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Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” Dipartimento di Giurisprudenza

PROGRAMMA E CALENDARIO ATTIVITÀ DI TUTORATO DIDATTICO

DIRITTO PENALE IUS/17

Corso di Studio: Laurea Magistrale – Giurisprudenza

Anno Accademico 2017/2018

DOTT.SSA M. BALUGANI

INTRODUZIONE
- Origine ed evoluzione del diritto penale moderno: inquadramento storico-giuridico del sistema penale vigente (cenni).

PARTE PRIMA
DIRITTO PENALE E LEGGE PENALE

CARATTERISTICHE E FUNZIONI DEL DIRITTO PENALE


- Legittimazione e compiti del diritto penale: la protezione dei beni giuridici.
- I principi di “sussidiarietà”, di “proporzionalità”, di “meritevolezza di pena”.
- Il principio di frammentarietà.
- Il principio di autonomia.
- Partizioni del diritto penale.
- Caratteristiche del codice “Rocco”, interventi riformatori e legislazione speciale. Il nuovo criterio-guida, il “Principio della
riserva di codice” previsto dall’art. 3-bis c.p., inserito dall’art. 1, D. Lgs. 01/03/2018, n. 21.

LA FUNZIONE DI GARANZIA DELLA LEGGE PENALE


- La riserva di legge: fondamento e portata.
- Il concetto di legge nell’art. 25, comma 2, Cost. e nell’art. 1 c.p..
- La legalità penale nella prospettiva europea.
- Il principio nulla poena sine praevia lege.
- Il principio di tassatività e determinatezza: tecniche di redazione della fattispecie penale.
- Divieto di analogia.
- I limiti temporali all’applicabilità della legge penale: il principio di irretroattività.
- La disciplina dettata dall’art. 2 del c.p..
- Il tempo del commesso reato.
- Segue. Cass., Sez. Un., 19/07/2018, Pres. Carcano, Rel. Caputo, in tema di tempus commissi delicti nei reati ad evento
"differito".

AMBITO DI VALIDITÀ SPAZIALE DELLA LEGGE PENALE


- I principi che presiedono all’applicazione della legge penale nello spazio: la tendenziale universalità della legge penale
italiana.
- Reati commessi nel territorio dello Stato.
- Segue. La nozione di territorio dello Stato.
- Segue: locus commissi delicti.
- Reati comuni commessi all’estero.
- Delitto politico commesso all’estero: nozione.

DEFINIZIONE E STRUTTURA DEL REATO


- Concezione formale e sostanziale del reato. La concezione sostanziale-formale adottata dalla Costituzione.
- Segue. Funzione e limiti del cosiddetto principio di offensività.
- Segue. Il fondamento costituzionale del principio di offensività.
- Segue. Il fondamento codicistico del principio di offensività. La disciplina del reato impossibile.
- Segue. L’esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto prevista dall’art. 131-bis del c.p. inserito dall’art. 1, co.
2, D. Lgs. 16/03/2015, n. 28.
- Segue. Corte Cost., ord. 10/10/2017 n. 279, in tema di abitualità e particolare tenuità del fatto.
- Segue. Cass., Sez. Un. 28/11/2017, n. 53683, Pres. Canzio, Rel. Vessichelli, in tema di inapplicabilità dell’art. 131-bis c.p.
ai reati di competenza del Giudice di pace.
- La peculiarità delle sanzioni come nota distintiva dei reati.
- La distinzione dei reati in delitti e contravvenzioni.
- La distinzione tra il reato e gli altri illeciti: a) reato e illecito civile; b) reato e illecito amministrativo.
- Segue. Le regole generali in tema di illecito amministrativo di cui agli articoli 1-12 della L. n. 689/1981.
- Il soggetto attivo del reato.

