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LA RADIOATTIVITA’

E’ TUTTA INTORNO A NOI


PAOLO MONTAGNA La radioattività naturale
ricercatore in Fisica Nucleare
docente di Fisica e Fisica Medica per Radioattività: le 4 W
(Professioni Sanitarie Tecniche) (what, where, when, why)
Infermieristica (Lodi) Radiazione cosmica
Scienze e Tecnologie per la Natura
docente di Radioattività per
Æ Applicazione:
Tecnici Sanitari di Radiologia Medica la datazione con il carbonio 14
Famiglie radioattive naturali
Attività di divulgazione scientifica: Æ Applicazione:
Laboratorio di Fisica Nucleare
la q
questione del radon
per le Scuole Superiori
Paolo Montagna - Paolo Vitulo
Università di Pavia - Dipartimento di Fisica
INFN Sezione di Pavia

I.I.S. “Bachelet” – Abbiategrasso


3 dicembre 2014
La scoperta della radioattività
Becquerel 1896:
una lastra fotografica può essere impressionata da radiazioni emesse dall’uranio
Curie
Cu e 1898:
898
i minerali d’uranio contengono sostanze nuove (radio e polonio)
che emettono molte più radiazioni dell’uranio stesso
Rutherford 1902:
nei decadimenti le sostanze si trasformano in altre, e le radiazioni emesse
vengono deviate
d i t diversamente
di t da
d campii elettrici
l tt i i e magnetici
ti i

R di tti ità = trasformazione


Radioattività f i spontanea o artificiale
ifi i l
dei nuclei con emissione di radiazione
corpuscolare Æ particelle
elettromagnetica
l tt ti Æ energiai
P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.2
Particelle o radiazioni?
parliamo la stessa lingua…
lingua
Nel linguaggio
g gg comune,, si chiamano
Inte a coulombiana
Interaz. co lombiana si o no
RADIAZIONI
particelle cariche e neutre En.cinetica o elettromagn.
particelle con massa e senza massa
massa m m 0 0
carica e 0 e 0
tipo Protone, Neutrone nessuna Fotone
Elettrone (luce, raggi X …)

velocità v (<c) v (<c) c c


energia Cinetica Cinetica Elettromagn Elettromagn
E = ½mv2 E = ½mv2 E = hν E = hν

Avvertenza: in Fisica Nucleare l’energia si misura in elettronVolt:


1 eV è l’energia acquisita da un elettrone quando viene accelerato A
1V
tra due ppunti tra cui c’è una differenza di p
potenziale di 1 V.
B
Cioè (da L=qV): 1 eV = (1.6·10-19 C) · (1 V) = 1.6·10-19 J
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Ma cosa succede nel nucleo?
I protoni non si respingono?
Nel nucleo ci sono Z protoni molto vicini tra loro
((d ≈ 2r0 =2·(1.2
( fm)) = 2.4·10-15 m),
) che q
quindi risentono delle forze di
attrazione gravitazionale e repulsione elettrostatica

mp i mp −11 (
(1.67 ⋅ 10 −27 2
) −35
Fg = G = 6.67
6 67 ⋅ 10 ≈ 3.2
3 2 × 10 N
(2r0 )2 −15 2
(2.4 ⋅ 10 )
−19 2
e ie 9 (1 .6
6 i1 0 )
Fe = k 2
= 9 ⋅ 10 −15 2
≈ 40 N
(2r0 ) (2 .4 i1 0 )
In base alle forze che conosciamo (gravitazionale ed elettromagnetica)
i protoni dovrebbero respingersi violentemente e quindi
distruggere o impedire la formazione dei nuclei atomici.

Fe 40 N 36
P P
= = 1.25 ⋅ 10 FE FG FG FE
Fg 3 2 ⋅ 10−35 N
3.2
A MENO CHE…
P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.4
La “colla” nucleare

A MENO CHE…
all interno dei nuclei atomici si manifesti una ulteriore
all’interno
nuova forza di attrazione, capace di “incollare” tra
loro i protoni vincendo la loro repulsione coulombiana.
Eqquesta forza agisca
g solo a distanze così ppiccole.
… come incollare un francobollo a una busta…

Per vincere la repulsione coulombiana tra protoni, questa forza


d
deve essere … FORTE! E poiché
i hé non esistono
i t nuclei
l i solo
l di protoni,
t i
evidentemente essa viene sentita anche dai neutroni.
Æ Per tenere uniti i protoni sono necessari anche i NEUTRONI!

