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Elementi, Emozioni e

Meridiani
da Marina Bernardotti

Terra – Preoccupazione
(Meridiani correlati: Milza/Pancreas e
Stomaco)
La Terra è rotonda e per questo motivo richiama tutti i
movimenti ciclici naturali: respirazione, ovulazione, ciclo
mestruale, nonché l’influenza sulla qualità della sessualità e
l’armonia nei rapporti sociali.
Se l’esperienza esistenziale è in disarmonia il ciclo naturale
si interrompe creando una serie di effetti tra cui la
preoccupazione esagerata e un blocco su tutto il piano
emozionale che genera problemi all’apparato digestivo. Questa
eccessiva preoccupazione farà si che la persona in questione
sviluppi un’eccessiva rimuginazione con un pensiero che
diventerà ossessivo e stritolante.
Fuoco – Gioia
(Meridiani correlati: Cuore, Intestino Tenue,
Maestro del Cuore e Triplice Riscaldatore)
Una delle cose maggiormente affascinanti che si può rilevare
nei 5 elementi riguarda il fatto che essi non sono cinque bensì
sei.
Questo perché i Fuochi sono due: uno Assoluto e uno
Supplementare.
Le emozioni di queste due logge energetiche riguardano
proprio il nucleo, il luogo “fisico”, la fucina dei sentimenti e
delle emozioni. Le emozioni sono il risultato di infiniti fattori
che determinano l’interpretazione che diamo ad una qualunque
esperienza e scaturiscono dalla perfetta integrazione tra mente
e cuore.
Il Cuore è dunque preposto a questo comando: come un
grande Imperatore, guida e dirige a tutti i livelli, fino all’Essenza.
Il Fuoco è associato all’emozione della gioia ed è facile
comprenderne le motivazioni: nel Cuore ha sede lo Shen, lo
Spirito. Quando è in armonia la persona è in contatto profondo
con se stessa e con tutto l’Universo. Ci sarà la spinta alla
ricerca interiore, alla consapevolezza. Quando una persona si
concede di essere sé stessa e di seguire il proprio vero
cammino il risultato sarà pura gioia e luce!
Acqua – Paura
(Meridiani correlati: Rene e Vescica Urinaria)
Questo elemento ha a che fare con l’inconscio, l’emozione
correlata è la paura.
 Tutto ciò che non conosciamo spaventa:
l’ignoto, l’incubo nero, l’incoscienza e tutte le paure che
proviamo sono, in ultima istanza, riconducibili alla paura di
morire.
Ogni volta che prendiamo coscienza di una qualunque parte di
noi è un po’ come morire perché lasciamo uno schema vecchio
e obsoleto e indossiamo nuovi abiti.
E’ come affacciarci ad un orizzonte più ampio: in principio ci si
sente un po’ spaesati, ma basta poco per prendere confidenza.
I nostri schemi sono rigidi e per questo fatichiamo a lasciare il
“vecchio per il nuovo”.
Ma, alla fine, ciò che ci crea “la paura di spavento” altro non è
se non la paura di morire.
Ci sono molti modi per morire oltre a quello biologico e se
osserviamo da questa prospettiva, morire implica rinascere, per
questo basta cambiare il punto di vista e la realtà si trasforma
come per incanto.
Legno – Rabbia
(Meridiani correlati: Fegato e Vescicola
Biliare)
L’elemento Legno è il “grande condottiero” e l’emozione
correlata è la rabbia che deve però essere intesa non solo
verso o contro qualcuno o qualcosa, bensì, come la grinta
di chi morde la vita.
La persona Fegato è coraggiosa, lungimirante, leader e dunque
aggredisce la vita, la cavalca e non la subisce.
Se in squilibrio questo meridiano provoca una rabbia che ha la
funzione di agganciare l’altro inducendo in lui un senso di colpa.
Metallo – Pena/Dolore
(Meridiani correlati: Polmone, Intestino
Crasso)
L’elemento Metallo governa i processi fisiologici ritmici e il Ki
che è la base dell’energia immateriale. Regola l’apertura e la
chiusura dei pori, la sudorazione e si occupa di eliminare le
scorie solide del nostro copro.
Nell’ideogramma cinese è contenuta la parola oro e questo
aspetto ci aiuta a comprendere meglio la qualità della sua
funzione.
Per sua natura il metallo conduce elettricità e nel nostro
caso è preposto alla conduzione del Ki nel nostro
corpo. Un tempo questo nobile metallo era utilizzato come
merce di scambio ed è proprio questa la sua caratteristica
fondamentale: la capacità di scambiare con l’esterno sia dal
punto di vista energetico che sostanziale. Quanto più ampio è il
nostro respiro tanto più grande è la nostra capacità di confronto
con l’ambiente esterno che naturalmente comprende le
relazioni. Si occupa quindi del nostro confine.
La natura umana è quella di essere in relazione. Fin dal
momento del concepimento viviamo in relazione ed è grazie ad
essa, al confronto che possiamo crescere, imparare, evolverci.