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- Il soggetto passivo del reato.
- Analisi e sistematica del reato: l’esigenza di una scomposizione analitica del reato.
- Segue. La teoria bipartita classica, la teoria tripartita e le ulteriori partizioni proposte dalla dottrina.
- Fatto tipico.
- Tipicità e offesa del bene giuridico.
- Segue. La teoria costituzionalmente orientata del bene giuridico.
- Antigiuridicità.
- Colpevolezza.
- Costruzione “separata” dei tipi di reato.
- Classificazione dei tipi di reato.

PARTE SECONDA
IL REATO COMMISSIVO DOLOSO

TIPICITÀ
- Il principio di materialità.
- La fattispecie e i suoi elementi costitutivi.
- La condotta in generale.
- Concetto di azione.
- Azione determinata da forza maggiore o da costringimento fisico.
- Segue. Caso fortuito.
- Presupposti dell’azione.
- Oggetto materiale dell’azione.
- Evento.
- Rapporto di causalità.
- La tradizionale teoria condizionalistica.
- Segue. Correttivi alla teoria condizionalistica.
- Segue. La teoria condizionalistica orientata secondo il modello della sussunzione sotto leggi scientifiche.
- La teoria della causalità adeguata.
- La teoria dell’imputazione oggettiva dell’evento.
- Concause.

ANTIGIURIDICITÀ E SINGOLE CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE


- Nozione di antigiuridicità, fondamento sostanziale e inquadramento dogmatico delle cause di giustificazione.
- Cause di giustificazione, scusanti e cause di non punibilità: le differenze ontologiche.
- Disciplina delle cause di giustificazione.
- Le singole cause di giustificazione.
- Consenso dell’avente diritto: previsione normativa, fondamento, elementi costitutivi.
- Segue. Le diverse ipotesi di consenso cosiddetto “improprio”.
- Segue. Natura giuridica, forma e contenuto del consenso.
- Segue. Revocabilità del consenso.
- Segue. I caratteri del consenso scriminante: i limiti soggettivi e oggettivi.
- Segue. Rilevanza oggettiva e consenso putativo. Il consenso presunto.
- Segue. Il rilievo del consenso informato ai sensi dell’art. 1 della L. 22/12/2017, n. 219 “Norme in materia di consenso
informato e di disposizioni anticipate di trattamento”.
- Esercizio di un diritto: previsione normativa, fondamento, elementi costitutivi.
- Segue. Il rilievo del diritto straniero: i reati cosiddetti “culturalmente orientati”.
- Adempimento di un dovere: previsione normativa, fondamento, elementi costitutivi.
- Segue. Le fonti del dovere: la norma giuridica.
- Segue. L’ordine dell’Autorità.
- Segue. La legittimità dell’ordine dell’Autorità.
- Segue. Adempimento del dovere, crimini di guerra e contro l’umanità.
- Legittima difesa: previsione normativa, fondamento, elementi costitutivi.
- Segue. La nuova legittima difesa “domiciliare”: natura giuridica, elementi costitutivi.
- Uso legittimo delle armi: previsione normativa, fondamento, elementi costitutivi.
- Segue. Il rilievo della resistenza passiva e della fuga.
- Stato di necessità: previsione normativa, fondamento, elementi costitutivi.
- Segue. La situazione necessitante: ipotesi problematiche.
- La giusta causa di rivelazione di notizie coperte dall'obbligo di segreto di cui agli articoli 326, 622 e 623 del c.p. e all'art.
2105 del c.c. prevista dall’art. 3, co. 1, dalla L. 30/11/2017, n. 179 “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di
reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato”.
- Le scriminanti tacite.

LA COLPEVOLEZZA
- Colpevolezza: nozione, fondamento e rilevanza costituzionale.
- Concezioni della colpevolezza: la concezione psicologica e la concezione normativa.
- Struttura della colpevolezza.