FORZA NUCLEARE FORTE:


• E’ sempre attrattiva
• Si manifesta solo a distanze d ≈ 10-15 m
• Vale tra protoni, tra neutroni, tra protoni e neutroni
(Æ charge independence della forza nucleare)
... ma ancora non basta a spiegare come sono fatti i nuclei...
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Guardando i nuclei leggeri…
... si vede che
quando ci sono troppi
q pp o p
pochi neutroni il nucleo non è stabile

Idrogeno: Z=1 Elio: Z=2


Non
N
1 2
1H 2 He esiste!
2
1H
Deuterio 3
2 He
3
1H Trizio 4
2 He
Æ instabile!
5
2 He Æ instabile!

La forza nucleare non basta ancora: FORZA


ci deve essere un’altra forza NUCLEARE
responsabile dei decadimenti nucleari Æ DEBOLE
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Ma quanti neutroni ci vogliono nel nucleo?

Né troppi, La forza nucleare p-p, p-n, n-n è uguale.


né troppo pochi! Quindi il rapporto tra protoni e neutroni
non dovrebbe influenzare la stabilità del nucleo,
N tranne che per la repulsione elettrostatica tra i
p
protoni.
Invece si verifica che in natura esistono solo
• nuclei leggeri (Z ≤ 20) con N ≈ Z
• nuclei pesanti (Z > 20) con N > Z
(fino a N ≅ 1.5 Z)
Altri nuclei non esistono, o – se prodotti –
decadono spontaneamente dopo un certo
tempo, emettendo particelle, o trasformandosi
in altre specie, o spezzandosi in nuclei più
Z
piccoli.
i li

RADIOATTIVITA’
CARTA DEI NUCLEI DI SEGRE’
pag.7
P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14
Tutta la Fisica in una pagina:
la Natura si fa in 4!
LE 4 INTERAZIONI
FONDAMENTALI

Forza
(intensità relativa – raggio d
d’azione)
azione)

Gravitazionale
10-38
38 infinito (≈1/r2)

Elettromagnetica
10-2 infinito (≈1/r2)

Nucleare forte
1 rnucl
n cl ≈10
-15 m

Nucleare debole
0-13
10 rnucl ≈10
0-15 m

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Che cos’è la radioattività?
Cos’è la radioattività ?
E un processo che la natura usa spesso
E’
per riportare un sistema instabile ad uno stato stabile:
in particolare per trasformare un nucleo
strutturalmente instabile in un nucleo stabile.
stabile
Il mezzo utilizzato per compiere questa
trasformazione è costituito dall’emissione di
particelle (α,
(α β,
β γ,
γ p,
p n) dal nucleo instabile.
instabile

In natura esistono
circa 270 nuclei stabili
circa 1000 nuclei instabili
In laboratorio si sono
prodotti artificialmente
circa 1500 nuclei instabili

P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.9


L’instabilità nucleare
Come si spiega intuitivamente l’eventuale instabilità nucleare?
I nucleoni sono in continuo
movimento e si scambiano
continuamente energia.
A seguito di questi casuali scambi
di energia, può accadere che
Un frammento qualche nucleone acquisti energia
“caldo”
può sfuggire
cinetica sufficiente a sfuggire dal
nucleo. Per far questo, bisogna che
l’energia acquistata sia sufficiente
a vincere la barriera di
≈ 1 fm = 10-15 m potenziale nucleare generata
dall’interazione nucleare forte.
Nei nuclei stabili,
stabili a causa dell’energia
dell energia di legame molto alta
(= barriera di potenziale negativo molto profonda)
questo processo non può avvenire.
Nei nuclei instabili invece questo processo può avvenire
casualmente con una certa probabilità.
P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.10
Nuclei stabili e instabili
Isotopi:
stesso n.protoni Z
diverso n.neutroni N
(stessa specie chimica, diversa massa)
> >Z
stabili
> >N
radioattivi (naturali e artificiali)

