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Luci accese G iunta alla sua terza edizione, Luzboa è un evento su


scala urbana dedicato alla “light art” che si realizzerà
nel prossimo mese di novembre. Per saperne di più ho incon-
trato Mario Caeiro, il direttore artistico della manifestazione.
su Lisbona Che cosa è Luzboa?
Luzboa – Biennale Internazionale della luce è un evento che
si realizza a Lisbona: è una vetrina su scala urbana di opere
Turning the lights on Luzboa d’arte dove la luce è il filo conduttore di aspetti diversi delle
aree urbane: gli spazi pubblici, la cultura, marketing. Direi
che è una sorta di piattaforma conviviale che consente di
vivere una esperienza tangibile con luci e opere d’arte urba-
ne, la maggior parte a carattere effimero.
Intervista a Mario Caeiro sulla Biennale Internazionale
Come è iniziata e con quale scopo?
di arte della luce, a cura di Gisella Gellini Tutto è cominciato nell’autunno del 2003, con un semina-
rio intitolato “Esercizio sulla Luce”, organizzato in collabora-
Interview with Mario Caeiro, in charge of this International Biennial zione con l’Ambasciata Francese. Abbiamo realizzato altre
of artistic light’s installations, by Gisella Gellini due edizioni di Luzboa, nel 2004 e nel 2006, e ora possiamo
dire che questa manifestazione conferma che la luce può
diventare un elemento fondamentale per lo sviluppo cultu-
rale della città contemporanea, dal momento che il suo
ambito include un approccio artistico e interdisciplinare nei
confronti della cultura urbana.

E che cosa hanno proposto le precedenti edizioni?


Nel 2004 la manifestazione si è svolta su un arco di diversi
mesi, da maggio a settembre. A presentare le loro opere in
spazi pubblici e privati, attirando un gran numero di visita-
tori - specialmente durante i campionati europei di calcio
Euro 2004 – abbiamo chiamato artisti affermati come Yann
Kersalé, Ron Haselden, Luís Campos. Abbiamo inoltre realiz-
zato un circuito di installazioni museali di giovani artisti
come João Pedro Vale – vincitore di un importante premio
di scultura per la sua installazioni nel Museo Chiado di Arte
Moderna – e di altri più noti come Carlos Nogueira, con una
Pagina a fianco: “Lune” di Bruno Peinado, per Luzboa ’06. Foto Patricia Cohen.
scultura esposta al Museo di Arte Antica. Qui sopra: “Family Idea” di Ron Haselden, Luzboa ’ 04.
Nel 2006 la manifestazione è durata solo dieci giorni a set-
Opposite: “Lune”, by Bruno Peinado, for Luzboa ’06, photo by Patricia Cohen.
tembre e si è svolta quasi esclusivamente all’aperto. La lista Here above: “Family Idea” by Ron Haselden, Luzboa ’04.
dei partecipanti includeva Miguel Chevalier, Bruno Peinado,
Pedro Cabral Santo e Javier Núñez Gasco; ma anche i giovani
Jana Matejkova, e Marisa Teixeira con Filipe Frazão. L’idea è Rodrigo de Andreu e Vasco Guerra (Relativity – Einstein’s Lost
stata quella di offrire una immagine meno dispersiva, più Frame, 2006) crea una interazione sociale e creativa.
focalizzata, con più gente nelle strade e nelle piazze. Un suc- D’altro lato, quello che noi stiamo cercando ora di ottenere
cesso strepitoso, con più di 500.000 visitatori. Era come se la è che quella che era partita come una biennale di arte della
città avesse sempre aspettato un qualche cosa come Luzboa. luce diventi davvero un “festival” internazionale, in grado di
attirare contributi da diversi ambiti, oltre a quello stretta-
Ma qual è la filosofia che sta alla base questo evento? mente elitario delle arti. Oltre 250.000 visitatori nel 2004,
Luzboa è una Biennale di Arte Urbana ma anche un “Festival più di 500.000 nel 2006. I numeri già parlano da soli, però
Internazionale della Luce”, dove l’ambiguità delle installazio- quello che ci importa di più è che Luzboa diventi un evento
ni più interessanti, sviluppate partendo dal concetto più di altro profilo diretto sia a un pubblico generico che a ricer-
vasto di “Arte della Luce”, trasforma l’evento in un punto di catori o investitori.
riferimento sia per il marketing urbano che per il mondo del-
l’arte. L’evento è sostanzialmente una dichiarazione filosofi- Ci sembra però che le opere di arte con la luce abbiano
ca: la celebrazione incessante della Luce come forza trainan- bisogno di qualche cosa di più di una semplice mostra...
te della civilizzazione, attraverso la crescente consapevolezza Certamente, noi siamo motivati dalla Luce e con Luzboa è
del potenziale di ricerca di questo medium, che spaziando un tentativo riconosciuto su scala internazionale a favore (
dalla fisica alla tecnologia e dalla tecnologia all’ambiente, e direi anche di amore) della luce come mezzo e come fine.
dalla cultura all’arte (vedi “Special Relativity”, dei fisici Essere riusciti a invitare come ospiti artisti del calibro di