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- L’imputabilità come presupposto della colpevolezza.
- La conoscenza o conoscibilità del precetto penale.
- Il dolo: definizione legislativa e funzioni.
- Struttura del dolo: il momento rappresentativo e il momento volitivo.
- La tripartizione tra dolo intenzionale, dolo diretto e dolo eventuale.
- Segue. Il dolo alternativo.
- Oggetto del dolo.
- Dolo e coscienza dell’offesa.
- L’intensità del dolo.
- Segue. La premeditazione.
- Accertamento del dolo. La problematica del dolus in re ipsa.
- Le forme del dolo.
- La colpevolezza nelle contravvenzioni.
- Segue. I criteri di imputazione soggettiva: dolo e colpa.

LE CAUSE DI ESCLUSIONE DELLA COLPEVOLEZZA


- Le cause di esclusione della colpevolezza in generale.
- La disciplina dell’errore di fatto sul fatto.
- La disciplina dell’errore sul fatto determinato da errore su legge extrapenale.
- La disciplina dell’errore determinato dall’altrui inganno.
- Il reato putativo.
- Nozione di caso fortuito.
- Forza maggiore.
- Costringimento fisico.
- Dolo e normalità del processo motivazionale; la cosiddetta inesigibilità.
- Scusanti legalmente riconosciute.

IL REATO ABERRANTE
- L’errore-inabilità.
- Aberratio ictus.
- Segue. Natura giuridica e criterio di attribuzione della responsabilità.
- Aberratio delicti.
- Segue. Natura giuridica e criterio di attribuzione della responsabilità.
- Segue. I rapporti con l’aberratio ictus.
- La figura dell’aberratio causae o itineris causarum.

IL REATO CIRCOSTANZIATO
- Nozione e funzione delle circostanze del reato.
- Classificazione delle circostanze.
- Segue. La nuova circostanza aggravante del reato transnazionale prevista dall’art. 61-bis del c.p. inserito dall’art. 5, co. 1,
lett. a) del D. Lgs. n. 21/2018.
- Criteri di identificazione delle circostanze.
- Segue. La rilevanza pratica della distinzione tra circostanze ed elementi costitutivi del reato.
- Criteri di imputazione delle circostanze.

IL DELITTO TENTATO
- L’iter criminis. La tesi che distingue tra perfezione e consumazione.
- Segue. Reati istantanei e reati permanenti.
- Segue. Reato abituale.
- Autonomia della fattispecie tentata.
- Fondamento della punibilità a titolo di tentativo: l’“inizio” dell’attività punibile.
- Elemento oggettivo del tentativo: idoneità degli atti ed univocità degli atti.
- Elemento soggettivo.
- La desistenza e il recesso volontari.
- Tentativo e attentato.
- Reato impossibile.

CONCORSO DI PERSONE
- Funzione incriminatrice e funzione di disciplina delle norme sul concorso di persone.
- Il problema dei modelli di disciplina del concorso criminoso.
- Le teorie sul concorso criminoso.
- Struttura del concorso criminoso: pluralità di agenti.
- Segue. La realizzazione della fattispecie oggettiva di un reato.
- Segue. Contributo causale di ciascun concorrente: materiale o morale, commissivo od omissivo.
- Segue. L’elemento soggettivo: consapevolezza e volontà di contribuire causalmente alla realizzazione del fatto.
- Segue. L’ammissibilità del concorso esterno in mafia: la genesi e gli elementi strutturali.

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- La responsabilità del partecipe per il reato diverso da quello voluto da taluno dei concorrenti di cui all’art. 116 del c.p.: il
cosiddetto concorso anomalo.
- Concorso nel reato proprio e mutamento del titolo del reato per taluno dei concorrenti.

