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VANGELO DI TOMMASO

Sintesi introduttiva (Mario Pincherle) *

È la primavera dell'anno 1945..... Due contadini utilizzano dei ruderi antichi per
costruire una cisterna per l'irrigazione. Dallo scavo viene alla luce una grande
giara di argilla [...] ne viene fuori un rotolo di lino cerato e bitumato. Srotolandolo
si spacca. Ne escono molti manoscritti. Sono i codici detti di "Nag Hammadi , dal
luogo del ritrovamento... Si tratta di tredici codici originariamente formati da più
di 1350 pagine. Ce ne sono pervenute 1130 [...] Quasi tutti i codici hanno una
legatura di cuoio, sono stati scritti verso la fine del primo secolo dopo Cristo. Si
tratta di traduzioni in copto di manoscritti più antichi, forse redatti in aramaico.
Tra essi vi è il "Vangelo secondo Tommaso , che è anche conosciuto col nome di
"QUINTO VANGELO , e dovrebbe invece essere chiamato IL PRIMO VANGELO,
dato che è il più antico.

Questo testo contiene molte frasi di Gesù fino ad oggi sconosciute. In esse
appare un concetto nuovo: il Cristo non vince le forze del mondo servendosi del
dolore. Sua arma non è la sofferenza ma la conoscenza [...]

I quattro "Evangelisti non fecero che una scelta fra tutto questo materiale
esistente, ricavandone la loro propria forma letteraria ed un testo individuale che
poi venne canonizzato, ossia riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa, mentre tutti
gli altri scritti vennero lasciati cadere nel dimenticatoio, non senza aver loro
affibbiato l'etichetta squalificante di "apocrifi intesa nel senso di falsi", il che,
come si è detto, non corrisponde alla realtà. A conferma dell'autenticità del
Vangelo secondo Tommaso, basterà ricordare che, fin dal 1897, sempre in Egitto,
nella località di Ossirinco nel Medio Egitto, erano stati rinvenuti due frammenti di
papiro a cui se ne aggiunse un terzo nel 1903, che contengono molte parole, ma
tradotte in greco, del testo copto del Vangelo di Tommaso. [...]

La critica moderna e in particolare il glottologo francese Jean Doresse che


per primo tradusse questo testo, nel 1959, e il tedesco H.C. Puech che ne curò
altre versioni in tedesco, inglese e olandese, ritengono che il Vangelo secondo
Tommaso sia uno dei più antichi della tradizione scritta cristiana e lo fanno
risalire alla metà del I secolo dopo Cristo (50 d.C.). La lingua copta era poco
diffusa in Egitto e conosciuta solo da una stretta cerchia di eruditi, per cui la
Biblioteca di Nag Hammadi doveva appartenere ad una comunità ristretta e di
diretta estrazione gnostica. Il messaggio contenuto nei suoi testi è infatti restato
del tutto estraneo al mondo ebraico-cristiano posteriore e a tutti i successivi
filosofi e teologi che vi appartengono, particolarmente dopo la condanna della
eresia ariana, fatta dal concilio di Nicea nel 325 dopo Cristo. [...]

I detti segreti di Gesù, rivelati all'apostolo prediletto, contengono invece un


messaggio ben diverso e legato non a quella tradizione, ma alla ricerca interiore
e alla prevalenza di tutto ciò che è spirituale ed eterno rispetto alle cose caduche
e instabili. La famiglia e gli affetti terreni vengono al secondo posto rispetto allo
Spirito e all'Amore Cosmico. L'ascesi di cui si parla nel Vangelo di Tommaso assai
si avvicina all'induismo, al Sufismo e al Buddismo, fino a giungere alla condanna
della preghiera, del digiuno, dell'elemosina... il Regno di Dio è già sulla Terra e
Gesù lo ha rivelato, ma gli uomini non hanno avuto occhi per vedere ed orecchi
per intendere il messaggio della Verità e della Vita e cioè la "RICERCA DELLA
PROPRIA DIVINITÀ INTERIORE attraverso la spiritualizzazione della carne.
E come si fa Spirito la carne? Non attraverso il digiuno. Chi digiuna si crea un
inferno. Non attraverso la tortura e il dolore, maestri di pazzia. La strada è
un'altra. Tommaso l'ha capito. E cosi lo ha capito quel suo ignoto discepolo che
prepara la "brocca e vi nasconde i manoscritti perchè giungano a noi,
generazione futura. [...]

