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Università

Università degli Studi di Lecce

Corso di
IMPIANTI TERMOTECNICI

ing. Paolo Maria Congedo

1° LEZIONE, parte A

Impianti termotecnici 1/56 Aria Umida

MISCELA ARIA - VAPORE

Definiamo Aria secca una miscela di gas la cui


composizione (in volume) è assunta costante:
· 78% Azoto
· 21% Ossigeno
· 1% Gas rari (tra cui elio, neon, argon) ed
Anidride Carbonica. All’aria aperta la
percentuale di CO2 è circa 0.03%, quindi si può
considerare trascurabile.

Impianti termotecnici 2/56 Aria Umida


MISCELA ARIA - VAPORE

L’Aria umida è una miscela fra aria


secca e vapor acqueo, la fase
complessiva è gassosa; in prima
approssimazione tale sarà considerata
una miscela di due gas ideali: infatti il
vapor d’acqua presenta una pressione
parziale molto piccola, quindi è lecito
trascurare il comportamento da vapore
surriscaldato.

Impianti termotecnici 3/56 Aria Umida

DIAGRAMMA T-S ACQUA

T 1

Tr
2

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MISCELA ARIA - VAPORE

Impianti termotecnici 5/56 Aria Umida

MISCELA ARIA - VAPORE


E’ presente aria secca con T e P costanti.
Dopo un certo tempo parte dell’acqua presente
nel contenitore evapora.
Il vapore formatosi si disperde nella campana,
trasformando l’aria secca in aria umida. Il
processo continua fino a che la pressione
parziale del vapore saturo eguaglia la
pressione di saturazione dell’acqua in
funzione della temperatura T alla quale si
opera.

Impianti termotecnici 6/56 Aria Umida


MISCELA ARIA - VAPORE
L’acqua atmosferica è allo stato di vapore
saturo secco perché in condizioni prossime alla
curva limite
Per queste applicazioni il vapore può
considerarsi come un gas perfetto poiché si
trova in condizioni in cui è valida con buona
approssimazione la dipendenza dalla sola
temperatura della funzione entalpia ( h=h(T) ).
L’aria umida sarà considerata come una miscela
di gas binaria di aria secca e di vapor d’acqua

Impianti termotecnici 7/56 Aria Umida

MISCELA ARIA - VAPORE


Valgono le relazioni delle MISCELE DI GAS
ad es. sono valide le seguenti relazioni

pmiscela = paria + pvapore


secca

H miscela = maria haria + mvapore hvapore


secca secca

L’ARIA sarà detta SECCA se non conterrà per nulla


acqua
L’ARIA sarà detta SATURA ad una determinata
temperatura e ad una determinata pressione se
conterrà il massimo quantitativo di vapore in quelle
condizioni di temperatura e di pressione.
Impianti termotecnici 8/56 Aria Umida
MISCELA ARIA - VAPORE
Titolo dell’aria umida

⎡ ⎤
mvapore ⎢ kg vapore ⎥ mtot = ma + mv = ma (1 + x )
x=
maria ⎢ kg ⎥
secca ⎢⎣ secca
aria
⎥⎦ 0< x<∞

mv pvV RvT pv Rv p pv
NOTA: x= = = = 0,622 v = 0,622
ma paV RaT pa Ra pa p − pv

p v (T )
Grado igrometrico Φ= [] 0 < Φ <1
pvapore (T )
saturo

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MISCELA ARIA - VAPORE


ρ v (T )
Umidità relativa U .R. = [] 0 < U .R. < 1
ρ vapore (T )
saturo

mv pvV RvT pv
U .R. = = = =Φ
NOTA: mvapore pvaporeV RvT pvapore
saturo saturo saturo

Solo se il vapore è visto come un gas perfetto

Umidità relativa (relative humidity):


è il rapporto percentuale tra il vapore acqueo effettivamente
presente e quello che vi potrebbe essere se l'aria fosse satura
nelle stesse condizioni di temperatura e pressione.
Poiché la pressione del vapore saturo aumenta con la temperatura,
per un determinato valore di umidità relativa, nell'aria calda c'è più
vapor acqueo che nell'aria fredda.

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MISCELA ARIA - VAPORE
Umidità specifica (specific humidity):
è la concentrazione del vapor acqueo, cioè il
rapporto fra la massa del vapore acqueo e la massa
di aria umida nella quale essa è presente (includendo
quindi sia l'aria secca che il vapor acqueo); il suo
valore è circa uguale a quello del rapporto di
mescolanza.