PARTE TERZA
IL REATO COMMISSIVO COLPOSO

TIPICITÀ
- Il fatto commissivo colposo tipico.
- La colpa specifica come inosservanza di regole cautelari “codificate”.
- Segue. Osservanza delle linee-guida e colpa medica. Il nuovo delitto previsto dall’art. 590-sexies del c.p. inserito dall’art. 6,
co. 1, della L. 08/03/2017, n. 24.
- Segue. Cass. S.U., 21/12/2017, n. 8770, Pres. Canzio, Rel. Vessichelli, sul perimetro applicativo del nuovo art. 590-sexies
c.p..
- La colpa generica come violazione di regole cautelari non “codificate”.
- Segue. I rapporti tra colpa specifica e colpa generica.
- Criteri di individuazione delle regole di condotta: “prevedibilità” ed “evitabilità” dell’evento. Il limite del caso fortuito.
- Segue. Colpa con previsione e dolo eventuale: criteri discretivi.
- Segue. Il criterio del bilanciamento e l’approccio processuale - probatorio nel caso “Thyssenkrupp” (Cass. S.U., 24/04/2014,
n. 38343).
- Segue. Il recepimento dei principi enunciati dalle Sezioni Unite del Supremo Organo della nomofilachia nel caso
“Thyssenkrupp” da parte della successiva giurisprudenza di legittimità, con particolare riferimento al settore della
circolazione stradale: i nuovi delitti previsti dagli articoli 589-bis, 590-bis del c.p. inseriti dall’art. 1, commi 1 e 2, della L.
23/03/2016, n.41.
- Fonti e specie delle qualifiche normative relative alla fattispecie colposa.
- Contenuto della regola di condotta.
- Standard oggettivo del dovere di diligenza.
- Limiti del dovere di diligenza: il rischio consentito, il principio dell’affidamento e il comportamento del terzo.
- Nesso di rischio tra colpa ed evento.
- Antigiuridicità.
- Consenso dell’avente diritto.
- Legittima difesa.
- Stato di necessità.
- Colpevolezza: struttura psicologica della colpa.
- La misura “soggettiva” del dovere di diligenza.
- Il “grado” della colpa.
- Le cause di esclusione della colpevolezza.
- La cooperazione nel delitto colposo: la disciplina prevista dall’art. 113 c.p..

PARTE QUARTA
IL REATO OMISSIVO

LE PECULIARITÀ DEL FATTO NEI REATI OMISSIVI.


- Il diritto penale dell’omissione e bene giuridico.
- La bipartizione dei reati omissivi in “propri” e “impropri”.
- La fattispecie obiettiva del reato omissivo proprio.
- Condotta omissiva tipica e possibilità di agire.
- La fattispecie obiettiva del reato omissivo improprio: autonomia della fattispecie omissiva impropria e principio di legalità.
- La sfera di operatività della clausola di equivalenza di cui all’art. 40, co. 2. del c.p..
- Omesso impedimento dell’evento ed equivalente normativo della causalità.
- Posizione di garanzia: i criteri di identificazione.
- Segue. Posizioni di controllo e posizioni di protezione.
- Segue. Posizione di garanzia: il concorso omissivo nell'altrui reato commissivo.
- La distinzione tra “agire” ed “omettere” nei casi problematici.
- Antigiuridicità.
- Colpevolezza: dolo omissivo e colpa.
- Segue. Coscienza dell’illiceità.
- Il tentativo.
- Partecipazione criminosa nel reato omissivo.
- Presupposti e limiti della partecipazione mediante omissione nel reato commissivo.

PARTE QUINTA
LA RESPONSABILITÀ OGGETTIVA

DALLA RESPONSABILITÀ OGGETTIVA ALLA RESPONSABILITÀ PER DOLO MISTO A


COLPA
- Responsabilità oggettiva: nozione e incompatibilità con il principio costituzionale di personalità della responsabilità penale.

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- Responsabilità oggettiva “espressa” e responsabilità oggettiva “occulta”.
- Responsabilità oggettiva “pura” e responsabilità oggettiva “mista”
- Segue. I reati di stampa.
- Segue. La preterintenzione.
- I reati aggravati dall’evento.
- Condizioni obiettive di punibilità.

