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2
portunamente punzonato o altrimenti contrassegnato), è da
considerarsi copia di saggio - campione gratuito, fuori commer-

Giuseppe Patota, Francesco De Renzo


cio (vendita e altri atti di disposizione vietati: art. 17, c. 2 l. 633/1941).

In copertina: Funziona così! Illustrazione di Pietro Grandi, 2011; fotografia © iStockphoto.com


esente da iva (dpr 26.10.1972, n. 633, art. 2, lett. d). esente da documento

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funziona Espansioni online per docenti e studenti
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PATOTA, DE RENZO
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Giuseppe Patota, Francesco De Renzo

F u n z i o n a co s ì
R e go l e e u s o d e l l’i tali ano pe r c omuni c ar e

C L E S S I CO, A B I L I TÀ E T E S T I

LOESCHER EDITORE

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© Loescher Editore - Torino - 2012
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6 5 4 3 2 1 N
2017 2016 2015 2014 2013 2012

ISBN 9788858302125
9788858302163
9788858302170

Nonostante la passione e la competenza delle persone coinvolte nella realizzazione


di quest’opera, è possibile che in essa siano riscontrabili errori o imprecisioni.
Ce ne scusiamo fin d’ora con i lettori e ringraziamo coloro che, contribuendo
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certificato CERMET n. 1679-A
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Contributi
Stesura esercizi di Angela Asor Rosa, Gianluca Lauta, Monica Garbarini
Story-board vignette di Monica Garbarini
Adattamento progetto grafico e redazione dell’appendice finale Guida all’arricchimento del lessico: EdiCom – Bologna

Realizzazione
Redattore responsabile: Laura Cavaleri
Coordinamento editoriale: Monica Garbarini
Supervisione del progetto per Loescher: Laura Cavaleri, Duccio Canestri
Redazione: Monica Garbarini
Revisione finale e correzione bozze: EdiCom – Bologna
Progetto grafico e impaginazione: Segni d’Immagine – Bologna
Formattazione testi: Belle Arti S.r.l. – Quarto Inferiore (Bologna)
Disegni: Pietro Grandi
Copertina: Visualgrafika – Torino
Stampa: Sograte Litografia S.r.l. – Zona Industriale Regnano – 06012 Città di Castello (Perugia)

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Indice
31
Lessico e Semantica 1
Tieni a mente Abbreviare il femminile
Abbreviare gli aggettivi: il superlativo assoluto 31
Unità 14 Le parole accorciate 33
La formazione delle parole 2 S.O.S. lingua La scrittura veloce del web
e degli sms 34
n Caratteri generali 3
Le sigle e le parole sigla 34
Le parole derivate 4 Italianerie Le sigle ereditate dalle lingue straniere 34
Tieni a mente Come si collegano i suffissi
e i prefissi alla parola di base 4 n Le parole straniere 35
Per approfondire Quando cambia la parola di base 5 adesso tocca a te 36
Occhio ai dubbi Stesso significato di partenza
o significato nuovo? 5 controlla se hai capito 40
Italianerie Le parole derivate da parole derivate 6 gioca con i tuoi compagni 41
fai il punto 42
La parole derivate per mezzo dei suffissi 7
Tieni a mente Il suffisso –ità e la parola
mettiti alla prova 53
complementarità 9
Per approfondire I suffissi -ata, -ita, -ito, -uto, -uta 11
La parole derivate per mezzo dei prefissi 12
Unità 15
Per approfondire I derivati a suffisso zero 14
Il significato delle parole 56
I suffissi scientifici 14 n Caratteri generali 57
adesso tocca a te 15 adesso tocca a te 59

n Le parole alterate 18 n Il significato denotativo e il significato


Tieni a mente Il valore degli alterati 18 connotativo 60
Italianerie L’uso affettivo dei diminutivi
I suffissi alterativi 19 e degli accrescitivi 61
Tra le lingue L’italiano, una lingua ricca di suffissi 19
adesso tocca a te 62
Per approfondire I suffissi diminuitivi 21 L’uso figurato delle parole 64
Occhio ai dubbi Peggiorativo o diminuitivo? 22 Per approfondire Una stessa parola può avere
I falsi alterati 23 due o più significati metaforici 66
Il cumulo di suffissi 23 Per approfondire Polisemia e dizionario 70
adesso tocca a te 24 Tieni a mente Le tante accezioni di una parola 71
adesso tocca a te 72
n Le parole composte 27
I composti veri e propri 27 n Le relazioni di significato tra le
parole: i sinonimi e i contrari 74
Le parole macedonia 30
Per approfondire Le polirematiche 30 I sinonimi: parole con lo stesso significato
(o quasi) 74
n Le parole abbreviate 31 Occhio ai dubbi Sinonimi sì, sinonimi no? 76
Le abbreviazioni 31 I contrari 77

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IV La grammatica

n Gli iperònimi e gli ipònimi 79 I testi argomentativi 120


adesso tocca a te 80 adesso tocca a te 121

n Il campo semantico 81 I testi regolativi 122


adesso tocca a te 83 adesso tocca a te 123
Per approfondire Altri tipi di testo: i testi letterari 124
n Omonimi, omografi e omofoni 84 adesso tocca a te 126
Gli omonimi totali 85
Gli omografi 86 controlla se hai capito 127
Italianerie Omonimi a coppie e omonimi “a gruppi” 86 gioca con i tuoi compagni 127
Gli omofoni 87 fai il punto 129
adesso tocca a te 88 mettiti alla prova 132

controlla se hai capito 89


gioca con i tuoi compagni 90 Unità 17
fai il punto 91 Le abilità linguistiche 134
mettiti alla prova 99 n Caratteri generali 135

n Ascoltare 137
Le strategie per un buon ascolto 137
Testi e abilità 103
L’ascolto nei diversi tipi di testi
Unità 16 orali 138
Il testo e i diversi tipi di testo 104 Lo sai fare? Partecipare a una conversazione e a un
dialogo 138
n Caratteri generali 105
Lo sai fare? Ascoltare una lezione 139
n Le caratteristiche dei testi 106
adesso tocca a te 140
Il significato del testo 106
n Parlare 141
Il contesto 106
Le strategie per parlare bene 141
La coerenza e la coesione 107
adesso tocca a te 108 Le principali tipi di testi orali 142
Lo sai fare? Parlare in una conversazione
n I diversi tipi di testo 110
e in un dialogo 142
I testi narrativi 111
Lo sai fare? L’interrogazione 143
adesso tocca a te 112
Per approfondire Confrontarsi con gli altri per
I testi descrittivi 113 apprendere 144
adesso tocca a te 115 Lo sai fare? Intervenire in un dibattito
I testi espositivi 116 o in un’assemblea 145
adesso tocca a te 119 adesso tocca a te 146

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INDICE V

n Leggere 148 Questione di stile Scrivere deve essere


un esercizio quotidiano 164
Le strategie per una buona lettura 148
Lo sai fare? Un riassunto 165
I vari tipi di lettura 152
Per approfondire Testi continui e testi Lo sai fare? Scrivere una descrizione 167
non continui 154
adesso tocca a te 155 Lo sai fare? Scrivere un articolo di giornale 168
adesso tocca a te 169
n La scrittura 159
controlla se hai capito 175
Scrivere non è come parlare 159 gioca con i tuoi compagni 176
Le strategie per scrivere bene 160 fai il punto 177
Tieni a mente Sei buone domande 160
mettiti alla prova 183
Come avviene il processo di scrittura 161
Questione di stile Non avere paura della pagina
bianca 164 Guida all’arricchimento del lessico 187

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Lessico e
Semantica 4
Il lessico è l’insieme delle parole di una lingua.
All’interno del lessico troviamo parole semplici, come fiore,
latte, utile, …; parole derivate, come fior-ire, latt-eria, in-utile, …;
parole composte, come passaporto, segnalibro, …; espressioni
polirematiche, come numero verde, dare nell’occhio, a mano a
mano, …; forestierismi, come password, tag, sushi, …
La semantica analizza il significato delle parole e delle frasi di
una lingua. Semantica deriva dalla parola greca semantikós, che
vuol dire appunto “significativo, indicativo”. I principali aspetti e
rapporti semantici, cioè di significato, delle parole in italiano sono
la sinonimia (quando due o più parole hanno lo stesso significato
> iniziare/cominciare) e l’antonimia (quando due parole hanno
un significato opposto > bello/brutto).

