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PENELOPE O L'ARTE DELLE ATTESE CREATIVE

Di

MARIA CARLA CANTA

Mi propongo con questa relazione di portare nell'astrologia una constatazione sul mondo in cui viviamo: l'accelerazione vorticosa di tutti i ritmi dell'attivit concreta e intellettuale. Come possibile esito di tale accelerazione del Tempo, gi nel suo primo best seller astrologico Lisa Morpurgo suggeriva una fulminea discesa verso il freddo e argenteo specchio della fine del tutto nel celere tempo lunare (1*). Possiamo anche dire che l'accelerazione dei ritmi di vita ha per origine e per fine lo svuotamento della memoria, un vivere libero dai lacci della tradizione umanistica, sfociante in una vorticosa decostruzione del passato che trasforma la corposa resistenza umana in irreale evanescenza. I parametri oggi vigenti appartengono alla tecnologia e alla scienza, ambiti che, nonostante autodefinizioni razionali e oggettive, hanno inseguito e realizzato i sogni del Mago rinascimentale: il volo, le operazioni sulla materia, la manomissione della sfera biologica. Lo storico delle religioni rumeno Jan Couliano (*2) constata che questa nuova dimensione aperta dalla modernit ha modificato il rapporto fra conscio e inconscio: se nei secoli passati gli uomini vivevano un senso di limite e impotenza al cospetto della Natura, oggi vivono sensazioni di onnipotenza. Ma in questa sensazione insito un elemento falso e falsificante: la convinzione che il sapere sia cumulativo, in altre parole che, accumulando cognizioni, si possa arrivare sempre pi vicino alla Verit. Questo convincimento non tiene conto che ogni scoperta e conquista modifica tanto le condizioni oggettive di vita quanto la sfera umana inconscia, personale e collettiva, spostando sempre oltre la frontiera che rende ignoto il destino finale. La coscienza e l'inconscio sono caoticamente ed esageratamente stimolati con una conseguente

condizione di disagio individuale e di incertezza globale. Constatazione sorprendente a farsi alla fine di questo secolo caratterizzato dalla diffusione della Psicanalisi! Le riflessioni su questo problema cruciale del nostro tempo mi hanno indotto a chiedermi quali simboli riparatori si possano trovare nella mitologia e nell'astrologia per ridurre l'aggravata frattura fra coscienza e inconscio?

Dalla mitologia greca emerge la storia di Penelope, il racconto di un'evanescente immagine di donna che attende il ritorno dello sposo ingannando l'invadenza dei pretendenti con la promessa di concedersi al completamento di una tela tessuta di giorno e distrutta di notte. Sotto la banalit apparente questa figura possiede un pi intrigante intreccio di sfumature. E' vero che Penelope ingenua e crede alle pi disparate voci sulla sorte di Ulisse, ed anche una sognatrice che magnificando troppo lo sposo al suo ritorno finisce per non riconoscerlo pi, tuttavia al momento cruciale sa procurarsi la prova certa che il suo sogno finalmente diventato realt. Possiamo anche rimproverare a Penelope di essere una manipolatrice: di intrappolare il figlio nella sua propria attesa invece di lasciarlo andare in cerca del padre, ma pur sempre una regina di pace che non fomenta sanguinose ribellioni contro i Proci che devastano la casa, senza per questo arrendersi all'incalzare di eventi e persone pi forti di lei. La strategia messa in atto da Penelope rivela una precisa scala di valori che immola le ricchezze materiali alla dissipazione dei Proci, al fine di preservare quella dignit e potere regale che sono suoi, del marito e della loro discendenza. Tutto questo, si badi bene, non per mero spirito conservatore, perch il mito narra di una giovane Penelope ribelle che segue Ulisse a dispetto della volont del padre e delle vigenti regole matriarcali, e di una

