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18:07 Eterea [esterno] si muove con passi rapidi e cadenzati mentre si muove verso la

locanda. Nessun mantello a coprire il completo di pelle che finisce in alti stivali, alla
cintola sulla sinistra porta il pugnale dalla lama nera e un occhio attento potrebbe
notare il manico dello stiletto che spunta dallo stivale destro. La mano destra sale a
tirare indietro una ciocca dei capelli lisci blu notte lunghi fino alle spalle, nel movimento
il lembo di stoffa bianca che tiene legato al polso le sfiora il viso.
18:10 Dime [Tav.18] siede avvolto nella propria tunica viola scuro; spalle alla finestra
alterna lo sguardo tra il bancone, alla propria sinistra e l’ingresso sul lato opposto prima
di tornare con gli occhi di brace che rilucono nella luce scarsa della taverna su alcune
pergamene sparse sul tavolo che ha di fronte; le nodose dita grigie ne afferrano un paio
per portarle più vicine alla luce di una candela fissata su un piattino d’ottone. Il volto
demoniaco permane una maschera priva d’emozione scorrendone il contenuto fino in
fondo. La lunga coda che scivola oltre la seduta sfiora con la punta la guaina della spada
bastarda legata al fianco sinistro con insistenza, quasi volesse invitare il maestro a
prendere in considerazione l’idea di abbandonare le scartoffie per dedicarsi a qualcosa di
più distruttivo .
18:14 Eterea [esterno/interno] «giunta di fronte alla locanda poggia delicatamente la
mano per aprire le porta con discrezione, tanto piano per far meno rumore possibile.
Quando si crea abbastanza spazio per il suo esile corpo entra e lascia la porta richiudersi
da sola» Erthad «saluta da sopra le scalette iniziando a cercare i presenti con lo
sguardo»
18:17 Rahius [IngressoSala] risale gli ultimi gradini che lo tengono lontano dalla porta
d'ingresso, dopo aver legato il destriero per le redini. Apre la porta dinnanzi a se,
entrando con passo pesante, viste le protezioni e l'armamentario, indossa appunto un
pettorale di cuoio, sotto di esso cotta di maglia ad anelli metallici, protezioni di metallo
agli arti superiori ed inferiori, cinta d'arme con spada lunga infoderata a sinistra, daga a
destra ed un coltellaccio dietro la schiena, occultato. Ha il capo scoperto, dalla pelle
pallida in contrasto con capelli scuri, ed occhi chiari, azzurri e morti, tipici di tutti i
Delacroix Spazia con lo sguardo tra i vari tavoli
18:19 Dime [Tav.18] «distratto, non avverte subito l’ingresso di Eterea, rigira un altro
paio di volte i fogli di carta tra le mani lasciandoli infine ricadere sul tavolo e sollevando
gli occhi al saluto della mezzelfa» Elegos.. et Simeht Durnat.. Cercate qualcuno..?
«domanda raddrizzando un poco la schiena nell’allargare le spalle» L’oste credo sia
andato in bagno, da un paio di giorni passa più tempo la che dietro al bancone.. Fossi
mortale mi preoccuperei della possibilità di contagio… «termina stiracchiando un sorriso
sulle sottili labbra grigie»
18:24 Eterea [interno] «blocca lo sguardo su DIME, la bocca si distorce in un sorriso
sarcastico» veramente sarei stata più sorpresa nel trovare un oste dietro il bancone che
altro «fa appena in tempo a scendere i gradini che Rahius le compare alle spalle» erthad
«saluta anche lui prima di tornare a guardare DIME alla sua sinistra» veramente non
cerco nessuno di particolare, solo un po' di compagnia magari accompagnata a del vino
«scrolla appena le spalle e lo sguardo si fa curioso verso i fogli che egli ha davanti,
ovviamente dalla distanza non può leggere nulla»
18:28 Rahius [Bancone] « Entra, e come se fosse a casa propria, si dirige al bancone,
sollevando il legno che separa la parte riservata all'oste da quella per gli avventori »
Qualcuno ha detto vino? « Alza appena il tono per farsi sentire, guardando in direzione di
DIME ed ETEREA » Elegos Signori. Oggi servo io « E gli da ora le spalle, andando a
prender tre bicchieri e, rovistando negli scomparti sotto il bancone tira fuori una bottiglia
» Mmm, ottima annata. « Mette la bottiglia sotto il braccio sinistro e con la mano destra
cerca di staccare il tappo, che dopo qualche attimo cede, e finalmente riempie i bicchieri
» Venite a sedervi al bancone. è gratis.
