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STATUTO

ART. 1 - Costituzione

E' costituita un’associazione avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale,
denominata “Mille Amici per Don Narciso”, ai sensi dell’art. 36 del Codice Civile. La denominazione
sociale potrà essere integrata con altre espressioni con delibera del Consiglio Direttivo.

ART. 2 - Scopi dell’Associazione

L’Associazione, sorta per volontaria unione di persone che hanno un comune interesse nella
promozione dei valori di solidarietà e della collaborazione internazionale, è ispirata ai principi della
democrazia, della partecipazione responsabile e della solidarietà.

Scopo dell’Associazione è promuovere azioni di sviluppo e di collaborazione rivolte in prevalenza a


comunità che vivono in condizioni di arretratezza economica e culturale.

L’Associazione svolgerà l’attività di assistenza e cooperazione allo sviluppo, di diffusione culturale di


modelli etici di sviluppo economico nel rispetto dei diritti umani fondamentali e di beneficenza.

Per il raggiungimento dei propri scopi e strumentalmente per tali obiettivi l’associazione promuoverà
tutte le iniziative culturali, economiche e di cooperazione necessarie.

Sono espressamente escluse dallo scopo associativo finalità lucrative.

ART. 3 - Sede dell’Associazione

L’Associazione ha sede in Formigine (Mo), Via Merisi 9. L’Associazione potrà costituire sedi distaccate
nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

ART. 4 - Durata dell’Associazione

L’Associazione avrà una durata illimitata e potrà essere sciolta a seguito di deliberazione
dell’Assemblea straordinaria, la quale stabilirà pure le modalità di assegnazione di tutti i beni sociali a
norma dell’art. 25 del presente statuto.

ART.5 - Esercizio sociale

L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

SOCI, CONDIZIONI DI AFFILIAZIONE E TESSERAMENTO

ART. 6 - Requisiti dei soci

Possono far parte dell’Associazione i soci fondatori e tutte le persone fisiche e giuridiche che si
impegnano a contribuire alla realizzazione degli scopi associativi. Potranno inoltre aderire associazioni
e circoli aventi attività e scopi non in contrasto con quelli dell’organizzazione stessa.

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I soci sono tenuti alla osservanza dello statuto e dei regolamenti interni e delle deliberazioni adottate
dagli organi previsti.

Gli associati sono tenuti al pagamento di una quota annuale di associazione o contributo, il cui importo
verrà determinato anno per anno dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Non è ammessa la costituzione del vincolo associativo a tempo determinato. Tutti i soci hanno
parimenti diritto elettorale attivo e passivo. L’Associazione si ispira a principi di democrazia e di
uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.

La qualifica di socio attribuisce:

1. il diritto a partecipare a ogni attività associativa;

2. il diritto di voto per l’approvazione del rendiconto annuale;

3. il diritto di voto per l’approvazione e per le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti, nonché
per l’elezione a ogni carica prevista dallo statuto;

il tutto senza limitazione alcuna.

ART. 7 - Ammissione dei soci

I soci vengono ammessi con deliberazione del Consiglio Direttivo, previa domanda dell’aspirante. Il
giudizio del Consiglio Direttivo deve essere sempre motivato, contro la sua decisione è ammesso
appello, da parte dell’interessato, all’assemblea ordinaria degli associati.

L’accettazione della domanda impegna il socio al pieno rispetto ed accettazione dello Statuto sociale e
di ogni altra norma e/o disposizione emanata dagli organi sociali, secondo l’interpretazione adottata
dal Consiglio Direttivo o dall’Assemblea.

Le domande di ammissione di associato presentate da minorenni dovranno essere controfirmate


dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a
tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni
dell’associato minorenne.

È diritto di ogni associato partecipare alla vita associativa, a tutte le iniziative organizzate
dall’Associazione e quant’altro possibile nelle forme e nei limiti del presente Statuto. L’appartenenza
all’Associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni
prese dagli organi associativo secondo le competenze statutarie.

È diritto-dovere di ogni associato vigilare sul funzionamento degli Organi dell’Associazione, prendendo
tutti gli opportuni provvedimenti previsti dal presente Statuto al fine di garantire il regolare
svolgimento dell’attività associativa.

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ART. 8 - Circolazione delle quote

La quota o contributo associativo di ciascun associato non è rivalutabile ed è intrasmissibile.