Stabilità nucleare:
Nuclei “leggeri” (Z≤20): N≈Z
Nuclei “pesanti” (Z≥20): N>Z
(max N≈1.5 Z)
Nuclei radioattivi:
<< N
quelli non compresi
nella “valle
valle di stabilità
stabilità”::
• nuclei con troppi protoni
• nuclei con troppi neutroni
• nuclei con pochi neutroni
• nuclei con troppa energia
P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.11
La valle di stabilità nucleare

I nuclei che si trovano fuori dalla “valle della stabilità” decadono emettendo
spontaneamente
p radiazione ((α, β
β, γ
γ, n, p) in modo da “raggiungere
gg g il fondovalle”,
cioè la zona a minor energia potenziale (maggior energia di legame nucleare).

P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.12


Decadimenti α, β, γ

A A-4 4
XN → YN-2
N 2 + He2
α + Z Z 2
Z-2 2

Nuclei pesanti α
Z XN → Z+1YN-1 +e + ν
A A -
β- + +
Nuclei con troppi neutroni β−
β+ + +
A
Z XN → A
Z-1 YN+1 +e +ν +

Nuclei con pochi neutroni β+


γ + A
Z XN → A
Z XN +hf
Nuclei con troppa energia γ
(spesso dopo decadimento α o β)
(Attenzione al simbolo chimico: l’elemento X a volte diventa Y!)
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Altri tipi di decadimento
Cattura elettronica

+
A
Z XN + e → − A
Y
Z −1 N+1 +ν
+

Espulsione di un protone
A A −1
+ Z XN → Z −1 YN + p

Espulsione di un neutrone

A A −1
+ Z XN → Z XN−1 + n
(Attenzione al simbolo chimico: l’elemento X a volte diventa Y!)
P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.14
Una visualizzazione dei decadimenti

Dove si posizionano i
N
decadimenti
Z-1K
A
sulla carta dei nuclei?
A X
β+ Z Ognii generico
O i nucleo
l A X,
ZX
se è instabile, cerca di
α β− raggiungere la situazione
energeticamente più ù stabile,
“muovendosi” verso la valle
Z+1J
A
di stabilità.

Z-2Y
A-4 I tre decadimenti α, β−, β+
corrispondono a “movimenti”
l
lungo lle direzioni
di i i oblique
bli
del grafico Z-N, a seconda
Z
che aumentino o diminuiscano
i valori di Z e N.
P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.15
A spasso verso la stabilità

Emissione β+
umero di neuttroni

Espulsione Emissione β-
protone

Espulsione
neutrone
N=nu

E i i
Emissione α

Z=numero di protoni
P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.16
Es. Decadimento dell’uranio

Emissione β+
Espulsione
protone Emissione β−

Emissione α
umero di neutroni

Espulsione
neutrone
N=nu

Z=numero di protoni
P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.17
Attività radioattiva

Attività radioattiva = n. decadimenti/s


(Æ “velocità”
velocità di decadimento Æ rate)

A = ΔN Unità di misura SI: dimensionalmente


Δt becquerel Æ 1 Bq = 1/s
uguale all’hertz

1 Bq
B = 1 decadimento
d di t all secondo
d Æ unità troppo piccola

U
Unità pratica:
p
curie: attività di 1g di radio
(decadimento α: 234 Ra
84 Æ 230 Rn,
82 T½ =1620 anni)
1 Ci = 3.7·1010 Bq = 37 GBq Æ unità troppo grande
Tipicamente si usano i sottomultipli : mCi, μCi, nCi

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Legge esponenziale negativa:
provare per credere…
Il decadimento radioattivo è un processo statistico
a probabilità costante (= indipendente dal tempo)
Æ Il n.di
di nuclei
l i rimasti
i ti diminuisce
di i i nell tempo
t
con legge esponenziale
Si può prevedere a ogni istante
quanti nuclei decadono (non quali!)
indipendentemente dalla “storia” passata