PARTE SESTA
CONCORSO DI REATI E CONCORSO DI NORME

CONCORSO DI REATI
- Unità e pluralità di azione: i criteri discretivi.
- Unità di azione nei reati colposi e nei reati omissivi.
- Concorso materiale.
- Concorso formale: requisiti.
- Segue. Disciplina giuridica.
- Segue. Cass., Sez. Un., 22/02/2018, Pres. Di Tomassi, Rel. De Crescienzo, in tema di concorso formale di reati.
- Reato continuato: nozione e fondamento.
- Segue. Natura giuridica.
- Segue. Elementi costitutivi del reato continuato.
- Segue. Regime sanzionatorio.
- Segue. Cass., Sez. Un., 21/06/2018, Pres. Carcano, Rel. Lapalorcia, in tema di ammissibilità della continuazione tra reati
puniti con pene eterogenee.

CONCORSO APPARENTE DI NORME


- Il concorso apparente di norme. Caratteri strutturali del concorso apparente di norme e rapporti con il concorso formale di
reati.
- Art. 15 c.p.: ambito di operatività.
- Segue. Stessa materia: identità della natura giuridica delle norme e dell’oggettività giuridica presidiata.
- Nozione di specialità.
- Criteri regolatori del concorso di norme: principio di specialità, principio di sussidiarietà, principio di consunzione (o
assorbimento).
- Segue. Il principio del “ne bis in idem” sostanziale.
- Segue. Il principio del “ne bis in idem” processuale (cenni).
- Segue. Corte Cost., sent. 24/01/2018, n. 43, in tema di “ne bis in idem” e reati tributari.
- Progressione criminosa, antefatto e postfatto non punibili.
- Reato complesso.

PARTE SETTIMA
LE SANZIONI

I PRESUPPOSTI TEORICI E POLITICO-CRIMINALI DEL SISTEMA SANZIONATORIO


VIGENTE
- Le originarie scelte sanzionatorie del codice “Rocco”.
- Contraddizioni e insufficienze del sistema del doppio binario.
- La pena secondo la Costituzione.
- Significato e limiti dell’idea rieducativa.
- Rieducazione e prassi legislativa.
- L’evoluzione più recente del dibattito sulle funzioni della pena: la prevenzione generale, la retribuzione, la prevenzione
speciale.
- Il problema del superamento del doppio binario.

LE VICENDE DELLA PUNIBILITÀ


- Condizioni obiettive di punibilità.
- Le cause di estinzione del reato.
- La morte del reo.
- L’amnistia propria.
- La prescrizione.
- Segue. Le modifiche alla disciplina della prescrizione previste dalla L. 23/06/2017, n. 103.
- Segue. Corte Cost., sent. 10/04/2018, n. 115, c.d. “Taricco II”.
- L’oblazione nelle contravvenzioni.
- L’estinzione del reato per condotte riparatorie: il nuovo art. 162-ter del c.p., inserito dall’art. 1, co. 1, della L. n. 23/06/2017,
n. 103.
- La sospensione condizionale della pena.
- La sospensione del procedimento con messa alla prova.
- Il perdono giudiziale e altri istituti minorili.

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I DELITTI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

I DELITTI DEI PUBBLICI UFFICIALI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE


- Nozioni generali.
- Peculato (Art. 314 c.p.).
- Peculato mediante profitto dell'errore altrui (Art. 316 c.p.).
- Malversazione a danno dello Stato (Art. 316-bis c.p.).
- Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (316-ter c.p.).
- Concussione (Art. 317 c.p.).
- Corruzione per l'esercizio della funzione (Art. 318 c.p.).
- Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio (Art. 319 c.p.).
- Corruzione in atti giudiziari (Art. 319-ter c.p.).
- Induzione indebita a dare o promettere utilità (Art. 319-quater c.p.).
- Segue. Alcune osservazioni in margine alla sentenza della Corte di Cassazione, Sezioni Unite, 24 ottobre 2013, n. 12228,
sulle differenze tra i delitti di concussione e di induzione indebita a dare o promettere utilità.
- Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (Art. 320 c.p.).
- Pene per il corruttore (Art. 321 c.p.).
- Istigazione alla corruzione (Art. 322 c.p.).
- Peculato, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione e istigazione alla corruzione di membri della
Corte penale internazionale o degli organi delle Comunità europee e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri
(Art. 322-bis c.p.).
- Confisca (Art. 322-ter c.p.).
- Riparazione pecuniaria (Art. 322-quater c.p. inserito dall’art. 4, co. 1, della L. 27/05/2015 n. 69).
- Abuso d’ufficio (Art. 323 c.p.).
- Rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio (Art. 326 c.p.).
- Rifiuto di atti d'ufficio. Omissione. (Art. 328 c.p.).
- Rifiuto o ritardo di obbedienza commesso da un militare o da un agente della forza pubblica (Art. 329 c.p.).