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14 La Formazione
Testi e abilità  a

Unità
La formazione
delle parole

delle parole Il significato


delle parole
Lessico e Semantica  
Sintassi
Morfologia
Ortografia
Fonologia

conoscenze e abilità Obiettivi trasversali


• Rconoscere e formare i diversi tipi di parole. • Imparare a utilizzare le parole nel loro significato proprio.
• Distinguere le parole derivate, alterate e composte. • Imparare a utilizzare la ricca varietà semantica della lingua
• Riconoscere un forestierismo. italiana.
• Riconoscere e usare le abbreviazioni e le sigle. • Riconoscere i prestiti dalle altre lingue e culture.
• Usare la lingua in maniera più consapevole.

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14. la FORMAZIONE DELLE PAROLE 3

caratteri generali
Il lessico della lingua italiana si compone di cinque
tipi di parole
• Le parole semplici o parole di base > fiore, mare, piegare, ...
• Le parole derivate, che si formano a partire da altre parole di base > fiorire r
sfiorire; mare r marino; piega r piegamento; ...
Alle parole derivate appartengono anche le parole alterate > casa r casina; caset-
ta; casona; casaccia; ...
• Le parole composte, che si formano combinando due o più parole > cassa + forte
= cassaforte; fico + di + India = ficodindia; attacca + panni = attaccapanni; ...
• Le parole abbreviate, che si formano accorciando le parole di base > ex fidanzato
r ex; neoconservatore r neocon; ...
• Le parole straniere, o i forestierismi > computer, e-mail, premier, leader, pret-a-
porter, ...

Le parole semplici sono le più numerose


Si chiamano così perché non derivano da altre parole e sono le parole di partenza
da cui si formano le altre parole della lingua italiana. Ecco qualche esempio di pa-
role di base > albero, aria, bello, comodo, dire, erba, fiore, gioco, ieri, libro, mettere,
noia, ora, prendere, quadro, rosso, stare, tempo, uno, vedere, zucchero, ...

Le parole della lingua italiana si formano in tre


modi
• Per derivazione, da cui otteniamo le parole derivate > fiore r fiorista; ...; e le
parole alterate > casa r casina, casona, casetta, casaccia; ...
• Per composizione, da cui otteniamo le parole composte > porta + penne r por-
tapenne ...; le parole macedonia > autostrada + sole r autosole ...; e le polirema-
tiche > ferro da stiro; compagnia di bandiera; ...
• Per abbreviazione, da cui otteniamo le parole abbreviate > fotografia r foto; ...

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4 4. Lessico e Semantica

Le parole derivate
Testi e abilità  a

Le parole derivate si formano per derivazione, aggiungendo a una parola di base


un elemento detto:
• prefisso, se si mette all’inizio.
vedere r pre-vedere
Lessico e Semantica  

parola di base prefisso pre- + parola di base


• suffisso, se si mette alla fine.
bello r bell-ezza
parola di base parola di base + suffisso -ezza

I prefissi e i suffissi nel loro insieme si chiamano affissi.

Con l’aggiunta di un affisso si forma una parola nuova, diversa dalla parola di
Sintassi

base, che ha un proprio significato. Ecco qualche altro esempio:


comodo r comod-ità dire r ri-dire
fiore r fior-ire latte r latt-eria
mettere r sotto-mettere noia r noi-oso
uno r un-ico zucchero r zuccher-are
Morfologia

Tieni a come si collegano i suffissi


mente e i prefissi alla parola di base

I suffissi e i prefissi si aggiungono alle parole di base in modo diverso.


Se la parola di base è un nome, un aggettivo o un avverbio e vi si aggiunge un suffisso, la
parola perde la desinenza e il suffisso si aggiunge alla radice della parola di base.
Ortografia

Prendiamo la parola di base libro, e vediamo come a partire dalla radice libr- si formano altre
parole.
libr-erìa
parola derivata
libr-o + -erìa
radice della suffisso
parola di base + -esco
Fonologia

suffisso
libr-esco
parola derivata
Se la parola di base è un verbo, perde le desinenze in -are, -ere, -ire.
lav-are + -aggio r lav-aggio
radice della suffisso parola derivata
parola di base
Con i prefissi, invece, le parole di base non subiscono variazioni.
in- + utile r in-utile
prefisso parola di base parola derivata

ri- + fare r ri-fare


prefisso parola di base parola derivata

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14. la FORMAZIONE DELLE PAROLE 5

Per Quando cambia


approfondire la parola di base
A volte tra la parola di base e la parola derivata possono esserci delle lievi differenze nella grafia
o nella pronuncia. Ad esempio, nel passaggio dalla parola di base alla parola derivata,
• un suffisso iniziante per i può trasformare:
– una c dura in una c dolce > amico r amic-izia; sporco r sporc-izia; porco r porc-ino; politico
r politic-izzare; …
– una g dura in una g dolce > mago r mag-ìa; …
• per conservare nella parola derivata il suono della c dolce, prima del suffisso può essere inse-
rita una i > voce r voci-are; falce r falci-are; vernice r vernici-are; …
• per conservare nella parola derivata il suono della c dura, prima del suffisso può essere inse-
rita una h > imbiancare r imbianch-ino; Marocco r marocch-ino; panca r panch-ina; …
• il dittongo uo o ie, talvolta, si trasforma nella vocale semplice o o e > nuovo r novità; buono
r bontà; lieto r letizia; …

Altre parole derivate si differenziano in parte o in tutto dalla parola di base, perché non proven-
gono direttamente da questa, ma da un’antica parola greca o latina. Ad esempio:

base derivato parola latina o greca di provenienza


figlio filiale lat. filium, “figlio” r filialem, “che riguarda il, proprio del figlio”;
mese mensile lat. mensem, “mese” r mensilem, “che riguarda il, proprio del mese”;
guerra bellico lat. bellum, “guerra” r bellicum, “che riguarda la, proprio della guerra”;
cavallo ippico gr. hippos, “cavallo” r hippikós, “che riguarda il, proprio del cavallo”;
pioggia pluviale lat. pluviam, “pioggia” r pluvialem, ”che riguarda la pioggia”;
occhio oculare lat. oculum, “occhio” r ocularem, “che riguarda l”occhio”.

Occhio ai STESSO SIGNIFICATO DI PARTENZA


dubbi O SIGNIFICATO NUOVO?

Ciascun affisso ha un significato che, associato con il significato della parola di base, forma una
parola nuova.
Per capire il significato della parola derivata o alterata non è importante la forma, ma il legame
di significato con la parola di base.

Le parole struttura e tacchino, nonostante la forma, non hanno nessun legame di significato con
strutto e tacco.
struttura non significa insieme di strutto
tacchino non significa piccolo tacco

Invece, nella parola scaffalatura c’è un legame evidente tra la parola di base scaffale e il suffisso
-atura; così come nella parola tavolino è evidente il legame tra la parola tavolo e il suffisso -ino.
scaffal + atura significa insieme di scaffali
tavol + ino significa piccolo tavolo

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6 4. Lessico e Semantica

Italianerie LE PAROLE DERIVATE DA PAROLE DERIVATE


Testi e abilità  a

Non bisogna commettere l’errore di pensare che le parole derivate abbiano sempre come base
parole semplici. Infatti, ci sono parole derivate che provengono da altre parole derivate. Ecco
un esempio:
persona r person-ale r person-al-izzare r person-al-izz-azione
parola di base parola derivata parola derivata2 parola derivata3
Lessico e Semantica  

La parola semplice persona con il suffisso -ale forma la parola derivata personale; la parola per-
sonale con il suffisso -izzare forma la parola derivata personalizzare (cioè una parola derivata al
quadrato); questa, a sua volta, con il suffisso -zione forma la parola derivata personalizzazione
(derivata al cubo).
Ecco un altro esempio:
idea r ide-ale r ide-al-izzare r ide-al-izza-zione
parola di base parola derivata parola derivata2 parola derivata3
Sintassi

Si possono avere parole derivate anche a partire da parole composte, come accade, ad esem-
pio, con il sostantivo capovolgimento.
capo + volgere r capovolg-imento
parola di base composta parola derivata
prova subito

1 Q q q Quali delle seguenti parole sono parole di base (PB) e quali derivate
Morfologia

(PD)?

a canile PB X
PD f birreria PB PD
b casa PB PD g giardiniere PB PD
c biscottiera PB PD h dentista PB PD
d fienile PB PD i amico PB PD
e erba PB PD l pera PB PD
Ortografia

2 Q q q Completa l’elenco proponendo altre parole derivate da pasta.


pastificio
...................................................... ...................................................... ......................................................

...................................................... ...................................................... ......................................................


Fonologia

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14. la FORMAZIONE DELLE PAROLE 7

Le parole derivate per mezzo dei suffissi


Le parole derivate per mezzo dei suffissi possono essere della stessa categoria
grammaticale della parola di base oppure di una categoria grammaticale diversa.