18:31 Dime [Tav.18] «or che lo sguardo abbraccia anche il Re Scorpione Rahius, il
demonio porta la destra al petto come avesse cuore e rievoca il saluto per il Sire»
Elegos, Novedita.. «lo segue con lo sguardo arrivare fino al bancone quindi muove la
sinistra che ritorna sulle carte spazzandole fino al bordo del tavolo da cui vengono fatte
scivolare nella borsa sollevata dal fianco con la mano opposta» bene bene… «sibila
tornando sulla mezzelfa Eterea» chiedete e sarà dato… «così dicendo lascia ricadere la
borsa agganciata alla cinta d’arme e si solleva dalla seduta per muovere passo in
direzione del bancone»
18:36 Eterea [interno] «segue con lo sguardo i movimenti di Rahius soffermandosi sul
suo modo di vestire» a quanto pare gli osti si stanno attrezzando per non soccombere
«pronuncia divertita, solo con la coda dell'occhio nota il saluto che DIME rivolge
all'altro» beh se funziona così altro che pozzo dei desideri, la prossima volta chiederò
qualcosa di più «raggiunge il bancone e poggia entrambe le mani su uno sgabello
centrale davanti al vampiro così da inclinare la schiena verso i bicchieri»
18:42 Rahius [Bancone] « Il vampiro sorride. Agli occhi di ETEREA appare come un
uomo, di circa quarant'anni, dal viso segnato dall'età e dalle battaglie, perchè appare
proprio per quello che è, un uomo d'arme. L'antico di razza emula il respiro umano, il
suo torace si muove, ogni tanto si sfrega le mani tra loro come a riscaldarle, cosi da
ingannare tutti, tipico predatore infame » Novedita Delacroix, Scorpione di Antares, per
servirvi. Voi come vi chiamate ragazza? Che ci fate qua tutta sola? Sapete, non è un
luogo cosi affidabile. Vabbè ora è in mano agli scorpioni quindi è sicuro, ma fuori...
18:46 Dime [bancone] «camminando verso il bancone, il volto grigio viene a tratti
illuminato più intensamente dai lumi presenti nel locale; gli occhi di brace rimangono
fissi su Eterea per lunghi istanti mentre la lunga coda sfiora il suolo dietro ad ogni
passo» Siete viandante..? «aggiunge solo alle parole del Sire raggiunto il bancone, senza
neanche curarsi di mimare con le labbra una sola sillaba» io ho viaggiato a lungo,
soprattutto a Sud.. mah.. «conclude arricciando la narice sinistra in una smorfia di
disappunto» polvere e rocce..
18:49 Eterea [bancone] «con un agile movimento si siede sullo sgabello mantenendo
le mani sul bordo di esso» lieta di conoscervi, io sono la Siamese, solo un gatto randagio
«la schiena è dritta e le puntute sono sempre alla ricerca di qualche rumore sospetto» io
giro spesso per le Nuove Terre, le trovo più tranquille del Gran Ducato «per rispondere
ad entrambi toglie le mani dallo sgabello e ruota il busto così da avere il bancone sul lato
destro e non dare le spalle a DIME» ed invece che ci fanno gli Scorpioni di Antares qui
se posso chiedere?
