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SORGENTI DI ENERGIA

SISTEMI DI PROPULSIONE
ELETTRICA PER I TRASPORTI

Alberto TENCONI
Dipartimento Energia
Politecnico di Torino
Email: alberto.tenconi@polito.it 1
Tecniche di accumulo energetico

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Sommario

 Introduzione

 accumulatori

 supercondensatori

 celle a combustibile

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Introduzione

Le reazioni elettrochimiche sono reazioni 
chimiche in cui, in corrispondenza al passaggio di 
elettroni dalla specie che si ossida alla specie che si 
riduce attraverso un conduttore, hanno luogo 
processi di ossido‐riduzione

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Introduzione

Utilizzatore
o  le reazioni avvengono in zone
generatore diverse del sistema

 lo scambio di carica avviene


per mezzo di un passaggio di
elettroni attraverso un circuito
elettrico

 il circuito è chiuso da un
conduttore (l’elettrolita) che per-
mette lo spostamento delle
specie reagenti (cariche) alle
zone di reazione
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Introduzione

CELLA ELETTROLITICA (ELETTROLIZZATORE)


 Sistema in cui un processo redox non spontaneo viene fatto
avvenire per via elettrochimica (elettrolisi) collegando gli
elettrodi ai capi di un generatore di lavoro elettrico
 Energia elettrica trasformata in energia chimica
 L’ elettrolisi permette di far avvenire un processo non
spontaneo fornendo l’energia libera sotto forma di lavoro
elettrico

PILA
 Sistema in cui un processo redox avviene
spontaneamente fornendo lavoro elettrico
 Energia chimica trsformata in energia elettrica
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Introduzione
Ielettr
Circuito elettrico costituito da : utilizzatore
 Elettrodo anodo
 Elettrodo catodo
Iionica
 Elettrolita
 Utilizzatore
cationi
anioni
Agli elettrodi due reazioni:
 Ossidazione spontanea all’anodo elettrolita
 Riduzione spontanea al catodo
 L’elettrolita trasporta ioni
 Attraverso l’utilizzatore passano gli elettroni
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Introduzione

 L’intensità di corrente elettrica I che


attraversa il sistema ha lo stesso
valore in ogni sezione: nel circuito
esterno è dovuta al movimento di Ielettr
elettroni, nel circuito interno è dovuta al
movimento di ioni (quelli positivi in un
senso, quelli negativi in senso
Iionica
opposto).
 Questo implica che nel circuito ionico il cationi
passaggio di corrente sia anioni
accompagnato da un trasferimento di
materia.

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Introduzione

 Le reazioni elettrochimiche avvengono all’interfaccia


elettrodo/elettrolita ed eliminano la discontinuità dei
portatori di carica trasferendo la carica elettrica dagli
ioni agli elettroni.

 La superficie dell’elettrodo è quindi sede di


trasformazioni che comportano la formazione di
alcune specie chimiche e la scomparsa di altre.

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Reazione elettrochimica: R => P spontanea

Se la reazione  Ie
- +
non è ricostituibile →
Pila propriamente detta  R P
o generatore primario
Ie Ie
Se la reazione è - + - +
ricostituibile→ R P R P
accumulatore
scarica carica
Ie
Pila a combustibile - +
Cella a combustibile
R P
Fuel Cell
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Introduzione

Una delle informazioni più importanti che riguardano un sistema 
elettrochimico è il valore del potenziale E che si manifesta ad ogni 
elettrodo in condizioni di equilibrio.

Agli elettrodi di un sistema elettrochimico a circuito aperto, 
ciascuna reazione di elettrodo essendo all’equilibrio, è presente 
una differenza di potenziale (d.d.p.) che viene comunemente 
indicata con vari termini:
tensione reversibile dell’accumulatore
potenziale di equilibrio della pila o della cella
forza elettromotrice (f.e.m.) della pila

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Introduzione

E, Tensione reversibile, FEM


EOCV, Tensione a circuito aperto V(I) < E
(open circuit voltage)
I
Flusso degli elettroni

V(I), Tensione sotto carico


E

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Introduzione

Energia specifica/densità di energia: l’energia erogata


dal generatore riferita all’unità di massa o di volume dello
stesso. Usualmente viene data in Wh/kg o in Wh/L.

Potenza specifica/densità di potenza: potenza erogata


riferita alla massa o al volume del generatore. Viene
espressa in W/kg o in W/L.

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Introduzione
Resistenza interna: le batterie che devono fornire una
elevata intensità di scarica devono avere una resistenza
interna molto bassa.
Capacità: la quantità di carica (usualmente espressa in
Ah) che il generatore è in grado di erogare nel corso della
scarica.
La corrente di scarica viene espressa in frazioni del
numero che esprime la capacità: per esempio la corrente
che dà la (rated-capacity) C/3 è la corrente ottenuta
dividendo la capacità nominale per 3, cioè l’intensità di
corrente che scaricherebbe il generatore in 3 ore sulla
base della capacità nominale.

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Introduzione

La corrente di scarica per ottenere la rated-capacity C/5 di una batteria da 20


Ah (capacità nominale), che corrisponde alla corrente necessaria per
scaricare la batteria in 5 h, si ottiene dividendo la capacità per 5: IC/5 = 20/5 =
4 A.