Ecco una tabella che riassume tutte le possibilità.


elemento elemento esempi
grammaticale grammaticale
di partenza di arrivo
da un nome un altro nome benzina r benzin-aio
può derivare un aggettivo musica r music-ale
un verbo idea r ide-are
un avverbio ginocchio r ginocchi-oni
da un aggettivo un altro aggettivo nazionale r nazional-istico
può derivare un nome alto r alt-ezza
un verbo verde r verd-eggiare
un avverbio abile r abil-mente
da un verbo un altro verbo mordere r mord-icchiare
può derivare un nome continuare r continu-azione
un aggettivo girare r gir-evole
un avverbio ruzzolare r ruzzol-oni
da un avverbio un nome pressappoco r pressapoch-ismo
può derivare un verbo indietro r indietr-eggiare

Vediamole ora nel dettaglio.


Da un nome a un altro nome
A partire da un nome, grazie a innumerevoli suffissi, si possono formare altri nomi.
I nomi derivati da un altro nome si dividono in cinque categorie:
1 nomi che indicano chi fa il lavoro legato alla parola di base; si formano con i
suffissi -aio, -aro -ario, -aiolo, -iere, -ista, -ano > benzina r benzin-aio; cam-
pana r campan-aro; biblioteca r bibliotec-ario; pizza r pizz-aiolo; giardino r
giardin-iere; auto r aut-ista; castello r castell-ano; ...
2 nomi che indicano il luogo in cui si produce o si contiene qualcosa; si formano
con i suffissi -erìa, -ificio, -aio, -ile, -ato > birra r birr-erìa; pane r panif-icio;
bagaglio r bagagli-aio; campana r campan-ile; commissario r commissar-iato; ...
3 nomi che indicano un insieme di cose, con valore collettivo; si formano con i
suffissi -aglia, -ame, -ata, -eto/-eta, -iera > bosco r bosc-aglia; foglia r fogli-ame;
scalino r scalin-ata; frutto r frutt-eto; costa r cost-iera; ...
4 nomi che indicano strumenti, oggetti, utensili, collegati con il nome di base;
si formano con i suffissi -ale, -ario, -iere, -iera > braccio r bracci-ale; acqua r
acqu-ario; bilancia r bilanc-iere; insalata r insalat-iera; ...
5 nomi che indicano azione, contenuto, durata; si formano con il suffisso -ata >
buffone r buffon-ata; occhio r occhi-ata; bastone r baston-ata; arancia r aran-
ci-ata; fiamma r fiamm-ata; onda r ond-ata; ...

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8 4. Lessico e Semantica

Da un nome a un aggettivo
Testi e abilità  a

A partire da un nome si possono formare aggettivi con i seguenti suffissi:


• -ato, -uto, -are, -ario, -ale (indicano la qualità legata al nome di base) > velluto
r vellut-ato; barba r barb-uto; occhiali r occhial-uto; alimento r aliment-are;
cellula r cellul-are; confusione r confusion-ario; ferrovia r ferrovi-ario; centro r
centr-ale; commercio r commerci-ale; coro r cor-ale; …
Lessico e Semantica  

• -ese (con il significato di “essere di un luogo”) > Abruzzo r abruzz-ese; Bologna


r bologn-ese; Berlino r berlin-ese; …
• -ista (è collegato ai nomi che indicano un’ideologia, un movimento storico, reli-
gioso, politico, culturale; può indicare anche il sostenitore di una squadra; viene
spesso usato anche come aggettivo sostantivato) > Budda r budd-ista; europeo,
europeismo r europe-ista; …
• -oso (con il significato di “essere dotato di qualcosa”, “essere caratterizzato per
Sintassi

avere qualcosa”) > coraggio r coraggi-oso; dolore r dolor-oso; …


• e infine: -aneo, -ineo, -ile, -iero, -ino, -esco, -evole, -ivo, -ico, -istico, -izio >
istante r istant-aneo; febbre r febbr-ile; guerra r guerr-iero; mare r mar-ino;
animale r animal-esco; amore r amor-evole; affetto r affett-ivo; alfabeto r alfa-
bet-ico; calcio r calc-istico; cardinale r cardinal-izio; ...
Morfologia

prova subito

3 Q q q Da quali nomi derivano i seguenti aggettivi?


a futuristico R futuro f milanese R ................................
b francese R ................................ g popolare R ................................
c capelluto R ................................ h salutare R ................................
d realistico R ................................ i noioso R ................................
e carezzevole R ................................ R ................................
l tennistico
Ortografia

Da un nome a un verbo
A partire da un nome si possono formare verbi con i seguenti suffissi:
• -are > arma r arm-are; benda r bend-are; fodera r foder-are; …
• -icare > neve r nevic-are; morso r mors-icare; zoppo r zopp-icare; …
Fonologia

• -iare > differenza r differenz-iare; distanza r distanz-iare; …


• -ire > colpo r colp-ire; custode r custod-ire; fiore r fior-ire; …
• -eggiare > alba r alb-eggiare; festa r fest-eggiare; onda r ond-eggiare; …
• -ificare (con il significato di “fare qualcosa, usare qualcosa, far diventare come
qualcosa”) > modo r mod-ificare; cemento r cement-ificare; …

Da un nome a un avverbio
A partire da un nome si possono formare pochissimi avverbi; essi si formano con il
suffisso -oni > bocca r bocc-oni; ginocchio r ginocchi-oni; gatto r gatt-oni; ...

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14. la FORMAZIONE DELLE PAROLE 9

Da un aggettivo a un nome
A partire da un aggettivo si possono formare nomi con i seguenti suffissi:
• -ezza (indica ciò che ha o chi ha la qualità dell’aggettivo di base) > bello r bell-
ezza; gentile r gentil-ezza; ...
• -ìa (indica la qualità o la condizione espressa dall’aggettivo di base) > allegro r
allegr-ìa; compagno r compagn-ìa; ...
• -izia, -ità, -età (indicano la qualità, la caratteristica o la condizione di qualcuno
o di qualcosa e formano soprattutto nomi astratti) > amico r amic-izia; normale
r normal-ità; nazionale r nazional-ità; ovvio r ovvi-età; ...
• -itudine, -ura, -ore (indicano la condizione di qualcuno o di qualcosa) > alto
r alt-itudine; beato r beat-itudine; alto r alt-ura; bravo r brav-ura; chiaro r
chiar-ore; gonfio r gonfi-ore; ...
• -aggine (si aggiunge ad aggettivi di qualità – in genere una cattiva qualità – e
indica la qualità, la condizione e, talvolta, un’azione) > balordo r balord-aggine;
cretino r cretin-aggine; ...
• -erìa (indica un’azione o un pensiero, in relazione all’aggettivo di base) > cialtro-
ne r cialtron-eria; fantastico r fantastich-eria; ...
• -ume (indica un insieme di qualcosa e viene spesso usato in senso spregiativo) >
marcio r marci-ume; sudicio r sudici-ume; ...
• -ismo, -esimo (indicano un movimento politico, un’ideologia, un atteggiamento
mentale) > europeo r europe-ismo; fatale r fatal-ismo; reale r real-ismo; cristia-
no r cristian-esimo; feudale r feudal-esimo; ...

Tieni a il suffisso -ità


mente e la parola complementarità

Il suffisso -ità comporta qualche difficoltà in una parola che, in effetti, viene spesso usata in modo
sbagliato. Infatti, molti dicono e scrivono “complementarietà”; invece la forma corretta è comple-
mentar-ità. Come da regolare e da elementare derivano regolar-ità ed elementar-ità (non regola-
rietà e elementarietà), così da complementare deriva complementarità, non complementarietà.
La forma in -ietà è giusta, invece, nei nomi derivati dagli aggettivi in -ario > vario r var-ietà;
contrario r contrar-ietà.
prova subito

4 Q q q Da quali aggettivi derivano i seguenti nomi?

a arrendevolezza R arrendevole f follia R .............................


b moralità R ............................. g celerità R .............................
c stupidità R ............................. h sporcizia R .............................
d nervosismo R ............................. i solitudine R .............................
e stupidaggine R ............................. l sozzume R .............................

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10 4. Lessico e Semantica

Da un aggettivo a un verbo
Testi e abilità  a

A partire da un aggettivo si possono formare verbi con i seguenti suffissi:


• -izzare > americano r american-izzare; fraterno r fratern-izzare; civile r
civil-izzare; ...
• -eggiare > bianco r bianch-eggiare; grande r grand-eggiare; largo r largh-eg-
Lessico e Semantica  

giare; ...
• -ificare > dolce r dolc-ificare; falso r fals-ificare; ...
prova subito

5 Dai seguenti aggettivi forma i verbi derivati.


Q q q

a rosso r rosseggiare d verde r ................................


b estremo r ................................ e veloce r ................................
c vivace r ................................ f scarso r ................................