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Installazione Installazione “Fado
James Turrell, Daniel Buren, Jaume Plensa o Mel Jordan con Andy Hewitt a tenere lezioni e della serie “Bellas Morgana” di Het Pakt, di opere fra le nostre città. Abbiamo anche incontrato i direttori dei Festival della luce di
workshop, a far realizzare apposta per noi nuove e originali installazioni da artisti come Het Sombras”, di Luzboa ’06, foto Hugo Glasgow, Lione e Tallin, sempre con l’intento di portare qui a Lisbona alcune delle loro instal-
Frédérique de Ferreira e Vera Jesus.
Pakt, Jana Matejkova o Adriana Sá e tanti altri forse meno noti ma non meno validi, a far Gravelaine con lazioni. Penso che alla fine dovremmo riuscire ad avere opere da una decina nazioni.
sì che studenti di urbanistica, design, illuminotecnica e arte contemporanea parlino del Virginie Nicolas, “Fado Morgana”
Luzboa ’04. installation by Het
nostro evento e del suo ruolo nel futuro, ci fa un immenso piacere. Pakt, Luzboa ’06, Ci può anticipare qualche cosa sul programma Luzboa 2008?
Ad esempio, a settembre, l’Istituto Franco-Portoghese di Lisbona ospiterà una conferenza Installation from the photo by Hugo È ancora presto, il programma sarà disponibile per tempo sul nostro sito www.luzboa.com
“Bellas Sombras” Ferreira + Vera Jesus.
sull’estetica organizzata in collaborazione con Luzboa e dove è prevista la partecipazione fra series, by Frédérique Però posso dire già da ora che il concetto globale è quello di “dirigere” il pubblico dei visi-
gli altri Christine Buci-Glucksmann dalla Francia e di Malcom Miles dalla Gran Bretagna. de Gravelaine with tatori sulle rive del fiume e del mare. Le opere infatti verranno presentate lungo diversi
Virginie Nicolas,
Abbiamo già organizzato una decina di workshop tecnici, da cui sono scaturiti progetti spe- Luzboa ’04. “Affluenti di Luce”, come se le strade della città fossero “torrenti di luce” che trasporta-
cifici, una mezza dozzina di conferenze, tutto con lo scopo di stimolare la “cultura della no i visitatori verso il fiume. Il significato è simbolico, ma è anche un modo molto chia-
luce” fra gli artisti, gli addetti ai lavori e molti altri ambiti professionali. ro per attivare in dialogo utilizzando la città come la scenografia di una interazione su
Grazie a Luzboa la nostra città può riuscire a svolgere uno dei compiti in cui meno si è sino scala urbana.
ad ora impegnata, quello di prendere parte direttamente a progetti innovativi per cambia- Luzboa vuole essere un potente pretesto sociale di interrelazione fra persone, professionisti
re il concetto di illuminazione urbana, attraverso questo incontro fra i creativi e le diverse e artisti, nell’ambito di una visione orientata alla cultura e all’intrattenimento di qualità per
professioni della luce. il futuro della nostra città.