Una prova sperimentale:


il lancio delle monete
Facendo “testa
testa o croce
croce” con
n(>100) monete, si allineano le
“teste” e si rilanciano le “croci”;
si allineano poi le nuove “teste”
i una colonna
in l vicina;
i i sii ripete
i t
fino ad esaurimento delle
monete… e si ottiene “sul tavolo”
e = 2.718...
2 718 Æ esponenziale in base e ll’esponenziale!
esponenziale!
(non in base 10! attenzione alla calcolatrice…) (grazie al prof. Alberto Rotondi)

P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.19


Legge del decadimento radioattivo

A(t) = A·e-t·(ln2)/T
T (o T½) = tempo di dimezzamento

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Il decadimento nel tempo: in termini pratici…
Rappresentazione normale: funzione esponenziale
Rappresentazione semilogaritmica: retta con pendenza negativa

Dopo n T1/2 , quanto


DECADIMENTORADIOATTIVO è ridotta l’attività? DECADIMENTORADIOATTIVO

1,E+00 1,E+00

9,E-01 1 T1/2 A = 50 %
8,E-01 2 T1/2 A = 25 %

MERO DI ATOMI (%)


3 T1/2 A = 12.5 %
NUMERO DI ATOMI (%)

7E01
7,E-01
1,E-01
6,E-01 4 T1/2 A = 6.25 %
5,E-01 5 T1/2 A = 3.125 %
4,E-01 6 T1/2 A = 1.562 %
7 T1/2 A = 0.781
0 781 % 1E02
1,E-02

NUM
3,E-01
2,E-01 8 T1/2 A = 0.391 %
1,E-01 9 T1/2 A = 0.195 %
0,E+00 10 T1/2 A = 0.098 % 1,E-03
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
TEMPI DI DIMEZZAMENTO
10% Æ dopo 4 T1/2 TEMPI DI DIMEZZAMENTO

1% Æ dopo 7 T1/2
Procedura di validità
1‰ Æ dopo 10 T1/2 generale
l in
i ttermini
i i di T1/2!

pag.21
P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14
Es. Decadimento dell’uranio

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Come facciamo a sentire/vedere
la radioattività?
La radiazione emessa, nell’interagire con un
rivelatore ((Æ interazione radiazione-materia))
viene trasformata in un impulso
di corrente/tensione che può essere inviato:
9 a un altoparlante (il «ticchettio» del fondo
naturale/sorgente)
9 a un visualizzatore del segnale
(oscilloscopio)
9 a un modulod l elettronico
l ((ADC)
C) che
h
fornisce l’istogramma dell’ energia
(l’energia rilasciata risulta proporzionale
all’altezza
ll’ lt d
dell’impulso)
ll’i l ) C t t
Contatore G i
Geiger-Muller
M ll

P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.23


I raggi cosmici
Primari: colpiscono lo strato esterno
dell'atmosfera
Æ Principalmente
P i i l t protoni
t i (89 %) e α (9 %)
Æ Ioni pesanti ad alta energia, fotoni, neutrini
ad alta energia
Provenienza: solare, galattica, extra
extra-galattica
galattica

Secondari: sciami di nuove particelle e


antiparticelle create nella collisione dei cosmici
primari
i i con gli
li atomi
t i dell’atmosfera
d ll’ t f
Æ Pioggia cosmica:
dalla sua analisi (anni '30) scoperti
il positrone, la prima particella di antimateria,
e le prime particelle elementari (pione e muone)

La radiazione cosmica (come ogni altra radiazione)


non è percepibile con i nostri sensi
A livello del mare
quanti sono ? 9 INODORE
~ 1 /(
/(cm2·min) ) 9 INVISIBILE
9 SILENZIOSA
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Radioattività naturale

Elementi radioattivi sono naturalmente presenti :


nell atmosfera
nell’atmosfera
Sorgenti extraterrestri nel sottosuolo
Æ Raggi cosmici nelle acque
nei vegetali
egetali e negli animali
Sorgenti terrestri nel corpo umano
Æ Radionuclidi naturali
circa 1000 nuclidi