6
Sintassi

Q q q Collega i verbi della colonna di sinistra con gli aggettivi derivati di
quella di destra.
a incoraggiare punitivo
b attendere amorevole
c amare studioso
d studiare attendibile
Morfologia

e punire incoraggiante

Da un aggettivo a un avverbio
Normalmente tutti gli avverbi si formano a partire da aggettivi con l’aggiunta del
suffisso -mente. Ciò avviene nei seguenti modi:
• gli aggettivi che finiscono in -o partono dal femminile singolare > allegr-o r
Ortografia

allegr-a r allegra-mente; complet-o r complet-a r completa-mente; nuov-o r


nuov-a r nuova-mente; precis-o r precis-a r precisa-mente; sicu-ro r sicur-a r
sicura-mente; ...
• gli aggettivi che finiscono in -e mantengono la loro forma > dolc-e r dolce-men-
te; felic-e r felice-mente; fort-e r forte-mente; ...
Fonologia

• gli aggettivi che finiscono in -le o -re perdono la vocale finale -e > faci-le r facil-
mente; natura-le r natural-mente; particola-re r particolar-mente; regola-re r
regolar-mente; ...
e Fanno eccezione gli aggettivi che finiscono in -cre > mediocr-e r mediocre-
mente; acr-e r acre-mente; alacr-e r alacre-mente; …
prova subito

7 Q q q Dai seguenti aggettivi forma gli avverbi derivati.


a solo r ................................ e costoso r ................................
b flebile r ................................ f feroce r ................................
c amorevole r ................................ g agile r ................................
d dubbioso r ................................ h malizioso r ................................

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14. la FORMAZIONE DELLE PAROLE 11

Da un verbo a un aggettivo
A partire da un verbo si possono formare aggettivi con i suffissi -bile, -evole, -ivo
> emozionare r accettare r accetta-bile; adorare r adora-bile; credere r credi-bile;
digerire r digeri-bile; ammirare r ammir-evole; fuggire (attraverso il participio
passato del verbo di base) r fuggito r fuggit-ivo; ...

Da un verbo a un nome
A partire da un verbo, grazie a innumerevoli suffissi, si possono formare nomi.
I nomi derivati da un verbo si dividono in tre categorie:
1 nomi che indicano l’azione collegata con il verbo di base; si formano con i suf-
fissi -(a)zione/(i)zione, -sione, -(a)mento, -(i)mento, -enza, -ìo, -ata, -ita, -ito,
-uto, -uta > amministrare r amministr-azione; ripetere r ripet-izione; decidere
r attraverso il participio passato deciso r deci-sione; dividere r attraverso il par-
ticipio passato diviso r divi-sione; credere r cred-enza; balbettare r balbett-ìo;
avanzare r avanz-ata; dormire r dorm-ita; contenere r conten-uto; spremere r
sprem-uta; ...
2 nomi che indicano l’agente, cioè la persona o la cosa che compie l’azione espres-
sa dal verbo; si formano con i suffissi -tore/-trice, -sore, -ino, -one > lavorare r
lavora-tore/-trice; difendere r difen-sore; cantare r arrotare r arrot-ino; bronto-
lare r brontol-one; ...
3 nomi che indicano lo strumento o il luogo dove si svolge un’azione; si formano
con i suffissi -toio, -torio, -erìa > innaffiare r innaffia-toio; dormire r dormi-
torio; distillare r distill-erìa; ...

Per i suffissi
approfondire -ATA, -ITA, -ITO, -UTO, -UTA
I suffissi -ata, -ita, -ito, -uto, -uta sono forme di par-
ticipio passato, maschili o femminili, che possono
essere sia aggettivi sia nomi. Ci sono molti altri
casi in cui il participio di un verbo può essere sia
aggettivo sia nome > attendere (atteso) r attesa;
difendere (difeso) r difesa; sconfiggere (sconfitto) r
sconfitta; condurre ha due forme per il nome > con-
dotto (= le tubature dell’acqua, del gas) e condotta
(= comportamento).

Da un avverbio a un nome e a un verbo


L’unico nome che deriva da un avverbio è pressapochismo, che deriva da pressappoco.
Sono pochi i verbi che derivano da avverbi > addosso r addoss-are; attraverso r
attravers-are; inoltre r inoltr-are; ...

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12 4. Lessico e Semantica

Le parole derivate per mezzo dei prefissi


Testi e abilità  a

L’uso dei prefissi è un altro modo di formare parole derivate. I prefissi si possono però
usare solo con i nomi, gli aggettivi e i verbi. A differenza delle parole derivate per
mezzo dei suffissi, le parole derivate per mezzo dei prefissi rimangono della stessa
categoria grammaticale di partenza: da un nome cioè deriva sempre un altro nome:
Lessico e Semantica  

partita r pre-partita; da un aggettivo deriva sempre un altro aggettivo > fortunato r


s-fortunato; da un verbo deriva sempre un altro verbo > fare r ri-fare.
prova subito

8 Q q q Nelle seguenti parole individua i prefissi.


a semiretta d stracotto g spulciare
b interstatale e onnisciente h annebbiare
c sovradimensionato f irrigidire i spietati
Sintassi

I prefissi più comuni


I prefissi sono molto numerosi, anche se non quanto i suffissi. Per analizzare i prin-
cipali prefissi, diamo una tabella in cui i prefissi sono suddivisi tra quelli che si usa-
Morfologia

no con i nomi e gli aggettivi e quelli che si usano con i verbi; di ciascun prefisso o
ciascun gruppo di prefissi indichiamo inoltre il significato che aggiunge alla parola
derivata, con alcuni esempi.
prefissi che si significato esempi
premettono
ai verbi
Ortografia

a- (dal lat. ad) rafforzativo a-bbellire, at-tirare, ap-portare


co- o con- (o com-) insieme co-ordinare, con-dividere, com-baciare
contra- o contro- contro contra-pporre, contra-ddire, contro-battere
de- lontano, fuori de-centrare, de-colorare, de-trarre
dis- rafforza il significato dis-perdere, dis-togliere
Fonologia

in- o im- o il- o ir- movimento verso, im-mettere, in-carcerare


dentro a
oltre- oltre oltre-passare (unico caso)
pre- prima pre-mettere, pre-vedere
per la seconda volta, ri-leggere, ri-scrivere, ri-mandare, re-agire,
ri- o re-
di nuovo re-investire
negativo, s-caricare
s- intensificazione s-cacciare, s-premere
o ripetizione
sopra- o sovra- sopra, eccesso sopra-ggiungere, sovra-stimare
sotto- o so- sotto, inferiorità sotto-mettere, sott-intendere, so-pportare
stra- fuori, eccesso stra-fare, stra-vedere, stra-ricco

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14. la FORMAZIONE DELLE PAROLE 13

prefissi che si premettono significato esempi


ai nomi e agli aggettivi
a- (dal gr. a- privativo) negativo a-critico, a-normale, a-morale
ante-, anti- (dal lat.) prima ante-nato, anti-pasto, anti-camera
anti- (dal gr.) contro anti-furto, anti-nebbia, anti-virus
arci , stra , ultra- molto arci-stufa, stra-piena, ultra-destra
bi(s)- due volte bi-colore, bis-cotto, bis-nonno
co- o con- (o com-) insieme co-inquilino, con-cittadino
contro- o contra- contro contro-corrente, contra-ttempo
dis- negativo dis-ordine, dis-piacere, dis-attenzione
extra-, fuori- fuori extra-lusso, fuori-serie, fuori-classe
in- o im- o il- o ir- o non- negativo in-sopportabile, im-paziente,
il-leggibile,
ir-ragionevole, non-curante
inter- tra inter-nazionale
intra-, entro-, endo- dentro intra-muscolare, entro-terra, endo-venosa
iper- sopra, eccesso iper-attivo, iper-tensione
mini- piccolo mini-gonna, mini-bar, mini-spot
maxi- grande maxi-concerto, maxi-schermo
multi- , poli- molto, plurimo multi-culturale, poli-ambulatorio
neo- nuovo neo-campione, neo-arrivato, neo-nato
omni- o onni- tutto, intero onni-comprensivo, onni-potente
antico, originario, paleo-grafia, paleo-cristiano, vetero-femminismo
paleo-, vetero-
vecchio
pre- prima pre-allarme, pre-vione
pseudo- falso, non vero pseudo-ragionamento, pseudo-nimo (nome
fittizio, non vero, usato spesso nei campi
letterario, artistico e dello spettacolo)
s- non, senza s-contenta, s-vantaggio, s-dentato, s-fiducia
semi- o emi- mezzo semi-cerchio, emi-sfero
sopra- o sovra- sopra, eccesso sovra-ccoperta, sopra-nnumero
al posto di vice-commissario, vice-preside, pro-sindaco, pro-
qualcuno, di grado console
immediatamente
vice- o pro-
inferiore, che
sostituisce o può
sostituire qualcuno
prova subito

