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Compitino di Fisica Generale I per Ing.

Aerospaziale del 23/2/2018

Esercizio N. 1
Tre corpi di massa 𝑀 sono disposti ai vertici di un triangolo equilatero di lato 𝐿 con centro lungo
l’asse z e disposto su un piano orizzontale scabro ad un livello (−ℎ) rispetto all’origine O. Un lato
del triangolo è orientato parallelamente all’asse x. Una molla di costante elastica 𝑘 e lunghezza a
riposo trascurabile collega ciascuno dei tre corpi ad una massa puntiforme 𝑚, vincolata a muoversi
sul piano xy, come in figura.
Al tempo t=0 la massa m viene lasciata con velocità nulla nel punto P, posto sul prolungamento del
segmento AO a distanza 𝐿 dall’origine.
Il piano xy è liscio; nell’ipotesi che le tre masse rimangano fisse, trovare:
1. L’equazione della traiettoria 𝑦(𝑥) di 𝑚 ed il periodo di oscillazione T-./ ;
2. Il minimo valore del coefficiente di attrito statico 𝜇1234 del piano su cui giacciono le tre
masse tale per cui l’ipotesi precedente risulti verificata (durante il moto di 𝑚).
Invece, nel caso in cui la superficie del piano xy all’interno del cerchio di centro O e di raggio pari a
quello del cerchio circoscritto al triangolo sia scabra, trovare:
3. il valore del coefficiente di attrito dinamico 𝜇5 tale per cui la massa 𝑚, lasciata nel punto
P, arrivi nell’origine, non oltrepassandola.
Dati: 𝑚 = 100 g, 𝑀 = 1 kg, 𝐿 = 20 cm, ℎ = 60 cm, 𝑘 = 10 N/m, 𝑔 = 10 m/s2

y z
g

y
M C=C’
m
P
P C
m
A
L O B x

L
L
O=O’ x h

C’ M

M B=B’ M
O’
M
A=A’ L M
A’ B’

Vista dall’alto Vista di lato


Esercizio N. 2
(3)
Un corpo di massa 𝑚 = 0.1 kg si muove orizzontalmente con velocità 𝑣⃗ 2 contro un blocco di
(3)
massa 𝑀 = 1 kg, vincolato a muoversi sul piano orizzontale liscio. La velocità iniziale 𝑣⃗ ? del
blocco sia tale che il centro di massa del sistema abbia velocità iniziale nulla (nel sistema di
riferimento del piano).
All’interno del blocco è presente una guida (curvilinea e di sezione trascurabile) dentro la quale
può scorrere il corpo 𝑚, costituita da due tratti lisci semicircolari di raggio 𝑅 = 0.2 m, uniti da un
tratto rettilineo orizzontale di lunghezza pari ad 𝑅 con coefficiente di attrito dinamico 𝜇5 = 0.5,
come in figura.
Si assuma 𝑔 = 10 m/s2. Si calcoli:
(3)
1. Il minimo valore di |𝑣⃗ 2 | affinche’ il corpo possa arrivare alla sommità B del blocco.
Due molle ideali di uguale costante elastica 𝑘, hanno un estremo fissato rispettivamente nei punti
A e C, mentre sono unite all’altro estremo, in B. Le molle hanno inizialmente lunghezza pari a
quella a riposo. Partendo 𝑚 con la velocità di cui al punto 1., quando arriva nel punto B si
“aggancia” alle estremità delle due molle e scende lungo il tratto inclinato e liscio della guida
rettilinea, arrivando al punto C con velocità nulla. Si calcoli:
2. La costante elastica 𝑘 delle molle;
3. Il tempo 𝑇D→F→D impiegato da 𝑚 per andare da B a C e tornare in B.