Quando la scarica < 1 h si usa un’indicazione del tipo nC dove il reciproco di


n è in ore il tempo di scarica. Per esempio l’intensità di scarica 2C significa
scaricare la batteria in 0,5 ore.

La capacità che viene riportata sulla targa della batteria (capacità nominale)
è normalmente riferita ad una scarica molto lenta (per gli accumulatori al
piombo 20 h, C/20).

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Tensione di fine scarica X
LFM-50
LFM-25
tensione (V vs Li /Li)

4,0
+

3,5

XX
3,0
4,0
X

tensione (V vs. Li /Li)


2,5 3,5 carica

+
0 20 40 60 80 100 120 140 160
tempo
3,0

scarica
2,5 X
Tensione massima in carica
2,0
Scarica a corrente costante 0,0 0,2 0,4 0,6 0,8 1,0
frazione di scarica
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Introduzione

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Introduzione

Durata ai cicli (cycle life) Durata temporale (calendar life)


La vita di un generatore secondario (ricaricabile) è
soprattutto limitata dal numero di cicli di carica e scarica che
possono essere eseguiti (tipicamente sino a 500-1000 per gli
accumulatori al piombo, 2000-3000 per quelli nichel-
cadmio).
Il numero di cicli ottenibili dipende da numerosi fattori e in
particolar modo dalla profondità della scarica e della ricarica;
all’aumentare di essa il numero di cicli si riduce
sensibilmente

Anche l’intensità di corrente di scarica e carica influisce sulla


vita, soprattutto per la sua influenza sulla struttura cristallina
dei reagenti 18
Introduzione

Sfruttamento stato carica (SOC)


 Evitare scariche profonde e sovraccariche

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Introduzione
Reazioni concomitanti a quella principale dell’accumulatore
Processi secondari
 A circuito aperto:
 reazioni di autoscarica con consumo o sviluppo di gas
 corrosione parti metalliche
 decomposizione dell’elettrolita

 In sovraccarica:
 reazione dell’elettrolita con sviluppo di gas e di calore

 In sovrascarica:
 formazione di metalli con crescita dendritica che può
causare cortocircuito interno
 all’aumentare della temperatura queste reazioni aumentano
la propria velocità 20
Accumulatori

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Accumulatori

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Accumulatori

CELLE SECONDARIE
al piombo; Ni/Cd; Ni/MH; a ioni di litio
al
a ioni ZEBRA*
piombo Ni/Cd Ni/MH
litio Ni-NaCl
VRLA

tensione (V) 2.0 1.2 1.2 3.7 2,35

en. spec. (Wh/kg) 35 50 90 165 143

densità di en. (Wh/L) 80 170 330 330 325

costo unitario basso moderato accettabile alto accettabile

numero di cicli 200 600 - 1000 300-500 500 3000

*Z.E.B.R.A. Zero Emission Battery Research Activities. 23


Accumulatori

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Accumulatori

NiMH

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Accumulatori

• Alte prestazioni
• Sicurezza

• Affidabilità

• Materiali a basso costo

• Produzione semplice e poco costosa

• Grandi quantità

• Ecocompatibilità

• Alto valore di energia/potenza specifica

• Alto valore di densità di energia/potenza

• Testing delle celle  via simulazione e 
modellazione
• Condizionamento della temperatura durante 
il funzionamento
• Gestione elettronica intelligente del sistema

• Riciclo delle batterie a fine vita
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Accumulatori

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Accumulatori

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Accumulatori

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Supercondensatori

Batterie
“Elevata capacità”
Prestazioni migliori se la scarica è livellata
Sensibilità alle temperature (alte e basse)
Gestione attiva della connessione serie (Litio)

Supercondensatori
Elevata potenza (>500 W/kg)
“Insensibili” alla temperatura
Connessione serie gestita
elettronicamente
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Supercondensatori
 Dispositivi elettrochimici in grado di accumulare e fornire
energia elettrica in modo rapido (alta potenza) e per un
numero elevato di cicli (fino a milioni di cicli) senza evidenziare
decadimenti di prestazioni
 E’ costituito da due elettrodi e da un
elettrolita. Le cariche elettriche si
dispongono all’interfaccia
elettrodo/elettrolita del supercap. in
modo fisico e non si hanno processi
chimici di ossido-riduzione

 Il processo fisico di accumulo è


limitato: i materiali devono essere ad
elevata area superficiale in modo da
accumulare molte cariche elettriche 31
Supercondensatori
Vantaggi
 Vita virtualmente illimitata
 Bassa impedenza (alta potenza)
 Semplicità di ricarica
 Stato carica semplice

Svantaggi
 Bassa densità di energia
 Non tutta l'energia è disponibile
 Basse tensioni e necessità di equalizzazione delle celle in
serie
 Alta autoscarica
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Supercondensatori

 Compromesso tra energia e potenza

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Supercondensatori

Profilo di carico

Potenza media Potenza “dinamica”

Batteria Supercondensatore
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Supercondensatori

Diversa legge di scarica

Difficoltà di parallelo  Convertitore


di interfaccia
Tecnologia in evoluzione
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