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S O N O R V I N TA G E S E R I E S + Z I L D J I A N N E W S O U N D E F F E C T S + D U E N D E M A G I K C A J O N

15
N. 37- LUGLIO/AGOSTO 20
FREE
J O S T N I C K E L + “ C H I C C O ” C A P I O Z Z O + F R A N C E S C O C A M PA N E L L I + G E O R G E S A D A K + D A N I L O M E N N A

ZACH DANZIGER
I manuali della collana Percussion Master. Dopo
Djembé & percussioni africane, Congas & percussioni
afrocubane, Samba & percussioni afrobrasiliane, Cajon &
cajon add-ons, ecco il quinto volume: Maracas & piccole
percussioni.

La didattica fra tradizione e modernità.


Scritti da Antonio Gentile.

consigliati da

Una collana multimediale in


continua espansione

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LUGLIO/AGOSTO 2015

28 Spotlight
ZACH DANZIGER

U
di John B. Arnold
n musicista in continua evoluzione sia come
batterista che come produttore, che quando suona
non somiglia a nessun altro. Il batterista di New
York da anni utilizza la tecnologia e l’elettronica
in modo organico, per rendere ancor più interessante
l’improvvisazione e ampliare le possibilità di interplay dei
gruppi in cui suona.

Foto courtesy Avedis Zildjian Company

Tutorial
62 RICOMINCIO DA TRE di Marco Rovinelli
Musicians 64 SWING TIME di Giuliano Ferrari
10 FESTIVAL DEL RITMO di Tony Kind 66 MULTITASKING di Giovanni Campanella
11 DANILO MENNA di Valerio Petrachi 68 HANG & HANDPAN di Loris Lombardo
34 JOST NICKEL di Michele Lelli
38 CHICCO CAPIOZZO di Claudio Torelli
42 FRANCESCO CAMPANELLI di Alessandro Nespoli Departments
44 GEORGE SADAK di Mauro Gatto 06 WHAT’S GOING ON
12 SOUNDS GOOD TO ME di Carlo Marzo
Tools 14 THE ITALIAN JOB di Gianluca Fiorentino
50 SONOR VINTAGE SERIES di Bob Baruffaldi
16 OVERTURE di Paolo Petruzziello
52 FX ZILDJIAN 2015 di Bob Baruffaldi
18 DRUM CONCEPTS di Azzeglio Izzizzari
54 Duende Magik Cajon di Eddie Hall
22 UNORTHODOX BEHAVIOUR di Davide Merlino
24 BEFORE I FORGET di Edoardo Sala
56 LIGHT MY FIRE

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DRUMSET MAG | LUGLIO/AGOSTO 2015
Message in a bottle
S O N O R V I N TA G E S E R I E S + Z I L D J I A N N E W S O U N D E F F E C T S + D U E N D E M A G I K C A J O N

N. 37- LUGLIO/AGOSTO 2015


FREE

J O S T N I C K E L + “ C H I C C O ” C A P I O Z Z O + F R A N C E S C O C A M PA N E L L I + G E O R G E S A D A K + D A N I L O M E N N A
ZACH DANZIGER

Ricerca & innovazione

B
entrovati. Per aiutarvi a passare nel miglior modo
possibile l’estate 2015 abbiamo pensato a qualcosa di
insolito per la nostra intervista di copertina. Perché va
bene rilassarsi, ma è sempre meglio non mandare mai
in stand by il cervello. E allora, invece di pubblicare un
nome ‘sicuro’, uno di quei top drummer con i quali non sbagli mai,
abbiamo voluto compiere una scelta meno scontata dal punto
di vista del pubblico. Zach Danziger è, artisticamente parlando,
un musicista sopraffino: grazie anche all’amicizia che lo lega a
John B. Arnold (a sua volta un batterista strepitoso, da anni attivo
qui in Italia), lo abbiamo potuto intervistare e vi possiamo ora
presentare una figura unica nel panorama percussivo mondiale.
DIRETTORE RESPONSABILE DRUMSET MAG è una Oltre che batterista rifinito, Zach è infatti un produttore originale
Alfredo Romeo pubblicazione mensile di e di successo, un pioniere per ciò che riguarda l’integrazione tra
Drumset Mag, società
batteria acustica e supporti elettronici, una sorta di padre nobile
MANAGING EDITOR cooperativa, sede legale
Bob Baruffaldi via dei Prati Fiscali 158, di un’idea di drumming portata al successo da artisti quali Chris
00141 Roma, Dave e Mark Guiliana. E, se questo non bastasse, Danziger è
PUBBLICITÅ tel. (+39) 0692956871. anche un esempio di come l’arte possa coniugarsi con la ricerca
Antonio Gentile svolta dall’industria di settore per la creazione di prodotti ad hoc:
antonio@drumsetmag.com Registrazione del Tribunale di
il suo fecondo rapporto con il Sound Lab della Zildjian ha infatti
tel (+39) 328 2180218 Roma n. 75/2012 del 15-3-2012
portato dapprima alla creazione di piatti/effetti adatti alla musica
CEO Manoscritti e foto originali, elettronica e, più di recente, alla fortunata serie Kerope, strumenti
Andrea Belardi anche se non pubblicati, non si apprezzati tanto dai batteristi che guardano ai suoni del passato
restituiscono. quanto da quelli dediti a generi contemporanei.
È vietata la riproduzione anche
HANNO COLLABORATO parziale di testi, documenti,
Molto spazio su questo numero ai talenti futuribili del drumming:
John B. Arnold, Andrea Bruni, disegni e fotografie. quelli emersi durante il Festival del Ritmo di Novellara e il giovane
Giovanni Campanella, Giuliano romano protagonista della nostra rubrica Fame. Tra i musicisti
Ferrari, Mauro Gatto, Azeglio già affermati, invece, tutte da leggere le interviste al tedesco Jost
Izzizzari, Michele Lelli, Loris Nickel, al figlio d’arte “Chicco” Capiozzo, al barese Francesco
Lombardo, Luca Luciano,
Carlo Marzo, Davide Merlino,
Campanelli e al percussionista egiziano George Sadak.
Alessandro Nespoli, Valerio Nella sezione strumenti della rivista vi presentiamo la nuova
Petrachi, Lorenzo Petruzziello, Sonor Vintage Series e proviamo per voi i nuovi effetti della
Marco Rovinelli, Edoardo Sala, Zildjian, oltre al Magik Cajon della Duende.
Claudio Torelli. Per quanto riguarda le nostre rubriche, il turn over su questo
IN COPERTINA
numero (o il meritato riposo, se volete) interessa Marco Volpe.
Zach Danziger, Davide Merlino si sipira a Paul Klee nelle sue riflessioni, Gianluca
courtesy Gretsch Drums Fiorentino ci spiega qualcosa sul suono del pop italiano, Carlo
Marzo ci presenta la workstation Beat Maker 2, mentre Edoardo
Sala intervista e trascrive Giuseppe Orlando, batterista della
band Novembre ai tempi di Classica. “My Sharona” è oggetto
dell’analisi di Lorenzo Petruzziello per la rubrica Overture,
mentre in Drum Concepts torniamo a ospitare Azeglio Izzizzari
che ci parla di Time Stretching.
Ultimo appuntamento infine con la didattica della scuola romana
A IN ALCUNI ARTICOLI COMPARE UN BOX SIMILE A QUESTO:
www.drumsetmag.com
Soundville: Marco Rovinelli ci parla di sostituzioni e permutazioni
nel fraseggio ternario, Giuliano Ferrari ci fa vedere come swingare

1234 con il 5 Stroke Roll e Giovanni Campanella ci insegna a ballare


al ritmo di Boogaloo. Ultimo appuntamento (per ora, visto
l’interesse destato) anche per lo specialista di Hang Drums Loris
Quando lo trovi, vai su Drumsetmag.com e digita nel box di Lombardo.
ricerca che si chiama “ARTICOLO #” il numero che compare sul Buona lettura e, per chi può permettersele, buone vacanze!
giornale. Verrai reindirizzato a una pagina che ti proporrà dei
contenuti aggiuntivi, video o immagini.
What’sGoingOn

Drummers Intensive Days Tetracordo Jazz Workshop appuntamento imperdibile Bernstein, Aaron Goldberg,
Seconda edizione italiana A Sant’Agapito (Isernia), dal per gli amanti di batteria e Reuben Rogers e Gregory
delle giornate didattiche ge- 23 al 26 luglio, corsi superio- percussioni: a Verbania, sul Hutchinson insieme a Eli-
stite in Sardegna dal batteri- ri di specializzazione jazzi- Lago Maggiore, tre giorni sabetta Antonini, Sara Della
sta di New York Phil Matu- stica con concerti e jam ses- di concerti, eventi e master- Porta e Susanna Stivali sa-
rano. Appuntamento dall’8 sion in Piazza Celestino V a class sul Lungolago e a Villa ranno i docenti della seconda
al 12 luglio a Tramatza (Ori- Isernia, dove sarà allestito un Giulia, tutto gratis! Ecco il edizione, che comprenderà
stano) per cinque giorni di jazz club all’aperto. Docente programma di massima: lezioni individuali, jazz li-
studio intensivo con uno dei del corso di batteria è mr. venderdì 28 agosto, nel po- stening class, masterclass,
batteristi più eclettici e degli Keith Balla. Tutte le info al meriggio Flashmob promo- classe di teoria e ear training,
insegnanti più apprezzati del sito www.tetracordojazz.org. zionale per le vie del centro classe di ritmica, laboratori
circuito. Per informazioni: a cura dei musicisti dell’Or- di musica d`insieme. Solo
infoclinic.phil@gmail.com Musica e Natura chestra di percussioni Waiki- otto i posti per i dipartimenti
oppure tel. 347 9275937. Seconda edizione del festival ki (diretta dal nostro Davide di strumento e 15 per il dipar-
che si svolge a Scanno (Aqui- Merlino); la sera, Concerto timento di canto. Organizza-
L’officina del jazz la), dal 27 luglio al 5 agosto, Ensemble Waikiki Afrofree + to dal Centro per la forma-
Domenica 26 luglio presso e che coinvolge ogni angolo Vincitore PercFest. Il 29, dal- zione e Produzione Artistica
IMF, via Turati 110/1 a Luino del centro storico. Previsti le 10 alle 12, masterclass: di L`Ottava, il RSJW si svolgerà
(Varese), workshop dedica- corsi di ‘musica moderna’ Walter Calloni; nel pomerig- presso la sede di via Prospe-
to al jazz con Dado Moroni tra cui batteria, percussioni gio a Villa Giulia dalle 14 alle ro Farinacci 40, nel quartie-
(pianoforte), Bebo Ferra (chi- e musica d’insieme (Walter 17 Percussioni & Vibrazioni re Aurelio, zona Baldo degli
tarra), Paolino Dalla Porta Caratelli e Roberto Deside- con Fausto Rossetti, quindi Ubaldi. Tutte le info su www.
(contrabbasso) e Stefano rio) i docenti. Per info: As- Vibraphonic in concerto e in- rsjw.it
Bagnoli (batteria), aperto sociazione culturale Media fine laboratorio per bambini
anche a chi suona altri stru- Educazione. Tutto suona... tutti suonano! The Drummer’s Life
menti. Nella mattina sono condotto da Giorgio Borghi- L’istituto di alta formazione
previste lezioni specifiche di Dario Esposito ni. Alle 21, sul Lungolago musicale A. Peri di Reggio
strumento, nel pomeriggio Il batterista romano ripro- Pallanza, La Drummeria in Emilia presenta una master
classi di musica d’insieme e pone il suo campus estivo concerto. Domenica 30 a Vil- class di tre giorni dedicata a
in serata jam session presso di batteria, con lezioni mul- la Giulia alle 9 masterclass funky, latin e jazz con Gior-
un ristorante della zona. Per tistilistiche collettive (ma con Il vibrafono jazz con Andrea gio Di Tullio che si svolgerà
info e prenotazioni: france- un tetto massimo di sei par- Dulbecco; alle 11 Drumcircle il 10, 11 e 12 settembre presso
sca.galante@teletu.it oppure tecipanti), lezioni di appro- condotto da Giorgio Borghi- l’Auditorium G. Masini di
tel. 348 3555745. fondimento individuali e la- ni; alle 14 Traps, 100 anni di via Dante Alighieri a reggio
boratori didattici, ad Arcevia Batteria condotta dal nostro Emilia. Per informazioni:
Purdie a Porretta (AN) in due distinte sessioni: Direttore Alfredo Romeo; a 339 6350718.
Il cartellone di Porretta Soul dall’11 al 14 luglio e dal 4 al seguire laboratorio per bam-
2015 (23 al 26 luglio) si arric- 7 agosto. Per info e prenota- bini: Percuotendo con Astrid
chisce di un ospite speciale: zioni, tel. 392 8501137; www. Quintero di Amamusica). TIEMPO DE FESTIVAL
Bernard ‘Pretty’ Purdie, se- darioesposito.com Alle 17 nel cortile del Museo
condo alcuni critici il batte- del Paesaggio, concerto del Jazzaltro 2015
rista più ‘registrato’ al mon- 100% Batteristi DavideMerlinoPercussion- Proseguirà fino a settembre
do. Purdie al suo attivo, fra Si svolgerà il 15 luglio a Sora Duo + vincitore PercFest. la VI edizione del festival or-
l’altro, la partecipazione ad (Frosinone) la quarta edizio- Gran finale a Villa Giulia alle ganizzato dall’associazione
album di King Curtis, Are- ne del raduno batteristico più 21 con il concerto dei Percus- culturale Area 101 (con sede
tha Franklin, Miles Davis, numeroso e musicalmente sionisti del Teatro alla Scala. a Olgiate Olona) e da Abeat
Cat Stevens, Steely Dan, B.B. rumoroso d’Italia, organiz- for jazz. A luglio tanta world
King, James Brown, Rolling zato da Alessandro Spazia- Roma Summer music: il 17 con Zayt Trio &
Stones. Controversa la sto- ni. Per poter partecipare, e Jazz Workshop 2015 Fakhraddin Gafarov a Olgia-
ria secondo la quale avrebbe poter suonare insieme a un Aperte le iscrizioni a questo te Olona (Dudu Kouate, per-
suonato al posto di Ringo centinaio e più di colleghi, il evento unico di alta specia- cussioni); il 26 con l’Open
Starr in alcune incisioni dei numero da chiamare è 339 lizzazione jazz, che si terrà World Jazz Quartet a Gorla
beatles. Purdie, oltre a esi- 2021559, oppure visitare la dal 31 agosto al 6 settembre Minore (Francesco D’Auria,
birsi in concerto, terrà a Por- pagina FB 100%Batteristi. a Roma, sette giorni full batteria e percussioni); il 31
retta anche un’imperdibile immersion con i più gran- con i Sans Frontiers a Legna-
masterclass. Poliritmica di musicisti jazz del pano- no (Martin Bruhn, batteria e
www.porrettasoul.it L’ultimo week end di agosto rame internazionale. Peter percussioni).

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DRUMSET MAG | LUGLIO/AGOSTO 2015
Umbria Jazz suo New Quartet, Franco (18, data unica italiana). Litfi- natori della scena death me-
Dal 10 al 19 luglio, 250 even- Cerri (con Stefano Bagnoli), ba (24). Lenny Kravitz + Gary tal USA, i Cannibal Corpse
ti distribuiti in sei stage, con Giovanni Tommaso con il Clark Jr (27). E ancora: Tame (Paul Mazurkiewicz on
un’anteprima il 9 luglio dedi- Consonanti Quartet (Nicola Impala + Nicholas Allbrook drums), saranno il 19 luglio a
cata ai 30 anni di collabora- Angelucci), Danilo Rea, che (26 agosto). Linkin Park (6 Milano, Circolo Magnolia, e
zione con il Berklee College ricorderà Renato Sellani con settembre - data unica italia- il 20 a Bologna, Zona Roveri.
of Music di Boston. Musica gli amici Massimo Moriconi na). La band tedesca The Notwist
nel centro storico di Perugia e Tullio De Piscopo, Antonio (Andy Haberl alla batteria)
da mezzogiorno a tarda not- Faraò (con Mauro Beggio), Postepay Milano Summer sarà il 21 luglio a Roma, Villa
te, per tutti i gusti (persino e Giovanni Guidi, in trio Festival Ada, il 23 al Verucchio Festi-
un po’ di jazz) tra black mu- con Thomas Morgan e João L’appuntamento principale val (RN) e dal 7 al 9 agosto a
sic, pop, soul e canzone d’au- Lobo. E ancora Vijay Iyer con la musica pop, rock e Castelbuono (PA), Ypsigrock.
tore, ritmi latini e musica (con Marcus Gilmore), Jacob l’electronic dance si svolgerà I mitici Wire, una delle band
elettronica. L’anteprima del Bro (con Joey Baron) e il trio nella zona esterna del Me- più influenti degli ultimi 30
9 luglio riguarda il concerto composto da Ben Van Gel- diolanum Forum di Assago, anni e icona del punk ingle-
della Faculty Band di Larry der, Reiner Baas e Han Ben- composta da due aree: il Vil- se (Robert Gray alla batteria),
Monroe e Donna McElroy e nink. www.umbriajazz.com lage e l’Arena Concerti (Assa- saranno il 30 luglio al Bolo-
di Alissia Benveniste & The go Arena). Tra gli artisti già gnetti Rocks di Bologna, e il
Funketeers. Tra i concerti in Night in Jazz annunciati al momento di re- 31 al festival Arenasonica di
programma segnaliamo l’11 Notte Bianca a Civita di Ba- digere questa rubrica segna- Brescia. La leggendaria band
luglio i Subsonica con ospi- gnoregio (Viterbo) all’interno liamo: 4 luglio The Liberti- garage-rock The Sonics (Du-
ti il sax di Emanuele Cisi, del Tuscia in Jazz Festival nes; 6 Noel Gallagher’s High sty Watson on drums) sarà
la tromba di Flavio Boltro l’1 agosto dalle 19.30 alle 4 Flying Birds; 22 Ben Harper sul palco del festival Ypsi-
e il trombone di Mauro Ot- del mattino: oltre 100 mu- & The Innocent Criminals. grock 2015 di Castelbuono
tolini. Il 12 Stefano Bollani sicisti, tra grandi nomi del (PA) il 7 agosto. Sempre il
con Sheik yer Zappa. Il 13 jazz internazionale e gli stu- Live 7 agosto al Rock Planet di
The Bad Plus con Joshua denti delle master class del D’Angelo, il re del Neo Soul Pinarella di Cervia ci sono
Redman, ‘aperti’ dal funk de- festival, si esibiranno nella (con alla batteria, Chris i Soulfly, band guidata dal
gli Snarky Puppy. Il 14 Chick piazza del famoso borgo, in Dave) sarà il 6 luglio all’Audi- ‘guru’ Max Cavalera. La ska-
Corea e Herbie Hancock; il una carrellata che oltre ai torium di Roma e il 7 a Mila- te-punk band svedese Mil-
15 Tony Bennett e Lady Gaga. concerti prevede anche varie no, Estathè Market Sound. Il lencolin (Fredrik Larzon alla
Il 16 Cassandra Wilson e, a performance artistiche. Tra Rock or Bust World Tour de- batteria) si esibirà il 14 agosto
seguire, The Robert Glasper le proposte musicali il trio di gli AC/DC il 9 luglio all’Auto- alla Beky Bay Beach di Bel-
Trio (Damion Reid, batteria). Ivan Segreto (con Roberto Pi- dromo di Imola: alla batteria laria Igea Marina, Rimini.
Il 17 l’attesissima Réunion stolesi), la riproposizione di Chris Slade, già con la band Awolnation (Isaac Carpen-
di Caetano Veloso e Gilberto Birth of the Cool, leggendario tra il 1989 e il 1994. Thom ter) presenta il nuovo Run il
Gil. Il 18 due band di culto disco di Miles Davis, ripro- Edward (voce e chitarra) e 20 agosto al Bum Bum Fe-
dell’acid jazz: Incognito e posto dalla Enrico Mianulli Ash Weaver (batteria), ossia stival di Trescore Balneario
Brand New Heavies. La se- Cool Jazz Orchestra, con i God Damn, suoneranno (BG). Con la loro miscela
rata finale del festival sarà l’uso degli stessi strumenti il 10 luglio al Rock Im Ring unica di reggae, punk, ska
dedicata ai ‘nuovi suoni’, con dell’epoca, una grande jam Festival di Collabo (BZ) e l’11 e pop i Mad Caddies (Todd
Taylor McFerrin, la cubana session con Roberto Gatto, al Rock Planet di Pinarella Rosenberg) tornano in Italia
Daymé Arocena, Romare, Kurt Rosenwinkel, Aaron di Cervia (RA). I Terror (con il 20 agosto sul palco della
Orlando Julius & The He- Goldberg, Rosario Giuliani, Nick Jett alla batteria) saran- Festa di Radio Onda d’Urto
liocentrics. Conclusione con Ruben Rogers, Elisabetta An- no l’11 luglio al Rock im Ring a Brescia. La gipsy punk-rock
DJ set!!! Va meglio per il jazz tonini, Aldo Bassi e gli allievi Festival di Collabo (BZ) e al band Gogol Bordello terrà
al Teatro Morlacchi. Citiamo dei corsi del Tuscia in Jazz. Freakout Club di Bologna il cinque live estivi: 25 agosto
tra gli altri Charles Lloyd 12 luglio. Il New York Ska Asolo (TV), A.M.A Music
(con Kendrick Scott), il trio Postepay Rock in Roma Jazz Ensemble (con Yao Di- Summer Festival;  26 Roma,
di Brad Mehldau (con Lar- Il cast annunciato al momen- nizulu) replicherà i suoi in- Eutropia Festival; 27 Milano,
ry Grenadier e Jeff Ballard); to di redigere questa rubrica: stancabili concerti live in tre Market Sound;  28 Cesena,
Bill Frisell, Dianne Reeves, a luglio: Damian “Jr.Gong“ occasioni italiane: il 17 luglio Rocca Malatestiana; 29 Em-
Miguel Zenón, Theo Cro- Marley (1). The Chemical all’Eutropia Festival di Roma, poli, Parco Serravalle. Gli
ker, Ravi Coltrane (con Nate Brothers (2). J-Ax (4). Rob- il 18 luglio al Rock Planet di Alesana, sestetto pop-metal
Smith alla batteria). Quanto bie Williams (7). Stromae  + Pinarella di Cervia (RA) e il della Carolina del Nord, suo-
agli Italiani, ci saranno tra Years & Years (8). Noel Galla- 19 luglio al Rockeat Festival nerà il 29 agosto al Legend
gli altri Enrico Rava con il gher (9). Verdena (14). Muse di Vimercate (MB). I domi- Club di Milano (alla batteria
Jeremy Brian). Bad Religion & the Wildabouts. L’ex chi- all’Orion di Roma e il 2 otto- Enkadenz vo. 1. Fabrizio Fra-
(con Brooks Wackermann on tarrista dei Genesis  Steve bre all’Estragon di Bologna. tepietro è con Paola Turci per
drums) per due date in Italia: Hackett arriverà in Italia a   presentare il nuovo album Io
il 2 settembre al Live Club settembre con quattro date: il Italiani in tour sono. Alessandro Inolti con
di Trezzo sull’Adda (MI) e 21 a Milano (Estathe Marcket Pier Foschi è nella band Folk- i Violapolvere aprirà i con-
il 3 all’Estragon di Bologna. Sound), il 22 a Firenze (Tea- lub che accompagna Daniele certi estivi di Enrico Rugge-
Spock’s Beard, la prog-band tro Obihall), il 23 a Roma (Te- Ronda nel suo Diversità ri (che avrà Marco Orsi alla
americana dei fratelli Morse atro Brancaccio) e il 25 a Pa- Tour. Nel Mario Biondi Live batteria). Marco Cucuzzella
(Jimmy Keegan alla batteria), dova (Gran Teatro Geox). Sul 2015 Tour nei teatri italiani con i Santa Margaret per
sarà in Italia per un’unica palco con Hackett alla batte- c’è Alessandro Lugli alla bat- promuovere il nuovo album.
tappa al Legend Club di Mi- ria ci sarà Gary O’Toole, già teria. C’è ancora Chris Della Lorenzo Abu Gasperoni con
lano il 23 settembre. Special con Kylie Minogue e Chrissie Pellegrina con i Negrita nel La Frontera per presentare
guest: Synaesthesia e Special Hynde. I Machine Head (con tour di presentazione di 9, il quarto album della band,
Providence. Steven Wilson Dave McClain) suoneran- uscito lo scorso marzo per Mistral. Antonio Donadeo
(con Marco Minnemann on no il 30 settembre a Roma, Universal. Meki Marturano è con i salentini Crifiu per pro-
drums) si esibirà il 21 set- Orion, l’1 ottobre a Bologna, con Dodi Battaglia e Tommy muovere un nuovo singolo.
tembre a Cremona, Teatro Estragon, il 2 a Trezzo (MI), Emmanuel per presentare Arnaldo Vacca si aggiunge
Ponchielli, e il 22 a Roma, Live Club, e il 3 a Roncade l’album di inediti Dov’è an- alla sezione ritmica del Ban-
Auditorium della Concilia- (TV), New Age Club. I Rise data la musica. Con France- co per il tour Un’idea che non
zione. Il 25 settembre a Mi- Against, paladini chicagoani sco De Gregori nel suo Viva- puoi fermare.
lano, Legend Club il nuovo dell’hardcore melodico (con voce Tour c’è Stefano Paren-
progetto di Scott Weiland Brandon Barnes), suone- ti. Ovviamente è Luca Ferrari
(ex-cantante di Velvet Revol- ranno il 30 settembre all’Al- a condurre i Verdena nel tour
ver e di Stone Temple Pilots) catraz di Milano, l’1 ottobre estivo di presentazione di

