dare parole al mondo


infanzia

 Tic tac,bum bum, ciak ciak: canto,


BENESSERE

suono, ballo tengo il tempo tutto


INTERCULTURA

Incrementare il ruolo di nella mia scuola.


“protagonista” degli
alunni che vivono
primaria

situazioni di diversità,  Mani in pasta


intesa come
opportunità.
secondaria

 Laboratori di italiano come L2.


primaria

Incrementare il numero  Mettiamoci in gioco


 Movimento in 3 S
di alunni che
partecipano a giochi,
SPORT

tornei, competizioni. CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO


 Avviamento alla pratica sportiva
secondaria

 Area sport: corsa campestre,


Superminivolley, Rugby educativo,
1,2,3...Volley, Arrampicata,
Pesistica, Orienteering

Incrementare il numero
degli alunni che suonano
strumenti musicali
MUSICA

 Suoniamo uno strumento


primaria

diversi e che  Cantiamo e suoniamo uno


partecipano a cori, strumento in classe
bande e gruppi
d’insieme

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OBIETTIVI AREA PROCESSI AZIONI

primaria
Realizzare esperienze di
ATTIVA
 Consiglio Comunale dei Ragazzi

FORMAZIONE DEL CITTADINO


progettazione  Progetto Legalità
partecipata con valenza
per la collettività

Incrementare il  Educazione stradale “sicuraMENTE”


CITTADINANZA

confronto con istituzioni  Progetto Legalità


e enti del territorio  Progetto sicurezza
 Protezione civile

secondaria
Incrementare le  Pronto soccorso
iniziative che  Adesso tocca a noi
favoriscano la  Consiglio Comunale dei Ragazzi
 Testimoni di diritti
comprensione delle
 Diamoci una mano
culture di appartenenza
degli alunni.

I progetti attualmente privi di copertura finanziaria verranno realizzati in


presenza delle necessarie risorse.
Non vengono incluse, all’interno dell’elencazione le eventuali partecipazioni a
concorsi.

IL PIANO DI MIGLIORAMENTO
Il Piano di Miglioramento, previsto dal D.P.R. n. 80 del 28 marzo 2013,
integra il Piano Triennale dell’Offerta Formativa. Il Piano di Miglioramento
pianifica, nell’arco del prossimo triennio, la realizzazione degli obiettivi di
processo individuati nel Rapporto di Autovalutazione, pubblicato in “Scuola in
Chiaro” nel sito del MIUR.

(Link allegato: Piano di Miglioramento)

19
L’ORGANIZZAZIONE

SCUOLA DELL’ INFANZIA DI TORRE


Viale Libertà, 104
 tel. 0434 532266

RESPONSABILE DI PLESSO
Antonella Della Barbera

COLLABORATORI SCOLASTICI
Artuso Eugenia
Foschiano Cristina
Ventura Cristina

SEZIONE INSEGNANTI ALUNNI


Brusadin Monica 22
1° PICCOLI
Nadin Maria
Dario Maria Grazia 19
2° MEDI
Picciuolo Angela
D’Ambrosio Raffaella 28
3° GRANDI
Sartor Morena
Falco Anella 26
4° GRANDI
Mirabelli Rossana
Cassin Alessandra 21
5° MEDI
Della Barbera Antonella
Frassetto Nadia 17
6° PICCOLI
Vestri Maura
RELIGIONE Bertoli Paola
SOSTEGNO Cattelan Anna Grazia
SOSTEGNO Gulisano Emanuela
SOSTEGNO Cosentino Maria
PART TIME Unghietti Alessandra
PART TIME Nafra Cristina

I PROGETTI DELLA SCUOLA

TITOLO REFERENTE DESTINATARI


1. Progetto L2…Dare Dario Maria Grazia
Un gruppo di venti bambini
parole al mondo Picciuolo Angela
Tutti i bambini dell’ultimo
2. Meglio prevenire! Brusadin Monica
anno
3. Tic-tac,bum-bum,ciak-
ciak:canto,suono,
D’Ambrosio Raffaella
ballo,tengo il tempo, Tutti i bambini
Sartor Morena
tutto nella mia scuola

4. Mano nella mano…per


Falco Anella Tutti i bambini e le loro
conoscere, crescere e
Nadin Maria famiglie
festeggiare
20
LA GIORNATA DEL BAMBINO NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

07.45 - 08.45 Accoglienza


08.45 – 09.30 Riordino, attività verbali, musicali, giochi di socializzazione
09.30 –10.00 Routine e merenda
10.00 –11.30 Attività didattiche organizzate in sezione e in salone
11.30 –12.30 Routine, pranzo
12.30 -13.30 Ricreazione per i piccoli
12.45- 14.00 Ricreazione per medi e grandi
13.30 –15.15 Riposo per i piccoli e attività didattiche organizzate
15.15 –15.45 Routine e merenda
15.45 –16.30 Uscita

INCARICHI

Referenti di plesso: Della Barbera Antonella


Referente sicurezza: Sartor Morena
Referente gestione sito:Vestri Maura
Referente biblioteca:Cattelan Anna Grazia

STRUTTURE

La scuola

Il suo corpo centrale, di moderna concezione architettonica, è stato costruito agli inizi degli
anni novanta, mentre la nuova e accogliente costruzione in prefabbricato è stata aggiunta
nell’ autunno 2002 per accogliere due nuove sezioni e rispondere così alle richieste dell’
utenza.
L’edificio è circondato da un giardino distribuito sul perimetro della scuola in tre settori; è
attrezzato con strutture per il gioco e per le piccole coltivazioni.
All’ interno dispone di un grande salone che viene utilizzato per l’ attività di accoglienza, per
attività motorie di intersezione e momenti di festa; su di esso si affacciano gli spazi di
quattro sezioni, in ognuno dei quali sono ricavati distinti settori per l’ attività didattica, la
refezione e i servizi igienici.
Dal salone attraverso una scala, si accede al piano rialzato composto da un corridoio
allestito a biblioteca, un locale con servizi igienici per le insegnanti ed uno spogliatoio
utilizzato dai collaboratori scolastici. Sempre dal salone è possibile accedere alla sala
insegnanti e al deposito di materiale di cucina ubicato nel seminterrato. La scuola è dotata
di una cucina adibita alla preparazione e distribuzione di pasti caldi e una lavanderia Il
prefabbricato in legno, che si collega al salone centrale tramite un ampio corridoio, è
predisposto per ospitare due sezioni. All’interno di esse è stato ricavato un angolo per la
consumazione dei pasti. Le due sezioni sono provviste di servizi igienici per bambini e adulti.
Nel prefabbricato inoltre è presente una stanza per il dormitorio e un’altra polifunzionale

I servizi
E’ attivo il servizio di trasporto a cura del Comune
E’ assicurato il servizio mensa

LA PROGETTAZIONE DELLA SCUOLA


La scuola dell'infanzia si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai tre ai sei anni di età ed è
la risposta al loro diritto all'educazione e alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo
culturale ed istituzionale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui
diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e nei documenti dell'Unione Europea.
Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell'identità, dell'autonomia,
della competenza e li avvia alla cittadinanza.

21
Consolidare l'identità significa vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io, stare
bene, essere rassicurati nella molteplicità del proprio fare e sentire, sentirsi sicuri in un
ambiente sociale allargato, imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come persona
unica e irripetibile.

Sviluppare l'autonomia significa avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; provare


soddisfazione nel fare da sé e saper chiedere aiuto o poter esprimere insoddisfazione e
frustrazione elaborando progressivamente risposte e strategie.

Acquisire competenze significa giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare,


imparare a riflettere sull'esperienza attraverso l'esplorazione, l'osservazione e il confronto
tra proprietà, quantità, caratteristiche, fatti; significa ascoltare, e comprendere, narrazioni e
discorsi, raccontare e rievocare azioni ed esperienze e tradurle in tracce personali e
condivise; essere in grado di descrivere, rappresentare e immaginare, "ripetere", con
simulazioni e giochi di ruolo, situazioni ed eventi con linguaggi diversi.

Vivere le prime esperienze di cittadinanza significa scoprire l'altro da sé e attribuire


progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni; il primo riconoscimento di diritti e doveri
uguali per tutti.
Tali finalità sono perseguite attraverso l'organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e
di apprendimento di qualità, dove le stesse routine svolgono una funzione di regolazione dei
ritmi della giornata e si offrono come "base sicura" per nuove esperienze e nuove
sollecitazioni.

In particolare
- lo spazio dovrà essere accogliente, caldo, ben curato, orientato dal gusto estetico,
espressione della pedagogia e delle scelte educative di ciascuna scuola
- il tempo disteso consente al bambino di vivere con serenità la propria giornata, di
giocare, esplorare, parlare, capire, sentirsi padrone di sé e delle attività che
sperimenta e nelle quali si esercita
- l’osservazione, nelle sue diverse modalità, rappresenta uno strumento
fondamentale per conoscere e accompagnare il bambino in tutte le sue dimensioni di
sviluppo
- la documentazione va intesa come processo che produce tracce, memoria e
riflessione, permettendo di apprezzare i progressi dell'apprendimento individuale e
di gruppo
- l'attività di valutazione nella scuola dell'infanzia risponde ad una funzione di
carattere formativo, evita di classificare e giudicare le prestazioni dei bambini,
perché è orientata a esplorare e incoraggiare lo sviluppo di tutte le loro potenzialità.

