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Lezione 1

Corso di Educazione ambientale


a.a. 2018-2019

Introduzione alle tematiche


dell’educazione ambientale

Prof. Roberto Rana


Lezione 1 - Corso di Educazione ambientale - a.a. 2018-2019 – prof. Roberto Rana

Secondo l’International Union for Conservation of


Nature, Commission on education and communication
(IUCN), creatasi in Francia nel 1948, l’educazione
ambientale è un “Processo per cui gli individui
acquisiscono consapevolezza ed attenzione verso il loro
ambiente; acquisiscono e scambiano conoscenze, valori,
attitudini ed esperienze, come anche la determinazione
che li metterà in grado di agire, individualmente o
collettivamente, per risolvere i problemi attuali e futuri
dell’ambiente.”
L’educazione ambientale (EA) quale strumento per cambiare
comportamenti che danneggiano gli ecosistemi terrestri e per
concorrere a risolvere le problematiche ambientali
http://www.ambientescuola.info
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Evoluzione del concetto di Educazione ambientale


1948 - IUCN, si riferisce, per la prima volta, all'educazione
ambientale come “un approccio educativo della sintesi tra le
Scienze Naturali e le Scienze Sociali”.
1965 – Il concetto di E.A. è citato probabilmente per la prima
volta nella Conferenza di Bankog sulla conservazione della
natura.
1971 – L’IUCN definisce l’E.A..
1972 – Il documento della Conferenza di Stoccolma delle
Nazioni Unite, prima conferenza mondiale sui temi ambientali,
richiama la necessità di un’educazione ai problemi ambientali
attraverso il senso di responsabilità degli individui e delle
comunità nella protezione dell’ambiente, al fine di garantire
progresso e sviluppo alle generazioni future.
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Evoluzione del concetto di Educazione


ambientale
1975 – La Conferenza Unesco-UNEP di Belgrado, il
documento Schema mondiale per l’educazione ambientale
(Carta di Belgrado), attribuisce un carattere sociale
all’educazione ambientale che deve trasmettere valori
etici per una nuova visione dei rapporti tra l’uomo e la
natura.
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Evoluzione del concetto di Educazione


ambientale
1977 – La Conferenza Intergovernativa mondiale di Tblisi è
la prima conferenza mondiale dedicata esclusivamente al
tema dell’educazione ambientale. In questa occasione si
sottolinea l’importanza strategica dell’educazione
ambientale. Nella Dichiarazione di Tblisi sono definiti
alcuni principi teorici dell’E.A., ancora oggi di grande
attualità. Essi sono:
• Globale e multidisciplinare.
• Impartita a tutte le età e rivolta a tutta la comunità.
• Capace di connettere la conoscenza all’azione.
• Dimostrativa dell’interdipendenza tra comunità nazionali
(inquinamento transfrontaliero).
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Evoluzione del concetto di Educazione


ambientale
1977 – Tuttavia nella Conferenza di Tbilisi risulta ancora
dominante la prospettiva conservazionistica, e le risorse
naturali sono ancora viste come magazzino a cui attingere
‘con controllo’ per la crescita della società. Obiettivo
dell’educazione non è quella di educare il cittadino a
cambiare il propri comportamenti per ridurre il suo impatto
ambientale ma per lo più a prendere coscienza degli effetti e
delle sue azioni. In tal caso si lasciano invariate le abitudini
sociali ed economiche che hanno generato tali effetti.
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Evoluzione del concetto di Educazione


ambientale
1987 - Congresso Unesco – UNEP a Mosca: l’E.A. deve
essere orientata ai problemi concreti dell’ambiente umano
in una prospettiva interdisciplinare che tenga conto della
complessità. E' un processo permanente di presa di
coscienza collettiva ed individuale dei problemi ecologici.

