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1. Le trasformazioni culturali di fine/inizio secolo In passato fino a qualche decennio fa ’educazione era un’esperienza largamente condivisa. Era sconiato che le pratiche educative coincidessero con Pavviamento dei giovani alla vita sociale e alle regole etiche secondo Ja tradizione ereditata dal padre e secondo alcune ampiamente condivise. Oggi questa impostazione appare indebolita. L’introduzione all etd adulta & diversa, vi é pit iberazione dai vincoli tradizionali e meno partecipazione ad un’ identita condivisa. Nei giovani é molto pit diffuso: senso di autosufficienza, liberti, consapevolezza del proprio valore. Gli adulti hanno ridotto notevolmente il proprio ruolo d’ “imposizione”. Il nostro tempo é segnato da una trasformazione educativa di ampia portata che sta modificando la nozione di educazione. Una delle ragioni di questo cambiamento la si pud riscontrare nelle trasformazioni culturali: che hanno percorso le societa occidentali negli ultimi decenni. Si parla di “condizione postmoderna” per indicare un nuovo modo di intendere la convivenza umana, di rileggere i rapporti ta le persone. Nel 1979, il filosofo JEAN-FRANCOIS LYOTARD, nel libro “La condizione postmodema”, conid Vespressione “fine delle grandi narrazioni” per indicare l’esaurimento della forza propulsiva e ordinatrice dei grandi movimenti della modemita come Tilluminismo e Videalismo che rivendicavano la pretesa di racchiudere il senso dell’intera realta entro un principio unitario. Tl passaggio dalla modernita alla postmodernita consiste nella caduta di alcune certezze stabili con la radicale messa in crisi dei tradizionali argomenti razionalistici di giustificazione e fondazione della realta esterna all’uomo. La realta del nostro tempo & complessa, siamo consapevoli del fatto che non ci sia plit una forza di guida e di comportamento che dia al pluralismo una forma e un significato; tutti gli ambiti sociali e culturali sarebbero segnati da un mutamento continuo il cui esito finale & quello della frammentazione. 11 pensiero di conseguenza assume la fisionomia pitt di uno strumento narrativo che di. un fattore in grado di assicurare la coerenza logica del mondo e della condotta intellettuale, morale e sociale degli individui. Questo nuovo modo di intendere la realt& enfatizza il presente, prevalgono le esperienze prowvisorie perché il presente & per sua natura prowvisorio. Non ci sono piti eventi che segnano la storia e la vita degli uomini e ne orientano le scelte ideali, ma soltanto strutture che il metodo scientifico deve enucleare. “L’uomo non ha una natura ma é semplicemente V'esito di una struttura la quale, a sua volta, éPesito di un proceso storico” (Borghesi, 2005) La velocita con cui muta il senso della realt rende inutile definirla una volta per tutte; la provvisorieta dei significati si configura come una manifestazione della cultura dell’individualismo incentrata non soltanto sulla liberta personale ma vista come struttura fondamentale del tessuto sociale. In un contesto comotato dal pluralismo pubblico e dal primato del soggetto stanno compiendosi due trasformazioni: * Diirruzione delle culture degli immigrati: Sorge la necessita di dare risposta a problemi sociali,e di familiarizzare con questioni culturali che incidono sulla qualita della convivenza delle nostre societd. Bisogna perseguire V'idea di una societa nella quale convivano pacificamente e costruttivamente differenti culture e different stili di vita, ci vogliono interventi educativi condotti a vasto raggio volti a formare personaliti capaci di dialogo, disposte a confrontarsi con la diversiti, a mettere in discussione stereotipi e luoghi comuni.. © La crescita esponenziale della societd dell'informazione: Siamo dominati dalla televisione, dal web e da altri strumenti digitalizzati che ci permettono di rimanere informati a 360 gradi. Si parla quindi di una realta dell’informazione globalizzata e di facile e immediato accesso e consumo. Per’ questo ha portato degli svantaggi: distinguere la realt& dall’immagine @ pit difficile che in passato perché Penorme quantita di immagini che riceviamo