I campi di esperienza
I campi di esperienza offrono un insieme di oggetti, situazioni, immagini e linguaggi, riferiti
ai sistemi simbolici della nostra cultura, capaci di evocare,stimolare, accompagnare
apprendimenti progressivamente più sicuri. L’ esperienza diretta, il gioco, il procedere per
tentativi ed errori, permettono al bambino, opportunamente guidato, di approfondire e
sistematizzare gli apprendimenti.
Nella scuola dell’ infanzia i traguardi per lo sviluppo delle competenze relativi ai campi di
esperienza suggeriscono all’insegnante orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare
piste di lavoro per organizzare attività ed esperienze in modo globale e unitario.

I campi di esperienza sono i seguenti:


- Il sé e l’altro
- Il corpo e il movimento
- Immagini, suoni, colori
- I discorsi e le parole
-La conoscenza del mondo

22
SCUOLA PRIMARIA “ODORICO DA PORDENONE”
Via Piave, 24

 tel.0434 40333

RESPONSABILI DI PLESSO
Maria Adorno
Carmela Iannettone

COLLABORATORI SCOLASTICI
Loredana Mozzon
Antonella Pigatto
Susana Turrin
Caterina Qualano

CLASSE INSEGNANTI DISCIPLINE ED EDUCAZIONI

1^A Camilot Paola italiano - storia – geografia – musica - arte e


immagine - educazione fisica - attività
alternativa

Pipitone Maria Teresa matematica - scienze

Lualdi Paolo lingua inglese

Tagliavini Gloria sostegno

1^B Dassi Maura italiano - storia - geografia - musica - arte e


immagine - educazione fisica - attività
alternativa
Pipitone Maria Teresa matematica – scienze

Lualdi Paolo lingua inglese

Mancinelli Fabiana Sostegno

1^C La Marca Maria Pina Italiano – storia – musica – arte e immagine


– attività alternativa

Lualdi Paolo Matematica – scienze – geografia –


educazione fisica – lingua inglese

23
2^A Balbi Patrizia italiano - storia - matematica – lingua inglese
- musica – arte e immagine –- geografia

Pipitone Maria Teresa scienze - educazione fisica

Rosafilo Ilaria sostegno

2^B Forniz Paola italiano - storia – musica – arte e immagine

Tiziana Micheletto matematica – scienze – geografia -


educazione fisica

Lualdi Paolo lingua inglese

3^A Barbariol Annalisa italiano - matematica – arte e immagine -


educazione fisica – lingua inglese

Del Mastro Claudia musica

Scian Marisa storia – geografia - scienze – attività


alternativa

Bidinost Francesca sostegno

3^B Del Mastro Claudia italiano - lingua inglese - matematica -


musica

Scian Marisa storia - geografia - scienze

Barbariol Annalisa educazione fisica - arte e immagine

4^A Arcuri Claudia italiano – storia - geografia

Cuccarollo Stefania matematica

Iannettone Carmela scienze - educazione fisica – arte e immagine


- musica - attività alternativa

Della Corte Cristina lingua inglese

4^B Arcuri Claudia italiano – storia - geografia

Cuccarollo Stefania matematica

Iannettone Carmela scienze - educazione fisica – arte e immagine


– musica

Della Corte Cristina lingua inglese

4^C Deganutti Federica italiano – lingua inglese - storia - geografia –


arte e immagine

Della Corte Cristina matematica - scienze - musica - educazione


fisica
24
Pipitone Maria Teresa attività alternativa

5^A Cipolla Manuela italiano – lingua inglese – storia – geografia -


scienze - musica – arte e immagine –
educazione fisica - attività alternativa

Iannettone Carmela matematica

Oliva Cristina sostegno

5^B Mussio Milena italiano – lingua inglese - storia – scienze -


arte e immagine - musica - educazione fisica
- attività alternativa

Raengo Luisa matematica

Micheletto Tiziana geografia

Oliva Cristina sostegno

Furlan Monica sostegno

5^C Ortu Annarita italiano - storia - geografia – arte e


immagine

Raengo Luisa matematica - scienze - musica - educazione


fisica

Del Mastro Claudia lingua inglese

Tutte le Adorno Maria Religione cattolica


classi
tranne
4^C e
5^C

4^C e Scatorchia Vito Religione cattolica


5^C

Nella nostra scuola in alcune classi le attività didattiche sono supportate da:

Fausta Ferrucci, docente in ambito musicale

Maria Annunziata Coronella, docente d’organico funzionale

Gli orari

Il plesso offre due tempi-scuola:

8:10 – 13:10 tutti i giorni con un rientro settimanale (senza sabato) 8:10–16:10
classi 1^A, 1^B, 2^A, 3^A, 3^B, 4^A,4^B, 5^A, 5^B

8:10 – 16:10 tutti i giorni (senza il sabato) – classi 1^B, 2^B, 4^C, 5^C

Gli alunni, nelle giornate di rientro, fruiscono del servizio mensa articolato in due turni.

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STRUTTURE

La scuola

La scuola è intitolata a Odorico da Pordenone (1285-1331), padre francescano pordenonese,


missionario in terra d’Oriente. L’edificio fu costruito nel 1910 con la realizzazione di sei aule
che affiancavano quelle delle “Scuole Vecchie” situate nella piazza di Torre, attive fino al
1986 e demolite nel 2001. Fu ampliato nel 1961 con la costruzione di altre otto aule. Nel
2009 la struttura scolastica è stata ulteriormente ingrandita con uno spazio mensa e una
palestra.

La scuola è dotata complessivamente di tredici aule adibite alle normali attività didattiche
delle classi: sette al piano terra e sei al piano superiore. Al piano terra si trovano la mensa,
l’aula insegnanti, la biblioteca; mentre al primo piano sono situate la palestra, il laboratorio
di informatica e l’aula riservata alle attività di sostegno per i bambini diversamente abili. Un
vano del seminterrato è utilizzato come aula-video, laboratori di recupero e attività
alternative alla Religione Cattolica. Lo spazio esterno antistante la scuola viene utilizzato per
le attività di ricreazione. Il giardino è provvisto anche di tavoli con panche e di giochi in
legno.

I servizi

Il trasporto è a cura del Comune, la mensa con distribuzione di pasti caldi è attiva nella
nuova mensa; il pre e post-scuola, a pagamento, è affidato all’Associazione “Piccoli Grandi
Amici”.

Nella nostra scuola è attivo il servizio Pedibus. Grazie alla collaborazione di genitori e
volontari accompagnatori sono funzionanti due linee che operano al mattino, e consentono
ai bambini di arrivare a piedi puntuali a scuola in sicurezza. Attualmente è frequentato da
una trentina di bambini.

“Lungo il percorso i bambini chiacchierano con i loro amici, imparano cose utili sulla
sicurezza stradale e si guadagnano un po’ di indipendenza .”

I PROGETTI DELLA SCUOLA

TITOLO REFERENTE DESTINATARI

Mani in pasta Oliva Cristina Classi 1^A-1^B-2^A-3^A

Imparando…spicco il volo! Della Corte Cristina, Gli alunni della scuola


Ortu Annarita individuati dagli insegnanti

Progetto per crescere Arcuri Claudia, Classi 3^A- 4^A- 4^B


Barbariol Annalisa,
Cuccarollo Stefania

26
Gioco sport Cipolla Manuela Tutte le classi

Movimento in 3S Cipolla Manuela Classi 4^A- 4^B- 4^C- 5^A-


5^B- 5^C

Cantiamo e suoniamo uno Baratella, Tagliariol Classi 5^A- 5^B- 5^C


strumento in classe

Ortolaborando Bidinost Francesca Classi 1^A- 1^B- 2^A- 3^A

CCR Cipolla Manuela Classi 4^A- 4^B- 5^A- 5^B

Crescere insieme Cipolla Manuela 5^A- 5^B- 5^C

Progetto legalità Ortu Annarita 5^A- 5^B- 5^C

27
SCUOLA PRIMARIA” GASPARO NARVESA”
Via Fonda, 8
 tel. 0434 43096

RESPONSABILI DI PLESSO
Roberta Nichilo
Deborah Zampieri

COLLABORATORI SCOLASTICI
Ivana Barro
Nicola Traversi
Angela Targa

CLASSE INSEGNANTI DISCIPLINE ED EDUCAZIONI

1^A Massaro Maddalena matematica - scienze - musica – attività


alternativa

Tarricone Patrizia italiano – storia

Tringali Francesca arte e immagine – educazione fisica

Giurintano Francesca lingua inglese

Appiani Nicoletta geografia

1^B Massaro Maddalena matematica - scienze – geografia - musica

Cignolini Elena italiano – storia - attività alternativa

Tringali Francesca arte e immagine – educazione fisica

Giurintano Francesca lingua inglese

2^A Crevatin Renata italiano - matematica - storia – geografia –


arte e immagine – educazione fisica - musica

Giurintano Francesca scienze – lingua inglese

Gaballo Sabrina attività alternativa

Varricchio Carla sostegno (15h)

