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Prefazione

Davide Arsego

50 anni del Gruppo Fidas di Gambellara

Dedicato ai Donatori di ieri, oggi e domani.

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Stampato in Aprile 2018

Si ringrazia per l’impaginazione e gli aspetti tipografici Martino e Giuseppe Fossà


della Tipografia Lessinia.

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Prefazione

Sommario
Prefazione ............................................................................................................... 1
La storia del Gruppo: i suoi Direttivi ....................................................................... 5
La nascita del gruppo: 31 marzo 1968................................................................ 6
Il primo direttivo (1969-1972) ............................................................................ 8
Il secondo Direttivo (1972-1974) ...................................................................... 12
Il terzo Direttivo (1974 – 1978) ........................................................................ 13
Il quarto Direttivo (1978 - 1981)....................................................................... 15
Il quinto Direttivo (1981 -1984) ........................................................................ 17
Il sesto Direttivo (1984 -1987) .......................................................................... 18
Il settimo Direttivo (1987 - 1990) ..................................................................... 20
L’ottavo Direttivo (1990 - 1993) ....................................................................... 22
Il nono Direttivo (1993 – 1996) ........................................................................ 23
ll decimo Direttivo (1996 – 2000) ..................................................................... 24
L’undicesimo Direttivo (2000 – 2004) .............................................................. 26
Il dodicesimo Direttivo (2004 – 2008) .............................................................. 27
Il tredicesimo Direttivo (2008 – 2012).............................................................. 28
Il quattordicesimo Direttivo (2012 – 2016) ...................................................... 29
Il quindicesimo Direttivo (2016 – 2020) ........................................................... 31
Le donazioni del Gruppo: dall’Autoemoteca al Centro Trasfusionale.................. 33
L’uscita delle autoemoteche ............................................................................ 33
La prima Autoemoteca – 31 marzo 1968 ..................................................... 35
La mancata autoemoteca del 1975 .............................................................. 40
Le donazioni oltre l’autoemoteca..................................................................... 43
Le chiamate associative .................................................................................... 45
Il funzionamento del sistema trasfusionale Vicentino ..................................... 47
Storia dei centri Trasfusionali ....................................................................... 48
Donatori di sangue: sempre e dovunque! ........................................................ 51

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Donatori “in ferie” ........................................................................................ 55
Donatori in “aereo” ...................................................................................... 55
Essere donatori nel 21° secolo ......................................................................... 58
Le manifestazioni del gruppo ............................................................................... 61
Il 10° anniversario (1978) ................................................................................. 61
Il 15° anniversario (1983) ................................................................................. 63
Il 25° anniversario (1993) ................................................................................. 64
Il 30° anniversario (1997) ................................................................................. 66
L’Anonima Magnagati in Piazza Madre Teresa di Calcutta (1999) ................... 67
I Crodaioli in concerto a Sorio (2001) ............................................................... 67
Il 35° Anniversario (2002) ................................................................................. 68
Il 40° anniversario (2008) ................................................................................. 71
Il 45° anniversario (2013) ................................................................................. 72
La piazzetta del Donatore ................................................................................. 73
Il monumento dei donatori (11 settembre 1989) ............................................ 74
Le gite sociali .................................................................................................... 76
I pranzi Sociali ................................................................................................... 78
Festa del Donatore a Cima Grappa, Monte Cengio e le Adunate nazionali ..... 80
La Biciclettata Fidas .......................................................................................... 85
Gambellara sotto le stelle................................................................................. 86
Falò di Natale – Capanna di Natale .................................................................. 87
Alcune iniziative di propaganda e proselitismo del gruppo ................................. 89
I segnalibri ........................................................................................................ 89
Gli incontri con i ragazzi delle scuole elementari e medie ............................... 91
Premio della bontà ........................................................................................... 91
I rapporti con il Provinciale ................................................................................... 93
Le Zone ed i gruppi ........................................................................................... 94
I labari ............................................................................................................... 96

iv
Prefazione

Riepilogo componenti Direttivi Fidas Gambellara ............................................ 97


Collaboratori e fonti ........................................................................................... 101
Statistiche e donazioni del gruppo ..................................................................... 111
Elenco dei Donatori iscritti al gruppo ............................................................. 117
Elenco dei Donatori Benemeriti ..................................................................... 137
Elenco dei soci onorari iscritti al gruppo ........................................................ 140

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Prefazione

Prefazione
Abbiamo discusso a molto durante un Direttivo su chi dovesse scrivere la
prefazione. Avevamo pensato a molte autorità, a passati presidenti, e a
personalità importanti del nostro paese, Gambellara, ma poi decidemmo che la
prefazione doveva essere curata dal sottoscritto, visto l’impegno e la volontà che
ho dedicato affinché questo libro venisse alla luce.

Ma io sono solo l’ultimo dei tanti Donatori di Gambellara e potrei scrivere


bellissime cose che ho scoperto del nostro Gruppo grazie a questo libro, ma invece
ho preferito lasciare questo spazio ad una lettera, ad uno scorcio di vita di una
nostra compaesana che ha vissuto sulla sua pelle la donazione.

E penso non ci sia altro da aggiungere: il libro potrebbe anche concludersi dopo
questa lettera.

Con affetto

Davide Arsego
Presidente Fidas Gambellara

LETTERA DI MARIA ANTONIETTA CALIARI

Mi presento: sono Caliari Maria Antonietta e sono nata a Gambellara il 25 gennaio


1948.

Quando ero giovane non sentito parlare molto dei Donatori di Sangue, forse
perché proprio non mi interessavo a riguardo e anche perché ai tempi non se ne
parlava come oggi in ogni occasione. Però, alle volte, certe cose capitano è in
queste situazioni che la Vita ti cambia e ti fa riflettere.

Tanti anni fa, precisamente nel novembre del 1971 ho avuto un incidente
domestico mentre ero anche in cinta di mia figlio. Mi trovano a casa durante le
faccende domestiche vicino alla stufa con una bottiglia di alcool in mano (non
ricordo ancora il perché l’avessi lì con me). L’unica cosa che ricordo è che,
d’improvviso, mi ritrovai avvolta fra le fiamme. La fortuna volle che mio marito era
a casa e mi soccorse subito spegnendo le fiamme. Mio marito, nel panico, cercò
aiuto di un vicino di casa e mi portarono subito all’Ospedale di San Bonifacio. Già
al Pronto Soccorso si resero conto che le ustioni che presentavo erano molto gravi,
così deciso subito di trasferirmi d’urgenza all’Ospedale Borgo Trento di Verona al
centro Grandi Ustionati. Arrivai con l’Ambulanza a Verona e ad accogliermi ci fu

1
un giovane dottore, il Dott. Barisoni, che poi negli anni diventò egli stesso primario
del reparto.

Il Dott. Barisoni era molto gentile e premuroso con me e aveva molte più attenzioni
nei miei confronti rispetto a tutti gli altri pazienti, forse anche per il fatto che ero
una giovane ragazza in gravidanza. Fu lui che volle seguirmi fin dall’ìnizio,
volendomi visitare ogni giorno di persona e per tenermi aggiornata sulla situazione
e sugli interventi che sarebbero seguiti di li a breve.

Avevo ustioni per circa metà del corpo tra il terzo ed il quinto grado; solo sul viso
avevo ustioni molto più leggere di primo grado. Dopo una quindicina di giorni il
Dott. Barisoni venne in stanza e mi disse che avrei dovuto affrontare il primo
intervento ma c’era bisogno di molto sangue avendo io un gruppo sanguigno raro
(0 rh negativo). Mi ritrovai quindi lì, in attesa che il reparto raccogliesse tutte le
sacche necessarie sufficienti per il primo intervento e dopo cinque giorni le sacche
erano pronte e io potei affrontare il primo intervento.

Il primo intervento durò circa otto ore e passata l’anestesia il Dottore mi comunicò
che ero fuori pericolo e specialmente mia figlia, in quanto solo dopo mi dissero che
l’intervento poteva creare problemi alla gravidanza.

In quella stanza di Ospedale, tutta sola, avevo tanto tempo per pensare e riflettere.
Ricordo che pregai tanto, e pregai in particolare per i miei Angeli (così chiamavo in
quel momento i Donatori di Sangue). Seguirono poi altri interventi, altro Sangue e
io ero sempre lì a pregare affinché anche per quell’intervento i miei Angeli fossero
stati in salute e avessero dedicato qualche minuto del loro tempo a donare.

Dopo quattro mesi di degenza uscii finalmente dall’Ospedale e la mia visione della
Vita era cambiata. Così decisi che appena fossi stata bene avrei donato anche io il
mio sangue per gli altri.

Nel frattempo, però nacque mio figlio: era Sano, Forte e Bello e non potevo
chiedere di più! Ma purtroppo il destino alle volte gioca brutti scherzi.

D’improvviso mi ritrovai ad affrontare il centro Tumori di Vicenza per un nodulo al


seno, che fortuna volle non essere un tumore maligno ma l’attenzione non poteva
essere abbassata per cui ero costantemente sotto controllo e oggetto di visite
periodiche.

Passato qualche anno, mi riposi l’obiettivo di diventare Donatrice ma ancora una


volta il destino non giocava dalla mia parte e mi mise nuovamente a dura prova.

2
Prefazione

Dovetti infatti affrontare un altro intervento, questa volta all’utero, che mi fu


totalmente rimosso. Erano ormai quindici anni che entravo ad uscire dagli Ospedali
e ormai mi ero rassegnata…

Quando finalmente mi ristabilii anche da quest’ultimo intervento riuscii ad


iscrivermi al gruppo e a diventare una Donatrice Attiva. Ero felice quando donavo:
ero felice di poter essere utile agli altri e mi dispiacque molto dover smettere per
questioni d’età ma ringrazio il Signore che mi ha dato l’opportunità di Donare
perché ormai non ci speravo più.

Durante la mia esperienza da Donatrice partecipai anche alla vita del gruppo come
Consigliere dell’allora Direttivo guidato da Giovanni Perini. Anzi, fu proprio lui ad
insistere che io partecipassi e alla fine ne fui molto entusiasta: il volontariato era
un mondo nuovo che non conoscevo affatto! Dopo il primo mandato ero anche
stata rieletta per ulteriori quattro anni ma dovetti lasciare per questioni legate al
mio lavoro. Mi è dispiaciuto non partecipare più attivamente da quella volta alla
vita del gruppo, ma è comunque stata una bellissima esperienza.

Concludo la mia testimonianza rivolgendomi alle persone, specialmente ai più


giovani: non aspettate che succeda qualcosa nella vostra Vita o ad un vostro Caro.
Se siete sani fate questo gesto di generosità: è poca cosa perdere mezz’ora del
vostro tempo ma per la persona che lo riceverà, il vostro Sangue può significare
Vita.

Un saluto a tutti e auguri a tutti i donatori di sangue,

Maria Antonietta Caliari

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La storia del Gruppo: i suoi Direttivi

La storia del Gruppo: i suoi Direttivi


Questa prima sezione vuole dare un velocissimo sguardo alla storia dei 16 Direttivi
che in 50 anni si sono susseguiti. Una successione cronologica di fatti ed
avvenimenti che permetta di capire come il gruppo è nato e come è cambiato negli
anni.

Figura 1: lettera con la quale l'allora Presidente Provinciale Dr. Tommaso Valmarana richieda la
disponibilità al Sindaco di Gambellara per organizzare la prima Giornata del Donatore. Archivio
Comunale

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La nascita del gruppo: 31 marzo 1968
Definire con chiarezza e certezza la data di fondazione
del nostro gruppo è molto difficile, anche perché le fonti
che abbiamo trovato molte volte risultavano discordanti
dai donatori che ci hanno dato una mano a riscostruire
la storia del gruppo.

Gianni Perini, figura di spicco del nostro Gruppo e più


volte Presidente, ricorda che ancor prima che nascesse il
gruppo (parliamo del 1967) il dott. Milan, medico di
condotta ai tempi di Gambellara, aveva tenuto delle
riunioni in canonica sul tema della donazione di sangue
per spiegare ai Gambellaresi che era una pratica sicura e
utile a tutta la comunità.

Giancarlo Zonin (primo Presidente del Gruppo di


Gambellara) non ricorda da chi sia partita l’iniziativa di
far arrivare la prima Autoemoteca a Gambellara ma
ricorda chiaramente l’arrivo del dott. Rossi a Gambellara,
allora responsabile del centro Trasfusionale di Vicenza.

Durante quella serata il Dott. Rossi tenne presso la sala


cine-parrocchiale di Gambellara un incontro aperto a
tutta la cittadinanza durante la quale spiegò molti aspetti
relativi alla donazione del sangue e al contempo, sciolse
i molti dubbi del pubblico che al tempo, possiamo
immaginarlo, fossero numerosi.

L’uscita della prima Autoemoteca avvenne quindi come


da programma, presso l’Asilo di Gambellara, il 31 marzo
1968, dove vennero ospitati lo staff medico e tutti gli
accompagnatori. La partecipazione da parte della
cittadinanza fu numerosa e la soddisfazione del risultato
ampiamente condivisa, anche per l’abbondante ristoro
Figura 2 Articolo del che fu organizzato per tutti i donatori.
Giornale di Vicenza del 29
gennaio 1969 che Alla fine di quella bellissima giornata Giancarlo aveva
comunicava la nascita organizzato il pranzo alla Trattoria al Moraro (ndr oggi
ufficiale del gruppo
non può esistente ma situata al tempo sul retro
Donatori di Gambellara
dell’attuale Municipio) e ricorda che erano stati

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La storia del Gruppo: i suoi Direttivi

prenotati 13 coperti ma il dott. Giovanni Rossi volle invitare una ulteriore persona
per cui la tavola vide aggiungersi un ulteriore invitato.

Quella giornata del 31 marzo 1968 si concluse con tale soddisfazione da parte di
tutti che di fatto aveva già reso ufficiale l’adesione da parte del nascente gruppo
di Donatori di Gambellara all’associazione Provinciale A.Do.Sa.V. (ora Fidas): la
nascita del nostro gruppo non poteva nascere sotto una migliore luce.