Umidità assoluta (absolute humidity):


è la densità del vapore acqueo, cioè indica la massa di
vapore acqueo contenuta nell'unità di volume di aria;
si misura in grammi di vapore per metro cubo di aria

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LA NEBBIA

Un fenomeno interessante legato a questi concetti è


quello della nebbia. La nebbia si forma quando l’umidità
relativa dell’aria è esattamente del 100% (ossia il titolo
è pari a quello di saturazione). Si tratta di una
situazione molto stabile, perché qualunque variazione
della temperatura viene immediatamente
controbilanciata dal comportamento dell’acqua.
Supponiamo, per esempio, che la temperatura ambiente
diminuisca: parte del vapore si condensa, producendo il
calore latente di vaporizzazione, che va
immediatamente a riscaldare l’ambiente.

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MISCELA ARIA - VAPORE
Per l’ENTALPIA
ATTENZIONE:
H miscela = ma ha + mv hv Ci si riferisce all’unità di massa di
aria secca perché essa sarà
costante durante tutte le
H miscela m trasformazioni. Il vapore, infatti,
= h = ha + v hv = ha + xhv
ma ma potrà condensare.

⎡ kJ ⎤
ha = c p t = 1,005 t ⎢ ⎥
⎣ kg ⎦
⎡ kJ ⎤
hv = 2501,3 + 1,82 t ⎢ ⎥ con t in [°C]
⎣ kg ⎦
Per il volume specifico, riferendosi alla massa di aria secca
Vmiscela RT
vmiscela = = varia = a
ma secca p − pv
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MISCELA ARIA - VAPORE


TEMPERATURA DI BULBO ASCIUTTO o SECCO
è la temperatura misurata da un termometro sul quale
non vi sia acqua (quella misurata ordinariamente con i
normali termometri)
Saturazione dell'aria (saturation of air):
è la condizione in cui la quantità di vapor acqueo
nell'aria assume il valore massimo possibile in quelle
condizioni di temperatura e pressione. Se la
temperatura diminuisce o si aggiunge ulteriore vapor
acqueo avviene la condensazione (o la sublimazione, cioè
il passaggio diretto dallo stato di vapore a quello solido,
con formazione di brina).
Impianti termotecnici 14/56 Aria Umida
MISCELA ARIA - VAPORE

Pressione o tensione di vapore saturo (saturation


vapor pressure):
è la massima pressione parziale che le molecole di
vapor acqueo eserciterebbero se l'aria fosse satura
di vapore a quella temperatura. Maggiore è la
temperatura dell'aria, maggiore è anche la pressione
del vapore saturo, come espresso dalla equazione di
Clausius-Clapeyron, che esprime appunto la relazione
tra la pressione del vapore saturo e la temperatura,
su una superficie orizzontale di acqua pura.

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MISCELA ARIA - VAPORE

TEMPERATURA DI RUGIADA (dewpoint temperature):


è la temperatura di incipiente condensazione dell’acqua
contenuta nell’aria umida a seguito di un
raffreddamento a pressione costante. Essa costituisce
la temperatura più bassa alla quale una massa di vapore
identificata dal titolo x può fare parte della miscela di
aria secca e vapore senza condensare (con conseguente
variazione di x). La differenza tra la temperatura
effettiva e il punto di rugiada è detta depressione del
punto di rugiada.

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MISCELA ARIA - VAPORE
TEMPERATURA DI SATURAZIONE ADIABATICA
è la temperatura raggiunta da una corrente di aria
umida che attraversa un condotto adiabatico
lambendo uno specchio d’acqua a quella stessa
temperatura (quella che si definisce “di saturazione
adiabatica”)

x1 , p, T1 x2 , p, T2
m& l
U .R. < 100% U .R. = 100%

T2 m& l

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MISCELA ARIA – VAPORE


TEMPERATURA DI SATURAZIONE ADIABATICA

Le pareti del saturatore siano adiabatiche, non vi sia cioè


scambio termico con l’ambiente esterno. La trasformazione 1-2
sarà, quindi, adiabatica; l’aria entra nel saturatore adiabatico
alle condizioni 1 e incrementa la propria umidità specifica
portando con sé dell’acqua che evapora dalla vaschetta;
supponendo il saturatore lungo abbastanza (in teoria di
lunghezza infinita) l’aria esce satura alle condizioni 2.
La temperatura a bulbo secco dell’aria scende da T1 a T2=Tbu:
ciò significa che l’acqua sottrae all’aria del calore sensibile;
l’acqua fornisce inoltre all’aria del calore latente sotto forma di
vapore aggiunto all’aria. Naturalmente, essendo il processo
adiabatico, il calore sensibile sottratto all’aria è uguale al calore
latente ad essa ceduto (l’aria non acquista né cede calore).