matura Penelope che ricomincia la vita, scavalcando una generazione, unendosi al figlio di Ulisse e di Circe. Che cosa insegna questo mito, liberato dalla semplificazione che ne fa un modello di femminee obsolete virt? La sua caratteristica capacit di attendere sottolinea l'imprescindibile necessit di non perdere contatto con la propria storia personale, nonostante le pressioni dell'esterno. Il distacco dal passato alienazione se non avviene come compenso di una compiuta evoluzione personale. E'la connotazione di chi in possesso di un sogno davvero proprio, fonte di coerenza e creativit; allude al fatto che in ognuno di noi c' uno scopo esistenziale assimilabile a ci che James Hillman chiama nucleo germinale (*3), cio l'essenza della nostra psiche. Una essenza interiore, dice Hillman, che possiamo incontrare rovesciando i parametri correnti, ovvero dando importanza ai principi piuttosto che alle contingenze. Detto in altro modo, Penelope l'archetipo dell'attesa creativa, assimilabile all'attesa della gestante che d tempo al suo corpo - fisico, psicologico e spirituale - di produrre ci che ancora ignoto, ma nel quale essa crede. O possiamo collegarla all'attesa degli artisti che sanno di avere in s un'idea, una melodia, una figura e prendono il tempo, l'ascolto e l'attenzione come strumento per renderne possibile la manifestazione.

Nel mio intendimento l'archetipo Penelope restituisce legittimit alle vite vissute nella convinzione che l'attivit interiore sia ineludibile precondizione di quella esterna; questo atteggiamento ricorda la modalit di funzionamento "introverso" delineata da Jung (*4), che il mondo, interessato alla velocit e alla semplificazione dell'imperante "pensiero unico", sottovaluta e guarda con diffidenza.

Per quanto mi risulta non esiste un corpo celeste cui sia stato dato il nome di Penelope, ma, anche esistesse, non sono convinta che moltiplicando i simboli natali si approfondisca la comprensione o si aumenti la scientificit dell'astrologia; penso invece che la sfida intellettuale per il progresso dell'astrologia consista principalmente nell'interpretare le combinazioni dei dati gi in nostro possesso ad un livello adeguato alla crescente complessit dell'esistenza individuale e dei rapporti col collettivo.

Quali possono essere, allora, nel tema natale gli indizi di una capacit individuale di resistere alle pressioni psicologiche, interne ed esterne, per dare tempo a ci che di specifico vi in quell'essere umano di emergere chiaramente alla coscienza?

* Prima di tutto richiamo la vostra attenzione sulla Luna che Rudhyar chiama Balsamica: la Luna calante prossima al nuovo ciclo, cio distante dal Sole meno di 30( Una Luna gravata di esperienze emotive da selezionare ed elaborare in una sintesi creativa. "Balsamico" l'aggettivo usato per l'aceto prezioso invecchiato dodici anni, diventato tanto aromatico che poche gocce rendono prelibato il cibo pi banale. Il senso dell'attesa profondamente connaturato in chi nasce con questa Luna, spesso frainteso come un limite e una frustrazione da cui uscire. Inoltre questa particolarit facilmente acquisibile da chi possiede pianeti personali in aspetto di Semisestile calante; o diventa acquisibile quando la Luna progressa arriva al semisestile calante col Sole, nonch nel periodo che precede i grandi Transiti di congiunzione su un'importante posizione natale. In tali frangenti necessario l'ascolto interiore, la sintonizzazione su una nuova qualit del tempo interiore diventato restio ad

