Sei sulla pagina 1di 1

Frasi di Lucio Anneo Seneca

È l'animo che devi cambiare, non il cielo sotto cui vivi.

La vera felicità è non aver bisogno di felicità.

La gloria insegue preferibilmente quelli che la sfuggono.

Ognuno è infelice nella misura in cui crede di esserlo!

Se non vuoi adirarti con i singoli, devi perdonare tutti.

Compra solo ciò che è necessario, perché ciò che non è necessario anche se costa solo un centesimo, è molto caro.

Alla morte pensaci, per non temerla mai.

La morte non viene una volta sola: quella che ci porta via è l'ultima morte.

Anche se il timore avrà più argomenti, scegli la speranza e metti fine alla tua angoscia.

Solo il saggio è contento delle cose sue; gli sciocchi, invece, sono tormentati dal disgusto di se stessi.

[...] se uno ha successo, lo circonda una folla di amici, mentre rimane solo se cade in disgrazia: gli amici fuggono al momento
della prova; per questo ci sono tanti esempi infami di persone che abbandonano l'amico per paura, e di altre che per paura lo
tradiscono. L'inizio e la fine fatalmente concordano. Chi è diventato amico per convenienza, per convenienza finirà di esserlo. Se
nell'amicizia si ricerca un utile, per ottenerlo si andrà contro l'amicizia stessa.

È proprio di uno stomaco viziato assaggiare molte cose: la varietà di cibi non nutre, intossica.

[...] Il saggio è autosufficiente; e tuttavia, egli vuole avere un amico, un vicino di casa, un compagno di vita.

Abbiamo i vizi degli altri davanti ai nostri occhi, e i nostri dietro le nostre spalle.

L'unico tempo certo è quello passato.

... Che non ti manchi mai la gioia, anzi che ti nasca in casa; e nascerà, purché essa sia dentro a te stesso. Le altre forme di
contentezza non riempiono il cuore, sono esteriori e vane. È lo spirito che dev'essere allegro ed ergersi pieno di fiducia al di
sopra di ogni evento. Credimi, la vera gioia è austera.

La religione è considerata vera dalla gente comune, falsa dalle persone sagge, utile dai governanti.

La clemenza é tanto più ammirevole , quanto maggiore é il potere di chi la manifesta.

extrema ratio: “non sempre bisogna cercare di tenere la vita, perchè vivere non é un bene, ma é un bene vivere bene. Così il
saggio vivrà quanto deve, non quanto può; esaminerà dove gli converrà vivere, con quali persone, in quali condizioni, con quali
occupazioni. Egli si preoccupa sempre del tipo di vita che conduce , non della sua durata: se gli si presentano molte avversità che
turbano la sua tranquillità , esce dal carcere ... Quel che importa non é morire più presto o più tardi, ma importa morire bene o
male, ma morire bene é fuggire il pericolo di vivere male”