Impianti termotecnici 18/56 Aria Umida


MISCELA ARIA - VAPORE
T 1
Rappresentazione della
trasformazione di
raffreddamento del vapore Tr
contenuto nell’aria umida,
utile a raggiungere la 2
TEMPERATURA DI
RUGIADA s

Rappresentazione della T 1
trasformazione di
raffreddamento del vapore Tsat pv2 2
contenuto nell’aria umida, ad

utile a raggiungere la pv1


TEMPERATURA DI
SATURAZIONE s
ADIABATICA
s1 v2
Impianti termotecnici 19/56 Aria Umida

MISCELA ARIA – VAPORE


TEMPERATURA DI SATURAZIONE ADIABATICA

x1 , p1 , T1 , h1 , x2 , p, T2 , h2
m& a1 + m& v1 m& l m& a2 + m& v2
U .R.1 < 100% U .R. = 100%
H 2O

T2 , m& l , hl (T2 )

BILANCI DI MASSA
per l’acqua m& v1 + m& l = m& v2
per l’aria secca m& a1 = m& a2 = m& a
allora: m& l = m& a ( x2 − x1 )

Impianti termotecnici 20/56 Aria Umida


MISCELA ARIA – VAPORE
TEMPERATURA DI SATURAZIONE ADIABATICA

m& l
x1 , p1 , T1 , h1 , x2 , p, T2 , h2
m& a1 + m& v1 H 2O m& a2 + m& v2
U .R.1 < 100% U .R. = 100%

T2 , m& l , hl (T2 )
BILANCIO DI ENERGIA
m& a1 h1 + m& l hl = m& a2 h2
Q& = 0
m& a h1 + m& a ( x2 − x1 )hl = m& a h2
L& = 0
h1 + ( x2 − x1 )hl = h2

Ricorrendo alla espressione dell’entalpia per l’aria secca e per il vapore d’acqua
c pT1 + x1hvapore + ( x2 − x1 )hliquido = c pT2 + x2 hvapore
saturo (T1 ) saturo (T2 ) saturo (T2 )

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MISCELA ARIA – VAPORE


TEMPERATURA DI SATURAZIONE ADIABATICA

h1 + (x2 − x1 )hl = h2
p = cost

x2 = f (T2 )
hl = f (T2 ) T2 = f (h1 , x1 )
h2 = f (T2 )

Queste relazioni evidenziano che la trasformazione considerata


consente di stabilire una proprietà della miscela (la T2)
dipendente da altre proprietà di esse nello stato iniziale 1.
Allora la Temperatura di saturazione adiabatica è una proprietà
della stato 1

Impianti termotecnici 22/56 Aria Umida


MISCELA ARIA – VAPORE, TEMPERATURA DI
RUGIADA
T
T1 1

Trasformazione di
Tr raffreddamento a pressione
pv = cost parziale di vapore costante =>
2 a titolo di vapore costante

s
Φpvapore (T ) Alla temperatura di rugiada il
pv grado igrometrico è pari all’unità
x = 0,622 = 0,622
saturo

p − pv p − Φpvapore (T ) per definizione (muoversi lungo la


saturo isotitolo)

pvapore (Tr ) Eguagliando: pvapore (Tr ) = Φpvapore (T ) = pv (T )


x = 0,622
saturo saturo saturo
p − pvapore (Tr ) Cioè la temperatura di rugiada è la temperatura
alla quale la miscela diventa satura
saturo

Impianti termotecnici 23/56 Aria Umida

MISCELA ARIA – VAPORE, TEMPERATURA DI


BULBO UMIDO
Termometro
CONCETTO ANALOGO
A QUELLO DI Garza di
TEMPERATURA DI Flusso
cotone
SATURAZIONE d’aria
ADIABATICA

Non si tratta però di una proprietà dell’aria


umida nello stato “indisturbato” poiché la
temperatura di bulbo umido letta su di un
termometro dipende dalle modalità di scambio
H 2O
termico in prossimità della garza.
Esistono relazioni che legano la temperatura di
saturazione adiabatica alla temperatura di
bulbo umido.
CON BUONA APPROSSIMAZIONE POSSONO
ESSERE RITENUTE UGUALI