ART. 9 - Perdita della qualifica di socio

La qualifica di socio può venir meno per i seguenti motivi:

1. per mancato pagamento della quota associativa annuale. Ogni anno, antecedentemente
l’assemblea annuale, il Consiglio Direttivo provvede alla revisione della lista degli associati.

2. per esclusione: il mancato rispetto delle norme statutarie, delle prescrizioni e delle deliberazioni
degli organi sociali, nonché qualsiasi azione contraria alla dignità e all’interesse dell’ associazione,
saranno prese in esame dal Consiglio Direttivo e da questo giudicate. Il provvedimento di
esclusione deliberato dal Consiglio Direttivo non è immediatamente efficace ma deve essere
ratificato dall’assemblea ordinaria degli associati. Nel corso di tale assemblea, nella quale deve
essere convocato l’associato interessato, si procederà in contraddittorio con il medesimo alla
disamina degli addebiti. L’associato può impugnare il provvedimento di esclusione irrogato dal
Consiglio Direttivo di fronte all’assemblea ordinaria degli associati, la quale, in tal caso, delibererà
in merito con la maggioranza prevista al successivo articolo 15;

3. per recesso. L’associato che intende recedere dall’Associazione, deve darne comunicazione al
Consiglio Direttivo con lettera raccomandata da spedirsi tre mesi prima del termine in cui Egli
intende recedere.

Al socio escluso, a quello che non abbia rinnovato la tessera annuale così come al socio dimissionario,
non compete alcun rimborso di contributi e/o quote sociali versate, né l’abbuono di quelli dovuti per
l’esercizio in cui si determina il recesso.

ORGANI SOCIALI

ART. 10 - Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione l’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente e il Vice
Presidente.

ART. 11- L’assemblea

L'Assemblea è l'organo sovrano, regolarmente costituita, rappresenta la universalità degli associati e


le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, obbligano tutti gli associati,
anche se non intervenuti o dissenzienti.
Hanno diritto ad intervenire all'assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti gli aderenti
regolarmente iscritti nei libri dell'organizzazione. Ogni associato ha diritto ad un solo voto se iscritto
ed in regola con il pagamento della quota annuale.

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L'assemblea viene convocata dal Presidente in via ordinaria almeno una volta all'anno, entro il 30 di
aprile, per l'approvazione del rendiconto dell'anno precedente e per presentare il bilancio preventivo
dell'anno in corso.
L'assemblea può inoltre essere convocata sia in sede ordinaria che straordinaria ogniqualvolta lo
richieda il Presidente o la maggioranza del Consiglio Direttivo o un terzo degli associati.
Le assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate mediante avviso, contenente orario, data,
luogo ed ordine del giorno, affisso presso la sede sociale almeno 10 giorni prima della data di
convocazione. Sono valide tuttavia le assemblee, anche non convocate, quando siano presenti tutti i
componenti il Consiglio Direttivo e siano presenti o rappresentati tutti gli associati.
L'assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di
almeno la metà più uno degli associati; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli
associati o dei voti.
L'assemblea in sede straordinaria è validamente costituita sia in prima che in seconda convocazione
con la presenza di almeno due terzi degli associati.
Ogni associato può rappresentare, mediante delega scritta, esclusivamente un solo altro associato.
L'assemblea è presieduta dal Presidente dell'associazione o, in caso di sua assenza, da persona
designata dall'assemblea stessa. Il presidente dell'Assemblea nomina un segretario e, se lo ritiene
opportuno due scrutatori.
L'assemblea ordinaria delibera sia in prima che in seconda convocazione con il voto favorevole della
maggioranza dei partecipanti all'assemblea.
L'assemblea straordinaria delibera si in prima che in seconda convocazione con il voto favorevole della
maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto.
Il voto in assemblea viene espresso da ogni iscritto in modo palese per alzata di mano, anche per le
cariche elettive.
Delle riunioni di assemblea si redige un verbale, trascritto sull'apposito libro societario, firmato dal
presidente, dal segretario ed eventualmente dagli scrutatori.