CAMPUS ESTIVO DI MASTER CLASS DI


BATTERIA DARIO ESPOSITO

ARCEVIA (AN) dall’11 al 14 Luglio & dal 4 al 7 Agosto 2015


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19363
Novellara (RE), 18-19 Aprile 20015

FESTIVAL DEL RITMO


di Tony Kind

Anche quest’anno si è assistito a una bella parata di talenti al Concorso nazionale per batteristi non
professionisti di Novellara, giunto alla sua VI edizione. E non è mancato un primo premio assoluto, il
giovane batterista di Imola Marcello Repola.

L o scorso 18-19 aprile si è tenuta a Novellara la VI edizione


del Festival del Ritmo, concorso nazionale per batteristi
non professionisti. Il concorso è organizzato dalla Drum
Modena; 2° classificato Gian Maria Ausanio di Chieti.
Categoria B (da 11 a 13 anni): 1° classificato Daniele Vitale di
Lecco; 2° classificato Luca Di Giulio di Roma.
Professional School di Adriano Lasagni, in collaborazione Categoria C (da 14 a 17 anni): 1° classificato Marcello Repola
con l’assessorato alla cultura del Comune di Novellara. Le di Imola; 2° classificato Eric Bersam di Milano.
due giornate del concorso, composte da semifinali e finali, si Categoria D (da 18 a 22 anni): 1° classificato Giacomo Giarola
sono svolte nella splendida cornice del Teatro di Novellara. di Verona; 2° classificato Matteo La Mantia di Pavia.
Erano più di 50 gli iscritti alle varie categorie di età, prove- Categoria E (da 23 ann in su): 1° Classificato Filippo Galli di
nienti un po’ da tutta l’Italia. Ogni concorrente era tenuto Lucca; 2° classificato Francesco Lattorre di Foggia.
a portare due prove libere a propria scelta, con base musi-
cale o senza. La giuria era presieduta da Gianni dall’Aglio, Anche quest’anno sono stati assegnati dei premi speciali.
storico batterista di Celentano e Battisti, pioniere del rock Quello per il Groove è andato a Oscar Sandrini di Brescia,
e del pop italiano fin dagli anni Sessanta. Accanto a lui il mentre quello per la Tecnica è stato assegnato a Giorgio Ma-
percussionista Luciano Bosi e Antonio Gentile di Drumset sieri di Torino. Con il Primo Premio Assoluto è stato infine
Mag. L’organizzazione, ormai rodata da ben sei edizioni, ha premiato il vincitore della categoria C, ossia Marcello Repola.
permesso uno svolgimento scorrevole e rapido in entrambe
le giornate. Il livello tecnico e artistico dei partecipanti si è Sponsor ufficiali della manifestazione sono stati, oltre alla ri-
dimostrato alto e la competizione serrata. I partecipanti si vista Drumset Mag, le aziende UFIP, Lantec e Varus Drums,
sono esibiti su basi musicali o con assolo liberi, mettendo in che hanno messo in palio per i vincitori ricchi premi consi-
luce le loro abilità e il loro talento. Ecco i primi classificati di stenti in un rullante, piatti e bacchette.
ogni categoria:
Categoria A (fino a 10 anni): 1° classificato Luca Lucenti di

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DRUMSET MAG | LUGLIO/AGOSTO 2015
BeatIt

DANILO MENNA

ALLA RICERCA DEL SOUND


www.drumsetmag.com

19364
di Valerio Petrachi

“Basta ipocrisie, la crisi esiste, ma non


dev’essere un alibi, bisogna rimboccarsi di
più le maniche e i risultati alla fine arrive-
ranno lo stesso”. Sebbene giovanissimo,
Danilo Menna ha le idee chiare e sa
ben destreggiarsi in un mondo (quello
musicale) che risente moltissimo del-
la crisi economica che l’ha colpito, ma
che sa premiare chi, come lui, ha sapu-
to investire su se stesso e sul proprio
miglioramento. La storia di Danilo è di
quelle che crescono tra gli alti e grigi
palazzi che circondano via Tiburtina,
a Roma, fatta di molto studio e di una
gran voglia di emergere, ben supporta-
ta dalla famiglia, da sempre suo fedele
roadie.
La passione per la musica si manifesta
subito in lui, dapprima con uno studio sta da arrangiamenti minimalisti, assai cile, perchè il mercato musicale richie-
triennale del violino, ma proprio dopo differenti da quanto avevo suonato pri- de musicisti in grado di saper suonar
un saggio arriva, dirompente, il richia- ma”. Seppur giovane, Danilo ha avuto tutto, senza una specializzazione, e se
mo dei tamburi. “I miei primi ascolti la possibilità d’insegnare presso il Free la qualità nella musica è morta, si deve
sono stati U2, RHCP, Dream Theater, Drumming Studio in collaborazione anche al fatto che la gente è cambiata,
Buddy Rich e Jo-Jo Mayer, per poi spo- con il suo maestro Roberto Pirami, fa- frutto di una società più schizofrenica
starmi su sonorità più vicine al metal”. cendo partire lo studio dello strumento e in veloce mutazione, in costante ri-
Durante il suo percorso formativo ha dalle basi che legano ogni genere, se- cerca di nuovi spunti”.
avuto maniera di studiare con Giam- guendo i metodi classici. “Per quello Nonostante la voglia di specializzarsi, i
piero Silvestri, Roberto Pirami, France- che riguarda il mio studio, baso tutto suoi attuali ascolti non sono composti
sco Basile e Daniele Chiantese; proprio sul metronomo, con una particolare da un solo genere, ma hanno alla base
a quest ultimo va un ringraziamento dedizione verso lo studio dei rudimen- la ricerca di qualcosa di nuovo. “Attual-
molto sentito: “Daniele ha saputo por- ti, eseguiti molto spesso su un cuscino mente seguo musicisti come Spaven,
tarmi un maggiore interesse verso lo o su superfici con poco rimbalzo”. Deitch, Royster e Bruner, tutti artisti
strumento, spingendo lo sviluppo del- Il presente è fatto di tanto studio, e tra differenti tra loro, ma che fanno della
lo studio oltre i limiti, con una guida uno Stone Killer e l’altro si fanno avan- creatività il loro punto di forza”. Ma la
all’ascolto fatto dai mostri sacri dello ti collaborazioni più votate alle sue pas- curiosità di Danilo non sta solo nello
strumento e dalle differenti culture e sioni, come quella con Hopes Die Last sperimentare tecniche e ascolti diffe-
derivazioni sonore”. Ecco, differenti (“Ho avuto l’arduo ruolo di sostituire renti, ma anche nel giocare con la stru-
sonorità. Perchè anche se le radici di Ivan Panella, ma dopo un lungo percor- mentazione, provando ogni tipologia
Danilo affondano in generi più heavy, so, sono da poco diventato membro uf- di pelle e i più disparati accoppiamenti
spesso si è trovato a suonare con disin- ficiale”), ma anche Gemitaiz&Madman di piatti. Nel suo futuro vede un’osti-
voltura per artisti molto distanti dalle (gruppo rap in cui sostituisce un al- nata ricerca di nuovi input (magari
sue sonorità, come Ninah Mars, Tony tro enfant prodige come Jacopo Volpe), anche oltreoceano, presso il Drum-
Esposito, Marco Carta (in occasione Electric Diorama ed Ether Dome. Pro- mers Collective), in un mondo che si fa
di Radio Cuore Live) e Syria. Proprio prio ora il giovane batterista romano sempre più multimediale e alla portata
la cantante romana è stato il punto di sta iniziando a capire che il suo intento di tutti, e proprio per questo in rapi-
svolta nella sua breve carriera, perchè a ultimo è di perfezionarsi in uno stile do cambiamento,ma che sarà sempre
soli 19 anni si è trovato a intraprendere preciso per creare un proprio sound fa- commistione tra tradizione e innova-
il suo primo tour: “Una musica compo- cilmente riconoscibile. “È una via diffi- zione.

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DRUMSET MAG | LUGLIO/AGOSTO 2015
Sounds Good To Me

BEAT MAKER 2
Beatmaker 2 viene descritta come una workstation per creare mobile music. È stata realizzata
appositamente per l’iPad e per la mente creativa del musicista in movimento. Data la completezza di questa
applicazione, si può partire dalla concezione di un’idea musicale sino ad arrivare alla sua realizzazione
finale, sfruttando i tempi morti, le attese o qualsiasi momento in cui ci sentiamo ispirati. Mentre applicazioni
simili permettono di fare solo poche battute con dei campioni, Beatmaker 2 offre un flusso di lavoro simile
alle strumentazioni di uno studio vero e proprio.
Esplorando il set di funziona- e un mixer multi-traccia mol- machine sono quelle classiche: qualsiasi dispositivo di input
lità, scopriamo quattro tipi di to realistico. In altre parole, di 16 pad e sei modalità di edi- (ad esempio Apogee Jam o IK
strumenti a nostra disposizione un wave editor vero e proprio ting e di utility. Le modalità di Multimedia iRig / HD) tramite
all’interno della app, denomina- sempre a portata di mano, a un modifica all’interno della stes- il bus d’ingresso; Open Sample
ti: Drum Machine, Keyboard costo di 9 euro e 99 centesimi. sa sono: Preset, Sample, Mix, consente di caricare un cam-
Sampler, Audio Track e Fx Bus. L’unità effetti ne annovera ben Tune, Trigger e Live. Ognuna di pione dalla libreria Beatmaker
Essenzialmente si tratta di una 10: Reverb, Compressor, Filter, queste modalità offre una vasta 2; Ipod Import consente di im-
groovebox, una tastiera rompler, Delay, EQ, Flanger, Chorus, gamma di funzioni di editing. portare campioni direttamente
una unità effetti, un hard disk AutoPan, Bitcrusher e Overdri- È possibile caricare o importa- dalla libreria di iTunes iOS.
ve. Inoltre, l’App è dotata di tre re un campione audio tramite Realizzare il sequencing è un
effect slots per ciascuno stru- una delle tre seguenti opzioni gioco da ragazzi. La schermata
mento e un numero illimitato tra cui: Record Sample, Open di sequenziamento consente di
di global effect racks. Sample o iPod Import. Record impostare i punti di loop con
Sample consente di registrare molta facilità (2 o 4 bar loop, per
Le caratteristiche della drum dal microfono integrato o da esempio).

Beatmaker 2 ha un’implemen-
tazione avanzata per il protocol-
lo Midi. Come affermato dal sito
di Intua è possibile “Collegare
gli accessori MIDI per il control-
lo esterno degli strumenti, effet-
ti è mixer di beatmaker”.
a cura di Carlo Marzo
Quando avrete terminato il vo-
stro progetto, potrete esportare
Diplomato al conserva- le singole tracce o un file audio
torio in Strumenti a per- stereo in formato AIFF o WAV
cussione, laureato in Di- per ulteriori lavori di produzio-
dattica dell’insegnamento ne nel vostro DAW preferito.
strumentale e Discipline Le ampie opzioni per la condi-
musicali indirizzo interpre- visione (il trasferimento di file,
tativo-compositivo, ha stu- SoundCloud, Dropbox, impor-
diato percussioni etniche tazione e condivisione su iTu-
con numerosi insegnanti nes o iPod) sono un vantaggio
italiani e stranieri. Docente non indifferente.
e Coordinatore nazionale Decisamente un’app per profes-
della Percussion Academy sionisti sempre in movimento e
delle Scuderie Capitani, ha con la voglia di realizzare le pro-
collaborato con i migliori prie idee musicali in qualsiasi
nomi del panorama pop momento. Buon divertimento!
nazionale, sul palco e in
numerosi programmi te-
levisivi.
www.carlomarzo.it 12
DRUMSET MAG | LUGLIO/AGOSTO 2015
The Italian Job

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IL SUONO DEL POP


C iao a tutti! Dopo un tur-
nover di un numero per
dare spazio ad altri bravis-
riproporrà per molti anni a
seguire. Il cambiamento in
questione riguarda il suono.
e un ottavo con il punto, ma a
partire dal secondo sedicesi-
mo sul timpano (guardate, se
davvero semplici (il batterista
è Massimo Pacciani). Atten-
zione però a diversi fattori.
simi colleghi, ri-benvenuti volete il video su Youtube del Primo: un suono perfetto.
a un nuovo appuntamento È in quegli anni, infatti, che Festival di Sanremo 1990, con Secondo: le figure ritmiche
con The Italian Job. Per que- assistiamo all’imporsi di un alla batteria… Lele Melotti: sono sì semplici, ma di gran-
sti mesi estivi ho pensato di nuovo suono: il rullante di- https://www.youtube.com/ dissimo effetto e perfetta-
portarvi un po’ indietro nel venta molto più secco, deci- watch?v=UVJsz0ancaA). Di mente inserite nel contesto
tempo. so, incisivo; c’è un nuovo ba- seguito, al minuto 2’.05”, musicale. Terzo: attenzione
All’inizio degli anni Novanta lance tra le voci del drumset, solo per ammirare la preci- all’ultimo fill, che è compre-
la musica leggera italiana è con l’hi-hat che riacquista sione dei 32esimi sullo hi- so in una misura di 6/4.
cambiata. Gli anni Ottanta una sua dignità di volume hat. La bellezza di questo fill
con il pop melodico inglese dopo essere stato relegato è disarmante. Ivana Spagna: “Gente come
erano sulla via del tramonto, molto in basso nei mix degli noi”.
e nella musica pop italiana anni ‘80. La cassa diventerà Altro artista: Ron con il bra- Dopo aver accantonato il
avviene un cambiamento se- piena, ma comunque con no “Vorrei incontrarti tra british, quest’artista passa al
condo me epocale, che poi si tanto attacco e i tom faranno cent’anni”. pop con un bel brano dal ti-
finalmente… i tom. Inutile In questo caso i fill iniziano tolo “Gente come noi”. Il fill
negare che artefice di questo a diventare quelli che poi si lo potremmo definire il Clas-
nuovo tipo di suono è stato sentiranno in tantissimi di- sico dei Classici. Occhio però
sicuramente Lele Melotti. schi di quel periodo. Il pri- al colpo di cassa prima del fill
Tutti noi in quel periodo ab- mo: due movimenti del fill stesso (ancora Massimo Pac-
biamo cercato di imitare la di apertura rappresentano ciani on drums).
‘pacca’ di Melotti, il ‘groove’ proprio il famoso fill di Lele
di Melotti, contribuendo così Melotti (tanto per cambiare), Anna Tatangelo: “Essere una
a definire il nuovo suono del- mentre gli ultimi due sono donna”
la batteria nel pop italiano. un altro ‘classicone’ del pop L’ultimo fill analizzato è su
italiano. un brano di Anna Tatange-
Per questa rubrica ho scelto lo, con alla batteria Alfredo
dei brani di quel periodo, ca- Zarrillo: “L’amore vuole Golino. Splendido. Occhio a
a cura di ratterizzati proprio da quel amore”. tutte le figurazioni semplici,
Gianluca Fiorentino tipo di suono, tiro, balance. In questo caso, il fill è caratte- al portamento e… un consi-
I batteristi che li hanno suo- rizzaro da figure semplici e si glio: mano sinistra sempre
nati sono proprio quelli che avvicina un po’ di più al rock. a prendere il rullante fino
Produttore e composi- più, come dicevo prima, han- L’idea è quella di rimanere all’ultimo sedicesimo del 3°
tore oltre che batterista, no caratterizzato il suono di legati al suono e alle figure movimento; mano destra sui
ha collaborato in studio quegli anni, e poi degli anni a pop, ma suonando con un piatti (ovviamente per i man-
e dal vivo con Renato seguire: il già citato Lele Me- tiro più rock. Il brano è stato cini è il contrario).
Zero, Anna Tatangelo, Ar- lotti, Alfredo Golino, Massi- inciso da Alfredo Golino, che Anche per questo numero
thur Miles, Alex Lofoco, mo Pacciani e tanti altri. Ma suonò una parte scritta (fill abbiamo terminato vi ab-
Conservatorio di Como, passiamo ai brani. compresi) da Lele Anastasi braccio tutti e alla prossima.
Alex Lloyd, Belle Histoire (quest’ultimo suona sul di-
e altri. Insegna batteria Il primo è di Paola Turci e si sco Live di Zarrillo).
presso SpunkTeatro di intitola “Ringrazio Dio”.
Saronno (VA), Overdrive Il primo fill è un ‘classicone’: Per Paolo Vallesi: “La forza
Studio (Milano), le acca- due ottavi tra rullante e primo della vita”.
demie Lizard di Lecco e tom (con il flam sul rullante) In questo brano i fill sono
Como, ed è assistente di
Lele Melotti nei suoi se-
minari e titolare del Bflat

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Recording Studio di Orig-
gio (VA).