9 Q q q Nelle seguenti parole individua i prefissi.

a semiretta d straricco
b interstatale e onnisciente
c antipioggia f irrazionale

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14 4. Lessico e Semantica

I presuffissati
Testi e abilità  a

I presuffissati sono nomi, aggettivi o verbi alla cui radice si aggiungono contem-
poraneamente uno o più prefissi e uno o più suffissi.
I nomi e gli aggettivi così formati non sono molto numerosi e si ottengono in
genere con il prefisso s- e il suffisso -ato, -ata > faccenda r s-faccendato; faccia r
s-facci-ato; costume r s-costum-ata; pietà r s-piet-ato; ...
Lessico e Semantica  

Sono invece molto numerosi i verbi che si formano in questo modo; a differenza
però dei verbi derivati, i verbi presuffissati non si ricavano aggiungendo un prefisso e
un suffisso a un verbo già esistente, ma si creano direttamente da un nome o da un
aggettivo. Ad esempio, non esiste un verbo “bucciare”, ma dal nome buccia, con l’ag-
giunta contemporanea del prefisso s- e del suffisso -are, si ottiene il verbo s-bucci-are.

Ecco un elenco di verbi presuffissati, ordinati sulla base dei loro prefissi.
• a- (raddoppia la consonante iniziale della parola di base) > casa r accas-are; dolce
Sintassi

r a-ddolc-ire; fetta r a-ffett-are; socio r a-ssoci-are; terra r a-tterr-are; ...


• ad (si trova quando la parola comincia per vocale; si chiama forma eufonica, cioè
che facilita la pronuncia) > ombra r ad -ombr-are; opera r ad -oper-are; ...
• de-, dis- > ratto r de-ratt-izzare; classe r de-class-are; bosco r dis-bosc-are; col-
pa r dis-colp-are; obbligo r dis-obblig-arsi; ...
Morfologia

• in- (subisce alcune modificazioni a seconda del suono iniziale della parola di
base) > tasca r in-tasc-are; amore r inn-amor-are; strada r i-strad-are; langui-
do r il-languid-ire; burro r im-burr-are; rigido r ir-rigid-ire; ...
• re- + in- > faccia r r-in-facci-are; patria r r-im-patri-are; bosco r r-im-bosch-ire; ...
• s- (può avere un valore negativo-privativo) > barba r s-barb-are; barca r s -bar-
care; buccia r s -bucciare; sia un valore rafforzativo > facchino r s-facchin-are;
gomito r s-gomit-are; bizzarro r s-bizzarr-irsi; ...
Ortografia

Per i DERIVATI
approfondire a suffisso zero
In alcuni casi, ci sono nomi che derivano dai verbi senza l’aggiunta di suffissi. Ad esempio,
dal verbo incassare è derivata la parola incasso. Queste parole si chiamano derivati a suffisso
zero, appunto senza (= zero) suffissi. Ecco altri esempi > imbarcare r imbarco; comandare r
Fonologia

comando; ... I derivati a suffisso zero si trovano spesso nel linguaggio burocratico > inoltrare r
inoltro; deliberare r delibera; ...

i suffissi
scientifici

Si tratta di suffissi che si usano per formare nomi specifici dei linguaggi scientifici, come quello
della medicina, della chimica ecc. Nella medicina, ad esempio, troviamo nomi con i suffissi -ite
> bronch -ite, polmon -ite, pancreat -ite; -osi > alit-osi, fibr-osi, artr-osi, nevr-osi; -oma > emat-
oma, granul-oma, fibr-oma. Nella chimica troviamo nomi con i suffissi -ene o -ilene > acet-ilene,
benz-ene, et-ilene, ment-ene; -ato > fosf-ato, fluor-ato, clor-ato; -uro > clor-uro, solf-uro, idrocarb-
uro. Nella fisica troviamo nomi con il suffisso -one > neutr-one, bos-one, elettr-one, ...

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14. la FORMAZIONE DELLE PAROLE 15

adesso tocca a te
10 Q q q Distingui le parole di base (PB) dalle parole derivate (PD).
a albero X PD
PB l bagagliaio PB PD
b saliera PB PD m tavolo PB PD
c carta PB PD n cantante PB PD
d scolaresca PB PD o ovvietà PB PD
e fiore PB PD p buddista PB PD
f lattaio PB PD q carta PB PD
g abbraccio PB PD r coltellata PB PD
h casale PB PD s premettere PB PD
i pesce PB PD t invecchiare PB PD

11 Q q q Individua la radice dei seguenti nomi derivati.


a occhiali l orzata
b emisfero m prestabilito
c salumificio n antincendio
d anticamera o anormale
e macchinista p sdoganare
f dentiera q retata
g candelabro r cassiere
h scalata s musicista
i cafonata t ereditario

12 Q q q Nelle seguenti frasi individua i nomi derivati.


a Passami l’oliera, per favore. b Ho preso Jack, il mio cucciolo, al canile comunale. c Nel mio paese c’è
un torrione in cui si dice ci siano i fantasmi. d La scolaresca attraversò il cortile correndo e uscì in strada.
e Quest’inverno abbiamo sciato sui ghiacciai dello Stelvio. f Il frutteto di mio nonno ogni anno produce
pere e mele di ottima qualità. g Il peschereccio tornò al porto a causa delle cattive condizioni del mare.
h Sara andò in libreria per comprare i libri che le servivano. i Per la festa della mamma, Francesca mi ha
regalato una bellissima collana.

13 Q q q Indica quali sono le parole di base delle seguenti parole derivate.

a marinaio mare l commerciale .........................................

b acquaio ......................................... m doloroso .........................................

c libreria ......................................... n bolognese .........................................

d muratore ......................................... o vigliaccheria .........................................

e dispiacere ......................................... p sudiciume .........................................

f pastificio ......................................... q amicizia .........................................

g incoronazione ......................................... r sfavorevole .........................................

h ipermercato ......................................... s velocemente .........................................

i mangiabile ......................................... t argenteria .........................................

adesso tocca a te
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16 4. Lessico e Semantica

adesso tocca adai


teseguenti nomi, forma due nomi derivati.
Lessico e Semantica  Testi e abilità testuali

14 Partendo
Q Q q

a fiore r fioriera / fiorista


b mare r ........................................./.........................................

c acqua r ........................................./.........................................

d collo r ........................................./.........................................

e libro r ........................................./.........................................

f pollo r ........................................./.........................................

g tabacco r ........................................./.........................................

h vetro r ........................................./.........................................

i merce r ........................................./.........................................

15 Q QQ  Fra le seguenti parole derivate con suffissi distingui quelle derivate da nomi, da verbi,
Sintassi

da aggettivi o da avverbi, e classificale nelle colonne opportune.


lavatrice • giornalista • lavoratore • confuso • condotta • povertà • biancastro • pitturare • pressappochismo •
totalmente • carrozzeria • accensione • studioso • ritardare • panettiere • avanzata • naturalmente

nomi verbi aggettivi avverbi


Morfologia

lavatrice R lavare
Ortografia

16 Q Q Q Partendo dai seguenti nomi derivati, trova la parola di base, quindi i prefissi o i suffissi
aggiunti.

nome derivato parola di base prefisso suffisso


Fonologia

a postino posta -ino


b avanspettacolo

c zuccherificio

d cittadino

e risaia

f neoassunto

g disavanzo

h occhiata

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14. la FORMAZIONE DELLE PAROLE 17

adesso
17 tocca asetei seguenti verbi derivano da un nome (N), da un aggettivo (AG) o da un
Distingui
Q Q q

avverbio (AV).
a sbaraccare X
N AG AV l rincasare N AG AV
b rosseggiare N AG AV m impastare N AG AV
c mercanteggiare N AG AV n decifrare N AG AV
d abbondare N AG AV o ingiallire N AG AV
e inoltrare N AG AV p invecchiare N AG AV
f svernare N AG AV q stappare N AG AV
g incattivirsi N AG AV r ammalare N AG AV
h medicare N AG AV s ritardare N AG AV
i annacquare N AG AV t annacquare N AG AV

18 Q Q Q Nei seguenti gruppi di parole individua quelle che non derivano dalla prima.
a latte latteria lattina lattaio lattosio allattare
b collo colletto collana collare colletta collina
c torre torrone torrione torrido torretta torrazzo
d borsa borsettificio borsata borsaiolo borsite borsellino
e testa testata testare intestato testiera testardo
f fiore fioritura fioraio gonfiore fiorista fiorino
g ruota rotella ruotino ruolo ruotare rotaia
h occhio occhiali oculista binocolo cocchio occhiata
i sera serranda serenata serata serale serotino

19 Q Q Q Con i seguenti suffissi forma il maggior numero possibile di parole derivate.
a -ario vocabolario, schedario
b -aggio ..........................................................................................................................................................................................................
c -anza ..........................................................................................................................................................................................................
d -ese ..........................................................................................................................................................................................................
e -ivo ..........................................................................................................................................................................................................
f -oio ........................................................................................................................................................................................................ ..
g -oso ..........................................................................................................................................................................................................
h -tore ..........................................................................................................................................................................................................
i -ura ..........................................................................................................................................................................................................