Il gruppo poi si costitui ufficialmente domenica 26 gennaio 1969, ma la data


simbolo di nascita del gruppo negli anni è rimasta il 1968, legata principalmente
all’uscita della prima autoemoteca.

In quella serata del 26 gennaio 1969, presso la sala dell’Asilo di Gambellara, alla
presenza del Segretario Provinciale Duilio Gregori e del Vice Presidente
Provinciale, Avv. Franchin (quest’ultimo in rappresentanza dell’allora Presidente
Provinciale Conte Tommaso di Valmarana), si tenne una ulteriore serata
informativa in cui i responsabili provinciali illustrarono le finalità e gli scopi della
donazione del sangue. La serata si chiuse con la consegna dei tesserini a tutti i
neodonatori e lo stesso Giancarlo Zonin fu spinto dalla rappresentanza Provinciale
a prendere la guida del Gruppo: carica che Giancarlo accetto.

In realtà in paese ancora all’inizio degli anni ’60 c’erano già numerosi donatori
attivi, spesso mossi anche da fatti che li avevano colpiti personalmente. Questo è
stato il caso ad esempio del secondo Presidente del nostro gruppo, Gianguido
Gioco, che è venuto a mancare nel 2016 ma la figlia Maristela Gioco ci ha
raccontato la sua storia.

Mio zio Giuliano [ndr fratello di Gianguido] a fine degli anni ’50 era affetto da
Leucemia e se ne andò per la malattia nei primi mesi del 1960 all’età di 24 anni.
Mio papà [ndr Gianguido], allora ventenne, proprio per questo fatto divenne
donatore di sangue e si recava direttamente all’Ospedale di Vicenza in quanto a
Gambellara non esisteva ancora un associazione di riferimento. Poi papà continuo
a donare e si creò spontaneamente un gruppo che, facendo riferimento alla sede
provinciale, cominciò a recarsi con una certa regolarità a recarsi a Vicenza per
donare il sangue. E da lì la nascita del gruppo divenne una conseguenza ovvia…

E la storia di Gianguido è solo una delle tante che hanno segnato i nostri donatori
e con questo lavoro cercheremo di raccontarvi anche una Fidas diversa, ormai
passata ma che ha forgiato la storia del nostro Gruppo.

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Il primo direttivo (1969-1972)
Con la prima assemblea del 26 gennaio 1969 si insediò quindi il primo Direttivo,
guidato da Giancarlo Zonin come Presidente.

Le prime riunioni del gruppo, anche prima della nascita ufficiale, si tennero all’ex
sala giochi di Gambellara (poi divenuto cinema e al tempo in cui scriviamo questo
libro è l’attuale oratorio) è già dai primi anni l’attività di propaganda e promozione
del dono era attiva, con la riproduzione di cortometraggi sulla donazione del
sangue e con l’organizzazione di incontri con dottori trasfusionisti, tra cui il dott.
Rossi, al tempo principale responsabile del reparto dell’Ospedale di Vicenza che
oggi chiameremo “Dipartimento di Medicina Trasfusionale”.

Nei primi 3 anni le donazioni medie annue furono 55, legati per la quasi totalità
con l’uscita dell’Autoemoteca.

Figura 3 Comunicazione dell'allora Segreteria Provinciale in cui si richiedeva indicazioni all'allora


referente Giancarlo Zonin indicazioni sulla data per la cerimonia ufficiale della nascita del gruppo di
Gambellara, poi confermata il 26 gennaio 1969 come dall’articolo del Giornale di Vicenza del 29
gennaio 1969

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La storia del Gruppo: i suoi Direttivi

Figura 4: una delle prime comunicazioni ufficiali, in cui il Provinciale Adosav (ora Fidas) chiedeva
indicazioni al rag. Zalla di Gambellara indicazioni circa l'indicazione del primo Direttivo Fidas, al
tempo guidato da Giancarlo Zonin

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Figura 5: Articolo del Giornale di Vicenza del 26 marzo 1969 che riportava il "lusinghiero esito" della
Giornata del Dono del Sangue

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La storia del Gruppo: i suoi Direttivi

Figura 6: Comunicazione ufficiale con la quale il neo eletto Giancarlo Zonin comunica alla
Segreteria Provinciale la composizione del primo Direttivo in carica dal 1968 al 1971

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Il secondo Direttivo (1972-1974)
A distanza di tre anni dalla fondazione del gruppo, che nel frattempo era passato
da una quarantina di donatori attivi a ben più di 70 donatori, il 12 marzo 1972 ci
fu, come da previsioni dello statuto del tempo, l’elezione del nuovo consiglio
Direttivo che vide quindi l’elezione di Gianguido Gioco a Presidente del Gruppo,
supportato da Cavallon Giampietro di Sorio quale Vice-Presidente e da Angelina
Rossi quale segretaria del gruppo. Sempre in quel giorno ci fu l’uscita
dell’autoemoteca, e dai verbali storici del gruppo si registrò la raccolta di ben 113
flaconi dalle ore 9 alle ore 12, risultato che registro i complimenti del dott. Sanna,
allora responsabile dell’autoemoteca.

Per i primi anni del gruppo (indicativamente dal 1968 al 1974) l’evento cardine del
gruppo dei donatori era l’organizzazione dell’uscita dell’autoemoteca. In quegli
anni infatti le donazioni venivano fatte quasi esclusivamente con l’autoemoteca
che in una domenica primaverile all’anno si posizionava alla scuola materna vicino
all’attuale Pensionato di Gambellara o alle ex scuole elementari (ora Centro
Associazioni), salvo qualche emergenza che vedeva i donatori spostarsi nei vari
Ospedali della nostra regione.

I donatori di Gambellara, al tempo, associavano le donazioni fatte presso gli


Ospedali come richieste di emergenza e pochissimi erano a conoscenza che anche
le donazioni periodiche si potevano fare presso gli ospedali vicini, come Arzignano,
Lonigo e Montecchio.

Certo, le possibilità di spostarti negli anni 70 in un paese contadino come il nostro


erano ancora limitate ed ecco perché l’uscita dell’autoemoteca divenne,
perlomeno negli anni dei primi due direttivi in carica (guidati da Giancarlo Zonin e
Gianguido Gioco) l’unica occasione per poter donare il proprio sangue.

E l’occasione veniva sempre più sfruttata dal gruppo per interessare sempre più
la cittadinanza alla donazione del sangue. Le donazioni durante il triennio, furono
in continua crescita, registrando una media annua vicina alle 80 donazioni.

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La storia del Gruppo: i suoi Direttivi

Figura 7: Estratto di un verbale che rendicontava della Giornata della donazione di sangue del
12 marzo 1972

Il terzo Direttivo (1974 – 1978)


In questo periodo dalla consultazione degli archivi non riusciamo a reperire
nessuna informazione circa le attività del gruppo e la composizione del Direttivo.
E se manca il verbale di elezione del nuovo Direttivo, una ragione ci dovrà pur
essere…

Lino Marchetto, ha più di qualche aneddoto su come quel terzo Direttivo nacque.

A fine 1974 il Direttivo uscente si trovò a casa di Angelina Rossi (allora segreteria
di Gianguido) che era appena andata in sposa ad un ragazzo di Gambellara, tale
Lino Marchetto, che fino a quella serata nulla sapeva del gruppo, se non
attraverso i racconti di Angelina. Il mandato di Gianguido era in scadenza e aveva
già annunciato al gruppo che non intendeva rimanere alla guida del gruppo.

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Alla riunione partecipò anche Lino, che trovandosi degli ospiti in salotto li accolse
come ogni buon padrone di casa e si aggregò al Direttivo per sentire di cosa
parlavano.

Se ne uscì allora, tra la discussione sul chi nominare il nuovo Presidente, Iseldo
Maule, che con un simpatico scatch (che Lino ricorda con simpatia), stravolse la
discussione.

Iseldo: Ah beh Lino, te podaressi ti fare el Presidente! Te si studia, te si un


bon toso: te poi farlo ti!

Lino: Mi? A non xo gnanca donatore! [Lino infatti divenne donatore solo
dopo il trasferimento a Lonigo, a metà degli anni ‘80]

Iseldo: Oh… cosa c’entra? No no, te lo fe tì!

Lino: Ma come!!! Ah non c’entro niente! A son chi solo perché xi vegnu
a casa mia!

Iseldo: No no no: te lo fe ti!

E nel giro di qualche battuta, Lino, fino ad allora totalmente estraneo al gruppo e
al mondo delle donazioni, si ritrovò alla guida del terzo Direttivo del gruppo così:
solo perché Angelina aveva invitato il Direttivo a casa loro!

Lino si appresto quindi a guidare “alla cieca” un gruppo di 77 donatori con


all’attivo, negli anni 1975, 1976 e 1977 rispettivamente 89, 78 e 133 donazioni. E
le sorprese non tardarono ad arrivare…

Dal 1975 il nostro gruppo cominciò anche a conoscere i Centri Trasfusionali


dell’intera provincia a seguito di un “disguido” che si rivelò fondamentali negli anni
futuri del gruppo. Prima del 1975 i Donatori di Gambellara infatti donavano
solamente durante le giornate della donazione del Sangue in cui usciva
l’Autoemoteca e coloro che si recavano ai centri Trasfusionali si recavano di loro
iniziativa o perché parenti o conoscenti ne richiedevano l’aiuto.

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La storia del Gruppo: i suoi Direttivi

Il quarto Direttivo (1978 - 1981)


Con l’assemblea del 2 aprile 1978 i donatori di Gambellara confermarono, di fatto,
la composizione del precedente Direttivo, con alla guida ancora il Prof. Lino
Marchetto.

Questo nuovo Direttivo, nato in occasione del decennale del gruppo, vide l’entrata
di alcuni componenti che definirono, nei successivi trenta anni, il futuro del gruppo
dei donatori. Entrarono infatti, come consiglieri Giovanni Perini e Giuseppe
Vignato, che tra gli anni novanta e duemila guidarono, alternandosi, il gruppo dei
donatori.

Interessante notare, che già nel 1978 il gruppo designava già tre delegati per le
prime assemblee provinciali. Prima di questa data non abbiamo tracce di
precedenti assemblee o comunque di delegati designati.

Figura 8 Una foto di una gita al Tempio del Donatore di Pianezze di Valdobbiadene (data non
conosciuta). Si riconoscono nella foto Gianni Vignato, Matteo Tosato, Carla Bettega, Vittorio
Mattioli, Mariano Spillare, Lino Marchetto e Luigi Corà. Archivio Luigi Corà

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A cavallo tra il 1977 ed il 1978, dalla ricostruzione dei dati ottenuti dell’archivio
storico, si registra, per quanto riguarda l’andamento delle donazioni e dei
donatori, una fortissima impennata che fu il preludio della grande “cavalcata” del
gruppo di fine anni 80. Tra questi due anni il gruppo acquisì più di 30 donatori,
portando a fine mandato, nel 1981 il numero dei donatori attivi a 175 con 260
donazioni all’attivo.

Figura 9: articolo del Giornale di Vicenza del 16 aprile 1981 in cui si racconta della Giornata del
Donatore appena conclusa

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La storia del Gruppo: i suoi Direttivi

Il quinto Direttivo (1981 -1984)


Ad aprile del 1981, il gruppo, riunitosi in assemblea, espresse le sue preferenze
per il rinnovo del Direttivo che vide la riconferma di Lino Marchetto alla guida del
Gruppo. Come indicato dalla comunicazione ufficiale già dopo 12 anni il gruppo
contava ben 224 donatori tesserati, dei quali ben 132 parteciparono alla
votazione. Una partecipazione veramente rilevante, specialmente se confrontata
con i numeri di oggi, in cui si registrano non più di un centinaio di donatori votanti.

Nel frattempo, Lino venne eletto Sindaco di Gambellara e rimase in carica fino al
1985 ma già nel 1984 lasciò Gambellara per trasferisci a Lonigo per motivi legati
al suo lavoro di professore.

Figura 10 Comunicazione della composizione ufficiale del nuovo Direttivo inviata alla segreteria
Provinciale

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Fu nel 1981 che venne registrato il filmino durante il pranzo sociale che è arrivato
fino a noi oggi: lo sappiamo perché costò la bellezza di 11.000 lire delle finanze del
gruppo.

Il sesto Direttivo (1984 -1987)


Il 1984 vede dopo 15 anni, l’avvicendamento tra il prof. Lino Marchetto e Giuseppe
Vignato alla guida del nostro gruppo, dopo il triennio in cui Giuseppe aveva
ricoperto la carica di segretario, ora presa da Lino anche se in uscita dal gruppo
per dedicarsi al gruppo di Lonigo e negli anni successivi ed alle attività della Zona,
ulteriore “organo” provinciale nato nel 1995 con la revisione dello Statuto
Provinciale a cui ha fattivamente collaborato lo stesso Lino per coordinare le
attività di propaganda tra i gruppi di Lonigo, Gambellara, Grancona e Meledo.

Figura 11 Foto con il gruppo Alpini e Fidas di Gambellara durante una manifestazione del 1985. Si
riconoscono, da sinistra: Silvano Negro, Giuseppe Vignato, Vezio Framarin, Elda Tirapelle, Lino
Fortuna, Luigi Corà, Iole Cunico, Sergio Dalla Valle, Enzo Barbiero, Natalino Scarsi. Archivio Alpini di
Gambellara

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La storia del Gruppo: i suoi Direttivi

Figura 12 Composizione del sesto Direttivo dei donatori di Gambellara per il triennio 1984/86

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Il settimo Direttivo (1987 - 1990)
E’ dal 1987 che dalle nostre documentazioni troviamo traccia del primo
riferimento al nome associativo “Fidas”, che al tempo però era legata anche
all’acronimo A.Do.Sa.V. (Associazione Donatori Sangue Vicenza) associazione nata
ancora nel 1959 a Vicenza per volontà del conte Valmarana e del dott. Rossi, figura
quest’ultima rilevatasi fondamentale per la nascita del nostro gruppo.