19:00 Dime [bancone] «prende posto su uno degli sgabelli a disposizione e punta
entrambi i gomiti sul tavolo poco interessato a ricambiare lo sguardo d’Eterea a cui dona
la spalla destra, mentre la sinistra si fa avanti annunciando la presa di possesso d’uno
dei bicchieri» Li avete già riempiti o mi state per fare il solito scherzo..? «domanda al Re
con tono grave e roco mentre la mano cinge il contenitore d’alcol per portarlo al naso»
si.. convengo con voi che le nuove terre siano più comode, per molti versi.. «trae un
sorso» potete domandare certamente.. gli Scorpioni sono qua perchè a loro va di stare
qua..
19:07 Eterea [bancone] «rimane girata sul lato, il gomito destro poggia sul bancone ed
afferra un altro dei bicchieri» che scherzi vi fanno di solito? A me questo sembra un buon
vino in un bicchiere abbastanza pulito «avvicina il bicchiere al naso e annusa il vino
sospettosa»
19:11 diantaion [soglia] oltrepassa senza fretta il porticato che la separa dalla locanda
delle nuove terre, stringendosi nel mantello scuro, foderato di velluto rosso. Sfiora con
due dita della mano sinistra, dove, all'anulare, brilla un solitario di diamanti, l'orlo del
cappuccio calato sulla testa bruna e attende qualche istante sulla soglia, prima di
provare a varcarla e sfilare all'interno dell'ingresso della locanda. La mezzelfa appare
come una giovane sui venticinque anni, con grandi, limpidi, occhi verdi e lunghi capelli
scuri, tenuti in coda bassa da nastrino di seta viola. Inspira profondamente e si affaccia
all'interno del locale, lasciando scorrere brevemente lo sguardo tranquillo sul mobilio,
poi sugli avventori. Sotto il mantello indossa una camicia bianca, attillata, così come
sono attillati i calzoni scuri, rimboccati negli stivali al ginocchio. Un piccolo
rigonfiamento all'altezza della vita lascia indovinare assicurati in cinta d'arme alcune
lame. Precisamente, un pugnale sul fianco sinistro e due pugnali da lancio sul destro.
19:11 Dime [bancone] «l’alcolico ingerito dal fantoccio sublima poco prima del contatto
con il vorticante raugbar ed alcuni rivoli di fumo bluastro calano dalle sue vesti fino al
suolo» Ah, il Novedita è un burlone.. «un altro sorso ed il bicchiere vien calato sul
tavolo; gli occhi di brace si sollevano oltre il bancone, quindi si spostano alla ricerca della
mezzelfa» ho smesso da un’eternità di cercare la pulizia nelle bettole come questa.. «le
conferma senza dare alcuna inflessione ironica alla cosa»
19:16 Eterea [bancone] «osserva curiosa il fumo che scende prima di prendere un
primo sorso di vino» come vi chiamate? «domanda direttamente prima di prendere un
secondo sorso di vino e far riscendere il bicchiere fino al bancone» questo posto non sarà
pulito ma abbastanza silenzioso per usarlo come studio, cosa facevate con tanta
premura prima di essere interrotto dalle mie chiacchiere? «le puntute sempre alla ricerca
di suoni sentono la porta aprirsi e lo sguardo scavalca la figura di DIME per osservare la
porta»
19:18 diantaion [interno] Come portate i capelli bella bionda...«inizia a fischiettare il
motivetto, in antico mezzelfico stretto»Voi li portate alla bella marinara..«prosegue come
niente fosse, avanzando nella sala, mani in tasca e sorriso scanzonato stampato in
faccia»Voi li portate come l'onda, come l'onda in mezzo al «e non termina il motivetto,
perché gli occhi verdi, attenti e rapidi, si vanno a posare su eterea»Toh ! «la saluta con
un cenno del capo bruno, lasciando poi scivolare lentamente lo sguardo su DIME. Tenta
di metterne a fuoco, rapidamente, in unico, veloce, colpo d'occhio i tratti salienti,
tentando di soffermarsi lievemente sulla vita e sulle tasche del demone. Niente di più
che una frazione di secondo»Erthad ! «saluta anche lui, provando ad avvicinarsi al
bancone in scioltezza, senza interrompere il dialogo tra i due»
19:25 Dime [bancone] «il demonio incontra il colore degli occhi della mezzelfa; un
riflesso gli illumina il rossore dello sguardo ed un terzo di sorriso gli increspa la guancia
sinistra» Quante domande per una creatura così piccola.. «riporta l’attenzione oltre il