1992 - Conferenza dell’ONU su “Ambiente e


Sviluppo” a Rio de Janeiro.
La dimensione economica, sociale ed ambientale
diventano i tre pilastri dello sviluppo sostenibile.
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Evoluzione del concetto di Educazione


ambientale
1992 - Conferenza dell’ONU su “Ambiente e Sviluppo”
a Rio de Janeiro.
Un capitolo del documento Agenda 21 (le cose da fare nel XXI
secolo per l’ambiente) individua nell'’E.A. uno strumento per la
promozione dello sviluppo sostenibile. L’educazione viene così
identificata come risorsa primaria per promuovere sistemi di
vita e di produzione sostenibili.
Le tre aree programmatiche principali di A21:
• Ri-orientare l'educazione in modo che sia funzionale al
perseguimento dello sviluppo sostenibile.
• Rafforzare la consapevolezza diffusa sui problemi ambientali.
• Promuovere la formazione ambientale.
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Con la Conferenza dell’ONU su “Ambiente e Sviluppo”


di Rio de Janeiro si ha il passaggio del concetto di
educazione ambientale a quella di educazione alla sostenibilità.

Educazione alla sostenibilità


Educazione ambientale (allo sviluppo sostenibile)
rivolta principalmente alla rivolta a persone di ogni età e
tutela della natura, del professione; comprende gli
paesaggio e della aspetti ambientali, sociali ed
biodiversità economici

Le finalità prioritaria della educazione


ambientale erano pertanto quelle di difendere e
conservare i beni presenti in natura.
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Con la Conferenza dell’ONU su “Ambiente e Sviluppo”


di Rio de Janeiro si ha il passaggio del concetto di
educazione ambientale a quella di educazione alla sostenibilità.
Educazione alla sostenibilità
Educazione ambientale (allo sviluppo sostenibile)
rivolta principalmente alla rivolta a persone di ogni età e
tutela della natura, del professione; comprende gli
paesaggio e della aspetti ambientali, sociali ed
biodiversità economici

Questa nuova visione considera la complessità della vita e dei suoi


valori non solo in termini biologici ma anche in quelli etici, sociali,
culturali, economici ed estetici. Infatti la coesione sociale, il senso di
identità, di appartenenza alle comunità umane; il diritto al cibo, alla
salute, all’istruzione, a un lavoro, ma anche la ricchezza delle
diversità culturali, sono in diretto rapporto con la diversità biologica
e con l’equilibrio degli ecosistemi.
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Evoluzione del concetto di Educazione


ambientale
2005 - Decennio dell’Educazione per lo Sviluppo Sostenibile (vedi
slide 18).
2005 – Vilnius - Strategia UNECE (United Nations – Economic
Commission for Europe) per l’educazione per lo sviluppo sostenibile
da mettere in atto nei prossimi anni (vedi slide 17).
2009 – Bonn - Conferenza mondiale UNESCO per l’Educazione allo
sviluppo sostenibile.
2014 – Programma d’Azione Globale dell’UNESCO
sull’Educazione allo Sviluppo Sostenibile (Global Action Program)
2014 (vedi slide 19).
2015 - World Education Forum
http://www.minambiente.it/pagina/il-percorso-internazionale-delleducazione-ambientale
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Il percorso italiano
Carta di Fiuggi - 1997- Carta dei principi per l'educazione ambientale
orientata allo sviluppo sostenibile e consapevole: 10 articoli
sull’implementazione dell’educazione alla sviluppo sostenibile nelle
scuole.

Linee di indirizzo INFEA - nel 2000 si tiene a Genova la Conferenza


nazionale dell’Educazione ambientale con la conseguente elaborazione
delle Linee di indirizzo INFEA. Sono linee di indirizzo per una nuova
programmazione concertata tra lo Stato, le Regioni e le Province
autonome di Trento Bolzano in materia IN.F.E.A. (INformazione-
Formazione-Educazione Ambientale).