Lo stesso Lino, riguardo al passaggio del nome da A.Do.Sa.V. a Fidas ha tracce


storiche che confermano il passaggio di denominazione nel 1995, anno in cui
contribuì alla redazione del nuovo Statuto. Lo stesso Lino infatti, dagli archivi delle
schede dei singoli donatori, ha appurato che l’acronimo A.Do.Sav. è stato presente
fino al 1995, sostituito nelle successive ristampe da Fidas Vicenza. Questo periodo
rappresenta forse il periodo più prolifico del gruppo, con un aumento continuo
delle donazioni, dei donatori e anche della frequenza delle donazioni. Si è arrivati
infatti a raggiungere più di 200 donatori con all’attivo più di 350 donazioni annue.
Il 1989, dai dati del nostro archivio, rappresenta l’anno record, non più raggiunto,
per il numero di donatori attivi, arrivati a 214. Solo nel 2012 ci arrivammo vicini,
ma ci fermammo a 189 donatori.

La progressione poi della frequenza di donazione (nr. di donazioni annue per


singolo donatore) aveva raggiunto una frequenza di 1,8 donazioni/donatore: solo
dieci anni prima la frequenza era sotto 1,2.

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La storia del Gruppo: i suoi Direttivi

Figura 13: verbale inviato alla Segreteria Provinciale A.Do.Sa.V. in cui si comunicava la
composizione delle principali cariche dell'allora settimo Direttivo

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Figura 14 Verbale dell'elezione dell'ottavo Direttivo Fidas Gambellara, eletto il 22 marzo 1990

L’ottavo Direttivo (1990 - 1993)


Il gruppo continua a crescere anche a cavallo degli anni 90 e i donatori si affidano
nuovamente a Giuseppe Vignato per guidare il gruppo per altri 3 anni.

I primi anni ’90 vissero della vitalità che il gruppo aveva acquisito nel decennio
precedente ma una brutta novità si stava avvicinando inesorabile. Lo scandalo del
sangue infetto stava ormai venendo allo scoperto e tutta Italia stava cominciando
a venire a conoscenza di questa brutta pagina di storia che colpi tutto
l’associazionismo del settore. L’epatite C e l’Aids diventarono, nel giro di pochi
mesi, la paura da affrontare e la mancanza di un test da effettuare prima della
donazione, unito anche alla allora poca sensibilità al tema di rapporti sessuali
protetti per i donatori attivi, portò tra il ’91 e il ’92 il primo rilevante calo dei
donatori attivi, che passarono da 187 a 160. Il calo degli anni successivi fu
chiaramente annunciato…

22
La storia del Gruppo: i suoi Direttivi

Nel frattempo, Giuseppe Vignato, alle elezioni comunali che si svolsero il 6 maggio
1990, fu eletto Vice-sindaco ma rimase al contempo Presidente del nostro gruppo
anche nei tre anni del successivo mandato.

Il nono Direttivo (1993 – 1996)


Lo scandalo e le difficoltà legate al periodo del “sangue infetto” e la presa di
coscienza dei rischi legati alla contrazione di Aids e di altre malattie trasmissibili
cominciano a colpire duramente tutti i gruppi di donatori di Sangue che videro
senza soluzioni di sosta l’uscita di donatori attivi a ritmi importanti. Ma il gruppo
doveva continuare la sua attività e la sua presenza doveva continuare a rassicurare
e tenere attivi i donatori. E anche in occasione dell’elezione del nono Direttivo la
fuoriuscita di donatori è marcata: sono infatti solo 88 i donatori che esprimono la
loro preferenza per l’elezione del nuovo Direttivo. Per confronto nel 1990 i votanti
erano 131.

Il clima quindi non era dei migliori e il gruppo diede una chiara indicazione: non
era questo il momento di stravolgere la vita del gruppo e quindi a capo del gruppo
rimase Giuseppe, con l’avvicendamento a Vice di Giovanni Perini, che ricevette le
deleghe da Rodolfo Valente, che uscì dal Direttivo. Il calo delle donazioni e la
partecipazione dei donatori continuava, inesorabile, e il gruppo poteva solo fare
spalle larghe e tenere duro nell’attesa che anche il sistema trasfusionale nazionale
trovasse le risposte che tutti i cittadini, oltre che donatori, chiedevano e
giustamente pretendevano.

Anno 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996


Nr. Donatori unici 198 187 160 147 119 109 97
Nr. Donazioni 318 316 278 268 227 179 187
Indice donazionale 1,61 1,69 1,74 1,82 1,91 1,64 1,93
Figura 15: specchietto sull'andamento del gruppo dall'inizio degli anni '90

In meno di sei anni, il gruppo si era dimezzato, arrivando al numero dei donatori
che registrò nel 1977, quasi 30 anni prima. Il calo delle donazioni fu però meno
marcato. Questo perché i donatori che rimasero attivi risposero più attivamente
alla donazione, partecipando con più costanza all’uscita dell’autoemoteca e
recandosi più spesso autonomamente ai vari centri trasfusionali.

23
Nel buio di quegli anni, stava intanto nascendo nei donatori la coscienza che
l’essere donatore doveva essere vissuto come impegno sociale e la sola donazione
“emergenziale” non era più sufficiente per la necessità del sistema trasfusionale
italiano. In quegli anni, quindi, provando ad interpretare i dati in nostro possesso,
nacque nella coscienza dei donatori attivi uno dei tre capisaldi della donazione in
Italia: la periodicità. Il concetto delle “almeno due donazioni per anno” per ogni
donatore (che ora è un “mantra” di ogni assemblea provinciale”) forse nacque
proprio in quegli anni di crisi nera.

Figura 16 Festa del 25° Anniversario del Gruppo Fidas di Gambellara e concomitante 10° anniversario
della nascita del gruppo Aido Donatori Organi di Gambellara

24
La storia del Gruppo: i suoi Direttivi

ll decimo Direttivo (1996 – 2000)


Siamo quasi all’apice della crisi donazionale del nostro gruppo e nel frattempo un
altro triennio finì. Nell’aprile del 1995 si tennero nuove elezioni e Giuseppe
Vignato venne eletto Sindaco. La massima carica amministrativa non gli
permetteva di mantenere l’incarico e quasi dopo 20 anni dopo la sua prima
elezione, il gruppo dei donatori vide l’elezione di un nuovo Presidente, che fu
Giovanni Perini (già Vice-Presidente).

Figura 17 Una foto delle premiazioni del Pranzo del 1996. Si notano da destra Giordana Trentin,
Giuseppe Vignato e Giovanni Perini

Questo Direttivo vide un notevole rimpasto tra consiglieri storici uscenti e nuove
leve, tra cui Attilio Fossà, che negli anni successivi coprì la carica di Presidente e
già questo mandato venne eletto Vice-Presidente nella neo-creata Zona a cui il
nostro gruppo partecipava.

L’andamento del gruppo, durante questo Direttivo, vide raggiungere l’apice


negativo, da cui però si posero le basi della ripresa di vitalità del gruppo.

25
L’undicesimo Direttivo (2000 – 2004)
A cavallo del nuovo millennio 54 donatori, chiamati in assemblea tra i 234 aventi
diritto di voto, elessero il nuovo Direttivo che vide la riconferma della squadra in
carica già dal 1999.

Figura 18: una manifestazione svolta nell’anno 2000 in Piazza Madre Teresa di Calcutta a Sorio in
cui spiccava la presenza del Gazebo Fidas

Le donazioni in questo mandato come nel precedente continuano la crescita,


come nel triennio precedente. Il numero di donatori attivi però continua ad
attestarsi sotto le 100 e per la prima volta nella storia del gruppo nel 2001 la
frequenza di donazione per donatore attivo si attestò sopra le due donazioni. Ai
giorni in cui scriviamo [2017 ndr] il numero di due donazioni annue per donatore
rappresenta ancora uno degli obiettivi di tutto il sistema trasfusionale nazionale
che ancora non è raggiunto.

26
La storia del Gruppo: i suoi Direttivi

Il dodicesimo Direttivo (2004 – 2008)


Il 2004 vede il ritorno alla guida del gruppo Giuseppe Vignato, che affiancato dal
nuovo Vice Presidente Claudio Zanini, riprende in mano la guida del gruppo che
negli ultimi 3 anni di guida di Giovanni Perini vide le donazioni attestarsi sempre
sopra le 200 donazioni.

Figura 19 Il famoso Brasadelo a forma di Bottiglia in occasione della Sagra dell'Uva di Gambellara
del 2008 con la collaborazione di Federico Rossi, secondo da destra

Dal 2005, il nuovo Direttivo ritrovo e seppe riaccendere la linfa vitale del gruppo.
I donatori cominciarono a crescere a ritmi importanti, aggiungendo di anno in
anno dai 10 ai 15 nuovi donatori e continuano a tenere attivi i donatori storici.

Chiaramente anche le donazioni ne trovarono beneficio, passando dalle 198 del


2000 alle 288 del 2006.

27
Il tredicesimo Direttivo (2008 – 2012)
Nel 2008 avviene l’elezione del nuovo Direttivo che alla guida vide riconfermarsi
entrambe le principali cariche, con l’entrata però di nuove forze che seguiranno il
Direttivo anche nei 10 anni successivi.

Questo Direttivo e quello successivo videro la maggiore vitalità del gruppo nei
primi 50 anni della sua storia, con un’ascesa costante di donatori attivi, donazioni
effettuate e frequenza di donazione, che toccò il suo picco nel 2010 con 2,2
donazioni per donatore. E questo gruppo fu l’ultimo alla guida di Giuseppe, che
stava già preparando la strada ad un cambio alla guida che effettivamente si
realizzo nel successivo rinnovo.

Figura 20 Pranzo presso il Ristorante Zoccante in occasione del 40° Anniversario del Gruppo nel
Dicembre del 2008

28
La storia del Gruppo: i suoi Direttivi

Il quattordicesimo Direttivo (2012 – 2016)


Dopo due mandati consecutivi e in ossequio allo statuto provinciale, Giuseppe
Vignato doveva “passare la mano” ad un nuovo Presidente e pertanto decise
anche di lasciare il gruppo alla guida di un nuovo Direttivo in cui lui preferì non
farne più parte.

Il gruppo quindi, l’11 dicembre 2012, con la partecipazione di nr. 84 donatori


votanti, elesse il nuovo Direttivo, che al suo interno elesse alla guida Attilio Fossà,
attivo nel gruppo come consigliere e delegato di Zona fin dal 1996 con alla vice
Presidenza Roberto Pasetto, attivo nel gruppo dal 1993 che già aveva ricoperto in
precedenti Direttivi il ruolo.

Figura 21 Serata del Dono organizzata presso la Sala Fossà del Palazzo Cera il 19 Aprile 2013

Complice sicuramente la crisi economica iniziata nel 2008, dal 2010 inizio una
lenta ma costante diminuzione delle donazioni dovute principalmente alla caduta
della frequenza di donazione e, al contempo, alla stabilizzazione attorno a 180 il
numero dei donatori attivi.

E il gruppo da questo Direttivo dovette riaffrontare un naturale ma non


gratificante stabilizzazione che tutt’oggi [ndr 2017] permane e che ha portato i
vari Direttivi che si sono susseguiti a tentare di trovare nuovi modi per raggiungere
i donatori, specialmente quelli più giovani che portarono sicuramente nuove
adesioni che però non riuscirono a sopperire alla fuoriuscita dei donatori storici
che avevano permesso al gruppo di cresce nei decenni presenti.

L’obiettivo che si pose Attilio per il suo mandato alla guida del nuovo Direttivo, fu
quello di iniziare un processo di informatizzazione di tutte le procedure,

29
comunicazioni e registrazioni. Fu infatti dal 2012 che il gruppo si dotò di un proprio
numero telefonico (senza quindi legarlo ai vari Presidenti che si sarebbero
succeduti) e cominciò il progetto di registrare digitalmente tutte le donazioni
storiche, con i limiti degli archivi cartacei e della mole di lavoro che questo
comportò.

Sta di fatto che entrambi i progetti si rilevarono importanti da un punto di vista


organizzativo del gruppo. Con l’avvento infatti del programma prenotazione ad
inizio 2014 il telefono associativo diventò il punto di riferimento per ogni donatore
che voleva fissare una donazione o chiedere chiarimenti per modificare la propria
prenotazione. Senza contare che fu durante questo Direttivo che il Gruppo
cominciò a sviluppare la propria presenza anche nei vari Social Network online,
altro canale che in futuro si dimostrerà sempre più al centro delle campagne di
sensibilizzazione al dono.

Questo mandato fu inoltre particolare perché vide Attilio Fossà rassegnare le


dimissioni per motivi personali a metà mandato e quindi alla guida del gruppo
subentro l’allora tesoriere Davide Arsego, con l’obiettivo di traghettare il gruppo
alle nuove elezioni del 2016.

30
La storia del Gruppo: i suoi Direttivi

Il quindicesimo Direttivo (2016 – 2020)


In occasione del pranzo del 13 dicembre 2015, 85 donatori elessero quindi i
componenti del sedicesimo Direttivo del gruppo Fidas Gambellara. Fu anche
questo un Direttivo rinnovato, in quanto vide uscire ben 7 consiglieri (di cui 5 che
lo guidarono fin dal 2004, se non prima) e l’elezione come Vice Presidente Roberta
Fossà. Tale Direttivo [ndr alla data della stesura di tale libro in carica] continuò
l’attività del Direttivo precedente, registrando però la staticità che il gruppo
dimostrava dal 2010 e alla quale anche questo Direttivo non riesce ancora a dar
risposta.

Figura 22: un “selfie” del gruppo appena eletto nel 2016 con il Presidente Provinciale Mariano
Morbin, terzo da destra

31
32
Le donazioni del Gruppo: dall’Autoemoteca al Centro Trasfusionale

Le donazioni del Gruppo: dall’Autoemoteca al Centro


Trasfusionale
L’autoemoteca fu una delle principali ragioni dello sviluppo del gruppo Fidas di
Gambellara negli anni. Specialmente nei primi anni in cui il gruppo nacque (dal
1968 al 1974), l’autoemoteca rappresentò per i donatori di Gambellara quasi
l’unica occasione per effettuare la donazione di sangue. Ma l’autoemoteca
continuò ad essere chiamata, anche se non in maniera continuativa negli anni
successivi e ne abbiamo traccia sicura fino al 19911.