Gemello, in aramaico, si dice TAUMÀ, cioè Tommaso. Gemello, in greco, si


dice DÌDUMOS 王权. Non ci sono dubbi, è una duplice conferma che l'autore del
QUINTO VANGELO è il gemello spirituale di GESÙ e non il suo fratello gemello
carnale. TAUMÀ è dunque il custode delle parole segrete. Ascoltiamolo. Il
Vangelo secondo Tommaso è vicino alla tradizione della prima Chiesa cristiana,
ma differisce dai Vangeli sinottici per la sua natura esoterica... ...la salvezza
giunge soltanto ai pochi che vorranno comprendere queste verità nascoste [...] a
noi è chiara la distinzione: c'era un culto pubblico ed ufficiale e uno segreto e
condannato. Ambedue facevano risalire il loro credo alla predicazione di Gesù.
[...]

Pur usando lo stesso materiale dei vangeli sinottici, Tommaso tratteggia un


ben diverso ritratto di Gesù. [...] Non si occupa di ciò che gli uomini dovrebbero
fare, ma di ciò che dovrebbero imparare a conoscere con una ricerca di carattere
interiore. [...]

Gli apostoli e i discepoli che predicarono agli Ebrei, distorsero la vera


immagine di Gesù ed i suoi insegnamenti spirituali e riferirono i fatti e i detti
secondo la loro personale interpretazione che doveva essere per quanto possibile
collegata e armonizzata con la loro antica religione. Solo uno degli Apostoli,
Tommaso, comprese la novità e l'unicità del messaggio di Gesù. Era l'unico
capace di comprenderlo, il suo gemello spirituale. Non ricorda di aver udito da lui
nessun accenno al peccato ed alla redenzione col sacrificio sulla croce per il
perdono di quel peccato. Non sono importanti i Suoi miracoli, sono importanti le
Sue parole: il Regno di Dio è fuori dalla storia e dal tempo.
L'unica cosa, la sola essenziale, è l'autoconoscenza, la ricerca interiore; e la sola
cosa da ricercare per fare la volontà del Padre ed entrare nel suo Regno che è già,
nascosto, all'interno dell'Io. Il Regno è sempre presente, non deve venire in
futuro. Non riguarda solo il popolo ebraico, ma ogni uomo che vive e vivrà sulla
terra e saprà comprendere il messaggio del Cristo. Il Regno si rivelerà, in tutti gli
uomini che, avranno raggiunto la conoscenza, la Verità, la luce della divina
eternità che è in ogni uomo. [...]
Non è difficile comprendere perché il Vangelo di Tommaso non sia stato accettato
dalla Chiesa Cristiana Occidentale, che finì per dominare su quella Orientale.
Essa non ha mai ammesso l'esistenza di un insegnamento segreto del Cristo,
dedicato a pochi eletti. Gli accenni esoterici contenuti nel Vangelo di Giovanni,
sono sempre passati in sottordine ai principi stabiliti dal canone ecclesiastico
ortodosso. [...]
Il messaggio di Tommaso non è però andato perduto: per suo mezzo ora
sappiamo che Gesù è il Rivelatore di una dottrina segreta che appartiene
all'uomo da sempre. Questa dottrina, conosciuta da tutti i grandi iniziati è la
VERITÀ unica, eterna, la cui ricerca è il compito dato all'uomo su questa terra.