ANPA - Anni ’90 – nascita dell’Agenzie per la protezione


dell’ambiente (ARPA/APPA) ha contribuito ad arricchire l’offerta di
servizi e strutture territoriali per l’Educazione ambientale e ad
accrescere la consapevolezza della necessità di lavorare in rete.
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Il percorso italiano
linee guida per l’educazione ambientale – 2015 - è stata lanciata dal
Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con il Ministero
dell’Istruzione, la pubblicazione delle nuove linee guida per
l’educazione ambientale elaborate da un gruppo di lavoro
interministeriale

Carta nazionale – 2016 - La collaborazione tra i due Ministeri si è


rafforzata con la firma di un protocollo d’intesa sull'educazione
ambientale e allo sviluppo sostenibile nelle scuole. Per presentare e
concretizzare l’accordo si è svolta a Roma, il 22-23 novembre 2016, la
seconda conferenza nazionale sull'educazione ambientale e allo
sviluppo sostenibile, a conclusione della quale due Ministri hanno
sottoscritto una Carta nazionale sul tema, redatta con il contributo di
centinaia di esperti autorevoli e alti rappresentanti di enti, istituzioni,
associazioni, imprese e università.
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Il percorso italiano
linee guida per l’educazione ambientale – 2015 - è stata lanciata dal
Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con il Ministero
dell’Istruzione, la pubblicazione delle nuove linee guida per
l’educazione ambientale elaborate da un gruppo di lavoro
interministeriale

Carta nazionale – 2016 - La collaborazione tra i due Ministeri si è


rafforzata con la firma di un protocollo d’intesa sull'educazione
ambientale e allo sviluppo sostenibile nelle scuole. Per presentare e
Nel documento
concretizzare l’accordo si è svolta iaMinisteri
Roma, il si impegnano
22-23 novembre a creare
2016, un
la
seconda conferenzamomento di confronto
nazionale permanente
sull'educazione con la comunità
ambientale e allo
scientifica,
sviluppo sostenibile, la società
a conclusione civile,
della il mondo
quale produttivo
due Ministri ed
hanno
economico,
sottoscritto una Carta le istituzioni
nazionale in cui periodicamente
sul tema, redatta con il contributo sono
di
discussi
centinaia di esperti ed eventualmente
autorevoli ridefiniti
e alti rappresentanti di gli
enti,obiettivi e le
istituzioni,
strategie
associazioni, imprese per l’educazione ambientale e allo sviluppo
e università.
sostenibile monitorandone lo stato d’attuazione
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Le conferenze svolte dopo la conferenza di Rio de Janeiro


(1992) che l’educazione ambientale o alla sostenibilità è
uno strumento fondamentale per:
• la diffusione di una cultura della sostenibilità;
• assicurare il diritto di tutti i cittadini alla salute, alla sicurezza (es.
alimentare) e a una relazione armonica con l’ambiente;
Accesso al cibo costante e in grado di soddisfare il fabbisogno energetico, proteico, vitaminico, ecc. di un individuo
in condizioni igieniche adeguate

• prevenire e tutelare l’ambiente, grazie alla diffusione di


comportamenti responsabili e consapevoli;
(https://www.youtube.com/watch?v=Wyj3DPzH0is)
• consentire la partecipazione di tutta la comunità alla costruzione
di un futuro sostenibile, rispettoso dei diritti delle generazioni
future.
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L’educazione ambientale è pertanto una materia


multidisciplinare che comprende sia le materie
scientifiche (biologia, geologia, chimica, ecc.) sia
umanistiche (economia, sociologia, ecc.). Inoltre, la
complessità dei temi trattati e la necessità di un
approccio olistico nell’affrontare i vari temi, non
può compiutamente esaurirsi nella trattazione
all’interno di una singola disciplina ad opera di uno
specifico insegnante, ma è opportuno invece che sia
il risultato di percorsi interdisciplinari e coordinati
tra loro.
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Spesso le conseguenze (almeno in una fase iniziale)


dell’alterazione degli ecosistemi, poiché avvengono
su scala macroscopica o microscopica, non sono
avvertiti direttamente dai cittadini e pertanto non ne
è percepita la gravità. Ciò avviene solo quando il
danno è oramai evidente e la soluzione del problema
è più complesso (es. effetto serra o buco dell’ozono)