A
k
R 4R
R B
g
M
2R
k
R
µD
v(i)M
2R
v(i)m
m C
Soluzione esercizio N.1
1. Le forze elastiche agenti sulla massa 𝑚 posta in un generico punto P sul piano xy esercitate dalle
molle collegate in A, B e C sono:
HHHHHHHH⃗
HHH⃗ I→2 = −𝑘 𝐴
𝐹 K 𝑃 = −𝑘 M𝐴 HHHHHHHH⃗
K 𝑂K + 𝑂 HHHHHHH⃗
K 𝑂 + HHHHH⃗
𝑂𝑃P = −𝑘 M𝐴𝑂 HHHHH⃗ + 𝑂HHHHHHH⃗
K 𝑂 + HHHHH⃗
𝑂𝑃P
𝐿 𝐿
= −𝑘 Q𝑥 + , 𝑦 + , ℎU
2 2√3
HHH⃗ D→2 = −𝑘 𝐵
𝐹 HHHHHHHH⃗
K 𝑃 = −𝑘 M𝐵 HHHHHHHHH⃗
K𝑂K + 𝑂 HHHHHHH⃗
K 𝑂 + HHHHH⃗
𝑂𝑃P = −𝑘 M𝐵𝑂 HHHHH⃗ + 𝑂HHHHHHH⃗
K 𝑂 + HHHHH⃗
𝑂𝑃P
𝐿 𝐿
= −𝑘 Q𝑥 − , 𝑦 + , ℎU
2 2√3
𝐿
HHHHHHH⃗
HHH⃗ F→2 = −𝑘 𝐶
𝐹 K 𝑃 = −𝑘 M𝐶 HHHHHHHHH⃗
K𝑂K + 𝑂 HHHHHHH⃗
K 𝑂 + HHHHH⃗
𝑂𝑃P = −𝑘 M𝐶𝑂 HHHHH⃗ + 𝑂HHHHHHH⃗
K 𝑂 + HHHHH⃗
𝑂𝑃P = −𝑘 Q𝑥, 𝑦 − , ℎU
√3
La loro risultante è 𝐹 HHH⃗ XY→2 = −3𝑘 ( 𝑂𝑃 HHHHH⃗ + 𝑂HHHHHHH⃗
K 𝑂 ) = −𝑘(3𝑥, 3𝑦, 3ℎ) dato che: 𝐴𝑂 HHHHH⃗ + HHHHH⃗
𝐵𝑂 + 𝐶𝑂 HHHHH⃗ = 0:
il sistema delle tre molle è equivalente ad una sola molla di costante elastica 3𝑘, con estremi O’,P.
La II eq. di Newton per la massa 𝑚 si scrive:
HHH⃗ XY→2 + 𝑚𝑔⃗ + 𝑅H⃗2
𝐹 Z
= 𝑚 𝑎⃗
con 𝑅H⃗2 la reazione del piano (per ora) senza attrito. Il moto si svolge nel piano xy, in componenti:
Z
_`
𝑚 𝑥̈ = −3𝑘𝑥 𝑥̈ + 2 𝑥 = 0 𝑥 = 𝐴a cos (𝜔𝑡 + 𝜑a ) _`
\ →^ → \ con 𝜔 = i 2
𝑚 𝑦̈ = −3𝑘𝑦 _`
𝑦̈ + 𝑦 = 0 𝑦 = 𝐴h cos (𝜔𝑡 + 𝜑h )
2
√_ k
Imponiamo le C.I.: la massa 𝑚 per t=0 ha coordinate (𝐿 , , 0),
j j
con velocità nulla. Si ha:
√_
𝑥 = 𝐿 j
cos𝜔𝑡 l
^ k
da cui eliminando la variabile t si ottiene l’eq. della traiettoria: 𝑦 = 𝑥
√_
𝑦 = j cos𝜔𝑡
m
ovvero la massa 𝑚 oscilla lungo il segmento QP, passante per l’origine inclinato di n rispetto
all’asse x (Q è il punto simmetrico di P rispetto ad O).
jo 2
Il periodo dell’oscillazione di 𝑚 risulta: T-./ = p
= 2πi_` = 0.36 𝑠