Tonon Michela sostegno (7h)

2^B Cignolini Elena italiano - storia – attività alternativa

Tringali Francesca musica – educazione fisica – arte e immagine

Tomaselli Maria sostegno

Giurintano Francesca matematica – scienze – geografia – lingua


inglese

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2^C Burelli Elena italiano - matematica - storia - geografia -
scienze – arte e immagine - musica

Tringali Francesca educazione fisica – attività alternativa

Giurintano Francesca lingua inglese

Di Matteo Michela sostegno

Varricchio Carla sostegno (7h)

3^A Pessot Flora italiano - storia - geografia – scienze – srte e


immagine – attività alternativa

Tarricone Patrizia matematica

Appiani Nicoletta lingua inglese - musica – educazione fisica

Luongo Francesca sostegno

3^B Nichilo Roberta italiano - matematica - storia - scienze – arte


e immagine - musica

Appiani Nicoletta lingua inglese – geografia – educazione fisica

3^C Cupani Lucia italiano - matematica - scienze – arte e


immagine – educazione fisica – attività
alternativa – sostegno (2h)

Cardì Loredana geografia - musica

Appiani Nicoletta lingua inglese

Bot Antonella sostegno (18h) – storia

4^A Rota Angela italiano – storia – arte e immagine –


educazione fisica

Alonge Amelia matematica – lingua inglese

Cardì Loredana geografia – scienze - musica

4^B Rota Angela italiano – storia – arte e immagine

Alonge Amelia matematica – lingua inglese – educazione


fisica

Cardì Loredana geografia – scienze – musica

Giurintano Francesca attività alternativa (1h)

Tringali Francesca attività alternativa (1h)

5^A Provedel Patrizia italiano - storia

Zampieri Deborah matematica - musica – lingua inglese

Giacone Daniela arte e immagine – educazione fisica


29
Appiani Nicoletta geografia - scienze

Tonon Michela sostegno (4h)

5^B Provedel Patrizia italiano - storia – attività alternativa

Zampieri Deborah matematica – lingua inglese – arte e


immagine

Giacone Daniela musica – educazione fisica

Appiani Nicoletta geografia - scienze

Tutte le classi Clerici Antonella Religione cattolica


tranne 1^B

1^B Bagnariol Stefania Religione cattolica

Nella nostra scuola in alcune classi le attività didattiche sono supportate da:

Fausta Ferrucci, docente in ambito musicale.

Gaballo Sabrina e Casacchia Carmela, docenti d’organico funzionale.

Gli orari

8:00 - 13:00 tutti i giorni - lunedì 8:00 - 16:00 1^A, 1^B


8:00 - 13:00 tutti i giorni - giovedì 8:00 - 16:00 2^A, 2^B, 2^C
8:00 - 16:00 tutti i giorni 3^A
8:00 - 13:00 tutti i giorni - mercoledì 8:00 - 16:00 3^B, 3^C
8:00 - 13:00 tutti i giorni - martedì 8:00 - 16:00 4^A, 4^B
8:00 - 13:00 tutti i giorni - martedì 8:00 - 16:00 5^A, 5^B

STRUTTURE

La scuola

La scuola è intitolata al pittore Gasparo Narvesa (1558-1639), pordenonese, che lavorò


principalmente a Spilimbergo, dove aveva bottega. Le sue opere si possono ammirare in
molte chiese della Provincia, dove sono esposte come pale d’altare.
L’edificio, costruito agli inizi degli anni settanta, sorge su una vastissima area scoperta, nella
quale coesistono zone alberate, spazi tenuti a prato e strutture per le attività motorie.
Nell’area scoperta antistante la scuola lo spazio aperto è tenuto a ghiaino e lungo il
perimetro sono disposti altri alberi ad alto fusto ed arbusti. La zona esterna all’edificio

30
consente agli alunni di trascorrere diversi momenti all’aria aperta e di seguire alcune attività
sportive in un ambiente adeguato.
Il plesso è dotato di 12 aule per le attività didattiche; vi sono inoltre una palestra per le
attività psicomotorie, un’aula riservata alle attività di sostegno per i bambini diversamente
abili e un’aula insegnanti.

I servizi

La scuola dispone dei seguenti servizi:


- trasporto e mensa con distribuzione di pasti caldi a cura del Comune
- post-scuola a pagamento, affidato all’Associazione “Piccoli Grandi Amici”.

I PROGETTI DELLA SCUOLA

TITOLO REFERENTE DESTINATARI

A scuola con il CLIL Zampieri Deborah Tutti gli alunni del plesso
Alonge Amelia
Crevatin Renata
Crescere insieme Cupani Lucia Tutti gli alunni del plesso
Massaro Maddalena

Getting to know you Crevatin Renata Tutti gli alunni del plesso

Mettiamoci in gioco Rota Angela Tutti gli alunni del plesso

Movimento in 3S Zampieri Deborah Classi 2^A-3^A-3^C-4^B-5^B

Musica in crescendo Massaro Maddalena Classi 4^A – 4^B

Suoniamo uno strumento Baratella Tagliariol Classi dalla 3^ alla 5^


Cantiamo e suoniamo uno strumento Baratella, Tagliariol Classi 5^A-5^B
in classe
Cresciamo rispettandoci Appiani Classi 5^A-5^B

Progetto legalità Appiani Nicoletta Classi 5^A – 5^B

Ortolaborando Varricchio Carla Classi 2^A-2^B-2^C


Alonge Amelia
Classi 4^A-4^B-5^A-5^B
CCR Provedel Patrizia

Il progetto “Suoniamo uno strumento” si avvale dell’intervento degli insegnanti


dell’Accademia Musicale Pordenone.

31
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
“GIUSEPPE LOZER”
Via Zara, 1
 tel. 0434 40297

RESPONSABILI DI PLESSO
Angela Mancino, Lucia Vivian

COLLABORATORI SCOLASTICI
Angela Di Vito, Eliana Canton, Serenella Federle,
Milia Maurizio, Maria Sala,
Laura Marino

La scuola secondaria di primo grado "G. Lozer, è stata istituita nell'attuale sede di Via Zara
nel 1973, nel quartiere di Torre, che si è sviluppato intorno alla piazza ristrutturata qualche
anno fa e dedicata a Don Lozer, che visse e operò nel quartiere nei primi anni del secolo
scorso. L'edificio ha una struttura priva di barriere architettoniche, è conforme alle norme di
sicurezza previste dal decreto legislativo n. 81/08, dispone di un numero di aule adeguato
allo svolgimento di tutte le attività didattiche, nonostante l'incremento degli iscritti degli
ultimi anni. E' fornito di:
 due aule multimediali con videoproiettori
 un laboratorio di scienze
 un laboratorio di sostegno
 due aule video con registratori, televisori, lettori DVD
 una palestra con spogliatoi e servizi annessi
 aule speciali per l’insegnamento di Arte e Immagine e di Musica
 aula magna con palcoscenico e gradinate, idonea per video-proiezioni,
rappresentazioni teatrali, concerti, cineforum…
 10 lavagne interattive multimediali con PC portatili
 strumenti musicali (pianoforti, un pianoforte digitale, tastiere, chitarre, violini,
clarinetti e piccola strumentazione a percussione).

MODULI ORGANIZZATIVI

La Scuola Secondaria di 1° Grado “G. Lozer” attua i seguenti moduli orari:

A. CORSI SU 5 GIORNI
30 ore settimanali distribuite in 5 mattine di 6 unità da 55 minuti, pari a 990 ore annue.

B. CORSI SU 6 GIORNI
30 ore settimanali distribuite in 6 mattine di 5 unità da 55 minuti, pari a 990 ore annue.

C. CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE


33 ore settimanali distribuite in 6 mattine di 5 unità da 55 minuti e 2/3 rientri pomeridiani:
30 ore di quota oraria nazionale, pari a 990 ore annue e 3 ore di strumento musicale pari a
99 ore annue .

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PROSPETTI

A
Modulo A Inglese potenziato B C

ITALIANO

STORIA 10 10 10 10

GEOGRAFIA

INGLESE 3 5 3 3

2^ LINGUA COMUNITARIA 2 0 2 2

MATEMATICA 4 4 4 4

SCIENZE 2 2 2 2

TECNOLOGIA 2 2 2 2

ARTE E IMMAGINE 2 2 2 2

MUSICA 2 2 2 2

EDUCAZIONE FISICA 2 2 2 2

RELIGIONE CATTOLICA 1 1 1 1

STRUMENTO MUSICALE 3

TOTALE ORE SETTIMANALI 30 30 30 33

L’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” è inserito nell’area disciplinare storico-geografica.