L’autoemoteca era per Gambellara un evento, che si incastonava in un intero fine


settimana dedicato ai donatori.

L’uscita delle autoemoteche


Le prime autoemoteche uscivano alle scuole materne (la scuola Don Bruzzo vicino
all’attuale Pensionato) e solo in due occasioni l’autoemoteca venne trasferita alle
scuole elementari (attuale Centro Associazioni).

L’uscita delle autoemoteche, negli anni ’70, riusciva a raccogliere qualcosa come
120 sacche ad uscita, quantità che oggi comunque non si potrebbero raggiungere
in un giorno solo per le analisi ed i controlli che il Sistema Trasfusionale Italiano ha
introdotto negli ultimi decenni.

Maristela Gioco, figlia dell’allora Presidente Gianguido, ama ricordare le


domeniche nelle quali usciva l’autoemoteca.

Ricordo che andavamo la domenica mattina sotto all’asilo di Gambellara. Là


vedevi allestite tutte le postazioni e io rimanevo là ad aspettare mio papà e le
suore, per far passare il tempo, continuavano a darmi caramelle: per me era puro
divertimento!

1
Potrebbero esserci state anche altre uscite in tempi più recenti, ma la data del 1991 è la
più recente in ordine di tempo di cui abbiamo fonte certa nei nostri archivi

33
L’autoemoteca continuò ad uscire anche nei decenni successivi e le ultime uscite
si conclusero come abbiamo già detto agli inizi degli anni ’90. I donatori storici
infatti ci ricordano che ormai la struttura del gruppo si era ormai formata e la
nascita dei centri trasfusionali stabili favorì la donazione autonoma da parte di
ogni donatore direttamente al centro trasfusionale.

Figura 23: famosa scenetta di Giorgio "Grota" recuperata dal filminimo storico
dell'uscita dell'Autoemoteca

34
Le donazioni del Gruppo: dall’Autoemoteca al Centro Trasfusionale

La prima Autoemoteca – 31 marzo 1968

Gianni Vignato ricorda ancora chiaro nella mente quel 31 marzo 1968 quando
arrivò la prima autoemoteca a Gambellara.

Figura 24: istantanea recuperata dal filmino 8mm registrato da Giancarlo Zonin in
occasione dell'uscita dell'Autoemoteca (ipotizziamo del 1978) alle allora scuole elementari
di Gambellara

Quella mattina ero andato a Montebello a giocare a Pallavolo e finita la


partita convinsi gran parte della squadra a venire a Gambellara per donare il
sangue. Ci trovammo in parecchi verso mezzogiorno e stavano anche per
chiudere ma ci mandarono comunque avanti. Alla misurazione della pressione
i valori erano tutti sballati ma chi aveva il coraggio di dire ai dottori che si era
appena finita una partita. Allora chi con la scusa della paura e chi con la scusa
delle corse fatte per andare a donare, i dottori ci mandarono avanti e
facemmo le nostre prime donazioni

35
Figura 25: Copia di un manifesto del tempo che pubblicizzava l'uscita dell'Autoemoteca

36
Le donazioni del Gruppo: dall’Autoemoteca al Centro Trasfusionale

Elenco dei primi 38 donatori di Gambellara (desunti dagli archivi cartacei storici)
che donarono in occasione dell’uscita della prima Autoemoteca, in ordine
alfabetico.

Cognome e Nome Tessera Gruppo Anno di nascita


Sanguigno
ANTONELLO DIEGO 929 0- 1946
BRENDOLAN ALESSANDRO 573 A+ 1946
BRENDOLAN ANGELINA 574 A- 1949
CONFENTE DOMENICO 577 0+ 1940
CORA’ LUCIA 933 0+ 1938
CORA’ LUIGI 578 A+ 1946
DALLA VALLE FRANCESCO 581 A 1937
DALLA VALLE SERGIO 583 A+ 1939
FERRARI MARIA 936 0+ 1943
FERRARIN EMILIO 937 0+ 1935
FOSSA' ELDA 938 0+ 1919
FOSSA' ZEFFERINO 587 A+ 1934
FRAMARIN ADRIANO 940 0+ 1939
FRAMARIN ANGELO 941 0+ 1924
FRAMARIN GIACOMO 942 0- 1944
FRAMARIN GIUSEPPE 943 0+ 1942
FRAMARIN PIERGIORGIO 56 AB- 1941
GIOCO GIANGUIDO 760 0+ 1940
[MAESTRO] GIOCO PRIMO 592 A- 1921
MARAGNA ARPALICE [PALICE] 597 A+ 1925
MARCHETTO GIOVANNI DINO 600 A+ 1936
MARCHETTO GIUSEPPE 950 0- 1946
MARCHETTO LUCIANO 601 A+ 1948
MARCHETTO PIETRO GAETANO 602 A+ 1943
MARCHETTO PIO 1050 A+ 1935
MAULE GIOVANNI 953 0+ 1935
MAULE GIULIANO 954 0+ 1929
PASQUALE SILVIO 959 0+ 1926
PERINI GIOVANNI 604 A+ 1941

37
RONCOLATO SILVANO 960 0- 1939
ROSSI ANGELINA 58 AB+ 1948
TOSATO GIUSEPPE 608 A+ 1941
VIGNATO CARLO 963 0- 1940
VIGNATO ELIA 964 0- 1928
VIGNATO GIANDOMENICO 609 A+ 1937
VIGNATO GIANNI 610 A A- 1948
ZONIN ESTER 968 0- 1936
ZONIN STEFANIA 615 A+ 1935

Figura 26: lettera dell'allora Presidente Conte di Valmarana con cui l'associazione Provinciale
ringraziava l’amministrazione comunale per l’ottima riuscita della prima “Giornata del Dono del
Sangue”

38
Le donazioni del Gruppo: dall’Autoemoteca al Centro Trasfusionale

Di una autoemoteca Giancarlo Zonin ha voluto condividere con noi un breve


racconto di un certo Angelo (nome di fantasia).

MA ANGELO NON SI ARRENDE

In una successiva Autoemoteca successiva alla prima del 1968, il nostro socio ed
amico Angelo (nome di fantasia) arriva di buon mattino per il prelievo, allegro e
sorridente. Ci saluta e aspetta come tutti gli altri il suo turno per i controlli
preliminari. L’infermiera addetta si accorge che il valore della pressione sanguigna
di Angelo non rientra nell’ intervallo stabilito dal Dipartimento trasfusionale per
poter procedere alla donazione e quindi gli deve comunicare che dovrà rinviare la
donazione alla prossima uscita.
“Guardi che io sto bene: mangio, lavoro e sto in salute” ribatte il nostro Angelo
all’infermiera, quasi come stizzito.
“La capisco ma non possiamo proseguire” replico con gentilezza l’infermiera.
Angelo, ammutolito, si alzò e quasi senza salutare se ne andò e con aria
sconsolata. Ma Angelo non riusciva a mandarla giù e con i volontari si sfogò
apertamente, ritenendo che “la pressione la si deve controllare alle ruote della
bicicletta o delle automobili: ma io neanche le ho e anzi, mi muovo con musso! E ti
dirò, el me musso el fa sempre el so dovere e el gha solo bisogno de magnare un
po' d’erba e bere tanto”. Ecco la soluzione, pensò Angelo!
Tornato quindi a casa decise allora di stappare una bottiglia di “Vin Santo” di sua
produzione e piano piano, gustandosi ogni sorso, si bevve un bel bicchiere di vino.
Finita la “degustazione”, non contento, con penso deciso ritorno all’autoemoteca
e chiese di rifare il controllo, che nuovamente diede esito negativo. Allora ritornò
nuovamente a casa e riempì un nuovo bicchiere, sorseggiando con la sua solita
tranquillità. Visto che non c’erano Santi, Angelo quel giorno doveva donare, riprese
la via dell’autoemoteca e ormai tutto lo staff sanitario avrebbe voluto respingerlo
ma dovettero cedere e fecero un prelievo di una piccola sacca. Solo Dio sa che tasso
alcolemico avesse quella sacca di sangue, ma sta di fatto che il nostro Angelo
finalmente poté tornare felice e contento a casa e convinto di aver fatto quello che
si sentiva di dover fare.
Giancarlo, nel ricordare che il nostro Angelo ormai non è più qui tra noi, ha voluto
condividere questo piccolo racconto per trasmettere l’attaccamento anche di
persone semplici alla donazione del sangue ed è convinto che in qualsiasi posto ora
si trovi, sarà sempre pronto e disponibile ad aiutare chi ne avesse bisogno del suo
aiuto. BRAVO ANGELO!

39
La mancata autoemoteca del 1975
Abituato che ogni primavera l’Autoemoteca usciva a Gambellara, Lino, diventato
da poco Presidente, rimase in attesa di una conferma da Vicenza ma ormai Aprile
era finito e l’autoemoteca non arrivava… . Così prese in mano il telefono e si decise
a chiamare i responsabili Provinciali per capire se questa Autoemoteca arrivava o
meno e scoprì, suo malgrado, che l’autoemoteca bisognava prenotarla! Vai dirlo
tu ora i donatori!

Lino Marchetto ora ricorda con simpatia quel fatto, che se in quell’anno vide
molte donazioni mancare per via dell’autoemoteca, si rivelò di fatto una
“evoluzione anticipata” dell’attività del nostro gruppo. L’accaduto infatti portò
Lino ad entrare in contatto con il dottor Terracina dell’ospedale di Arzignano,
allora Responsabile del Centro Trasfusionale, per sottoporgli la situazione e per
informarlo che il Consiglio di Gambellara sarebbe disponibile ad organizzare i
donatori per portarli direttamente al centro trasfusionale, senza dover aspettare
annualmente l’uscita dell’autoemoteca. La proposta fatta da Lino venne salutata
dal Dottore come una manna del cielo e lo stesso si attivò concretamente per far
sì che i donatori cominciassero quanto prima a donare ad Arzignano.

Il dottor Terracina infatti riuscì a mettere a disposizione del gruppo di Gambellara


una sorta di Bus in cui i donatori potevano sedersi su delle panche posizionate alla
buona nella parte posteriore del veicolo.

Le attese erano buone, però …

[Lino] Se abbiamo a disposizione questa autoambulanza in cui potrebbero starci 5


o 6 donatori io comincio a contattare i donatori per organizzare i viaggi il mercoledì
pomeriggio, giorno in cui sono libero da scuola. Ci si potrebbe ritrovare davanti i 3
Garofani (piazza Marconi) e da lì si parte per Arzignano.

Sempre Lino: “Ci siamo andati due o tre volte ma era di una scomodità tale che
rischiavamo di perderli i donatori piuttosto che portarli a donare e quindi decisi per
le successive volte di mettere la mia macchina a disposizione. Ma ormai ogni
mercoledì i donatori cominciavano a partecipare attivamente a queste uscite e
quindi io mi mettevo d’accordo con un donatore che poteva mettere a disposizione
la macchina e lui accompagnava tutti gli altri donatori ad Arzignano.

Ai giorni d’oggi quello che inizio quel 1975 potrebbe apparire normale, ma il
recarsi al Centro Trasfusionale per effettuare una donazione non era per nulla
ovvio. Lo divenne nei successivi decenni, dove sicuramente molti altri gruppi

40
Le donazioni del Gruppo: dall’Autoemoteca al Centro Trasfusionale

fecero fatica a trasmettere ai donatori la necessità di spostarsi autonomamente,


mentre i donatori del nostro gruppo erano già abituati ed organizzati alla cosa: e
quello solo per un disguido che si rivelò forse fondamentale per la crescita e la
vitalità del nostro gruppo.

Figura 27: Estratto di un verbale della Segreteria dell'Ulss in cui nell'uscita dell'Autoemoteca del 27
marzo 1988 in cui si confermavano 97 prelievi effettuati

41
Figura 28: Programma dell'Autoemoteca organizzata nel 1991

42
Le donazioni del Gruppo: dall’Autoemoteca al Centro Trasfusionale

Le donazioni oltre l’autoemoteca


Già dalla fine degli anni ‘70 i donatori cominciarono a spostarsi al Centro
trasfusionale per effettuare la donazione ma in caso di emergenze, da tempo ci si
recava presso i principali ospedali della nostra regione. Molti nostri donatori infatti
hanno fatto le loro donazioni, oltre che all’autoemoteca che periodicamente
usciva in primavera, anche negli ospedali di Vicenza e Padova, che ai tempi erano
gli ospedali che richiedevano maggiori afflussi di sacche in quanto maggiormente
specializzati in operazioni che richiedevano le trasfusioni.

Le prime tracce di rimborso spese viaggio che il gruppo riconobbe ai donatori che
si recarono ad Arzignano lasciano la loro prima “traccia” nel 1978, registrando un
totale di 5.700 lire, che nel 1984 divennero 25.000 lire, segno che sempre più
donatori decisero di donare più spesso ai vari Centri Trasfusionali, anche oltre
l’evento annuale della festa del donatore di primavera.

Gianni Vignato se poteva non perdeva mai un’uscita dell’Autoemoteca ma tante


volte gli impegni glielo impedivano e per cui cominciò già dagli anni ’70 a recarsi
in totale autonomia presso l’Ospedale di San Bonifacio, sfruttando il più delle volte
le giornate di sciopero quando lui lavorava da Perlini2.

Andai a donare 4/5 volte a San Bonifacio a tal punto che mi chiesero se volevo
iscrivermi al loro gruppo Avis. Allora sentii Lino Marchetto per capire come
muovermi e mi disse che si stavano organizzando con l’ospedale di Arzignano. Da
allora ricordo che cominciammo ad andare su con Lino direttamente all’Ospedale
e io stesso, avendo la patente, tante volte misi la mia macchina a disposizione.