DRUMSET MAG | LUGLIO/AGOSTO 2015


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Overture

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19366

MY SHARONA
BRUCE GARY
C iao a tutti e benvenuti a questo nuo-
vo appuntamento di Overture, rubri-
ca dedicata agli arrangiamenti storici di
nisono (ma un po’ ‘flammate’), che si
alternano al rullante fisso sul secondo e
quarto movimento, suonato con i flam
basso suonando sui tom, fino a chiudere
il tutto sul quarto movimento con cassa e
piatto (vedi trascrizione minuto 0,35).
batteria, e alle introduzioni in particolare. (vedi introduzione nella pagina accanto).
Questo mese ci occupiamo di “My Sha- Durante l’assolo di chitarra, l’accompa-
rona”, successodel 1979 della band The Solo dopo quattro battute entra il basso gnamento della batteria diventa più ‘con-
Knack, con il compianto Bruce Gary die- con il suo riff altrettanto caratteristico, che venzionale’, con ride, cassa e rullante
tro i tamburi. La batteria è lo strumento pare voglia semplicemente dare le note ai che eseguono due groove distinti in due
che predomina sin dall’inizio del pezzo, suoni della batteria. Non si direbbe, ma momenti diversi dell’assolo. (vedi sample
partecipando attivamente a ogni cambio quanto suonato da Gary è stilisticamente goove #1 e #2).
della struttura del brano, di per sé abba- ispirato al genere surf. E infatti, i batteristi
stanza elaborata. che suonano questo tipo di musica usano Bruce Gary forse era ed è rimasto scono-
soprattutto cassa, tom, timpano e rullante, sciuto ai più, poiché The Knack, dopo aver
L’introduzione è composta da un pat- limitando molto l’uso dei piatti. C’è poi da esordito e scalato le classifiche mondiali
tern ritmicamente semplice, ma di forte aggiungere che quest’introduzione di bat- con “My Sharona”, sono rimasti piutto-
impatto, costruito su una base di crome teria è stata ispirata da un’altra a sua volta sto anonimi. Il drummer californiano ha
distribuite tra tom, timpano e cassa all’u- storica, come in passato ha avuto modo comunque realizzato in questo brano un
di ammettere lo stesso Bruce Gary: un arrangiamento ritmico di grande spesso-
brano di Smokey Robinson & the Mira- re, sia storico-musicale che batteristico: è
cles del 1965, ovvero “Going to a Go-Go”, bello ascoltare una parte di batteria così
eseguita divinamente dal batterista Benny protagonista e musicale al tempo stesso.
Benjamin, noto per diverse collaborazio- Come per ogni nostro appuntamento, an-
ni con l’etichetta Motown di Detroit, e che in questo caso vi rimando alla visione
in particolare con The Funk Brothers. Il del video nel quale mostrerò alcuni consi-
brano in questione è stato ripreso anche gli riguardo l’esecuzione di questo brano.
da Phil Collins nel suo album Going Back Grazie per l’attenzione, ci vediamo il pros-
del 2010, nel quale il batterista e cantante simo numero con un nuovo brano.
inglese esegue l’introduzione in maniera
fedele all’originale, senza muovere un ac-
cento, imitando anche l’accordatura della
di Lorenzo Petruzziello batteria di Benjamin (vedi trascrizione ERRATA CORRIGE
nella pagina accanto). Nella rubrica dello scorso numero ab-
biamo clamorosamente sbagliato la
Batterista, compositore, arrangia- La strofa cantata continua con lo stesso grafia del batterista degli U2, Larry Mul-
tore. Insegna batteria presso il suo pattern dell’introduzione, ma appena len (e non Muller, come erroneamente
studio “Groovin’ On” in provincia di cambia la melodia (e l’armonia del brano), scritto ovunque, dalla rivista al sito ai
Avellino. Ha pubblicato un metodo la batteria inizia a incalzare con un nuovo social network). Chiediamo scusa all’in-
didattico: “Key to Groove” dedica- groove, molto simile al precedente, per teressato e ai lettori.
to all’approccio e allo sviluppo del poi eseguire degli obbligati con chitarra e
groove. Ha collaborato in studio e
dal vivo con: Pino Jodice, Orchestra
Jazz del Conservatorio di Avellino,
Musicateneo Big Band, Marirosa Fe-
dele, Rocco Zifarelli, Pasquale Inna-
rella, Antonella Bucci, Dialis e molti
altri. Da svariati anni si occupa di
trascrivere partiture per batteria per
le principali riviste specializzate ita-
liane (Percussioni, Batteria, Ritmi,
Drumset Mag).

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DRUMSET MAG | LUGLIO/AGOSTO 2015
Drum Concepts
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19367

TIME STRETCHING
Salve a tutti, amici di Drumset Mag! L’idea pedale, che ci fa subito immergere in un Una volta acquisita una certa abilità nel
che vi propongo coinvolge un pò tutti gli mondo ancestrale, in quella Madre Afri- time stretching, possiamo passare a quello
argomenti tecnici più tradizionali dello ca da dove tutto è partito (EX. 1). che è l’obbiettivo finale di questo studio,
studio della batteria - coordinazione, in- cioè cercare di creare un fraseggio mu-
dipendenza, ritmica e rudimenti -, con il Potremmo immaginare un selettore che sicale che sia sganciato dai rudimenti di
fine ultimo però di avvicinarci a un fra- alterni la posizione su ternario e binario tamburo, quindi dagli esercizi, ma che
seggio musicale e melodico. in modo da sintonizzarsi sul 6/8 suona- abbia come via maestra una ricerca con-
L’idea è quella di rendere elastica la no- to dal charleston o sul 4/4 suonato dal- tinua di ritmo e melodia.
stra mente, tramite il time stretching, e la cassa. Possiamo partire da una serie
quindi pronta alla percezione e all’esecu- di colpi singoli, seguita da una serie di Grazie a tutti voi per l’attenzione, rin-
zione di figure binarie e figure ternarie colpi doppi: quindi selettore ternario = grazio la redazione di Drumset Mag per
su un tappeto poliritmico dove convivo- terzine di sedicesimi, selettore binario = avermi concesso questo spazio e spero
no entrambe. quartine di sedicesimi (EX. 2). che questo studio vi possa essere d’aiuto
e possa contribuire a farvi diventare dei
L’ostinato poliritmico che useremo è Ho pensato di proporvi, tra i tanti pos- musicisti migliori. Un abbraccio.
composto da un 4/4 suonato con la cas- sibili, due rudimenti da sovrapporre
sa e un 6/8 suonato con il charleston a al nostro ostinato: uno che avesse una
vocazione binaria e l’altro ternaria. Il
Single Paradiddle, sviluppandosi su
quattro note, è regolare in ambiente bi-
nario, mentre genera cicli ritmici di 4 su
3 sul ternario. Al contrario il Paradiddle
Diddle, sviluppandosi su sei note, è rego-
lare nel ternario mentre genera cicli di 6
su 4 sul binario.

Il Single Paradiddle lo suoneremo nel-


la versione classica, con accento sulla
prima nota (EX. 3), e nella variante con
accento sulla quarta nota, utilizzando lo
sticking n°6 dello Stick Control (EX. 4).
Il Paradiddle Diddle lo suoneremo ac-
centando i due singoli nella posizione
tradizionale (prima e seconda nota, (EX.
5), poi spostando i singoli e quindi gli ac-
di Azeglio Izzizzari centi sulla prima e sesta nota (EX. 6).

Un’altra idea che voglio proporvi è lo svi-


Laureato presso il conservatorio luppo di una ritmica su quest’ostinato.
L. Refice di Frosinone e diplomato Con il ‘selettore ternario’ sintonizzato
presso L’Università della Musica sul 6/8 del charleston su una base di
di Roma, insegna presso il Sonoria terzine di sedicesimi, suoniamo il pat-
Centro Musicale di Castelliri (FR) tern normalmente chiamato “Afro” (Ex.
e la Famous di Arce (FR), potendo 7, prima riga). Con il ‘selettore binario’
vantare tra i suoi allievi diversi gio- sintonizzato sul 4/4 della cassa, su una
vani talenti del drumming italia- base di quartine di sedicesimi suoniamo
no. Con numerose collaborazioni il pattern normalmente chiamato “Latin”
all’attivo in campo pop e jazz, ha (Ex. 7, seconda riga).
effettuato registrazioni come leader
per BMG, EMI, Zomba Music, Lion

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Music, Mediasonus. Endorser Pearl,
Sabian, Vic Firth, Remo.

DRUMSET MAG | LUGLIO/AGOSTO 2015


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Unorthodox Behaviour

ANDARE OLTRE
Ciao a tutti; dall’alto della mia mansarda, con musica altra nelle orecchie e negli occhi qualche quadro di Klee,
mi accingo a scrivervi qualche personalissimo pensiero che spero possiate condividere e sul quale magari
avrete voglia di ragionare.

P aul Klee era alla ricerca di forme pos-


sibili e disegnabili, ma che non erano
presenti nella realtà. Un po’ quello che ha
fatto Calvino in Le città invisibili, volendo
far un paragone letterario già citato e ana-
lizzato in questa rubrica qualche numero
passato.
Proviamo come sempre a creare un pon-
te ideale tra le arti e parliamo di musica
inaudita a questo punto. Klee era tutto
precisione e sovrapposizioni calibrate,
ma questo lo ha portato ad avere un pun-
to di vista privilegiato e ineluttabilmente
nuovo: è riuscito a vedere oltre le cose. Il
suo tratto sembra a prima vista improvvi-
sato, poco ragionato e dilettantistico (non
tutte le opere ovviamente), ma invece ad-
dentrandosi con lo sguardo ci si accorge
della dovizia del tratto e si percepisce il
pensiero teorico forte che sta alle spalle
della sua produzione.

Ho citato la vista, lo sguardo, ma provia- picarci senza rischiare di cadere in modo


mo a sostituire il senso e apriamo le orec- rovinoso.
chie. Iniziamo ad ascoltare grandi opere
di qualsiasi genere cercando di cogliere “La conoscenza è un piacere fisico-emo-
lo spessore della composizione, può es- tivo che ti consente di comprendere che
ser la Nona Sinfonia di Beethoven, La Sa- quanto più sai, più sei in grado di trovare
gra della Primavera di Stravinskij o anche la chiave di lettura per andare aldilà di ciò
un brano dei Meshuggah, per intenderci. che appare” (Alighiero Boetti)
Anche i musicisti hanno un tratto parti-
colare, la loro pennellata può essere più o Proseguiamo poi ascoltando quello che
meno spessa, il movimento più o meno invece facciamo noi e poniamoci delle
armonico, e ecco che il risultato cambia domande scomode: Cosa sto facendo?
e prende forma un’opera identificabile, Cosa voglio dire? In che modo? E per an-
a cura di Davide Merlino virtuosa e distinta. Come fa un compo- dare dove?
sitore a creare il suo stile e un musicista Sempre Klee proponeva di contrapporre
il suo suono? Ovviamente andando oltre situazioni. Abbiamo visto in altre rubri-
Dopo studi privati di batteria, si laurea la mera tecnica (utilissima, ma fine a se che precedenti come Cage lo facesse,
in Percussioni classiche con specializ- stessa) e cercando nuove vie. Prima di a un certo punto della sua vita artistica,
zazione in didattica dello strumento e proiettarsi in qualsiasi ‘dove’, bisognerà utilizzando l’I-Ching e quindi il caso, l’a-
frequenta il Corso superiore di forma- fare come i grandi baobab africani, con le lea. Ultimamente ho scoperto che anche
zione jazz. Collabora con enti lirico- radici profonde, ben piantate nella tradi- alcuni DJ furbi si stanno avvicinando
sinfonici italiani e stranieri e, in ambito zione: ascoltata, studiata, sviscerata. Più a quest’idea, facendo musica generata
jazz, con numerosi musicisti di fama. abbiamo basi forti, meglio potremo iner- da algoritmi. Quindi il caso che genera
Con il quartetto nujazz MU vince nel
2010 il concorso internazionale Per-
cfest. Oltre a insegnare nelle scuole me-
die musicali e al liceo musicale, coor-
dina l’orchestra di percussioni Waikiki.
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DRUMSET MAG | LUGLIO/AGOSTO 2015
cui continuare a lavorare. Pensate a un
colore scuro e poi chiaro, un suono forte
e deciso e uno soffuso, contrapponete, af-
fiancate situazioni tra loro lontanissime e
state a vedere e sentire, come spettatori di
quello che avete creato.
Prima dicevo di approfondire, conoscere:
non dimentichiamo che le arti vicine alla
musica possono darci molto: un quadro,
un testo, un’opera teatrale, un buon piat-
to cucinato con fantasia. Osservate il cie-
lo la sera, guardate oltre, lasciatevi condi-
zionare. Siate curiosi, sempre!

Mentre scrivevo ho ascoltato e letto un


po’ di meraviglie; lasciatevi stuzzicare:
Daevid Allen, Bananamoon (BYG Ac-
tuel);
John Cage, Silenzio (Shake edizioni);
Borodin, Quartetto n°2 (video Youtube del
Quartetto d’archi del Teatro alla Scala);
Beethoven, Sesta Sinfonia “Pastorale” (dir.
Leonard Bernstein, Deutch Grammo-
phon);
contrapposizioni, ma non solo. In Teo- salto dall’opposto. Senza il suo opposto Bienoise, Small Hopes of Common People
ria della forma e della figurazione Klee il concetto non è operante”. L’idea della (Concrete Records).
afferma che: “Il concetto è impensabile giustapposizione degli opposti, della dua-
senza il suo opposto: il suo assumere ri- lità potrebbe esser un buon campo su
Before I Forget www.drumsetmag.com

19368

NOVEMBRE
Classica, 2000
Band italiana nata sulle ceneri dei Catacomb, i capitolini Novembre sfornano in pochi anni sei dischi
di gran valore. Accolti positivamente dalla critica italiana e internazionale, continueranno a girare
l’Europa insieme a grandi nomi fino al 2009. È recente la notizia del ritorno ufficiale sulla scena, seppur
senza il batterista originario, Giuseppe Orlando. Chiediamo al batterista di ricordare i momenti legati
a Classica, terzo capitolo della loro discografia, e di parlarci dei suoi attuali progetti.
Cosa ricordi dell’epoca di Clas- sica, ma con l’occasione della
sica? Avevate idea di avere fra ristampa su Peaceville Record
le mani un lavoro di notevole abbiamo deciso di rimaste-
spessore? rizzarlo e allo stesso tempo
Ciao e grazie a voi! Ho dei ri- aggiungere dei micro dettagli
cordi molto piacevoli di quel a livello di effettistica, che per
periodo. Eravamo entusiasti, problemi di tempo non aveva-
perché sarebbe stato il primo mo potuto realizzare.
disco per una grande label Suoni altri strumenti?
come la Century Media e allo Un po’ la chitarra e il basso,
stesso tempo c’era una siner- ma non li ho mai approfonditi
gia particolare. Ricordo che come si deve.
non ci abbiamo messo molto Ti ricordi la batteria usata per
a comporlo; le idee erano tan- Classica? Ora cosa usi? Hai
te e fluivano bene. Ricordo an- sponsor?
che una meticolosa pre-pro- Ho usato la mia Premier
duzione, che ci ha permesso Signia, che adoro e che ho
di arrangiarlo fino ai minimi tutt’ora. Sono un endorser
dettagli. Sapevamo che sareb- UFIP con cui ho un ottimo
be stato un buon prodotto, ma rapporto da anni ormai; anzi
penso che ce ne siamo resi colgo l’occasione per ringra-
ziarli del grande impegno che
conto veramente solo dopo il ving Bambina” e partecipato mettono nel loro lavoro e per
missaggio fatto da Andy La- all’arrangiamento di tutto il l’alta qualità dei loro piatti!
Rocque nel suo studio a Go- disco, e quindi anche di bra- Quali sono le tua attività ora?
theborg. I brani assunsero un ni strutturalmente già finiti Per adesso sono impegnato
carattere proprio e una poten- come “Nostalgiaplatz”. Ho nella produzione del pros-
za che non avevamo nemme- curato anche le registrazioni simo disco della band The
no preventivato. e seguito il mix fino all’ultimo Foreshadowing (www.thefo-
Hai preso parte attivamente dettaglio. Per quanto riguar- reshadowing.com) e abbiamo
alla stesura dei brani? Ci fu- da le parti di batteria, ricordo appena finito tutti i dettagli
rono tecniche, ritmi o qualche qualche difficoltà su una parte per l’uscita del nuovo disco
groove in particolare con cui di “Onirica East” dove suono degli Airlines Of Terror (www.
a cura di Edoardo Sala hai fatto fatica o hai dovuto una sorta di linear, ma nel facebook.com/airlinesofter-
studiare molto per poterlo re- complesso ero abbastanza in ror), che avverrà veramente
gistrare al meglio? Cosa cam- forma: suonavo spesso du- a breve. Due stili molto diffe-
Ha studiato batteria privata- bieresti, riascoltandolo dopo rante la settimana e studiavo renti, in cui esprimo alcuni
mente con Pietro Stefanoni, 15 anni? molto. Classica è stato il vero aspetti della mia personalità.
Marco Castiglioni e Franco Sì, è stato un momento di frutto della sala prove e averlo Nel mentre, continuo a pro-
Penatti. Svolge un’intensa grande collaborazione. Ho realizzato anche in versione durre la musica di altre band
attività live in ambito pop/ dato il mio contributo su mol- demo ci ha permesso di esse- - e non solo - nei miei Outer-
rock e metal. Attualmente ti brani che abbiamo finito re preparati al momento delle sound Studios (www.facebo-
impegnato nella folk-rock di strutturare in sala come registrazioni ufficiali. Non ok.com/outersoundstudios).
band Folkstone, testimo-
“L’epoque noir” o “My Star- avrei cambiato niente di Clas-
nial dei marchi Ludwig,
Paiste, Remo e Vic Firth,
Edoardo insegna batteria
presso il Laboratorio Musi-
cale di Lecco e il Nerolidio
di Como. 24
DRUMSET MAG | LUGLIO/AGOSTO 2015
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Before I Forget

CLASSICA

26
27
Spotlight

ZACH DANZIGER
www.drumsetmag.com

19369

L’INNOVATORE
Un musicista in continua evoluzione sia
come batterista che come produttore,
che quando suona non somiglia a nessun
altro. Il batterista di New York da anni
utilizza la tecnologia e l’elettronica
in modo organico, per rendere ancor
più interessante l’improvvisazione e
ampliare le possibilità di interplay dei
gruppi in cui suona.

di John B . Arnold

Conosco Zach Danziger da almeno 20 anni e


ho voluto fargli quest’intervista perché rimane
uno dei batteristi che apprezzo e stimo di più,
forse perché quello che suona non somiglia a
nessun’altro. Musicista in continua evoluzione
sia come batterista che come produttore, Zach è
umile, è uno che non è mai a caccia di compli-
menti, per così dire. Ci siamo conosciuti dopo
una mia serata a New York (città di cui siamo
tutti e due nativi), alla quale era venuto insieme
a Tim Le Febvre, bassista che avevo conosciuto
all’inizio degli anni ‘90 in giro per locali. Abbia-
mo parlato un po’ e, avendo tante cose cose in
comune - i nostri gusti musicali, l’amore per i
New York Knicks (Zach era abbonato al Madi-
son Square Garden durante la stagione, grazie
a Dio), un amore-odio per la nostra città (abbia-
mo ricordato tutti i negozi e i personaggi della
nostra gioventù come se fossero delle medaglie
all’onore) - abbiamo creato un’amicizia basata
sulla stima reciproca, direi una ‘fratellanza’. Ho
fatto volentieri quest’intervista, sperando che chi
non conosce ancora Zach possa dare un’occhiata
e un ascolto.