DOCENTE DISCIPLINA DOCENTE DISCIPLINA


Avon Patrizia Musica La Porta Giovanni Strumento Violino

Avon Sara Lettere Louvier Marta Arte e immagine

Baratella Anna Strumento Pianoforte Mancino Angela Lettere

Barbisin Roberto Educazione Fisica Mattiuzzo Fiorella Musica

Belfiore Francesca Arte e immagine Nardella Rossana Scienze Matematiche

Bianchettin Laura Scienze Matematiche Nicoletti Salvatrice Lettere

Borghese Francesca Spagnolo Nonis Alberto Tecnologia


Bortolin Bruno (organico
Pagotto Roberta
funzionale) Arte e immagine Lettere
Paternoster Anna
Bortoluzzi Silvia
Scienze Matematiche Teresa Lettere

Bratti Giovanni Tecnologia Perale Silvia Sostegno

Camilot Orianna Arte e immagine Pugliese Susanna Inglese

Casoni Stefania Educazione Fisica Ricobello Piero Strumento clarinetto

Claretti Milena Lettere Rigo Riccarda Scienze Matematiche

Cojazzi Francesca Scienze Matematiche Rossi Paolo Spagnolo


Colussi Giulia Micol
Sabbatini Angela
(completamento Ricobello) Strumento clarinetto Inglese

Crucil Miriam Lettere Santarossa Simonetta Lettere

De Pol Ivano Arte e immagine Saponaro Luigi Lettere

Del Col Cinzia Musica Sedran Mario Lettere

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Della Puppa Carla Tecnologia Tagliariol Angela Strumento chitarra

Di Cesare Stefania Lettere Turchet Danila Educazione Fisica

Dolcet Andreina Inglese Turreni Enrica Inglese

Doret Clementina Scienze Matematiche Vazzana Giovanna Scienze Matematiche

Elefante Ilaria Tedesco Vazzoler Michela Lettere


Fassetta Erica
Vivian Lucia
(completamento La Porta) Strumento violino Religione

Garripoli Attanasio Religione Zambon Orietta Inglese

Gavasso Beniamino Musica

VALIDITÀ DELL’ANNO SCOLASTICO

Per la validità dell’anno scolastico è previsto dalle norme un limite minimo di frequenza delle
lezioni pari ai ¾ dell’orario annuale:

Monte ore annuale Frequenza minima


Classi a 30 ore settimanali su 5 giorni 990 ore 124 giorni
Classi a 30 ore settimanali su 6 giorni 990 ore 148 giorni
Classi con 33 ore settimanali 1089 ore 154 giorni

I PROGETTI DELLA SCUOLA

TITOLO REFERENTE DESTINATARI

Amico libro Salvatrice Nicoletti Tutte le classi del plesso


Adesso tocca a noi Miriam Crucil
Anna Paternoster II E, II D

Consiglio Comunale dei ragazzi Miriam Crucil II E


Diamoci una mano Miriam Crucil Tutte le classi del plesso
Testimoni di diritti Miriam Crucil II E
Progetto sicurezza Carla Della Puppa Classi prime e tutte le classi
per la prova di evacuazione
Educazione stradale sicuraMENTE Carla Della Puppa Classi prime
Ora del codice: programma il futuro Carla Della Puppa Tutte le classi del plesso
Anna Paternoster Tutte le classi
CLIL Riccarda Rigo Sez E
Classi seconde (pomeridiano)
GR8 Fun with languages Lettore madrelingua
Tuttel le classi (mattino)
Enjoy English Dolcet Sabbatini Turreni Classi seconde
Pugliese, Zambon
Dolcet Sabbatini Turreni
We speak English Tutte le classi
Pugliese, Zambon
Sabbatini, Pugliese,
Recupero lingua inglese Classi prime e seconde
Zambon
Giochi matematici Laura Bianchettin Classi terze
Incontri pomeridiani per il Bianchettin, Cojazzi Doret, Tutte le classi delle sezioni
potenziamento delle competenze Rigo, Vazzana B,D,E,F,G
34
matematiche
Cum gaudio Cinzia del Col Tutte le classi del plesso
Un violoncello per l’orchestra Fiorella Mattiuzzo Tutte le classi del plesso
Gruppo strumentale d’ eccellenza C. del Col, F. Mattiuzzo Classi seconde e terze
Sostegno linguistico agli alunni stranieri Roberta Pagotto Tutte le classi del plesso
1,2,3…volley Turchet, Casoni Tutte le classi prime
Superminivolley Turchet, Casoni Tutte le classi seconde
Rugby educativo Turchet, Casoni Tutte le classi del plesso
Pesistica Turchet, Casoni Tutte le classi del plesso
Orienteering – Trail - O Turchet, Casoni Tutte le classi del plesso
Arrampicata Turchet, Casoni Tutte le classi seconde
L’atletica va a scuola Turchet, Casoni Tutte le classi del plesso
Corsa campestre Turchet, Casoni Tutte le classi del plesso
Sport in vetrina Turchet, Casoni Tutte le classi prime
CSS Danila Turchet Tutte le classi del plesso
Sport, natura e cultura Rigo Turchet IE
Un poster per la pace Orianna Camilot II A,B,C,E,F
Educazione alla sessualità Danila Turchet Classi terze
Educazione socio affettiva Danila Turchet Classi seconde
A scuola per conoscersi: isolamento
Danila Turchet Classi terze, docenti, genitori
sociale, bullismo, omofobia
Educazione allo sviluppo di corretti stili
Danila Turchet Classi terze
di vita
Città educante Danila Turchet IA, ID, IE, IF, IG, IIA
Tutte le classi e genitori, a
Sportello ascolto Danila Turchet
richiesta
Meeting App&Game Rigo, Vazzana IIIE, IIIG

SPECIFICITA’ DELLA SCUOLA

POTENZIAMENTO LINGUISTICO
L’Istituto intende approfondire le competenze linguistiche con particolare riferimento alle
lingue comunitarie e alla lingua inglese.
Oltre alle due sezioni di inglese potenziato come attività di arricchimento dell’offerta
formativa, la scuola organizza corsi pomeridiani con docenti di madrelingua e percorsi CLIL
(Content and Language Integrated Learning) sostenuti dal finanziamento della Fondazione
CRUP.
La scuola si impegnerà, nel corso del triennio, ad attivare corsi di madrelingua e CLIL anche
per le lingue spagnola e tedesca.

ATTIVITA’ MUSICALI
Il percorso musicale si propone di fornire agli alunni un approfondimento della conoscenza
del linguaggio specifico attraverso lo studio di uno strumento, favorendo lo sviluppo della
musicalità che è in ciascuno.
La pratica degli strumenti musicali promuove l’integrazione delle componenti percettivo-
motorie, emozionali-comunicative, cognitive e affettivo-sociali della personalità, sviluppando
una sensibilità artistica e un’autonomia di giudizio rispetto alla fruizione del patrimonio
culturale musicale.
Particolare rilievo viene dato all’esperienza del far musica insieme, attraverso la quale
ognuno potrà instaurare relazioni interpersonali e di gruppo, fondate su pratiche
compartecipate e sull’ascolto condiviso.
L’inserimento nel corso ad indirizzo musicale può essere richiesto all’atto dell’iscrizione alla
scuola secondaria di primo grado. L’attribuzione della specialità strumentale (chitarra,
clarinetto, pianoforte e violino) avviene sulla base di un test attitudinale orientativo che
tiene conto della predisposizione fisica e musicale, delle preferenze personali dell’alunno e
della disponibilità dei posti.
35
Il corso triennale ad indirizzo musicale persegue, nel rispetto degli obiettivi formativi
generali della Scuola Secondaria di primo grado, il raggiungimento di alcuni traguardi
essenziali, come l’acquisizione di abilità inerenti la lettura ritmica, la lettura intonata dei
suoni, la conoscenza di base della teoria musicale, il dominio dei principali aspetti relativi
alla tecnica esecutiva.
Grazie al supporto della Fondazione “Baschiera-Tallon” , vengono inoltre attivati dei corsi di
violoncello, violino, flauto traverso e tromba per soddisfare la grande richiesta e per
ampliare l’organico orchestrale.
Attività pomeridiane previste:
 Lezioni di strumento musicale, individuali e collettive
 Lezioni collettive di teoria e lettura della musica
 Attività collettive di pratica corale e strumentale
Sono previste durante l’anno scolastico alcune performance degli alunni del corso, come
saggi di studio, concerti, partecipazioni a rassegne e concorsi musicali, tutte attività che
prediligono la valenza sociale del far musica e rappresentano momenti di aggregazione di
particolare importanza.
Dall’anno scolastico 2007-2008, parallelamente all’attività strumentale è nato il coro della
scuola secondaria di I grado Cum Gaudio composto da studenti di tutto l’Istituto, selezionati
tramite audizione, che collabora attivamente con l’Orchestra scolastica.

CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO


Il Centro Sportivo Scolastico è una struttura organizzativa per le attività sportive
scolastiche, curricolari ed extracurricolari. Lo sport è certamente uno degli strumenti più
efficaci per aiutare i ragazzi ad affrontare situazioni che ne favoriscano la crescita cognitiva,
emotiva, sociale, oltre che fisica.
Il Centro Sportivo Scolastico può offrire ai ragazzi opportunità per:
- acquisire una maggiore consapevolezza di sé (migliorare la percezione del proprio corpo;
tendere ad un equilibrato ed armonico sviluppo delle aree della personalità; prevenire le
situazioni di disagio);
- acquisire valori e stili di vita positivi; sviluppare una nuova cultura sportiva, favorendo
aggregazione, integrazione, socializzazione e migliorando il senso civico degli studenti -
futuri cittadini;
- trovare e definire, grazie all’esperienza sportiva, un ruolo attivo nel gruppo e sviluppare la
capacità di condividere obiettivi;
- far emergere propensioni, vocazioni, attitudini assumendo ruoli attivi;
- educare alla competizione ed alla sconfitta come presupposti di verifica e valutazione di se
stessi, in funzione di un miglioramento, di una maturazione e di una crescita personale.
Le attività del Centro Sportivo Scolastico, aperte a tutti gli alunni che vogliono partecipare,
si realizzano in continuità con il lavoro curricolare e in sinergia con le federazioni sportive
presenti sul territorio; consentono l’approfondimento tecnico, metodologico e tattico degli
sport individuali e dei giochi di squadra e preparano alla partecipazione ai Campionati
Studenteschi ed a Classi in Gioco.

EDUCAZIONE AMBIENTALE
Le attività della scuola in quest'ambito si indirizzano su due filoni, uno orientato alla crescita
consapevole e responsabile del cittadino, l’altro orientato alla formazione scientifica degli
alunni. Il primo considera la struttura scolastica come ambiente da osservare, da vivere, da
migliorare nelle sue parti (edificio scolastico, le classi, il giardino, ecc.) e nei suoi processi
(raccolta differenziata, vivibilità delle aule, uso dell'energia e dell'acqua). Il secondo filone è
un percorso integrato scuola-territorio-istituzioni, che vuole rendere responsabili e partecipi
i ragazzi della realtà del proprio territorio, attraverso una serie di attività sul campo,
caratterizzate da una elevata operatività e da una richiesta di attenzione, autonomia,
interazione tra gruppi di lavoro.
Si tratta di attività didattiche che favoriscono il piacere della scoperta delle scienze fisiche e
naturali, non soltanto nei loro aspetti teorici ma in riferimento alla realtà quotidiana ed alle
peculiarità del territorio.

36
ORGANIGRAMMA DI ISTITUTO
CONSIGLIO DI ISTITUTO

Collaboratori scolastici

Contabilità

Personale Alunni

DSGA

DIRIGENTE SCOLASTICO

STAFF

FFSS/REFERENTI 1° COLLABORATORE RESPONSABILI DI PLESSO

Aspetti organizzativi
Gestione apprendimenti

Rapporti con le famiglie


Gestione della didattica

Incaricati processi
Orientamento

Sicurezza
Benessere dello studente

Materiali/strumenti

COLLEGIO DEI DOCENTI

Intersezione Infanzia Intersezione Primaria Collegio sezione


Secondaria

Dipartimenti Disciplinari
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ORGANIGRAMMA DI ISTITUTO

Dirigente e collaboratori

Dirigente scolastico: Dott.ssa Lucia Cibin

Collaboratori del dirigente scolastico: Stefania Cuccarollo


Lucia Vivian

Fiduciari di plesso
Scuola dell’Infanzia di Torre Antonella Della Barbera
Scuola Primaria ‘G. Narvesa’ Roberta Nichilo – Deborah Zampieri
Scuola Primaria ‘Odorico da Pordenone’ Maria Adorno – Carmela Iannettone
Scuola Secondaria di Primo grado ‘G.Lozer’ Angela Mancino – Lucia Vivian

Funzione Strumentale

PTOF e Bilancio Sociale CRUCIL M. (Secondaria di Primo grado)


Ricerca e innovazione LUALDI P. (Primaria Odorico)
Valutazione RIGO R., VAZZOLER M. (Secondaria di Primo
grado)
Integrazione / Intercultura CASONI S., PAGOTTO R.(Secondaria di Primo
grado)
Inclusione / Benessere TURHET D. (Secondaria di Primo grado)
Continuità / Orientamento BIANCHETTIN L., NICOLETTI S.(Secondaria di
Primo grado)
Tecnologie BRATTI G. (Secondaria di Primo grado)

Referenti di Istituto

ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PERALE S.


INDIRIZZO MUSICALE BARATELLA A., TAGLIARIOL A.
INVALSI BARBARIOL A. (Scuole Primarie Narvesa e Odorico )
RIGO R. (Secondaria di Primo grado)
SICUREZZA CUCCAROLLO S.

Funzione Strumentale Gruppo di lavoro

NADIN M. (Infanzia)
PESSOT F. (Primaria Narvesa)
DELLA CORTE C. (Primaria Odorico)
PTOF e Bilancio Sociale
PATERNOSTER A. (Secondaria di Primo grado)
RIGO R. (Secondaria di Primo grado)

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Ricerca e innovazione FRASSETTO N. (Infanzia)
ROSAFIO I. (Primaria Odorico)
CUPANI L. (Primaria Narvesa)
NICHILO R. (Primaria Narvesa)
AVON S. (Secondaria di Primo grado)
BIANCHETTIN L. (Secondaria di Primo grado)
VAZZOLER M.(Secondaria di Primo grado)
BRUSADIN M.(Infanzia)
BIDINOST F.(Primaria Odorico)
CUPANI L. (Primaria Narvesa)
NICHILO R. (Primaria Narvesa)
Valutazione
BIANCHETTIN L. (Secondaria di Primo grado)
PATERNOSTER A.(Secondaria di Primo grado)
RIGO R.(Secondaria di Primo grado)
VAZZOLER M.(Secondaria di Primo grado)

Funzione Strumentale
Integrazione / Intercultura

Referenti di Referenti di Referenti di Referenti di


sede sede sede sede
Scuola Scuola Scuola Scuola
dell’Infanzia Primaria Primaria Secondaria di
‘G. Narvesa’ ‘Odorico da Primo grado
Pordenone’ ‘G. Lozer’
DSA CATTELAN A. VARRICCHIO C.
DEGANUTTI F. CASONI S.
BES BERTOLI P. BOT A.
INTEGRAZIONE
PICCIUOLO A. CIGNOLINI E. OLIVA C. PAGOTTO R.
INTERCULTURA

Funzione Strumentale
Integrazione / Intercultura

Gruppo di lavoro GLIS

Sede Sede Sede Sede


Scuola Scuola Primaria Scuola Primaria Scuola Secondaria
dell’Infanzia ‘G. Narvesa’ ‘Odorico da di Primo grado
Pordenone’ ‘G. Lozer’
CATTELAN A. BOT A. BIDINOST F.
COSENTINO M. DI MATTEO M. MANCINELLI F.
GULISANO E. LUONGO F. OLIVA C.
VARRICCHIO C. ROSAFIO I. PERALE S.
TOMASELLI M. TAGLIAVINI G.
TONON MICHELA

39
Funzione Strumentale
Inclusione / Benessere

Referente di sede Referente di sede Referente di sede Referente di sede


Scuola dell’Infanzia Scuola Primaria Scuola Primaria Scuola Secondaria
‘G. Narvesa’ ‘Odorico da di Primo grado
Pordenone’ ‘G. Lozer’
DELLA BARBERA A. BURELLI E. CIPOLLA M. TURCHET D.
ZAMPIERI D. DEL MASTRO C.

Funzione Strumentale
Continuità / Orientamento

Referente di sede Referente di sede Referente di sede Referente di sede


Scuola Scuola Primaria Scuola Primaria Scuola Secondaria
dell’Infanzia ‘G. Narvesa’ ‘Odorico da di Primo grado
Pordenone’ ‘G. Lozer’
D’AMBROSIO R. MASSARO M. RAENGO L. BIANCHETTIN L.
NICOLETTI S.

Funzione Strumentale
Tecnologie

Referente di sede Referente di sede Referente di sede Referente di sede


Scuola Scuola Primaria Scuola Primaria Scuola Secondaria di
dell’Infanzia ‘G. Narvesa’ ‘Odorico da Primo grado
Pordenone’ ‘G. Lozer’
VESTRI M. BOT A. BIDINOST F. BRATTI G.
LUONGO F. OLIVA C.