Impianti termotecnici 24/56 Aria Umida


MISCELA ARIA – VAPORE, TEMPERATURA DI
BULBO UMIDO

Temperatura di bulbo umido (wet bulb temperature):


è la più bassa temperatura che si può ottenere per
evaporazione di acqua nell'aria a pressione costante. Il nome
deriva dalla tecnica di porre un pezzo di garza bagnato sul
bulbo di un termometro a mercurio e di soffiare aria sul
rivestimento per favorire l'evaporazione. Poichè il processo di
evaporazione assorbe calore, il termometro si abbasserà a una
temperatura inferiore rispetto ad un termometro a bulbo
secco posto nella stessa posizione. La quantità di acqua che
evapora dalla garza sarà maggiore quanto minore è l’umidità
relativa dell’aria (si pensi alla facilità con cui si asciugano i
panni stesi nelle giornate particolarmente secche). La
temperatura di bulbo umido e la temperatura di bulbo secco,
determinate contemporaneamente affiancando due
termometri, permettono tra l'altro di determinare il punto di
rugiada e l'umidità relativa.

Impianti termotecnici 25/56 Aria Umida

MISCELA ARIA – VAPORE, DIAGRAMMI PSICOMETRICI

DIAGRAMMA di h t = cost
MOLLIER
1,82 t x
Ascisse: x titolo dell’aria umida
Ordinate: h entalpia dell’aria 1,005t
umida x
Il diagramma è rappresentato in α
Coordinate Oblique
h = cost
2501,3 x

h = haria + xhvapore
secca

⎛ ⎞
h = c p t + ⎜⎜ hv[ 0°C ] + c p , vaporet ⎟⎟ x = 1,005t + (2501,3 + 1,82 t )x con t in [°C]
⎝ medio ⎠

⎛ ⎞h
⎜ ⎟ = 2501,3 + 1,82 t tan α = 2501,3
⎝ ∂x ⎠ t =cost
Impianti termotecnici 26/56 Aria Umida
MISCELA ARIA – VAPORE, DIAGRAMMA ASHRAE

Impianti termotecnici 27/56 Aria Umida

MISCELA ARIA – VAPORE, DIAGRAMMA ASHRAE

Supponiamo che l’aria umida si trovi nelle condizioni di temperatura a


bulbo secco Tbs=27°C e di umidità relativa U.R.=50% (punto A in
figura); ebbene, la temperatura a bulbo umido sarà pari a Tbu=19°C

Impianti termotecnici 28/56 Aria Umida


MISCELA ARIA – VAPORE, DIAGRAMMA ASHRAE

Supponiamo di avere aria alle condizioni di temperatura a bulbo secco


Tbs=25°C e di umidità relativa U.R.=50%; ebbene, in questo caso la
temperatura di rugiada è pari a 14°C (caso A nella figura seguente).

Impianti termotecnici 29/56 Aria Umida

LE TRASFORMAZIONI DELL’ARIA UMIDA


• Bilancio di massa dell’aria secca
• Bilancio di massa dell’acqua
• Bilancio dell’energia

m& a1 = m& a2 = m& a

m& a1 x1 + m& H 2O ,i = m& a2 x2 + m& H 2O ,u

m& a1 h1 + m& H 2O ,i hH 2O ,i + Q& = m& a2 h2 + m& H 2O ,u hH 2O ,u

Q& m& H 2O ,i hH 2O ,i − m& H 2O ,u hH 2O ,u


h2 − h1 = ∆h = +
m& a m& a

m& H 2O ,i − m& H 2O ,u
x2 − x1 = ∆x =
m& a

Impianti termotecnici 30/56 Aria Umida


LE TRASFORMAZIONI DELL’ARIA UMIDA

RAFFREDDAMENTO E RISCALDAMENTO (a titolo costante)


Q&
m& H 2O ,i = m& H 2O ,u = 0 ∆h = h2 − h1 =
m& a
∆x = x2 − x1 = 0

DEUMIDIFICAZIONE PER RAFFREDDAMENTO


m& H 2O ,i = 0
m& a1 h1 + Q& = m& a2 h2 + m& H 2O ,u hH 2O ,u
m& H 2O ,u = m& a ( x2 − x1 )

Impianti termotecnici 31/56 Aria Umida

LE TRASFORMAZIONI DELL’ARIA UMIDA


ESEMPIO: RISCALDAMENTO A TITOLO COSTANTE
10kg di aria secca contenenti 100g di vapore acqueo devono essere riscaldati da
15°C a 40°C. Calcolare il calore sensibile necessario e rappresentare la
trasformazione sul diagramma psicrometrico. Sul diagramma psicrometrico il
riscaldamento sensibile è rappresentato da una retta orizzontale, visto che non
varia l’umidità specifica (come vedremo in seguito, le variazioni di umidità
specifica sono indotte solo da scambi di calore latente).