bancone mentre la lunga coda, come animata da vita propria accarezza distrattamente il
pavimento alle spalle del tramite» il mio nome è DIME dei BartzabeL.. «quindi porta
l’attenzione sul canto della nuova giunta; la osserva da capo a piedi e vedendola
avvicinare coglie i riflessi dei gioielli che indossa; misera consolazione per il demonio
avere con se, poco dietro la borsa, agganciata alla cinta d’arme sul fianco destro, una
sacca di monete di medie dimensioni, al collo un torque d’oro, e al medio della mano
sinistra un anello d’argento»
19:28 Eterea [bancone] «solleva il bicchiere come a mostrarlo a diantaion» Erthad «la
saluta gioviale mentre fa riscendere il bicchiere per fermalo davanti alla bocca. Incrocia
lo sguardo con DIME» ahimè lo so, perdonate il mio modo di fare, eravate così assorto
che mi avete incuriosita «termina la frase assaporando ancora il vino, i suoi sono tanti
piccoli sorsi tanto più che il liquido riempe ancora metà bicchiere»
19:31 diantaion [interno] «lascia scivolare gli occhi verdi sulla coda di DIME e scarta
a lato mentre si avvicina al bancone»Perdonate, non vorrei pestarvela ! «sorride di un
sorriso plastico, ma cortese e aperto, come suo solito. Gli occhi verdi sembrano rimanere
sul corpo di DIME. Solo per una frazione di secondo si posano sul suo fianco destro,
prima che si spostino su eterea»Giovinotta ! Come state? «le domanda, rimanendo
ancora di fronte ai due, dando le spalle all'ingresso, cercando di capire bene come siano
posizionati»Freddo fuori, vero? «domanda, in maniera generica, sorridendo poi a labbra
strette»
19:38 Dime [bancone] «preso il tempo per studiare la nuova arrivata torna ancora in
silenzio sul bancone, quindi lancia un’occhiata ad Eterea» niente più che lavoro..
«riferisce facendo ruotare il bicchiere poggiato sul tavolo tra le dita nodose della sinistra»
e voi come vi chiamate..? dite di conoscere bene queste terre.. siete nata qui..? «il
demonio lancia quel paio di domande come farebbe con una coppia di dadi sul tavolo
verde: senza dar loro molto peso, ma al sopraggiungere di Diantaion ruota di tre quarti
sullo sgabello togliendo il gomito destro dal bancone dove rimane il sinistro; la mano
destra ricade quindi sul rispettivo ginocchio ed il gomito sfiora il fianco destro poco sopra
il sacchetto che penzola verso diantaion» Elegos mezzelfa.. sono finito in una rimpatriata
di razza.. per caso..
19:43 Eterea [bancone] «rimane seduta su uno sgabello centrale con il gomito sul
bancone, ruotata verso sinistra per guardare DIME seduto al suo fianco» con del vino in
corpo so bene grazie, ho ordinato un mantello ma ancora non mi è stato recapitato
«risponde a diantaion prima di tornare sul demone» sono la Siamese, non sono nata qui
ma ho passato molti anni nelle Nuove Terre, con un clan ora scomparso, non so se
conoscevate gli Ered Luin a proposito di razze «ride lievemente porgendo il bicchiere a
diantaion» volete un sorso, è ottimo «rimane con il braccio sospeso davanti al corpo»
19:49 diantaion [bancone] «affianca DIME sul suo fianco destro: con la gamba destra
rimane a pochi centimetri di distanza dal corpo del demone cui sorride con scioltezza»
Oh, si. «annuisce verso lo scorpione, sorridendo schietta e scanzonata» A noi mezzelfi
piace bere e stare in compagnia. A proposito...«esita, inclina la testa a lato, lasciando
morbidamente ricadere la mano destra lungo il corpo, sotto il mantello»Mi chiedevo
come mai un bel tipo come voi fosse qui tutto da solo. «ha un tono quasi interrogativo,
mentre lo fissa con occhioni innocenti»Il vostro saluto non m'è nuovo. Siete un
combattente o qualcosa del genere? «domanda con il tono di chi stia attaccando bottone
con allegria. Allunga un'occhiata veloce ad eterea e pare ascoltarla per qualche attimo,
prima di allungare un braccio, il sinistro, verso di lei»Un buon bicchiere non si rifiuta
mai ! «quindi occhieggia di nuovo, velocemente, il sacchetto di DIME, cercando di capire
con un colpo d'occhio come sia assicurato alla cintola»Alla faccia di chi ci vuole male !