Referenti di Istituto
INVALSI

Referente di sede Referente di sede Referente di sede Referente di sede


Scuola Scuola Primaria Scuola Primaria Scuola Secondaria
dell’Infanzia ‘G. Narvesa’ ‘Odorico da di Primo grado
I.P.D.A. Pordenone’ ‘G. Lozer’

BRUSADIN M. BARBARIOL A. RIGO R.

40
Referenti di Istituto
SICUREZZA

Referente di sede Referente di sede Referente di sede Referente di sede


Scuola Scuola Primaria Scuola Primaria Scuola Secondaria
dell’Infanzia ‘G. Narvesa’ ‘Odorico da di Primo grado
Pordenone’ ‘G. Lozer’

SARTOR M. PROVEDEL P. ARCURI C. DELLA PUPPA C.

Referenti INDIRIZZO MUSICALE

Referente di sede Referente di sede Referente di sede


Scuola Primaria Scuola Primaria Scuola Secondaria
‘G. Narvesa’ ‘Odorico da di Primo grado
Pordenone’ ‘G. Lozer’

BARATELLA A.
MASSARO M. RAENGO L.
TAGLIARIOL A.

Referenti ATTIVITA’ SPORTIVE

Referente di sede Referente di sede Referente di sede


Scuola Primaria Scuola Primaria Scuola Secondaria
‘G. Narvesa’ ‘Odorico da di Primo grado
Pordenone’ ‘G. Lozer’

ZAMPIERI D. CIPOLLA M. TURCHET D.

Referenti PON

Referente di sede Referente di sede Referente di sede


Scuola Primaria Scuola Primaria Scuola Secondaria
‘G. Narvesa’ ‘Odorico da di Primo grado
Pordenone’ ‘G. Lozer’

ALONGE A. CIPOLLA M.
BRATTI G.
LUONGO F. ORTU A.

GRUPPI POSSIBILI EUROPA/PROGETTI


CRUCIL M., RIGO R., PAGOTTO R. (Secondaria di Primo grado)

41
ORGANI COLLEGIALI DELLA SCUOLA

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO PER IL TRIENNIO 2015-2018

Aprea Antonio Genitore Arcuri Claudia Docente


Cabibbo Andrea Genitore Casoni Stefania Docente
Canton Tiziana Genitore Cignolini Elena Docente
De Martin Edvige Genitore Deganutti Federica Docente
Drigo Massimo Genitore Forniz Paola Docente
Muz Riccardo Genitore Mancino Angela Docente
Sandrin Francesca Genitore Provedel Patrizia Docente
Vidal Mara Genitore Sedran Mario Docente
Ventura Cristina Ata Rombola’ Francesco Ata
Dott.ssa Cibin Lucia Dirigente scolastico

COMPONENTE GENITORI NEI CONSIGLI DI INTERSEZIONE


DELLA SCUOLA DELL’ INFANZIA
SEZIONE
1^ RAMON KATIA
2^ LORETI CLARISSA
3^ MAURO CINZIA
4^ MALSHI MAJLINDA
5^ ROTA ROSA MARIA
6^ GUASTAFERRO ANNA CLARA

COMPONENTE GENITORI NEL CONSIGLIO DI INTERCLASSE

Genitori eletti come rappresentanti di Genitori eletti come rappresentanti di


Interclasse scuola primaria Interclasse scuola primaria
“Gasparo Narvesa” “Odorico da Pordenone”
CLASSE CLASSE
1^A AZZANO ELENA 1^A SCHIFILLITI CARMEN
1^B TONET SABINA 1^B CANTON TIZIANA
2^A SARTOR MAURIZIO 1^C DEL RIZZO LUISA
2^B BARBUI LIA 2^A DE MARTIN TOLDO EDVIGE
2^C MASCHERIN ENRICA 2^B FURLANETTO SERGIA
3^A BUTTIGNOL MARTINA 3^A GRAFFEO CRISTINA
3^ B TONITTO MARCO 3^B MORO JESSICA
3^C DE BIASIO CARLO 4^A CAMEROTTO ROBERTA
4^A ZANETTE LINDA 4^B PITTON EMANUELA
4^B ZARAMELLA SIMONE 4^C TESSAROLO STEFANIA
5^A SANTAROSSA MANUELA 5^A COSTELLA MANUELA
5^B MUZ RICCARDO 5^B RAGGIOTTO MICHELA
5^C MIGLIORATI GABRIELLA

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COMPONENTE GENITORI NEI CONSIGLI DI CLASSE

Classe Genitori eletti come rappresentanti di classe della Scuola Secondaria I Grado “G. Lozer”

1^A Barbieri Aldo, Battistella Francesca, Chiarotto Beatrice, Facchin Andrea


1^B Hasan Hamer, Manzon Barbara, Sodano Daniela, Zibellini Maria Teresa
1^C Grizzo Marzia, Lorenzini Bruno, Ongaro Sonia
1^D Canestrari Donatella, Ongaro Anna, Serra Mario
1^E Della Giovampaola Claudia, Florian Isabella, Tellan Michela, Vianello Nicoletta
1^F Beltrame Sandra, Di Prima Giovanni, Toffolo Andrea, Zordan Vally
1^G Banda Fabian, Da Dalt Tiziana, Pasut Stefano,Vianello Maria Grazia
2^A Bomben Marika, Cattaruzza Emanuele, Raengo Paola, Tajariol Pietro
2^B Anese Luca, Barbaresco Annalisa, Besa Ramiro, Ravagnolo Diletta
2^C Fantin Sonia Marina, Orlati Paola, Vidal Mara,Zinant Cristina
2^D Braccini Fabio, Milanese Mirella, Monopoli Giuseppe, Tessarolo Stefania
2^E Ferrin Monica, Iacopetti Arianna, Mio Chiara, Schiavon Veronica
2^F Corradini Massimiliano, Lenarduzzi Mario, Vazzoler Silvia, Venier Claudio
2^G Da Dalt Giuliana, Lenio Malgorzata Izabela,Leonarduzzi Marco
3^A Desort Audrey, Presotto Alessandra Paola, Sandrin Francesca, Simonetti Sandra
3^B Bartoletti Andrea, De Nadai Eddi, Rollo Laura, Sartori Marco
3^C Orru’ Giuseppe, Petrucco Erica
3^D Cristofalo Barbara, De Crignis Rosalba, Zanghi Sabrina
3^E Mucignat Patrizia, Trevisan Stefano, Venturin Michela, Zanella Elisabetta
3^F Beltrame Sandra, Bomben Renata,Cavasino Stefania,Paoletti Sandra
3^G Di Terlizzi Marco, Gasparotto Luigi, Tesan Cristina

SERVIZI AMMINISTRATIVI E AUSILIARI

Gli Uffici di Segreteria sono aperti al pubblico nei seguenti orari:

GIORNO ORARIO
Lunedì Dalle ore 11:00 alle ore 13:00
Dalle ore 15:00 alle ore 17:00
Martedì

Mercoledì Dalle ore 11:00 alle ore 13:00


Dalle ore 15:00 alle ore 17:00
Giovedì

Venerdì Dalle ore 11:00 alle ore 13:00

Sabato Dalle ore 11:00 alle ore 13:00

Direttore dei Servizi Generali Amministrativi


Dicerto Paola

Assistenti Amministrativi
Brun Maria
Endrigo Loredana
Annunziato Monica
Lisetto Nadia
Rombolà Francesco
43
Indice

INTRODUZIONE Pag.1
FINALITÁ DELL’ISTITUTO
Analisi socio culturale del territorio Pag.3
Collaborazione con il territorio Pag.3
Collaborazione con Enti e Istituzioni Pag.4
Funzioni istituzionali della scuola pubblica Pag.5
Principi metodologici per un’efficace azione formativa Pag.6
Dalle competenze disciplinari alle competenze chiave Pag.6
Competenze per l’esercizio della cittadinanza Pag.7
I PROCESSI Pag.7
1. SVILUPPO DELLE COMPETENZE Pag.7
2. VALUTAZIONE Pag.8
Valutazione formativa Pag.8
Valutazione sommativa Pag.8
Valutazione: il comportamento Pag.9
Valutazione: le competenze Pag.9
Valutazione Nazionale Invalsi Pag.9
Autovalutazione Pag.10
Bilancio sociale Pag.10
3. INCLUSIONE Pag.11
Integrazione e intercultura Pag.11
Benessere dello studente Pag.12
4. CONTINUITÁ E ORIENTAMENTO Pag.13
5. FORMAZIONE DEI DOCENTI Pag.15
6. SICUREZZA Pag.16
I PROGETTI DELL’ISTITUTO Pag.16
IL PIANO di MIGLIORAMENTO Pag.19
L’ORGANIZZAZIONE Pag.20
Scuola dell’Infanzia Pag.20
Scuola Primaria “Odorico da Pordenone” Pag.23
Scuola Primaria “Gasparo Narvesa” Pag.28
Scuola Secondaria di primo grado “Giuseppe Lozer” Pag.32
Organigramma di istituto mappa Pag.37
Organigramma d’Istituto Pag.38
Organi Collegiali della scuola Pag.42
Servizi amministrativi e ausiliari Pag.43
Indice Pag.44
ALLEGATI Pag.45

44
All.1 VALUTAZIONE

Tabella per la valutazione degli apprendimenti

Sicuro e pieno raggiungimento degli obiettivi. 10


Completo raggiungimento degli obiettivi programmati. 9
Appropriato raggiungimento degli obiettivi programmati. 8
Complessivo raggiungimento degli obiettivi programmati. 7
Raggiungimento degli obiettivi essenziali. 6
Raggiungimento parziale degli obiettivi. 5
Mancato raggiungimento degli obiettivi programmati. 4

VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO


E’ prevista dall’ art. 7 del DPR 122/09:
‘La valutazione del comportamento degli alunni nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, di cui
all’articolo 2 del decreto legge si propone di favorire l’acquisizione di una coscienza civile basata sulla
consapevolezza che la libertà personale si realizza nell’adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e
nell’esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in
generale e la vita scolastica in particolare’.