Zach, il tuo batterismo mostra molte influenze,

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DRUMSET MAG | LUGLIO/AGOSTO 2015
29
Spotlight

ZACH DANZIGER
come la tua musica. Potresti elencarmi alcuni batteristi e al- ancora. Oggi cerco principalmente su Brainfeeder.
tri musicisti che hanno segnato il tuo percorso musicale? Da quando ti conosco - e sono ormai vent’anni - sei il tipo
Wow, questa domanda solamente potrebbe riempire l’ar- che può anche non suonare per sei mesi, andare a fare una
ticolo. Ti do intanto la versione corta. Da bambino i miei serata e colpire il bersaglio al centro. Come funziona per te?
maestri, Hank Jaramillo e Kim Plainfield, mi fecero sentire Non funziona più affatto! Penso che le cose che sto suonan-
Steve Gadd, Harvey Mason, Tony Williams e Billy Cobham. do oggi siano molto più esigenti tecnicamente, con meno
Da quel punto, è stato un avviamento verso la musica fu- margine per errore. Da poco mi rendo conto che i miei mu-
sion… Weckl, Dennis Chambers erano (riferimenti) enormi sicisti preferiti o studiano parecchio o suonano parecchio
dal vivo. Mi sembra che io abbia preso una pausa di 20 anni
quando ho cominciato a lavorare di più con il computer
come produttore: questa cosa ha aiutato molti aspetti del
mio modo di suonare, ma ne ha sacrificati altri.
Mi ricordo di aver visto una pubblicità negli anni ‘80 dove
non potevi aver avuto più di otto anni: eri seduto dietro una
batteria immensa da rock con tanti piatti nuovi e una scritta:
“Non suono altro che Zildjian da quando sono bambino”. Mi
ricordo che mi diede molto fastidio e che pensai: “ma guarda
un po’ questo moccioso” (ero invidioso da morire ovviamente,
avendo io circa 13 anni). La pubblicità era ovviamente ironi-
ca. Quando ti raccontai l’episodio mi dicesti che avevi posato
solo come modello e che in realtà non suonavi ancora. A
quale età hai iniziato realmente?
Certo mi ricordo. La Zildjian mi ingaggiò perché da bambi-
no facevo l’attore, ma per questioni di pubblicità dovevano
sapere che suonavo un po’. In realtà avevo iniziato a seianni,
penso che nella pubblicità ne avevo nove di anni. Ero lonta-
no dall’essere un professionista: se me lo avessero chiesto
avrei potevo suonare qualcosa, ma per fortuna non me lo
chiesero!
Tutte le volte che ti ho visto suonare una cosa mi è rimasta
impressa: la tua abilità nel trasportare generi musicali prin-
cipalmente elettronici sullo strumento e renderli credibili,
che si tratti di Drum & Bass, J Dilla style o altro. Qual è il tuo
approccio nel l’avvicinarti a questi stili?
Grazie, sono contento di essere riuscito a ingannarti! I ge-
neri musicali che hai menzionato sono generati dal com-
puter e ‘vengono a galla’ dalla mia esperienza come produ-
cer e programmatore. Il mio primo impatto con la Drum &
Bass avveniva con il computer, non con la batteria. Volevo
fare quella musica come la facevano tutti i miei artisti di
riferimento, cioè era usando il computer e non la batteria.
Anni dopo, quando sono tornato alla batteria per provare a
simulare alcuni di questi generi, avevo già una buona idea
di come questa musica veniva fatta e creata, e questo mi ha
aiutato a riprodurla sulla batteria.
Dicci come è stato creato il tuo gruppo, Mr. Barrington,
come vi siete conosciuti…
Facevo serate con un artista di nome Mocean Worker nel
2007 ed è qui che conobbi il tastierista Oli Rockberger. Face-
per me da teenager. Per quanto riguarda i non batteristi direi vamo delle jam come duo e a un certo punto abbiamo deciso
che Wayne Krantz è stato cruciale nel modo in cui penso di portare a bordo un bassista. Siamo andati a vedere i Roots
alla batteria. Il suo approccio alla chitarra era molto avanti a New York e siamo rimasti folgorati da come suonava il bas-
per il suo tempo. La mia fase successiva è stata e continua sista Owen Biddle. Dopo la serata abbiamo chiacchierato un
a essere influenzata enormamente dalla musica elettronica. po’ con lui e gli abbiamo chiesto se sarebbe stato interessato
Nella metà degli anni ‘90 ero ossessionato da artisti come in una collaborazione. Lo era…
Luke Vibert e Squarepusher. In più qualsiasi cosa trovavo su Spiegaci come nasce il progetto Stix Biderbecke: è un’esten-
Warp Records e Ninja Tune meritava un ascolto, e lo merita sione del progetto Mr. Barrington?

30
KEITH CARLOCK
STEELY DAN/TOTO
Grazie al suo notevole talento e determinazione assoluta è emerso da una piccola città del Mississippi
per diventare uno dei più ricercati batteristi del mondo, dimostrando che da dove vieni non è tanto
importante quanto dove stai andando.
Dal 1883, Gretsch ha costruito i migliori tamburi di fabbricazione americana per i musicisti che hanno
capito che per poter suonare con “questo grande suono Gretsch” devi riuscire a guadagnartelo.Translation:
KEITH Carlock

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GEWA Med S.r.l., Via Canova 55, l-20020 Lainate (MI)

GRETSCHDRUMS.COM/USACUSTOM THE GREAT AMERICAN DRUM SET ™


Spotlight

ZACH DANZIGER
Sì, certamente. Volevo avere un progetto in cui non ero di- la cassa che per il rullante; faccio uscire il tutto attraverso
pendente da altri. Ha sicuramente molti elementi del pro- una serie di plug in per meglio riprodurre in un contesto live
getto Barrington e sia Oli che Owen hanno contribuito in il sound prodotto sul disco.
un modo o l’altro. Pensi che la musica stia andando in modo esponenziale
Hai dovuto affrontare il progetto diversamente dal punto di verso l’elettronica, sia per quanto riguarda la batteria sia la
vista tecnico e rivisitare alcune cose, visto la sua difficoltà musica in generale?
tecnica? Veramente non sono sicuro. Sembrerebbe di sì ultimamen-
Sto PROVANDO a modificare alcuni aspetti della mia tecni- te; ma domani magari arriva un movimento acustico nella
ca per servire meglio questi progetti, cosa che rappresenta musica e staremo tutti a buttar via i nostri gadget e gli stru-
un’enorme sfida, perché mi sembra a volte che per via della menti elettronici. Mi piace molto quello che ha da offrire
tecnologia il cammino sia sempre una marcia in salita. Spe- l’elettronica ed è per questo che che mi ci sono avvicinato.
ro di poterlo controllare meglio in futuro. Fin che ci trovo l’ispirazione, continuerò a farla.
In tutti e due i progetti troviamo una vasta quantità di trigger Il modus operandi in ambito discografico è cambiato da quan-
e sampler. Ci spieghi il tuo approccio a tutto ciò? do hai iniziato la tua carriera, e le le etichette non danno più
Modifico di continuo l’approccio di come trasportare la mu- contratti come una volta. Quale consiglio daresti a un mu-
sica registrata nelle serate live. Con questi progetti cerchia- sicista alle prime armi con il mondo artistico/discografico?
mo di portare al meglio il sapore sonoro delle registrazioni In realtà in molti di noi stiamo cercando di capire. Questa
al live nella sua forma più vera. La mia batteria triggerata ha forse è la domanda più difficile che mi hai fatto. Penso che il
alcuni identici campioni che abbiamo usato sul disco sia per modo in cui la musica viene prodotta, ascoltata, e messa sul

Bio/disco/piattografia essenziale
Poco più che ventenne, Zach Danziger ha iniziato a crearsi una solida
reputazione tra i musicisti di entrambe le coste degli USA lavorando
al fianco di big quali Michel Camilo, Chuck Loeb, Randy Brecker, Leni
Stern e Bob Mintzer. In particolare si può ricordare la sua partecipa-
zione agli album in trio dell’innovativo chitarrista Wayne Krantz: Long
to Be Loose (1993) e Two Drink Minimum (1995). Successivamente
Danziger si è sempre più interessato al mondo della musica elettroni-
ca, immergendosi in stili contemporanei quali jungle e drum ‘n’ bass.
Con l’amico Tim Lefebvre al basso forma la band Boomish, con la
quale crea un futuristico mix di elettronica e interplay tra musicisti e
ha modo di mostrare le sue doti nella programmazione e nel ricreare
ed espandere i suoi souni in un contesto live (Clearance Sale, 2000).
In questo stesso periodo il batterista collabora con lo Zildjian’s Sound
Lab per sviluppare alcuni fortunati modelli di piatti quali l’A Zildjian
Breakbeat Ride e gli EFX, piatti specificamente creati per i generi ispira-
ti alla musica elettronica. Più recentemente Danziger ha registrato per
artisti quali Uri Caine (Bedrock 3, 2001; Shelf-Life, 2005; Plastic Tempta-
tions, 2009), Jim Beard, Bill Evans, Manic Street Preachers, Dave
Fiuczynski and Primal Scream, combinando nel suo drumming sia
l’approccio acustico sia quello electronico. Interessante anche quanto
realizzato da Zach Danziger in ambito cinematografico: la sua batteria
può essere apprezzata in film quali Oceans 11, 12 e 13, mentre le sue
abilità di compositore hanno contribuito alle colonne sonore di Iron
Man, Sex & the City, Una notte al museo, Mr. and Mrs Smith, Transfor-
mers, I fantastici quattro… Anche il mondo del pop ha voluto avvalersi
delle capacità batteristiche, come dimostrano le incisioni per Mary J.
Blige, U2, Rod Stewart, Jack Black, Mariah Carey, Sinead O’Connor,
Natalie Imbruglia, Chaka Khan e Miley Cyrus. Attualmente Danziger è
coinvolto in due progetti originali che combinano maestria strumenta-
le e padronanza della tecnologia elettronica: il trio Mister Barrington, con Owen Biddle al basso e Oli Rockberger alla voce
e alle tastiere (Mister Barrington, 2011; II, 2012; Can’t Turn Back, 2015), e il solo project Stix Beiderbecke. La collaborazione
con la Zildjian è proseguita proficuamente nel corso degli anni e ha portato, a inizio 2014, al lancio sul mercato della nuova
linea Kerope, ispirata al passato (gli anni ’50 e ’60), ma rivolta a batteristi tutt’altro che nostalgici quanto a sonorità e generi
musicali praticati. (A.R.)

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mercato è cambiato e continuerà a cambiare. L’unica cosa della musica Fusion degli anni Ottanta, credo. Sei riuscito a
che dovrebbe rimanere costante è la volontà di fare della mu- prendere quello stile e cambiarlo radicalmente in qualcosa
sica di qualità e sincera, continuando sulla propria strada di personale, creativo e completamente attuale. Com’è suc-
artistica. cesso tutto ciò?
Ti eserciti di più sulla batteria prima di una serie di concerti, Penso che sia stato un processo lungo e in continua evolu-
oppure…? zione. Il mondo della produzione ha avuto molto a che fare,
Direi di sì, ma cerco di essere in forma non solo quando ho di sicuro. Gli stili che producevo erano stili che non usavano
delle serate. batterie né dal vivo né suonate in sala, era più un approccio
Quanta preparazione ci vuole prima di una serata o di un sintetico/campionato. Penso di aver cominciato a vedere la
tour? E perché non suoni con un kit completamente elet- batteria diversamente da un punto di vista tecnico, stilistico
tronico? Hai bisogno di un feel o di un tocco acustico anche e del suono. Il mio obbiettivo è stato quello di suonare la
suonando con suoni elettronici? batteria nella maniera in cui la programmavo nei miei lavo-
Cè sempre una tonnellata di preparazione prima di una se- ri di produzione e non viceversa. Penso che il processo sia
rata, molto di più di quanto vorrei in realtà. Di norma il 90% avvenuto perché mi stanco facilmente di tante cose. Se non
del tempo passato alle prove ha che fare con i settaggi delle sento l’evoluzione e non sono ispirato, sento solo la voglia di
nostre macchine e serve a risolvere problemi che potrebbero smettere. Poi penso a quello che farei se non facessi musica.
sorgere nel software o hardware durante un concerto. Per Fatemi sapere se avete qualche idea. Forse un bar che serve
quanto riguarda la ragione per cui non mi sono avvicina- nouveau espresso fuori dal Colosseo…
to ad un kit tutto elettronico, sarà perché, per quanto possa Cosa speri di fare con la tua musica nei prossimi anni?
amare i suoni campionati e prodotti, non mi sento ispirato Spero di continuare a essere ispirato e continuare a evolvere
quanto lo sono con un kit acustico. La sensazione e il tocco esponendomi a più generi e musica possibile. Ci sono alcu-
di uno strumento vero è qualcosa da cui non mi vorrei allon- ni musicisti che continuano a rimanere sulla cresta dell’on-
tanare. Un ‘matrimonio’ tra l’acustico e elettronico è stata da in maniera positiva. Il mio amico Steve Tavaglione che
la soluzione migliore per me. Non penso che potrei essere suona l’EWI e sassofono è il miglior esempio che conosca.
felice suonando un kit completamente elettronico… Ma mi Rimane sempre sopra tutti, come i musicisti dagli anni ‘70.
sono sbagliato nel passato! Un talento immenso. Spero di poter diventare uno come lui.
La tua carriera è iniziata quando avevi 18 anni, nel periodo Foto courtesy Avedis Zildjian Company

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FaceToFace

JOST NICKEL
www.drumsetmag.com

19370

dalla Germania con

AMORE
Fate ciò che amate e amate ciò che fate è il motto di questo batterista tedesco, storico collaboratore
di Jan Delay nonché membro della band BBFC. Nickel ama continuare a studiare e ama mettere al
centro dei propri progetti la musica che predilige, basata sul groove.

di Michele Lelli

C
iao Jost, credo che questa sia la mi ha introdotto all’ascolto di batteristi Collective ci hanno detto proprio come
prima volta che rilasci un’in- come Steve Gadd, Omar Hakim, Vinnie non avremmo dovuto suonare, dopodi-
tervista per una rivista italiana, Colaiuta e Dave Weckl. Quando ho fini- ché ho studiato moltissimo.
sbaglio? to la scuola la domanda che mi ponevo E lo hai fatto volentieri?
È vero. È la prima volta e ne sono molto era: “Cosa voglio fare nella mia vita?”. Io amo studiare. Ancora oggi continuo
felice! Volevo fare il batterista, ma non avevo a studiare, ma non come allora che mi
Molti batteristi italiani ti conoscono gra- idea di come muovermi per far sì che esercitavo dalle sei alle dieci ore al gior-
zie ai numerosi video presenti su You- ciò si realizzasse. no. Oggi riesco a studiare massimo due-
tube, ma mi piacerebbe cogliere questa E come hai trovato la strada giusta? tre ore al giorno, ma amo comunque
opportunità per far sapere a tutti chi sei, È stata di nuovo mia madre ad avere continuare a farlo. Quando sono torna-
la tua storia, la tua musica, i tuoi studi e un’altra grande idea, mandarmi a stu- to in Germania non avevo nient’altro in
altro ancora… diare in America: ha pensato che se mente che la batteria e mi sono detto
Ho iniziato a suonare la batteria alla stes- la maggior parte dei musicisti che mi che avrei dovuto cercare di ottenere un
sa età in cui mio fratello (Jens Nickel) ha piacevano erano americani, allora sarei po’ di concerti e vedere man mano che
iniziato a suonare la chitarra, e la prima dovuto andare proprio lì a studiare. Ho cosa sarebbe accaduto. Un altro passo
cosa che abbiamo fatto è stato formare deciso di andare al Drummers Collecti- molto importante nella mia vita è stato
una band. Cercavamo di suonare le can- ve a New York ed è stata l’opportunità il trasferimento ad Amburgo (la secon-
zoni che amavamo nel miglior modo della mia vita. Un’esperienza dura e allo da città più grande della Germania dopo
possibile. Suonavamo brani dei Beatles, stesso tempo stimolante. La prima set- Berlino).
degli AC/DC e dei Kiss. I Beatles e gli timana volevo ritornare a casa, perché Cosa ti ha spinto a questo passo?
AC/DC li amo ancora oggi, non posso mi sentivo come se non sapessi nulla di Sono due le ragioni: una era che sapevo
dire la stessa cosa riguardo ai Kiss (risa- batteria… Ma poi ho cambiato il modo che sarei dovuto andare in una grande
te). Dopo circa un anno, mia madre ha di vedere i miei punti deboli. A oggi mi città per poter fare il musicista. Ci sono
realizzato che volevo veramente suona- sento di dire che la cosa più giusta è che molte più cose in ballo, musicisti mi-
re la batteria, così mi ha cercato un inse- qualcuno ti dica cosa non sei in grado di gliori, maggiori aspirazioni. Il secondo
gnante. Per fortuna ne abbiamo trovato suonare, così ti dà la possibilità di lavo- motivo era la presenza del corso Pop
uno veramente bravo (Peter Weise), che rarci sopra e migliorare. Al Drummers all’Università della Musica di Ambur-

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DRUMSET MAG | LUGLIO/AGOSTO 2015
Foto di Marco Hammer

go. Ho frequentato questo corso e così professionista, ho preso delle decisioni degli studi che vuoi raccomandarci a
mi sono innamorato della città stessa. che mi hanno portato a essere quello riguardo?
Molti musicisti in Germania frequenta- che sono oggi. Ho smesso di suonare in Ho sempre lavorato sul fraseggio e vole-
no questa Università e io, cinque anni qualsiasi situazione, ho rifiutato anche vo veramente apprendere le poliritmie e
dopo averla frequentata, ho iniziato a dei bei tour perché non mi piaceva più i gruppi dispari. Inoltre non ho mai sot-
insegnare proprio lì! Questo è stato an- quel modo di fare musica, non capivo tovalutato lo studio dei groove che sem-
che il modo in cui ho incontrato Benny come queste esperienze mi avrebbe brano semplici, ma in realtà non sono
Greb, che ha frequentato questo corso aiutato nell’apprendimento. Ho avuto facili da suonare in modo che suonino
nel periodo in cui io ci insegnavo, e an- una band fusion, i Matalex, che stava veramente bene. Ho lavorato moltis-
che lui poi ha fatto la mia stessa scelta andando anche bene, ma che poi ho la- simo sul timing. Ogni giorno, quando
trasferendosi ad Amburgo. sciato perché ero orientato verso un tipo iniziavo a studiare, suonavo quello che
Come hai sviluppato il tuo modo di suo- di musica con più groove. Ho iniziato a comunemente chiamiamo ‘un groove
nare la batteria? suonare in progetti dove l’elemento fon- semplice’ per mezz’ora di seguito, fin-
La mia carriera professionale ha preso damentale era proprio la musica, e non ché non sentivo che si creava il felling
il via quando mi sono trasferito ad Am- suonare ciò che qualcuno pensava che giusto. Molti di questi esercizi li potete
burgo. Ho suonato in molti concerti e avrebbe poi avuto successo. Come ho trovare nel mio libro, Jost Nichel’s Groove
non ho dovuto più preoccuparmi di già detto, all’inizio volevo essere bravo Book, se mi passi la citazione…
come pagare l’affitto. All’inizio suona- in tutti gli stili, ma poi ho realizzato che Puoi parlarci del tuo suono, dei tuoi piat-
vo in qualsiasi situazione in cui potevo ce ne sono alcuni che preferisco rispetto ti, delle tue bacchette e del tuo drumset?
esibirmi. In quel periodo ho imparato ad altri. Così, saggiamente, ho iniziato a In generale penso che non abbia as-
molto suonando vari generi ai quali non focalizzarmi sul tipo di drumming che solutamente senso suonare con stru-
ero abituato con musicisti più esper- realmente amo. Credo che il mio modo menti con i quali non ti trovi a tuo agio
ti di me. Volevo diventare un grande di suonare la batteria sia il risultato ot- solamente perché non li paghi. Io amo
batterista capace di suonare tutti gli tenuto dalla somma della musica che veramente i marchi con i quali lavoro.
stili, così lavorai sul jazz, sul latin, con amo e dei batteristi che mi piacciono. Quando ero in Francia impegnato in
le Big Band e molto altro ancora. Qual- Come possiamo arrivare o per lo meno numerose session, il produttore con il
che anno dopo, però, quando ero già un avvicinarci al tuo drumming? Ci sono quale lavoravo all’epoca mi ha suggeri-

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FaceToFace

JOST NICKEL
Foto di Inga Seevers

to la Sonor perché amava quel tipo di vari cd e differenti session. Ho un mio possa registrare nelle loro tracce. Una
sound. Me ne sono innamorato anch’io studio dove sono allo stesso tempo sia il band con la quale mi piace molto suo-
e così, dopo alcuni anni passati a suona- batterista che il fonico, così le persone nare è BBFC, nata attorno al chitarrista
re Sonor in studio, pur essendo in quel possono venire da me con la loro mu- Barry Finnerty che vive a San Francisco.
periodo endorser di un altro marchio, li sica o inviarmela on line in modo che io Barry ed è una leggenda: ha suonato
ho chiamati per chiedere se era possi- con Miles Davis, Brecker Brothers, Joe
bile che il rapporto divenisse ufficiale. Cocker, The Crusaders, un grande mu-
Per i piatti, all’epoca io e Benny Greb sicista e un’ottima persona. Che ispira-
stavamo studiando molto assieme nel zione! Abbiamo già pubblicato un CD
suo studio e lì c’erano tutti piatti Meinl. che si intitola Nothing’s Gonna Be All
Il suono era davvero travolgente, così Right.
Benny mi ha presentato ai ragazzi del- Che musica ascolta Jost Nickel quando
la Meinl nel 2006. Gli altri marchi dei non suona?
quali sono endorser sono Vic Firth, pelli In questo momento mi piacciono i
Aquarian, microfoni Beyerdynamic e Punch Brothers, il nuovo cd di Mark
custodie Ahead Armor Cases. Ronson e Melody Gardot. I favoriti di
Dal tuo sito internet (www.jostnickel. sempre comunque rimangono i Police,
com) ho potuto vedere la tua vasta di- i Beatles, John Mayer, John Scofield e
scografia e in particolare la lunga colla- Lewis Taylor.
borazione con Jan Delay; in quali altre Negli ultimi anni molti batteristi tede-
situazioni musicali sei coinvolto attual- schi stanno cavalcando le scene interna-
mente? zionali del drumming. Com’è la situa-
Sto ancora lavorando come musicista zione musicale in Germania?
freelance. Questo significa che suono in Penso che sia giusto ciò che dici, ma l’in-

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dustria discografica tedesca ha gli stessi altro. Potrete studiare e perfezionare la
problemi che ci sono nel resto del mon- vostra abilità nel groove e crearvi un vo-
do. Ci sono semplicemente meno soldi stro vocabolario. Il libro include anche
da investire perché la gente non compra un cd con le tracce in formato mp3 e
più i CD. A parte questo, ci sono dav- un’appendice reading text che aiuta a
vero molti validi musicisti e credo che chiarire i pattern inseriti e a crearne al-
ciò dipenda dal fatto che in Germania trettanti nuovi.
esiste ancora una buona educazione Vorresti dirci qualcosa per concludere
musicale. Abbiamo l’Universita del Pop questa intervista?
a Mannheim, dove insegno, sicuramen- Fate ciò che amate e amate ciò che fate!
te la migliore che abbia visto in vita mia
sino a ora. Lì hanno studiato batteristi Il libro di Jost Nickel può essere acqui-
come Anika Nilles o Moritz Müller. Li stato presso la libreria Birdland di Mila-
amo entrambi! no (http://www.birdlandjazz.it/44480-
A un anno dall’uscita del tuo libro in te- jost-nickel-s-groove-book-book-cd-mp3.
desco, la Alfred Music ha da poco pub- html), oppure su Amazon (http://www.
blicato anche la versione inglese del tuo amazon.it/gp/product/3943638901/
Groove Book: che cosa vuoi dire ai lettori ref=s9_simh_gw_p14_d1_i1?pf_
di Drumset Mag in proposito? rd_m=A11IL2PNWYJU7H&pf_
Volevo scrivere un libro con il quale pos- rd_s=center-2&pf_rd_
sa essere divertente lavorare, e allo stes- r=0B1H310XPG2BH0AM4TN1&pf_
so tempo utile. Nel libro ci sono molti rd_t=101&pf_rd_p=451015207&pf_
bei groove divertenti da suonare, ma rd_i=426865031) o presso Thomann
mostro anche come crearli utilizzando (http://www.thomann.de/it/alfred_mu-
varie orchestrazioni, le divisioni, gli spo- sic_publishing_jost_nickels_groove_
stamenti, le ghost notes, i linear e molto book_engl.htm).