La conoscenza di queste tematiche può aiutare a


prevenire se non ridurre l’impatto ambientale della
attività umane. (esempio l’inquinamento
atmosferico)
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La necessità di incrementare le conoscenze Fra gli “argomenti chiave” la


dei cittadini sulle problematiche ambientali Strategia ne individua alcuni
attraverso i quali si possa
è avvertita sia a livello locale, sia globale. facilitare apprendimenti
Ad esempio a livello globale nella partecipativi, coniugare
“Strategia per l’educazione per lo conoscenza e esperienza,
sviluppo sostenibile” definita dai Ministri rafforzare comportamenti
orientati alla sostenibilità.
dell’Ambiente e dell’Educazione nel 2005 Fra questi argomenti chiave si
nell’ambito della riunione della UNECE ricordano:
(Consiglio Economico e Sociale delle - lo sviluppo urbano e rurale;
Nazioni Unite per l’Europa - United - modelli di produzione e
Nations Economic Commission for consumo responsabile;
- la gestione delle risorse
Europe), si evidenzia la necessità, da parte naturali;
degli Stati membri, di adottare misure che - la diversità biologica;
includano lo sviluppo sostenibile
all’interno dell’educazione e dei processi
di apprendimento con il forte
Iniziative a
coinvolgimento degli educatori. livello globale
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La consapevolezza dell’importanza che assume


l’educazione ambientale nella riduzione dell’impatto
ambientale delle attività umane ha spinto a livello
internazionale a proclamare il decennio (2005-2014)
dell’educazione ambientale dall’UNESCO (DESD)

A conclusione del DESD, l’UNESCO ha lanciato il Programma


Globale d’Azione sull’Educazione allo Sviluppo sostenibile
(GAP) per contribuire alla nuova Agenda 2030 per lo Sviluppo
Sostenibile, varata dai Capi di Stato e di Governo a settembre
2015. Tra i suoi nuovi 17 obiettivi (Sustainable Development
Goal – SDG) ricopre un ruolo centrale l’educazione con
particolare riferimento all’ educazione allo sviluppo sostenibile
(SDG 4.7 e SDG 13.3).
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La consapevolezza dell’importanza che assume


l’educazione ambientale nella riduzione dell’impatto
ambientale delle attività umane ha spinto a livello
internazionale a proclamare il decennio (2005-2014)
dell’educazione ambientale dall’UNESCO (DESD)

A conclusione del DESD, l’UNESCO ha lanciato il Programma


Globale d’Azione sull’Educazione allo Sviluppo sostenibile
(GAP) per contribuire alla nuova Agenda 2030 per lo Sviluppo
Sostenibile, varata dai Capi di Stato e di Governo a settembre
2015. Tra i suoi nuovi 17 obiettivi (Sustainable Development
Goal – SDG) ricopre un ruolo centrale l’educazione con
particolare riferimento all’ educazione allo sviluppo sostenibile
(SDG 4.7 e SDG 13.3).
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L’UNESCO nel sito dedicato a questa iniziativa
(http://www.unesco.org/new/en/education/themes/leading-the-
international-agenda/education-for-sustainable-development/) ha
individuato alcune tematiche relative all’educazione ambientale quali:

•Biodiversity (biodiversità)
•Climate Change Education (educazione alle tematiche dei
cambiamenti climatici)
•Disaster Risk Reduction
•Cultural Diversity
•Poverty Reduction (riduzione della povertà)
•Gender Equality (equità di genere)
•Health Promotion (promozione della salute)
•Sustainable Lifestyles (stili di vita sostenibili)
•Peace and Human Security (pace e sicurezza degli esseri umani)
•Water (acqua)
•Sustainable Urbanisation (città sostenibili)
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Un’altra iniziativa di rilievo internazionale sui temi


dell’educazione ambientale è quella portata avanti dalla
rete Internazionale di discussione e ricerca WEEC (World
Environmental Education Congress). Questa associazione
è un network con migliaia di aderenti in tutto il mondo, tra
istituzioni scientifiche, enti e singole personalità
accademiche e non: dal 2003 organizza periodicamente un
Congresso mondiale di educazione ambientale cui
partecipano docenti universitari, funzionari governativi e di
organizzazioni internazionali, enti di ONG, giornalisti,
esponenti politici ed imprese.
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Nell’Unione Europea l’educazione ambientale è divenuta parte