I modi però in cui negli anni ’70, ancor prima della nascita del nostro gruppo, si
cominciava a donare erano i più disparati possibili e Luciano Framarin, storico
donatore del nostro gruppo, ci racconta la sua esperienza:

Avevo appena compiuto 18 anni (ndr 1964) ed ero andato su a Vicenza per
fare la patente (ndr ai tempi la patente la si faceva in uno stabile di fronte
all’attuale Ospedale di Vicenza) e, non lo nascondo, sapevo che andando a
donare mi avrebbero dato un panino come ristoro. Allora presi il pullman per

2
Il riconoscimento alla giornata di riposo dal lavoro riconosciuto ai donatori di Sangue è
stato introdotto nel 1967 dalla legge n.584/67 ma al tempo la prescrizione non era tenuta
in considerazione dai datori di lavoro. Solo col tempo e successive leggi la situazione andò
migliorando. Fonte:http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1967/07/29/067U0584/sg

43
Vicenza, feci gli esami per la patente e li superai e allora a piedi mi diressi
verso l’Ospedale per andare a donare questo sangue.

Trovai allora dei dottori a cui dissi che “volevo donare il sangue” e mi
accompagnarono a fare la donazione e nel frattempo mi fecero anche dei
prelievi per fare le analisi del sangue. Finito il tutto mi diedero il famoso
biglietto per il ristoro, ripassai dall’altra parte della strada e li, in un bar, mi
diedero il famoso panino con un bicchiere di aranciata.

Ridendo, Luciano conclude il racconto dicendo: “E lì cominciò tutto: dalla


fame di un giovane diciottenne, appena patentato! Coxa voleito farghe!”

Giovanni Perini, nostro storico Presidente, nel mostrarci il suo tesserino, ricorda
con molta emozione della donazione che anche lui fece in occasione della prima
Autoemoteca del 1968, anche se non fu la sua prima donazione. Infatti ricorda
come fosse oggi che la sua prima donazione la fece a Torino nell’autunno del 1963,
mentre era a militare, perché ghera sette giorni de licenxa e… la calzava a
pennello! E nonostante ghe fosse sette giorni de licenxa se iera presenta in pochi:
ghera paura delle donazioni al tempo!

Lino Marchetto infatti ci ricorda che agli stessi Presidenti, nel caso di chiamate di
emergenza legate a gruppi sanguigni specifici, veniva richiesto di organizzare la
donazione di emergenza chiamando anche donatori di altri gruppi sanguigni, in
modo da permettere agli ospedali di sopperire all’emergenza del momento e al
contempo di garantire la scorta minima anche degli altri gruppi sanguigni. Era
ormai diventato normale organizzarsi in due o tre macchine per andare a fare le
donazioni di gruppo fuori provincia; cosa che oggi sarebbe per molti impensabile
ed impraticabile, anche per una sola questione di tempo e disponibilità. Ma in
quegli anni era veramente la routine per ogni donatore, che si sentiva
“moralmente obbligato” a rispondere alle situazioni di emergenza.

44
Le donazioni del Gruppo: dall’Autoemoteca al Centro Trasfusionale

Le chiamate associative
Le associazioni del Dono, negli anni si sono attivate per favorire concretamente le
donazioni da parte dei donatori. E la nostra realtà ne è un evidente esempio.

Partiamo dalla Cartolina: quanti di voi l’avranno ricevuta! Dopo l’avvento dei
Centri Trasfusionali “fissi” di Montecchio e Lonigo, si era reso necessario trovare
un sistema per organizzare gli accessi al Centro, anche per evitare giornate di
troppi afflussi o giornate vuote. E allora, a livello di Fidas Zona 11, Lino mise in
piedi il sistema della chiamata al dono per mezzo delle cartoline. Una semplice
cartolina con cui ancora oggi dopo decenni di utilizzo si informa il donatore sul
quando presentarsi a donare a Lonigo, con la possibilità di avvisare in caso di
problemi.

Figura 29: Attuale versione delle cartoline, metodo storico con il quale ancora oggi molti nostri
donatori si recano all'Ospedale di Lonigo a donare

45
La cartolina rimane tutt’oggi il principale metodo per chiamare i donatori a
donare, anche se negli ultimi anni il nostro gruppo ha affiancato questo metodo
altri sistemi, quali le telefonate ed i messaggi al cellulare che permettessero al
Donatore di prenotare autonomamente la donazione e quindi rendersi più
responsabile verso la donazione. Chiamate ed “agende” vennero ancora più
potenziate con l’avvento, nel gennaio 2014, del Progetto Prenotazioni, un
progetto sviluppato da tutte le associazioni del Dono presenti in Provincia e
l’intera Ulss per permettere la prenotazione on-line delle donazioni in un’agenda
condivisa da tutti. Questo rappresentò un ulteriore riconoscimento della bontà del
progetto iniziato da Lino in atto da decenni nella nostra Zona.

L’avvento del programma prenotazioni on-line portò quindi ad un interessamento


diretto da parte del donatore, che ora può verificare in presa diretta la
disponibilità di poltrone per effettuare la donazione presso il Centro Trasfusionale
preferito. E questo portò il nostro gruppo a cambiare approccio alla chiamata,
abbandonando progressivamente la chiamata mezzo cartolina a favore dell’invio
di messaggi o chiamate di promemoria sul telefonino di ogni donatore affinché
accedesse al portale on-line e prenotasse la propria donazione, senza forzare una
data d’ufficio ma inviatolo a gestirsi autonomamente.

La risposta fu positiva sin da subito (ad oggi 8 donatori su 10 si prenotano in


autonomia la donazione senza nessun intervento diretto del Gruppo) ma
sicuramente molti donatori rimasero “spiazzati”, specialmente coloro che
attendevano la cartolina come se fosse una richiesta ufficiale e quasi un segnale
di carenza sangue a livello dipartimentale.

La cartolina però non è sparita del tutto. Ancora oggi i volontari del Centro di
Lonigo e della Zona 11 preparano le cartoline ai donatori che storicamente hanno
gravitato su Lonigo, garantendoci un aiuto nel controllo dei donatori meno attivi,
impedendogli fattivamente di far trascorrere il periodo oltre il quale si renderebbe
necessario rifare tutti gli esami per riprendere a donare, che lo ricordiamo è di 2
anni dall’ultima donazione.

46
Le donazioni del Gruppo: dall’Autoemoteca al Centro Trasfusionale

Il funzionamento del sistema trasfusionale Vicentino


Le associazioni dei donatori di sangue oggi sono in grado di fare la propria attività
di promozione sociale grazie a tutto il “sistema del dono” che prevede, oltre
all’attività incessante di migliaia di volontari, un rimborso economico legato
all’attività del gruppo riconosciuto dal Sistema Sanitario Nazionale e regolato da
convenzioni regionali. Il sistema infatti si basa sulle cosiddette quote flacone, con
il quale si riconosce un rimborso per donazione effettuata alle singole associazioni
affinché queste utilizzino queste risorse per continuare l’attività di fidelizzazione,
propaganda e proselitismo sul territorio.

Figura 30: elenco degli offerenti durante il 1969, secondo anno di vita del gruppo

47
Chiaramente l’attuale situazione è figlia di un lungo processo che si è evoluto in
questi ultimi decenni e di cui troviamo traccia anche dai registri dei nostri gruppi.

A fine anni ’60 non troviamo ancora traccia di una qualsiasi forma di rimborso da
parte del sistema sanitario nazionale ed il gruppo si basava solo su donazioni
provenienti da singoli sostenitori.

Il gruppo di Gambellara era, di fatto, supportato economicamente dai soli


compaesani che di loro tasca decisero di donare parte dei loro risparmi affinché il
gruppo continuasse la sua attività: era veramente un impegno morale sentito dalle
nostre precedenti generazioni il dono del sangue.

Furono gli “offerenti”, così venivano chiamati i compaesani che contribuirono, i


principali attori che riuscirono a fare crescere il nostro gruppo.

Saranno stati anche poche 31.000 lire totali [ndr l’equivalente di 300€ oggi] che
nel 1969 ben 19 “offerenti” diedero al nostro gruppo in segno di fiducia e per
perseguire il nostro fine sociale. E del totale dei soldi raccolti, il 25% veniva anche
girato alla sede provinciale per sostenere i costi ordinari.

Dobbiamo moltissimo ai nostri donatori, ma è anche merito della fiducia che tutti
gli “offerenti” hanno ricosciuto ai Donatori nei primi anni di vita se il gruppo è
arrivato a poter festeggiare il 50° anniversario.

Storia dei centri Trasfusionali


Storicamente, i centri trasfusionali a cui il nostro gruppo ha fatto negli anni
riferimento sono stati Arzignano, Lonigo e Montecchio.

Arzignano fu in assoluto il primo nostro centro di riferimento, prova ne è il fatto


che negli anni ’70 l’allora Presidente Lino prese a riferimento proprio l’ospedale di
Arzignano per concordare le prime donazioni presso le strutture ospedaliere.

Lonigo rappresenta invece il Centro Trasfusionale storico delle nostre Zone, in


quanto l’attuale gruppo Fidas di Lonigo (fondato nel 1965, 3 anni prima del nostro
Gruppo), prima di aderire all’allora A.Do.Sa.V. (oggi Fidas), era nato come gruppo
autonomo legato al centro trasfusionale di Lonigo.

Montecchio invece è il più recente centro trasfusionale attualmente in attività.


Sostituì, dopo forti dibattiti e tensioni nati tra i territori della Valle dell’Agno, dal
2002 il centro Trasfusionale di Arzignano che quindi venne definitivamente chiuso.

48
Le donazioni del Gruppo: dall’Autoemoteca al Centro Trasfusionale

Figura 31: comunicazione di Fidas Vicenza in cui si diede informativa circa l'apertura del Centro
Trasfusionale di Montecchio Maggiore

49
A testimonianza dell’apertura di Montecchio, Luciano Framarin ci ricorda che: “il
lunedì e il martedì se andava a donare a Montecchio e il giovedì e venerdì ad
Arzignano. Andavi allora il lunedì a Montecchio e i gavea cambia el turno. Due
mesi dopo non me ricordavo e rindavo e me ritocava tornar casa! A un certo punto
lo go dito anca mi: femo un centro trasfusionale unico per tutta la vallata e che sia
finio el casin!

50
Le donazioni del Gruppo: dall’Autoemoteca al Centro Trasfusionale

Donatori di sangue: sempre e dovunque!


Tanti donatori di Gambellara, durante i 50 anni del gruppo, si sono spostati lungo
tutta l’Italia per donare sangue all’occorrenza e in gravi situazioni di necessità. Non
come oggi dove l’informatizzazione e lo sviluppo scientifico e tecnologico
permettono l’interscambio di sacche di sangue, plasma e piastrine a livello
nazionale, regionale e provinciale.

Ognuno dei primi donatori del gruppo è sicuramente testimone di queste


donazioni che ora chiameremo “a chiamata”, ma che senza di queste il sistema
trasfusionale italiano non sarebbe riuscito a diventare come lo conosciamo oggi.

Qualche donatore ha voluto condividere con noi l’esperienza di queste chiamate,


che arrivavano attraverso modalità e canali che ora ci farebbero pensare a delle
bufale, ma che al tempo invece erano il metodo più veloce e diretto per potersi
attivare in aiuto delle persone in difficoltà.

Angelina Rossi, facente parte del primo consiglio e segreteria poi del secondo
Presidente del gruppo, Gianguido Gioco, è stata molte volte chiamata ad una
donazione “mirata” e ha condiviso con noi i suoi ricordi.

Quella volta (1969 ndr), un mio cugino ereditato, figlio di mia Zia che sposò un
fratello di Ettore Zonin (“Volpe”) aveva subito a Ferrara un intervento delicato al
fegato e quella volta mi fu chiesto di andare a donare direttamente la sacca
all’ospedale di Ferrara, in modo da poterlo trasfonderlo direttamente a mio
cugino.

Poi ci fu un’altra occasione in cui venni chiamata ad effettuare una donazione


“diretta”. Il fratello del ciclista Cleto Maule, Lino (conosciuto come “Cance”) aveva
avuto un bruttissimo incidente a Montebello con un camion carico di marmo
proveniente da Chiampo e lui fini con la sua moto sotto una lastra di marmo. Io mi
ricordo che ero in ufficio di pomeriggio e Giancarlo Zonin, allora presidente del
Gruppo, mi chiamò dicendomi che avevano bisogno urgentemente di una
trasfusione di sangue e quindi mollai tutto in ufficio e mi diressi diretta all’ospedale
per effettuare la donazione del sangue [ndr anche Gianni Vignato, nostro
donatore Benemerito, ricorda di essersi recato anche lui a donare in
quell’occasione].

Grazie all’intervento di Giancarlo Zonin che ricorda la chiamata dei parenti di


“Cance” e della sua attivazione per contattare i donatori, Lino sopravvisse, anche

51
se poi dovette convivere con il suo bastone in quanto un piede era stato leso
irrimediabilmente.

Anche Luciano Framarin, consigliere di più di qualche Direttivo passato, ci


conferma dai suoi ricordi, che nei primi anni le donazioni venivano fatte a Vicenza,
a militare e… in reparto maternità all’Ospedale di Lonigo.

Dopo la mia prima donazione mi sono recato altre due volte a Vicenza a donare e
poi le successive le furono a dir poco…particolari!

Mentre ero a militare nell’inverno del 1967, eravamo pronti per andare in libera
uscita, e arrivo in caserma a Feltre un responsabile dei donatori dell’Ospedale. Li
ci disse che una ragazza aveva avuto un incidente e ci chiesero chi aveva 0- e io
alzai la mano. In tutto eravamo in tre ragazzi e ci recammo subito all’ospedale a
fare la trasfusione e alla fine il gruppo dei donatori ci offrì una pizza.