Impianti termotecnici 32/56 Aria Umida


LE TRASFORMAZIONI DELL’ARIA UMIDA
RAFFREDDAMENTO A TITOLO COSTANTE (senza deumidificazione)
Se la temperatura della batteria fredda (scambiatore di calore, in cui un fluido
freddo sottrae calore all’aria umida) è superiore alla temperatura di rugiada
dell’aria trattata, non avviene sulla batteria alcuna condensazione: la batteria
sottrae all’aria soltanto calore sensibile.
Con “temperatura della batteria” si intende indicare la temperatura media della
superficie delle alette.
ES:Una portata d’aria di 1000m³/h viene raffreddata dal punto A(35°C; 50%) al
punto B(25°C; 90%).

La potenza frigorifera della


batteria sarà:

Tale potenza frigorifera è solo


sensibile, visto che l’aria non
scende al di sotto della
temperatura di rugiada (che per
le condizioni date è pari a circa
23°C).

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LE TRASFORMAZIONI DELL’ARIA UMIDA

MESCOLAMENTO ADIABATICO Q& = 0

m& a1 h1 + m& a2 h2 m& a1 x1 + m& a2 x2


1 h3 = x3 =
3 m& a1 + m& a2 m& a1 + m& a2
m& a1 h2 − h3 m& a1 x2 − x3
2
= =
m& a2 h3 − h1 m& a2 x3 − x1

Quando si mescolano due masse di aria umida MA ed


MB di date condizioni psicrometriche (individuate sul
diagramma dai punti A ed B, rispettivamente), le
condizioni della miscela si trovano sul diagramma
psicrometrico sul segmento congiungente i punti
rappresentativi delle due masse d’aria umida; il punto
di miscela M dividerà il segmento congiungente i
punti A e B in due tratti il cui rapporto è uguale al
rapporto delle masse.
Impianti termotecnici 34/56 Aria Umida
LE TRASFORMAZIONI DELL’ARIA UMIDA

M A MB
=
M B AM

Impianti termotecnici 35/56 Aria Umida

LE TRASFORMAZIONI DELL’ARIA UMIDA

Caso di portata d’acqua liquida in uscita nulla m& H 2O ,u = 0

m& a h1 + m& H 2O ,i hH 2O ,i + Q& = m& a h2

m& a x1 + m& H 2O ,i = m& a x2

Q& m& H 2O ,i hH 2O ,i
∆h = h2 − h1 = +
m& a m& a ∆h Q&
= + hH 2O ,i
∆x m& H 2O ,i
m& H 2O ,i
∆x = x2 − x1 =
m& a pendenza della trasformazione
nei diagrammi (h, x)

Impianti termotecnici 36/56 Aria Umida


LE TRASFORMAZIONI DELL’ARIA UMIDA
UMIDIFICAZIONE CON ACQUA LIQUIDA

(X2-X1)H è l’entalpia contenuta negli X2-X1 grammi di acqua


liquida alla temperatura pari a Tbu che dalla vaschetta vanno
ad aggiungersi all’aria da 1 a 2. E’ quindi trascurabile.

Impianti termotecnici 37/56 Aria Umida

LE TRASFORMAZIONI DELL’ARIA UMIDA

RAFFREDDAMENTO CON DEUMIDIFICAZIONE


Per ottenere l’effetto di deumidificazione per
raffreddamento la superficie di scambio è a contatto
con un fluido (acqua o fluido frigorigeno) in modo che la
temperatura della batteria sia inferiore alla
temperatura di rugiada relativa all’aria da trattare; in
tal modo, parte dell’umidità contenuta nell’aria condensa
sulle alette della batteria fredda e si ottiene, così, la
deumidificazione. La trasformazione avviene a titolo
constante fino ad intersercare la curva a grado
igrometrico 100%. Dopo, con ulteriore sottrazione di
calore, la trasformazione su muove lungo la curva a
grado igrometrico 100%.