2. Consideriamo la massa 𝑀 in A’; l’eq. del moto è: 𝑘 𝐴′𝑃 HHHHHH⃗ + 𝑅H⃗IK


Z
+ 𝐹⃗1IK + 𝑀𝑔⃗ = 𝑀𝐴⃗.
HHHHHH⃗ = HHHHHHH⃗
Essendo 𝐴′𝑃 𝑂′𝑂 + HHHHH⃗
𝐴𝑃, imponiamo l’equilibrio lungo z: 𝑅IK Z
= 𝑀𝑔 − 𝑘ℎ (>0).
La componente orizzontale risulta t 𝐹⃗1 Iu ?Iv HHHHH⃗ t = 𝑘 w𝐿 + j k √3x = 𝑘 𝐿 w1 +
t = 𝑘 t 𝐴𝑃
l Z
x = 𝜇1 𝑅IK
_j √_
z
`kwly x
da cui si ricava il valore minimo di 𝜇1234 = ?|}`~
√{
= 0.79 .
È facile vedere dalla geometria che la lunghezza della molla nel piano orizzontale durante il moto
di 𝑚 è massima per la massa 𝑀 in A’, e costante lungo la verticale. Quindi abbiamo trovato la
condizione più restrittiva: se la massa in A’ è fissa allora rimangono fisse anche le masse in B’ e C’.

HHH⃗ XY→2 + 𝑅H⃗2


3. Per il corpo di massa m si ha: 𝐹 Z
+ 𝐹⃗52 + 𝑚𝑔⃗ = 𝑚𝑎⃗
Quindi |𝑅H⃗2
Z
| = 𝑚𝑔 + 3𝑘ℎ ed il lavoro della forza (costante) di attrito è ℒ ‚ƒ = −𝜇5 t𝑅H⃗2
Z
t 𝑟 , dove
k j k
𝑟 = j √3 _ = è il raggio della circonferenza circoscritta al triangolo A’B’C’.
√_
Si ha ℒ‚ƒ = Δ𝐸2X‡‡ . Scegliendo il punto finale O e quello iniziale P, osservando che il sistema
delle tre molle è equivalente ad un’unica molla di costante elastica 3𝑘, collegata in O’, risulta:
l l l k l
Δ𝐸2X‡‡ = Δ 𝑈XY = j 3𝑘 ℎj − j 3𝑘(𝐿j + ℎj ) = − j 3𝑘𝐿j Quindi: −𝜇5 (𝑚𝑔 + 3𝑘ℎ) = − j 3𝑘𝐿j
√_
_√_ ` k
ovvero il coefficiente di attrito dinamico deve essere 𝜇5 = j 2| y _`~
= 0.27
Soluzione esercizio N.2

1. Dato che le forze esterne al sistema composto da 𝑚, 𝑀 (peso e reazione del piano orizzontale
liscio) sono verticali, per la I eq. cardinale si conserva la componente orizzontale della quantità di
moto:
(3) (3)
𝑄a = 𝑚 𝑣2 a + 𝑀 𝑣? a = (𝑚 + 𝑀) 𝑣F? a = 0
(3) (3) 2 (3)
La 𝑣? a deve essere tale da annullare la velocità (orizzontale) del C.M.: 𝑣? a = − ? 𝑣2 a . Quindi:
2
𝑣ŠXY a = 𝑣2 a − 𝑣? a = w1 + ? x 𝑣2 a
Osservare che quando la componente orizzontale della velocità relativa di 𝑚 è nulla, lo è anche la
componente orizzontale della velocità di 𝑚 rispetto al piano e, per la conservazione di 𝑄a anche la
componente orizzontale della velocità di 𝑀.
(2)
Nel tratto orizzontale scabro della guida, si ha per 𝑚: 𝑅H⃗Z + 𝑚𝑔⃗ + 𝐹⃗5 = 𝑚𝑎⃗.
Quindi la reazione normale del blocco sul corpo vale 𝑅Z = 𝑚𝑔 e la componente orizzontale della
(2)
forza di attrito dinamico risulta 𝐹5 a = 𝜇5 𝑚𝑔, costante.
Lo spostamento relativo risulta ∆𝑥ŠXY = ∆(𝑥2 − 𝑥? ) = −𝑅.
Il lavoro totale fatto dalle forze di attrito è: 𝐿Œ••Š = −𝜇5 𝑚𝑔 𝑅.
Per il teorema dell’energia meccanica 𝐿Œ••Š = ∆𝐸2X‡‡ .
L’energia cinetica iniziale del sistema risulta:
l l l l j l
(3) (3) (3) j (3) (3)
𝐸‡34 = j 𝑚 (𝑣2 a )j + j 𝑀(𝑣? a )j = j (𝑚+𝑀)𝑣F? a + j 𝜇 w𝑣ŠXY a x = j 𝜇 (𝑣ŠXY a )j
2? (3) (3) (3) 2 (3)
dove 𝜇 è la massa ridotta (𝜇 = 2y?) e 𝑣ŠXY a = 𝑣2 a − 𝑣? a = w1 + ? x 𝑣2 a
(3 234)
La minima velocità 𝑣2 a si trova imponendo che la massa 𝑚 arrivi in B con velocità relativa nulla
(D) l (D)
rispetto al blocco. Quindi si deve avere 𝐸‡34 = j 𝜇 (𝑣ŠXY a )j = 0 e l’energia potenziale
(D)
gravitazionale 𝑈| = 𝑚𝑔 4𝑅. Dalla relazione:
1 𝑚 (3 234) j
−𝜇5 𝑚𝑔 𝑅 = 𝑚𝑔 4𝑅 − 𝜇 •w1 + x 𝑣2 a •
2 𝑀
(3 234) j|‘(’y“ƒ )
si ottiene: 𝑣2 a =i ” = 4.0 m/s
ly