integrante delle attività curricolari della scuola primaria e
secondaria: numerosi Stati Membri hanno introdotto
l’educazione ambientale nelle proprie scuole come offerta
formativa didattica. Lo studio dell’ambiente è, a tutti gli effetti,
una materia fondamentale per preparare gli alunni a costruire
un futuro green e a vivere in una società sostenibile.
Le tematiche dell’educazione alla sostenibilità sono considerate all’interno
del portale EPALE (Electronic Platform for Adult Learing in Europe), la
prima piattaforma online europea interamente dedicata al settore
dell’educazione degli adulti. EPALE è una community multilingue aperta a
insegnanti, formatori, ricercatori, accademici e chiunque abbia un ruolo
professionale nel settore dell’apprendimento degli adulti in Europa
https://ec.europa.eu/epale/it/about.
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Traendo spunto dalle dichiarazioni e documenti proposti


nelle varie conferenze si possono evidenziare quelle che
oggi vengono considerate, in maniera sostanzialmente
condivisa, le caratteristiche principali dell’educazione
ambientale e/o allo sviluppo sostenibile:
• E’ un’educazione globale che coinvolge la persona in
tutte le sue componenti: conoscenze, abilità, emozioni e
valori;

• Deve protrarsi lungo l’arco di tutta la vita;

• E’ un approccio trasversale che attraversa diversi ambiti


disciplinari;
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• Si occupa non solo dell’ambiente naturale, ma anche di


quello antropico e delle dinamiche sociali e culturali dei
territori, connettendo le dinamiche locali con quelle
globali;
• Educa ad una visione sistemica della realtà ed aiuta ad
individuare le relazioni tra i suoi elementi e processi;
• Non è una “trasmissione di saperi” ma implica un
processo esplorativo sul campo ed una costruzione
personale di competenze;
• E’ un’educazione che mira a gestire l’incertezza degli
scenari futuri;
• E' svolta sia in ambito formale, sia informale.
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Iniziative a livello nazionale


L’Accordo interministeriale stipulato nel 2008 e la Carta di Intenti
siglata nel 2009 tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del
Territorio e del Mare (MATTM) e il Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca (MIUR) costituiscono un primo passo in
questa direzione.

I suddetti Ministeri individuino tra i loro obiettivi quello di orientare


l’attività educativa dei due cicli di istruzione verso la costruzione di
consapevolezze e responsabilità sui temi “ambientali”, che interessano e
qualificano sempre di più la qualità della vita e degli ambienti di vita.

Sono pubblicate le prime” linee guida per l’educazione


ambientale e allo sviluppo sostenibile”
www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/LINEE_GUIDA.pdf
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Nel mese di settembre 2015 sono state pubblicate le “linee guida” relative
alla “Educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile” predisposte d’intesa dal
MIUR e dal Ministero dell’Ambiente.

Come annunciato dalla allora ministra dell’istruzione, Giannini, c’è stato


l’inserimento dell’educazione ambientale nei programmi scolastici. ( In realtà
non si tratta di una nuova materia ma della introduzione nei programmi di tutti i
livelli d’istruzione, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di II grado, delle
tematiche relative all’educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile. Le
“linee guida” prevedono infatti che all’interno dei programmi di Storia,
Geografia, Arte, Tecnologia e Scienze, vengano affrontati temi quali:
1) la tutela delle acque; 5) la green economy;
2) La tutela della biodiversità; 6) l’inquinamento;
3) l’alimentazione sostenibile: 7) il consumo di suolo;
4) la gestione dei rifiuti, 8) il dissesto idrogeologico.

http://www.minambiente.it/pagina/educazione-ambientale-e-allo-sviluppo-sostenibile
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Le linee giuda prevedono per gli 8 percorsi formativi su queste


tematiche, schede didattiche e mappe concettuali.

Mappa concettuale
ACQUA Mappa concettuale
CAMBIAMENTI CLIMATICI
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Alcuni concetti base dell’educazione ambientale


Ambiente: deriva dal termine latino ambiens-ambientis e
significa ciò che circonda. In questo senso è utilizzato nel
AMBIENTE (NATURALE)
Insieme di fattori comune
linguaggio per indicare
che influenzano il contesto nel quale ci
gli esseri viventi,
troviamo. regolati
spontaneamente Tuttavia a seconda
dalla natura. delleè inmaterie può assumere
L’ambiente naturale
contrasto con le altre tipologie di ambiente, quelle “non
significato
naturali” che sono differente.
principalmente sottoAdl’influenza
esempio in ecologia ambiente ed
dell’uomo
ecosistema
(fattori sono
sociali, politici, usati ecc.).
economici, in modo interscambiabile, ma non hanno
lo stesso significato.