Impianti termotecnici 38/56 Aria Umida


LE TRASFORMAZIONI DELL’ARIA UMIDA
Al fine di una semplice rappresentazione sul diagramma psicrometrico della
trasformazione di raffreddamento con deumidificazione, si può pensare che la
portata di aria umida in ingresso si suddivida in due parti: l’aria che entra in
contatto con le alette della batteria fredda (aria trattata, che si raffredda e
deumidifica fino a portarsi nelle condizioni di saturazione B) e l’aria che
attraversa la batteria senza lambirne in alcun modo le alette (aria by-
passata), restando così alle condizioni iniziali A senza subire alcuna
trasformazione. Si introduce quindi un fattore di by-pass pari al rapporto tra
la portata d’aria di by-pass e la portata totale.

Impianti termotecnici 39/56 Aria Umida

LE TRASFORMAZIONI DELL’ARIA UMIDA

Umidificazione con acqua (ugelli


spruzzatori)
L’aria può essere umidificata
mediante spruzzamento di acqua
finemente polverizzata. L’acqua a
regime si porta alla temperatura
di bulbo umido dell’aria in ingresso
e l’umidificazione avviene a bulbo
umido costante, quasi
isoentalpicamente. Nella realtà
pratica non si arriva alla
saturazione dell’aria, visto che
l’umidificatore avrà un’efficienza
minore del 100% . Il rendimento
di un umidificatore dipende dalla
sua geometria e dalla velocità
dell’aria.

Impianti termotecnici 40/56 Aria Umida


LE TRASFORMAZIONI DELL’ARIA UMIDA

Gli ugelli sono normalmente alimentati direttamente da acqua


si acquedotto e impiegati a monte della batteria di
raffreddamento, che dovrebbe avere tubi in rame e alette in
rame per evitare la corrosione elettrolitica. Per evitare
incrostazioni è sconsigliabile l’impiego della rete di ugelli
immediatamente a monte della batteria di riscaldamento. Per i
processi industriale che richiedono un’umidificazione più spinta
si ricorre ad un condizionatore del tipo a batteria irrorata
(Spray coil), in tal caso l’umidificazione è ottenuta mediante
una rete di ugelli che umidifica una portata d’acqua
relativamente elevata, prevalentemente di ricircolo ,
mantenuta in circolazione da un’apposita pompa. La rete di
ugelli assolve anche le funzioni di lavaggio dell’aria e della
superficie della batteria nonché quella di diminuire il fattore
di by-pass della batteria.

Impianti termotecnici 41/56 Aria Umida

LE TRASFORMAZIONI DELL’ARIA UMIDA


Umidificazione con acqua preriscaldata o
prerefrigerata
L’acqua dell’umidificatore si porta, a regime, alla
temperatura a bulbo umido dell’aria in ingresso; questo
accade se l’acqua che viene spruzzata sull’aria è
prelevata da una vaschetta in continuo scambio
termico con la sola aria.
Se l’acqua viene riscaldata o refrigerata da uno
scambiatore di calore posto a monte degli ugelli
spruzzatori, l’umidificazione non sarà adiabatica e non
avverrà, quindi, secondo un’isoentalpica (a meno che
l’acqua non venga portata proprio alla Tbu dell’aria!). A
seconda della temperatura dell’acqua spruzzata
sull’aria, si avranno diversi andamenti della
trasformazione subita dall’aria.
Impianti termotecnici 42/56 Aria Umida
LE TRASFORMAZIONI DELL’ARIA UMIDA

Se la temperatura dell’acqua è superiore alla temperatura a bulbo secco dell’aria


(caso A), l’acqua cederà all’aria del calore sensibile (l’acqua riscalda l’aria) oltre al
calore latente dovuto all’umidificazione.
Se l’acqua viene spruzzata alla temperatura a bulbo secco dell’aria si avrà
cessione di solo calore latente (caso B). In tutti i casi in cui la temperatura
dell’acqua è inferiore alla temperatura di bulbo secco dell’aria viene sottratto
all’aria calore sensibile (casi C, D, E).

Se la temperatura
dell’acqua è inferiore alla
temperatura di rugiada
non riusciamo ad
umidificare; per contro,
avremo la condensazione
di parte dell’umidità
dell’aria sulle gocce
d’acqua fredda (caso E) e
la trasformazione sarà di
deumidificazione.

Impianti termotecnici 43/56 Aria Umida

LE TRASFORMAZIONI DELL’ARIA UMIDA


In generale, più è calda l’acqua, maggiore sarà l’effetto di
umidificazione dell’aria.
Per individuare l’inclinazione della trasformazione sul
diagramma psicrometrico, basta unire il punto iniziale dell’aria
con il punto intersezione tra l’isoterma relativa alla
temperatura dell’acqua la curva di saturazione.