In quegli anni [ndr sempre anni 70] in cui stavano nascendo le associazioni come
la nostra si donava veramente dove capitava, non c’erano centri trasfusionali fissi
come oggi a Lonigo, Montecchio o Vicenza, e quella volta una sera mi recai a
trovare un parente all’ospedale di Lonigo. Passo davanti un reparto e vedo una
suora lì nel corridoio, cerco la sua attenzione e le domando: “Gavio bisogno de
sangue qua?”. “Per carita!” rispose la Suora, “non ghi nemo mia bisogno!”, e io
allora le dissi nuovamente che se ce ne fosse stato bisogno ero già un donatore ed
erano passati già alcuni mesi dalla data dell’ultima donazione. Li vicino però c’era
il dottore della Maternità, un certo “Ciccio Bello” di soprannome, che aveva
origliato lo scambio di battute che scambiai con la Suora e quindi mi chiese se fossi
già donatore e di che gruppo sanguigno facevo parte. Quando gli comunicai che
ero 0- mi chiese, se ero d’accordo, di rimanere a disposizione del reparto di
maternità di Lonigo in caso di bisogno di trasfusioni di emergenza. Sicché da
quattro anni a quella parte io rimasi a completa disposizione di questo dottore e
del reparto di maternità di Lonigo in modo da dare garanzia al dottore che in caso
di necessità poteva fare affidamento su un donatore.

In quei quattro anni chiaramente non ho fatto mai donazioni regolari, in modo da
essere sempre a disposizione di questo dottore. Nel mentre ricordo che da un altro
reparto dell’Ospedale di Lonigo arrivo una richiesta di sangue da parte di una
signora e il mio Dottore la rincuorò riferendogli che aveva il Donatore giusto per
lei! Io allora risposi subito alla richiesta della donazione già la giornata stessa e me
tornai a casa. Dopo un mese mi arrivano a casa un uomo e una donna (io ero a
lavoro quella giornata) e mia mamma, sull’uscio di casa li accolse, e loro le dissero

52
Le donazioni del Gruppo: dall’Autoemoteca al Centro Trasfusionale

che suo figlio aveva donato il sangue a Lonigo un mese prima per la moglie del
signore e per ringraziarlo del suo gesto le volevano offrire un “salado”.

Non ho ben capito come sia successo, forse al dottore sarà scappato il mio nome,
ma sta di fatto che questo signore e la figlia partirono da Cologna per venire a
ringraziarmi della mio gesto.

E la cosa si ripeté un’altra volta quando mi arrivo una chiamata dal Dottore della
maternità di Lonigo che mi segnalava la necessità di una donazione per una
signora molto anziana in cura all’ospedale. Ricordo che andai su diretto la sera
stessa e mi ricordo che appena mi staccarono la sacca, ancora calda, la portarono
in reparto alla signora, quasi una trasfusione diretta. Io rimasi li e con lei oltre al
Dottore, c’erano dei famigliari che assistevano alla trasfusione. Concluso il tutto, il
Dottore parlando ai famigliari mi indicò e riferì loro che quella sacca di sangue era
la mia. Io rimasi lì, li salutai e me tornai a casa.

Anche Luciano (come Angelina e Gianni Vignato) si recò a donare a Padova per
aiutare un paesano che aveva bisogno di aiuto.

[Luciano] Quell’anno era il primo anno in cui era nata la prima squadra di pallavolo
a Gambellara con allenatori il cappellano Don Carlo e Cosma Bellame, più vecchi
di me di tre/quattro anni. Cosma era stato ricoverato a Padova per una leucemia
e ricordo che quella volta un gruppo di donatori, tra cui io, partimmo in due
macchine per andare a Padova a donare per lui.

Sergio Vignato, donatore Onorario del gruppo con all’attivo 123 donazioni, ama
ricordare come nei primi anni di nascita del gruppo capitava che, se un parente si
doveva sottoporre ad un intervento che richiedesse la garanzia della disponibilità
di sacche di sangue, erano direttamente i familiari a mettersi in contatto con il
Presidente di gruppo che si attivava, casa per casa, a chiamare i donatori di quel
specifico gruppo sanguigno per portarli a donare. E quindi, anche di domenica
mattina si partiva tutti assieme per andare a Vicenza o anche Padova per donare
quelle sacche che poi sarebbero servite per un proprio paesano.

Anche Sergio ricorda un’occasione in cui si attivo “in diretta” e ha il piacere di


condividerla con noi.

Il gruppo era nato da poco, all’inizio degli anni ’70, e io lavoravo ancora da Zonin
e quella volta fummo chiamati a fare una donazione per Ernesto “Oca” Zonin, il
fratello della sig.ra Agnese (ndr “Oca” è il soprannome dato ai Zonin a
Gambellara). Ai tempi non c’erano giornate pagate o permessi e andai come ogni

53
mattina a lavorare. Verso le 8.30/9.00 Lieto Bissolo, autista di Zonin, portò me e il
rag. Pasquale (che el sta su per el Cimitero e che so mojere la xe la Liliana, che la
lexe sempre in Ciesa) ci carico in macchina e ci portò a Padova a donare. Quando
il pomeriggio siamo tornati non abbiamo fatto festa: siamo tornati a lavorare. Ma
mi ricorderò sempre che quella volta mi regalarono una bottiglia di Graspa.

Anche la gestione dei gruppi sanguigni era importante e avere donatori con
sangue raro bisognava veramente trattarli con i guanti, anche per evitare che il
loro sangue non fosse disponibile nei veri momenti di urgenza. Sergio
(appartenente al gruppo Sanguigno AB) ricorda come l’allora Presidente Lino gli
raccomandasse di non andare a donare e aspettare sempre la sua chiamata in
modo da evitare che la sacca non venisse sprecata e non fosse disponibile nel
momento del bisogno.

Gianni Vignato ricorda anche lui i primi anni del gruppo in cui non era ancora
sviluppato tutto il sistema di chiamate che esiste oggi.

Molte volte erano gli stessi famigliari che contattavano direttamente i singoli
donatori o i presidenti del Gruppo per chiedere la disponibilità di specifiche
tipologie di sangue. Quella volta, era di novembre, un mio coscritto aveva bisogno
di alcune sacche di sangue e sua mamma mi contatto perché cercava un donatore
A-. Quindi mi attivai subito e mi recai, insieme a Guerino Capitanio all’Ospedale di
Soave che alle undici in punto ci aspettavano per la donazione. Quel giorno lavorai
fino alle dieci, finimmo la donazione verso mezzogiorno e dopo ci diedero un
panino con una bistecca enorme. Tornammo poi a casa che alle una e mezza mi
aspettavano in cantiere da Maule che bisognava gettare la mura dei “Guerra” e
andammo avanti fino alle sette di sera: una giornata proprio da ricordare!

54
Le donazioni del Gruppo: dall’Autoemoteca al Centro Trasfusionale

Donatori “in ferie”


Abbiamo casi e memorie che ci ricordano che alcuni donatori di Gambellara
stavano, o hanno proprio fatto, la donazione di sangue all’estero o dopo un
lunghissimo viaggio. Ne abbiamo memoria solo di qualche racconto, ma che
vogliamo sia condiviso con tutti i compaesani per trasmettere la bontà che è insita
in noi Gambellaresi.

In una cava della Spagna vicino al paese di Lavagna, Luciano Framarin ci ricorda
un caso particolare.

Ero in Spagna in una miniera di carbone, chiamata “inferno” in quanto a cielo


aperto e profonda più di 500 metri. All’improvviso un operaio si fece male e perse
molto sangue. Eravamo vicino a un paese (Lavagna) in cui “anca el vento tornava
indrio perché non ghe iera nessuni da sventolare” e riuscì ad arrivare un Dottore
e cominciò a chiedere a tutti gli operai se eravamo donatori. Io risposi di sì e mi ero
messo a disposizione ma nel frattempo arrivò per fortuna l’ambulanza che era in
zona: se non fosse arrivata di lì a poco avrei sicuramente fatto una donazione in
un paese sperduto della Spagna.

Donatori in “aereo”
Eh sì, i donatori di Gambellara non si sono fermati a donare a Padova o a Ferrara
in auto, hanno persino preso l’aereo. Certo, erano altri tempi ci ricorda Gianni
Perini, allora tesoriere del Direttivo presieduto da Giuseppe Vignato all’inizio degli
anni ’90. Al tempo il Presidente della Repubblica era Francesco Cossiga che
qualche anno prima, nel 1988, aveva accolto al Quirinale ben 1000 donatori
Vicentini. Da quell’anno il rapporto del “picconatore” con i donatori divenne
talmente importante che il Presidente, per ovviare alle carenze di sangue legate
alla sua terra d’origine, la Sardegna, fece organizzare per ben tre volte un aereo
per portare i donatori Vicentini ad Ozieri, in provincia di Sassari, affinché potessero
donare il loro sangue3.

Gianni fu uno dei 90 donatori Vicentini che partecipò ad uno di quei tre viaggi e
ricorda molto bene l’aereo militare che li portò ad Ozieri4 e la rammenta come una
giornata straordinaria.

3
Storia tratta dal sito di Fidas Vicenza. Link http://www.fidasvicenza.com/it/fidas-
vicenza/storia.aspx
4
In realtà Gianni ricorda che erano in 91, ma i posti a disposizione erano solo 90. Per cui,
per non lasciare un donatore a terra i militari lo fecero accomodare in cabina di pilotaggio.

55
Si partì alle 5:00 puntuali del mattino dall’aeroporto di Istrana (Treviso). Salimmo
su questo aereo militare, tipo C-130, con queste eliche grandissime e non c’erano
tante poltroncine: ci si sedeva come i militari lungo la fusoliera dell’aereo ad un
certo punto cominciò anche a piovere per via della condensa. Atterrati a Sassari,
una corriera militare ci portò ad Ozieri. Quel giorno furono fatte, presso l’ospedale
di Ozieri, ben 88 donazioni effettive.

Al gruppo di Gambellara erano stati garantiti 4 posti e Gianni ricorda benissimo i


donatori di Gambellara che con lui hanno partecipato a questa traversata

Giovanni Perini
Vittorio Angiari
Giuseppe Marchetto
Vezio Framarin

Anche Vittorio Angiari ha ancora ben impresso quel viaggio e quella donazione. E
ricorda in particolare l’accoglienza che la Sardegna aveva riservato ai “Donatori
vicentini”, dalle Fanfare in paese ai cesti di tipicità locali donati ad ogni Donatore.

56
Le donazioni del Gruppo: dall’Autoemoteca al Centro Trasfusionale

Figura 32: Articolo del quotidiano "La Nuova" del 6 dicembre 1991 che testimonia le numerose donazioni
fatte dai Donatori Vicentini in Sardegna

57
Essere donatori nel 21° secolo
Per un donatore di oggi appaiono distanti questi racconti ma rappresentano la
vera storia dell’associazionismo e del nostro gruppo. Tanto per andare sul pratico
o oggettivo basti pensare che si è passati in 50 anni dai 250ml per prelievo agli
attuali 450ml. Con il tempo poi si sono anche aggiunte nuove tecniche e nuovi tipi
di donazioni. Oggi sono molto conosciuti ma la donazione di Plasma e Piastrine si
sono rese possibili solo dall’inizio degli anni 20005. Fino a quel periodo si donava
solo ed esclusivamente sacche di sangue intero e possiamo ipotizzare che le
eventuali lavorazioni venissero fatte successivamente in laboratorio analisi.

La nostra società è indubbiamente cambiata e vedere e sentire quella


“competizione” positiva tra i donatori Benemeriti che durante le interviste
registrate per scrivere questo libro si vantavano chi per il gruppo sanguigno raro e
chi per il numero di donazioni ora è sempre più utopistica. Certamente il sistema
trasfusionale si è evoluto e rispetto ad un tempo la programmazione e
l’ampliamento della base dei donatori attivi in Italia, che alla rilevazione del 2015
era arrivata a quota 1,7 milioni di Italiani, pari a circa 4,50% della popolazione
italiana tra i 18 ed i 65 anni, età entro la quale chiunque in Italia può diventare
donatore di sangue6. Certamente la situazione in Veneto e più specificamente
nelle nostre zone è migliore (il dato per il nostro gruppo negli ultimi 10 anni riporta
circa un 9% di Gambellaresi tra i 18 ed i 65 anni che sono donatori attivi) ma
l’animo e le intenzioni che muovevamo i primi donatori del nostro gruppo erano
forse ancora più nobili di quelli che ci spingono oggi ad andare a donare.

Sergio e Luciano, durante l’incontro in cui ci hanno raccontato le storie che


riportiamo su questo libro, quasi con tono perentorio chiedevano e tutt’ora
chiedono di far passare il messaggio che è un DOVERE MORALE ANDARE A
DONARE se si sta bene e in buona salute, arrivando anche a ragionare sul fatto che
dovrebbe diventare un “obbligo di leva” diventare Donatore di sangue appena
raggiunta la maggiore età.

5
LA RACCOLTA DI SANGUE ED EMOCOMPONENTI: LA STORIA - Anna L. Massaro. Dal sito
del Simti http://www.simti.it/donazione.aspx?id=3
6
Rapporto Istisan 16/38 – Attività del sistema trasfusionale italiano (2015), a cura del
dell’Istituto Superiore della Sanità
http://www.centronazionalesangue.it/sites/default/files/16_38_web.pdf

58
Le donazioni del Gruppo: dall’Autoemoteca al Centro Trasfusionale

I tosi giovani, secondo mi i gha paura del sbuso: ma scherzemo! continuava a


ripetere Sergio durante l’intervista, non capacitandosi dei continui appelli e stati
di emergenza che negli ultimi anni si stanno sempre più ripetendo.

Bisogna però evidenziare che dopo i bruttissimi anni ’90, segnati dagli scandali del
Sangue infetto, l’intero sistema Trasfusionale nazionale è corso ai ripari con
numerosi giri di vite, ponendo ancora più limiti e condizioni alla donazione, questo
a tutela sia del ricevente e sia del donatore. E i continui nuovi decreti che si sono
susseguiti hanno comportato, alle associazioni tra cui la nostra, una difficoltà nel
raffrontarsi con i donatori attivi e gli aspiranti donatori, che alle volte non si
capacitano delle continue necessità di sangue e al contempo dei limiti alla
donazione, che hanno allontanato molti nostri soci.

Sempre Sergio sull’argomento, questa volta in dialetto.

Te lo xe che a 65 ani i te ferma. A son lì alora dal dottore e ghe diso: “Ma xa vuto
che me ferma, a sto ben!”. El dottore el me ga fatto: “Se vuole andare avanti
ancora sì che si può: fino ai 68 anni”. Allora so na la, i me gha fatto
elettrocardiogramma, visita al cuore, e me se riva casa la risposta, che la gho
ancora casa, PUO’ CONTINUARE A DONARE. E gho continuà a donare fin ai 68
anni!