20 Q Q Q Con i seguenti verbi forma il maggior numero possibile di prefissati.


a formare deformare, riformare, conformare,
b porre ..........................................................................................................................................................................................................
c mettere ..........................................................................................................................................................................................................
d scrivere ..........................................................................................................................................................................................................
e fare ..........................................................................................................................................................................................................
f vestire ........................................................................................................................................................................................................ ..
g portare ..........................................................................................................................................................................................................
h sbattere ..........................................................................................................................................................................................................

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18 4. Lessico e Semantica

Le parole alterate
Testi e abilità  a

Le parole alterate sono una categoria particolare di parole derivate e si formano


con l’aggiunta di suffissi (ma non di prefissi).
nas-o + -ino r nas-ino
parola di base suffisso parola alterata
Lessico e Semantica  

pizz-a + -etta r pizz-etta


parola di base suffisso parola alterata
libr-o + -one r libr-one
parola di base suffisso parola alterata
ragazz-o + -accio r ragazz-accio
parola di base suffisso parola alterata

A differenza delle parole derivate, che hanno un significato diverso da quello di


base, le parole alterate hanno lo stesso significato della parola di base, anche se
Sintassi

modificato: mettono infatti in luce aspetti di quantità e di qualità della parola da


cui derivano. Ad esempio, la parola casa ha vari alterati, che designano sempre l’og-
getto “casa”, ma ne precisano aspetti diversi.
cas-ina (= casa piccola)
cas-etta (= casa piccola)
casa cas-ettina (= casa piccola e carina)
Morfologia

cas-uccia (= casa piccola, carina e di poco valore)


cas-ona (= casa grande)
cas-accia (= casa brutta)
parola di base parole alterate

Si possono alterare i nomi, gli aggettivi, gli avverbi e i verbi. Ad esempio:


tazza r tazz-ina r piccol-etta
Ortografia

piccola
nome nome alterato aggettivo aggettivo alterato
male r mal-uccio cantare r cant-icchiare
avverbio avverbio alterato verbo verbo alterato

Tieni a il valore
mente degli alterati
Fonologia

Ogni alterato ha un significato generale, valido in tutti i contesti, e un significato occasionale,


che dipende dal valore affettivo che gli attribuiamo in un contesto specifico.
Ad esempio, il significato generale di casetta è “piccola casa”, ma spesso viene usato con il signi-
ficato occasionale, legato all’affettività, di “casa graziosa” o di “casa a me cara”. Allo stesso modo
nasino letteralmente vuol dire “naso piccolo”, ma spesso intendiamo anche “naso delicato, gra-
zioso”. Ecco altri esempi:
La nonna ha preparato un pranzetto squisito.
In questa frase non si vuole dire che il pranzo è stato scarso o con poche portate, ma che è stato
un pranzo molto gustoso e preparato con cura.
Luigi ricorre sempre a strani mezzucci per raggiungere i suoi obiettivi.
In questa frase mezzucci non vuol dire “piccoli mezzi”, ma “mezzi poco convincenti o poco leciti”.

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14. la FORMAZIONE DELLE PAROLE 19

I suffissi alterativi
I suffissi alterativi indicano un cambiamento di quantità o di qualità rispetto alla
parola di base.

I suffissi alterativi si dividono in:


• diminutivi, esprimono per lo più piccolezza > tazza r tazz-ina; tavolo r tavol-
ino; ... ma possono anche esprimere aspetti positivi come simpatia, delicatezza,
bellezza e, in questo caso, si chiamano vezzeggiativi > amore r amor-uccio; orso
r ors-acchiotto; oppure possono esprimere aspetti negativi come scarso valore,
disapprovazione, disprezzo e, in questo caso, si chiamano spregiativi > attore r
attor-ucolo; donna r donn-icciola; ...
• accrescitivi, esprimono per lo più grandezza > ragazzo r ragazz-one; libro r
libr-one; scatola r scatol-one; ...
• peggiorativi, esprimono qualità negative e peggiori > ragazzo r ragazz-accio;
medico r medic-astro; ...
• attenuativi, attenuano le qualità della parola di base > giallo r giall-ognolo;
malato r malat-iccio; bello r bell-occio; ...

Tra le L’ITALIANO,
lingue UNA LINGUA RICCA DI SUFFISSI

La possibilità di formare derivati e alterati aggiungendo suffissi alle parole di base è una caratte-
ristica tipica della lingua italiana: altre lingue possiedono questa caratteristica in misura molto
minore o non la possiedono affatto.
Ad esempio, l’inglese e il francese spesso non modificano la parola di base ma si servono di
più parole (little house, petite maison, rispetto all’italiano casetta, casettina, casina, casuccia), il
tedesco possiede un numero limitato di suffissi (per i diminutivi, solo -chen e -lein: Häuschen,
“piccola casa”).
In italiano è invece possibile attribuire a una parola di base numerosissimi valori e sfumature di
significato con l’aggiunta di diversi suffissi. Ad esempio, da una parola come ragazzo si possono
formare ben nove parole alterate > ragazz-ino; ragazz-etto; ragazz-one; ragazz-otto; ragazz-uo-
lo; ragazz-ettino; ragazz-uccio; ragazzet-tuccio; ragazz-accio; e sei parole derivate > ragazz-ame;
ragazz-ume; ragazz-aglia; ragazz-ata; ragazz-esco; ragazz-eria!

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20 4. Lessico e Semantica

Ecco una tabella con i suffissi alterativi; per ciascun suffisso indichiamo la tipologia
Testi e abilità  a

e il significato e diamo alcuni esempi.


i suffissi alterativi
suffisso tipologia esempi
e significato
-ino diminutivi: indicano scatol-ina; brutt-ino; ben-ino
Lessico e Semantica  

-icino piccolezza lum-icino; port-icina


-olino vezzeggiativi: esprimono top-olino
-etto affetto o presa in giro bimb-etto; furb-etto
-ello spregiativi: esprimono alber-ello; cattiv-ello
-uccio disapprovazione o bocc-uccia; car-uccio; mal-uccio
-icciolo disprezzo port-icciolo
-uolo scioccchezz-uola
-ucolo autor-ucolo
-uncolo ladr-uncolo
-acchiotto ors-acchiotto
Sintassi

-iciattolo mostr-iciattolo
-icchio avvocat-icchio
-otto pellicci-otto; bass-otto
-one accrescitivi: indicano scatol-one
-acchione grandezza furb-acchione
-accio peggiorativi: indicano fatt-accio; barc-accia
Morfologia

-azzo qualcosa di brutto o amor-azzo


-astro rovinato o di cattiva qualità medic-astro
-onzolo pret-onzolo
-igno attenuativi: indicano una chiacchier-iccio; aspr-igno
-iccio qualità ridotta, specie dei ross-iccio
-occio colori e sapori bell-occio
-ognolo amar-ognolo, verd-ognolo
-astro ross-astro; dolci-astro
Ortografia

-ellare aspettuali: indicano tambur-ellare


-erellare ripetizione, intermittenza, giocher-ellare
-ettare saltuarietà ecc. dell’azione fischi-ettare
-ottare indicata dalla parola di base parl-ottare
-icchiare gioch-icchiare
-acchiare viv-acchiare
-ucchiare stir-acchiare
Fonologia

prova subito

21 Q q q Nelle seguenti parole individua i suffissi alterativi.


a bruttona f poetastro m manona
b gattino g carrozzina n casetta
c bambinetta h cagnaccio o collanina
d libraccio i tavolino p amarognolo
e gambona l mangiucchiare q autorucolo

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14. la FORMAZIONE DELLE PAROLE 21

Per i suffissi
approfondire DIMINUTIVI
Il suffisso -ino in genere vuol dire “più piccolo” e si aggiunge soprattutto ai nomi > tavolo r
tavol-ino; fratello r fratell-ino; ma anche agli aggettivi > bello r bell-ino; freddo r fredd-ino; e
agli avverbi > tardi r tard-ino; presto r prest-ino.
In alcune parole -ino non viene aggiunto direttamente alla radice della parola di base, ma tra
questa e -ino viene inserito un elemento intermedio che può essere:
• -ic-ino > posto r post-ic-ino; corpo r corp-ic-ino; osso r oss-ic-ino; ...
• -ol-ino > topo r top-ol-ino; sasso r sass-ol-ino; magro r magr-ol-ino; ...
Con i nomi che finiscono in -one, si usa il suffisso -cino > carbone r carbon-cino; bastone r
baston-cino, canzone r canzon-cina; ...