modifica la nostra percezione di cosa sia reale. Paradosso: la globalizzazione delle informazioni e delle comunicazioni possono far emergere una ‘nuova struttura della citadinanza e della democrazia, ma al tempo stesso la crescente privatizzazione e la tendenza all’individualismo (favoriti anch’essi dalle tecaologie dell’informazione) portano ad luno sviotamento alla svalutazione della sfera pubblica delle societa occidentalt. Nella visione postmodema spicca un’idea di societa spezzettata, frammentata, disarticolata dove prevale 4 elemento soggettivistico. L’individualismo: questo fu il termine che conid Alexis de Toqueville, all"inizio del Ortocento, per definire iz ;olamento sociale che cominciava allora a manifestarsi nella societa americana. a si fonda sul principio che i cittadint potessero anche lasciare ad altri il compito di ‘occuparsi dei loro problemi senza un’attiva partecipazione alla vita sociale e perseguendo interessi e finalita principalmente soggettive. La conseguenza di questa concezione & quella di indebolire la coesione sociale. La crisi finanziaria di non poco tempo fa, ha dimostrato la fragilita, l’inconsistenza della convinzione diffusa di un benessere garantito sul quale I’idea di societa postmodema ha preso fisionomia. Si parla di eccesso di soggettivismo, ne parlano tre autori, tutti concordano sulla possibilita che Pesito della postmodernita sia Papprodo a una sorta di relativismo nichilistico o di pluralismo frammentato. 1) AMARTYA SEN (premio nobel per I’economia 1998): afferma che non si debba giudicare il benessere di una persona e di una societa solo in base al crterio della felicita o dell’appagamento di desideri, 11 modo migliore di guardare al senso personale e sociale non guardare esclusivamente ai risultat raggiunti ma anche assegnare importanza e responsabilita ai valori comuni. L’economia potrebhe essere pitt produttiva se solo si prestasse maggiore attenzione all" etica. 2) PUTNAM (legato al concetto di capitale sociale): si interroga su come contenere i rischi di disarticolazione sociale delle nostre societa e il conseguente eccesso di individualismo. Secondo lui bisogna valorizzare il capitale sociale. La qualiti della convivenza tra le persone non dipende soltanto dai capitali finanziari ma & anche strettamente legata alla risorsa coesiva rappresentata dal? insieme delle reti sociali e delle norme di reciprocitae fiducia che le sostengono. Questo insieme di relarioni e di esperienze accomunanti @ cid che viene definito capitale sociale. attraverso di esso che si consolida il sistema di valori che garantisce il senso di responsabilita det diversi attori sociali verso i doveri comuni. Questi valori si costituiscono con la partecipazione all’ azione collettiva. La costruzione del BENE COMUNE é legata alla tutela delle liberta individuali e alla capacita delle persone di creare tra loro una solidarieti etica e civica 3) HABERMAS (filosofo): si concentra sull’analisi sui limiti e sui potenziali rischi del relativismo etico. Egli prospetta la necessit3 di riconsiderare il peso esercitato dalle “tradizioni forti” spesso considerate erroneamente residuali. La secolarizzazione andrebbe vissuta come un processo di apprendimento continuo mediante il dialogo costante tra esperienze e idealita diverse per approdare a principi etici condivisi dal maggior numero di persone. Secondo questi i non credenti non dovrebbero escludere a priori “il contenuto razionale dei Contributi formulati in linguaggireligiosi"; le persone credenti, invece, dovrebbero sfuggire dalle tentazioni fondamentaliste ¢ ripensare al senso della propria fede nel confronto continuo con le altre fedi ¢ alt ideal Con questo “riconoscimento reciproco” si dovrebbe arrivare ad un ethos plurale senza limitare le liberta soggettive. La secolarizzazione: in origine era aveva un significato giuridico con cui si designava la sottrazione di beni e teritori alla Chiesa da parte delle autorita laiche. Oggi si parla di secolarizzazione per indicare il progressivo abbandono det costumi religiosi. Secondo alcuni sociologi il declino del sacro sarebbe direttamente proporzionale all’aumentare del progresso. I significati dell’ educazione — Chiosso — Riassunto a cura di Gettolin Andrea 5 2. La questione educativa tra riflessione pedagogica e senso comune Oggi si parla sempre di pid! della critica alla nozione di AUTORITA’: questo principio educativo si & indebolito nel tempo e pud esser fatto risalire al fatto che attualmente vi siano delle vision! a-centriche. 