ECOSISTEMA
È una porzione di Terra costituita da tutti gli individui (la
biocenosi) presenti in un determinato spazio + fattori fisici o In questo corso il
abiotici (minerali, temperatura, pH, irradiazione, ecc.) + un termine
flusso di energia che permette sia l’instaurarsi di una serie di ECOSISTEMA
relazioni tra gli esseri viventi e il mondo inorganico, sia la =
ciclizzazione degli elementi naturali (ossigeno, carbonio, azoto, AMBIENTE
ecc.)
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Alcuni concetti base dell’educazione ambientale


Ambiente: deriva dal termine latino ambiens-ambientis e
significa ciò che circonda. In questo senso è utilizzato nel
linguaggio comune per indicare il contesto nel quale ci
troviamo. Tuttavia a seconda delle materie può assumere
significato differente. Ad esempio in ecologia ambiente ed
ecosistema sono usati in modo interscambiabile, ma non hanno
lo stesso significato.
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Alcuni concetti base dell’educazione ambientale


Impatto ambientale: poiché l’uomo è “immerso” nell’ambiente
(naturale), inevitabilmente con le sue azioni genera forme di impatto
(un effetto). Pertanto l’impatto ambientale è quell’insieme di effetti
prodotti sugli ecosistemi terrestri derivante dalle opere costruite
dall'uomo, dalle attività, dai prodotti e dai servizi. Dal momento che
l’ambiente è un sistema complesso in cui tutte le parti (fisiche e non)
sono in relazione tra loro, un’azione svolta dall’uomo può incidere
sull'ambiente ed avere un effetto sugli organismi viventi (uomo,
fauna e flora), suolo, atmosfera, acqua, clima, paesaggio ecc.
INQUINAMENTO
Gli esseri umani da quando sono comparsi
hanno sempre prodotto forme di impatto,
tuttavia, quando queste non sono in grado di
essere eliminate (smaltite) dall’ambiente
generano un danno permanente, cioè un
inquinamento.
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I concetti base dell’educazione ambientale


Inquinamento: spesso con il termine inquinamento si indica,
erroneamente, l’alterazione della composizione chimico-fisica di
un comparto ambientale (aria, suolo, acqua) da parte delle attività
umane. A parte che questa definizione è antropocentrica, poiché
non contempla forme di inquinamento naturale (foglie in una
pozzanghera), ma risulta difficile stabilire quale siano le
caratteristiche chimico-fisiche prima dell’evento avverso, che le
ha modificate. Pertanto più corretta è la seguente definizione di
inquinamento:
“tutte quelle forme di alterazione dell’ambiente
(suolo, acqua, aria) causate “dall’incapacità”
dell’ambiente stesso di eliminarle
(metabolizzare, smaltire)”. È il così detto
superamento della carrying capacity (capacità
portante) di un ambiente (es. Eutrofizzazione)
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Alcuni concetti base dell’educazione ambientale


Capacità portante (carrying capacity): la quantità di biomassa
che può essere sostenuta stabilmente in determinate condizioni in
un ecosistema oppure, in una visone antropocentrica, il numero
massimo di esseri umani che un determinato ecosistema può
sostenere per un periodo indefinito. Ciò dipende sia dalla
disponibilità di risorse presenti in un territorio sia dalla capacità
del sistema di smaltire le scorie prodotte dagli esseri viventi.
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Alcuni concetti base dell’educazione ambientale


