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NORMA ITALIANA Connessioni di scarico e collettori di fognatura UNI EN 752-7

all’esterno degli edifici


Manutenzione ed esercizio

APRILE 2001

Drain and sewer systems outside buildings


Maintenance and operations

CLASSIFICAZIONE ICS 91.140.80; 93.030

NORMA EUROPEA
SOMMARIO La norma stabilisce i principi per la manutenzione e l’esercizio delle con-
nessioni di scarico e collettori di fognatura all’esterno degli edifici che ope-
rano essenzialmente a gravità, dal punto in cui la fognatura lascia l’edificio
o il sistema di drenaggio del tetto, o entra in un pozzetto stradale, al punto
dove è scaricato in un’opera di trattamento o raccolta acqua.

RELAZIONI NAZIONALI

RELAZIONI INTERNAZIONALI = EN 752-7:1998


La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma
europea EN 752-7 (edizione aprile 1998).

ORGANO COMPETENTE Commissione "Prodotti e sistemi per l’organismo edilizio"

RATIFICA Presidente dell’UNI, delibera del 28 marzo 2001

RICONFERMA

UNI © UNI - Milano


Ente Nazionale Italiano Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento
di Unificazione può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza
Via Battistotti Sassi, 11B il consenso scritto dell’UNI.
20133 Milano, Italia

Gr. 8 UNI EN 752-7:2001 Pagina I


PREMESSA NAZIONALE
La presente norma costituisce il recepimento, in lingua italiana, del-
la norma europea EN 752-7 (edizione aprile 1998), che assume co-
sì lo status di norma nazionale italiana.
La traduzione è stata curata dall’UNI.
La Commissione "Prodotti e sistemi per l’organismo edilizio"
dell’UNI segue i lavori europei sull’argomento per delega della
Commissione Centrale Tecnica.

Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubbli-


cazione di nuove edizioni o di aggiornamenti.
È importante pertanto che gli utilizzatori delle stesse si accertino di es-
sere in possesso dell’ultima edizione e degli eventuali aggiornamenti.
Si invitano inoltre gli utilizzatori a verificare l’esistenza di norme UNI
corrispondenti alle norme EN o ISO ove citate nei riferimenti normativi.

Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti
interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato
dell’arte della materia ed il necessario grado di consenso.
Chiunque ritenesse, a seguito dell’applicazione di questa norma, di poter fornire sug-
gerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dell’arte
in evoluzione è pregato di inviare i propri contributi all’UNI, Ente Nazionale Italiano di
Unificazione, che li terrà in considerazione, per l’eventuale revisione della norma stessa.

UNI EN 752-7:2001 © UNI Pagina II


INDICE

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 1

2 RIFERIMENTI NORMATIVI 1

3 DEFINIZIONI 1

4 FONTI DI ULTERIORE INFORMAZIONE 2

5 GENERALITÀ 2

6 PIANIFICAZIONE DELL'ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE 4

7 REQUISITI DEI DATI 5

8 ANALISI DEI PROBLEMI RIGUARDANTI L'ESERCIZIO 6

9 METODI DI LAVORO 6

10 FORMAZIONE 10

11 SALUTE E SICUREZZA 11

APPENDICE A FONTI DI ULTERIORE INFORMAZIONE 13


(informativa)

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NORMA EUROPEA Connessioni di scarico e collettori di fognatura EN 752-7
all’esterno degli edifici
Manutenzione ed esercizio

APRILE 1998

EUROPEAN STANDARD Drain and sewer systems outside buildings


Maintenance and operations

NORME EUROPÉENNE Réseaux d’évacuation et d’assainissement à l’extérieur des


bâtiments
Entretien et exploitation

EUROPÄISCHE NORM Entwässerungssysteme außerhalb von Gebäuden


Betrieb und Unterhalt

DESCRITTORI Fognatura, evacuazione acqua, acqua di scarico, canalizzazione dell’acqua, edifi-


cio, esterno, definizione, prescrizione di funzionamento, manutenzione, sicurezza

ICS 13.060.30

La presente norma europea è stata approvata dal CEN il 5 marzo 1998.


I membri del CEN devono attenersi alle Regole Comuni del CEN/CENELEC
che definiscono le modalità secondo le quali deve essere attribuito lo status di
norma nazionale alla norma europea, senza apportarvi modifiche. Gli elenchi
aggiornati ed i riferimenti bibliografici relativi alle norme nazionali corrisponden-
ti possono essere ottenuti tramite richiesta alla Segreteria Centrale oppure ai
membri del CEN.
La presente norma europea esiste in tre versioni ufficiali (inglese, francese e
tedesca). Una traduzione nella lingua nazionale, fatta sotto la propria respon-
sabilità da un membro del CEN e notificata alla Segreteria Centrale, ha il me-
desimo status delle versioni ufficiali.
I membri del CEN sono gli Organismi nazionali di normazione di Austria,
Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda,
Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito,
Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.

CEN
COMITATO EUROPEO DI NORMAZIONE
European Committee for Standardization
Comité Européen de Normalisation
Europäisches Komitee für Normung
Segreteria Centrale: rue de Stassart, 36 - B-1050 Bruxelles

© 1998 CEN
Tutti i diritti di riproduzione, in ogni forma, con ogni mezzo e in tutti i Paesi, sono
riservati ai Membri nazionali del CEN.

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PREMESSA
La presente norma europea è stata elaborata dal CEN/TC 165 "Ingegneria delle acque di
scarico", la cui segreteria è affidata al DIN.
Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o median-
te la pubblicazione di un testo identico o mediante notifica di adozione, entro ottobre 1998,
e le norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro ottobre 1998.
In conformità alle Regole Comuni CEN/CENELEC, gli enti nazionali di normazione dei se-
guenti Paesi sono tenuti a recepire la presente norma europea: Austria, Belgio, Danimar-
ca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia,
Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.
La presente parte è la settima di una serie relativa ai requisiti funzionali delle connessioni
di scarico e dei collettori di fognatura all’esterno degli edifici che funzionano essenzial-
mente a gravità. Le parti saranno sette, come segue: "Drain and sewer systems outside
buildings [Connessioni di scarico e collettori di fognatura all’esterno degli edifici]"
Parte 1: Generalities and definitions [Generalità e definizioni]
Parte 2: Performance requirements [Requisiti prestazionali]
Parte 3: Planning [Pianificazione]
Parte 4: Hydraulic design and environmental considerations [Progettazione idraulica e
considerazioni legate all’ambiente]
Parte 5: Rehabilitation [Risanamento]
Parte 6: Pumping installations [Stazioni di pompaggio]
Parte 7: Maintenance and operations [Manutenzione ed esercizio]
Nel redigere la presente parte si è tenuto conto delle altre norme esistenti, in particolare
della EN 476 "General requirements for components used in discharge pipes, drains and
sewers for gravity systems [Requisiti generali per componenti utilizzati nelle tubazioni di
scarico, nelle connessioni di scarico e nei collettori di fognatura per sistemi di scarico a
gravità]".

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1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE
La presente norma europea si applica alle connessioni di scarico ed ai collettori di fogna-
tura che funzionano essenzialmente a gravità, dal punto in cui l’effluente abbandona l’edi-
ficio o il sistema di drenaggio della copertura oppure entra in un pozzetto stradale sino al
punto in cui confluisce in un impianto di trattamento o in un corpo ricettore.
Sono incluse anche le connessioni di scarico e i collettori di fognatura situati al disotto de-
gli edifici, qualora non facciano parte del sistema di scarico interno.
La presente norma europea stabilisce i principi per l’esercizio e la manutenzione delle
connessioni di scarico e dei collettori di fognatura.

2 RIFERIMENTI NORMATIVI
La presente norma europea rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni
contenute in altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appropriati
del testo e vengono di seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, successive
modifiche o revisioni apportate a dette pubblicazioni valgono unicamente se introdotte
nella presente norma europea come aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non da-
tati vale l’ultima edizione della pubblicazione alla quale si fa riferimento.
EN 752-1 Drain and sewer systems outside buildings - Generalities and
definitions [Connessioni di scarico e collettori di fognatura
all’esterno degli edifici - Generalità e definizioni]
EN 752-2:1996 Drain and sewer systems outside buildings - Performance requirements
[Connessioni di scarico e collettori di fognatura all’esterno degli
edifici - Requisiti prestazionali]
EN 752-4:1997 Drain and sewer systems outside buildings - Hydraulic design and
environmental considerations [Connessioni di scarico e collettori
di fognatura all’esterno degli edifici - Progettazione idraulica e
considerazioni legate all’ambiente]
EN 752-5 Drain and sewer systems outside buildings - Rehabilitation [Con-
nessioni di scarico e collettori di fognatura all’esterno degli edifici -
Risanamento]
EN 752-6 Drain and sewer systems outside buildings - Pumping installations
[Connessioni di scarico e collettori di fognatura all’esterno degli
edifici - Stazioni di pompaggio]

3 DEFINIZIONI
Ai fini della presente norma europea, si applicano le definizioni seguenti, unitamente alle
definizioni riportate nella EN 752-1:

3.1 sbarramento: Tavola o elemento asportabile inserito in una connessione di scarico o in


un collettore di fognatura per deviare o arrestare il flusso dell’acqua.

