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Diritti d’autore

Le leggi sul diritto d’autore tutelano le c.d. opere dell’ingegno, quelle cioè rappresentate da un atto
creativo da parte di un soggetto; esse sono inoltre originali, espressione genuina della personalità
dell’autore.

 Diritti patrimoniali: (diritti di utilizzazione economica; alienabili – trasmissibili - durano


fino a 70 anni dopo la morte;)

- D. di riproduzione  effettuare la moltiplicazione in copie dell’opera;


- D. di esecuzione, rappresentazione, etc. dell’opera  presentare l’opera al pubblico;
- D. di diffusione  effettuare la diffusione a distanza (radio, televisione...);
- D. di distribuzione  porre in commercio l’opera;
- D. di elaborazione  apportarvi modifiche;
- [diritto a fruire di un equo compenso per la riutilizzazione o trasmissione
dell’interpretazione fino a 50 anni]

 Diritti morali: (protezione della personalità dell’autore; inalienabili – non trasmissibili ma


difendibili da parenti; non sono soggetti ad una scadenza)

- D. alla paternità dell’opera [dell’esecuzione]  rivendicare la qualità di autore [esecutore];


- D. all’integrità dell’opera [dell’esecuzione]opporsi alla modifica dell’opera
[dell’esecuzione1];
- D. di pubblicazione  decidere se pubblicare o meno l’opera; [autorizzare o meno la
fissazione dell’esecuzione]

Difese giudiziali al diritto d’autore: (art. 156) Inibizione (e richiesta di paternità) distruzione

La S.I.A.E
“Società Italiana Autori ed Editori”, costituita a Milano nel 1882; nel 1941 viene riconosciuta dalla
legge 633 che le attribuisce funzioni di pubblico interesse. È un ente pubblico associativo che non
persegue scopi di lucro.
- Consiste nell’attività di intermediazione per la gestione dei diritti d’autore; il rapporto tra S.I.A.E.
e autore si configura o come associazione (se gli autori sono italiani o appartenenti all’ UE) o come
mandato (se gli autori non appartengono all’UE)
- Tutela tutte le opere depositate concedendo le autorizzazioni per la loro utilizzazione, pretendendo
un compenso per le loro rappresentazione, riproduzioni… ripartendo i proventi ottenuti agli autori.
- I compensi agli autori vengono corrisposti se i brani sono inseriti nell’apposito programma musicale
(detto borderò) dove si distinguono gli spettacoli in “trattenimenti danzanti”, “concertini” e “concerti”

1
NB: Le aggiunte tra le parentesi quadre, si riferiscono ai diritti patrimoniali e morali dell’esecutore,
diritti connessi a quelli d’autore, e tutelati tramite l’I.M.A.I.E. (Istituto Mutualistico per la tutela
degli Artisti Interpreti ed Esecutori)
Tale programma va redatto e firmato dall’organizzatore dello spettacolo (titolare del permesso di
esecuzione), dal direttore dell’esecuzione (nel caso di un gruppo, uno dei componenti) e dai
mandanti o iscritti della S.I.A.E.); sta al direttore dell’esecuzione indicare negli appositi spazi, per
ogni brano eseguito, il titolo, la durata, l’edizione, il nome e il cognome del compositore e
dell’arrangiatore nel caso di una composizione “elaborata”.

Le Creative Commons
Licenze nate nel 2002 da un gruppo di lavoro dell’Università di Stanford. Alla tipica dicitura di diritto
d’autore e copyright «tutti i diritti riservati» (all rights reserved) si propone di sostituire la dicitura
più elastica «alcuni diritti riservati» (some rights reserved), allo scopo di rendere davvero universale
l’accesso alla ricerca, all’istruzione e alla cultura. La struttura tecnico legale proposta
dall’organizzazione comprende sei diversi modelli di licenza, che consentono all’artista titolare dei
diritti d’autore di autorizzare un tipo di accesso più o meno ampio alla propria opera creativa, in modo
da formare un insieme di contenuti creativi comuni (da cui il nome dell'organizzazione) che potranno
essere liberamente copiati, distribuiti, pubblicati, sviluppati in lavori derivati, sempre e comunque nei
limiti e nel rispetto del diritto d’autore e del copyright. Al momento di scegliere il modello più adatto
di licenza che vorrà utilizzare, il titolare del diritto d’autore (licenziante) dovrà innanzitutto decidere
se vuole autorizzare i licenziatari che usufruiranno della sua opera a un utilizzo commerciale della
stessa, o soltanto non commerciale, e se consentirà la creazione di lavori derivati, nel qual caso può
decidere che tali lavori derivati siano poi oggetto della stessa licenza d’uso applicata alla sua opera
originale
I modelli di licenza CC sono sei e si avvalgono di 4 condizioni di utilizzo
“Attribuzione”: l’utente è tenuto ad attribuire la paternità dell’opera nel modo indicato dall’autore
stesso;
“Non opere derivate”: l’opera non può essere modificata, né utilizzata per crearne una simile;
“Non commerciale”: l’opera non può essere sfruttata per fini commerciali;
“Condividi allo stesso modo”: l’autore autorizza gli utenti a copiare l'opera a patto che i lavori
derivati vengano poi offerti in licenza alle stesse condizioni.