«esclama gioviale»
19:58 Dime [bancone] «la lunga coda si ritrae avvolgendo un paio di spire attorno ad
una delle zampe dello sgabello; ora che è seduto frontale ad Eterea la osserva ancora
negli occhi» Mai sentito nominare gli Ered Luin, ma ho viaggiato a lungo, mi sono perso
molto a quanto vedo.. sembrate un tipo sveglio.. «sorride ancora stiracchiando le sottili
e mature labbra scostando l’attenzione sul bicchiere porto dall’apprendista al
borseggiatore, quindi su quest’ultima si fa serio abbassando gli occhi su tutta la sua
figura prima di tornare ad inquadrarla in volto» ..non sono qui a ricercar quel tipo di
compagnia… signorina.. «la coda scioglie le proprie spire sferzando un paio di volte il
pavimento e gli occhi del demonio prendono a colorirsi di tonalità di rosso poco più
accese» Sono Maestro nella fratellanza rossa.. «rivela con orgoglio scrollando appena le
spalle come a ricacciar la vena demoniaca risvegliata da quella vicinanza che ora non
sembra più impensierirlo; allarga nuovamente le spalle drizzando la schiena e facendo
ondeggiare appena il sacchetto assicurato con un blando laccio di cuoio alla cinta; quindi
torna ad alternare lo sguardo tra le due»
20:04 Eterea [bancone] «osserva diantaion mettersi con loro con grazia» anche voi
alla ricerca di un riparo dal freddo? «chiede alla pari mentre con un lieve movimento
della destra si lascia scivolare il lembo di stoffa tra le dita della stessa per iniziare a
giocarci distrattamente» vi ringrazio del complimento DIME ma sicuramente avrete
incontrato persone molto più interessanti di me, volete raccontarci qualche storia dei
vostri viaggi?
20:06 diantaion [bancone] Siete un tipo solitario? «domanda con curiosità a DIME»A
volte anche a me piace stare per conto mio. «annuisce convinta, tenendo il calice nella
mano sinistra. Un'occhiata rapida al sacchetto e mentre continua a tenere il viso ben
dritto verso i due. La mano destra, TENTA di sfiorare il laccio di cuoio che tiene legato il
SACCHETTO di DIME, con la punta dei polpastrelli. Il movimento è effimero, impalpabile
e veloce, tanto da poter sembrare puramente casuale. Nel mentre la mano sinistra tiene
ancora il calice, ondeggiandolo appena, prima che la giovine prenda un breve sorso di
vino»Eccerto. E di un buon bicchiere di qualche cosa. Ho degli affari in corso, roba di
commercio, da queste parti «snocciola le parole in modo fluido, parlando in modo quasi
musicale» Anche se ultimamente gli affari tendono a stagnare. Tutta colpa del paratico e
delle tasse, senza ombra di dubbio ! «esclama comicamente scandalizzata»Ci vorrebbe
un po' più di giustizia e di equanimità a questo mondo. «sospira sconsolata»
20:14 Dime [bancone] «abbassa appena gli occhi riafferrando un lieve sorriso alzando
il capo cornuto su Eterea» Magari un’altra volta.. Non sono uno a cui piace molto parlare,
ma se avete qualche storiella sugli avventori in questa locanda saprò ascoltare.. «il tono
roco si tramuta quasi in un sibilo e la lunga coda, come mossa da volontà alta si sposta
alle spalle del tramite puntando la caviglia di Diantaion» Molto solitario.. «commenta
distraendosi dal fare della mezzelfa per accogliere nella mancina il bicchiere mezzo pieno
abbandonato poco prima; le dita d’ella potranno percepire un nodo nascosto appena