Vi siete anche attivati per stabilire legami a livello internazionale? Turning the lights on Luzboa
Nei mesi passati Luzboa è stata accolta in quel network di “Eventi di Luce” che persone Now at its third edition, Luzboa is an urban scale get-together due to take place in November.
come Bettina Pelz con grande passione promuove. Abbiamo visto ad esempio l’opera di Ron To know more about it, we met Mario Caeiro, artistic director of the event.
Haselden fatta per Luzboa esposta a Ginevra, Lüdenscheid ed Eindhoven, siamo andati a
presentare il nostro nuovo catalogo a Glasgow e in altri importanti eventi. What is Luzboa about?
Per l’edizione di quest’anno ci siamo attivati per avere una forte presenza di opere prove- Luzboa – International Biennial on the theme of light is an event held in Lisbon. It’s a light-
nienti dall’Italia. Abbiamo fatto già un accordo con “Luci d’Artista” di Torino, per noi un art urban showcase where light is the common thread of many different and interconnected
punto di riferimento dal momento che forse è l’unica città al mondo ad avere una collezio- approaches about public space, urban culture and city marketing. It’s a sort of a convivial
ne di light art. Siamo stati accolti molto calorosamente da Fiorenzo Alfieri, Assessore per la platform where you can experience urban light and public art projects, mainly of an
Cultura del Comune di Torino, con il quale abbiamo dato vita a un accordo di interscambio ephemeral kind.

