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brisee-pasta-sfoglia-pasta-da-pizza-e-pasta-frolla

PASTA BRISÉE

È un impasto base tipico della cucina francese e rappresenta un jolly sia


per preparazioni dolci che salate (come per esempio le quiche). Attenzione:
perché cuocendo acquisti la caratteristica friabilità, la pasta deve essere
lavorata il meno possibile, evitando di scaldarla col calore delle mani, cosa
che la renderebbe dura e difficile da stendere. Consigliamo dunque di
raffreddare le mani in acqua e ghiaccio prima di lavorarla.
Ingredienti
300 g di farina
150 g di burro
Sale
Acqua
Setacciate la farina con il sale in una ciotola larga, disponetela a fontana e
mettetevi al centro il burro morbido a pezzetti. Amalgamate sfregando con
la punta delle dita (o meglio ancora con una forchetta) fino a ottenere delle
grosse briciole. Fate nuovamente la fontana, versatevi 6 o 7 cucchiai di
acqua e impastate rapidamente quel tanto che basta per ottenere un
impasto omogeneo. Raccoglietelo a palla, avvolgetelo con la pellicola
trasparente e lasciate riposare per almeno un'ora nella parte meno fredda
del frigo. Al momento di stenderla, appoggiatela sulla spianatoia
leggermente infarinata e infarinate anche il matterello, quindi, una volta
stesa infarinatela ancora pochissimo, avvolgetela attorno al matterello
stesso e srotolatela sopra alla tortiera.
Pasta sfoglia
Anche la pasta sfoglia è un vero jolly per preparazioni dolci e salate.
Pochissimi gli ingredienti: acqua, farina, burro e un pizzico di sale. Ma per
realizzarla a dovere ci vuole molta, molta pazienza. Il metodo di
lavorazione della sfoglia venne adottato per la prima volta in Francia, ed è
attribuito a un certo François Claude Gelée, un noto pasticcere-pittore.
Un’altra leggenda narra di un pasticcere che, durante la lavorazione della
pasta brisée, si dimenticò di mettere il burro. Cercando di rimediare
all’errore, lo fece a pezzetti e lo incorporò all’impasto: il risultato fu
l’invenzione della pasta sfoglia. I principali ingredienti sono farina e
acqua, che danno all’impasto la giusta elasticità, il burro, che dona
consistenza e determina la qualità della sfoglia, e il sale, che se dosato
sapientemente regala in cottura colore e sapore. Il principio è quello della
lievitazione fisica: si stratificano il grasso e l’impasto e così facendo si
incorpora aria. Durante la cottura, questa si dilata e spinge le sfoglie,
isolate dal grasso, verso l’alto, determinando la piacevole friabilità della
pasta. Alla sua buona riuscita, oltre che la bontà degli ingredienti,
concorrono anche altri fattori come la durata dei tempi di riposo (che
influisce sulla maggiore o minore strutturazione della maglia glutinica), la
tecnica adottata per l’inserimento del burro, e il numero e la tipologia dei
cosiddetti “giri”.
Ingredienti
500 g di burro di ottima qualità
500 g di farina più un poco per la spianatoia
1 cucchiaio da caffè di sale
Acqua
Premessa: per preparare la pasta sfoglia occorre lavorare con il pastello
(l’impasto base a cui man mano si incorpora il panetto) e il panetto (il
composto di burro e farina che si prepara all’inizio).
Setacciate 400 g di farina sul tavolo (possibilmente di marmo) e mescolate
con il sale. Fate la fontana e versate al centro circa un bicchiere di acqua
leggermente tiepida (non si può specificare esattamente la quantità:
versatene quindi poca alla volta). Amalgamate gli ingredienti e lavorate
energicamente l'impasto fino ad averlo ben liscio. La pasta dovrà risultare
piuttosto solida. Non lavorate la pasta più del necessario: quando sarà
liscia e ben amalgamate raccoglietela a palla e incidetela con un taglio a
croce piuttosto profondo (questa operazione faciliterà la successiva
stenditura). Sistematela in una ciotola, sigillate con la pellicola trasparente
e lasciatela riposare per una mezz'ora.
Setacciate 100 g di farina sul tavolo, allargatela e fatevi cadere 500 g di
burro tagliato a pezzetti quindi passate le mani in acqua e ghiaccio,
asciugatele e impastate rapidamente burro e farina usando il più possibile
la punta delle dita per non scaldare l'impasto. Aiutandovi con due coltelli a
lama larga, date all'impasto di burro e farina una forma regolare di
parallelepipedo e, se fosse troppo morbido, tenetelo per qualche minuto in
frigorifero.
Infarinate pochissimo il tavolo e stendete il pastello con il matterello
formando un quadrato dello spessore regolare di mezzo centimetro.
Appoggiate il panetto esattamente al centro del quadrato e copritelo prima
con uno e poi con l'altro lembo di pasta. Premete leggermente con il
matterello sigillando bene i bordi. Ripiegate i lembi di pasta, uno al di
sopra e l'altro al di sotto del panetto. Imprimendo al matterello una
pressione regolare e muovendolo in una sola direzione, stendete la pasta in
modo da formare un rettangolo di circa mezzo centimetro di spessore.
Piegate la pasta in modo da formare tre strati e con il matterello formate
nuovamente un rettangolo di circa mezzo centimetro di spessore. Questo si
chiama “dare un giro”. Piegatela ancora in tre, avvolgetela con la pellicola
trasparente e fatela riposare in luogo fresco (va bene la parte meno fredda
del frigo). Dopo 30 minuti date un altro giro. In tutto dovrete dare 6 giri a
intervalli di 30 minuti durante i quali la pasta dovrà riposare al fresco.
Pasta da pizza
Questa una variante per prepararla a casa, che ovviamente non ha nulla a
che vedere con la pizza e gli impasti dei maestri pizzaioli (qui trovate i
consigli di Stefano Callegari per un impasto che però necessita di 24 ore di
lievitazione).
Ingredienti
350 g di farina 0
20 g di lievito di birra
1 cucchiaio da caffè di sale