Il suffisso -etto si aggiunge soprattutto ai nomi > zaino r zain-etto; libro r libr-etto; pagina r
pagin-etta; e più raramente agli aggettivi > bassa r bass-etta; furbo r furb-etto; vigliacco r
vigliacch-etto; e agli avverbi > poco r poch-etto.
Il suffisso -etto può avere anche valore vezzeggiativo > bacio r bac-etto; povero r pover-etto;
e, in alcuni casi, valore ironico o spregiativo > basso r bass-etto; piccolo r piccol-etto; donna
r donn-etta.

Il suffisso -ello si aggiunge ai nomi > albero r alber-ello; paese r paes-ello; fontana r fontan-
ella; e agli aggettivi > cattivo r cattiv-ello; povera r pover-ella; tenero r tener-ello.
In alcune parole -ello non viene aggiunto direttamente alla radice della parola di base, ma tra
questa e -ello viene inserito un elemento intermedio che può essere:
-ic- > orto r ort-ic-ello; ponte r pont-ic-ello; frate r frat-ic-ello; ...
-er- (-ar-) > pazza r pazz-er-ella (o pazzarella); santa r sant-er-ella; fatto r fatt-er-ello; ...

Il suffisso -uccio si aggiunge ai nomi > caffè r caffe-uccio; femmina r femmin-uccia; letto r
lett-uccio; agli aggettivi > cara r car-uccia; caldo r cald-uccio; freddo r fredd-uccio; e agli av-
verbi > male r mal-uccio.
Il diminutivo in -uccio può anche avere valore vezzeggiativo > bocca r bocc-uccia; cavallo r
cavall-uccio; o spregiativo > impiegato r impiegat-uccio.

Il suffisso -icciòlo si aggiunge ai nomi > muro r mur-icciolo; strada r strad-icciola; porto r
port-icciolo; …
Talvolta il diminutivo in -icciòlo ha valore spregiativo > donna r donn-icciola; uomo r om-icciolo.
Il suffisso -(u)olo si aggiunge ai nomi > laccio r lacci-olo; montagna r montagn-ola e può ave-
re anche valore vezzeggiativo > bestia r besti-ola; figlio r figli-olo; o spregiativo > faccenda r
faccend-uola; poesia r poesi-ola; ...
Il suffisso -ùcolo si aggiunge a nomi e ha sempre valore spregiativo > gente r gent-ucola; pro-
fessore r professor-ucolo; giocatore r giocator-ucolo.
Il suffisso -acchiotto ha spesso valore vezzeggiativo e si aggiunge ai nomi > lupo r lup-ac-
chiotto; orso r orsacchiotto; …; e agli aggettivi > furba r furb-acchiotta; fesso r fess-acchiotto;
anche con valore spregiativo.
Il suffisso -iciattolo si aggiunge ai nomi e generalmente ha valore spregiativo > febbre r febbr-
iciattola; fiume r fium-iciattolo; mostro r mostr-iciattolo.

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22 4. Lessico e Semantica

Il suffisso -icchio si aggiunge ai nomi e ha sempre un valore spregiativo > avvocato r avvocat-
Testi e abilità  a

icchio; governo r govern-icchio.

Il suffisso -otto si aggiunge ai nomi > contadino r contadin-otto; giovane r giovan-otto; ra-
gazzo r ragazz-otto; quando la parola di base è di genere femminile si ha un cambiamento
di genere per cui diventa maschile > cucina r cucin-otto; pelliccia r pellicci-otto; salsiccia r
salsicci-otto si aggiunge anche agli aggettivi > basso r bass-otto; pieno r pien-otto; vecchio r
Lessico e Semantica  

vecchi-otto.
Il diminutivo in -otto può avere sia valore vezzeggiativo > bambolo (= bambino) r bambol-
otto; cucciola r cucciol-otta; sia valore spregiativo > industriale r industrial-otto; semplice r
semplici-otto; infine, il diminutivo in -otto può indicare i cuccioli di alcuni animali > aquila r
aquil-otto; lepre r lepr-otto; passero r passer-otto; tigre r tigr-otto.

Occhio ai PEGGIORATIVO
Sintassi

dubbi O ATTENUATIVO?

I suffissi peggiorativi esprimono qualità negative e peggiori; i suffissi attenuativi attenuano le


qualità rispetto alla parola di base.
Il suffisso -accio è il più importante suffisso peggiorativo; si aggiunge ai nomi > gesto r
gest-accio; ragazzo r ragaz-accio; tipo r tip-accio; agli aggettivi > cattiva r cattiv-accia; igno-
Morfologia

rante r ignorant-accio; goloso r golos-accio; e raramente agli avverbi e alle espressioni avver-
biali > male r mal-accio; a caso r a cas-accio.
Il suffisso -astro è un suffisso peggiorativo quando si aggiunge ai nomi > medico r medic-
astro; poeta r poet-astro; giovine r giovin-astro; è un suffisso attenuativo quando si aggiunge
agli aggettivi > dolce r dolci-astro; sordo r sord-astro; si usa spesso con aggettivi che indicano
un colore: bianco r bianc-astro; giallo r giall-astro; rosso r ross-astro; ...
Il suffisso -iccio è un suffisso attenuativo quando si aggiunge ai nomi > chiacchiera r chiac-
Ortografia

chier-iccio; terra r terr-iccio; grata r grat-iccio; e agli aggettivi > bianco r bianch-iccio; giallo
r giall-iccio; umido r umid-iccio; ... È un suffisso peggiorativo quando si aggiunge ai participi
passati, usati come aggettivi > imparato r imparat-iccio; sudato r sudat-iccio; ...
I suffissi -igno, -occio e -ognolo sono suffissi attenuativi e si aggiungono agli aggettivi > aspro r
aspr-igno; bello r bell-occio; grasso r grass-occio; amaro r amar-ognolo; giallo r giall-ognolo; ...
Fonologia

prova subito

22 Q q q Trasforma i seguenti aggettivi in diminutivi


a caldo r calduccio f freddo r ................................
b furbo r ................................ g cattivo r ................................
c basso r ................................ h piccolo r ................................
d giovane r ................................ i magro r ................................
e pazzo r ................................ l piccolo r ................................

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14. la FORMAZIONE DELLE PAROLE 23

I suffissi alterativi dei verbi


Finora abbiamo visto i suffissi alterativi che si aggiungono ai nomi, agli aggettivi e
agli avverbi. Esistono, però, anche suffissi alterativi che si aggiungono ai verbi; questi
suffissi modificano in parte il significato del verbo di base e indicano un’azione
attenuata e/o continuata. I più comuni sono:
• -erellare, che indicano un’azione attenuata > bucare r buch-erellare; giocare r
gioch-erellare; trottare r trott-erellare; ...
• -ettare, -ottare, che indicano un’azione attenuata e continuata > fischiare r fi-
schi-ettare; picchiare r picchi-ettare; scoppiare r scoppi-ettare; ...
• -icchiare, -acchiare, -ucchiare, che indicano come gli altri un’azione attenuata,
ma con una sfumatura peggiorativa > cantare r cant-icchiare; dormire r dorm-
icchiare; bruciare r bruci-acchiare; ridere r rid-acchiare; vivere r viv-acchiare;
leggere r leggi-ucchiare; mangiare r mangi-ucchiare; ...