3.2 sfera pulente: Dispositivo sferico avente una superficie dentata concepito per essere tra-
sportato dal flusso dell’acqua attraverso una connessione di scarico o un collettore di fo-
gnatura al fine di facilitare la rimozione dei sedimenti.

3.3 spazio ristretto: Spazio con ventilazione ridotta dove può essere necessario adottare
speciali precauzioni di sicurezza.

3.4 flussaggio: Uso di un flusso d’acqua incrementato rispetto al normale in via transitoria al
fine di facilitare la rimozione delle ostruzioni o dei sedimenti dalle connessioni di scarico
e dai collettori di fognatura.

3.5 pulizia a getto d'acqua: Uso di apparecchiature a getto d’acqua ad alta pressione per fa-
cilitare la rimozione delle ostruzioni o dei sedimenti dalle connessioni di scarico e dai col-
lettori di fognatura.

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3.6 impianto di pompaggio: Stazione di pompaggio con le relative tubazioni di sollevamento.
[EN 752-6]

3.7 stazione di pompaggio: Edificio, strutture e apparecchiature utilizzati per convogliare le


acque di scarico attraverso una tubazione di sollevamento o comunque per portarle in su-
perficie. [EN 752-6]

3.8 ristrutturazione: Lavori che interessano una parte o la totalità di un sistema di connes-
sioni di scarico e di collettori di fognatura per migliorarne le prestazioni. [EN 752-5]

3.9 risanamento: Tutte le misure volte a risanare o migliorare le prestazioni di un sistema di


connessioni di scarico e di collettori di fognatura. [EN 752-1]

3.10 riparazione: Eliminazione di guasti localizzati. [EN 752-5]

3.11 sostituzione: Costruzione di nuove connessioni di scarico o di nuovi collettori al posto di


altri in un sistema di fognatura esistente, nella stessa posizione o in altra nuova, per svol-
gere le medesime funzioni delle parti rimosse. [EN 752-5]

3.12 disotturazione con aste: Uso di un dispositivo appropriato all’estremità di aste flessibili
per facilitare la rimozione delle ostruzioni (o dei sedimenti) dalle connessioni di scarico o
dai collettori di fognatura.

3.13 pulizia: Uso di secchi o di altri dispositivi trainati attraverso le connessioni di scarico o i
collettori di fognatura al fine di consentire la rimozione dei sedimenti (o delle ostruzioni).

4 FONTI DI ULTERIORE INFORMAZIONE


La presente norma europea stabilisce i requisiti essenziali per lo svolgimento secondo le
regole dell’arte delle diverse attività di ingegneria in materia di pianificazione, progettazio-
ne ed esercizio delle connessioni di scarico e dei collettori di fognatura. Per informazioni
più dettagliate si può fare riferimento ai documenti nazionali sino al momento in cui saran-
no disponibili norme europee complete.
I documenti elencati nell’appendice A contengono informazioni dettagliate che possono
essere utilizzate nel quadro della presente parte della norma, con riserva di approvazione
da parte dell’autorità competente.

5 GENERALITÀ

5.1 Obiettivi
Lo scopo dell’esercizio e della manutenzione consiste nell’assicurare che le connes-
sioni di scarico e i collettori di fognatura funzionino in conformità ai requisiti definiti
nella EN 752-2, come segue:
a) il sistema deve funzionare senza ostruirsi;
b) le frequenze di inondazione devono essere limitate ai valori prescritti;
c) la vita e la salute pubblica devono essere salvaguardate;
d) le frequenze di andata in pressione dei collettori di fognatura devono essere limitate ai
valori prescritti;
e) salute e sicurezza del personale addetto devono essere salvaguardate;
f) i corpi ricettori devono essere protetti dall’inquinamento nei limiti prescritti;
g) le connessioni di scarico e i collettori di fognatura non devono mettere a rischio le
strutture adiacenti e i servizi pubblici esistenti;
h) la durata di vita attesa e l’integrità strutturale devono essere assicurate;
i) le connessioni di scarico e i collettori di fognatura devono essere a tenuta in conformi-
tà ai requisiti di prova;

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j) non devono crearsi né cattivi odori né tossicità;
k) devono essere previsti accessi appropriati per gli interventi di manutenzione.
In particolare, l’esercizio e la manutenzione hanno i seguenti obiettivi:
- assicurare che l’intero sistema sia in grado di funzionare in qualunque momento nel ri-
spetto dei requisiti prestazionali;
- assicurare che l’esercizio del sistema sia sicuro, accettabile dal punto di vista ambien-
tale ed economicamente efficiente;
- assicurare che, per quanto possibile, il guasto di un tratto del sistema di scarico non
influisca negativamente sulle prestazioni delle altre parti.
La pianificazione, la progettazione, la costruzione e il risanamento devono tenere conto
dei requisiti per l’esercizio e la manutenzione.

5.2 Esercizio
L’esercizio comprende il monitoraggio e la regolazione o la deviazione delle acque di sca-
rico, attraverso, per esempio:
- l’avviamento o l’arresto di pompe;
- l’inserimento di sbarramenti;
- la regolazione di valvole e sbarramenti;
- l’uso di vasche di accumulo;
- gli interventi stabiliti in conformità ai piani di soccorso e di emergenza;
- le analisi sulla qualità delle acque di scarico;
- le ispezioni periodiche.

5.3 Manutenzione
La manutenzione comprende l’insieme di azioni preventive e correttive dirette ad assicu-
rare che il sistema sia mantenuto nelle condizioni di poter svolgere la sua funzione in mo-
do soddisfacente. Le azioni possono riguardare:
- la riparazione in sito o la sostituzione dei tubi o di altre parti danneggiate;
- la rimozione di sedimenti, ostruzioni ecc. per ripristinare la funzionalità idraulica;
- la manutenzione delle installazioni meccaniche (per esempio le pompe);
- controllo della presenza di roditori e insetti.

5.4 Requisiti
L’esercizio e l’efficiente manutenzione di un sistema di scarico esigono:
- una pianificazione;
- i diritti di accesso;
- personale sufficiente e competente;
- una chiara attribuzione delle responsabilità;
- apparecchiature adatte;
- la conoscenza del sistema, dei suoi componenti e degli utenti allacciati;
- archivi e studi adeguati.
Possono inoltre essere richieste prescrizioni relative a interventi in caso di deficienze pre-
stazionali. Per esempio, porre rimedio a guasti e risolvere problemi in tempi accettabili.

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6 PIANIFICAZIONE DELL'ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE

6.1 Pianificazione dell'esercizio

6.1.1 Generalità
Il piano di esercizio deve indicare l’approccio da adottare in un dato sistema di scarico. Il
piano deve comprendere:
- le visite di ispezione;
- le procedure da utilizzare nell’esercizio;
- i piani di soccorso e di emergenza.

6.1.2 Visite di ispezione


Per il sistema devono essere stabilite visite di ispezione, con le relative frequenze, pren-
dendo in considerazione le caratteristiche e l’importanza di ciascun componente. Le visite
devono avere per oggetto l’ispezione di:
- tubazioni, compresi pozzetti di ispezione e di derivazione e recapiti, tenendo conto
della pendenza e/o della velocità;
- stazioni di pompaggio, in funzione del potenziale rischio e del tipo di apparecchiatura;
- troppopieni e serbatoi di accumulo, tenendo conto della frequenza delle precipitazioni
a carattere temporalesco;
- sifoni, in relazione al rischio di ostruzione e alle possibili conseguenze;
- separatori, in relazione alle prescrizioni tecniche;
- dissabbiatori, canalette ecc., tenendo conto della frequenza delle precipitazioni, della
capacità e dell’uso del suolo.

6.1.3 Procedure per l'esercizio


Le procedure per l’esercizio dei componenti del sistema devono pianificare:
- l’esercizio delle stazioni di pompaggio;
- l’esercizio di qualsiasi componente speciale (per esempio impianti sotto vuoto o in
pressione compresi nel sistema);
- la regolazione degli sbarramenti, delle valvole e dei troppopieni;
- l’esercizio delle vasche di accumulo;
- l’assegnazione delle responsabilità per l’applicazione delle procedure.

6.1.4 Piani di soccorso


I piani di soccorso riguardano le procedure da utilizzare in caso di guasto di una parte del
sistema. Essi devono comprendere anche le procedure da adottare in caso di guasti im-
portanti e di altre emergenze. Le procedure possono essere necessarie per una serie di
possibili incidenti, tra cui:
- l’afflusso accidentale di sostanze tossiche, nocive o esplosive;
- l’afflusso di sostanze speciali utilizzate nelle operazioni antincendio;
- il guasto delle stazioni di pompaggio o degli impianti di pretrattamento;
- le inondazioni dovute a piogge eccezionalmente intense;
- il collasso del sistema.
I piani di soccorso devono comprendere:
- i dati particolareggiati relativi ai servizi di soccorso;
- i tempi di intervento previsti (in termini generali);
- gli elenchi delle persone da avvisare;
- l’ubicazione delle risorse disponibili;
- le procedure da seguire (inclusa la protezione dei corpi ricettori e degli impianti di trat-
tamento delle acque di scarico).

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Occorre stabilire i requisiti per le risorse, ivi compresi:
- il personale;
- i veicoli;
- le apparecchiature;
- i materiali.
Talvolta dette risorse devono essere rese disponibili nel più breve tempo possibile. Ciò
può influire sulle decisioni relative alle risorse da prevedere per le normali procedure di
esercizio e manutenzione.

6.2 Piani per la manutenzione


I piani per la manutenzione devono comprendere il tipo di strategia da utilizzare per la ma-
nutenzione di ciascun componente del sistema, i requisiti e le frequenze di monitoraggio.
I piani devono comprendere anche la valutazione dei rischi, tenendo conto delle possibi-
lità di guasto e delle relative conseguenze.
Le strategie per la manutenzione dei sistemi di scarico consistono in azioni di manuten-
zione preventiva o correttiva, o in una combinazione di entrambe.
La manutenzione preventiva comprende i programmi di lavoro che mirano a porre rimedio
ai difetti e ai problemi identificati durante le ispezioni. Essa è particolarmente utile per ri-
durre l’incidenza dei guasti quando le conseguenze sono gravi.
La manutenzione correttiva (o di crisi) implica la risposta a guasti e problemi nel momento
in cui sono identificati. È appropriata per quelle parti del sistema che possono funzionare
con scarsa o nessuna manutenzione.
L’efficacia della manutenzione viene valutata confrontando le prestazioni del sistema di
scarico con i requisiti di funzionamento (vedere 5.1). Inoltre, per la manutenzione corret-
tiva, un criterio di valutazione è costituito dai tempi di risposta.

7 REQUISITI DEI DATI


I dati devono essere raccolti:
- per scopi di gestione;
- per le necessarie registrazioni (per esempio per le zone a rischio di inondazione);
- per rispettare le prescrizioni regolamentari (per esempio mantenere aggiornate le pla-
nimetrie con la posizione dei collettori pubblici).
È possibile immagazzinare un’ampia gamma di dati sui sistemi di scarico. Tuttavia, la rac-
colta, la convalida, l’archiviazione e l’aggiornamento dei dati possono essere costosi. La
quantità dei dati da raccogliere dipende dalle considerazioni precedentemente elencate.
Le informazioni possono riguardare:
- l’inventario del sistema, inclusi i dati su connessioni di scarico, collettori di fognatura,
pozzetti di ispezione, stazioni di pompaggio, troppopieni per sistemi misti, vasche di
accumulo, ecc.;
- le autorizzazioni di scarico nel sistema (effluenti industriali, materiali pericolosi, ecc.);
- le autorizzazioni di scarico dal sistema nei corpi ricettori (troppopieni per sistemi misti,
stazioni di pompaggio, ecc.);
- i rapporti delle ispezioni condotte sul sistema (per esempio ispezioni con televisione a
circuito chiuso);
- i resoconti su incidenti quali: ostruzioni, cedimenti, guasti a stazioni di pompaggio, tu-
bazioni di sollevamento e casi di inondazione;
- la pluviometria;
- gli archivi degli interventi di manutenzione preventiva effettuati;
- i tempi di risposta effettivi in caso di emergenze;
- il costo degli incidenti e delle attività di manutenzione per permettere il controllo della
gestione e l’analisi delle prestazioni;
- le prestazioni idrauliche;
- gli archivi delle prestazioni del sistema (vedere 8 della EN 752-2:1996).

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I sistemi d’informazione geografica computerizzati (GIS) sono un valido strumento per
l’archiviazione, la ricerca e l’analisi delle informazioni sui sistemi di fognatura.

8 ANALISI DEI PROBLEMI RIGUARDANTI L'ESERCIZIO


Per risolvere i problemi riguardanti l’esercizio nel modo più efficace dal punto di vista dei
costi, è necessario esaminare e accertare le cause. Possono essere necessari studi ap-
profonditi per stabilire:
- i tracciati dei condotti;
- le cause delle ostruzioni o dei cedimenti;
- le localizzazioni delle ostruzioni;
- le cause di avvallamenti superficiali;
- le posizioni degli allacciamenti;
- le origini degli allacciamenti;
- la buona esecuzione degli allacciamenti;
- la buona esecuzione delle riparazioni;
- le condizioni dei tubi;
- l’entità dei depositi di grasso o delle incrostazioni;
- l’efficacia degli interventi di pulizia nei collettori;
- le origini degli affluenti;
- la portata e la composizione degli affluenti;
- la quantità e la composizione degli effluenti;
- la tenuta all’acqua;
- le cause e le localizzazioni dei sedimenti.
Le tecniche di analisi disponibili comprendono:
- il tracciamento con coloranti;
- la localizzazione elettronica (con radiotrasmettitori e ricevitori direzionali);
- la televisione in circuito chiuso (CCTV);
- l’ispezione diretta entrando nel sistema;
- gli specchi;
- la misura delle portate;
- il prelievo di campioni e la loro analisi;
- la misura sul posto della composizione dell’effluente;
- le prove di tenuta.
Nota Informazioni dettagliate sulle prove di tenuta sono riportate nella EN 1610 "Construction and testing of drains
and sewers [Costruzione e collaudo di connessioni di scarico e collettori di fognatura]".

9 METODI DI LAVORO

9.1 Tubi

9.1.1 Generalità
I problemi più comuni relativi alle connessioni di scarico e ai collettori di fognatura (visita-
bili e non visitabili) possono essere divisi in due tipi: problemi funzionali e problemi strut-
turali.

UNI EN 752-7:2001 © UNI Pagina 6


9.1.2 Problemi funzionali
I problemi funzionali possono riguardare:
- l’intasamento - si verifica solitamente quando sedimenti/detriti si depositano nel siste-
ma, formando ostruzioni e diminuendo la capacità di trasporto dei condotti;
- la sedimentazione - anch’essa può causare l’intasamento;
- l’incrostazione - accumulo di depositi minerali sulle pareti dei condotti;
- il grasso - che si deposita sulle pareti dei condotti;
- la penetrazione di radici vegetali;
- l’infiltrazione o la fuoriuscita di effluente causate da problemi strutturali (vedere 9.1.3).
Esempi di metodi disponibili sono:
- la pulizia con getto d’acqua;
- la pulizia con secchi;
- la disotturazione con aste;
- l’uso di sfere pulenti;
- le apparecchiature teleguidate;
- il flussaggio;
- lo scavo e la riparazione.
Nello svolgimento delle attività di pulizia occorre tenere conto del potenziale impatto dei
lavori sugli impianti di trattamento in cui viene convogliato l’effluente. Si devono inoltre
adottare provvedimenti volti ad evitare gli scarichi nei corpi ricettori di sostanze altamente
inquinate provenienti da troppopieni di sistemi misti.
Lo smaltimento dei residui derivanti dalle attività di pulizia deve tenere conto dell’impatto
ambientale e deve essere conforme alle prescrizioni dell’autorità competente (vedere 12
della EN 752-4:1997).
Nei casi gravi, può essere necessaria la ristrutturazione del sistema.

9.1.3 Problemi strutturali


I problemi strutturali possono riguardare:
- cedimenti;
- rottura o fessurazione dei tubi;
- aggressione chimica o corrosione;
- erosione del suolo all’esterno dei tubi - solitamente causata dall’infiltrazione di terra
nei tubi;
- allacciamenti difettosi;
- deformazioni dei tubi;
- apertura o spostamento delle giunzioni.
Per far fronte ai suddetti problemi possono essere utilizzati i seguenti metodi:
- riparazione;
- sostituzione parziale;
- sostituzione totale.
Quando un problema è esteso o interessa una sezione significativa del sistema di fognatura,
si deve prendere in considerazione lo studio della raccolta delle acque (vedere EN 752-5)
dell’intera area interessata o di parte di essa.

9.2 Pozzetti e camere di ispezione


Per l’accesso alle connessioni di scarico e ai collettori di fognatura per l’esercizio e la ma-
nutenzione sono necessari pozzetti e camere di ispezione. I problemi riguardano:
- chiusini difettosi - chiusini rotti, incrinati, mal posati o sporgenti;
- problemi di accesso - pozzetti di accesso con dimensioni inadeguate, gradini o scale
difettose;
- problemi nella struttura delle camere incluse l’aggressione chimica o le infiltrazioni;
- sedimenti nei sifoni;
- cattivi odori o carenza di gas/ossigeno.

UNI EN 752-7:2001 © UNI Pagina 7


Detti problemi possono essere risolti per mezzo di interventi quali:
- la pulizia;
- la sostituzione o l’aggiustaggio dei chiusini;
- la riparazione o la sostituzione parziale o totale degli elementi strutturali delle camere;
- il rifacimento degli accessi;
- la sostituzione dei gradini o delle scale.

9.3 Troppopieni per sistemi misti


Lo scopo dei troppopieni per sistemi misti consiste nel convogliare le portate in eccesso
da un sistema in un corpo ricettore (vedere 12 della EN 752-4:1997).
l problemi dei troppopieni per sistemi misti riguardano:
- intasamenti;
- infangamento delle camere;
- ostruzione delle griglie;
- problemi strutturali.
Le ostruzioni possono essere causate da:
- restringimento della sezione del collettore a valle con conseguente diminuzione della
velocità di scorrimento nel collettore a monte e conseguente intasamento;
- accumulo di fango/detriti nelle camere.
L’infangamento può essere ridotto al minimo per mezzo di:
- getti d’acqua ad alta pressione per pulire le camere;
- aspiratori di grande potenza per asportare i detriti;
- lavaggio delle camere.
Può essere necessaria la manutenzione preventiva al fine di limitare l’impatto ambientale
e per soddisfare le prescrizioni dell’autorità competente. Il problema può essere risolto uti-
lizzando procedure di manutenzione preventiva che comprendono visite di ispezione e
stesura di resoconti. Dai resoconti è possibile fissare le priorità degli interventi e stabilire
le frequenze di ispezione.
Le griglie, se previste, possono richiedere la pulizia in seguito a forti temporali.
I problemi strutturali riscontrati possono essere affrontati in modo simile a quelli che inte-
ressano i pozzetti.

9.4 Vasche di accumulo


Il ruolo delle vasche di accumulo consiste nel ridurre le portate di punta per mezzo dell’ac-
cumulo temporaneo delle acque di scarico all’interno del sistema. Spesso sono utilizzate
per ridurre gli effetti delle inondazioni, della portata e del carico inquinante dovuto ai trop-
popieni dei sistemi misti. I problemi possono essere:
- ostruzione dei dispositivi di regolazione del flusso;
- rimozione dei sedimenti.
I metodi di ottimizzazione della rimozione dei sedimenti sono:
- modifiche alla struttura delle vasche, per esempio per mezzo di rivestimenti a basso
attrito (detti rivestimenti non possono essere utilizzati nelle zone in cui è consentito
l’accesso in quanto possono costituire un pericolo per gli addetti ai lavori);
- modifica della conformazione degli arrivi per potenziare l’azione di lavaggio;
- modifica del fondo o creazione di canali di scorrimento per le condizioni di clima
asciutto;
- uso di apparecchi meccanici all’interno delle vasche per rimuovere periodicamente i
sedimenti.
Quando si verifica un’ostruzione e l’effluente si accumula per un certo periodo, l’improvvi-
sa eliminazione dell’ostruzione può avere un impatto inaccettabile sugli impianti di tratta-
mento delle acque di scarico. Occorre prendere in considerazione la rimozione graduale
delle ostruzioni.

UNI EN 752-7:2001 © UNI Pagina 8


9.5 Separatori, vasche di sedimentazione e pozzetti
I separatori vengono utilizzati per intercettare liquidi leggeri, per esempio olio, benzina
ecc., grassi o solidi. È necessaria la manutenzione regolare dei separatori per permetter-
ne l’efficiente funzionamento.
I separatori a griglia, le vasche di sedimentazione e i pozzetti spesso sono utilizzati per
impedire che sabbia e ghiaietto penetrino all’interno del sistema.
I separatori, le vasche di sedimentazione e i pozzetti devono essere svuotati periodica-
mente per impedirne l’ostruzione, specialmente dopo le fuoriuscite e, quando avviene,
dopo forti temporali.

9.6 Stazioni di pompaggio


I principali problemi delle stazioni di pompaggio sono i seguenti:
- ostruzione di pompe, valvole, griglie ecc. ad opera dei detriti;
- interruzioni di energia elettrica;
- guasti delle tubazioni di sollevamento;
- guasti elettrici o meccanici di componenti delle pompe, delle apparecchiature di co-
mando o dell’unità di telecontrollo;
- formazioni di croste che inibiscono il funzionamento dei dispositivi di comando;
- rumori e/o vibrazioni;
- emissione di cattivi odori;
- consumi energetici eccessivi;
- vandalismi.
Al fine di ridurre al minimo le prescrizioni per la manutenzione e l’esercizio, occorre pre-
stare un’attenzione particolare alla progettazione della stazione di pompaggio e delle sue
apparecchiature. Nei casi in cui la composizione o il volume delle portate sono cambiate
in maniera sostanziale o le apparecchiature hanno raggiunto il termine della loro durata di
vita, è necessario progettarle di nuovo (vedere EN 752-6).
Le soluzioni ad alcuni di questi problemi possono essere:
- riparazione o sostituzione delle apparecchiature di pompaggio;
- limitazione delle acque di provenienza estranea;
- installazione di sistemi di allarme o telecontrollo;
- installazione di impianti di prevenzione della setticità o di ventilazione;
- revisione del sistema di comando;
- installazione di fonti di energia di riserva.
Inoltre, l’installazione di sistemi di allarme o di telecontrollo può contribuire a ridurre le
conseguenze dei guasti consentendone l’immediata eliminazione.

9.7 Sifoni
Il problema principale dei sifoni è la sedimentazione e l’ostruzione dei tubi. Devono essere
effettuati interventi di ispezione e manutenzione preventiva al fine di assicurare che i sifoni
continuino a funzionare in maniera efficace.
L’ispezione può riguardare:
- la verifica del corretto funzionamento delle valvole e delle pompe;
- la verifica dell’andata in pressione del lato a monte di ciascun tubo, che può essere
segno di parziale ostruzione;
- l’ispezione visiva delle tubazioni.
I metodi di pulizia possono comprendere:
- getti d’acqua ad alta pressione;
- aspiratori di grande potenza per la rimozione dei detriti;
- lavaggio a cacciata d’acqua;
- uso di sfere pulenti.

UNI EN 752-7:2001 © UNI Pagina 9


9.8 Controllo della setticità
Il problema di setticità più frequentemente riscontrato nei collettori di fognatura è dovuto
alla presenza di ratti. In alcune zone, specialmente dove la ventilazione è insufficiente o
sono presenti depositi di sedimenti fecali, si può verificare anche la presenza di insetti
quali le mosche.
Dato che la rete fognaria può costituire un rifugio per i ratti, è necessario il loro controllo
al fine di limitare al minimo i rischi per la salute (incluse leptospirosi e salmonella) e impe-
dire i danni strutturali causati dal loro rosicamento.
Devono essere effettuati dei trattamenti in conformità alle prescrizioni dell’autorità compe-
tente al fine di controllare l’infestazione. Per assicurare la massima efficacia, i trattamenti
per i sistemi di scarico devono essere effettuati sull’intero sito drenato e devono essere
abbinati a quelli delle infestazioni di superficie.
Si devono identificare le zone da trattare, in collaborazione con l’autorità competente e fa-
cendo riferimento alle segnalazioni di avvistamento di roditori. È inoltre possibile una sud-
divisione in categorie delle varie zone, in relazione al rischio per la salute pubblica. I trat-
tamenti devono essere registrati e la loro efficacia deve essere valutata, in modo da utiliz-
zare i risultati per la definizione dei programmi futuri.

9.9 Allacciamenti a connessioni di scarico e collettori di fognatura esistenti


Gran parte dei problemi di natura strutturale che interessano le connessioni di scarico e i
collettori di fognatura è dovuta ad allacciamenti laterali scadenti. I problemi sono partico-
larmente frequenti quando non vengono utilizzati pozzetti e camere di ispezione o raccor-
di preformati.
Occorre effettuare il controllo dei nuovi allacciamenti al fine di accertare che:
- la struttura della connessione di scarico o del collettore di fognatura non risulti inde-
bolita o danneggiata dall’allacciamento;
- l’allacciamento non causi problemi di natura operativa;
- il collettore di fognatura sia ispezionabile prima e dopo l’esecuzione del punto di allac-
ciamento;
- il sistema sia a tenuta d’acqua nel punto di allacciamento;
- gli allacciamenti siano effettuati sul collettore giusto, in caso di sistemi separati.
Gli allacciamenti che non vengono effettuati in corrispondenza di pozzetti o camere di
ispezione dovrebbero essere realizzati con raccordi preformati.
È opportuno evitare nuovi allacciamenti su collettori in mattoni. Tuttavia, se ciò è indispen-
sabile, occorre procedere ad una preventiva ispezione accurata del collettore.

9.10 Connessioni di scarico e collettori di fognatura dismessi


Le connessioni di scarico e i collettori di fognatura dismessi devono essere rimossi o,
quando ciò non è possibile, devono essere riempiti di materiale appropriato al fine di im-
pedire, per esempio, il deterioramento strutturale, l’uso non autorizzato, l’ingresso di ac-
qua dalla falda freatica e l’infestazione da parte dei roditori.

10 FORMAZIONE
Il personale a tutti i livelli deve essere in possesso di un’adeguata formazione che consen-
ta di eseguire il lavoro in modo sicuro e con competenza. Questa formazione continua de-
ve presentare e spiegare le normative e le tecniche pertinenti. La formazione deve essere
ripetuta periodicamente e dovrebbe coprire i seguenti argomenti, secondo il caso:
- Sicurezza - Il personale deve acquisire familiarità con i pericoli correlati all’ambiente di
lavoro.
- Tecnica - Una solida base tecnica è essenziale per un’efficace esecuzione e gestione
delle operazioni di esercizio e manutenzione dei collettori di fognature.
- Legale - Tutto il personale deve acquisire familiarità con le leggi che regolano il proprio
lavoro. Ciò comporterà un miglioramento dei rapporti con l’utenza e l’efficienza del
personale.

UNI EN 752-7:2001 © UNI Pagina 10


11 SALUTE E SICUREZZA

11.1 Generalità
L’autorità competente può stabilire delle prescrizioni in materia di salute, sicurezza e be-
nessere della popolazione e/o del personale addetto. L’autorità competente può prevede-
re prescrizioni ulteriori in aggiunta a quelle indicate nel presente punto.

11.2 Responsabilità
I responsabili dei lavori da effettuare nelle connessioni di scarico e nei collettori di fogna-
tura, incluso chi si occupa del relativo esercizio, devono garantire che il lavoro non presen-
ti rischi per la salute o la sicurezza delle persone che eseguono il lavoro o di qualunque al-
tra persona che possa subire gli effetti del loro operato.
Inoltre, è responsabilità degli appaltatori:
- garantire procedimenti di lavoro sicuri, incluse le opere per l’accesso e l’uscita in sicu-
rezza dalla rete fognaria;
- assicurarsi che i propri dipendenti siano adeguatamente istruiti, preparati e controllati
nell’esercizio dei lavori e nell’uso dei sistemi di sicurezza.

11.3 Sistemi di sicurezza sul lavoro


Gli appaltatori devono, per quanto ragionevolmente possibile, fornire e mantenere proce-
dimenti di lavoro sicuri e senza rischi per la salute. I procedimenti devono riguardare tutti
gli aspetti dei lavori, incluse le attività in superficie (per esempio, la posizione dei pozzetti
e il controllo del traffico), l’accesso alla rete fognaria e tutte le operazioni svolte all’interno
della rete. Devono essere messe per iscritto in dettaglio le procedure di salvataggio e di
evacuazione d’emergenza. Devono inoltre essere definite le procedure per il rilevamento
e la prevenzione dell’immissione improvvisa di sostanze tossiche, infiammabili o esplosi-
ve, di liquidi bollenti o di grossi quantitativi di acqua che si possono riversare nella rete fo-
gnaria. Quando si deve entrare all’interno dei sifoni, occorre adottare precauzioni speciali.
Occorre disporre di personale qualificato in quantità sufficiente:
- in superficie per fornire assistenza e/o effettuare interventi di salvataggio, qualora se
ne presentasse la necessità.
- in superficie e nei pozzetti per assicurare che vi sia comunicazione tra il personale
presente all’interno della rete e nei pozzetti di entrata e di uscita.

11.4 Formazione e supervisione


Tutto il personale deve essere in possesso della formazione adeguata che gli consenta di
svolgere le proprie mansioni in tutta sicurezza. In particolare, tutto il personale che lavora
nei collettori di fognatura deve avere una formazione adeguata sulle procedure di sicurez-
za per il lavoro in spazi ristretti.

11.5 Controllo del traffico


Si devono adottare misure di segnalazione e controllo del traffico. Dette misure devono
essere conformi alle prescrizioni dell’autorità competente e possono riguardare l’uso di
segnali stradali di avvertimento e di fari lampeggianti.

11.6 Equipaggiamento di protezione e strutture di conforto


Deve essere fornito un equipaggiamento di protezione personale, ivi comprese tute di
protezione, tute fosforescenti e apparecchiature di monitoraggio dell’aria. Inoltre, occorre
che i dispositivi di ventilazione, comunicazione, sollevamento e salvataggio siano adegua-
ti alle funzioni da svolgere.
Tutto il personale impiegato in lavori che richiedono l’ingresso in pozzetti o collettori di fo-
gnatura o il contatto con le acque di scarico deve poter usufruire di lavabi e docce.
Deve essere inoltre disponibile il materiale di pronto soccorso.

UNI EN 752-7:2001 © UNI Pagina 11


11.7 Procedure di emergenza
Autorespiratori devono essere disponibili sul posto e la squadra di soccorso deve essere
sufficientemente addestrata sul loro uso per effettuare il salvataggio in caso di mancanza
di ossigeno o di inalazione di gas tossici o asfissianti. In caso di svenimento di una perso-
na in uno spazio ristretto, nessuno deve cercare di entrare in tale spazio per tentare un
salvataggio senza autorespiratore.

11.8 Lavori provvisori


I lavori provvisori e i dispositivi per eliminare lo scorrimento delle acque devono essere
studiati tenendo ben presenti le norme di sicurezza. Occorre fare in modo che i gas di sca-
rico provenienti da pompe o da altre macchine non confluiscano nei pozzetti di ispezione
e che i sistemi di sbarramento siano sufficientemente robusti da poter resistere alle pres-
sioni idrauliche che si possono verificare durante l’uso.

11.9 Lavori di scavo


Nell’eseguire i lavori di scavo si devono adottare delle precauzioni al fine di evitare qual-
siasi pericolo per le persone causato dal cedimento delle pareti dello scavo e di evitare
danni ad altri servizi pubblici in prossimità degli scavi. Occorre inoltre attribuire la dovuta
importanza alla necessità di usare le macchine in condizioni di sicurezza e in particolare
di avere a disposizione lo spazio di lavoro adeguato.
Nota La EN 1610 "Construction and testing of drains and sewers [Costruzione e collaudo di connessioni di scarico
e collettori di fognatura]" contiene le linee guida sui lavori di scavo.

11.10 Materiali pericolosi


L’uso di materiali e prodotti chimici nei lavori di ristrutturazione dei collettori di fognatura,
che possono essere tossici, infiammabili o causare irritazione alla pelle o agli organi inter-
ni delle persone, o che comunque sono pericolosi, deve essere ridotto al minimo indi-
spensabile. In caso di manipolazione, stoccaggio o uso di materiali pericolosi, le procedu-
re di lavoro devono riguardare le precauzioni necessarie, incluso il fatto di lavorare in spa-
zi ristretti. Alcuni lavori possono comunque generare polveri e vapori nocivi. Si devono ef-
fettuare attenti controlli sui livelli di questi contaminanti e, all’occorrenza, adottare provve-
dimenti appropriati.

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APPENDICE A FONTI DI ULTERIORE INFORMAZIONE
(informativa)
I titoli dei documenti sono tradotti a titolo informativo. Solo i documenti il cui titolo è con-
trassegnato da un asterisco (*) sono disponibili nella lingua del titolo.

A.1 Austria

A.1.1 Norme austriache (ÖNORM)


N° Titolo
B 2500 Abwassertechnik, Entstehung und Entsorgung von Abwasser,
Begriffsbestimmungen und Zeichen*
Gestione delle acque reflue - Formazione e smaltimento delle
acque reflue - Definizioni e simboli
B 2501 Entwässerungsanlagen für Gebäude und Grundstücke;
Bestimmungen für Planung und Ausführung*
Impianti fognari per edifici e annessi - Regole per la proget-
tazione e installazione
B 2503 Ortskanalanlagen (Straßenkanäle); Richtlinien der Ausführung*
Impianti fognari - Codice di buona pratica
B 2504 Schächte für Entwässerungsanlagen*
Pozzetti di ispezione per fognature
Teil 1 Statische Berechnungen erdverlegter Rohrleitungen im
Siedlungs- und Industriewasserbau, Grundlagen*
Calcoli statici di tubature interrate per adduzione e evacua-
zione acqua - Principi
Teil 2 Statische Berechnungen erdverlegter Rohrleitungen im
Siedlungs- und Industriewasserbau, Lastannahmen,
rechnerische Nachweise*
Calcoli statici di tubature interrate facenti parte di condotti
per adduzione e evacuazione acqua per abitazioni e indu-
strie - Ipotesi di carico, certificati di calcolo
B 5013 Teil 1 Oberflächenschutz mit organischen Schutzmaterialien im
Siedlungswasserbau: Abschätzung der Korrosionswahr-
scheinlichkeit und Schutz von unlegierten und niederlegierten
Eisenwerkstoffen*
Protezione dalla corrosione tramite rivestimenti organici per
impianti di adduzione e evacuazione acque in aree residen-
ziali - Valutazione della probabilità di corrosione e protezio-
ne di materiali ferrosi non uniti in lega o debolmente uniti in
leghe
B 5013 Teil 2 Oberflächenschutz mit organischen Schutzmaterialien
im Siedlungswasserbau: Abschätzung der Korrosion-
swahrscheinlichkeit und Schutz von zementgebundenen
Werkstoffen*
Protezione dalla corrosione tramite rivestimenti organici per
impianti di adduzione e evacuazione acque in aree residen-
ziali - Valutazione della probabilità di corrosione e protezio-
ne dei materiali legati con cemento
B 5016 Überprüfung von Erdarbeiten für Rohrleitungen des Siedlungs-
und Industriewasserbaues; Verdichtungsgrade*
Esame dei terrapieni per tubazioni di condotti di adduzione
e evacuazione acqua per abitazioni e industrie - Grado di
compattezza

UNI EN 752-7:2001 © UNI Pagina 13


A.1.2 Associazione austriaca gestione acqua e scarichi - Codici di pratica (ÖWAV - Österreichischer
Wasser - und Abfallwirtschaftsverband - Regelblätter)
N° Titolo
Regelblatt 5 Richtlinien für die hydraulische Berechnung von
Abwasserkanälen*
Linee guida per il calcolo idraulico di tubature per evacua-
zione acque
Regelblatt 11 Richtlinien für die abwassertechnische Berechnung von
Schmutz-, Regen- und Mischwasserkanälen*
Linee guida per il calcolo tecnico delle acque di scarico, del-
le acque atmosferiche e di impianti combinati
Regelblatt 14 Teil A Richtlinien zur Verhütung von Unfällen auf Kanalisations- und
Abwasserreinigungsanlagen
Teil A - Bau und Einrichtung, 1983*
Linee guida per la prevenzione di incidenti in impianti fogna-
ri e in impianti di trattamento acque di scarico
Parte A - Costruzione e equipaggiamento, 1983
Regelblatt 18 Teil B Richtlinien zur Verhütung von Unfällen auf Kanalisations- und
Abwasserreinigungsanlagen
Teil B - Betrieb, 1987*
Linee guida per la prevenzione di incidenti in impianti fogna-
ri e in impianti di trattamento acque di scarico
Parte B - Esercizio, 1987
Regelblatt 19 Richtlinien für die Bemessung und Gestaltung von
Regenentlastungen in Mischwasserkanälen*
Linee guida per la progettazione dei troppopieni per acque
atmosferiche in impianti combinati
Regelblatt 21 Kanalkataster*
Documentazione degli impianti fognari
Regelblatt 22 Kanalwartung und Kanalerneuerung*
Manutenzione e rinnovo di impianti fognari

A.1.3 Altre linee guida


N° Titolo
ZL.57.030/3-V-6/84 Technische Richtlinien für die Errichtung, Erweiterung und
Verbesserung von mit Mitteln des Wasserwirtschaftsfonds
geförderten Wasserversorgungs- und
Abwasserbeseitigungsanlagen (Technische Richtlinien
des Wasserwirtschaftsfonds). Bundesministerium für
Umwelt, Jugend und Familie*
Linee guida tecniche per la costruzione, estensione e mi-
glioramento di impianti di adduzione ed evacuazione ac-
que, supportati finanziariamente dal fondo di gestione
delle acque (Linee guida tecniche del fondo di gestione
delle acque). Ministero federale dell’ambiente, della gio-
ventù e della famiglia

A.2 Danimarca

A.2.1 Associazione Norme Danesi (DS)


N° Titolo
DS 421 Norm for tætte fleksible samlinger i ledninger af beton mv*
Codice di pratica per giunti flessibili a tenuta d’acqua per tu-
bature cementizie ecc.
DS 430 Norm for lægning af fleksible ledninger af plast i jord*
Codice di pratica per impianti di drenaggio/evacuazione
acque

UNI EN 752-7:2001 © UNI Pagina 14


DS 437 Norm for lægning af stive ledninger af beton mv i jord*
Codice di pratica per la posa in opera di tubazioni rigide sot-
terranee di cemento, ecc.
DS 455 Norm for tæthed af afløbssystemer i jord*
Codice di pratica per l’impenetrabilità di impianti fognari sot-
terranei

A.2.2 Comitato Danese Inquinamento Acqua


N° Titolo
Skrift nr. 18 Maksimalafstrømninger og bassinvoluminer fra historiske
regnserier*
Deflusso delle acque meteoriche urbane e serbatoi di accu-
mulo calcolati con serie di eventi storici
Skrift nr. 21 Recipientbelastning fra overløbssystemer*
Calcolo di troppopieni di impianti fognari combinati
Skrift nr. 22 Forurening af vandløb fra overløbsbygværker*
Impatto di troppopieni di impianti fognari combinati su flussi
leggeri
Skrift nr. 24 Standardiserede data for afløbssystemer*
Dati normalizzati per impianti fognari
ISBN 87-254-15-8 Huskelist for fornyelse af afløbssystemer*
Check list per la preparazione di piani di recupero di impian-
ti fognari

A.2.3 Agenzia Danese Protezione Ambientale


N° Titolo
SPVF nr. 6, 1990 Kvalitetsstyring af afløbsprojekter*
Controllo qualità di progetti di impianti fognari
SPVF nr. 13, 1990 Udarbejdelse af fornyelsesplaner for afløbssystemer*
Preparazione di progetti per il rinnovo di impianti fognari
SPVF nr. 22 Renovering af afløbssystemer;
Belastning af PEH-rør ved dynamisk rørsproengning*
Rinnovo di impianti fognari: Tubi di HDPE - Tensioni da fes-
surazione dinamica delle tubazioni
SPVF nr. 33 Fornyelse af afløbssystemer; behov og økonomi*
Ripristino di impianti fognari - Bisogni e aspetti finanziari
SPVF nr. 48 Uvedkommende vand i afløbssystemer*
Acque di intrusione in impianti fognari
Projekt nr. 137 Regulering af forurening fra afløbssystemer under regn*
Controllo dell’inquinamento dagli impianti fognari durante le
piogge

A.2.4 Istituto Tecnologico Danese


N° Titolo
ISBN 87-7511-974-9 Renovering af afløbsledninger, retningslinier for valg,
dimensionering og udførelse*
Ripristino di impianti fognari - Linee guida per la scelta
del metodo, progettazione e installazione
ISBN 87-7756-112 Bedømmelse af afløbsledningers levetid*
Valutazione della vita di impianti fognari
ISBN 87-7756-103-1 TV-inspektion af afløbsledninger:
Særlige betingelser og beskrivelser for udførelse*
Ispezione con CCTV di impianti fognari - Termini speciali e
specifiche di esercizio

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ISBN 87-7511-575-1 TV-inspektion af afløbsledninger:
Standarddefinitioner og fotomanual*
Ispezione con CCTV di impianti fognari - Sistema di classi-
ficazione e manuale fotografico

A.2.5 Strumenti di Calcolo


N° Titolo
SVK guide MOUSE Modelling of Urban Sewer Systems
Modellazione MOUSE di impianti fognari urbani
Nos. 18 & 21 SOFFI Calculation of Hydrogen Sulphide in Pressure
Systems - Dosage and Effect
Calcolo SOFFI del solfuro di idrogeno in sistemi a pressione
- Dosaggio ed effetti
DAS Database System for Sewer Systems
DAS Sistema di banca dati per impianti fognari
SAMBA Simple Model for Calculation of Overflow Quantities
SAMBA Modello di calcolo semplificato per il calcolo del
troppopieno
SVK Guide No. 22 DOSMO Dissolved Oxygen Stream Model
DOSMO Modello per il flusso di ossigeno dissolto

A.2.6 Building regulation


Bygingsreglementet BR 1995 Udgivet af Boligministeriet
Regolamenti edilizi Regolamento edilizio danese BR 1995 pubblicato dal
ministero delle costruzioni
N° Titolo
DS 432 Norm for afløbsinstallationer
Codice di pratica per le fognature - Impianti di evacuazione
acqua
DS 475 Norm for etablering af lednigsanlæg i jord
Codice di pratica per scavi per tubazioni sotterranee

A.3 Francia
N° Titolo
Instruction technique relative aux réseaux d’assainissement
des agglomérations (1977)*:
Chapitre 1 Conception générale*
Chapitre 2 Calcul des débits d’eaux pluviales*
Chapitre 3 Calcul des débits d’eaux usées*
Chapitre 4 Calcul des sections des ouvrages*
Chapitre 5 Condition d’établissement des réseaux*
Chapitre 6 Ouvrages annexes*
Chapitre 7 Bassins de retenue d’eaux pluviales*
Istruzioni tecniche relative agli impianti fognari e di drenag-
gio urbani (1977):
Capitolo 1 Dati generali per la progettazione
Capitolo 2 Calcolo della portata delle acque meteoriche
Capitolo 3 Calcolo della portata delle acque di scarico
Capitolo 4 Dimensionamento del diametro dei tubi
Capitolo 5 Condizioni per l’installazione degli impianti
Capitolo 6 Opere accessorie
Capitolo 7 Serbatoi di accumulo per acque meteoriche

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Fascicule 70 Cahier des clauses techniques générales applicables aux
marchés publics de travaux (ouvrages d’assainissement)*:
Chapitre 1 Dispositions générales*
Chapitre 2 Nature et qualité des matériaux*
Chapitre 3 Règles de conception et de calcul des ouvrages*
Chapitre 4 Prestations préalables*
Chapitre 5 Exécution des travaux*
Chapitre 6 Conditions de réception*
Requisiti tecnici generali applicabili a contratti pubblici per
l’installazione di impianti di evacuazione acque
Capitolo 1 Requisiti generali
Capitolo 2 Natura e qualità dei materiali
Capitolo 3 Requisiti di progettazione compresa la proget-
tazione strutturale
Capitolo 4 Opere preliminari
Capitolo 5 Esecuzione dei lavori
Capitolo 6 Condizioni di accettazione
Recueil des recommandations techniques applicables aux
travaux de réhabilitation des réseaux d’assainissement
(AGHTM)*
Specifiche tecniche applicabili ai lavori di ripristino di siste-
mi fognari (AGHTM)
Manuel de recommandations techniques pour l’inspection
télévisée des réseaux d’assainissement (AGHTM)*
Specifiche tecniche per l’ispezione con CCTV di impianti fo-
gnari (AGHTM)
Guide international pour l’auscultation et la réhabilitation
des conduites (FSTT - NANCI.E 1992)*
Guida internazionale per l’auscultazione e il ripristino di tu-
bature (FSTT - NANCI.E 1992)
Réhabilitation des réseaux d’assainissement (édité en 93
par RESEAU)*
Ripristino di sistemi fognari (pubblicato nel 1993 da RESEAU)
Réception diagnostic et réhabilitation de réseaux d’eaux
usées (CREATE 1983 et 1992)*
Diagnosi e ripristino di impianti fognari (CREATE 1983 e 1992)
La pratique des études de réseau d’assainissement à l’agence
de Bassin Seine-Normandie (CREATE 1986)*
La pratica degli studi di impianti fognari nell’agenzia del Bacino
Senna - Normandia (CREATE 1986)
Recommandations pour la réception des réseaux d’assai-
nissement par test d’étanchéité (air ou eau). Comparaison
des deux méthodes (CREATE 1993)*
Raccomandazioni per l’accettabilità di reti di scarico tramite
prove di tenuta (all’aria o all’acqua) - Paragone tra i due me-
todi (CREATE 1993)

A.4 Germania
N° Titolo
ATV-Arbeitsblatt A 140 Regeln für den Kanalbetrieb, Teil 1: Kanalnetz*
Norme per l’esercizio di impianti fognari - La rete fognaria
ATV-Arbeitsblatt A 142 Abwasserkanäle und -leitungen in Wassergewinnungsgebieten*
Impianti fognari e di drenaggio in aree di raccolta acque
ATV-Arbeitsblatt A 145 Aufbau und Anwendung einer Kanaldatenbank
Creazione e applicazione di una banca dati delle fognature

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ATV-Arbeitsblatt A 147 Betriebsaufwand für die Kanalisation - Betriebsaufgaben
und Intervalle*.
Costi di funzionamento per sistemi fognari - Funzionamento
e intervalli
ATV-Arbeitsblatt A 148 Dienst- und Betriebsanweisung für das Personal von
Abwasserpumpwerken, -druckleitungen und Regenbecken*
Istruzioni per manutenzione e funzionamento rivolte al perso-
nale di stazioni di pompaggio di acque reflue, di tubature sot-
to pressione di acque reflue e serbatoi di acque meteoriche
ATV-Arbeitsblatt A 163 Indirekteinleiter - Erfassung*
Scarico indiretto - Registrazione
ATV-Arbeitsblatt A 241 Bauwerke in Entwässerungsanlagen*
Strutture di drenaggio in impianti di scarico
ATV-Merkblatt M 108 Maßnahmen gegen gefährdende Stoffe in Abwasseranlagen
- Hinweise für eine Betriebsanweisung*
ATV-Merkblatt M 141 Vorsorgemaßnahmen für Notfälle bei öffentlichen
Abwassernlagen*
Misure per casi di emergenza in sistemi pubblici di evacua-
zione acque
ATV-Merkblatt M 143 Inspektion, Instandsetzung, Sanierung und Erneuerung
von Abwasserkanälen und -leitungen:
Teil 1: Grundlagen*
Teil 2: Optische Inspektion*
Teil 3: Relining*
Ispezione, riparazione, riabilitazione e sostituzione di con-
nessioni di scarico e collettori di fognatura
Parte 1: Principi
Parte 2: Ispezione ottica
Parte 3: Rivestimento
DIN 4045 Abwassertechnik - Begriffe*
Ingegneria delle acque reflue - Definizioni
DIN 19550 Allgemeine Anforderungen an Rohre und Formstücke für
erdverlegte Abwasserkanäle und -leitungen*
Requisiti generali per tubazioni e accessori di impianti fo-
gnari e di scarico interrati

A.5 Irlanda

A.5.1 Norme britanniche


N° Titolo
BS 6100, Section 2.7 Building and Civil Engineering terms. Part 2 Civil engineering.
Section 2.7 Public health. Environmental engineering*
Termini relativi alle costruzioni e all’ingegneria civile - Ingegne-
ria civile - Sezione 2.7 Salute pubblica - Ingegneria ambientale
BS 8000: Part 14 Workmanship on building sites. Part 14 Code of practice for
below ground drainage*
Manodopera in cantieri edili Codice di pratica per drenaggio
sotterraneo
BS 8005: Part 1 Sewerage: Guide to new Sewerage Construction*
Fognature - Guida alla costruzione di nuove fognature
BS 8005: Part 2 Sewerage: Guide to Pumping Stations and Pumping Mains*
Fognature - Guida per le stazioni di pompaggio e condotti
BS 8005: Part 3 Sewerage: Guide to Planning and Construction of Sewers
in Tunnel*
Fognature - Guida alla pianificazione e costruzione di fo-
gnature in gallerie

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BS 8005: Part 4 Sewerage: Guide to Design and Construction of Outfalls*
Fognature - Guida alla progettazione e costruzione degli
sbocchi
BS 8005: Part 5 Sewerage: Guide to Rehabilitation of Sewers*
Fognature - Guida per il ripristino di impianti fognari
BS 8301 Code of Practice for Building Drainage*
Codice di pratica per il drenaggio negli edifici

A.5.2 Regolamenti edilizi


N° Titolo
Building Regulations 1991 - Department of Environment.
Available from Government Publications Office, Molesworth
Street, Dublin 2*
Regolamento edilizio 1991 - Dipartimento dell’ambiente. Di-
sponibile presso l’ufficio pubblicazioni del governo, Mole-
sworth Street, Dublin 2

A.6 Paesi Bassi


N° Titolo
NPR 3218 Buitenriolering onder vrij verval - Aanleg en onderhoud*
Impianti fognari e di scarico, funzionanti a gravità, all’ester-
no degli edifici - Installazione e manutenzione
NEN 3219 (Ontwerp) Buitenriolering - Aanduiding op tekeningen*
(Progetto) Impianti fognari e di scarico - Simboli per il disegno
NEN 3220 Buitenriolering - Beheer*
Fognature all’esterno degli edifici - Gestione
NEN 3221 Buitenriolering onder over - en onderdruk - Ontwerp-criteria,
aanleg en onderhoud*
Impianti di drenaggio e fognari a depressione parziale e a
sovrapressione all’esterno degli edifici - Requisiti di proget-
tazione installazione e manutenzione
NEN 3300 Buitenriolering - Termen en definities*
Impianti fognari e di scarico all’esterno degli edifici - Terminologia
NPR 3398 Buitenriolering - Inspectie en toestandbeoordeling van riolen*
Impianti fognari all’esterno degli edifici - Ispezione e valuta-
zione di fognature
NEN 3399 Buitenriolering - Classificatiesysteem bij visuele inspectie
van riolen*
Impianti fognari all’esterno degli edifici - Sistema di classifi-
cazione per ispezione visuale di fognature
Nota - NENN 3399 è anche disponibile in inglese, francese
e tedesco
NPR 7061 Aanleg van rioolpersleidingen van ongeplastificeerd PVC*
Installazione di tubature interrate di PVC non plasticizzato
di impianti fognari sotto pressione

A.7 Portogallo

A.7.1 Regolamenti portoghesi


N° Titolo
Decreto-Lei n° 207/94 e Regulamento Geral dos Sistemas Públicos e Prediais de
Decreto regulamentar Distribuição de Água e de Drenagem de Águas Residuais,
n° 23/95 Imprensa Nacional, Casa de Moeda. Lisboa*
Regolamento generale per la distribuzione acque e im-
pianti pubblici di fognatura

UNI EN 752-7:2001 © UNI Pagina 19


A.7.2 Norme portoghesi
N° Titolo
NP-676 (1973) Redes de Esgotos. Sarjetas. Tipos, características e
condições de emprego*
Impianti fognari - Aperture di entrata per acque meteoriche
- Tipi, caratteristiche e condizioni di utilizzo
NP-677 (1973) Redes de Esgotos. Sarjetas. Ensaios de permeabilidade*
Impianti fognari - Aperture di entrata per acque meteoriche
- Prova di tenuta all’acqua
NP-881 (1971) Redes de Esgotos. Câmaras de visita. Características*
Impianti fognari - Pozzetti di ispezione - Caratteristiche
NP-882 (1971) Redes de Esgotos. Elementos pré-frabricados para câmara
de visita. Características e recepção*
Impianti fognari - Elementi prefabbricati per pozzetti di ispe-
zione - Caratteristiche e accettazione
NP-883 (1971) Redes de Esgotos. Degraus das câmaras. Características
e montagem*
Impianti fognari - Gradini di pozzetti di ispezione - Caratteri-
stiche e assemblaggio
NP-893 (1972) Redes de Esgotos. Construção e Conservação*
Impianti fognari - Costruzione e manutenzione
NP-894 (1972) Redes de Esgotos. Verificação de estanquidade*
Impianti fognari - Prove di tenuta all’acqua

A.8 Svezia

A.8.1 Comitato Nordico sui Regolamenti Edilizi


N° Titolo
NKB Publication N° 48E Guidelines for Building Regulations for Water Supply and
Drainage Systems, August 1983*
Linee guida per regolamenti edilizi per adduzione e evacua-
zione acqua, agosto 1983

A.8.2 Associazione Svedese Opere di Addizione e scarico acqua, VAV


N° Titolo
VAV P47 Avloppspumpstationer. Dimensionering, Utformning och drift*
Linee guida per stazioni di pompaggio - Pianificazione e
esercizio
VAV P64 Skyddshandukk för avloppessarbete*
Fognature: Guida alle precauzioni di sicurezza

A.8.3 Ministero dell’occupazione


N° Titolo
AFS 1984:19 Värgarbete*
Lavori stradali
AFS 1994:50 Värgarbete, ändringar*
Lavori stradali, revisioni

A.9 Svizzera
N° Titolo
SN 533190 Kanalisationen*
Canalisations*
Canalizzazioni*

UNI EN 752-7:2001 © UNI Pagina 20


SN 592000 Liegenschaftsentwässerung*
Evacuation des eaux des bien-fonds*
Smaltimento delle acque dei fondi*
SN 531205 Verlegung von unterirdischen Leitungen*
Pose de conduites souterraines*
Pose di condutture sotterranee
VSA-Richtlinie Genereller Entwässerungsplan (GEP)*
Plan général d’évacuation des eaux (PGEE)*
Piano generale di smaltimento delle acque (PGS)*
VSA-Richtlinie Unterhalt von Kanalisationen*
Entretien des canalisations*
Manutenzione delle canalizzazioni*
SUVA-Richtlinie Sicheres Einsteigen und Arbeiten in Schächten, Gruben
und Kanälen
Lavoro e accesso in sicurezza in scavi e fognature
SUVA-Richtlinie Arbeiten in Behältern und engen Räumen
Lavoro in serbatoi e spazi confinati

A.10 Regno Unito

A.10.1 Norme britanniche


N° Titolo
BS 6100, Section 2.7 Building and Civil Engineering terms. Part 2 Civil Engineering.
Section 2.7 Public health. Environmental engineering*
Termini relativi alle costruzioni e all’ingegneria civile - Ingegne-
ria civile - Sezione 2.7 Salute pubblica - Ingegneria ambientale
BS 8000: Part 14 Workmanship on building sites. Part 14 Code of practice for
below ground drainage*
Manodopera in cantieri edili - Codice di pratica per drenag-
gio sotterraneo
BS 8005: Part 1 Sewerage: Guide to new Sewerage Construction*
Fognature - Guida alla costruzione di nuove fognature
BS 8005: Part 2 Sewerage: Guide to Pumping Stations and Pumping Mains*
Fognature - Guida per le stazioni di pompaggio e condotti
BS 8005: Part 3 Sewerage: Guide to Planning and Construction of Sewers
in Tunnel*
Fognature - Guida alla pianificazione e costruzione di fo-
gnature in gallerie
BS 8005: Part 4 Sewerage: Guide to Design and Construction of Outfalls*
Fognature - Guida alla progettazione e costruzione degli
sbocchi
BS 8005: Part 5 Sewerage: Guide to Rehabilitation of Sewers*
Fognature - Guida per il ripristino di impianti fognari
BS 8301 Code of Practice for Building Drainage*
Codice di pratica per il drenaggio negli edifici

A.10.2 Regolamenti edilizi


N° Titolo
ISBN 0 11 7522 02 3 Building Regulations 1991 (revised) - Drainage and waste
disposal
Approved Document "H"*
Regolamenti edilizi 1991 (revisionati) - Documento appro-
vato "H" sul drenaggio e smaltimento dei rifiuti

UNI EN 752-7:2001 © UNI Pagina 21


ISBN 0 11 495163 2 The Building Standards (Scotland) Regulations 1990,
Technical Standards. Part M - Drainage and Sanitation*
Regolamenti edilizi (Scozia) - Norme tecniche - Parte M -
Drenaggio e fognature
ISBN 0 337 08225 1 The Building Regulations (Northern Ireland) 1990, Technical
Booklet N - Drainage*
Regolamenti edilizi (Irlanda del Nord) - Manuale tecnico "N"
- Drenaggio

A.10.3 Altri documenti


N° Titolo
ISBN 0 902156 91 8 Civil engineering specification for the water industry. Water
Services Association/WRc*
Specifiche di ingegneria civile per l’industria dell’acqua -
Associazione Servizi Idrici WRc
ISBN 0 902156 77 2 Sewers for Adoption. Water Services Association/WRc*
Adozione di impianti fognari - Associazione Servizi Idrici
WRc
ISBN 0 902156 82 9 Standard Specification for Water and Sewerage Schemes.
Scottish Association of Directors of Water and Sewerage
Services/Department of the Environment (Northern
Ireland)/WRc*
Normativa per impianti adduzione/evacuazione acque - As-
sociazione Scozzese dei direttori dei servizi di adduzione e
evacuazione acqua - Dipartimento dell’ambiente (Irlanda
del Nord)/WRc
Sewerage Rehabilitation Manual WRc Medmenham*
ISBN 0-90-215682-6 Manual of Sewer Condition Classification, Water Services
Association/Foundation for Water Research/WRc*
A guide to Short Term Flow Surveys in sewers, WRc
Medmenham
A guide to Sewerage Operational Practices, Foundation for
Water Research, Marlow*
Manuale per il ripristino delle fognature
Manuale della classificazione delle condizioni delle fognature
Guida alle analisi del flusso a breve termine nelle fognature
ISBN 0 902156 95 0 Model contract document for sewer condition inspection.
Water Services Association/Foundation for Water
Research/WRc*
Modello di contratto per ispezione della condizione di fognatura
ISBN 0 902156 90 X Model contract document for manhole location surveys and
production of record maps. Water Services Association/
Foundation for Water Research/WRc*
Modello di contratto per l’analisi della fusione dei pozzetti di
ispezione e per la redazione di mappe
ISBN 0 902156 94 2 Model contract document for short term flow surveys. Water
Services Association/Foundation for Water Research/WRc*
An inspector’s Guide to Sewerage Law. Water Services
Association/Foundation for Water Research. FWR. Marlow*
Modello di contratto per le indagini del flusso a breve termine
Guide per gli ispettori alla legislazione sulle fognature

UNI EN 752-7:2001 © UNI Pagina 22


UNI
Ente Nazionale Italiano La pubblicazione della presente norma avviene con la partecipazione volontaria dei Soci,
di Unificazione dell’Industria e dei Ministeri.
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