dietro uno dei lembi di stoffa che formano increspature sulla chiusura; è possibile che
quel nodo sciolga il sacchetto dalla cinta o che lo apra; poco più su un altro nodo affiora
dal cuoio della cintura» allora brindo ai vostri affari, che voialtri ne avete davvero
bisogno.. «solleva il bicchiere prima di portarlo alle labbra traendo qualche lungo sorso
mentre la mano destra scivola lungo la coscia per appendere il pollice alla cinta, ad una
spanna dal sacchetto»
20:21 Eterea [bancone] «stando al fianco di diantaion riesce a scorgere alcuni dei suoi
movimenti, non osserva in basso ma fissa DIME come per controllare se si accorge di
qualcosa» non lo dite a me, ci ho messo mesi per trovare i soldi per un buon mantello ad
un prezzo onesto «quando vede lui avvicinare la mano al sacchetto si alza in piedi di
scatto, il gomito destro abbandona il bancone ma la mano vi rimane sopra» penserò ad
una storia da raccontarvi, al momento non me ne viene una visto che la fame si sta
facendo sentire
20:26 diantaion [bancone] «si accorge del movimento della coda di DIME sulla sua
caviglia, ma non fa in tempo a spostarsi nè altro, rimanendo così ferma al fianco destro
del demone. La mano destra della mezzelfa, morbida, rimane esattamente dove è: non
si ritrae, nè tanto meno compie altri movimenti. I polpastrelli sfiorano il nodo dietro una
delle increspature del sacchetto. Si irrigidisce lievemente nei muscoli del corpo»Ah che
bello ! «continua sciolta verso DIME, tentando di risultare quanto più naturale possibile,
snocciolando parole in modo fluido, con il suo solito tono da incantatrice» Qualcuno che
finalmente ci è solidale ! Qua fanno tutti i califfi della situazione con i soldi degli altri. Noi
lavoratori onesti siamo costretti a sudare sette camicie per avere quei pochi spiccioli per
arrivare a fine mese. «quindi occhieggia eterea, un cenno rapido al piano del bancone,
prima di proseguire con l'aria di chi cerchi approvazione» La gente perbene fa la fame e
le tasche dei nullafacenti si gonfiano. «borbotta come una teiera sul fuoco. Inspira
profondamente quando eterea scatta in piedi e annuisce veloce»Ma si ! Perché non gli
raccontate la storia del Nonno, quella che mi avete raccontato l'altra sera, per
intenderci...«la esorta»Magari riempiamo di nuovo i nostri calici, tanto per gradire !
«esclama, allegra»
20:31 Dime [bancone] «il vino ingurgitato sublima sgorgando in rivoli di fumo bluastro
dalle vesti del demonio, lambendo la mano di Diantaion; la lunga coda le si avvicina
sempre di più, silenziosa come una serpe TENTA di iniziare ad avvolgere in un paio di
spirali il polpaccio di Diantaion curandosi di non sfiorarle la pelle» hm… «ultimato il
contenuto del bicchiere lo abbandona sul bancone tornando con il dorso del polso
mancino ad asciugar le labbra; gli occhi si fanno due falci di luna rossa all’indirizzo di
Eterea vedendola scattare in piedi» non vi preoccupate tanto, ma ovviamente ogni
informazione ha il suo peso.. «le parole di Diantaion invece non sembrano accolte con
molta pazienza dal demonio che lancia un’occhiata alla finestra più vicina constatando
l’ormai sopraggiunta tenebra» vi ringrazio del pensiero, ma nessuno pagherà un bel nulla
per la storia del nonno.. «il naso affilato s’arriccia appena» se ci state salutando,
Siamese, credo che vi seguirò.. ho diverse faccende da sbrigare..