L’organizzazione dello spettacolo

 Diverse figure intervengono nell’organizzazione dello spettacolo:

- il produttore: esecutivo, monta lo spettacolo insieme all’artista; distributore, acquista lo


spettacolo e lo rivende

- l’agente: acquista la tournée dal produttore esecutivo e la rivende ai promoters locali

- i promoters locali: acquista il concerto dall’agente sceglie il posto dove far tenere il concerto; si
preoccupa delle autorizzazioni amministrative, dei biglietti e della S.I.A.E. cura la pubblicità
- il manager: cura l’immagine dell’artista e i suoi rapporti col produttore, agente, stampa; prende
una percentuale sul cachet dell’artista che segue.
 Per organizzare manifestazione di spettacoli pubblici bisogna munirsi di licenza da richiedere al
Comune, rilasciata se si soddisfano una serie di condizioni (dichiarazione di agibilità dei locali,
permesso S.I.A.E., collaudo dei locali, certificato di prevenzione incendi, nulla osta igienico-sanitario
della ASL…)

Il finanziamento dello spettacolo

 Attualmente il finanziamento con denaro pubblico costituisce in Italia la maggiore risorse


per le attività di spettacolo. Possiamo dividere i finanziamenti pubblici in:

1. Finanziamenti concessi dal comune  Si richiede all’ Assessorato alla cultura il bando
di accesso ai soldi pubblici e si adattano le proprie esigenze alle richieste del bando;

2. Finanziamenti concessi dalle Regioni  Trovano riscontro normativo nelle diverse


legislazioni regionali. La Regione stabilisce criteri di programmazione e le procedure
per accedere ai finanziamenti. Gli assessorati competenti esamineranno il progetto e la
domanda di finanziamento e decideranno se assegnare un contributo forfettario;

3. Finanziamenti concessi dallo Stato  Lo Stato ha tra i propri compiti costituzionali la


tutela e il sostegno della cultura, dell’arte e di ogni sua libera espressione. Le
competenze in questo ambito spettano al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, tra
cui il controllo dei requisiti per fruire di benefici o la gestione del fondo unico dello
spettacolo (FUS). L’intervento finanziario consiste in contributi e in sovvenzioni. La
loro erogazione avviene tramite tre Regolamenti, uno per le attività teatrali, uno per
quelle musicali e uno per la danza. L’assegnazione dei fondi considera anche la capacità
imprenditoriale del soggetto richiedente, la qualità culturale dell’attività, il rispetto dei
contratti di lavoro, l’aver svolto attività per non meno di 3 anni dall’istanza di contributo.
Si accede al finanziamento tramite un’istanza prodotta nei termini previsti dai
Regolamenti;

4. Finanziamenti esteri:  Anche il Ministero degli Affari Esteri può sostenere progetti
di spettacolo italiano da tenersi all’estero. È un sostegno piuttosto esiguo ed episodico
e viene concesso una volta verificato l’interesse al programma/progetto, l’entità e la
documentazione da produrre a preventivo. Un ulteriore aiuto può venire dal bilancio
degli Istituti italiani di Cultura all’estero, organi periferici del Ministero degli Affari
Esteri, per iniziative di spettacolo locali.

 Finanziamenti di fonte privata: hanno obietti diversi dai finanziamenti pubblici perché
ricercano un ritorno d’immagine e di notorietà.
Sponsorizzazione = contributo erogato da un’impresa per il finanziamento di manifestazioni
e iniziative culturali, sportive… per promuovere il nome, il marchio, l’immagine dell’impresa
stessa. L’associazione che gestisce la manifestazione si obbliga a diffondere un messaggio
pubblicitario su indicazione dell’impresa sponsor.