37
FaceToFace

CHRISTIAN “CHICCO” CAPIOZZO

www.drumsetmag.com

19371

il
PREDESTINATO
Siamo andati a trovare a Cesenatico il figlio di uno dei più grandi batteristi italiani. Nato con le bacchette
praticamente in mano, quel che colpisce immediatamente di Chicco è l’incredibile somiglianza con il
padre: un po’ più slanciato e forse più atletico, ma sembra effettivamente di stare di fronte a lui…

d i C l a u d i o To r e l l i

C
hristian (Chicco per gli amici): quindi i vari Davis, Coltrane, gli Area tutti i rudimenti, e di conseguenza la
quando sei nato? stessi diventatarono il mio pane quoti- perfetta conoscenza dell’uso che il bat-
Il 4 gennaio 1977. diano. Nel 1988 il mio babbo ricevette terista deve avere con il suo strumento
Quando e perché hai cominciato ad ap- direttamente da Dennis Chambers il di lavoro principe, cioè la bacchetta. Lui
procciarti alla batteria? Per un tuo inte- master di Blue Matter di John Scofield, mi dava lezioni un po’ all’americana: tu
resse personale, oppure è stato tuo pa- un anno prima che fosse pubblicato, e ti siedi a fianco, guardi, ascolti, chiedi
dre a spingerti e a farti avvicinare all’uso io passai tutta l’estate a studiare questi consiglio, ma naturalmente l’ABC lo
del nostro strumento? groove, riuscendo a eseguirli senza mol- devi aver già fatto prima, per conto tuo…
No, no, sono stato io a cominciare; in ef- te difficoltà, anche se comprendevano Nel 2002 frequentando Umbria Jazz
fetti lui mi ha sempre lasciato fare, non poliritmie e scomposizioni complica- vinsi un concorso e volai a New York per
ha mai preteso che suonassi per forza te da capire per il giovane autodidatta studiare alla New School con Chico Ha-
la batteria come lui faceva. E quindi, qual’ero. milton; in quei due mesi suonai tutte le
vuoi per spirito di emulazione e natu- Ecco, affrontiamo il discorso degli studi: sere in jam session con tantissimi mu-
ralmente stimolato dal vederlo in con- hai seguito corsi regolari oppure no? sicisti, perfezionando il mio linguaggio
tinuazione, già all’età di due o tre anni No, non ho fatto studi ortodossi, cioè jazzistico, alla ricerca soprattutto artisti-
ho cominciato i primi timidi tentativi di non ho mai frequentato il conservato- ca di un mio suono.
suonare, naturalmente tutto a orecchio. rio, ma ho avuto la fortuna che il mio Quindi non sei interessato al lato com-
Tieni presente che per casa ci sono sem- babbo, già da molto piccolo, mi ha dato merciale della musica?
pre state tante batterie, buona musica una corretta impostazione delle mani Guarda, a me piace praticamente tutto,
che si ascoltava regolarmente, bacchette e quindi, durante i corsi, le master e i i miei ascolti sono a 360°, ma in quel
dappertutto, e perciò ho cominciato così vari seminari che ho seguito, qui in Ita- momento particolare della mia vita, era
anch’io in maniera del tutto naturale a lia come negli States, ho effettivamente appena morto il babbo, preferivo ( e tut-
percuotere qualsiasi cosa trovassi. All’e- riscontrato la bontà dei suoi insegna- tora preferisco) dare un senso di tipo
tà di sei o sette anni, quando il babbo menti. Avere un docente del genere, già musicale alla mia carriera; ciò non vuol
partiva per qualche tournèe, ricordo che direttamente in casa, mi ha sicuramen- dire che disdegni collaborazioni con
mi precipitavo in garage a suonare in te facilitato, perché mi ha fatto capire cantautori o quant’altro, ma che non
cuffia sui nastri a cassette dell’epoca, e l’importanza del tocco nello studio di mi interessa più di tanto, ad esempio,

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DRUMSET MAG | LUGLIO/AGOSTO 2015
Foto di Cristiano Mazzoli

fare qualcosa per Sanremo, che rispetto pop, e che magari per qualche sera vo- Abissali! In Italia vige la legge dell’in-
assolutamente, ma non è la mia strada. gliono suonare jazz, ma se tu li ascolti gegnere del suono, o ancora peggio
Quindi se, per ipotesi, tu ricevessi un bene difficilmente dimostrano di pos- del produttore. Tutto deve essere in
offerta per collaborare con un grosso sedere quella proprietà di linguaggio griglia… Per me la griglia va bene per
nome dello star system, accetteresti, o tipica del genere, non è un qualcosa cuocere la carne, e basta! Non si può
rifiuteresti a prescindere? che si può inventare. La parola chiave ridurre tutta la musica suonata dentro
Si tratta di valutare se questa star può è: onestà. Questo non vuol dire che non lo schermo di un monitor e inquadrarla
interessarmi o meno da un punto di si possa imparare, ma per suonare certe tutta su di uno schema matematico! Se
vista musicale, se riesce a ‘emozionar- cose devi averle assorbite, non solamen- si dà un respiro a un passaggio si deve
mi’, parola grossa… Altrimenti, se devo te aver studiato come una macchinetta. lasciar libero il musicista di agire, e non
fare la cosiddetta ‘marchetta’, no grazie. Devi avere vero e proprio amore: chi af- castrarlo secondo la visione spesso mio-
Cerco di lavorare sempre con amore e fronta questo come un mestiere qualsi- pe di questi ‘tecnici’. Negli States ho re-
rispetto per la musica, chiedo e preten- asi prende in giro tutti quanti, in primis gistrato soul, e lì si va tutto in diretta, ad-
do la stessa cosa. Ci sono artisti, che pur se stesso. dirittura la batteria è ripresa con un solo
suonando generi che a me non interes- Ma se dovessi far dei nomi, con chi ti microfono, io stesso da quando sono
sano - vedi il liscio tipico delle nostre piacerebbe suonare? tornato ho rispolverato il buon vecchio
parti - ci mettono o ci mettevano una Se parliamo sempre di pop music, o analogico. Lì si che si vede quanto sei
passione tale da coinvolgere comun- popular (citazione degli Area? NdA) di- in grado di fare, altroché correzioni con
que il pubblico, e io rimanevo incantato rei Jovanotti, sicuramente interessante, penne ottiche o quant’altro! Purtroppo
quando da piccolo andavo a fianco del come pure lo stesso Cesare Cremonini, così facendo si disimpara a suonare ve-
palco a vedere questi incredibili per- che è riuscito come cantante a crearsi ramente! Un altra cosa che sinceramen-
sonaggi. Se sei onesto con te stesso, la un proprio stile, a essere diverso dal te mi ha colpito in questi ultimi vent’
gente che ti ascolta lo percepisce, non solito, e quindi immediatamente rico- anni è che i suoni sono diventati tutti
sono tutti sordi, anche se magari non noscibile. eguali, soprattutto quelli della batteria,
sono preparati, capiscono se tu suoni Parliamo un attimo di registrazioni, so che dovrebbe caratterizzare il sound, e
bene e ci metti del tuo. Può capitare di che ne hai fatte anche in America: che si è andati all’appiattimento totale. Non
sentire musicisti che fanno per una vita differenze hai trovato? c’è più un’identità di band, tutti risulta-

39
FaceToFace

CHRISTIAN “CHICCO” CAPIOZZO


insieme in Italia, io, Mecco e Daniele
Santimone (ottimo chitarrista di Ferra-
ra, NdA), e in seguito siamo diventati il
suo gruppo in pianta stabile in Europa.
Nel 2005 con Jimmy siamo stati il pri-
mo gruppo italiano a suonare in Siberia
al festival jazz di Novi Pusnik, uno dei
più longevi in assoluto, nato infatti nel
1940, insieme ad alcuni gruppi ameri-
cani di guest star, come Billy Cobham.
Il primo disco che ho inciso l’ho fatto
come Capiozzo e Mecco, e ho lavorato
duramente per ottenerlo, evitando lavo-
ri saltuari come sideman e insistendo su
progetti concreti. Ora come ora so che il
tempo mi ha dato ragione e che il lavoro
non mi manca, quindi non devo neces-
sariamente svendermi. Suono pure -
non necessariamente jazz - con Filippo
Tirincanti e Cico Cicognani. Continuo
con Mecco (uscirà a breve il nuovo lavo-
ro) mentre, come ti dicevo, Luca Sapio
ha ricevuto ottimi consensi. Facciamo
e produciamo anche jingle pubblicitari,
programmi vari (Chiambretti), sigle te-
levisive (Sex and the City) film, cortome-
traggi, ecc. Suono pure in pianta stabile
no uguali agli altri, cambia solo il can- ganista con il quale ho in piedi un pro- con Pee Wee Ellis, storico sax di James
tante che può essere più o meno ricono- getto dal 2003 che si chiama Capiozzo Brown, e anche con Fabrizio Bosso e
scibile. Capisco che tutto questo sia più e Mecco con cui ho inciso due album… Marco Tamburini.
facile da gestire in fase di registrazione/ Pensa che con noi inizialmente militava Chi ti ha attirato come batterista in tutti
produzione, ma il risultato finale è sotto anche Mario Biondi, prima che diven- questi anni?
gli occhi e le orecchie di tutti. tasse famoso; naturalmente Luca alla Una volta andai a vedere Elvin Jones
Dicevi hai registrato soul: dove e con voce più alcuni componenti della Budos con i Jazz Machine, insieme al mio bab-
chi? Band e dei Dap-Kings. È passato anche bo, credo a Ravenna, e sentir suonare
Insieme al mio amico Luca Sapio abbia- al David Letterman Show. lui e la sua band mi sconvolse fino al
mo registrato ultimamente due dischi Cosa pensi dell’abitudine dei jazz club punto di piangere! Per la prima volta
con la crema newyorkese del soul, gli di ospitare jam session? capii cosa voleva dire veramente avere
stessi musicisti che con Thomas Bren- Penso sia un errore farle, preferisco un sound d’insieme, sentire il fraseggio
neck hanno prodotto e arrangiato Back sempre un progetto; va bene quando dei componenti, l’intenzione, i quattro
to Black di Amy Winehouse e lanciato devi crescere, studiare, allora OK, ma o cinque tempi che ogni musicista co-
Mary J. Blidge. A fine anno scorso ab- farle diventare una professione? No, nosceva perfettamente, il tipico anda-
biamo fatto un tour in tutta Europa non mi piace, costerà di meno al gestore mento di Elvin con il charlie appoggiato
insieme a Sharon Jones, un’esperien- del locale, ma vuoi mettere il lavoro che giusto, il piatto in terzine tirato un pelo
za magnifica, l’anno scorso invece c’è dietro a una vera band, al feeling, in avanti, che è sempre stata una figurazio-
con Trombone Shorty… Vabbe’ si sta confronto con tre o quattro musicisti ne molto particolare, il rullante sempre
divagando, comunque suonare a casa che, magari bravissimi, non trasmetto- un po’ indietro: favoloso! Ma natural-
loro un genere che hanno inventato, no null’altro che il compito di scuola? mente anche tutti i grandi, da Tony
wow! Figurati, dei bianchi che suona- Parliamo allora della tua carriera. Williams a Max Roach, passando per
no soul, per di più italiani: incredibile! Dal 2002, come ti dicevo, vado inin- Art Blakey, per poi non dimenticarci di
Comunque abbiamo fatto tutto in una terrottamente per brevi periodi a New Jack Dejohnette.
settimana con un Tascam 16 piste, tut- York, e ho cominciato a suonare nei vari Quanto ti ha aiutato portare un nome
ti insieme, una take, massimo due, un locali, per farmi conoscere, compreso così importante?
microfono sopra la cassa per la batteria il famoso Blue Note; lì ho rivisto anche Ti dirò: ho sempre cercato di conquista-
e alla fine tutto ok. Jimmy Owens, che aveva già suonato re quello che mi interessava veramente
C’erano altri italiani? con il babbo, ma che non mi aveva mai solo con le mie forze, e sebbene il mio
Eravamo io, Mecco (Michele Guidi), or- visto all’opera… Abbiamo cominciato babbo non mi avesse mai fatto negare

40
Foto di Claudio Torelli
il suo aiuto, mi sono sempre presentato era tornato da poco da una serata molto
come Chicco: pur portando con assolu- importante e gli chiesi: “Allora babbo,
to orgoglio il cognome Capiozzo, ho vo- com’è andata?”. E lui: “Be’, non avremo
luto di essere sempre e solo me stesso. fatto i miliardi, ma il cognome buono
È pur sempre vero che se si creano del- quello sì”.
le aspettative su di te; e se non hai una Che batterie usi? Hai contratti da endor-
musicalità tua, derivante nel mio caso ser?
anche dall’essere il figlio di Giulio, sei Ho dodici set, Ludwig, Gretsch, Slin-
bruciato in partenza. D’altro canto, se gerland e Sonor. Sinceramente, visto
invece ci sei portato, fanno passare tutto che ormai i contratti non portano nem-
per scontato… Diventa perciò un’arma a meno soldi, preferisco suonare con
doppio taglio. strumenti che mi calzano a pennello, e
A questo punto parliamo un attimo di non con qualcosa di cui non fossi io per
Giulio… primo più che convinto. Lo stesso dicasi
Il mio babbo è stato un monumento per i piatti: sono un amante del vintage
della batteria, non solo italiana, ma e mi piacciono quelli hanno un anima,
mondiale. Ha inventato un nuovo modo cosa che non riesco a riscontrare negli
di suonare, la sua sola sfortuna è stata strumenti attuali.
quella di nascere in Italia. Negli anni Ultima domanda: come ti puoi definire?
‘70 nessuno suonava come lui, gli Ame- conto di quanto contasse nell’economia Un musicista a 360°, con un tamburo
ricani facevano quasi a gara per suona- del gruppo e della sua funzionalità. Se nel DNA (e, aggiungiamo noi, un co-
re con lui: Scofield e Pastorius stesso gli Area fossero nati negli States ora gnome che è una garanzia, NdA).
lo consideravano di più del fior fiore non si parlerebbe solo dei Weather Re-
dei batteristi americani dell’epoca. Se port, ma anche, e soprattutto di loro. Lui
ascolti bene gli Area e il lavoro immane ERA gli Area stessi. Ti racconto un pic-
dietro ai tamburi del mio babbo, ti rendi colo aneddoto: una mattina, a colazione,

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41
FaceToFace

FRANCESCO CAMPANELLI
www.drumsetmag.com

19372

sudare e
FARSI i MUSCOLI
Un approccio allo strumento che potremmo definire ‘old school’ per il batterista barese, da 10 anni in
forza alla band Backjumper. Che non le manda a dire agli insegnanti e alle istituzioni didattiche della
sua città.

di Alessandro Nespoli

D
omanda di rito. Com’è avvenu- seguire il corso jazz di primo livello di- cerca su se stessi per capire e gestire il
to il tuo primo approccio alla retto e organizzato dal maestro Roberto proprio drumset nel modo più comodo
batteria? Quando hai iniziato e Ottaviano, seguendo lezioni di batteria possibile: piuttosto cercano di emulare
con che spirito? jazz e pop col maestro Giuseppe Berlen. il set dei loro beniamini spendendo una
Ai tempi delle scuole medie. All’epoca Da un insegnante non ricerco partico- barca di soldi per comprare lo stesso set
però suonavo violino e pianoforte pres- lari attenzioni, poiché in primis un al- di piatti del loro batterista preferito, lo
so il conservatorio di musica Nicolò Pic- lievo deve capire che per raggiungere stesso modello di pedale, la stessa mi-
cinni di Bari: non so per quale motivo, un determinato target ed eseguire un sura di bacchette, non capendo che ma-
ma tutte le volte che finivo le lezioni di groove ‘fico’, deve passare da una miria- gari la loro mano richiede una bacchetta
violino correvo a vedere la sala percus- de di esercizi e rudimenti con infinita più piccola o più grande per poter suo-
sioni, anche per il solo gusto di osserva- pazienza, senza mai discostarsi dal me- nare al meglio. Ecco, cerco un insegna-
re e contemplare la batteria. Mi piaceva tronomo! Più che altro, noto che ci sono mento di batteria a 360°, dall’hardware
troppo sentire il groove e osservare gli sempre più maestri di batteria jazz che al drumset alla tecnica multi genere e
alunni esercitarsi, era davvero ipnoti- non di modern drumming, che possano non solo di stampo jazz.
co e magnetico per me. L’amore per la insegnare tecniche apparentemente Da più di 10 anni militi nei Backjumper.
batteria quindi mi ha portato a lasciare più semplici rispetto alla tecnica jazz, Quanto sei cresciuto in questi anni mu-
il violino e il pianoforte per dedicarmi swing, ecc., seguire al meglio la dire- sicalmente? Ricordi qualche step fonda-
anima e corpo a picchiare duro sulla zione che un batterista rock, pop, funk mentale in questa fase di formazione?
batteria! o metal vuole raggiungere (imparare la Insieme al bassista della band, Dario
Hai mai studiato con qualcuno? tecnica del doppio pedale, per esempio). De Falco, decidemmo di mettere su una
Il mio primo approccio alla batteria è Quali altre caratteristiche ricercheresti band crossover/nu metal (molto in voga
stato del tutto do it yourself, come il buon in un insegnante? nei primi anni 2000) e nel 2003 fon-
hardcore/punk richiede, eheh. Dopo di Da un maestro ricerco anche insegna- dammo i Backjumper, band che insie-
che mi sono affidato all’insegnamento menti sulla cura del proprio strumento, me al chitarrista Vasco Savino e al can-
di Michele Perruggini presso l’accade- capire passo dopo passo come gestire il tante Francesco Bellezza rappresenta
mia di musica e spettacolo UNIKA, ri- proprio set. L’errore che noto nelle ‘nuo- non solo un progetto musicale, ma una
entrando poi al conservatorio di Bari per ve leve’ è quello di non fare una una ri- vera e propria famiglia! A livello batteri-