20:35 Eterea [bancone] «lascia uscire una risata forzata alle parole di diantaion» oh si,
la prossima volta vi racconterò la storia del nonnino che ho incontrato nella piazza del
mercato e non voglio mica esser pagata «sorride affabile a DIME» si pensavo di
avviarmi, mi accompagnate anche voi? «rivolgendosi alla pari e scostandosi di un passo
dal bancone»
20:36 diantaion [bancone] «dime riesce ad avvolgerle il polpaccio con un paio di spire
e la ragazza assottiglia lievemente le palpebre»Ahm...«si schiarisce la voce, spostando la
mano destra contro il proprio corpo, sfiorando la propria cinta d'arme» Pagare per la
storia del nonno? «ripete allargando gli occhi verdi»A questo ancora non ci siamo
arrivati, a chiedere soldi per le parole ! «se la ride, brevemente, scanzonata, scuotendo
la testa bruna e bevendo l'ultimo sorso di vino» Commercio in preziosi e..oggetti rari.
«aggiunge poi a DIME, come specificasse qualcosa, con un sorriso indecifrabile
stampato in faccia»Se avete bisogno di me, per qualche motivo, mi trovate al porto.
Chiedete di Elaine. «quasi gli sussurra» Fate buon rientro e occhio ! Che gira brutta
gente. «poi annuisce velocemente verso eterea»Ma si. Vi accompagno per un tratto, poi
torno qui che ho una persona da incontrare. «vaga, tentando di divincolarsi in qualche
modo dalla coda di dime»
20:41 Rumplestin [esterno] si avvicina lentamente all'ingresso del locale. La gnoma è
una figura piuttosto ridotta, la più corta del ducato dopo fate e folletti, comprensiva di
settanta cannelle circa d'altezza. Per copricapo porta un aguzzo cappello a forma di
cono, dalla punta molle e spiegazzata orientata dal vento, ed alla base di questo trova
luogo una fibbia che ne regola il diametro e lo collega ad un piccolo supporto che regge
due candele accese distanziandole dallo stesso e proteggendolo dalla loro fiamma;
un'evidente trovata gnomica. L'anziana veste una mantella sul grigio, del medesimo
tono del cappello, sotto la quale s'intravvedere una maglia grossa ed una lunga gonna
sul viola, ai piedi calza due spessi e fracassosi zoccoli di legno.
20:43 Dime [bancone] + la coda percependo l’imminente divincolarsi di Diantaion fa
per stringersi a morsa, ma lo sguardo del demonio cala rapido verso la stessa che perde
ogni istinto di caccia abbandonandosi mollemente al suolo *Dunque ci rivedremo presto..
questo posto inizia a farsi interessante..* sono le parole che emergono dal demonio con
una vena di stizza per l’indisciplinato arto mentre risolleva lo sguardo sulle due *Elegos
et Simeht Durnat..* un cenno del capo è l’ultimo gesto che rivolge alle due prima di
voltare loro le spalle e poggiare entrambi i gomiti sul bancone.
20:44 Eterea [interno/esterno] «vi ringrazio per la compagnia DIME, spero di
rincontrarvi» pronuncia verso il demone prima di avviarsi verso la porta anche lui,
all'esterno nota Rumplestin e gli rivolge il saluto «Erthad» accompagnato da un gesto
del capo prima di sparire per le vie
20:47 diantaion [soglia] Oh si. Molto interessante ! «strizza occhio verde a DIME,
volgendogli un cenno del capo bruno mentre sfila verso l'ingresso appresso ad eterea,
con un pizzico di disappunto nel fondo dello sguardo verde, mentre arriccia il nasino.
Espira profondamente quindi, avanzando, si imbatte, oltre la soglia in rumplestin, che
procede in senso inverso»Toh ! Salve ! «la saluta rischiarandosi subito in viso»