Per l’assegnazione del voto di comportamento vengono presi in considerazione i seguenti


aspetti:
1. Partecipazione alle attività della scuola
2. Collaborazione al proprio processo di apprendimento
3. Osservanza delle regole, nel rispetto dell’ambiente e delle persone

Nella scuola primaria il voto complessivo è espresso attraverso aggettivi. Nella secondaria è
invece espresso in decimi e una valutazione inferiore a sei preclude l’ammissione alla classe
successiva o all’esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. (vedi All.1)
Il regolamento d’Istituto esplicita la relazione fra comportamenti scorretti, relative sanzioni
e ripercussioni sulla valutazione del comportamento.

45
Tabella per la valutazione del comportamento

PARTECIPAZIONE: partecipa alle attività della scuola ...


 con curiosità e interesse, apporti costruttivi, ascolto attivo 6
 con responsabilità e costanza nell’adempimento dei doveri scolastici
 con interventi positivi, interesse, ascolto, svolgendo in modo efficace 5
le consegne
 con applicazione/attenzione funzionale portando a termine 4
autonomamente le attività proposte
 con un certo interesse/ se sollecitato 3
 con adeguato svolgimento delle consegne
 in modo settoriale/ alterno, svolgendo in modo discontinuo le 2
consegne
 con superficialità e scarso interesse 1
 irregolare o parziale rispetto delle consegne
COLLABORAZIONE: collabora al proprio processo di apprendimento ...
 si attiva, coopera, accetta consigli e mette in pratica i suggerimenti 6
per il raggiungimento delle proprie aspirazioni, mostrando senso di
appartenenza alla comunità scolastica
 è disponibile, accetta e mette in pratica i consigli, valorizzando le 5
proprie capacità
 accetta alcuni suggerimenti, generalmente mette in pratica i consigli 4
per potenziare le proprie capacità
 se sollecitato, segue le indicazioni fornite e collabora al fine di 3
consolidare le proprie conoscenze
 saltuariamente accetta consigli e correzioni, non sempre si rende 2
disponibile a migliorare il proprio metodo di lavoro
 non accetta suggerimenti e aiuti, non segue i consigli, non si attiva 1
per migliorare negli apprendimenti
OSSERVANZA DELLE REGOLE
 rispetta le persone e l’ambiente essendo consapevole del valore della
norma 6
 assume atteggiamenti maturi e responsabili in ogni situazione
 rispetta le persone e l’ambiente assumendo atteggiamenti corretti
nelle varie situazioni
5
 (facoltativo) va migliorata la puntualità e/o la regolarità della
frequenza
 rispetta quasi sempre le persone e l’ambiente
 assume atteggiamenti ora adeguati ora poco costruttivi oppure 4
adeguati, ma non sempre costruttivi
 ha dovuto essere sollecitato al rispetto delle persone e dell’ambiente
3
 non ha ancora acquisito consapevolezza del valore della norma
 nonostante le gli stimoli offerti, spesso non rispetta le regole 2
 nonostante le sollecitazioni non rispetta le persone e l’ambiente
 ha ricevuto sanzioni disciplinari (annotazioni sul libretto, sul registro, 1
convocazioni del Dirigente) per inosservanze gravi o ripetute

Totale
3 4-8 9-12 13-14 15-16 17-18
punteggio
Voto
Scuola 5 6 7 8 9 10
Secondaria
Giudizio
Scuola Sufficiente Buono Distinto Ottimo
Primaria
46
All.2

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA
Organi e funzioni

Gruppo dirigenziale: Dirigente scolastico, Referenti all’intercultura, Facilitatore culturale

Funzioni:
 sostiene l’aspetto interculturale dell’offerta formativa dell’Istituto;
 promuove l’organizzazione di laboratori linguistici di italiano;
 raccorda i progetti del P.O.F. e le varie realtà territoriali.

Collegio dei docenti

Funzioni:
 stabilisce i criteri generali della programmazione educativa e didattica rivolta agli alunni
stranieri assumendone le relative delibere;
 riconosce la Commissione intercultura e ne elegge i membri;
 delibera relativamente al Protocollo di Accoglienza e ad altri documenti preparati dalla
Commissione intercultura;
 delega l’applicazione delle procedure approvate ad organi e ai referenti competenti
(Commissione intercultura, Facilitatore culturale, Consigli di classe, interclasse, intersezione, ecc…).
Segreteria
Funzioni:
 provvede alle procedure burocratiche e ricerca modalità comunicative efficaci in collaborazione con il
Facilitatore culturale e con i Referenti all’intercultura che saranno in questo modo facilitati nei
contatti con l’alunno straniero e la sua famiglia.
Commissione di Intercultura

È costituita da: Dirigente scolastico, Funzioni strumentali Intercultura, Insegnanti di aree diverse,
Facilitatore culturale. All’occorrenza si avvale di: Referenti di aree o progetti correlati, Docenti
impegnati in attività rivolte ad alunni stranieri, Assistente amministrativo designato dal Direttore
amministrativo, Rappresentanti dei genitori.

Funzioni:
 programma i percorsi linguistici e progetti particolari che la scuola intende offrire in base al
P.O.F.;
 organizza le attività previste dal Protocollo di Accoglienza, elabora proposte formative e di
sostegno, provvede al monitoraggio dei percorsi didattici rivolti agli alunni stranieri;
 propone la formazione dei docenti in materia di intercultura;
 prepara le prove per la valutazione iniziale da consegnare ai Consigli di classe;
 supporta i coordinatori delle classi con informazioni raccolte nei colloqui con gli alunni stranieri e
con le loro famiglie;
 propone materiali, attività e progetti interculturali
 si avvale della pubblicazione FVG “INTERAZIONI. Strumenti per l’integrazione” (Maggio 2011) per
monitorare l’integrazione dell’alunno straniero nella classe e nell’Istituto.

Funzioni strumentali
Funzioni
 coordinano le attività della Commissione intercultura;
 collaborano con il Facilitatore culturale alla raccolta di dati ed informazioni sugli alunni stranieri;
 cooperano con i referenti dei diversi plessi;
 promuovono attività ed iniziative volte a dare e mantenere la dimensione interculturale a
scuola e sul territorio.

Facilitatore culturale
Funzioni:
 partecipa al colloquio di primo contatto dell’alunno straniero con la scuola;
 raccoglie dati ed informazioni sulla storia scolastica e personale dell’alunno; comunica le
informazioni agli insegnanti e, ove necessario, partecipa ai consigli di classe interclasse e
intersezione e alle riunioni del Collegio dei docenti;
 interviene per facilitare i contatti scuola/famiglia ed eventualmente con i servizi sociali e le
strutture del territorio;
 collabora con i docenti per realizzare attività di orientamento e per fornire agli alunni e alle
loro famiglie informazioni di percorsi scolastici e formativi.

47
Consigli di classe, interclasse, intersezione
Funzioni:
 adeguano la programmazione educativo/didattica della classe in chiave interculturale;
 affidano al docente coordinatore o al referente il ruolo di tutor per gli alunni stranieri;
 (solo per la scuola secondaria di primo grado) esaminano i risultati dei test di conoscenza della
lingua italiana e delle abilità extralinguistiche proposte dalla Commissione intercultura
predisponendo successivamente il PIANO DI STUDIO PERSONALIZZATO per gli allievi stranieri;
 collaborano con i docenti dei corsi di L2;
 concordano per ogni allievo gli interventi di sostegno, le discipline da potenziare e quelle da
adeguare;
 si impegnano ad applicare il Protocollo di accoglienza, il Piano di studio personalizzato ed
ogni altro documento approvato dal Collegio dei docenti inserito nel P.O.F.