ART. 12 - Compiti dell’Assemblea

All'assemblea spettano i seguenti compiti:


in sede ordinaria discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del Consiglio
Direttivo;
deliberare sulla destinazione degli utili e/o avanzi di gestione;
eleggere i membri del Consiglio Direttivo ed il Presidente;
deliberare sulle direttive d'ordine generale dell'associazione e sull'attività da essa svolta o da svolgere
nei vari settori di sua competenza;
deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal
Consiglio Direttivo;
in sede straordinaria deliberare sullo scioglimento dell'associazione;
deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;
deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal
Consiglio Direttivo.

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ART. 13 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri variabile da tre a undici, compreso il


Presidente, ed è nominato dall'Assemblea degli associati. Tutti gli associati possono essere eletti quali
membri del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e comunque fino all'assemblea ordinaria che procede al
rinnovo delle cariche sociali. Al termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati.
I membri del consiglio, compreso il Presidente, non riceveranno alcuna remunerazione per la carica
ricoperta salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute.
In caso di riduzione del numero dei membri per dimissioni o decesso il Consiglio Direttivo stesso ha la
facoltà di procedere alla integrazione fino al raggiungimento del limite statutario.
Il Consiglio si riunisce, sempre in unica convocazione, ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario
o quando lo richiedano almeno tre dei suoi componenti.
Le riunioni del consiglio devono essere convocate mediante comunicazione scritta inviata tramite
lettera almeno cinque giorni prima o, in caso di urgenza, con telegramma o a mezzo telefax almeno il
giorno prima e sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti. Tuttavia il
Consiglio delibera validamente anche senza formalità di convocazione quando siano presenti tutti i
suoi membri. Le deliberazioni vengono fatte per alzata di mano e richiedono il voto favorevole della
maggioranza dei membri presenti. Il consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice
presidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.
Delle riunioni del consiglio si redige, su apposito libro societario, un verbale, sottoscritto dal
presidente e dal segretario.

ART. 14 – Compiti del Consiglio Direttivo

Il consiglio direttivo ha il compito di tutta la gestione ordinaria e straordinaria dell'associazione ad


eccezione
di quanto riservato in modo esclusivo all'assemblea. In particolare sarà compito del Consiglio
Direttivo: deliberare sulle questioni riguardanti l'attività dell'associazione per l'attuazione delle sue
finalità e, secondo le direttive dell'assemblea, assumere tutte le iniziative del caso;
predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all'assemblea secondo le proposte della
presidenza;
deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale o finanziario che ecceda l'ordinaria amministrazione;
procedere all'inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi degli associati per accertare la
permanenza dei requisiti di ammissione di ciascuno; deliberando i casi di esclusione in caso contrario;
deliberare l'accettazione delle domande per l'ammissione di nuovi associati;
deliberare l'entità delle quote associative annuali;
nominare il Vice Presidente.

ART. 14 – Il Presidente

Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento il Vice presidente, ha la rappresentanza dell'ente di


fronte ai terzi in genere ed in giudizio.

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Al Presidente, o al Vice presidente, spetta la firma degli atti sociali che impegnano l'associazione sia
nei riguardi degli associati che dei terzi.
Il Presidente sovrintende in particolare all'attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio
Direttivo.
Il Presidente può designare un Tesoriere che gestisca le entrate e le uscite dell'associazione, che si
occupi della tenute e dell'aggiornamento dei libri contabili e della stesura della bozza di bilancio.
Il Presidente può designare anche un Segretario con funzioni di tenute ed aggiornamento dei libri
sociali dell'ente, che si occupi della convocazione e della verbalizzazione delle adunanze del Consiglio
Direttivo e dell'Assemblea.
Il Presidente viene eletto dall'assemblea e dura in carica un triennio. In caso di dimissioni o di
impedimento grave il Consiglio Direttivo provvede ad eleggere un Presidente fino alla successiva
assemblea ordinaria.

PATRIMONIO E RISORSE

ART. 15 - Costituzione del Patrimonio

Le entrate dell’associazione sono costituite:

1. dalle quote sociali;

2. dai contributi e dalle erogazioni dei soci, dei terzi, di enti pubblici e privati;

3. da ogni altra entrata che concorre ad incrementare i fondi sociali, anche sotto forma di entrate
commerciali connesse all’attività istituzionale.

Tutte le entrate devono essere documentate.