Impianti termotecnici 44/56 Aria Umida


LE TRASFORMAZIONI DELL’ARIA UMIDA

Umidificazione a vapore
Un tipo di umidificazione molto usato
in tutti quei casi in cui è necessario
avere condizioni particolari di igiene
(si pensi alle applicazioni in ambienti
sanitari) è certamente
l’umidificazione a vapore.
L’umidificazione avviene soffiando del
vapore saturo (temperatura 100°C)
direttamente sull’aria da trattare.
L’umidificazione a vapore è quella di
gran lunga più impiegata nelle
applicazioni civili e industriali. La
produzione del vapore può avvenire da
parte di opportuni umidificatori
autonomi, a resistenza o ad elettrodi,
oppure si può utilizzare vapore vivo (in
pressione) distribuito con apposita
rete per impieghi tecnologici.

Impianti termotecnici 45/56 Aria Umida

LE TRASFORMAZIONI DELL’ARIA UMIDA

Umidificazione a vapore

In entrambi i casi gli erogatori o le rampe di distribuzione del


vapore si inseriscono all’interno delle centrali di trattamento
d'aria o nei condotti degli impianti di distribuzione dell'aria ai
locali. E’ importante, all'interno della centrale di trattamento o
al canale, definire la posizione dell’elemento di distribuzione del
vapore o della rampa rispettando distanze minime tra questo e
punti particolari dell’impianto (gomiti di condotti, variazioni di
sezione, ventilatori, diffusori d’aria, derivazioni, filtri, batterie
di riscaldamento, ecc.). Il vapore emesso che incontrasse a
breve distanza tali elementi potrebbe dar luogo ad un deposito
di goccioline d’acqua con la conseguenza di disturbare la
regolarità di funzionamento dell’impianto, riducendo la potenza
d’umidificazione e creando problemi igienici anche gravi
(produzione di muffe, formazione di colonie batteriche).

Impianti termotecnici 46/56 Aria Umida


LE TRASFORMAZIONI DELL’ARIA UMIDA

DEUMIDIFICAZIONE

Si intende per deumidificazione il processo atto alla riduzione del


contenuto di vapore acqueo dell'aria. La deumidificazione comporta quindi
una riduzione dell'umidità specifica e, a parità di temperatura, una
riduzione dell'umidità relativa.
La deumidificazione si può ottenere con tre metodi diversi:
• raffreddamento dell'aria al di sotto della temperatura di rugiada ed
eliminazione del contenuto d'acqua per condensazione del vapore acqueo
sulla batteria raffreddante;
• assorbimento del vapore acqueo a mezzo di materiali igroassorbenti
quali il cloruro di litio e il silicio;
• miscela di due masse d'aria a diverse condizioni.

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LE TRASFORMAZIONI DELL’ARIA UMIDA


a) Deumidificazione per raffreddamento

Quando l'aria entra a contatto con una superficie


a temperatura inferiore alla temperatura di
rugiada, una parte del vapore d'acqua in essa
contenuto condensa sulla superficie e viene
successivamente eliminata. Deumidificatori di
questo tipo sono generalmente usati per garantire
condizioni ambiente con umidità relative non
inferiori a U.R. = 30%.

Sul diagramma di stato questa trasformazione si rappresenta con una linea


che unisce il punto rappresentativo dello stato iniziale A con il punto, sulla
linea di saturazione, a temperatura uguale alla temperatura media della
superficie di raffreddamento. Come per il raffreddamento con
deumidificazione, le condizioni finali possono essere determinate una volta
nota la potenza di raffreddamento. Generalmente, se questo processo è
eseguito per soli scopi di deumidificazione, questa trasformazione è
eseguita da un riscaldamento a umidità specifica costante che riporta l'aria
alla temperatura iniziale

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LE TRASFORMAZIONI DELL’ARIA UMIDA

b) Deumidificazione per assorbimento


L'aria viene portata a contatto con materiali che hanno potere igroscopico.
Se l'aria e il materiale igroscopico sono alla stessa temperatura, la
trasformazione sul diagramma psicrometrico è rappresentata da una
isoentalpica passante per il punto rappresentativo delle condizioni iniziali.
Il vapore acqueo contenuto nell'aria condensa sulla superficie del
materiale igroscopico liberando il suo calore di vaporizzazione; la
temperatura dell'aria aumenta ma, in assenza di scambi termici con
l'esterno, il suo contenuto di entalpia rimane costante. I materiali
igroscopici generalmente utilizzati sono il cloruro di litio o il silicio.