Radionuclidi naturali primordiali Æ famiglie radioattive naturali


Nucleosintesi delle stelle (23892U, 23592U, 23290Th)
(nascita Sistema Solare, 4·109 anni fa) Æ 4019K,8737Rb

Radionuclidi naturali cosmogenici Æ 31H, 146C


Reazioni nucleari tra radiazione cosmica es. n + 21H Æ 31H
e atmosfera o terra n + 147N Æ 146C + p

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Radioattività al supermercato

Picco ( 1460 keV) del radioisotopo 40K


evidenziato in un p prodotto commerciale
di sale dietetico iposodico
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Radioattività in casa

circa 10 volte
fondo naturale

Picco ( 609 keV)


del radioisotopo
214Bi nella catena

di decadimento
del radio

Sveglia radioattiva contenente radio


nella
ll parte fosforescente
f f
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Radioattività per strada
Una gita a… NOVAZZA (BG)
Paolo & Paolo, 3 ottobre 2011

NOVAZZA

PRESOLANA

CLUSONE

VAL SERIANA

LAGO D
D’ISEO
ISEO
BERGAMO

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L’uranio di Novazza

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Una giornata molto faticosa…
ma anche molto produttiva!

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I nostri preziosi reperti

Le rocce di Novazza
hanno una radioattività
≈ 500 volte
rispetto al fondo naturale!

Ma sono veramente
minerali d’uranio?
Bisogna verificarlo
sperimentalmente

P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.31


Spettro energetico di rocce uranifere
Spettro di un campione
di roccia di Novazza
13
2 4
5

4
1
23 5

Spettro di un campione
di roccia contenente fosfati
(circa 50-200 ppm di uranio)
Adc channels
Perché tutte queste diverse emissioni di energia?
Sono i decadimenti di diversi radioisotopi che coesistono!
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Equilibri radioattivi

Caso generale:
radionuclide X1 che decade
formando un altro radionuclide
X2, che a sua volta decade
formando un terzo radionuclide
X3, etc…
Decadimento a cascata:
X1 → X2 → X3 → ……→ XN

Caso più semplice:


X1 Æ X2 con X2 stabile N1 (t ) = N10 e − t / τ1

N2 (t ) = N20 + N10 1 − e ( − t / τ1
)
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Equilibrio transitorio e secolare
Se il nuclide-padre ha un tempo
di dimezzamento p più lungo
g
del nuclide-figlio (Τ1>Τ2),
si raggiunge uno stato di
equilibrio transitorio:
dopo un certo tempo il rapporto
tra le attività diventa costante.

Se il nuclide-padre ha un tempo di
dimezzamento molto più lungo del
nuclide-figlio (τ1>>τ2), si
raggiunge uno stato di
equilibrio secolare:
dopo un certo tempo le attività di
padre e figlio
p g diventano uguali.
g

P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.34


Famiglie radioattive naturali
3 (4) famiglie radioattive presenti in natura, in equilibrio secolare,
con capostipiti a vita media ≈ a quella della Terra (109 anni)
Serie dell’Uranio (4n+2): capostipite: 238U -T1/2=4.47 109 y
Serie dell’Attinio (4n+3): capostipite: 235U -T1/2=7.04 108 y
Serie del Torio ((4n):
) capostipite:
p p 232Th -T
1/2=1.40 10
10 y

Serie del Nettunio (4n+1): capostipite (241Pu)237Np -T1/2=2.14 106 y

Uranio, torio, …
Æ piombo (stabile)

P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.35


Il corpo umano è radioattivo!

Il corpo umano è una


“sorgente radioattiva”
di attività
à pari a circa
11000 Bq:
5000 Bq (14C) + 6000 Bq (40K)
+ 238U e 232° (t
(trascurabili)
bili)

P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.36


Radioattivo è bello ?!?