accogliere con facilit ed entusiasmo le suggestioni contingenti, spesso qualificato come atteggiamento sbagliato, scettico, se non addirittura bollato come depressione. * L'elemento Terra ha in s il senso del ritmo e della ciclicit, fatto di preparazioni segrete e di frutti visibili: pianeti natali in segni di Terra segnalano una disponibilit a consentire che dall'interiorit germoglino creazioni e avvengano reazioni genuine senza violentarle con la fretta. La mancanza di questo elemento nel tema natale un vuoto psicologico facilmente occupato dall'aereo Puer o dalla focosa Puella, archetipi innamorati del cambiamento per il cambiamento, renitenti al pensiero del fallimento e alla riflessione su ci che il fallimento rivela e insegna. * L'asse Cancro Capricorno, regni della Luna e di Saturno, colora i pianeti natali dell'archetipica attesa del bambino di "diventare grande" o del senile attendere l'inevitabile transizione oltre la vita. * Tutti i pianeti retrogradi, ovviamente con maggior valenza i pianeti personali, contengono una modalit di introversione, sia essa del sentimento o del pensiero. Secondo Martin Schulman (*5) essi sono punti di assorbimento attraverso i quali

l'individuo assimila dall'universo ci di cui ha bisogno. Principalmente Mercurio retrogrado promuove l'attesa necessaria per la miglior formulazione della propria idea; per dirla con un'espressione di Elias Canetti 6 un tipo di pensiero che possiede le pinne invece che le ali, un pensiero che sente l'attrito degli istinti e dei sentimenti mentre cerca di farsi largo verso un approdo sicuro. Queste, in breve, le connotazioni natali della capacit di fare dell'attesa un tempo creativo invece che una sterile frustrazione.

Ma per evitare ogni possibile equivoco voglio sottolineare che intendo qualcosa di completamente diverso dall'accidioso disimpegno o dalla sottomissione a mortificanti sensi di sconfitta. L'attesa creativa se sfocia nel recupero dell'individualit contro l'individualismo, della specificit personale in rapporto ai modelli massificanti. Ritengo inoltre che la qualit di questo saper attendere abbia un effetto demistificante, ossia che denunci quanto spesso l'individuo parla, agisce e reagisce prontamente non per sana competizione ma per istinto di fuga da se stesso. Sappiamo bene che andare in cerca di se stessi porta il pericolo di scoprire incessantemente dolorosi limiti o qualit che impongono nuove inevitabili responsabilit! Nelle societ di altre epoche storiche stato innovativo e rivoluzionario l'agire, nella nostra civilt sta diventando sempre pi eversivo e rivoluzionario il riflettere, l'osservare, l'attendere prima di consentire alle euforie dei media e applaudire alle spericolate ingegnerie delle scienze. Come spendere l'attesa perch sia creativa? Lasciando fare alla nostra essenza, aiutandone attentamente i processi. In pratica non c' regola credo: chi ha molto Fuoco o un forte Giove pu riempire l'attesa con immagini fiabesche, chi ha dominanti Saturno e Plutone pu darsi al bricolage delle idee, delle esperienze, dei ricordi, mentre uraniani e nettuniani potranno preferire l'analisi dei sogni e delle sincronicit. L'unico atteggiamento da evitare falsificare l'attesa collezionando oracoli alla reiterata domanda "che cosa succeder, cosa devo fare, cosa devo scegliere?" Il titolo dell'esagramma 4 dei Ching (noto come Stoltezza giovanile) traducibile anche con "Ci che coperto" e allude alla reiterata ricerca di vati, maestri, schemi e modelli di comportamento. In pratica questo sacrificare il proprio immaginario per sottrarsi alla

fatica di attendere e assecondare, sgombrandogli la via, a quel che gi c' nell'animo e chiede di emergere e di assumere importanza nella vita.

note 1.Lisa Morpurgo, Introduzione all'astrologia e decifrazione dello zodiaco, Longanesi 2. Jan Couliano, Eros e Magia nel Rinascimento, Il Saggiatore 3. James Hillman e Michael Ventura, 100 anni di psicoterapia e il mondo va sempre peggio, Garzanti 4. C.G.Jung, Tipi psicologici, Boringhieri 5. Martin Schulman Retrogrades and reincarnation, S. Weiser 6. Elias Canetti, La tortura delle mosche Venezia 1997---