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How did it start? What is it’s purpose? tionally recognized effort to use (and praise) light both as a Pagina a fianco: “Light, Color,
It all started in Autumn 2003, with an international seminar tool and as a goal. To have managed to invite guest artists like No Sound” di Pedro Cabral Santo.
Foto Patrícia Cohen.
called ‘Exercise on Light’, organised with the support of the James Turrell, Daniel Buren, Jaume Plensa or Mel Jordan & Qui: “Coração/Heart”, di Jana
French Embassy. In the following years two editions of Luzboa Andy Hewitt for giving talks and participating in workshops; Matejkova, foto Hugo Ferreria e
Vera Jesus, Luzboa ’06.
were held, in 2004 and 2006, and now we may say that this having create new original site-specific pieces made by artists
event is a statement on how light may become a fundamental like Het Pakt, Jana Matejkova or Adriana Sá, amongst so many Opposite: “Light, Color, No Sound”
by Pedro Cabral Santo.
topic for the cultural development of the contemporary city, other less known but no less important names; to know that Photo by Patrícia Cohen.
since its framework includes a transdisciplinary-artistical young students form the fields of urbanism, design, lighting Here: Coração/Heart, by Jana
Matejkova, Photo by Hugo Ferreria
approach towards urban culture. technologies or contemporary art discuss the event and its + Vera Jesus, Luzboa ’06.
role in the future, all that gives us great pleasure.
Tell us something about the previous editions… For example, in September, the French-Portuguese Institute
In 2004, the event was held in the summer, for several in Lisbon will host an Aesthetics Conference co-organized
months, from May through September. Artists like Yann with Luzboa, with key-note speakers such as Christine Buci-
Kersalé, Ron Haselden or Luís Campos showed their installa- Glucksmann from France and Malcolm Miles from Great
tions in private and public spaces attracting a wide range of Britain. We organized already ten technical workshops,
public, especially during Euro 2004 Europe Football resulting in specific projects, half a dozen conferences, all
Championship. There was also a circuit of installations in aiming to help artists, technicians and many different profes-
Museums, with young artists like João Pedro Vale – who won sionals in order to foster a ‘culture of light’.
an important Sculpture Prize for his piece installed in the Thanks to Luzboa the city may accomplish one of its less
Museum of Modern Art of Chiado – and older artists, like achieved tasks, that is to take part directly into innovative proj-
Carlos Nogueira, who presented a sculpture in the Musem of ects for changing the urban lighting through the get-together
Ancient Art. of different professionals and creative people in the field.
In 2006 the event was held almost entirely outdoors, for ten
days in September. The list of participating artists included What about international networking? Eventually, we may be able to exhibit installations form ten
Miguel Chevalier, Bruno Peinado, Pedro Cabral Santo or Javier In the last months Luzboa was warmly accepted within the different countries.
Núñez Gasco. And younger artists like Jana Matejkova or network of “Light Events” that people like Bettina Pelz so
Marisa Teixeira with Filipe Frazão. That time the idea was to energically are managing to promote; we saw a Luzboa piece Could you tell us something about the Luzboa 2008 pro-
show a more “compact” image, resulting in more people in by Ron Haselden being shown in Geneva, Lüdenscheid and gramme?
the streets and squares. It was a huge success, with more than Eindhoven, our new catalogue presented in Glasgow and So far it’s too early, the schedule of event will be available in
500,000 visitors. It was as if the city had always expected for other meetings. due time in our website www.luzboa.com.
something like Luzboa. For the edition 2008 the idea is to have a strong presence of But I may say that the global concept is to bring the public
works from Italy. For that purpose we established connec- towards the waterfront of the city.The works will be present-
Is there a philosophy behind the event? tions with “Luci d’Artista” of Turin, for us a reference event, ed along several 'Afluents' of Light, as if the streets of the city
Luzboa is a Public Art Biennial as well as an “International Light’s since it is probably the only city in the world holding a were ‘streams of light’ leading the visitors to the river. It's a
Festival”, where the ambiguity of the most outstanding installa- Light-Art collection. We were warmly received by Fiorenzo symbolic feature of our Biennial, but as well a very clear way
tions, developed under the broad concept of “light-art”, turns it Alfieri, responsible of the cultural activities for the Turin’s to make the works get in dialogue using the City as a set for
into a reference point in field of urban marketing and the art’s municipality, and an exchange of art works between the urban interaction.
world alike – a strategy underlying a particular and, perhaps, two cities is now under way. We met also the directors of Luzboa wishes to be a strong social pretext for an interaction
quite unique vision of art in our contemporary society. the Glasgow, Lyon and Tallinn Festivals, with the aim of of people, professionals, artists within the framewok of a cul-
The event is basically a philosophical statement, it is the con- bringing here in Lisbon some of their light art works as well. tural and leisure oriented vision for the future of our city.
stant celebration of light as a major driving force of civiliza-
tion, namely through a growing conscience about all the pos-
sibilities of investigation in this medium, that from physics to Curriculum
technology, from technology to environment, from culture to Progettista nel campo della comunicazione, Mario Caeiro è nato a Lisbona nel 1966.
art (see“Special Relativity”, by Rodrigo de Abreu and Vasco Laureatosi in cultura germanica e con un master post-laurea in design urbano, ha fondato nel
Guerra (Relativity – Einstein’s Lost Frame, 2006), creates a 2000 l’associazione culturale per la città Extra]muros[, che attualmente presiede. Insegna
social and artistic interaction. anche alla scuola d’arte ESAD.CR – Caldas da Rainha.
On the other hand, we strive to obtain that what started as Mario Caeiro ha curato e organizza progetti culturali e di eventi artistici urbani, come
public art Biennial on light may became a real international “Lisbon, Capital of Nothing – Marvila 2001”, (Lisbona, Capitale del Nulla - Meraviglia), “Sinais
festival, attracting contributions from different practices – a Cidade Habitada” (Segnali – La città abitata), 2003 e le due precedenti edizioni 2004
other than the strict and elitist world of Fine Art. More than 2006 di Luzboa.
250,000 people attended Luzboa in 2004; more than
500,000 in 2006… Numbers are fine, but what matters most Communication designer,Mario Caeiro was born in Lisbon, in 1966. Master in German Studies,
is the fact that Luzboa is now a high-profile event catering to with post-graduation in Urban Design, he founded in 2000 and chairs Extra]muros[, a cultural
general public, investors and researchers. association for the city. He is also a teacher at the Arts School ESAD.CR – Caldas da Rainha.
Mário Caeiro is acurator and organiser of cultural projects and public art events, such as
But the light’s art works need something more than a mere “Lisbon, Capital of Nothing – Marvila 2001”, “Sinais – a Cidade Habitada” (Signs – the Inhabited
exhibition.... City), 2003 and “Luzboa – International Biennial on the Theme of Light” (2004 and 2006).
Of course, we are moved by Light and Luzboa is an interna-

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