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LE TRASFORMAZIONI DELL’ARIA UMIDA

b) Deumidificazione per assorbimento

Nel primo tipo di impianto il cloruro di litio viene spruzzato


sull'aria da trattare e ne assorbe il vapore acqueo, il calore
latente di vaporizzazione viene assorbito in misura quasi totale
dall'aria trattata mentre il cloruro di litio viene diluito dalla
condensa assorbita. La rigenerazione del cloruro di litio avviene
per eliminazione del condensato tramite il riscaldamento della
miscela diluita ad una temperatura superiore a 120°C. Il
processo avviene in maniera analoga anche per gli assorbitori al
silicio; quando questo è saturo, può venire rigenerato
riscaldandolo fino ad una temperatura di 15O÷2OO°C.

Impianti termotecnici 50/56 Aria Umida


IGROMETRO A CONDENSAZIONE

Questo strumento era di uso molto comune in passato, grazie


alla sua discreta precisione e all’indipendenza dalla temperatura,
ma oggi è quasi abbandonato per la difficoltà nella misura,
inoltre prima dell’introduzione del diagramma psicometrico ad
ogni misura era necessario svolgere equazioni per ricavare le
grandezze titolo oppure grado igrometrico desiderate.

Impianti termotecnici 51/56 Aria Umida

IGROMETRO A CONDENSAZIONE
E’ composto da una vaschetta metallica aperta, dove sulla superficie
esterna è posto il condensatore di una macchina frigorifera ed un
termometro, che fornisce la temperatura della vaschetta. Dell’etere,
fatto evaporare rapidamente per mezzo di una corrente d’aria,
raffredda il recipiente di metallo che lo contiene e l’aria a contatto
con la parete raggiunge una temperatura Tr; a questo punto un
vapore umido si condensa e deposita sul metallo, rendendolo opaco.
Con i due termometri si misurano le due temperature Ta (ambiente)
e Tr.(parete della vaschetta). E’ così possibile, mediante diagramma
psicrometrico, ricavare il punto fisico di nostro interesse.

Impianti termotecnici 52/56 Aria Umida


IGROMETRO A CONDENSAZIONE

E’ composto da una vaschetta metallica aperta, dove sulla


superficie esterna è posto il condensatore di una macchina
frigorifera (come in una specie di gelatiera) ed un termometro,
che fornisce la temperatura della vaschetta. Il suo
funzionamento è piuttosto semplice: dell’etere, fatto evaporare
rapidamente per mezzo di una corrente d’aria, raffredda il
recipiente di metallo che lo contiene e l’aria a contatto con la
parete raggiunge una temperatura Tr a cui corrisponde una
certa pressione di vapore saturo; a questo punto un vapore
umido si condensa e deposita sul metallo, rendendolo opaco. Con i
due termometri si misurano le due temperature Ta (ambiente) e
Tr.(parete della vaschetta) E’ così possibile, mediante
diagramma psicrometrico, ricavare il punto fisico di nostro
interesse, e da esso ricavare i valori incogniti.

Impianti termotecnici 53/56 Aria Umida

IGROMETRO DI ASSMAN

Si tratta di un preciso e pratico


strumento di misura dell’umidità. Si basa
su un concetto abbastanza semplice e che
chiunque ha provato sulla propria pelle, e
cioè che quando si è bagnati si sente più
freddo. Questo fenomeno deriva dal fatto
che l’acqua tende ad evaporare,
assorbendo quindi il calore latente di
vaporizzazione. Lo strumento è fatto da
un tubo a forma di Y: nella coppia di
condotti paralleli entra l’aria umida da
analizzare, che esce poi dal terzo tubo,
dove eventualmente si può trovare una
ventola per favorire il processo di
afflusso dell’aria.

Impianti termotecnici 54/56 Aria Umida


IGROMETRO DI ASSMAN
Nei due condotti d’entrata vengono posti altrettanti termometri,
uno dei quali con avvolta intorno al bulbo una garza imbevuta d’acqua.
A questo punto l’aria comincia a scorrere, e i termometri segnano
due diverse temperature, con TA>TB (questo perché parte
dell’acqua contenuta nella garza evapora, assorbendo il calore
latente di vaporizzazione r, che causa quindi una diminuzione della
temperatura). In base a queste misure è possibile conoscere titolo e
grado igrometrico dell’aria in ingresso.

Impianti termotecnici 55/56 Aria Umida

IGROMETRO DI ASSMAN

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