11 fatto che non vi sia un punto di riferimento esterno in grado di orientare i comportamenti di un tto sposta il baricentro educativo sull’autonomia del soggetto e sulla sua liberta diniziativa. 11 termine “autorita” suscita un senso di minaccia, vi sono molti luoghi comuni al riguardo ¢ questi spesso confondono autoriti e autoritarismo finendo per sostenere come educativi solo i processi di liberazione emancipatrice. In questo clima (di cui i protagonisti sono i teorict critici della societa) emerge T'affermarsi di un soggettivismo autoreferenziale con la marginalizzazione 0 Vesplicita negazione del valore educativo dell’autorita. Comunque sia, l’autorita che sa essere autorevole non presuppone per forza esiti educativi negativi. La radice della parola “autorit’” si trova nellespressione latina augere che significa “far crescere”. Lindebolimento del principio di autorita si combina perfettamente con gli esti della ragione postmoderma che non crede pit alle grand narrazioni, quelle che davano senso unitatio all’esperienza; ora invece ve solo frammentazione, si potrebbe parlare di etica della finitezza che consiste nella teorizzazione che non esiste una verité con cui confrontarsi per cui 'uomo vivrebbe inserito in mille possibiliti d'interpretazione del reale, tutte con lo stesso valore. Questo “lima” si pud trovare anche nel mondo scolastico dove non si riescono a trovare finalita educative condivise. Questa transizione culturale & accompagnata da un passaggio generazionale differente da quello consueto: si tratta di una difficolta di dialogo tra generazioni anziane e pill giovani ma anche di una transizione che ha oscurato quella dimensione dell’ educazione intesa come partecipazione a una significativa vita comunitaria. Si é molto indebolita I’impostazione educativa che faceva leva sui valori di appartenenza politici, sociali, comunitari, religiosi. Intomo a questo senso di appartenenza agivano: famiglia, chiesa, scuola, partiti. La cultura attuale @ stata definita del “narcisismo” esasperatamente ripiegata sulla centralita dell'io con Vespansione dei diritti rispetto ai doveri e 'incapacita di controllare frustrazioni e delusion. Negli ultimi decenni si é indebolito il modello di scuola innervata da forti valori etici e civici con il contestuale affermarsi di una presunta “scuola neutrale; anche la professione del docente & cambiata, questa ora é segnata dalla valorizzazione delle competenze tecno didattiche invece che sulle disposizioni naturali. In questo periodo & prevalsa la convinzione che si potesse migliorare la scuola attraverso interventi di tipo strutturalo affidandosi di pid alla razionaliti tecnologico-organizaativa piuttosto che a quella razionalit che poggia sull’esperienza umana degli insegnamenti. Tl crescente interesse per la formazione considerata come strategia per lo sviluppo economico e uno strumento di salvaguardia del benessere sociale e personale si é incrociato con Pindividuazione delle metodiche cognitive pit efficact ed economicamente pitt redditizie; Puomo & considerato una risorsa da valoriziare soprattuito perché in grado di produrre. + La “Teoria critica della societa” (o scuola di Francoforte) é stato un movimento di pensiero che nel secondo Novecento ha sviluppato un’analisi negativa della societa esistente contrastand il rischio che gli individui perdano la loro autonomia in questa societd. Gi esponenti erano: Horkeimer, Adorno, Fromm, Benjamin, Marcuse. Decostruzionismo: & una corrente culturale contemporanea che mira a demistificare le tradizionali categorie i pensare indagando e svelando nuovi significati, quei significati che si nascondono nel non ancora detto € che vamno ad arvicchire il discorso originario. Ora si vanno ad approfondire due significati della norione odierna di educazione: