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Storia della biologia

Al culmine della grande rivoluzione scientifica del Seicento, Newton aveva cercato
di conciliare la nuova concezione di un universo regolato da leggi matematiche con
l’idea, di matrice cristiana, di un mondo uniforme organizzato secondo un progetto
divino per l’uomo, sua creatura prediletta. In un mondo di tal fatta non c’è spazio
per idee trasformiste: i viventi sono nati direttamente da un progetto divino e si
mantengono immutabili per suo volere. L’affermarsi di concezioni evoluzionistiche è
strettamente collegata con la “scoperta del tempo profondo”: per gli uomini del
Seicento la terra non ha più di 5000 anni (secondo un’interpretazione letterale
della Bibbia fatta dall’arcivescovo James Ussher).
Stabilire la legittimità di un’indagine sulle origini della terra non è stata un’impresa
facile; le “pietre” a forma di conchiglia, di pesce, di strani, grossi animali che
vengono raccolte un po’ in tutta Europa e nel Nuovo Mondo sono vestigia del passato
o soltanto sassi “strani”? Fatta eccezione per Leonardo da Vinci, fino al Seicento
dominano interpretazioni care alla tradizione classica; così si pensa che i “sassi
strani” si formino per un succus lapidescens o per un’aurea bituminosa che circola
all’interno della terra.
Alle soglie del Settecento il clima culturale cambia aspetto, anche se alcuni autori ,
come Paley, continuano a ricercare nella Natura prove dell'esistenza di Dio.
Buffon (1707-1788) fa notare come, per spiegare la storia della terra, si debbano
prendere in esame i fenomeni che avvengono quotidianamente e critica la
classificazione di Linneo, in quanto a suo avviso non riesce a fornire una visione di
insieme dei viventi; della stessa opinione è il suo allievo Jean-Baptiste Monet,
cavaliere di Lamarck (1744-1829), che espone la prima teoria compiuta della
trasformazione della specie nell’opera Filosofia zoologica. Oppositore di Lamarck è
Georges Cuvìer (1769-1832), il fondatore dell’anatomia comparata.
Il geologo scozzese James Hutton (1726-1797) riprende ed amplia l’approccio
uniformistico allo studio della terra e si può considerare il padre della geologia e il
fondatore, insieme a Charles Lyell (1797-1875) della teoria dell’attualismo, secondo
cui le cause dei cambiamenti geologici sono rimaste nel tempo le stesse e
dell’uniformismo per cui anche l’intensità delle forze agenti è rimasta invariata.
Il modello evolutivo ancora oggi fondamentalmente condiviso, pur con precisazioni e
allargamento di prospettiva, viene formulato dall’inglese Charles Darwin

Leopardi
"... Entrate in un giardino di piante, d’erbe, di fiori. Sia pur quanto volete ridente.
Sia nella più mite stagione dell’anno. Voi non potete volger lo sguardo in nessuna
parte che voi non troviate del patimento. Tutta quella famiglia di vegetali è in istato
di sofferenza, qual individuo più, qual meno. Là quella rosa è offesa dal sole, che gli
ha dato la vita; si corruga, langue, appassisce. Là quel giglio è succhiato crudelmente
da un’ape, nelle sue parti più sensibili, più vitali. Il dolce mèle non si fabbrica dalle
industriose, pazienti, buone, virtuose api senza indicibili tormenti di quelle fibre
delicatissime, senza strage spietata di teneri fiorellini. Quell’albero è infestato da
un formicaio, quell’altro da bruchi, da mosche, da lumache, da zanzare; questo è
ferito nella scorza e cruciato dall’aria o dal sole che penetra nella piaga; quello è
offeso nel tronco o nelle radici; quell’altro ha più foglie secche; quest’altro è roso,
morsicato nei fiori; quello trafitto, punzecchiato ne’ frutti. Quella pianta ha troppo
caldo, questa troppo fresco; troppa luce, troppa ombra; troppo umido, troppo secco.
L’una patisce incomodo e trova ostacolo e ingombro nel crescere, nello stendersi;
l’altra non trova dove appoggiarsi, o si affatica e stenta per arrivarvi. In tutto il
giardino tu non trovi una pianticella sola in istato di sanità perfetta. Qua un
ramicello è rotto o dal vento o dal suo proprio peso; là un zeffiretto va stracciando
un fiore, vola con un brano, un filamento, una foglia, una parte viva di questa o quella
pianta, staccata e strappata via. Intanto tu strazi le erbe co’ tuoi passi; le stritoli,
le ammacchi, ne spremi il sangue, le rompi, le uccidi. Quella donzelletta sensibile e
gentile va dolcemente sterpando e infrangendo steli. Il giardiniere va saggiamente
troncando, tagliando membra sensibili, colle unghie, col ferro.
Certamente queste piante vivono; alcune perché le loro infermità non sono mortali,
altre perché ancora con malattie mortali, le piante, gli animali altresì, possono
durare a vivere qualche poco di tempo. Lo spettacolo di tanta copia di vita
all’entrare in questo giardino ci rallegra l’anima, e di qui è che questo ci pare essere
un soggiorno di gioia. Ma in verità questa vita è triste e infelice, ogni giardino è
quasi un vasto ospitale (luogo ben più deplorabile che un cemeterio) e che se questi
esseri sentono, o vogliamo dire sentissero, certo è che il non essere sarebbe per
loro assai meglio che l’essere...”
(Bologna, Aprile 1826)
da Lo Zibaldone
Questo brano presenta straordinarie corrispondenze con il seguente, tratto
dall'Origine:
Noi contempliamo il volto della natura della natura, splendente di felicità, e notiamo
sovente una sovrabbondanza di cibo; ma non vediamo, o dimentichiamo che gli
uccelli, che cantano oziosamente intorno a noi, si nutrono massima parte d'insetti e
di semi, distruggendo così, continuamente, la vita; o dimentichiamo in che misura
questi cantori, o le loro uova, o i loro piccoli sono distrutti da uccelli o animali da
preda, e non sempre ricordiamo che, anche se talvolta c'è sovrabbondanza di cibo,
ciò non avviene in tutte le stagioni di ogni anno.
da Darwin, L'origine delle specie, ed. Boringhieri, 1972 (pg. 131)
Georges L. Chretien Cuvier
Georges L. Chretien Cuvier (1769-1823) viene generalmente considerato il padre
dell’anatomia comparata.
Già Leonardo aveva individuato corrispondenze fra le strutture di organismi diversi,
mettendo in luce, per esempio, omolologie fra le ossa di vertebrati; lentamente si
andava così facendo strada l’idea che fossero presenti piani di organizzazione
comuni a vari organismi; nelle lezioni di Anatomia Comparata dei Vertebrati, tenute
da Cuvier al Museo di Storia Naturale di Parigi, la comparazione fra i vari organi dei
vertebrati divenne il metodo di studio fondamentale per comprendere
l'organizzazione di base presente in ciascun embranchement. Secondo Cuvier, gli
organismi di ciascun raggruppamento, corrispondente all'attuale concetto di Tipo,
sono fondamentalmente diversi fra loro e non ricollegabili da qualsivoglia fenomeno
di trasformazione; le omologie fra gli organismi sono dovute al fatto che le parti
omologhe svolgono funzioni non testimoniano la presenza di antenati comuni; come si
può capire, i concetti di omologia e di analogia non sono ancora distinti in modo
netto.
Uno degli studi più importanti di Georges Cuvier, Recherches sur les ossemens
fossiles (Ricerche sulle ossa fossili), pubblicato in Francia nel 1812, pose fine alla
vecchia questione se i fossili rappresentassero o meno organismi estinti: i suoi studi
gli consentirono di classificare una serie di animali fossili come il Mastodon
(americano), il Palaeotherium, l’Anoplotherium, l’alce irlandese e molti altri che non
presentano corrispettivi con organismi recenti.
Osservando negli strati geologici francesi massicci avanzamenti del mare, si
convinse che questo poteva essere un episodio generalizzabile; la terra era stata
sottoposta a gravi catastrofi a causa dei quali alcuni organismi erano scomparsi, o si
erano trasferiti in zone impervie e non conosciute.
Molti suoi contemporanei pensarono che i lavori di Cuvier confermassero la teoria
delle catastrofi, secondo la quale la terra sarebbe stata sottoposta a diluvi
universali, a cui sarebbero succedute nuove creazioni, malgrado lo scienziato
francese non abbia mai parlato di questo.
Combatté le posizioni di Lamarck, sebbene non si sia mai degnato di citare
apertamente l’autore della Filosofia zoologica. I punti principali delle sue critiche a
qualunque forma di trasformazione dei viventi sono i seguenti:

 Le trasformazioni presuppongono tempi lunghissimi


e la terra si è invece formata di recente;
 Gli organismi raffigurati negli affreschi egiziani
sono gli stessi presenti attualmente, come
testimoniano i reperti mummificati ritrovati nelle
tombe egizie, che Napoleone aveva fatto
trasportare in Francia ;
 Le varietà che si osservano in natura non originano
specie nuove e quelle prodotte attraverso
l’allevamento, se tornate allo stato selvatico,
tendono a riassumere la forma originaria.

Carl von Linné


Lo svedese Carl von Linné (1707-1778) è una figura centrale della Storia Naturale
del Settecento. Nella sua opera Systema naturae, siver tria regna naturae
systematicae proposita per classes, ordines, genera et species (1735) sviluppò e
mise ordine nei vari tentativi di classificazione precedenti dei viventi.
Linneo si basò sull'osservazione delle strutture presenti negli organismi animali e
vegetali, non prendendo in considerazione ...tutto ciò che non cade, con l'aiuto di
una lente, sotto il dominio dei sensi... analizzò l'organismo nelle sue varie parti, per
poi confrontarle con quelle di organismi simili, concentrando l'osservazione su
alcune caratteristiche chiave, come la disposizione relativa dei vari organi, il
numero di zampe, il tipo di respirazione, la forma del fiore e così via. Convinto
assertore della fissità dei viventi, riteneva che gli organismi appartenenti a
ciascuna specie si avvicinassero tutti ad una forma tipica ideale
Individuati alcuni caratteri significativi degli organismi, fu in grado di dividere
animali e piante secondo categorie, dalla più vasta, il Regno, alla più circoscritta, la
Specie. La specie fu da lui definita come quell'insieme di individui simili fra loro, fra
loro interfecondi ed in grado di dare discendenti a loro volta fertili. Le
caratteristiche di un individuo si prolungano nei figli attraverso il seme e perché
una specie conservi un carattere universale è necessario che la generazione sia …
continua, perpetua, invariabile…
Profondo osservatore degli organismi in genere e in particolar modo delle piante,
non gli era sfuggito il fatto che molte specie vegetali erano fra loro interfeconde e
davano origine a varietà; pur ammettendo che il numero di specie non fosse rimasto
invariato, ma si fossero formate nel tempo forme nuove, queste erano già state
predisposte da Dio, perché .... contiamo tante specie, quante diverse forme
produsse in principio l'Ente infinito...
Le forme di vita sono ordinate gerarchicamente e ciò per Linneo rispecchia l’ordine
presente in natura: esistono forme di vita inferiori e superiori, in una scala continua
che va dall’ameba all’uomo, signore della creazione, sottoposto solo a Dio e agli
angeli.
Buffon
... Più sono penetrato nel seno della Natura, e più ho ammirato e profondamente
rispettato il suo Autore; ma un rispetto cieco sarebbe superstizione: la vera
religione richiede un rispetto illuminato...
G. L. Leclerc, conte di Buffon (da Teoria della Natura, trad. it. Roma, Theoria,
1985)
George Louise Leclerc, conte di Buffon (1707-1788), divenne giovanissimo (1733)
membro dell'Accademia delle Scienze francese e nel 1739 fu nominato intendente
del Jardin du Roi, il futuro Museo di Storia Naturale di Parigi, fra i cui curatori
sarebbe stato designato, fra gli altri, Lamarck. I primi tre volumi della sua
monumentale opera, Historie naturelle générale et particuliére, furono pubblicati
nel 1749, mentre l'ultimo (il trentaseiesimo) uscì postumo, nel 1789; 15 volumi erano
dedicati ai quadrupedi, 9 agli uccelli, 5 ai minerali, 7 ai supplementi, di cui faceva
parte anche Le epoche della Natura (1778).
Contemporaneo di Linneo (erano nati nello stesso anno) ebbe nei confronti della
natura un atteggiamento profondamente diverso; l'opera di cui fu coordinatore e
principale autore, era infatti scritta in francese e non in latino, per assicurare un
larga fascia di potenziali utenti e mancava di quella attenzione al rigido
incasellamento dei viventi all'interno di categorie tassonomiche; sua intenzione era
di descrivere animali e piante vivi, interagenti con altri organismi e col mondo
inanimato. Lo studio dei viventi, per Buffon, non può essere scisso da quello della
materia, dello spazio e del tempo; convinto newtoniano, era tuttavia dell'idea, a
differenza del fisico inglese, che la scienza dovesse non solo spiegare i fenomeni,
ma anche ricercarne le cause, cause naturali, senza ricorrere a fenomeni
straordinari, senza mescolare una cattiva fisica con la purezza dei Libri Sacri.
Basta allora osservare la quotidianità: il flusso e riflusso delle maree, le correnti, le
trasformazioni provocate dalle acque che erodono le montagne e formano valli, per
comprendere che la terra è andata incontro a continue trasformazioni. Il paesaggio
attuale, costituito da spiagge, monti dai profili arrotondati, larghe valli, deve aver
avuto a disposizione, per potersi formare, un abisso di tempo, tanto che in una nota
manoscritta a margine del volume Le epoche della Natura (Les époques de la nature,
1778) Buffon giunse ad attribuire alla terra un'età, a quei tempi inimmaginabile, di
tre milioni di anni, data che non pubblicò mai, limitandosi a proporre una scala del
tempo di 75.000 anni per la terra e 6.000 per l’uomo, numeri che, in un’epoca in cui
unanimemente veniva accettata la datazione di James Ussher (1581 - 1656) di 6000
anni, sollevò grande scandalo.
Thomas Henry Huxley
Il medico e biologo inglese Thomas Henry Huxley (1825 - 1895) aveva studiato
medicina a Londra, dove compì studi di fisiologia; successivamente partecipò ad una
spedizione in Australia, divenendo in seguito professore di Storia Naturale, sino a
ricoprire la carica di rettore presso l'università di Aberdeen. Fu conquistato dalla
lettura dell'Origine, tanto da divenire uno dei più strenui sostenitori di Charles
Darwin; fu lui a difendere le teorie evolutive nei dibattiti pubblici che seguirono alla
pubblicazione, andando ben oltre le idee del padre dell'evoluzionismo. In Evolution
and Ethics (1893), per esempio, sostenne che etica ed evoluzione biologica erano
fra loro incompatibili e pertanto era necessario che l'uomo combattesse la sua
natura per favorire il progresso della società civile. In Man's Place in Nature
(1863), teorizzò la stretta parentele fra le scimmie e gli uomini; già a partire dal
1860 sostenne questa tesi in numerosi incontri pubblici e la disputa fra lui e
l'arcivescovo Samuel Wilberforce, svoltasi presso la British Association di Oxford
è rimasta leggendaria. Sembra che l'arcivescovo polemicamente chiedesse a Huxley
se questi discendesse dalle scimmie da parte della nonna o del nonno; lo scienziato
replicò seccamente che senza dubbio avrebbe preferito discendere da una scimmia
piuttosto che da un arcivescovo come Wilberforce.
Thomas Huxley si interessò anche al problema, appena toccato da Darwin,
dell'origine della vita.
Nella seconda metà dell'Ottocento era stata formulata la teoria cellulare, che,
secondo la formulazione più completa attribuibile a Virchow (1821-1902), sostiene
che:
tutti gli organismi sono composti da una o più cellule e la cellula è l'unità di base
secondo la quale è organizzata la vita, ogni cellula deriva da un'altra cellula.
Molti studiosi ritenevano che la sostanza di consistenza gelatinosa che si riscontra
in tutte le cellule, fosse la qualità specifica dei viventi, una sorta di materia
speciale, impossibile da indagare attraverso i consueti metodi chimico-fisici; a tale
sostanza fu dato il nome di protoplasma e molti pensarono che essa rappresentasse
il germe primordiale della vita.
Huxley, esaminando campioni di fango prelevati durante una spedizione
oceanografica, descrisse una materia trasparente gelatinosa, che a suo parere era
una massa di protoplasma: vita, dunque, allo stato nascente e pertanto una possibile
dimostrazione della nascita della vita a partire da materiale inorganico. Dopo 15
anni, fu appurato che il Bathybius (così era stato chiamata l'entità) non era un
nuovo genere di materia, ma semplice solfato di calcio allo stato amorfo. Lo
scienziato fu anche molto impegnato nel sociale: si batté anche per l'approvazione
di numerose riforme, ivi comprese quelle sull'emancipazione delle donne e sulle
condizioni dei negri. Molti suoi nipoti furono insegni scienziati e Aldous Huxley
(1894-963) fu scrittore e saggista.
Dalla nascita della genetica alla nascita
delle biotecnologie
 1836 Schleiden incentra la sua attenzione sulle pareti cellulari e sul nucleo;
per lui il protoplasma è materia non formata dalla quale si originerebbero le
cellule
 1839 Schwann pubblica le Ricerche microscopiche sulla concordanza nella
struttura e nella sviluppo fra piante e animali, saggio che permette la nascita
della teoria cellulare; Purkyné parla delle proprietà della materia vivente
 1852 –1858 Virchow in Patologia cellulare sostiene che le malattie sono
dovute ad alterazioni cellulari e che ogni cellula deriva da un'altra cellula
(omnis cellula e cellula) Remak descrive la mitosi e sostiene che la divisione
cellulare dipende fondamentalmente dal nucleo.
 1865 Mendel espone i suoi esperimenti a Brno e pubblica i suoi lavori in
tedesco l'anno successivo, ma la cosa passa nel più completo disinteresse da
parte del mondo accademico.
 1868 Darwin pubblica Le variazioni di animali e piante per domesticazione, in
cui espone la teoria delle gemmule per spiegare l'eredità dei caratteri. La
rivista in cui Mendel ha esposto il suo lavoro è stata trovata intonsa nello
studio di Darwin.
 1875 Osservazione della fecondazione nel riccio di mare (Hertwig).
 1879 H. Fol riesce ad osservare la penetrazione dello spermatozoo nell’uovo.
 1883 Weissmann distingue fra cellule somatiche e cellule germinali.
 1888 Wilhelm von Waldeyer propone il termine cromosoma.
 1900 De Vries (Olanda), Correns (Germania) , Tschermak (Austria) , William
Bateson (U.K) e Cuénot (Francia) “scoprono” il lavoro di Mendel; De Vries
(1900-03) introduce il concetto di mutazione.
 1902 Garrod mostra che la fenilchetonuria si trasmette come un singolo
carattere recessivo e descrive la malattia come un’alterazione del
metabolismo e non come dovuta ad un microrganismo. Il secolo precedente
aveva visto trionfare la teoria batterica delle patologie umane e animali; non
tutto è semplice come appare.
 1905 Zsingmondy Per la conoscenza dei colloidi: le leggi classiche della
chimica non sono applicabili alla cellula; scoperta dei cromosomi sessuali
(Nettie Stevens).
 1906 Harden scopre i primi esempi di catalisi enzimatica all’interno delle
cellule.
 1910 Bataillon: partenogenesi artificiale di una rana attraverso uno stimolo
meccanico sull’uovo non fecondato; Morgan fonda la teoria cromosomica
dell’ereditarietà. Prendono sempre maggior piede gli studi di eugenetica con
l’iniziale speranza di poter controllare l’evoluzione dell’uomo; viene fondato a
Cold Spring Harbor, sotto la spinta di Davemport, una “stazione per
l’evoluzione sperimentale” e nel 1910 viene allestito un laboratorio per
ricerche eugenetiche con la collaborazione di Laughlin, che diverrà uno dei
più accesi sostenitori di “controllo razziale”.
 1912 Si eseguono i primi esami di figure di diffrazione ai raggi X dei cristalli.
In Francia vengono introdotti e test per misurare il QI; secondo Davemport
l’intelligenza dipende da un singolo gene mendeliano; introduzione del
concetto di crossino over.
 1914 Scoperta dei batteriofagi ( Twort).
 1915 T. H. Morgan espone i suoi lavori sulla Drosofila in The mechanism of
Mendelian Heredity in cui fra l'altro si sostiene che una mutazione in un
singolo gene può avere effetti su diverse altre parti del fenotipo.
 1916 Castle : Genetics and Eugenetics in cui si sostiene che … incroci razziali
nell’uomo sono indesiderabili perché portano a ibridi disarmonici…( la
faccenda avrà degli strascichi e molto probabilmente non è ancora chiusa).
 1917 D’Arcy Wetworth Thompson pubblica On groth and form, in cui
evidenzia le correlazioni fra forma e funzione.
 1921 Viene iniziata negli USA la coltivazione del granturco ibrido. William
Bateson si converte alla teoria cromosomica e Muller parla di geni come di
particelle ultramicroscopiche che svolgono un ruolo fondamentale nel
determinare tutte le sostanze cellulari.
 1922 Viene somministrata per la prima volta insulina pura ad un malato.
 1924 Oparin pubblica L’origine della vita; Spemann e Magold iniziano a
studiare l’organizzazione dell’embrione.
 1926 Cannon: concetto di omeostasi; prima cristallizzazione di un enzima.
 1927 Muller dimostra che i raggi X provocano mutazioni.
 1928 A. S. Eddington pubblica The nature of life; Griffith: esperienza sullo
Pneumococco che viene interpretato in termini biochimici: la trasformazione
è prodotta da una sostanza diffusibile (mutageno), una sostanza proteica
specifica dello pneumococco virulento.
 1930 Prime plastiche acriliche; si sintetizza un gran numero di macromolecole
sia ottenute in laboratorio sia completamente artificiali; Morgan si dimette
dall’american Breeders’ association perché nella sua rivista pubblicava molta
propaganda a favore dell’eugenetica.
 1930-1934 Vengono descritte le mappe cromosomiche da Painter e
Dobzhansky.
 1934 Demerec afferma: il gene è una particella organica in grado di
riprodursi e localizzata nel cromosoma; questo modello di gene viene
condiviso per circa 20 anni.
 1935 26 stati degli USA approvano la legge che stabilisce la sterilizzazione
forzata di persone "socialmente indesiderabili".
 1937 Goldschmith in Genetica fisiologica parla dei cromosomi come formati
da un'unica macromolecola che non può essere distinta in geni, ma le cui
modifiche locali possono dare origine a funzioni diverse; distingue la
mutazione classica da quella associata a macromutazioni dovute a
riarrangiamenti dei cromosomi; Picasso (Guernica).
 1938 Introduzione del termine biologia molecolare; Warren Weaver afferma
che si deve cercare di sostenere quelle ricerche in quelle aree di confine in
cui fisica e chimica si fondano con la biologia.
 1939 Viene chiuso l’Eugenetics Record Office (meglio tardi che mai!)
 1940 Nel Cold Spring Harbor laboratory, diretto da Demerec, Delbruck,
allievo di Bohr, organizza corsi estivi di genetica del sistema batteriofago, il
cui scopo è quello di introdurre chimici e fisici ai problemi della biologia. Si
scopre che il morbo di Cooley è una malattia genetica legata agli omozigoti
per il gene della talessemia. Negli stessi anni Barbara McClintock inizia a
studiare mutazioni instabili nel mais; le ricerche la porteranno alla scoperta
degli elementi trasponibili (trasposomi)
 1941 Beadle e Tatum pubblicano il loro lavoro sulla Neurospora (un gene, un
enzima).
 1944 Schrödinger pubblica What is life? in cui vengono affrontati i seguenti
temi: in che modo l’organismo resiste alla tendenza alla distruzione della
propria organizzazione, implicita nel secondo principio della termodinamica; in
che modo la sostanza ereditaria si mantiene inalterata nonostante
l’agitazione termica; con quale meccanismo tale sostanza è in grado di
riprodursi. Avery, Mac Leod e Mac Carty identificano nel DNA la sostanza
trasformante. Prima microfotografia elettronica di un virus batterico (Luria
e Anderson).
 1948 Pubblicazione del lavoro di Lysenko; L'URSS si chiude alla genetica,
scienza borghese.
 1949 J.B.S. Haldane formula l’ipotesi del vantaggio degli eterozigoti
riflettendo sull’elevata presenza di eterozigoti per la talassemia; Muller al
congresso dell’American society of human genetics condanna il razzismo
implicito nell’eugenetica.
 1950 Viene chiarita la struttura della proteina (cheratina ed emoglobina da
Pauling e Corey); si cominciano ad avanzare ipotesi sul ruolo degli istoni e
sulla possibilità che agiscano da soppressori genetici.
 1952 Tao-Chiuh Hsu riesce a determinare il numero corretto di cromosomi
umani.
 1953 Watson e Crick chiariscono la struttura a doppia elica del DNA e
formulano un modello della sua duplicazione; Miller ottiene per sintesi i primi
aminoacidi.
 1954 Sperimentazione della prima pillola anticoncezionale sulle donne di
Puerto Rico.
 1956 Primo congresso internazionale di genetica umana; scoperta dei
ribosomi.
 1959-1960 Francoise Jacob e Jaques Monod formulano il concetto di operone
e scoprono l'RNA.
 1960 Tecnica dell’ibridazione in vitro di cellule somatiche.
 1961 Decodificazione del codice genetico.
 1961-1963 Jaques Monod e Jean Pierre Changeaux provano che l'espressione
dell'informazione genetica è provocata da interazioni allosteriche.
 1969 Scoperta degli enzimi di restrizione; prima sintesi completa di un gene
(H. Gobind Khorana).
 1970 Howard Temin e David Baltimore scoprono la trascrittasi inversa nei
virus. Escono Il caso e la necessità (Monod) e La logica del vivente (Jacob).
 1971 Sintesi della ribonucleasi; sintesi dell’ormone della crescita.
 1973 Doy introduce il termine "transgenosi" per descrivere il trasferimento
artificiale di informazioni genetiche (DNA) da cellule batteriche a cellule
eucariote, mediante fagi ; in pratica con questa tecnica i ricercatori sono
riusciti a trasferire in cellule umane, carenti dell'enzima b-galattosidasi, il
gene batterico capace di sintetizzarlo. In questo modo è stato possibile
guarire, in vitro, il difetto genetico inserendo il gene mancante, ove il
donatore del gene è un batterio.
 1977 Sanger e la sua equipe (Inghilterra) scoprono la struttura genetica
completa di un fago il cui DNA circolare consta di 5400 nucleotidi; prima
utilizzazione della tecnica del DNA ricombinante (Boyer, USA), grazie alla
quale viene sintetizzata la somatostatina da parte dell'E. coli; Sharp e
Roberts scoprono che il DNA degli Eucarioti contiene introni ed esoni.
 1978 Ia nascita da un uovo umano fecondato in provetta (Inghilterra). Paul
Berg utilizza la tecnica del DNA ricombinante per trasferire geni fra
mammiferi.
 1979 G. Bateson pubblica Mente e natura.
 1980 Viene prodotto interferone umano da parte di un batterio.
 1981 Prima operazione intrauterina su feto affetto da idrocefalia. Si apre il
dibattito sui problemi etici sollevati dalla fecondazione in vitro. Primi
personal computer (IBM).
 1982 Scoppia il problema AIDS; prima scoperta degli oncogeni. Viene
prodotto del RNA transfer (Vang Debau). A Madrid un panda partorisce due
gemelli grazie alla inseminazione artificiale. Convenzione per la conservazione
della natura e degli habitat naturali che impone a tutti i paesi della CEE la
protezione delle specie minacciate.
 1983 Tecnica della diagnosi prenatale basata sul prelievo dei villi coriali.
Palmiter (USA) trasferisce geni di ratto che codificano per l’ormone della
crescita in uova fecondate di topo; un significativo numero di topi nati da tali
cellule sono più grandi.
 1984 Identificazione del retrovirus dell’HIV.
 1987 L’ufficio brevetti USA annuncia l’intenzione di brevettare gli animali
prodotti dalle tecniche biotecnologiche.
 1988 Nasce in Francia la pillola per abortire. Nasce il test basato sul DNA.
Nascono vitelli col metodo della clonazione di cellule embrionali (embrione a
16 cellule).
 1989 Il batterio patogeno Agrobacterium tumefascens è utilizzato per
trasferire geni nelle piante coltivate e ottenere così piante resistenti agli
erbicidi, parassiti e malattie. Uno studio realizzato dall’international tropical
timber organization rende noto che solo l’1% degli 800 milioni di ettari della
foresta tropicale produttiva è stato utilizzato senza danni irreversibili.
 1990 Prende il via il Progetto Genoma umano concepito sotto la guida di
Watson nel primo esperimento di terapia genetica in una bimba di 4 anni
sofferente di una malattia del sistema immunitario Linfociti T vengono
prelevati alla bimba e corretti con la sostituzione del gene mal funzionante.
Scoperta foglia di magnolia di 20 milioni di anni fa non mineralizzata, di cui si
può studiare frammenti di DNA.
 1991 Individuato da genetisti inglesi il gene posto nel cromosoma Y che nel
topo indirizza lo sviluppo verso la mascolinizzazione. Introdotto in zigoti XX
produce lo sviluppo di embrioni maschili.
 1992 Inglesi e americani collaborano alla realizzazione della diagnosi
preimpianto che serve ad accertare lo stato di salute degli embrioni umani
ottenuti da genitori entrambi portatori di difetto genetico. La tecnica ha
successo nella fibrosi cistica.
 1993 A Kary Mullis viene attribuito il premio Nobel per la chimica per aver
messo a punto la tecnica del PCR che consente di produrre numerose copie di
singoli frammenti di DNA .
 1993 Pubblicazione della prima carta fisica del genoma umano. Ipotesi di
relazione fra l’Helicobacter pylori e l’ulcera gastrica. Scoperta del gene
responsabile del morbo di Huntington.
 1996 Mappa completa del genoma umano.
 1997 Nasce Dolly.