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Le competenze giudiziarie

La Corte di giustizia dell’Unione europea assicura il rispetto del diritto nell’interpretazione e


nell’applicazione dei Trattati.

Prima la CGUE era influenzata dalla costruzione in pilastri, adesso la CGUE è limitata da alcune questioni di
dominio riservato dei singoli Stati membri. La PESC rimane sottratta alla competenza della CGUE
nonostante la sua delicatezza.

Ci sono solo due eccezioni in materia di PESC:

- Misure restrittive che riguardano i privati;


- Controllo su rispetto delle competenza generali dell’Unione da parte delle istituzioni.

Le competenze della Corte di giustizia e del Tribunale sono fissate dalle norme dei Trattati e dallo Statuto
della Corte di giustizia dell’Unione europea.

Tribunale:

- Annullamento di atti;
- Ricorso in carenza;
- Azione di risarcimento danni contro l’Unione;
- Competenza da clausola compromissoria.

Corte di giustizia:

- Annullamento di atti;
- Ricorso in carenza;
- Ricorsi diretti contro atti della Commissione;
- Procedura d’infrazione;
- Rinvio pregiudiziale.
- Competenza da clausola compromissoria.

Il criterio del riparto di competenza oltre a tenere presente l’oggetto del ricorso si fonda su elementi
soggettivi attinenti al ricorrente (= se questo è persona fisica o giuridica oppure un’istituzione o uno Stato
membro).

Persona fisica/giuridica = Tribunale.

Istituzione/Stato membro = Corte di giustizia. Tribunale se diretti contro la Commissione o contro il


Consiglio nei casi indicati nell’art. 51, 1° comma, lett. a), dello Statuto della Corte.

Le competenze sono stabilite anche da atti di diritto derivato. In ogni caso sono sempre di carattere
tassativo.

Per l’esecuzione forzata avverso l’Unione occorre l’autorizzazione della Corte di giustizia.

Litispendenza = cause con stesso oggetto, stessa questione interpretativa e validità dello stesso atto.
- Il Tribunale può sospendere il procedimento sino alla pronunzia della Corte;
- Nei ricorsi di annullamento il Tribunale può declinare la propria competenza a favore della Corte;
- La Corte sospende il procedimento a favore del Tribunale.
Le decisioni del Tribunale sono impugnabili per i soli motivi di diritto e a
condizioni e motivi stabiliti dallo Statuto dinanzi alla Corte di giustizia.

Nel caso di “snaturamento dei fatti” la CG è giudice di merito!


L’impugnazione è ammessa qualora il vizio di diritto incida sul dispositivo della sentenza.

Termine di impugnazione = 2 mesi dalla notifica!


Contro le sentenze di primo grado passate in giudicato e contro le sentenza della CG non impugnabili è
ammessa revocazione straordinaria.

Riesame della domanda = proponibile a tutela della coerenza dell’ordinamento UE da parte del
primo avvocato generale.