Sciogliete il lievito in una tazza con poca acqua appena tiepida, unitevi una
manciata di farina e impastate ottenendo un piccolo panetto morbido che
farete lievitare, ben coperto, per un'ora, fino a quando sarà più che
raddoppiato. Setacciate il resto della farina, fate la fontana e mettete al
centro il panetto lievitato, un cucchiaio da caffè colmo di sale e tanta acqua
leggermente tiepida, per ottenere un impasto morbido. Lavorate
energeticamente la pasta per una decina di minuti quindi raccoglietela a
palla e, dopo avervi praticato un'incisione a croce, sistematela in una
ciotola infarinata e copritela con un canovaccio, appena umido, piegato in
quattro. Avvolgete la ciotola con un panno di lana e lasciate lievitare la
pasta, in un luogo tiepido fino al raddoppio. In estate sarà sufficiente
un'ora e nella stagione fredda occorrerà più tempo. Una volta che la
lievitazione è completata la pasta è pronta per essere utilizzata: dividetela
in pezzi più o meno grossi e spianate col matterello. Con queste dosi si
ottengono due pizze dal diametro di 30 centimetri circa.

Pasta frolla
È tra i prodotti più noti della pasticceria tradizionale e la sua realizzazione
è davvero alla portata di tutti. Le caratteristiche fondamentali di questo
impasto sono la buona malleabilità, la morbidezza, senza eccedere
nell’eccesso di umidità e la resistenza alla lavorazione e la buona
plasticità. Le frolle si dividono in un numero pressoché infinito di varianti.
Tuttavia è bene tracciare un quadro essenziale delle famiglie di impasti.
Frolla milanese: è la madre di tutte le frolle (sotto la ricetta). La base è
formata da quantità di zucchero e burro uguali, mentre la farina è pari al
loro peso complessivo. A questi ingredienti vanno aggiunte le uova in un
rapporto di 1:10 rispetto al peso totale.
Frolla napoletana: in questa preparazione si aggiungono le mandorle
bianche in polvere, che in parte sostituiscono la farina bianca. Il peso della
farina e delle altre componenti secche è superiore al totale complessivo di
burro e zucchero. In tal caso l’impasto ha bisogno di una maggiore
quantità di liquidi. L’aumento di questi ultimi sviluppa automaticamente
più glutine e i prodotti finiti risultano più duri sulla crosta: allora occorre
intervenire aggiungendo lieviti in polvere.
Pasta sablée: il prodotto finito è estremamente friabile, grazie alla
maggior percentuale di grassi che consente di isolare ogni particella di
farina inibendo parzialmente la capacità d’assorbimento dei liquidi. In
questo caso si lavora prima la farina con il burro e poi si uniscono lo
zucchero, le uova e gli aromi.
Frolla montata: è un impasto estremamente morbido e che deve essere
manipolato con la sac à poche. Si realizza montando a spuma il burro con
lo zucchero, poi si aggiungono le uova, gli aromi, il sale e in ultimo la
farina bianca. Si utilizza immediatamente.
Ingredienti
200 g di farina
100 g di burro
100 g di zucchero (per aumentare la friabilità e la finezza della pasta si può
usare quello a velo)
2 tuorli d'uovo
Scorza grattugiata di 1/2 limone
1 pizzico di sale
Setacciare la farina in una larga ciotola, fate la fontana e mettetevi il burro
morbido a pezzetti e un pizzico di sale. Amalgamate i due ingredienti con
la punta delle dita fino a ottenere delle grosse briciole. Formate
nuovamente la fontana e mettete al centro i tuorli d'uovo, lo zucchero e la
scorza di limone (solo la parte gialla). Impastate di nuovo rapidamente gli
ingredienti il minimo indispensabile per ottenere un impasto liscio, quindi
raccoglietelo a palla, avvolgetelo nella pellicola trasparente e fatelo
riposare nella parte meno fredda del frigorifero per almeno un'ora. Al
momento di stenderla, trasferitela sulla spianatoia infarinata e datele, con il
matterello, la forma voluta. Tenete presente che la frolla, per la sua
composizione, non si stende perfettamente ma tende un po' a sbriciolarsi
specialmente lungo i bordi e quello che può sembrare un difetto, è invece
la prova che è ben riuscita: morbida e friabile al punto giusto.