2. La guida rettilinea liscia BC è inclinata di 𝜋/4 rispetto alla direzione orizzontale.


Sapendo che la massa 𝑚 (e quindi anche 𝑀) ha velocita’ nulla in B ed in C, si ha trasformazione
di energia potenziale gravitazione in energia potenziale elastica:
l 2|
𝑚𝑔 4𝑅 = 2 j 𝑘 (4𝑅√2)j ovvero 𝑘 = ˜‘ = 0.63 N/m.

3. Introduciamo il sistema di coordinate solidale al blocco con origine in B, l’asse x’ orientato


l
come BC e l’asse y’ ortogonale uscente dal piano inclinato. Si ha cos (𝜋/4) = sin (𝜋/4) = .
√j
y’

RNMàm - RNpianoàM

F(m)el
- mA y - F(m)el
- RNMàm Mg
mg

x’

Nel sistema di riferimento (non inerziale) del blocco si ha per la massa 𝑚:


(2)
𝑚 𝑎⃗K = 𝐹⃗XY + 𝑚𝑔⃗ + 𝑅H⃗?→2
Z
− 𝑚𝐴⃗

Nel sistema di riferimento (inerziale) del piano, si ha per il blocco 𝑀 (sfruttando il III principio di
Newton):
(2)
𝑀 𝐴⃗ = w−𝐹⃗XY x + 𝑀𝑔⃗ + (−𝑅H⃗?→2 Z
) + 𝑅H⃗™3Œ4š→?
Z

Le due molle di costante elastica 𝑘 collegate a 𝑚 sono equivalenti ad un’unica molla di costante
pari a 2𝑘, essendo 𝑥′ uguale alla compressione della molla di estremo in C ed alla elongazione
(2)
della molla di estremo in A: 𝐹XY aK = −𝑘𝑥 K − 𝑘𝑥 K

Si scrivono in componenti le due precedenti equazioni del moto:


𝑚𝑔 𝑚𝐴a
⎧ 𝑚 𝑎′aK = −2𝑘𝑥 K + −
⎪ √2 √2
⎪ 𝑚𝑔 𝑚𝐴
Z a
𝑚 𝑎′hK = − + 𝑅?→2 − =0
⎨ √2 √2
Z

⎪ 2𝑘𝑥 K 𝑅?→2
𝑀𝐴a = −
⎩ √2 √2

Possiamo non scrivere la componente 𝑦 dell’accelerazione di 𝑀 perché essa contiene la ulteriore


Z Z
incognita 𝑅™3Œ4š→? . Il sistema ci consente di ricavare 𝑅?→2 dalla 3., sostituirla nella 2. ottenendo
𝐴a da sostituire nella 1. L’equazione che si ottiene è:

𝑚 𝑚
̈ 2𝑘 2𝑀 𝑔 2𝑀
𝑥′ + Ÿ1 + 𝑚 𝑥′ = √2 Ÿ1 + 𝑚
𝑚 1 + 2𝑀 1 + 2𝑀


j`
da cui si ricava 𝜔j = 2 Q1 + ¡•
” U.
ly
¡•
2
Si osservi il corretto andamento nel limite ? → 0.
jm
Si ha che 𝑇D→F→D = 𝑇š¢‡ = p = 1.7 s