… il marketing della radioattività negli anni ’30…

P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.37


Altri tempi, per fortuna!…

P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.38


Un orologio naturale: il 14C

Isotopi del carbonio:


Ogni 1012 atomi di
12C 98.92 % stabile carbonio
carbonio,
13C 1.08 % stabile uno è radioattivo
14C 1.2·10-10 % (= 1011 atomi/mole)
con periodo di
dimezzamento
T1/2 = 5730 anni

Per
approfondimenti:
G.Bendiscioli,
A.Panzarasa:
La datazione con
il radiocarbonio,
radiocarbonio
Ed. Aracne 2012
P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.39
Il ciclo del 14C

1: Formazione del 14C


2: Decadimento del 14C
3: L‘equazione con l'uguale è per gli
organismi viventi, mentre quella con
il diverso è a ciclo vitale terminato,
quando il 14C presente negli organismi
decade senza più essere rimpiazzato.
P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.40
Perché è possibile la datazione con il 14C?

Gli organismi viventi nei loro processi


vitali (sintesi clorofilliana,
respirazione,
i i cicli
i li alimentari)
li t i)
“scambiano carbonio” con l’ambiente.
Quando muoiono, lo scambio
si interrompe.
inte ompe Rimane il carbonio
ca bonio
“interno” che continua a decadere.

Dalla curva di decadimento


si può risalire al momento
della morte dell’organismo 1945 W.F. Libby (Nobel Chimica 1960)

N ( t ) =N0e-t iln2/T
l 2/ ½
Entro un intervallo temporale
di 200-60000 anni (fino a ≈ 10 T1/2)
N( t ) possibile datazione di:
p
-tt i ln2/T½=ln
N0 ossa Æ morte animale
tela lino Æ morte pianta lino
T½ lana Æ tosatura pecora
t= -
l ( ( t)/
l 2 i ln(N
ln2 /N0 ) pergamena Æ morte animale

P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.41


Metodi di misura e limiti di validità
Due metodi di misura:
• metodo di Libby
misura di attività radioattiva -dn/dt ∝ n
necessaria “abbondante” quantità di carbonio estratto dal reperto
problema del fondo radioattivo naturale
• metodo AMS
separazione tra 14C e 12C tramite spettrometro di massa

Il metodo del 14C è basato sulle ipotesi Sono vere???


che il rapporto 14C/12C
Misure su reperti datati storicamente,
sia costante
o comunque in modo indipendente
• nello
ll spazio
i
• nel tempo Dendrocronologia:
• nell’aria e nell’acqua dalla misurazione della
età radiometrica degli
(
(CO2 disciolta)
di i l )
anelli di accrescimento
• negli organismi viventi di tronchi di alberi
si può avere una curva
calibrazioni
lib i i di calibrazione
lib i accurata
t
fino a circa 104 anni fa
P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.42
Età radiometrica e età vera
Esempio di curva di correzione

Non c’è
N ’è esatta
tt corrispondenza
i d E iin questo
Es. t caso l’età
l’ tà radiometrica
di t i
tra età radiometrica e età vera: (120±20 anni) potrebbe
la curva non è esattamente corrispondere a tre differenti periodi:
una retta 1686-1736 1807-1886 1911-1930

P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.43


Casi celebri: l’uomo dei ghiacci
Ötzi, la Mummia ritrovata
congelata
g il 19 settembre 1991
a circa 3200 metri di altitudine
e conservatasi per circa 5300
anni sotto il ghiacciaio del
Similaun, nei pressi della Val
Senales

Età stimata: 3350 a.C.

P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.44


Casi celebri: la Sindone
3 analisi indipendenti (Oxford, Zurigo, Tucson-USA) compiute nel 1988
da un piccolo campione di tessuto prelevato nella stessa zona del bordo del lenzuolo
Risultati annunciati dal card.Ballestrero e pubblicati su Nature:
Tucson Æ 646±31 BP Oxford Æ 750±30 BP Zurigo Æ 676±24 BP.
Media pesata: 689±16 BP. Applicando la necessaria calibrazione:
Datazione: 1273-1288
1273 1288 al 68% CL,
CL
1262-1384 al 95 % CL.

Età stimata:
1260-1390 d.C.