42
DRUMSET MAG | LUGLIO/AGOSTO 2015
stico sono cresciuto disco su disco, live stian Montanarella dei Linea 77, Jean Godyva); mentre con Il Kif suono un
dopo live, imparando e osservando i Paul Gaster dei Clutch, Thomas Haake rock italiano in stile Negrita ai tempi
batteristi veterani per rubare quante più dei Meshuggah, Chris Coleman e John- di Reset. L’approccio in studio è molto
dritte e informazioni possibili su come ny Rabb. Il loro approccio al groove, la diverso, ricco di difficoltà per quanto ri-
gestire il palco, i rudimenti da eseguire loro presenza tecnica e scenica, il gusto guarda la ricerca del suono. Per il disco
per riscaldare polsi e i piedi prima di sa- nel riuscire a rendersi presenti senza dei Backjumper, ad esempio, ho regi-
lire on stage, eccetera. Come step fonda- mai ‘scavalcare’ gli altri strumenti ren- strato utilizzando pelli Remo Pinstripe
mentale di sicuro posso citare, tra i vari dendo ogni canzone compatta e d’im- su tom e timpano, Powerstroke 3 Clear
a cui ho partecipato, il Waken Open Air patto rappresentano per me elementi di sulla cassa eAmbassador X sul rullante
Festival del 2013, di gran lunga l’espe- grande ispirazione. (un Pearl Ultracast da 14” x 5”). Per il
rienza più bella e appagante di tutta la Come batterista dei BackJumper e della disco del Kif ho scelto suoni più caldi e
mia ‘carriera’”: poter suonare e ritrovar- band Il Kif hai certamente raccolto una meno carichi di frequenze basse, utiliz-
si nello stesso bill del festival al fianco di certa esperienza in studio. Come gesti- zando pelli sabbiate su tom e timpano
mostri sacri come Rammstein, Lamb of sci il pre, durante e post registrazione, (Emperor), utilizzando una Remo Con-
God, Devildriver, Meshuggah, Anthrax, sia a livello emotivo che fisico? trolled Sound su un rullante in acero
Deep Purple, Soilwork, Agnostic Front, Come ben sai milito in due progetti as- canadese (ddrum Dominator da 14” x
Gojira, Fear Factory, Motorhead, ecce- sai differenti tra loro a livello sonoro. 6”) per avere un suono più controllato e
tera è stato un sogno divenuto realtà. Con i Backjumper suono un crossover profondo allo stesso tempo. Per quanto
Un’esperienza che mi ha appagato per- non di stampo classico, ossia l’unione riguarda l’approccio ‘fisico’ ed emotivo
sonalmente è stata poi quella di aggiu- tra il rap e il metal, ma un mix di sou- durante e post registrazione posso solo
dicarmi il secondo posto su 1.700 band thern rock, stoner e hardcore old school, dire che è stato un vero e proprio tour
partecipanti come miglior batterista nel elementi ben presenti nell’ultimo disco de force, nel senso che registrare un
contest Red Bull Chiavi in Mano 2014. Haze uscito per la pugliese Southern disco a livello professionale comporta
Quale batterista ha maggiormente in- Brigade Records (etichetta che cura un approccio e una preparazione altret-
fluenzato il tuo modo di suonare? le registrazioni di band del sud Italia tanto professionali. Si ascoltano le pre-
Di sicuro John Otto dei Limp Bizkit, ormai storiche e conosciute a livello produzioni del disco, si decide insieme
Abe Cunningham dei Deftones, Cri- internazionale come Natron, Golem e il BPM per poter impostare la velocità

43
FaceToFace

FRANCESCO CAMPANELLI

per rendere ogni traccia perfetta, dopo- piede ‘battente’ (nel mio caso il destro, Per quanto riguarda il pedale utilizzo
diché la mia preparazione consiste nel pur suonando in modalità open handed da anni il Pearl Eliminator con camma
suonare in sala prove 5-6 ore al giorno, e non a braccia incrociate). Ho seguito viola; quando suono con i Backjumper
provando ogni brano da registrare suo- una clinic di Chris Coleman che spiega- monto il battente Tama DS30 Duo Bea-
nandolo in tre modalità. La prima con- va l’approccio giusto al groove e come ter utilizzando il lato di plastica, poiché
siste nel suonare il brano con il BPM gestire la velocità di ogni arto esecutore adoro il massimo punch sulla cassa e la
scelto per registrare: laddove dovessi di pattern, mi sono letteralmente ‘dro- famosa ‘punta’ stile trigger. Uso invece
trovare qualche difficoltà nell’eseguire gato’ di tutorial su Youtube, mezzo or- l’Iron Cobra Beater in feltro quando
qualsiasi incastro, lancio o ci fosse un mai indispensabile per ottenere qualsi- suono con Il Kif, perché il suono non
groove sporco, acciaccato o insicuro, al- asi tipo di ‘dritta’ specifica, vedendo tutti richiede una cassa ‘pesante’ prettamen-
lora (seconda modalità) suono quel sin- i video di Mike Johnston, Johnny Rabb e te metal.
golo pattern a BPM lentissimo per capi- Stephen Taylor che spiegano un infini- Tornando alla didattica, hai mai pensato
re come, dove e quando le mani e piedi tà di esercizi e rudimenti per raffinare di insegnare?
devono incastrarsi al meglio. Infine (ter- e aumentare la velocità del pedale e dei Mi capita spesso di dare insegnamenti
za modalità), risuono il brano a BPM polsi. privati a ragazzi e ragazze che vogliono
elevato, quasi al doppio della velocità Qual è il tuo drum set ideale? approcciarsi a questo fantastico mondo
di registrazione, per assicurarmi che in Pearl MMX con cassa da 22” x 20”, tom del ritmo, dando lezioni individuali e
qualsiasi circostanza il corpo e la mente da 13” x 10”, timpano da 16” x 14” e 18” tutti insieme cercando di analizzare col-
abbiano capito e fotografato il modo in x 16”; per quanto riguarda il rullante, po su colpo come e dove migliorare le
cui eseguire determinati pattern, lanci o adoro i suoni prettamente jungle, quin- lacune di partenza che ogni allievo per
incastri, per riprendere infine a suonare di un 13” x 6,5” in metallo o un 14” x la sua innocente inesperienza porta con
e risuonare tutto il brano al BPM scelto 6,5 sempre in metallo. Piatti rigorosa- sé. Se mi parli di insegnare a livello ac-
per registrarlo su disco. mente Paiste RUDE! Sono una bomba, cademico, la risposta è no. A Bari, pur-
A differenza di molti tuoi colleghi non indistruttibili, con un suono ‘pesantissi- troppo, la mentalità rock ’n’ roll è assai
adoperi il doppio pedale, ma questo non mo’ dal sustain infinito! Li adoro: ho un ristretta e ogni insegnante cerca sempre
sembra costituire un problema per le crash ride da 20”, crash ride da 18” e 19”, di inculcarti i suoi ascolti, il suo stile, il
parti ‘raddoppiate’: adoperi una tecnica un china da 18” e wild hats da 14”. Per suo drumming, senza curarsi del fatto
particolare per quanto riguarda il movi- quanto riguarda le bacchette, dopo anni che ogni allievo ha un approccio diverso
mento del piede? e anni di ricerca sono arrivato alle Vic dall’altro. Questo è un fattore dell’inse-
Per quanto riguarda la tecnica del peda- Firth 55A, ottimo compromesso tra 5A e gnamento ‘istituzionale’”che franca-
le, posso dire di fare tanta ‘palestra’ al 5B, assolutamente perfette e resistenti! mente non approvo per niente.

44
BACKJUMPER
HAZE
Southern Brigade Records
Terzo album (dopo Across the Deadline del 2008 e White, Black And the Lies Be-
tween del 2011) per la band pugliese, tra le più instancabili nel panorama hardco-
re/metal italiano. Pubblicato a ottobre 2014, registrato al Golem Dungeon Stu-
dios da Giuseppe Dentamaro, Haze non tradisce le aspettative degli appassiona-
ti di un metal che sa mischiarsi con tanti sottogeneri più o meno contemporanei,
più o meno urbani, dal rap al groove, dal nu al punk, passando per alcuni riferi-
menti al vecchio rock sudista. Tra rimandi ai Pantera e rimbalzi ai Rage Against
the Machine, riffoni di chitarra si susseguono incalzanti, ben sostenuti dal basso
e dalla batteria di Francesco Campanelli, con la voce che, tra urla, singhiozzi e
strilli, sa sempre come esporre linee melodiche interessanti e azzeccate. Nove
tracce assai varie, ma organiche, espressione di una band versatile, ormai giunta
alla piena maturità. Pollice verso per Backjumper!

Cecilio Metallo

Un consiglio che vorresti dare ai lettori ogni critica come costruttiva e non re, farsi i muscoli e provare, provare e
di Drumset Mag? distruttiva; non abbattetevi e non de- riprovare fino a odiare ogni esercizio e
So che potrebbe risultare scontato, ma moralizzatevi, ricordate che suonare la rudimento. Ma fidatevi: i risultati prima
andate ai concerti, seguite i musicisti, batteria comporta una pazienza infinita o poi arrivano e quando arrivano non
informatevi, studiate, ‘rubate’ informa- e che per raggiungere qualsiasi obiet- conoscerete ostacoli!
zioni, carpite ogni tecnica, stile, segui- tivo bisogna esercitarsi proprio come
te quante più clinic possibile, prendete quando si va in palestra. Bisogna suda-

NIGHTLIFE & BEYOND


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GEORGE SADAK
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19373

percussionista
delle
STAR
Sconosciuto ai più in Italia, il musicista egiziano ha alle spalle una serie impressionante di
collaborazioni con alcune star mondiali della world music, della danza orientale e della tribal,
protagonista di una nuova commistione tra generi in cui rientrano anche drum’n’ bass ed elettronica.

di Mauro Gatto

C
omodamente seduti in un club, to a crescere ad Alessandria d’Egitto, tronica. Come è il feeling con looper e
aspettando che il nostro show durante la fine degli anni ‘70, quando campionatori?
cominci, intavoliamo una con- c’erano ancora molti club che offrivano Mi piace il feel umano, prima di tutto,
versazione con un percussionista che musica dal vivo, che variava in genere e il suono. Quindi, uso looper per re-
ha alle spalle collaborazioni con Beats dal classico arabo da ballo, lo Shaabi, gistrare e sovrapporre diverse percus-
Antique, Gypsy Caravan, o le danzatrici passando per musica francese, greca, sioni e uso questi campioni nelle mie
Rachel Brice e Zoe Jakes, solo per citare italiana, pop USA e disco. Mio padre sequenze. Purtroppo la tecnologia non
le due più famose. Nella nostra vecchia insegnava musica e gestiva un paio di ha prestato attenzione ai percussionisti
Europa abbiamo ancora poca conoscen- gruppi. Così abbiamo avuto gli stru- solisti come ha fatto per altri strumenti.
za di questo movimento, siamo molto menti sempre in casa e ho avuto modo Voglio dire che mi ritrovo sempre alla
legati all’orientale ‘tradizionale’, ed è di fare un giro su tutto quello che vo- ricerca della prossima macchina - sem-
quindi interessante parlare con chi in- levo (a volte per sfuggire dai compiti a plice, intuitiva - che non mi richieda di
vece sta vivendo in prima persona l’e- casa)… Ho imparato presto ad apprez- interrompere il mio flusso di energia
volversi di una nuova commistione tra zare la musica attraverso una serie di per pensare a spingere un pulsante.
generi, in cui rientrano anche il drum’n’ ‘mezzi’ diversi, per così dire. Abbiamo Ci puoi spiegare il tuo stile su strumen-
bass e l’elettronica, innestando non avuto un gruppo di famiglia che suo- ti come darbuka e bendir?
solo tradizione, ma anche evoluzione. nava in matrimoni, club, scuole. Così Certo: direi che la mia tecnica sulla
all’età di sei anni ho iniziato a lavorare darbuka viene dalla vecchia scuola egi-
Sei un famoso musicista nel campo con loro; ma la cosa più importante era ziana. Comunque, guardo e imparo da
della musica orientale, fusion e tribal: l’opportunità, finito il mio numero, di tutti gli stili e prendo in prestito quello
ci puoi dire dove e come hai iniziato a sedere e osservare i musicisti professio- che posso, utilizzandolo in modo ap-
suonare? nisti fare il loro mestiere. Era comune propriato. Il tamburo a cornice (Ndr, il
Ho trovato subito naturale il ritmo e tut- avere tre diversi gruppi con diversi ge- bendir) è la sezione dei bassi, li suono
to ciò che crea un impulso e movimen- neri in un matrimonio: questi sono stati usando quasi sempre e solo quelle fre-
to. Quindi suonare è diventata la mia i migliori tutorial che ho mai guardato, quenze, che forniscono il tappeto per la
attività preferita da quando avevo circa anche dopo Youtube… darbuka, riempiendo ciò che è necessa-
cinque anni. Sono stato molto fortuna- Vedo che ultimamente lavori con l’elet- rio per ottenere un buon groove. Credo

46
DRUMSET MAG | LUGLIO/AGOSTO 2015
che i ritmi che impariamo non siano mio tamburo a cornice con una mano trucco per trovare più frasi è quello di
molto di più di una guida per un impul- e la darbuka con l’altra per completare suonare sempre la stessa ritmica, sem-
so. Dobbiamo capirli e capire la gamma -nella gamma e nel colore - il suono. plicemente sostituendo alcuni colpi con
di armoniche che i nostri tamburi sono Com’è l’approccio con le ballerine? Co- rulli, o usando differenti suoni e, talvol-
in grado di produrre. Suonare è come struisci gli assolo, ci sono segnali con- ta, le pause. A seconda dell’intensità del
guidare l’espressione. In altre parole, venzionali o altro? feeling posso usare due vie: o morbido e
lascio che la melodia e gli accordi ispi- Non memorizzo né coreografo i miei lento, oppure veloce e vivace. Introdu-
rino i miei fill e le mie dinamiche. An- assolo! Mi avvicino al solo cercando di co una sezione non ritmica, con dei rulli
che se le percussioni sono più fisiche, sviluppare dai tre ai nove minuti di sto- molto stretti, per lo shimmy (NdR: movi-
hanno bisogno di saggezza e vanno ria con la ballerina! C’è l’intro: chiaro, mento classico delle ballerine orientali
‘toccate’ con cura, in modo che il pub- semplice e seducente, in cui cerchiamo che ‘shekerano’ la parte inferiore del
blico, i ballerini e i membri della band di stabilire uno stato d’animo; poi il pri- corpo molto velocemente), per poi age-
siano sempre più desiderosi di voi. Se mo movimento (con un tempo di solito volmente passare alla sezione succes-
ci concentriamo solo sulla musica, non medio), in cui compongo frasi semplici, siva, che ancora una volta sarà diversa,
saremo mai accusati di suonare troppo una base di melodia che risolve in un sia di tempo che di melodia. Quindi, se
o troppo forte. Se sto lavorando in uno numero pari di battute. Scelgo accenti ho scelto di suonare a qualcosa di veloce
spettacolo come unico percussionista, che possono essere facilmente sentiti ed qui, come un malfuf o fallahi, di solito
senza elettronica, io di solito utilizzo il eseguiti dalla danzatrice. Un semplice mi preparo per il gran finale. In questo

47
FaceToFace

GEORGE SADAK
caso i miei colpi aumentano in intensità lica Bressanin, che ha consegnato visi- Un aiuto per lo studio o un rischio, pen-
per preparare la chiusura, e se abbiamo vamente la musica al pubblico attraver- sando alla tradizione?
deciso di fare dei giri veloci, suono os- so la danza, con facilità e precisione. Ho Non sono contrario a usare la notazione
servando il suo linguaggio del corpo in anche tenuto un workshop a Viareggio standard per facilitare la comunicazio-
modo da finire insieme. È bello finire ospitato da Minette del Treppo e a Mi- ne e la diffusione della musica. Tuttavia,
in battere, ma è più importante finire lano con Valentina Bulzi, incontrando come insegnanti dello stile tradizionale,
insieme… alcuni meravigliosi nuovi amici! abbiamo l’obbligo di presentarlo al na-
Com’è stato il primo impatto con l’Ita- Cosa ne pensi delle nuove generazioni turale, puro come è, e dobbiamo stare
lia? Se non sbaglio per te questo è stato di percussionisti e batteristi? Hai alcuni attenti a non automatizzare l’imperfe-
il primo contatto con la realtà musicale favoriti? zione espressa in un momento, o quella
italiana… Io ascolto tutto quello che posso, ma che era una reazione istintiva al vibrato
Questa è stata una straordinaria espe- i miei preferiti in assoluto non hanno di una voce, per esempio… Ci sono mol-
rienza di musica e cultura: grazie Mau- molto presenza online, purtroppo! Si te cose che è meglio sentire e ripetere,
ro per avermi invitato! Il punto forte è tratta di musicisti di studio in Egitto. piuttosto che scrivere e analizzare sola-
stato lo show a Montebelluna: un batte- Per prima cosa devo portare rispetto mente.
rista e un percussionista per eseguire a maestri della vecchia scuola, che mi Per quanto riguarda il movimento tri-
uno spettacolo di due ore perfettamen- hanno insegnato e mi hanno ispirato bal/fusion in tutto il mondo, qual è la
te colorato e dinamico. Abbiamo usato con il loro stile, Khamis Henkesh, Saïd tua esperienza in questo settore?
alcune basi, ma soprattutto la cassa e il El Artista e il mio amico Faisal Zedan. Mi sento come se fossimo all’inizio di
rullante mi hanno permesso una mag- Ora ci sono molti grandi tabbalin in qualcosa di enorme e vedo sempre più
giore libertà per pensare frasi e creare Egitto e in altri paesi del Medio Oriente, musicisti e ballerine in evoluzione nello
sezioni più come uno strumento melo- ma quelli che ho trovato in Egitto sono stile. Mi piace il vecchio modo tradizio-
dico, mentre entrambi ci siamo sentiti Hanoun El Arabi e suo figlio Mohamed nale, ma sono per spingere verso nuovi
di tracciare e scambiare piccole gocce di di Alessandria. confini, in continua evoluzione con la
suono! È stato divertente. Ho anche avu- Per quanto riguarda il cambiamento e musica, sempre comprendendo e ca-
to il piacere di lavorare con la seconda il passaggio dalla tradizione orale alla pendo uno stile per poi essere in grado
metà di Anderlune, la talentuosa Ange- scrittura di ritmi in notazione standard? di modificarlo!

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19374

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Per celebrare i 140 anni di attività della Sonor, il produttore tedesco ha riportato in vita nel 2015
il suono e il look in voga tra gli anni Cinquanta e i primi anni Settanta con la nuova Vintage Series,
lavorando a stretto contatto con artisti e collezionisti di tutto il mondo.

di Bob Baruffaldi

I
set Vintage Series sono stati dise- negli anni Sessanta), in termini di look, Sonny Payne (Count Basie Big Band) e
gnati e realizzati cercando di restare risposta e suono. Si trattava di una serie Kenny Clarke (‘inventore’ del linguaggio
il più vicino possibile a quelli della molto apprezzata da batteristi del calibro Be Bop), e tuttora molto ricercata come
precedente Teardrop Series (prodotta di Connie Kay (Modern Jazz Quartet), strumento d'epoca. La Vintage Series

50
DRUMSET MAG | LUGLIO/AGOSTO 2015
Sound Check

piatti Zildjian New FX Models


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19375

Effetto sicuro...
La casa USA propone una serie di nuovi effetti per arricchire il proprio range espressivo: dotati di suoni
molto particolari e intriganti, alcuni di essi possono essere usati insieme ad altri piatti e differire dal
suono e dall’idea originaria per cui sono stati pensati.

di Bob Baruffaldi

P
er primi vediamo i nuovissimi Gen 16, un china o un qualsiasi altro in posizione flat dopo ogni colpo. Anche
FX Spiral Stackers da 10” e 12”, modello si abbia a disposizione. Così il suono stesso può variare secondo il
molto leggeri e sottili, nati per facendo possono regalare (per esempio) punto in cui vengono suonati, all’inizio,
essere letteralmente sovrapposti a qual- nuova vita a un piatto rotto o danneggia- o verso la fine della spirale stessa. I due
siasi tipo di piatto, con un suono molto to. Una soluzione ottima per realizzare Spiral Stackers danno degli ottimi risul-
trashy, dotato di un attacco rapidissimo quindi un suono del tutto personale e tati anche se non vengono usati sovrap-
e di una durata molto breve. Si possono originale, con un effetto visivo assai par- posti ad altri piatti, bensì semplicemente
installare su un crash, uno splash, un ticolare, con la spirale che si apre e torna ‘appesi’ a un’asta per piatto e usati come

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DRUMSET MAG | LUGLIO/AGOSTO 2015
effetti
Zildjian 2015
sti in diversi modi tra di loro; ognuno Distribuiti da:
di questi due utilizzi produce sonorità Mogar Music, via Bernini 8, 20020 Lai-
diverse, aumentando quindi la relativa nate (MI); tel. 02 935961
versatilità. www.mogarmusic.it

Ultima novità è quella rappresentata dal Prezzo al pubblico (IVA inclusa)


nuovo 7.5” Volcano Cup Zil-Bel, dotato 8” Oriental China Trash, euro 157,38;
di una sonorità tipicamente bell, incen- 10” Oriental China Trash, euro 181,78;
trato sulle frequenze medie, con un ef- 7.5” Volcano Zil-Bel, euro 189,10;
fetto diverso che varia secondo la zona 10” Spiral Stacker, euro 140,30;
in cui viene colpito. Il suono è molto 12” Spiral Stacker, euro 152,50.
penetrante anche a causa della partico-
lare conformazione, con un profilo che
si richiude nella parte centrale, proprio
come il cratere di un vulcano.
effetti percussivi. Ottimi.
Conclusioni
Proseguiamo con la scoperta dei nuovi La Zildjian ha realizzato una serie di
Oriental China Trash da 8” e 10”, che nuovi effetti di indubbia utilità, dotati di
vanno ad ampliare la nota serie con due sonorità che non potranno che destare
modelli dal diametro sensibilmente grande curiosità da parte di tutti quei
ridotto, e uno spessore davvero molto batteristi sempre alla ricerca di nuovi
sottile. Realizzati con la lega B20, i due colori.
piccoli china hanno un suono molto cor- Assolutamente da provare. Un grosso
to e trash, con una risposta velocissima saluto a tutti i lettori, ai quali ricordo
e una decadenza sonora praticamente sempre la disponibilità per qualsiasi tipo
immediata. Sono perfetti per essere di richiesta o chiarimento. Ci leggiamo
usati in maniera singola, o sovrappo- presto.