Sono uscite dell’Associazione tutte le spese occorrenti per lo svolgimento dell’attività associativa. Ogni
spesa deve avere copertura finanziaria certa. Ogni impegno eccedente deve essere autorizzato
dall’Assemblea ordinaria a meno che non se ne rendano garanti uno o più associati con firme
autenticate dal Presidente dell’Associazione. Ogni spesa deve essere adeguatamente motivata e
documentata. Tutte le cariche sociali sono gratuite; è tuttavia dovuto il rimborso delle spese sostenute
nell’espletamento delle varie funzioni.

Il patrimonio dell'Associazione sarà costituito dalle entrate delle quote associative, dai beni mobili ed
immobili acquisiti nello svolgimento dell’attività dell'Associazione, da eventuali fondi di riserva
costituiti con eccedenza di bilancio, da eventuali erogazioni liberali e/o donazioni, da entrate connesse
all’attività istituzionale.

ART. 16 - Divieto di distribuzione degli avanzi di gestione

Gli eventuali utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale non saranno mai distribuibili,
direttamente o indirettamente, tra i soci e dovranno essere reimpiegati nell’attività associativa e
destinati alle finalità istituzionali e/o di pubblica utilità che il Consiglio Direttivo riterrà più opportune,
salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge.

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ART. 17 - Gestione del Patrimonio

La gestione del patrimonio è affidata al Consiglio Direttivo, il quale risponde direttamente della
conduzione di ogni attività e dell’impiego del patrimonio associativo nell’annuale seduta di
approvazione del rendiconto economico e finanziario.

BILANCIO

ART. 18 – Redazione del Bilancio

Il Consiglio Direttivo redige annualmente il bilancio o il rendiconto economico-finanziario dell’esercizio


precedente, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria degli associati, come previsto
dall’art. 14, entro quattro mesi dalla chiusura dell’anno associativo. Il bilancio deve essere redatto con
chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-
finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio di trasparenza nei confronti degli Associati.

DISPOSIZIONI FINALI

ART. 19 - Modifiche di statuto

Lo Statuto sociale, approvato dall’Assemblea, può essere modificato soltanto dall’Assemblea


straordinaria appositamente convocata nei tempi e con le modalità previste dall’art. 13 del presente
statuto.

Tali deliberazioni debbono essere prese con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino il
cinquanta per cento più uno dei soci effettivi aventi diritto di voto.

ART. 20 - Scioglimento

Lo scioglimento può essere deliberato solamente dall'Assemblea straordinaria, la quale delibera col
voto favorevole di 3/4 dei soci effettivi purché associati da almeno un anno. Essa delibera, inoltre,
riguardo le modalità di scioglimento e designa uno o più liquidatori determinandone i poteri.

Per qualsiasi causa intervenga lo scioglimento, la devoluzione del patrimonio, sentito l’organismo di
controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge n. 662/96 e salva diversa destinazione imposta
dalla Legge, sarà effettuata ad altra associazione con finalità analoghe o aventi fini di pubblica utilità.

ART. 21 – Clausola compromissoria

Tutte le controversie che dovessero sorgere tra gli associati, tra l'associazione e gli aderenti, i loro
eredi ed i liquidatori, circa l'interpretazione e l'esecuzione del presente statuto saranno decise da un
collegio di tre arbitri, amichevoli compositori, nominati uno da ciascuna delle parti contendenti ed il
terzo di comune accordo ovvero, in caso di disaccordo, dal presidente del Tribunale di Modena su
istanza della parte più diligente.
L'arbitrato sarà attivato mediante richiesta motivata, spedita da una parte interessate, tramite
raccomandata

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con avviso di ricevimento, all'altra parte contenente la prima nomina.
Qualora la parte convenuta non provveda, entro 30 giorni dall'invio della raccomandata di cui sopra,
alla comunicazione della nomina del proprio arbitro, essa sarà effettuata dal presidente del Tribunale
di Modena, su istanza dell'altra parte.
Il Collegio Arbitrale giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, con lodo inappellabile,
nel termine di novanta giorni decorrente dall'accettazione.
Le parti contendenti si impegnano fin d'ora ad osservare ed a dare esecuzione alla decisione arbitrale
quale espressione della loro volontà negoziale.

ART. 22 - Rinvio

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si applicano le disposizioni di Legge vigenti in
materia.

Modena, lì 11 ottobre 2010