… ma rimangono molti dubbi sulle procedure


di analisi, e finora non è stato concesso di ripeterle…
P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.45
Sindone: dura prova
per il metodo scientifico!
NEWS 2013:
nuovi esperimenti (Univ. Padova-Modena-Bologna) indicherebbero
una datazione della Sindone al I
I° sec. a.C.
Sono tre nuove analisi, effettuate su piccole fibre provenienti,
secondo il prof.Fanti di Padova, dal materiale prelevato dalla Sindone
nel 1988: due chimiche (FT-IR, spettroscopia infrarossa in
trasformata di Fourier e spettroscopia Raman) e una meccanica
(5 parametri relativi alla tensione del filo, a confronto con diversi
campioni di tessuti di età certa dal 3000 a.C. al 2000 d.C.)
I risultati, non ancora pubblicati, indicano al 95% CL le seguenti date:
FT-IR: 300 a.C. ±400 - Raman: 200 a.C. ±500 - mecc. 400 d.C. ±400.
Media pesata: 33 a.C. ±250 anni,
compatibile con la data storica della morte di Gesù Cristo (≈30 d.C.).
Chiesa di Torino: “Per quanto… la Chiesa riconosca a ogni scienziato il diritto di fare
le ricerche che ritiene opportune nell’ambito della sua scienza, in questo caso è
necessario chiarire che, … non essendoci nessun grado di sicurezza sull’appartenenza
dei materiali sui quali sarebbero stati eseguiti detti esperimenti al lenzuolo sindonico,
sindonico
la Proprietà e la Custodia dichiarano di non poter riconoscere alcun serio valore
ai risultati dei pretesi esperimenti.
… Nel clima di reciproca fiducia con il mondo degli scienziati, la Santa Sede e
ll’Arcivescovo
Arcivescovo di Torino invitano gli scienziati a pazientare finché sia giunto il tempo per
la realizzazione di un chiaro programma di ricerche organicamente concertate.”
P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.46
La questione del radon

C’è una radioattività naturale che sale dal terreno


… inodore,
inodore incolore,
incolore insapore…
insapore così impalpabile che
non ne parla nessuno!

02/12/2014 P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.47


Il radon: caratteristiche chimiche

Per il contributo
sul radon
grazie a
Alberto Panzarasa

9 E’ il gas nobile
più
iù pesantet
(Z = 86,
A = 219-222)
9 E’ 8 volte
lt più

denso dell’aria
9 E’ un gas
incolore,
inodore e
p
insapore

02/12/2014 P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.48


Il radon: caratteristiche fisiche

Si trova un po’ ovunque


A temperatura
p ambiente
nel sottosuolo,
sottosuolo
si presenta come un gas incolore
in particolare in alcune rocce:
tufi, granito, porfido e fillade Unico gas radioattivo
a temperatura ambiente

Tsolid = -71 oC Teboll = -61 oC


gas

Concentrazione:
all’ aria aperta
p in media 5-10 Bq/m
q/ 3
in ambienti chiusi in media 50 Bq/m3
nel sottosuolo fino a 10000 Bq/m3

P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.49


Il radon: produzione e decadimento
Tre isotopi generati dal decadimento del
radio nelle tre famiglie radioattive naturali:
• 238U Æ … Æ 226Ra Æ 222Rn (T1/2= 3.82 g)
• 232Th Æ … Æ 224Ra Æ 220Rn (T1/2= 54.5 sec)
• 235U Æ … Æ 223Ra Æ 219Rn ((T1/2= 3.92 sec))
α 218 α 214 βγ 214 βγ 214 α 210
Rn⎯
222
⎯ → Po⎯⎯→ Pb⎯⎯ → Bi⎯⎯ → Po⎯⎯→ Pb
T1/2=3.82 g T1/2=3.05 min T1/2=26.8 min T1/2=17.9 min T1/2=0.1 msec

Il radon è pericoloso perché:


• è un gas nobile radioattivo
Æ diffonde facilmente senza interagire con altre sostanze
• viene respirato e decade nei polmoni
Æ può provocare il cancro ai polmoni
• i prodotti di decadimento hanno vita media breve
Æ in pochi minuti avvengono diversi decadimenti
Il 220Rn e 219Rn hanno vita media troppo breve
e decado
decadonoop prima
addi pote
poter esse
essere
e inspirati:
sp at
l’unico isotopo veramente pericoloso è il 222Rn

P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.50


Il radon: un po’ di storia
Indizi:
• Una sconosciuta malattia polmonare nei minatori europei del 1400
• Id tifi t nell 1879 in
Identificata i autopsie
t i di minatori
i t i europeii come
cancro dei polmoni (lymphosarcoma)
• Osservazione di morti eccessive per cancro ai polmoni
t a i minatori
tra minato i di moltissime na
nazioni
ioni
tra i minatori di miniere di uranio (USA, Cecoslovacchia, Francia, Canada…)

Oggi il radon è di gran lunga la maggior causa di esposizione


alle radiazioni ionizzanti.

P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.51


Il radon negli edifici

Il radon entra in casa attraverso


f
fessure, iintercapedini,
t di i acqua,…
e viene “aspirato”
per gli scambi d’aria interno-esterno,
regolati dai venti e dai moti convettivi
dovuti a differenze di temperatura.

Δp=10-4 atm consente


un ricambio
i bi totale
t t l di aria
i in
i 1 ora in
i una casa media!
di !

P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.52


Proteggersi dal radon
L’inquinamento da radon dipende da:
Produzione di radon nel terreno circostante
Flusso di gas che entra nell’edificio
(dipende dalla permeabilità del suolo
e dalle fondamenta della casa))
Ventilazione della casa

Cosa non fare: Cosa fare:


¾ Pulire l’aria tramite filtri ¾ Aspirare dal suolo e disperdere
(diminuisce il pulviscolo e rimangono all’esterno
all esterno
più nuclei radioattivi “nudi”) ¾ Indurre differenza di pressione
¾ Isolare meglio la casa tra suolo e casa usando aspiratori e
(non diminuisce il flusso in ingresso riducendo il flusso di radon entrante
ma il flusso in uscita) ¾ Ventilare sotto il pavimento
P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.53
Misure di concentrazione di radon
Tecniche di misura “attiva”:
il campionamento del Rn è forzato
Forte variabilità
nello spazio e nel tempo
Mi
Misura quasii istantanea
i t t ( i ti ore))
(minuti,
dipendente da svariati fattori:
Strumenti più costosi
•Terreno
Tecniche di misura “passiva”: •Clima
Clima
il Rn entra nel rivelatore •Temperatura
per diffusione •Pressione
Misura più laboriosa (6-12 mesi) •Grado di umidità e polverosità
S
Strumenti meno costosi •Variazioni
V i i i giornaliere
i li e stagionali
t i li

Monitoraggio
della
concentrazione
di radon
in una stanza

P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.54


Il radon in Italia e nel mondo
Stato Concentrazione Studio in Italia:
media (Bq/m3) Campione di 5000 case in 200 comuni
Misure in 1 anno,
anno divise in 2 semestri
Italia 77
Svezia 108
USA 46
Germania Est 49
Gran Bretagna 21
MEDIA 40
MONDIALE

Nelle abitazioni italiane:


77 Bq/m3 valore medio
200 Bq/m3 il 5% delle case
400 Bq/m3 l'1% delle case
1000 Bq/m3 valori massimi FORTE VARIABILITA’
Casi limite in USA e UK: 10000 Bq/m3 DA REGIONE A REGIONE
Livello limite radioprotezione: 500 Bq/m3
(per 2000 ore ll'anno
anno in tali condizioni
la probabilità di tumore è del 0.25 %)
P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.55
In conclusione…

«Sii meno curioso della gente,


e più curioso delle idee.»
«Nella vita non c'è nulla
Questa presentazione è online sul sito da temere, solo da capire.»
http://www2.pv.infn.it/~montagn1/
(google: paolo montagna pavia) Marie Curie

P.Montagna: Radioattività Naturale - L."Bachelet" Abbiategrasso, 03/12/14 pag.56