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Sound Check

Duende Magic Cajon


www.drumsetmag.com

19376

Magia elettronica
Un normale cajon cui sono stati aggiunti tre pad elettronici, ai quali
è possibile abbinare ben 10 banchi di suoni contenuti in una semplice scheda SD, gestibili tramite un
pedale switch (compreso, come la scheda, nel prezzo).

di Eddy Hall

G
rande novità in casa Duende, la nica pecca rivelata al momento dell’uso LCD ci indica in rosso il numero del
casa spagnola che crea e costrui- consiste nell’impossibilità di scegliere banco utilizzato al momento, mentre
sce percussioni da oltre vent’an- uno dei banchi direttamente: si deve appena a lato troviamo tutta la parte del-
ni a questa parte. Lo strumento di cui ci cioè ogni volta schiacciare un tot nu- le uscite jack – una stereo e una mono
occupiamo in questa sede è il primo ca- mero di volte per arrivare a quello corri- - per collegarsi all’impianto voci o a un
jon ‘elettronico’, un’interessante rivolu- spondente al suono voluto. Ovviamente amplificatore. Oltre agli accessori già
zione che coinvolge uno degli strumenti è possibile cambiare i suoni sulla scheda citati, nella confezione troviamo un tra-
più venduti negli ultimi tempi. Questa tramite un computer. Nel video abbinato sformatore con quattro diversi adattatori
percussione, di origini peruviane ma a quest’articolo – in cui il Magik Cajon è di corrente per poter usare il Magik in
ormai usatissima in un’infinità di con- suonato da Pietro Stefanoni – sono sta- qualsiasi parte del mondo. La parte in
testi musicali, sta conoscendo un vero e ti usati tre banchi tra quelli già in dota- legno del cajon rimane invece classica,
proprio momento d’oro: a conferma di zione, con suoni che ricordano bongos, con la tapa avvitata al resto della cassa e
quanto detto basti guardare i numerosi congas, pandeiro e udu. con la presenza di cordiera interna per
accessori - e addirittura i piatti - costruiti dare l’effetto rullante.
appositamente per i suonatori di cajon e Detto che la possibilità di poter usufrui-
messi sul mercato negli ultimi anni. re di diversi suoni nell’impianto (o su un In definitiva, ci troviamo di fronte a uno
L’innovazione introdotta nel modello amplificatore) risulta meglio sfruttabile strumento che apre nuove possibilità
Magik sfrutta una tecnologia in realtà se ci si trova a suonare in locali piccoli o timbriche e creative, a cui potremmo
già conosciuta, applicata in maniera in caso di eventi particolari, all’atto pra- solo chiedere una maggiore sensibilità
però assai interessante. Oltre a essere tico la posizione dei pad può rivelarsi a per quanto riguarda i pad elettronici.
un normale cajon, lo strumento preve- volte scomoda da raggiungere, in parti-
de la presenza di tre pad elettronici sulla colare nel momento in cui si vuol suona-
faccia sinistra, ai quali è possibile abbi- re anche sulla faccia anteriore del cajon
cajon
nare ben 10 banchi di suoni elettronici. I (denominata tapa), essendo costretti ad Magic Duende
suoni, contenuti in una semplice scheda assumere delle posizioni non sempre
SD già compresa nel prezzo di acquisto, comode. Sul retro dello strumento è Distribuito da:
sono gestibili tramite un pedale switch a posto il pannello con la parte elettronica Aramini Strumenti Musicali, via XXV
sua volta venduto insieme al cajon. L’u- per inserire la scheda SD; uno schermo Aprile 36, Granarolo nell’Emilia (BO);
tel. 051 6020011. www.aramini.net

Prezzo al pubblico (IVA esclusa)

54 euro 578,00

DRUMSET MAG | LUGLIO/AGOSTO 2015


Questi i vincitori di AREZZO WAVE BAND 2015
Il Più Grande ROCK CONTEST d'ITALIA !!!
DR QUENTIN & FRIENDS Abruzzo STEFANO DI NUCCI Molise
BALCA BANDANICA Basilicata DAGOMAGO Piemonte
SNAPSHOT Calabria PHNEGATIVO Puglia
INDUBSTRY Campania SISTA NAMELY & THE ISLANDRES Sardegna
SUPERNOVOS Emilia Romagna FEDERICO DORIA Sicilia
GONZALO Friuli Venezia Giulia FINISTER Toscana
WRONG ON YOU Lazio POOR WORKS Trentino Alto Adige
SAMUELE PUPPO Liguria GATTUZAN Umbria
GAMBA DE LENK Lombardia HOW PIANO Veneto
MARTELLO Marche MISTA TOLU Arezzo Wave Ius Soli
HANNO SUONATO AD AREZZO WAVE 2015 E SUONERANNO
NEI PIù IMPORTANTI FESTIVAL MUSICALI DEL MONDO !!!
Clermont Ferrand. Benicassim.Spagna. Montreux.Svizzera. Serbia.
Francia. 15/22 Agosto 2015. 3/18 Luglio 2015. 9/12 Luglio
23/25 Maggio 2016 2015.
New York. Groningen.Olanda. Barolo.Italia. Lecce.Italia.
Ottobre 2015. Gennaio 2016. 18/21 Luglio Agosto 2015.
2015.

Bilbao.Spagna. Milano.Italia. San Marino. Grosseto.Italia.


31 Ottobre/ Settembre 2015. 31 Luglio Agosto.2015.
1 Novembre.2015. 1,2 Agosto2015.
www.arezzowave.com
LightMyFire

DAFNIS PRIETO
Triangles & Circles
Dafnison Music
Sesto album da leader per il talentuoso batterista cuba-
no, il secondo alla guida del suo affiatatissimo sestetto.
Da oltre 15 anni Prieto infuoca la scena musicale di New
York con la sua straordinaria chiarezza nell’eseguire i
più intricati poliritmi e una tecnica sopraffina, tutte doti
che si ritrovano ovviamente anche in questo album, ma
che non sono certo la cosa che colpisce maggiormente a
un primo ascolto. Più che le indiscutibili capacità batte- LUCREZIO DE SETA
ristiche del nostro, infatti, è la sua abilità come compositore a imporsi. Sua la firma su QUARTET
tutti i brani dell’album, pezzi dallo sviluppo complesso, che prevedono diverse sezioni Movin’On
ben bilanciate, in cui la transizione da una all’altra è sempre fluida e logica. Arrangia- Headache Production
menti ingegnosi con temi multipli molto cantabili, ma anche con ampio spazio per Dopo quasi 30 anni di bril-
far brillare a turno le doti improvvisative dei membri del sestetto (Peter Apfelbaum e lante carriera e un venten-
Felipe Lamoglia, sassofoni; Mike Rodriguez, tromba; Manuel Valera, piano; Johannes nio abbondante passato a
Weidenmueller, basso). Da parte sua il leader regala brillanti sortite solistiche personali suonare i più vari generi
nella bella introduzione sulla title track, nel finale di “Blah Blah”, su “Two for One” e nel musicali, Lucrezio de Seta
finale della conclusiva “Opening”. Difficile limitarsi all’etichetta Latin Jazz per inqua- firma il suo primo album
drare la musica di Prieto, che pur presenta chiaramente tracce di entrambi i termini solista, un album di jazz.
della definizione (qualche critico ha parlato in proposito di Pan American Jazz). Di sicu- Il titolo ben rispecchia la
ro il batterista è riuscito in Triangles & Circles a tenere insieme un ventaglio amplissimo positiva ‘inquietudine’ di
di influenze ritmiche, ma anche melodiche e armoniche (non è passata senza lasciare questo artista, sempre pron-
traccia la sua militanza nei gruppi di Steve Coleman o Henry Threadgill, oltre che in to a raccogliere nuove sfide
quelli di Michael Camilo o Eddie Palmieri…). Il tutto in un album ambizioso e avven- e a fare nuove esperienze,
turoso, tutto da studiare, ma in grado di appagare anche un ascoltatore superficiale. trasformando in passi in
Eccellente! avanti anche gli apparenti
Alfredo Romeo ritorni al passato: c’era in-
fatti la musica improvvisata
afroamericana prima della
che negli USA chiamano Mintzer (“Gibraltar”), Eric lunga parentesi professio-
soulfulness. Per omaggiare Alexander (“Salt Song”), nale pop/rock/fusion del
degnamente il suo ex leader Javon Jackson (“Sugar”) e batterista e compositore ro-
(con Turrentine il chitarrista gli altri non citati, Stryker mano, e torna a esserci oggi,
titolare di questa incisione ha voluto i membri del suo senza abiure né rimpianti
ha suonato per una decina organ trio, ossia Jared Gold per quanto realizzato in altri
di anni e registrato due al- all’Hammond B3 e l’eccel- ambiti stilistici sino a qual-
bum), Stryker ha non solo lente McClenty Hunter alla che anno or sono. Movin’On
ripreso quasi in toto la lista batteria. Quest’ultimo, do- è un bel disco di jazz acusti-
dei brani che era solito suo- tato di una tecnica brillante co contemporaneo, ben suo-
nare nella sua band, ma ha e anche di gusto e musica- nato e altrettanto ben regi-
DAVE STRYKER soprattutto chiamato dieci lità, appare sempre in pieno strato, in un riuscito mix tra
Messin’ With Mister T tra i migliori sassofonisti controllo della situazione, composizioni originali di de
Strykezone in circolazione, affidando a che si tratti di suonare un Seta o dei suoi bravi partner
Il sottotitolo (Celebrating the ciascuno di essi l’interpre- fast swing, uno shuffle, (Leonardo De Rose al con-
Music of Stanley Turrentine) tazione di un brano, spesso una bossa nova, un funky trabbasso, Ettore Carucci al
spiega come l’album sia autentici ‘cavalli di batta- o quant’altro. Mister T non pianoforte e Gianni Denitto
dedicato al grande tenor- glia’ di Mister T. Per soste- poteva chiedere omaggio al sax contralto) e brani al-
sassofonista di Pyttsburgh nere solisti del calibro di musicale più gioioso, swin- trui (la brillante “Smatter”
scomparso 15 anni or sono, Houston Person (“La Place gante e riuscito. di Kenny Wheeler e l’uni-
il cui nome era e rimane Street”), Jimmy Heat (“In a Alfredo Romeo co standard del disco, “You
sinonimo di un jazz intriso Sentimental Mood”), Chris Don’t Know What Love Is”,
di blues feeling e di quella Potter (“Impressions”), Bob riletto in versione funkeg-

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DRUMSET MAG | LUGLIO/AGOSTO 2015
giante e ridotto nella stesura da quella di Carmelo Bene no agli Steely Dan e ballad con i suoi 21 minuti avrebbe
a un inusuale schema ABA). a quella di Zia Nilde. Un nel miglior stile black/soul, occupato l’intera facciata di
Tra gli highlights dell’album, album multiforme e multi- l’album scorre piacevolmen- un Long Playing). Impre-
da segnalare “In medio stat colore, il cui filo conduttore te nel lettore, gradevole all’a- scindibile per gli amanti del
virtus”, impreziosita dalla è un sapiente intreccio di scolto, ben confezionato e genere.
presenza di Michele Rabbia, buon gusto e senso dell’u- ancor meglio suonato. Guido Bugatti
e “Suresh The Sarodist”, morismo (tutti i brani sono Alfredo Romeo
basato su una melodia tra- stati composti e arrangiati SEBASTIANO
dizionale nepalese, spunto dallo stesso Caruso). Un la- PURPOSEFUL PORPOISE DE GENNARO
per un’intensa e riuscita im- voro adatto a tutti gli aman- Purposeful Porpoise All My Robots
provvisazione collettiva. ti della musica popolare e GEP MeMe Records
Alfredo Romeo della buona musica in ge- La mente del progetto è il Un album che sfugge a qual-
nerale. Disponibile su tutte chitarrista, cantante e com- siasi classificazione, tanto
PAOLO CARUSO le principali piattaforme di positore losangelino Alex originale quanto spiazzante.
Nessuno e-commerce oppure su CD Cora e il suo può essere defi- Lo firma il multi-percussio-
Twins 104 direttamente dall’autore pa- nito come un super gruppo nista e compositore (auto-
Multipercussionista e artista olocaruso@afroeira.com. di rock progressive, le cui didatta) Sebastiano De Gen-
a tutto tondo di origini sici- Antonio Gentile influenze vanno dai Gene- naro, che con All My Robots
liane ma cresciuto artistica- sis a Frank Zappa, passando (titolo che rimanda a una
mente e radicato a Bologna, MR WOLF per i Pink Floyd, Jeff Beck e raccolta di racconti fanta-
Paolo Caruso ci regala il suo Problem Solved Joni Mitchell. Questo dop- scientifici di Asimov) firma
primo album solista che lui IRMA Records pio album, debutto disco- il suo terzo album solista
stesso definisce come un’e- Sfizioso album di rock blues grafico della band, è stato dopo Hippos Epos del 2011
spressione multisfaccettata a firma di alcuni autentici registrato ‘alla vecchia’, os- e 19’40” on Cage del 2013.
e multicolore del proprio specialisti del genere capeg- sia dal vivo in studio, dove Sono 12 le tracce dell’album,
io. Nessuno è l’album della giati dal tastierista Nerio Cora ha riunito alcuni dei tutte originali, che spaziano
maturità artistica di questo ‘Papik’ Poggi e dal chitarri- migliori musicisti al mondo, dall’amata musica contem-
grande musicista (che nella sta Alfredo “Bocis” Bochic- per il primo episodio di una poranea al punk degli esor-
sua lunga carriera ha col- chio, autori di gran parte trilogia intitolata Jeux D’eau di, da elementi di math me-
laborato con Luca Carboni, dei brani e di tutti gli ar- (o Water Games). Dicevamo tal a frammenti che sareb-
Vinicio Capossela, Stadio rangiamenti. Le parti vocali della band: alla batteria sua bero perfetti per musicare
e Morandi, solo per citarne sono affidate alla bella voce maestria Vinnie Colaiuta, un cartone animato, il tutto
alcuni) e racchiude in sé il di Alan Scaffardi, la sezione alle tastiere Derek Sheri- inframezzato da frequenti
risultato di esperienze ar- ritmica al roccioso duo for- nian, al basso l’incredibile citazioni colte e chiuso da
tistiche molto diverse che mato dal bassista Totò Iela- Ric Fierabracci e al violino un preludio di  Bach  (per
spaziano dal Brasile all’Italia si e dal batterista Marcello Ginny Luke! Lo spirito del solo pianoforte). De Genna-
del Sud, dall’Africa al nord Surace, ai quali dà manforte gran vecchio british prog ro suona tutto in splendida
America. Ogni brano ha una il tastierista Clemente Ferra- rock anni Settanta (con qual- solitudine, dalla batteria alle
storia a sé da raccontare. In ri. Numerosi gli ospiti, tra i che eco anche della nostra- percussioni intonate (vibra-
ogni composizione Paolo quali un’agguerrita sezio- na PFM) pervade l’album fono, marimba, xilofono…)
suona strumenti diversi e si ne fiati e il percussionista sin dalle prime battute del e non, utilizzando robuste
fa accompagnare da musici- Simone “Federicuccio” Ta- lunghissimo brano di aper- dosi di elettronica anche per
sti diversi o da voci recitanti lone. Tra reminiscenze dei tura, “Crossing Into The espandere le possibilità tim-
dal grande potere evocativo: Chicago, brani che rimanda- Unknown” (che un tempo briche dei suoi strumenti.

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Un album impegnativo ma relax e discrezione. Un disco
non privo di una certa ironia interessante, da apprezzare
di fondo, al quale avvicinar- e assimilare con la dovuta
si con mente apertissima. calma.
Astenersi amanti del main- Andrea Bruni
stream.
Alfredo Romeo

AMORE
batterista professionista COLAPESCE
La seconda volta
Areasonica Records
insegnante Egomostro Nuova prova per la band, già
42Records protagonista di un omonimo
A tre anni dall'album di disco di esordio e ora giunta
esordio Un meraviglioso de- alla seconda esperienza –
clino, il cantautore siracusa- come ricorda anche il titolo.
no Lorenzo Urciullo, in arte Trainati da un sound tipica-
Colapesce, torna con una mente rock and roll, ricco di
nuova prova discografica. acuti vocali, frasi di chitarra
Frutto di un lungo percorso orecchiabili e una ritmica
di ricerca, Egomostro contie- precisa e ben amalgamata,
ne dodici brani in cui si rac- gli Amore percorrono un
contano esperienze di vita sentiero scorrevole e diver-
e stati d'animo, con intro e tente, con testi in italiano
outro (“Entra pure”, “Esci semplici e diretti. Argomen-
pure”) a suggellare l'intero to principale delle liriche
cammino. Avvalendosi di è inevitabilmente l'amore,
collaboratori fidati e di nuo- che il quintetto declina in
vi compagni di viaggio – tra chiave decisamente ironica,
cui Fabio Rondanini alla come testimoniano i titoli
batteria – Colapesce realizza di alcuni brani (“Grosso af-
un disco strutturato, in cui fare”, “Fallo”); né potevano
risaltano le sue molteplici mancare alcune ballad per-
influenze, soprattutto in ri- fettamente funzionali all'at-
ferimento al cantautorato mosfera dell'album (“Sotto
storico e a quello più recente un cielo stupendo”, “È inu-
degli anni Novanta. Sonorità tile che respiri”). C'è spazio
acustiche, elettroniche e me- anche per una cover elettri-
diterranee vengono mesco- ca del brano “L'Italiano” di
late opportunamente al ser- Toto Cutugno, per la verità
vizio di testi in buona parte avulsa dal contesto generale
ermetici (“L'altra guancia”) e priva di un arrangiamento
e spesso caratterizzati da caratterizzante. Alla batteria
venature ironiche (“Copper- Andrea Rabuini alias Padre
field” e la stessa “Egomo- Dik, che con il tiro necessa-
stro”). Degno di attenzione rio e un suono pertinente
è inoltre lo stile vocale del sostiene la band al meglio.
protagonista, in un misto di Andrea Bruni
Cell. 3395204682
e mail: torelli.claudio@libero.it
Via Matteotti, 13
44019 Voghiera (Fe)
58
facebook.com/claudio.torelli.35
LightMyFire

a cura di Cecilio Metallo

S E G N A L A Z I O N I
HELLOWEEN
My God-Given Right
Nuclear Blast
I maggiori rappresentanti della scena melodic speed metal mondiale hanno deciso di
tornare alle radici e alla tanto amata impronta anni ’80, infischiandone di quanti potran-
no accusarli di voler riciclare il passato, ritenendo loro diritto (divino?) realizzare senza
compromessi la musica che più amano. Chitarre incisive, bassi potenti e cori super
melodici per un album vario che ha tra i suoi momenti migliori la veloce “Battle’s Won”,
la title track, “Swing Of A Fallen World”, “Lost In America” e gli oltre 7 minuti della con-
clusiva “You, Still Of War”. Ordinaria amministrazione alla batteria per Dani Löeble).

FOUR YEAR STRONG


Four Year Strong
Pure Noise Records
La pop punk band USA giunge al suo quinto album in studio, prodotto dal chitarrista
dei Converge, Kurt Ballou (già produttore di band quali Every Time I Die, Code Orange
Kids, High On Fire…) e registrato nel suo Godcity Studio di Salem. Dopo aver tentato le
strade del power pop e dell’alternative rock, i quattro musicisti del New England semba-
no definitivamente tornati alle loro radici hardcore, con un Jack Massucco alla batteria in
grande spolvero, che non lesina energie e gli dà dentro per tutte le 11 tracce dell’album.

THUNDER RISING
Sole Freedom
Scarlet Records
La band è nata nel 2012 grazie a un’idea del chitarrista Frank Caruso e del batterista Cor-
rado Ciceri, che a metà anni ’80 militavano insieme nei Firehouse e che si sono ritro-
vatisi dopo 20 anni di onorate (e separate) carriere. Dopo un album del 2013 realizzato
con alla voce Mark Boals (già al fianco del fenomenale chitarrista Malmsteen), Gabriele
Baroni (ex Arachnes e Strings 24) e Andy Rigoli (Homerun) a completare la line up, per
questo Sole Freedom hanno chiamato come cantante Alessio Spini (con Boals special
guest su “The Best Things Are Free”), confermando di saper fondere il background
progressive metal di Caruso con un power rock caratterizzato da riff strumentali tecni-
camente elaborati quanto melodicamente gradevoli.

HUMANGLED
Prodromes of a Flatline
Bakerteam Records
Death Metal del più brutale e incondizionato, quello proposto dalla band di Pontedera in
un album che si apre con il manifesto programmatico “Liberté, Egalité, Brutalité” e che
prosegue sulla stessa scia attraverso altre otto tracce originali e la cover dei Therion “To
Mega Therion”. La produzione è stata affidata alla leggenda metal svedese Dan Swanö
(Opeth, Katatonia, Therion, Novembre) e la musica rimanda in più episodi a Carcass,
Suffocation e Cannibal Corpse, le band che hanno ispirato maggiormente il quintetto
toscano. Alla batteria ineccepibile il lavoro svolto da Fred Valdaster.