Che siano fatte al centro Trasfusionale, in Autoemoteca o tanti chilometri di


distanza da casa, ogni donazione ha la sua storia, e l’ultima in particolare.

Luciano Framarin ha condiviso con noi il ricordo della sua ultima donazione, la
numero 65, che ha fatto all’Ospedale di Montecchio il 22 settembre 2014.

Mi recai come mio solito all’Ospedale di Montecchio per fare quella che sarebbe
stata la mia ultima donazione, in quanto avevo compiuto 68 anni ed era già un bel
traguardo poterci essere arrivato. [Immaginate durante l’intervista Luciano, che,
mentre ci raccontava tutto questo, sogghignava diverto e imitava le scene]. Forse
non so, l’emozione dell’ultima donazione, non riesco ancora a capirlo, avevo
questa camicia qui, “la sgosava per tera che uno pasava de drio col strason a
xugare”. Ero andato su tranquillo, compilai il foglio come al solito e comincio a
sudare. Vado a fare allora la prima visita per la pressione e l’emoglobina e
l’infermiera mi domandò: “ma cos’hai”. Luciano rispose: “Ah non lo so. Sarà forse
per l’ultima donazione ma te lo giurò, non ho bevuto, anzi sono a digiuno da ieri
sera!”. Finisco allora con l’infermiera e mi metto in attesa per fare la visita del
dottore. Quando il dottore uscì per chiamare un altro donatore mi vide e mi chiese

59
se stavo bene e io risposi “Mejo de così non savaria! So dei Sani ancà! [ndr Sani è
un soprannome di una famiglia di Gambellara]. Sicché il Dottore non rispose e
proseguì con le visite. Quando concluse la visita e si riaffaccio in sala per chiamare
il donatore successivo mi richiese nuovamente se stavo bene e io continuavo a
confermare che stavo benissimo. Nel frattempo io continuano a sudare e sudare.
Il dottore, durante la visita mi disse anche di sospendere le donazioni ma io risposi
di no: “Doman la xaria ancora pexo!” … e quando arrivai sul lettino che mi buttai
anche lì le infermiere me lo avranno cento volte se stavo bene. Sta di fatto che sono
riuscito a fare l’ultima donazione quella mattina di settembre e quando arrivai
fuori presi la camicia, la strizzai e “la sgoxava par tera”.

Figura 33: Grafico in cui si mette in relazione il numero dei donatori attivi (almeno una donazione
all'anno) e la popolazione residente a Gambellara tra i 18 e i 60 anni dal 2002 al 2017

60
Le manifestazioni del gruppo

Le manifestazioni del gruppo


All’inizio, dai racconti dei donatori onorari, non si organizzavano molte
manifestazioni. L’evento centrale e veramente sinonimo di festa era il pranzo
sociale con le premiazioni e la consegna delle Benemerenze.

L’occasione del pranzo sociale, ai primi tempi, non veniva festeggiato come ora
ogni anno, e per questo quando si programmava diventava ancor più di un evento.
Ai tempi degli anni 1970 eravamo ancora un paese contadino che piano piano si
aveva appena cominciato ad evolversi verso una realtà più industriale ed urbana
e ogni occasione di fare festa veniva colta da tutti.

Riguardando alcuni video che sono rimasti per 40 anni in un angolino dei nostri
archivi e che per nostra fortuna sono ancora integri, l’ex Presidente Attilio Fossà
ha colto subito un aspetto bellissimo.

Vedi questo video? Ho visto tanta gente in questo video che ormai avevo
dimenticato ma che mi ha fatto rivivere quei tempi in cui ero ragazzino. E sai cosa
mi ha colpito? Una cosa in particolare: il sorriso sulla bocca di tutti. Era veramente
un clima di festa, non c’erano pensieri, non c’erano i ritmi di oggi e ognuno, in
queste occasioni, si divertiva con sincera spensieratezza. Ora con i ritmi di oggi è
inimmaginabile un video del genere ma è l’animo di questi donatori che nel 1978
festeggiavano il decimo anniversario del gruppo che non dobbiamo mai perdere!

Solo a partire dagli anni ’90 il gruppo cominciò ad organizzare delle manifestazioni
che andavano oltre le serate informative per avvicinarsi ai donatori.

Di seguito, in ordine cronologico, alcuni dei più importanti eventi del gruppo.

Il 10° anniversario (1978)


2 Aprile 1978

Il 1978 fu un anno molto sentito dai donatori, che festeggiarono insieme i primi
10 anni del gruppo. Per l’occasione vennero organizzate due giornate dedicate al
gruppo. E la lungimiranza dei vecchi Direttivi ha voluto che trovassimo tra le
scartoffie la lettera che il gruppo invio ai donatori per festeggiare l’importante
traguardo raggiunto.

Gianni Vignato ricorda la manifestazione che si tenne in chiesa a Gambellara in


occasione del 10° anniversario, in cui raggiunse le 15 donazioni. E ricorda ancora
più distintamente il premio che ricevette in occasione di quel traguardo raggiunto,

61
che fu un portachiavi che utilizza tutt’oggi con indicato il suo gruppo Sanguigno e
il suo nome offerto, al tempo, dal Gruppo Alpini di Gambellara.

Figura 34: copia dell'invito spedito ai donatori per festeggiare il 10° Anniversario della Fondazione
del Gruppo di Gambellara

62
Le manifestazioni del gruppo

Figura 35 Foto delle premiazioni avvenute in chiesa in occasione del 10


Anniversario nel 1978

Il 15° anniversario (1983)


Nel frattempo, nel 1983, il gruppo aveva già spento altre candeline, arrivano al suo
15° anno dalla fondazione. Non abbiamo traccia precisa degli eventi organizzati,
ma l’impegno e gli sforzi dedicati devono esser stati importanti, perché dai registri
contabili sappiamo che si spesero più di 1.000.000 lire per il pranzo e per far
nascere a Gambellara il gruppo Aido (Associazione Italiana Donatori Organi),
gruppo formalmente ancora attivo e attualmente [ndr 2017] guidato da Stefano
De Marco, anche se nella sostanza ad oggi non esiste più un gruppo Direttivo alla
guida.

Risulta interessante notare che già molti donatori avevano registrato più di 10
donazioni durante i 15 anni del gruppo, segno che c’era già una parte di nostri
compaesani che già si recava autonomamente al centro trasfusionale in quegli
anni, segno che il loro era più di un impegno morale nei confronti dei malati e della
società.

La collaborazione con le altre associazioni di Gambellara già in quegli anni era forte
e dal gruppo Alpini (che donò 100.000 lire!), alle cantine che offrirono vini e liquori
il supporto non venne a mancare. E già ai tempi si cominciava a cogliere
l’importanza della comunicazione, con l’attività pubblicitaria di Radio Gambellara
che oggi definiremo “media sponsor” dell’evento.

63
Il 25° anniversario (1993)
19 settembre 1993

Il 25° Anniversario vide di fatto svilupparsi la festa sulla appena intitolata Piazzetta
del Donatore.

Fu una festa molto partecipata come testimoniano le foto, che vide festeggiare
anche il 15° anno del Gruppo Aido.

Il programma vide svolgersi la messa e le premiazioni direttamente in Piazzetta


del Donatore, anticipata prima dalla sfilata lungo le vie di Gambellara
accompagnati dalla Banda di Gambellara.

Figura 36: corteo del 25° Anniversario del Gruppo in Piazzetta del Donatore

Risulta però curioso come dalle foto non risulti ancora posizionato il ceppo del
nostro Monumento, che fu installato nel 1989 e che fu legato alla decisione di
nominare la Piazzetta appunto “Piazzetta del Donatore” (prima di Sangue e poi
generico per coinvolgere anche il gruppo Aido) da parte dell’Amministrazione
Comunale avvenuta attorno a metà degli anni ’80.

64
Le manifestazioni del gruppo

Figura 37: il palco allestito per l'occasione

Figura 38 Copia del manifesto che festeggiava il 25° del Gruppo e il 15° del Gruppo Aido

65
Il 30° anniversario (1997)
7 dicembre 1997

Dagli archivi non abbiamo traccia del programma della giornata, che vide
sicuramente un molto partecipato pranzo Sociale e la consegna delle
Benemerenze.

Figura 39 Una delle poche foto in archivio riguardanti il pranzo del 7 dicembre 1997

Figura 40: targa commemorativa donata dalla Fidas Vicenza al Gruppo in occasione del 30°
Anniversario

66
Le manifestazioni del gruppo

L’Anonima Magnagati in Piazza Madre Teresa di Calcutta (1999)


Nell’estate del 1999 il gruppo di Gambellara organizzò, sotto la presidenza di
Gianni Perini e con l’aiuto della Pro Loco di Gambellara, una serata in piazza
Madre Teresa di Calcutta ospitando l’Anonima Magnagati. Una serata con una
piazza stracolma, i cui spettatori entrarono solo su apposito invito per evitare le
resse tipiche di questi eventi.

Lo spettacolo, chiamato “Sito Veneto?” fu presentato con un importante discorso


rivolto a tutti gli spettatori da Lino Marchetto su invito dell’allora Presidente
Gianni.

I Crodaioli in concerto a Sorio (2001)


Due anni dopo l’Anonima Magnagati, il gruppo Fidas, in collaborazione con la Pro
Loco e il gruppo Cuochi di Sorio, presso la chiesa S. Giorgio di Sorio, organizzo il 5
aprile 2001 il concerto del coro “I Crodaioli di Arzignano” diretti dal maestro Bepi
de Marzi.

L’allora sindaco Giuseppe Vignato era stato invitato a presenziare ma non poté
parteciparvi in quanto in viaggio verso la Sicilia per andare in visita alla comunità
di Butera, allora appena gemellata con Gambellara.

67
Il 35° Anniversario (2002)
16 giugno 2002

Figura 41: lettera di invito inviata a tutti i donatori per invitarli alla festa dedicata al 35° del Gruppo

68
Le manifestazioni del gruppo

Il 35° anniversario ha dietro una storia infinita che ancora oggi farà sorridere molti.
L’allora Presidente Gianni Perini, al suo secondo mandato, si prodigò per
organizzare il 35° anniversario di fondazione. Nei vari consigli nacque però un
dibattito che ha messo per molti mesi in dubbio l’anno di nascita del gruppo. C’era
chi ricordava che fosse nato nel 1967 e chi invece assumeva fosse nato
ufficialmente nel 1968. Ed infatti il 35° anniversario del gruppo venne festeggiato
il 16 giugno 2002, un anno in anticipo rispetto alla data ufficiale. In realtà quindi,
in quel 2002 si festeggiò il 34° anniversario!

Figura 42: targa commemorativa donata dalla Fidas Vicenza al Gruppo in occasione del 35°
Anniversario

In occasione poi del pranzo sociale del 15 dicembre 2002, con il quale Giovanni
nella sua relazione evidenziò la buona progressione delle donazioni che in quegli
anni crescevano al ritmo del 8% annuo, Liliana Peloso, ex donatrice del gruppo,
testimoniò a tutti gli ospiti la sua esperienza legata alla donazione del suo Midollo
Osseo a favore di un ragazzo Spagnolo avvenuta nel 2002. Qui sotto l’estratto della
sua lettera.

69
Figura 43: lettera aperta scritta da Liliana Peloso, nostra donatrice, che volle condividere con tutta
la comunità la sua donazione di Midollo Osseo

70
Le manifestazioni del gruppo

Il 40° anniversario (2008)


14 dicembre 2008

Il 40° anniversario venne festeggiato in concomitanza del pranzo dei Donatori


che solitamente si tiene ancora oggi nelle prime domeniche di Dicembre.

Fu una giornata uggiosa ma nonostante questo molto partecipata da tutte le


associazioni del paese.

Figura 44: targa commemorativa del 40° Anniversario donata dalla Fidas Provinciale

Figura 45: i Presidenti Lino, Giuseppe e Gianluigi in occasione della sfilata del 40°
anniversario, accompagnati dall'allora sindaco Luciana Zonin

71
Il 45° anniversario (2013)
15 dicembre 2013

Attilio, appena diventato Presidente, sempre in occasione del Pranzo Sociale,


segui l’organizzazione del 45° Anniversario che si festeggio durante il Pranzo
sociale presso il Ristorante Zoccante.

Una bellissima iniziativa, ideata per quell’occasione, fu l’aver inviato tutti i


Presidenti storici del gruppo al Pranzo che parteciparono con spirito positivo
all’evento.

Figura 46 Foto di gruppo finita la Messa con tutti gli altri Gruppi Fidas e Aido

72
Le manifestazioni del gruppo

La piazzetta del Donatore


La denominazione della Piazzetta del Donatore fu proposta ancora dal 1984
dall’allora direttivo guidato da Giuseppe Vignato. La richiesta inizialmente nacque
a nome dei soli donatori di Sangue, anche se qualche anno dopo si propose di
ampliare la denominazione a tutti i donatori, non limitandoli ai soli Donatori di
Sangue. Questo anche in relazione alla nascita del gruppo Aido di Gambellara,
appena fondato [ndr 1983]

Figura 47: lettera con la quale nel 1984 Giuseppe Vignato richiese a nome del gruppo la
denominazione della Piazzetta del Donatore

73
Il monumento dei donatori (11 settembre 1989)

Figura 48 Foto del 2002 in occasione di un festeggiamento di una festa dei Donatori al Monumento

Il monumento dei donatori nacque nei tardi anni ’80 sulla spinta dell’allora
presidente Giuseppe Vignato. E fu lo stesso Beppe ad inaugurarlo l’11 settembre
1989 e a far nominare la piazzetta in cui è posato “Piazzetta del Donatore”.
Gianni Perini nell’intervista ha nominato Beppe quale “Architetto” di questo
importante simbolo, alle volte anche troppo lasciato a se stesso, ma che da quasi
30 anni è lì a vegliare sulla Piazzetta. L’autore materiale del progetto fu un amico
di Giuseppe Vignato, artista di professione, che donò al gruppo di Gambellara
l’opera senza ricompensa alcuna.