Il Contratto di lavoro:
 Il contratto di lavoro individuale è l’accordo che interviene tra un datore di lavoro e un artista. Il
datore di lavoro può assumere soltanto lavoratori dello spettacolo iscritti all’ Ufficio Speciale di
Collocamento
Ai contratti di lavoro artistico può essere apposta la “clausola di protesta” che consente al datore di
lavoro di sciogliere un contratto quando l’artista sia inidoneo a sostenere le parti affidategli.

 Il contratto di lavoro collettivo è stipulato dalle associazioni sindacali dei datori di lavoro e da quelle
dei lavoratori.

 L’associazione in partecipazione è una forma di contratto con il quale un imprenditore


(“associante”) fa partecipare un altro soggetto (associato) agli utili della sua impresa o di un affare
in cambio di un determinato apporto che quest’ultimo fornisce all’imprenditore. Nell’associazione
in partecipazione non si costituisce alcun tipo di società; l’associato, quindi non assume la qualità
di imprenditore, non gestisce l’impresa, non è responsabile dell’attività dell’impresa. Il suo rischio
è limitato all’apporto che ha fornito all’imprenditore.

1) Contratto di Lavoro autonomo: I contratti di lavoro autonomo riguardano gli accordi per cui
un artista presta la sua opera senza vincoli di subordinazione nei confronti del committente.
Se l’opera è svolta in modo saltuario e non professionali, il tipo di pagamento è definito
prestazione occasionale. Se l’opera è svolta abitualmente, allora il prestatore deve aprire una
posizione IVA e provvedere a tutti gli adempimenti relativi.

2) Contratto di Lavoro subordinato: è prestatore di lavoro subordinato colui che presta,


mediante retribuzione (busta paga), il proprio lavoro alle dipendenze e sotto la direzione
dell’imprenditore, che l’organizza e ne stabilisce tempi, modi e contenuti. Al datore di lavoro
competono tutti gli adempimenti fiscali. Questo tipo di contratti possono essere a tempo
indeterminato o a tempo determinato

3) Contratto di Lavoro para-subordinato: sono detti anche “contratti a progetto” quei contratti
con caratteristiche in parte vicine al lavoro subordinato (cioè dipendente) e in parte a quello
autonomo. Si tratta, infatti, di forme di collaborazione svolte continuativamente nel tempo,
coordinate con la struttura organizzativa del datore di lavoro, ma senza vincolo di
subordinazione
4) Lavoro gratuito: qualora le prestazioni rese dall’artista siano svolte in maniera gratuita, senza
un corrispettivo e alcun vincolo di subordinazione, si instaura una collaborazione di tipo
gratuita. L’organizzatore si premurerà di farsi rilasciare dall’ artista una dichiarazione che
attesti la volontà di lavorare gratuitamente. Le spese sostenute dal volontario, per l’attività
svolta, potranno essere rimborsate se documentate dettagliatamente “a piè di lista”.

Il datore di lavoro dovrà effettuare all’ INPS (ex Enpals) i versamenti contributivi indipendentemente
dal tipo di rapporto effettuato (autonomo, subordinato, parasubordinato). I lavoratori sono
obbligatoriamente assicurati presso questo ente per il trattamento assistenziale; i lavoratori
subordinati e para-subordinati dovranno anche essere assicurati contro gli infortuni presso l’I.N.A.I.L.

L’ I.N.P.S. e l’I.N.A.I.L.

I lavoratori dello spettacolo vengono obbligatoriamente assicurati all’ ex E.N.P.A.L.S. (Ente


Nazionale Prevenzione e Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo) l’Istituto autorizzato a ricevere
e gestire i contributi obbligatori di assicurazione per invalidità e vecchiaia in favore dei prestatori di
lavoro dello spettacolo che è confluito nel INPS da gennaio 2012. Sono individuati tre gruppi di
soggetti assicurati al fondo pensioni:

- Lavoratori a tempo determinato che prestano attività artistica connessa con la


produzione dello spettacolo
- Lavoratori a tempo determinato che prestano attività al di fuori della produzione dello
spettacolo
- Lavoratori dello spettacolo a tempo indeterminato.

Il musicista richiede l’immatricolazione gratuita all’ ex Enpals che gli rilascerà il libretto su cui
saranno annotati i versamenti contribuitivi. I contributi sono calcolati in percentuale sul compenso
ricevuto, con esclusione dei rimborsi documentati “a piè di lista”.

La gestione dell’assicurazione sociale per gli infortuni sul lavoro e malattie professionali è affidata
all’ INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro). Tale
assicurazione sociale è obbligatoria per tutti i lavoratori subordinati e para-subordinati e protegge
anche in caso di infortuni in itinere (quando un lavoratore si reca al – o torna dal – luogo di lavoro).