Risorse naturali: tutti i materiali esistenti in natura utilizzati
dall’uomo in grado di soddisfare i propri bisogni, oppure tutto ciò
che é presente in una determinata area e che può essere utilizzato
dall’uomo, dato il livello raggiunto dalla tecnologia. Fino a
quando l’uomo con il suo ingegno non scopre le caratteristiche
dei materiali presenti in natura, la modalità per procurarseli,
trasformarli, impiegarli, ecc., essi restano solo cose senza un
valore. Risorse rinnovabili: sono quelle risorse legate
ai grandi cicli naturali, le cui caratteristiche ne
consentono un certo livello di prelievo senza che
sia minacciato lo “stock” principale, che resta
costante per un tempo illimitato (es. acqua).
Non rinnovabili: sono quelle risorse presenti
sulla Terra in quantità fisse, pertanto un prelievo,
provoca un irreversibile diminuzione della sua
disponibilità futura (es. ferro)
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Alcuni concetti base dell’educazione ambientale


Biodiversità: cioè la varietà degli organismi viventi che popolano
il pianeta Terra. Questa varietà si è originata grazie alle selezione
naturale che ha permesso alle specie più adatte di sopravvivere.
Questo è un processo continuo, che può durare anche milioni di
anni. Poiché spesso le specie animali e vegetali sono legati da reti
trofiche o rapporti simbiontici la scomparsa di una specie può
compromettere la sopravvivenza di molte altre.
Alcuni ambienti sono particolarmente ricchi di biodiversità: le
barriere coralline, le foreste tropicali e gli estuari dei fiumi, che
ospitano circa la metà degli essere viventi del Pianeta, anche se
ricoprono solo il 6% della superficie terrestre.
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Alcuni concetti base dell’educazione ambientale


Biodiversità: cioè la varietà degli organismi viventi che popolano
il pianeta Terra. Questa varietà si è originata grazie alle selezione
naturale che ha permesso alle specie più adatte di sopravvivere.
Questo è un processo continuo, che può durare anche milioni di
anni. Poiché spesso le specie animali e vegetali sono legati da reti
trofiche o rapporti simbiontici la scomparsa di una specie può
compromettere la sopravvivenza di molte altre.
Alcuni ambienti sono particolarmente ricchi di biodiversità: le
barriere coralline, le foreste tropicali e gli estuari dei fiumi, che
La biodiversità si misura a livello di geni,
ospitano circa la metà degli essere viventi del Pianeta, anche se
(variabilità genetica all'interno di un specie: razze
ricoprono solo il 6% della superficie terrestre.
o varietà) di specie, (varietà tra specie: numero di
orgasmi viventi (specie) presenti in un territorio)
di ecosistemi, (diversi ambienti in cui la vita è
presente, nella foresta, nella barriera corallina,
negli ambienti sotterranei, nel deserto, ecc.) .
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Alcuni concetti base dell’educazione ambientale


Biodiversità: cioè la varietà degli organismi viventi che popolano
il pianeta Terra. Questa varietà si è originata grazie alle selezione
naturale che ha permesso alle specie più adatte di sopravvivere.
Questo è un processo continuo, che può durare anche milioni di
anni. Poiché spesso le specie animali e vegetali sono legati da reti
trofiche o rapporti simbiontici la scomparsa di una specie può
compromettere la sopravvivenza di molte altre.
Alcuni ambienti sono particolarmente ricchi di biodiversità: le
barriere coralline, le foreste tropicali e gli estuari dei fiumi, che
La biodiversità si misura a livello di geni,
ospitano circa la metà degli essere viventi del Pianeta, anche se
(variabilità genetica all'interno di un specie: razze
ricoprono solo il 6% della superficie terrestre.
o varietà) di specie, (varietà tra specie: numero di
orgasmi viventi (specie) presenti in un territorio)
di ecosistemi, (diversi ambienti in cui la vita è
presente, nella foresta, nella barriera corallina,
negli ambienti sotterranei, nel deserto, ecc.) .
Lezione 1 - Corso di Educazione ambientale - a.a. 2018-2019– prof. Roberto Rana

Alcuni concetti base dell’educazione ambientale


Sviluppo sostenibile: sviluppo che risponde alle necessità delle
generazioni attuali, senza compromettere la capacità delle
generazioni future di soddisfare le proprie esigenze.
Concetto proposto e pubblicato per la prima volta nel 1987 nel
rapporto Bruntland dal titolo “OUR COMMON FUTURE” e
tradotto in italiano con il nome di “Il futuro di tutti noi”.