Occhio ai i falsi
dubbi alterati

Un mattone non è un grande matto, così come un tacchino non è un piccolo tacco. Mattone e
tacchino sono falsi alterati. Mentre i veri alterati hanno un rapporto con la parola di base, i falsi
alterati no, come si può facilmente capire dal loro significato. Ecco altri esempi di falsi alterati:
un burrone non è una grande quantità di burro
un bottone non è una grande botte
una rapina non è una piccola rapa
una focaccia non è una foca brutta o cattiva
una minaccia non è una grande mina
un colletto non è un piccolo colle
Inoltre, molte parole che in origine erano alterati, con il tempo hanno assunto un valore autonomo,
al punto che spesso non ricordiamo il loro rapporto con la parole di base. Ecco qualche esempio:
ombrellone da ombrello; rossetto da rosso, finestrino da finestra, cannuccia da canna, portone da
porta, pennetta da penna, panino da pane, scalino da scala, polsino da polso, bucatino da bucato
(e infatti i bucatini sono un tipo di pasta lunga “bucata”), panchina da panca...

IL CUMULO DI SUFFISSI
Un aspetto caratteristico dell’alterazione consiste nella possibilità di unire alla stessa parola di
base più suffissi alterativi. Questo procedimento si chiama cumulo di suffissi.
Ecco qualche esempio:
fiore r fiorellino (-ello + -ino)
furbo r furbettino (-etto + -ino)
grasso r grassottello (-otto + -ello)
nome r nomignolo (-igno + -olo)
scarpa r scarpettina (-etta + -ina)
uomo r omaccione (-accio + -one)
tavolo r tavolinetto (-ino + -etto)
via r viottolo (-otto + -olo)

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24 4. Lessico e Semantica

adesso tocca a te
Lessico e Semantica  Testi e abilità testuali

23 Q q q Nelle seguenti frasi individua i nomi alterati.


a Domani avremo la partita di calcetto con la II A. b Hai messo nello zainetto la merenda per la
gita? c Ieri è stata proprio una giornataccia! d I miei nonni vivono in una villetta in campagna.
e Ultimamente Giorgio frequenta un gruppetto di gentaglia poco raccomandabile. f La vecchietta
che nella recita natalizia ha impersonato la Befana è proprio simpatica. g Andrea è stato rimproverato
dalla mamma perché diceva le parolacce. h Per arrivare alla mia scuola si deve attraversare uno stra-
done molto trafficato. i Mentre facevamo una gita un serpentello ci ha attraversato la strada. l Quel
negozio all’angolo vende proprio della robaccia.

24 Q q q Accanto a ogni parola indica se si tratta di un alterato diminutivo, accrescitivo, peggio­
rativo o attenuativo.

a caruccio diminutivo l autorucolo .........................................


Sintassi

b aquilotto ......................................... m chiacchiericcio .........................................

c ragazzaccio ......................................... n donnicciola .........................................

d omuncolo ......................................... o seggiolina .........................................

e pensierino ......................................... p capretta .........................................

f bluastro ......................................... q filmone .........................................


Morfologia

g borsone ......................................... r caramellina .........................................

h professorino ......................................... s pizzetta .........................................

i giallognolo ......................................... t fattaccio .........................................

25 Distingui se le seguenti parole sono alterati diminutivi (D), vezzeggiativi (V) o spregia­
Q q q

tivi (S), quindi indica la parola di base che è stata alterata.


Ortografia

a allegrotto D allegro i ragazzetto ........... ...............................................

b carrettino ........... .............................................. l vinello ........... ...............................................

c boccuccia ........... .............................................. m bimbetto ........... ...............................................

d mostriciattolo ........... .............................................. n cucciolotto ........... ...............................................

e ombrellino ............ .............................................. o alberello ........... ...............................................

f orsetto ........... .............................................. p impiegatuccio ........... ...............................................


Fonologia

g pianticella ........... .............................................. q scatolina ........... ...............................................

h porticciolo ........... .............................................. r lumicino ........... ...............................................

26 Q q q Forma gli alterati delle seguenti parole di base nei quattro modi possibili.

diminutivo vezzeggiativo accrescitivo peggiorativo


a letto lettino
b palla
c gatto
d zio

adesso tocca a te
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14. la FORMAZIONE DELLE PAROLE 25

adesso
27 tocca a te frasi distingui gli alterati diminutivi (D), accrescitivi (A), peggiorativi (P),
Nelle seguenti
Q Q q

attenuativi (AT). Attenzione: in due frasi troverai anche due verbi alterati: individuali.

a L’estate trascorriamo le vacanze in una casetta che abbiamo in montagna. (D)


b Il cagnolino di mia zia è stato investito e si è rotto una zampa. ( )
c Il mio nonnino Luigi ama dormicchiare seduto davanti alla televisione. ( )
d Il mio compagno Andrea ha raccontato una storiella molto divertente. ( )
e Quando fai così sei proprio una testona! ( )
f Quel vestito che hai scelto di indossare ha un colore verdognolo che proprio non mi piace. ( )
g Il dottore che ha visitato il nonno mi sembra proprio un medicastro. ( )
h A forza di perder tempo a giocherellare al computer prenderai un votaccio. ( )
i Lo spettacolo teatrale di ieri sera era messo in scena da attorucoli di quart’ordine. ( )
l La nostra squadra di calcio sta attraversando proprio un momentaccio. ( )

28 Q Q q Completa le seguenti frasi con i nomi alterati corrispondenti alle indicazioni date tra
parentesi.

a Paolo è cresciuto tanto: è diventato proprio un ragazzo (accrescitivo) ragazzone.


b Mamma mi ha comprato una borsa (diminutivo) .................................. deliziosa.
c Sara, quando va in spiaggia, porta secchio (diminutivo) .......................... e pala (diminutivo) ...........................
d Oggi il giornale riportava un fatto (peggiorativo) .................................. di cronaca nera.
e Quando era piccola, Anna amava andare sul cavallo (vezzeggiativo) .................................. a dondolo.
f Sei diventato proprio un goloso (accrescitivo) ..................................!
g Mio zio che vive in America si è comprato una macchina (accrescitivo) ...................................
h Da qualche giorno Giulia ha una febbre (diminutivo) .................................. fastidiosa.
i Il vino prodotto da mio nonno quest’anno ha un sapore un po’ aspro (attenuativo) ...................................
l Quella bimba ha una bocca (vezzeggiativo) ................................... deliziosa.
m Pietro cerca di afferrare con le mani (diminutivo) ................................... il pupazzo.

29 Q Q q Nella seguente filastrocca individua i falsi alterati.


Filastrocca corta e gaia
Filastrocca
corta e gaia,
l’abbaino non abbaia,
la botte più grossa non è un bottone,
la mela più grossa
non è un melone,
ed il mulo
più piccino
non sarà mai un mulino.
(tratto da G. Rodari, Prime fiabe e filastrocche, Einaudi, Torino 1999)

adesso tocca a te
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26 4. Lessico e Semantica

adesso tocca
Collega a te opportuno le parole di base della colonna di sinistra con i suffissi alte­
Lessico e Semantica  Testi e abilità testuali

30 in modo
Q Q Q

rativi della colonna di destra. Nella terza colonna scrivi i nomi alterati che hai individuato. Attenzio­
ne a modificare la radice del nome di base in modo opportuno.
a orso -etta .......................................................................................................................
b casa -uzza .......................................................................................................................
c poeta -accio .......................................................................................................................
d maestra -acchiotto orsacchiotto
e giornale -ucolo .......................................................................................................................
f libro -erello .......................................................................................................................
g fuoco -etta .......................................................................................................................
h gamba -ercolo .......................................................................................................................
i pietra -ina .......................................................................................................................

31 Q Q Q Per ciascuna delle seguenti espressioni trova un nome alterato che abbia lo stesso
Sintassi

significato.
a Un medico di scarso valore. medicastro
b Un momento difficile. ........................................................................................................................
c Di colore verde sporco. ........................................................................................................................
d Un piccolo e grazioso prato. ........................................................................................................................
Morfologia

e Una battuta cattiva e pungente. ........................................................................................................................


f Un poema breve. ...................................................................................................................... ..
g Un vaso piccolo e grazioso. ........................................................................................................................
h Una donna di corporatura robusta. ........................................................................................................................
i Un bambino piccolo e delizioso. ........................................................................................................................
l Un fatto raccapricciante. ........................................................................................................................
Ortografia

32 Completa la tabella indicando, a seconda dei casi, la parola di base, il nome derivato o
Q Q Q

il nome alterato.

parola di base nome derivato nome alterato

ragazza .......................................................................... ragazzina,


.......................................................................... giornalaio ..........................................................................
Fonologia

.......................................................................... .......................................................................... scarpaccia, ....................................................


.......................................................................... ventilatore ..........................................................................

.......................................................................... .......................................................................... scuolaccia

porta .......................................................................... ..........................................................................

.......................................................................... legname ..........................................................................

.......................................................................... .......................................................................... boschetto, ....................................................

braccio .......................................................................... ..........................................................................

.......................................................................... casalinga ..........................................................................

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