6
DATA ORARIO PROGRAMMA

25 SETTEMBRE 2018 14:30 - 18:30 PARTE PRIMA


DIRITTO PENALE E LEGGE PENALE
- CARATTERISTICHE E FUNZIONI
DEL DIRITTO PENALE
-LA FUNZIONE DI GARANZIA
DELLA LEGGE PENALE
-DEFINIZIONE E STRUTTURA DEL
REATO

PARTE SECONDA
IL REATO COMMISSIVO DOLOSO
-TIPICITÀ
27 SETTEMBRE 2018 14:30 - 18:30 -ANTIGIURIDICITÀ E SINGOLE
CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE

2 OTTOBRE 2018 14:30 - 18:30 -LA COLPEVOLEZZA


-LE CAUSE DI ESCLUSIONE DELLA
COLPEVOLEZZA

4 OTTOBRE 2018 14:30 - 18:30 -IL REATO ABERRANTE


-IL REATO CIRCOSTANZIATO
-IL DELITTO TENTATO
9 OTTOBRE 2018 14:30 - 18:30 -CONCORSO DI PERSONE
11 OTTOBRE 2018 14:30 - 18:30 PARTE TERZA
IL REATO COMMISSIVO COLPOSO
-TIPICITÀ

16 OTTOBRE 2018 14:30 - 18:30 PARTE QUARTA


IL REATO OMISSIVO
-LE PECULIARITÀ DEL FATTO NEI
REATI OMISSIVI

PARTE QUINTA
LA RESPONSABILITÀ OGGETTIVA
-DALLA RESPONSABILITÀ
OGGETTIVA ALLA
RESPONSABILITÀ PER DOLO
MISTO A COLPA

18 OTTOBRE 2018 14:30 - 18:30 PARTE SESTA


CONCORSO DI REATI E CONCORSO
DI NORME
-CONCORSO DI REATI
-CONCORSO APPARENTE DI
NORME

23 OTTOBRE 2018 14:30 - 18:30 PARTE SETTIMA


LE SANZIONI
-I PRESUPPOSTI TEORICI E
POLITICO–CRIMINALI DEL
SISTEMA SANZIONATORIO
VIGENTE
-LE VICENDE DELLA PUNIBILTÀ

30 OTTOBRE 2018 14:30 - 18:30 I LIMITI SPAZIALI DI


APPLICAZIONE DELLA LEGGE
PENALE NAZIONALE
-AMBITO DI VALIDITÀ SPAZIALE
DELLA LEGGE PENALE

I DELITTI CONTRO LA PUBBLICA


AMMINISTRAZIONE

7
-I DELITTI DEI PUBBLICI UFFICIALI
CONTRO LA PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE

REATO E ILLECITO
AMMINISTRATIVO
-LE REGOLE GENERALI IN TEMA DI
ILLECITO AMMINISTRATIVO
(LEGGE N. 689/1981)

Le attività di tutorato didattico si svolgeranno presso la sede di Palazzo Melzi del Dipartimento di Giurisprudenza,
nell’aula indicata nella sezione “Didattica - Diario attività giornaliere”, consultabile sul sito del Dipartimento.

Dott.ssa M. Balugani
maria.balugani@unicampania.it