Coordinatore di classe di scuola secondaria di primo grado


Funzioni:
 dalla prima accoglienza segue il percorso educativo e didattico dell’alunno straniero;
 cura i colloqui con allievo e famiglia coadiuvato dal Facilitatore culturale;
 segue l’alunno nel suo percorso con la Commissione intercultura e predispone il piano
personalizzato con il consiglio di classe;
 coordina le attività extracurriculari della classe con le attività specifiche rivolte all’alunno
straniero fungendo da tramite tra i docenti delle varie attività.
Referenti di plesso
 raccolgono le esigenze degli insegnanti
 curano i rapporti con il facilitatore culturale

Docenti di tutte le discipline


 Agevolano l’integrazione dell’allievo in classe;
 nel rispetto del D.P.R. n. 394/99 ,che parla di”…necessario adattamento dei programmi…”, e della C.
M. n. 24 del 01/03/2006, che pone l’attenzione su una valutazione che rispetti i tempi di
acquisizione dei contenuti delle varie discipline, facilitano l’apprendimento ricordando che:
OBIETTIVO PRIMARIO E’ LA CONOSCENZA DELLA LINGUA PER LA COMUNICAZIONE E
SUCCESSIVAMENTE PER LO STUDIO.
Un’attenzione particolare viene riservata all’individuazione di criteri per la valutazione degli alunni
non italofoni di recente immigrazione, neo arrivati in Italia:
- prevedendo tempi più lunghi per il raggiungimento degli obiettivi (modularità degli interventi;
- valutando il progresso rispetto al livello di partenza (valutazione idiografica);
- avvalendosi dell’ausilio del mediatore, laddove possibile, somministrando prove d’ingresso
nella lingua madre dell’alunno;
- valorizzando il raggiungimento degli obiettivi non cognitivi (valutazione criteriale);
- tenendo conto che l’alunno non italofono è sottoposto ad una doppia valutazione: quella
relativa al suo percorso di italiano seconda lingua, quella relativa alle diverse aree disciplinari e ai
contenuti del curricolo comune;
- predisponendo strumenti differenziati per la valutazione.
In questo contesto i docenti prendono in considerazione, oltre agli indicatori individuati per tutti gli
alunni, anche i risultati ottenuti nell’apprendimento dell’italiano L2. Uno strumento importante in
questo caso è il Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) che consente di individuare con
chiarezza il livello di competenza iniziale, intermedio e finale dell’alunno in lingua italiana e di
determinare il grado dei progressi compiuti.
E’ importante conoscere, per quanto possibile, la storia scolastica precedente, gli esiti raggiunti, le
caratteristiche delle scuole frequentate, le abilità e le competenze essenziali acquisite. Quando si
deve decidere il passaggio o meno da una classe all’altra o da un grado scolastico al successivo,
occorre fare riferimento a una pluralità di elementi e di considerazioni fra cui non può mancare una
previsione di sviluppo dell’alunno in relazione all’età, alle motivazioni, agli interessi, alle richieste e
alle attese della famiglia, contenendo sia spinte non realistiche sia sminuenti da parte di alunni e
genitori. Ogni valutazione - iniziale, in itinere, finale – è strettamente collegata al percorso di
apprendimento proposto per ciascun alunno; nel caso degli allievi neo inseriti nel sistema scolastico
italiano, la progettazione didattica ed educativa personalizzata è sostenuta da interventi specifici per
l’apprendimento della lingua italiana (Linee guida regionali per la valutazione dell’apprendimento nel
primo ciclo di istruzione)
 quando l’alunno sarà in grado di apprendere la lingua italiana gli insegnanti provvederanno inoltre a
semplificare e facilitare i testi in collaborazione con gli altri docenti della stessa disciplina;
 formalizzano il Programma che l’alunno seguirà e lo allegano al Piano personalizzato;
 predispongono verifiche e valutano in relazione agli obiettivi del Piano personalizzato
assumendo quali criteri privilegiati: l’impegno, la motivazione, i passi realizzati, gli obiettivi possibili.

48
ISCRIZIONE E PRIMA FASE DI ACCOGLIENZA

a) Alunni stranieri con pregresso regolare che si iscrivono durante l’estate o ad anno iniziato senza
aver precedentemente frequentato una scuola italiana.
L’assistente amministrativo fornisce le prime informazioni,richiede la documentazione (certificato
di studi possibilmente tradotto in italiano) e compila la scheda di iscrizione. Successivamente
promuove un colloquio tra l’alunno, la sua famiglia ed il Facilitatore culturale o un insegnante
della Commissione intercultura durante il quale sarà illustrato il possibile percorso scolastico.
L’alunno verrà iscritto in una classe provvisoria e inizierà a frequentare le attività di supporto
previste per gli studenti stranieri.

b) Alunni stranieri che provengono dall’ordine di scuola precedente (frequentato del tutto o
parzialmente in Italia).
Si conferma la prescrizione del gennaio precedente analizzando il percorso scolastico effettuando
uno scambio di informazioni tra insegnanti delle scuole.
Nel caso in cui la scuola di provenienza segnali problemi viene fissato un appuntamento con la
famiglia dell’alunno per un incontro con il Referente o un membro della Commissione intercultura.

ORIENTAMENTO

I docenti referenti dell’Orientamento predispongono, in collaborazione con il Facilitatore culturale,


materiale informativo sulla scuola secondaria di secondo grado.

49
All.3 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ STUDENTE-FAMIGLIA-SCUOLA

L’Istituto comprensivo, accogliendo le modifiche allo Statuto delle studentesse e degli


studenti (D.P.R. 235/07), ha redatto un documento comune ai tre ordini di scuola che
impegna le famiglie, fin dal momento dell’iscrizione, a condividere i nuclei fondanti
dell’azione educativa. Un’alleanza che coinvolge la scuola, gli alunni ed i loro genitori,
ciascuno secondo i rispettivi ruoli e responsabilità, a costruire relazioni di reciproca fiducia e
collaborazione.

LA SCUOLA LA FAMIGLIA LO STUDENTE


SI IMPEGNA A…. SI IMPEGNA A… SI IMPEGNA A…
Garantire un piano formativo Prendere visione del piano Partecipare, con la guida
basato su progetti ed iniziative formativo, condividerlo, degli insegnanti e il
OFFERTA volte a promuovere l’istruzione, il discuterlo con i propri figli, supporto della famiglia, alla
FORMATIVA benessere e il successo dello assumendosi la realizzazione del piano
studente, la sua valorizzazione responsabilità di quanto formativo.
come persona, la sua espresso e sottoscritto
realizzazione umana e culturale.
Creare un clima sereno in cui Condividere con gli Mettere in atto
stimolare il dialogo e la insegnanti le linee comportamenti positivi e
discussione, favorendo la educative, dando corretti, rispettando
conoscenza ed il rapporto continuità a casa alla l’ambiente scolastico nel
reciproco tra studenti, azione formativa della suo insieme: persone,
l’integrazione, l’accoglienza, il scuola. oggetti e situazioni.
RELAZIONALITÀ
rispetto di sé e dell’altro. Prendere parte ai momenti Essere disponibili al dialogo
Promuovere comportamenti di aggregazione formali e e alla collaborazione con
ispirati alla partecipazione informali promossi dalla coetanei e adulti.
solidale e al senso di scuola e dai genitori.
cittadinanza.
Favorire l’espressione e lo
sviluppo delle inclinazioni e del
talento di ciascuno.
Raccogliere le esigenze della Partecipare alla vita della Frequentare con regolarità
comunità, ascoltando e scuola, informandosi e puntualità le lezioni e
coinvolgendo le famiglie e gli regolarmente del percorso assolvere agli impegni di
PARTECIPAZIONE
studenti, al fine di elaborare educativo dei propri figli e studio.
l’offerta formativa (POF). sostenendo le iniziative Partecipare all’attività
didattiche. didattica con attenzione e
serietà.
Educare alla conoscenza e al Riflettere con i figli sulle Conoscere il regolamento
rispetto delle regole della norme del regolamento d‘Istituto.
convivenza civile. d’Istituto. Riportare in famiglia le
Far rispettare le norme del Prendere visione di tutte comunicazioni provenienti
INTERVENTI regolamento d’istituto. le comunicazioni dalla scuola e dagli
EDUCATIVI Comunicare regolarmente con le provenienti dalla scuola. insegnanti.
famiglie, informandole Accogliere eventuali Ragionare sui propri
sull’andamento didattico e decisioni e provvedimenti comportamenti (individuali
disciplinare degli studenti. disciplinari come occasioni e di gruppo) e sulle possibili
Prendere adeguati provvedimenti di maturazione e conseguenze.
in caso di infrazioni. rafforzamento del senso di Evitare situazioni di pericolo
responsabilità dei ragazzi. e comportamenti scorretti.
Formare attraverso attività e Istruire su percorso casa- Rispettare le regole della
corsi di educazione stradale, scuola, sottolineare strada e seguire le
USCITA IN
favorire l’autonomia, valutare il eventuali punti pericolosi, indicazioni ricevute dalla
AUTONOMIA
senso di responsabilità e favorire l’autonomia dei famiglia e dalla scuola.
l’affidabilità del ragazzo. propri figli.

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