59
sura del fill si possono spe- Advance Music differenze che possono fa
LIBRI/DVD rimentare diverse opzioni Classe 1965, nativo di Yaou- ruonare in maniera assai di-
anche non lineari (cassa nde, in Cameroon, ma resi- versa anche lo stesso ritmo.
e crash; flam sul rullante; dente in Francia, Bourdon Un libro sicuramente inte-
unisono rullante e timpa- pubblica il suo terzo titolo ressante, ma di non sempli-
no, ecc.: secondo step). Il per la Advance Music dopo cissima fruizione.
terzo step di studio sug- i quasi omonimi African Alfredo Romeo
gerito prevede che le note Rhythms rispettivamente
suonate dalle mani (senza pensati per batteria e per- HAL HOWLAND
alcuna indicazione relativa cussioni, di cui il presente The Human Drummer
agli sticking da usare) ven- volume si pone come la lo- SeaStory Press
gano orchestrate sul set a gica continuazione. Il focus Forse il segreto di questo vo-
piacimento dello studente, di questo nuovo libro è ripo- lume, giunto alla sua quinta
onde stimolarne la fantasia sto nel concetto di 4/12, un edizione, è lo stile intriso di
e la creatività. Il quarto step modo di pensare in musica acume e praticità, il mode-
consiglia di arricchire le fi- più che una suddivisione rato e puntuale humor, con
gure ricorrendo alle suddi- della battuta, particolarmen- cui Hal Howland, scritto-
BLAKE PAULSON visioni (32esimi e terzine di te congeniale se si vuole re, batterista, collaboratore
Linear Drum Fills 16esimi), utilizzando i colpi passare agevolmente - come di Modern Drummer e di
Alfred Music doppi. Infine il quinto step molta musica africana ri- tante altre riviste specializ-
Allievo, tra gli altri, di Dave suggerito consiste nell’ag- chiede - da una scansione zate, racconta una serie di
Di Censo, Zoro e Chris Co- giungere dei groove prima binaria a una ternaria, o esperienze nel mondo della
leman, attivo tanto in studio e dopo ogni fill. Alla fine batteria e delle percussioni.
di registrazione quanto sulla di ogni sezione di Lezioni The Human Drummer è in-
scena live di Los Angeles, vengono suggeriti una se- fatti una raccolta di pensieri
l’autore di questo metodo è rie di ostinato da suonare ‘percussivi’ dell’autore. Da
anche un apprezzato didat- con lo hi-hat a pedale e di un’approfondita intervista a
ta, che insegna privatamen- vocal rhythms da contare ad John Densmore dei Doors
te da una quindicina di anni alta voce mentre si accom- a una serie di considerazio-
e che ha già all’attivo tre li- pagna quanto sino a quel ni sugli strumenti proprio
bri. L’argomento scelto per punto imparato (un modo da parte di uno che sostie-
il suo quarto metodo sono assai efficace di rafforzare le ne che spesso i batteristi
i fill lineari, così tanto uti- proprie doti di coordinazio- sono musicisti che pensa-
lizzati dai migliori batteristi ne e indipendenza). Le due no troppo al set e poco alla
della scena R&B e Gospel seguenti sezioni di Esempi musica. L’occhio/orecchio
odierna. Il libro consta di offrono una vasta scelta di dell’autore è quindi origi-
una prima sezione chiama- fill di due misure con chiu- meglio ancora far coesistere nale, e qualche volta basta
ta Warm Ups da praticare sura su diverse note, orche- le due pronunce. Altro con- il titolo di un promettente
quotidianamente, quindi da strati sul set e con dovizia cetto - alquanto sfuggente, capitolo per intravederne lo
due sezioni di ‘lezioni’: nelle di raddoppi, che possono in realtà - di cui Bourdon spirito - bellissima citazio-
prime 20 si utilizzano i sedi- aiutare a capire come creare parla nell’introduzione è ne: “Cymbals (Not Labels)”
cesimi, nelle 16 seguenti si i propri fill. Teoricamente il quello della ‘vibrazione ae- ovvero suoniamo piatti, non
lavora invece con le terzine metodo è adatto a studenti rea’ o Bikut.yop, qualcosa marche -. Vissuti musicali,
di ottavi. All’interno di ogni di qualsiasi livello ma in re- con cui fare i conti a lungo bacchette, tamburi, piatti,
singola lezione si impara a altà principianti e intermedi termine e che pervade i vari stile, lavoro e lavori, impu-
eseguire un fill lineare da difficilmente potranno trar- ritmi (e relativi giri di basso) gnatura, The Great Gretsch
una misura con le seguenti ne beneficio senza la guida presentati nel libro: Bikutsi, Sound… Questi e altri gli
modalità: 1) aggiungendo di un insegnante esperto. Mbala, Mangambeu, Ekang, argomenti di un volume
una nota accentata seguita Comunque, un ottimo sup- Ashiko, Makossa, Tchamas- (disponibile solo in inglese)
da una pausa nella prima porto didattico. si e Makassi. Ogni ritmo e apprezzato da Peter Erskine,
metà della misura; 2) chiu- Alfredo Romeo molti degli esercizi prepa- William F. Ludwig Jr., Hal
dendo il fill su ciascuna nota ratori che li accompagnano Blaine, Chet Falzerano, Vic
della seconda metà della CHRISTIAN BOURDON sono eseguiti dall’autore nel Firth, Rick Van Horn. The
misura. I fill sono scritti Independence and cd che accompagna il libro, Human Drummer, appunto,
per rullante e cassa (primo Coordination in AFRICAN complemento assolutamen- riflessioni umane, genuine
step di studio), mentre per RHYTHMS for Drumset te necessario per cogliere le e intense da parte di un ami-
le note accentate e la chiu- Libro + CD tante sfumature e le sottili co esperto. Consigliato ai cu-

60
Tutorial

RICOMINCIO DA TRE

www.drumsetmag.com

19377

PERMUTAZIONI E SOSTITUZIONI
C Ciao a tutti! Eccoci arrivati all’ul-
timo appuntamento. In quello
precedente avevamo ricavato degli sti-
Osservate i primi cinque esercizi (vedi
esempi A 1-5): gli accenti nel primo e
secondo ottavo si spostano assieme
esempi che ho scritto a questo propo-
sito (vedi es. F 1-5) sostituiscono sem-
pre il sesto e ultimo colpo delle com-
cking ternari per sviluppare frasi con di un ottavo alla volta, ottenendo così binazioni (tranne F5): le diteggiature
doppi accenti. Ora cerchiamo di spo- altre quattro possibilità di fraseggio. originali sono state da me leggermente
stare quelle combinazioni in modo La diteggiatura si sposterà anch’essa adattate. Noterete che, ripetendo gli
da esplorare tutte le possibilità conce- di conseguenza, partendo sempre dai esercizi, iniziamo sempre con la mano
pibili all’interno di uno schema di sei due accenti. Ho fatto la stessa cosa con destra (le diteggiature non girano più).
colpi. Questo approccio matematico è gli altri sticking, ma vi ho scritto solo Potete quindi iniziarli anche con la
chiamato permutazione, un concetto la diteggiatura iniziale: starà a voi rica- mano sinistra, poi orchestrare gli ac-
che ho appreso in modo efficace dalla varla di volta in volta… La cosa è un po’ centi nel set e anche provare queste
didattica del grande Dave Garibaldi. laboriosa, alcuni sticking hanno più combinazioni non più a terzine, ma
possibilità di altri, e se osservate bene seguendo lo schema binario dei sedi-
le accentazioni ovviamente si ripetono, cesimi (vedi lezione del mese scorso).
ma hanno la diteggiatura rovesciata: Insomma volendo c’è da studiare per
questo prova che stiamo veramente un bel po’ di tempo!
studiando tutte le combinazioni pos-
sibili. Ovviamente gli esempi B 1-5 e Mi fermo qui, spero di avervi dato
D 1-5 sono costituiti da due misure: la qualche buono stimolo. Per chi volesse
seconda, non scritta, ha diteggiatura contattarmi ecco la mia mail: marcoro-
speculare alla prima. vinelli@gmail.com. Grazie anche alla
scuola Soundville di Roma e ovviamen-
Dedicando un po’ di tempo a questo te a Drumset Mag. Alla prossima e in
studio, la nostra facilità nel fraseggiare bocca al lupo a tutti!
liberamente in campo ternario dovreb-
be ottenere dei benefici. Il mio consi-
glio è, però, di utilizzare queste frasi
per fare dei fill, ad esempio a sestine di
sedicesimi, provenendo sia da groove
binari sia da groove ternari (shuffle e
di Marco Rovinelli 12/8): al mio orecchio alcune combina-
zioni si sposano meglio con la prima
pulsazione, altre con la seconda.
Marco vive e lavora a Roma. Da anni
collabora con artisti della canzone Purtroppo non abbiamo tempo né spa-
italiana (Massimo Ranieri, Miche- zio sufficiente per approfondire questo
le Zarrillo, Samuele Bersani, Max aspetto; per ultimare il nostro studio
Gazzè, Zero Assoluto, Paola Turci, introduco solamente la possibilità di
Marina Rei, Deproducers, R. Sinigal- sostituire alcuni colpi di ogni sticking
lia, Pacifico), così come della musi- con dei colpi di cassa, creando così del-
ca strumentale (Diane Schuur, Bob le frasi solitamente definite lineari. Gli
Mintzer, Dick Halligan, Francesco
Bruno, Eddy Palermo…) fino al pro-
prio trio Butterfly. Come turnista regi-
stra stabilmente presso il suo drum-
studio “Granito”. 62
DRUMSET MAG | LUGLIO/AGOSTO 2015
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Tutorial

SWING TIME

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19378
SWINGIN’ THE
5 STROKE ROLL
I n questo appuntamento ci occupe-
remo del rullo a cinque (five stroke
roll). Tutti conosciamo la sequenza
ne in terzine: vado a sostituire la mano
destra (R) con la grancassa. Eseguo ora
il ‘rullo’, ricordandomi di accentare
RRLLR - LLRRL. Per questo articolo ho l’ultima nota così come farei se lo ese-
avuto la curiosità di sperimentare l’ap- guissi solo con le mani, mantenendo il
plicazione di questo rudimento in un disegno swing di ride e hi-hat in 2 e 4.
contesto jazzistico. Vediamo cosa ne è Partendo dall’1 di ogni battuta, avrò
uscito fuori. così un accento sul secondo ottavo del
2, una volta di cassa e una volta di rul-
Innanzitutto utilizzerò un suddivisio- lante (vedi Esercizio 1).
Spostando di un ottavo il rullo, anche
gli accenti a loro volta si sposteranno.
Partendo dal secondo ottavo dell’1 avrò
l’accento sul terzo ottavo del 2 (vedi
Esercizio 2).
Partendo dal terzo ottavo dell’1 avremo
l’accento sul primo ottavo del 3 (vedi
Esercizio 3).
Partendo dal primo ottavo del 2 avre-
mo l’accento sul secondo ottavo del 3
(vedi Esercizio 4).
Partendo dal secondo ottavo del 2 avre-
mo l’accento sul terzo ottavo del 3 (vedi
Esercizio 5).
Partendo dal terzo ottavo del 3 avremo
l’accento sul primo ottavo del 4 (vedi
Esercizio 6).

di Giuliano Ferrari In questo modo, una volta presa confi-


denza con la coordinazione necessaria
e con la musicalità di ogni esercizio,
Romano, classe ’79, ha studiato al utilizzando una frase molto semplice
Saint Louis College of Music di Roma ma efficace avremo la possibilità e di
e ha partecipato a numerose master accentare qualsiasi punto della battuta.
class e corsi di perfezionamento. At-
tivo nel panorama musicale in ambi-
to jazzistico e non, ha suonato e inci-
so con il trio Chat Noir, è membro del
collettivo romano d’improvvisazione
musicale Franco Ferguson e collabo-
ra con numerosi artisti della scena
jazzistica capitolina. Svolge attività
didattica privatamente e presso le
scuole Soundville di Roma e Juppiter
di Capranica.
(http://giulianoferrari.weebly.com/) 64
DRUMSET MAG | LUGLIO/AGOSTO 2015
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Tutorial

MULTITASKING

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19379

BOOGALOO!
C Cari amici di Drumset Mag, ben
ritrovati! In questo secondo ap-
puntamento didattico voglio parlarvi di
poi nasce e si sviluppa il pensiero ar-
monico-melodico di un brano.
Storicamente il boogaloo nasce negli
Muhammad (al secolo Leo Morris), che
suona un ritmo come quello trascritto
nella figura 3. Notiamo come il pattern
un genere musicale passato sempre un Stati Uniti degli anni ’60, più preci- viaggi ormai su due battute non più su
po’ in sordina, il boogaloo! samente a New York City (ma va..?), una, segno che il ‘pensiero ritmico’ si è
Cominciamo col dire che il boogaloo dall’unione della cultura afroameri- ampliato, e dunque il batterista ha più
è innanzitutto un ritmo, una determi- cana - quindi jazz, rhythm-and-blues, spazio all’interno del quale muoversi e
nata successione di accenti sulla quale funk - con quella dei giovani latino- inventare, suonando ghost notes per
americani di Harlem che ascoltavano dare maggior dinamicità.
mambo, salsa, rumba, eccetera. A onor
del vero bisogna dire che i due gruppi Oggi il boogaloo, sebbene non goda
culturali si mescolavano già da prima, più di notorietà come genere, è rima-
e le composizioni del grande Hora- sto come base ritmica per numerose
ce Silver ne sono una testimonianza. altre forme musicali: provate a suonare
Dunque il boogaloo è un ritmo afrola- i pattern sopra esposti a velocità eleva-
tino e come tutti i ritmi simili trae la te e noterete come suonino inconfon-
sua caratteristica in particolare dallo dibilmente drum’n’bass! E sono sicuro
spostamento di un accento. che potreste rintracciare il boogaloo
feeling anche altrove, se ascoltate bene.
Prendiamo un pattern base come quel- Bene, per questo numero è tutto. Alla
lo trascritto nella figura 1: nel boogaloo prossima!
semplicemente si sposta il colpo di
rullante sul 4 anticipandolo di un ot-
tavo, suonandolo quindi sul levare del
3 (vedi figura 2). Dico semplicemente
in maniera ironica, perché l’effetto è
di Giovanni Campanella semplicemente fantastico: un solo ac-
cento spostato cambia completamente
l’andamento ritmico! Misteri della mu-
sica…
Batterista e compositore, ha studiato
presso il Conservatorio “L. Perosi” Uno storico esempio di questo boo-
di Campobasso e la scuola Musicisti galoo è la nota versione di “The Beat
Associati di Napoli. Laureato presso Goes On” del caro Buddy Rich.
il DAMS di RomaTre, è specializza-
to in jazz e affini, ha vinto il Premio Ora, come tutti i ritmi e i generi mu-
Migliori Allievi ai seminari del Nuoro sicali, anche il boogaloo si è evoluto
Jazz Festival 2009 e il Premio Miglior dando vita a numerose varianti dell’i-
Formazione al Piacenza Jazz Festival. dea iniziale. Un famoso esempio di
Ha suonato con artisti come Tullio tale evoluzione possiamo trovarla in
de Piscopo, Dario Deidda, Donna “Alligator Boogaloo” di Lou Donal-
McElroy, Fabrizio Bosso, Daniele dson, con alla batteria il fantastico Idris
Scannapieco, Sandro Deidda, Joseph
Lepore. Suona stabilmente con il chi-
tarrista Daniele Cordisco.

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HANG & HANDPAN


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19380

SPLIT-FINGER TECHNIQUE
B envenuti alla terza lezione
sull’handpan.
Oggi voglio proporvi una tecnica pre-
fino a raggiungere un rullo continuo
che può essere molto delicato o molto
potente. La sequenza è: indice destro +
sempre usando la split-finger techni-
que (16 note per ogni pulsazione).
Es. 2
sa in prestito dalla darbuka, dal nome indice sinistro + anulare destro + anu- In questo esercizio suoneremo una
split-finger technique; essa prevede lare sinistro, per poi ricominciare da battuta da quattro quarti in sedicesi-
l’alternanza degli indici e degli anulari capo. È molto importante il movimen- mi, la battuta successiva tutti trenta-
to rotatorio del polso: quando si usano duesimi e infine l’ultima battuta tutti
gli indici il polso colpisce dall’interno sessantaquattresimi, ovvero l’esercizio
verso l’esterno, mentre con gli anulari 1a+1b+1c (tutti uniti), per poi ricomin-
il movimento è dall’esterno verso l’in- ciare nuovamente.
terno. Tutte le note dei seguenti eserci-
zi andranno suonate sul bordo del ding Ora utilizzeremo questa tecnica in un
(nota centrale dello strumento), ovvero modo differente: suoneremo delle ter-
tra il ding e le note laterali, salvo quan- zine (di sedicesimi).
do saranno indicate da note di colore
diverso. Nella trascrizione troverete Es. 3a
indicata la mano destra in alto sul pen- La prima cosa da imparare è il ruolo
tagramma e la mano sinistra in basso. della mano destra, che porterà il groo-
La lettera I significa indice, la lettera M ve (ritmo); la nota rossa rappresenta il
significa medio e la lettera A anulare. ding. È molto importante rispettare la
Continuate con la stessa tecnica per diteggiatura: indice (sul ding) - medio -
tutti gli esercizi 1a, 1b, 1c e 2. Per una indice accentuato - medio - indice (sul
più facile lettura, le dita da usare saran- ding) - medio - indice accentuato - me-
no indicate solo sulla prima pulsazione dio.
di Loris Lombardo dei primi tre esercizi (nell’Es. 2 ovvia- Es. 3b
mente useremo la medesima tecnica). La destra continuerà a suonare come
Dall’esercizio 3b in poi si deve usare nell’esercizio precedente, ma tra una
sempre la stessa diteggiatura (tranne nota e l’altra ci saranno due note della
Diplomato a pieni voti in percussio-
dove sarà indicato diversamente). mano sinistra (da suonare sul bordo
ni classiche presso il conservatorio
G.F. Ghedini di Cuneo, in batteria del ding); il tutto darà vita così a delle
alla scuola NAM di Tullio De Pisco- Es. 1a terzine di sedicesimi.
po, presso la Soncino Percussion Mettiamo in pratica la tecnica suonan- Es. 3c
Academy e la Ultimate Drum Expe- do i sedicesimi (quattro note per ogni Suoneremo come nell’esercizio prece-
rience di Londra, vincitore del World pulsazione). dente, ma sposteremo la mano sinistra
Drum Contest 2011 e del Percfest Es. 1b su una qualsiasi nota dell’handpan (in-
2012, ha scritto il primo metodo per Ora useremo la stessa tecnica, ma suo- dicata nella mia trascrizione come nota
handpan. Tra le sue collaborazioni: nando il doppio delle note, i trentadue- blu).
Andrea Braido, Antonio Marangolo, simi (otto note per ogni pulsazione). Es. 3d
Clara Moroni (Vasco Rossi), Marlene Es. 1c Adesso suoneremo la stessa ritmica
Kuntz, Richard Barbieri… Direttore e Raddoppiamo ancora le note, suone- per quattro battute, ma in ogni battuta
insegnante della scuola civica Suoni remo quindi dei sessantaquattresimi, cambieremo nota della mano sinistra.
Dal Mondodi Quiliano (SV), è stato
l’unico italiano a esibirsi al più impor-
tante festival internazionale dedicato
all’hang e all’handpan, l’HangOut Uk
di Londra. www.lorislombardo.it 68
DRUMSET MAG | LUGLIO/AGOSTO 2015
69
Sull’ultima pulsazione della quarta dell’handpan scelta). ricordo che a breve uscirà il mio meto-
battuta non suoneremo con la sinistra, Es. 4b do con DVD su come suonare l’handa-
per avere il tempo di tornare alla prima Infine suoneremo esattamente come pan/hang. Per qualsiasi informazione
nota. nell’esercizio 4a, ma a ogni battuta o chiarimento contattatemi pure su
Es. 4a cambieremo nota dell’handpan. facebook o tramite e-mail (lorislombar-
Eseguiremo una battuta in cui la mano do@lorislombardo.it). Alla prossima e
sinistra suonerà su una nota solamen- Mi auguro che questi tre articoli (pub- buon divertimento!
te dell’handpan. Sull’ultimo movimen- blicati a maggio, giugno e luglio/ago-
to della battuta suoneremo degli ottavi, sto) vi siano stati utili e spero di torna-
ovvero la mano destra e poi la sini- re presto a proporvi qualcosa di nuovo
stra (quest’ultima sulla nota laterale qui su Drumset Mag. Nel frattempo vi
DR U M 2 0 1 5

GIULIANO GIOVANNI
FERRARI CAMPANELLA

BRUNO MARCO
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Via Luca Marenzio 12 - Roma 06/45426954 info@soundville.it


iscrizioni a.a. 2015/2016
Celso Ragazzi
- audizioni gratuite - settembre 2015