74
Le manifestazioni del gruppo

Figura 49: Bozzetto estratto dal progetto presentato all'Ufficio Tecnico Comunale del monumento
al Donatore

75
Le gite sociali
Le tracce delle prime gite sociali del gruppo di Gambellara risalgono al 1980, di cui
però non si conosce la destinazione. Ne segui per certo una nel 1981 a Mantova e
una nel 1982. Di quest’ultima però abbiamo solo un accenno nel riepilogo spese
del gruppo, che riportò 820.000 lire come “spesa per corriera – gita sociale”.

Nel 1984, dopo i festeggiamenti del 15° anniversario, un’altra gita era alle porte e
la destinazione questa volta è conosciuta: le 5 Terre. Pensate che ai tempi si
spesero ben 2.000.000 lire (quasi 3.000€ odierni!) con una compartecipazione da
parte dei donatori di 440.000 lire. Ma la gira deve essere andata veramente bene,
tanto da trovarne un richiamo sul verbale del 29 agosto 1984, che qui riportiamo.

Figura 50: estratto del verbale del 24 agosto 1984 in cui ci si rallegrava del successo della gita alle 5
terre

Anche Gianni Perini ricorda durante la sua esperienza da Donatore diverse gite
tra cui una Crociera al Lago di Garda da Desenzano a Riva del Garda, un’altra
Crociera, ma questa volta sul Mincio, in cui furtivamente il gruppo portò con se
una damigiana nonostante quel giorno ci fosse il divieto di bere alcolici in quanto
erano in corso delle elezioni [ndr ai tempi il giorno delle elezioni era proibito
vendere o consumare alcolici] e una gita a Parma nel 2005.

76
Le manifestazioni del gruppo

Figura 51: Foto ricordo di una gita del Gruppo a Parma. Archivio Maria Antonietta Caliari

L’ultima gita del gruppo, tralasciando le manifestazioni Provinciali e Nazionali, si


tenne nel 2014 a Trieste.

Figura 52: Foto di Gruppo della gita a Trieste del gruppo del 22 giugno 2014

77
I pranzi Sociali
Inizialmente i pranzi sociali del gruppo rappresentava un evento rilevante per il
gruppo e veniva organizzato ogni 5 anni, come dai numerosi inviti che abbiamo
raccolto in archivio.

Figura 53: lettera dell'allora Presidente Giuseppe al Presidente Provinciale per informarlo delle
Premiazioni dei donatori

78
Le manifestazioni del gruppo

Solo negli ultimi due decenni il pranzo sociale è diventato un appuntamento fisso
alla prima domenica di dicembre, premiando però i donatori benemeriti ogni due
anni, per evitare di dover gestire annualmente le verifiche dei registri delle
donazioni legate al conio delle medaglie dei premiati.

Figura 54: Foto del Pranzo Sociale tenuto nell'anno 2000 presso il Ristorante Zoccante

79
Festa del Donatore a Cima Grappa, Monte Cengio e le Adunate
nazionali
Il gruppo di Gambellara ha sempre partecipato negli anni alle importanti
manifestazioni provinciali e nazionali organizzate dalle associazioni del Dono.
Sergio infatti ci ricorda che ai tempi di Giuseppe avevano perfino organizzato tre
pullman pagati dal Gruppo per recarsi a Cima Grappa per il raduno Interregionale
dei donatori [ndr indicativamente negli anni ’90, non abbiamo una data precisa]
che si concluse con una cena ad un ristorante della zona che Sergio ricorda ancora!

Anche negli anni successivi la tradizione di partecipare agli eventi provinciali


continuò, nonostante la maggior difficoltà nel trovare una buona partecipazione
a questo tipo di eventi, grazie anche all’aiuto e alla collaborazione degli altri gruppi
della Zona 11. Dal 2015 infatti il nostro Gruppo si è fatto capo di organizzare un
pullman per partecipare alla Festa Provinciale al Monte Cengio ogni ultima
domenica di Giugno e fortunatamente ogni anno siamo riusciti a rendere partecipi
i nostri donatori agli eventi più importanti dei nostri territori.

Gambellara fu inoltre presente anche a varie adunate Nazionali tra cui il 40°
Congresso Nazionale Fidas – 20° Giornata del Donatore del 2001 a Bergamo, il 45°
Congresso Nazionale Fidas – 25° Giornata del Donatore del 2006 a Verona e
ancora più recentemente al 55° Congresso Nazionale Fidas – 35° Giornata del
Donatore a Gorizia nel 2016 e nel 2017 al 56° Congresso a Milano.

Figura 55: Partecipazione al 55° Congresso Nazionale Fidas a Gorizia - 26 Aprile 2016

80
Le manifestazioni del gruppo

Figura 56: Il Gruppo presente alla Festa Provinciale del Donatore al Monte Cengio - 28 giugno 2015

81
Figura 57: Il Gruppo, rappresentato da Sergio Vignato, alla festa interregionale del Donatore al
Monte Grappa, in compagnia dei gruppi della Zona 9 (Val Chiampo) - 06 luglio 2015

Non mancano poi i gemellaggi, anche se a livello Provinciale. Nel 2013 tutta Fidas
Vicenza organizzo ben 9 pullman che si diressero a Lecce per festeggiare il 20°
anniversario del gemellaggio nato a livello provinciale. E la presenza del nostro

82
Le manifestazioni del gruppo

gruppo fu massiccia: talmente importante che Vittorio Fossà, Attilio Fossà, Sergio
Vignato, Rita Carlassara e Ilario Capitanio furono incaricati di portare lo striscione
dei donatori Fidas Vicenza durante la sfilata.

Figura 58: L'allora rappresentanza del Direttivo di Gambellara alla guida del corteo a Lecce in
occasione del 30° anniversario del Gemellaggio. Si riconoscono, da sinistra: Ilario Capitanio, Silvano
Marchetto (in seconda fila con il nostro labaro), Sergio Vignato, Rita Carlassara, Vittorio Fossà ed
Attilio Fossà – 9 Aprile 2013

Figura 59: Articolo del Giornale di Vicenza del 28 Marzo 2013 in occasione del 30° anno dal
Gemellaggio di Fidas Vicenza con Fidas Lecce

83
E come poi dimenticare la partecipazione di un interno Pullman organizzato dalla
Zona 11 a cui molti del nostro gruppo hanno aderito, per partecipare al Giubileo
del Donatore, tenutosi il 20 febbraio 2016 a Roma ed organizzato dal nostro Ex
Presidente Lino Marchetto, ai tempi Presidente di Zona 11.

Figura 60: Giubileo del donatore - 20 febbraio 2016

84
Le manifestazioni del gruppo

La Biciclettata Fidas
La biciclettata dei Donatori, nata nel 2004, ha sempre rappresentato un
importante appuntamento durante, solitamente, la prima domenica di settembre
di ogni anno in cui si teneva gr azie anche alla collaborazione del Gruppo
Ciclistico GS Gambellara. Si sono susseguite 12 edizioni, arrivando fino al 2015,
anno in cui fu sospesa. La partecipazione a questo evento è sempre stata ampia
(si ricordano edizioni sopra i 120 ciclisti), e specialmente nelle prime edizioni è
riuscita sempre a raggiungere e portare nuovi donatori attivi al gruppo, segno
della bontà dell’evento e della presa presso i Gambellaresi.

Figura 61: Foto ricordo della 12° Biciclettata Fidas - Settembre 2015 (ultima edizione ad oggi)

85
Gambellara sotto le stelle
Nel 2014, per provare a proporre nuovi tipi di manifestazioni, il gruppo allora
guidato dall’appena subentrato Davide Arsego propose alla comunità di
Gambellara l’organizzazione di una camminata in notturna nel mese di luglio con
la collaborazione del Consorzio dei Vini Doc Gambellara e la Pro Loco.

La prima edizione ebbe un discreto successo che negli anni a venire si consolidò e
ci permise di collaborare anche con le altre associazioni di Gambellara per
organizzare anche le successive edizioni. Evento questo che, con l’aiuto del
coordinamento Giovani di Vicenza, ci permise di recuperare nelle successive
edizioni una media di 4 aspiranti donatori tra i partecipanti della manifestazione.

Figura 62: "Ristoro dell'anguria" all'edizione 2017 della camminata "Gambellara sotto le stelle"

86
Le manifestazioni del gruppo

Falò di Natale – Capanna di Natale


Il Natale è sempre stato un periodo di ampia generosità dei Gambellaresi che negli
anni hanno donato molte offerte al gruppo che ha distribuito in beneficenza a
tante associazioni e missionari.

Gianni Perini ricorda che fu lui ad introdurre questo tradizione che prevedeva,
inizialmente, la distribuzione delle offerte ai missionari Gambellaresi sparsi per il
mondo quali Don Pio, Don Vignato e ad una suora, che Gianni ricorda
simpaticamente che si arrabbiò da matti perché non mandava mai una cartolina
per ringraziare della donazione. E Gianni ricorda che Don Vignato fu l’unico che, di
passaggio in Italia, lo ringraziò personalmente per l’aiuto ricevuto dalla Fidas che
aveva permesso di acquistare un trattore per la comunità che lui seguiva in Brasile.

Con il passare degli anni e le sempre maggiori difficolta economiche che


interessavano i nostri territori hanno portato l’allora Presidente Attilio,
appoggiato dal Direttivo che lui guidò dal 2012 a destinare i proventi delle raccolte
a realtà che fossero d’aiuto ai nostri concittadini.

Occasione di raccogliere donazioni da destinare in beneficienza, oltre alla lotteria


dei pranzi di Natale, fu sicuramente la casetta del Donatore con il suo falò. Una
prima traccia storica del falò (e quindi pensiamo anche della casetta) la abbiamo
dal resoconto economico del 1981, in cui si registrarono spese per 75.000 lire.

Molte storie poi si ricordano della casetta e dei suoi inquilini. Durante un Natale
in cui Giuseppe Vignato guidava il 13 Direttivo (dal 2008 al 2012) una mattina,
improvvisamente tutte le statue di legno sparirono e la casetta risultò quindi
completamente spoglia.

Anna Vignato (figlia di Giuseppe Vignato) ricorda, nonostante fosse piccola, che
quel giorno Giuseppe scrisse su un manifesto questa frase, che poi appese
all’esterno della capanna:

“L’asino non è quello portato via, ma quello che l’ha rubato”

Le statue vennero ritrovate qualche settimana dopo Natale ad Almisano,


completamente bruciate.

Di lì quindi il successivo Direttivo optò per farle di polistirolo.

87
Nel 2016, grazie anche all’aiuto di Eleonora Feltre che ne curò la parte grafica, il
gruppo rivolle fare le statue in legno e la capanna prese una nuova vita. Vita che
però fu in parte “tolta” il giorno di Capodanno dello stesso anno, quando sparì il
pastore, forse in cerca della propria pecorella smarrita.

Figura 63: La Capanna del donatore in occasione del Natale 2016, con ancora presente il pastore,
poi scomparso

88
Alcune iniziative di propaganda e proselitismo del gruppo

Alcune iniziative di propaganda e proselitismo del gruppo


Negli anni ci sono state numerose iniziative mirate ad entrare in contatto con
nuovi potenziali donatori. Vogliamo quindi metterne in risalto qualcuna affinché
sia percepibile l’attività a tutto campo che il gruppo negli anni ha svolto affinché
sempre più persone si interessassero alla donazione del sangue.

I segnalibri
Negli anni 2000, su iniziativa dell’allora Presidente Gianni, prendendo spunto da
un’iniziativa realizzata dal gruppo Torri di Quartesolo, il Gruppo propose al
comune la stampa da parte dei Donatori, di un segnalibro marchiato Fidas in cui
venivano riportati gli orari di apertura della Biblioteca.

Figura 64: Copia della prima richiesta per fornire i segnalibri alla biblioteca di Gambellara – 30
settembre 2000

89
L’iniziativa ebbe un discreto successo e i segnalibri vennero distribuiti anche negli
anni a venire dalla Biblioteca, anche se poi il progetto non trovò continuità.

Solo nel 2017 il progetto viene riproposto e rimesso in pista, visto la vitalità che
negli anni precedenti la biblioteca aveva acquisito sotto la guida di Paola Salata,
la bibliotecaria di Gambellara.

Figura 65: Ripresa del progetto "Segnalibri" con il Presidente Davide Arsego e la responsabile della
Biblioteca Paola Salata - 27 Marzo 2017

90
Alcune iniziative di propaganda e proselitismo del gruppo

Gli incontri con i ragazzi delle scuole elementari e medie


L’incontro con i ragazzi delle scuole medie ed elementari di Gambellara è frutto
di un’iniziativa di propaganda iniziata da decenni a livello di Zona 11.

Ogni anno il gruppo, con la collaborazione dei dirigenti dell’Istituto Comprensivo


di Montebello organizza, durante una mattinata, degli incontri con le classi quinte
elementari e prime medie con l’obiettivo di stimolare i ragazzi sul tema della
donazione e per fare in modo che siano loro stessi a sollecitare i genitori
nell’interessarsi sul tema. I ragazzi poi, ricevendo alcuni gadget scolastici e dei
premi legati a dei questionari da compilare sulla donazione del sangue, vengono
ancora più coinvolti e mediamente, negli ultimi anni, sono arrivate tre promesse
ogni anno per il tramite i ragazzi incontrati.

Premio della bontà


Di questo premio conosciamo gran poco e alcuni storici compenti dei Direttivi non
ricordano molto di questa iniziativa. L’unica fonte che abbiamo raccolto riguarda
una lettera, scritta dall’allora Presidente delle scuole medie di Gambellara ed
indirizzata al Direttivo dei Donatori in cui veniva segnalata una ragazza meritevole
del premio secondo l’Istituto per la forza e il coraggio dimostrato da questa
bambina in una situazione familiare non felice che aveva visto venire a mancare il
papà ancora in tenera età.

Dopo il premio del 1992 però non abbiamo più traccia storica di tale
riconoscimento, che sembrava esser nato come un’iniziativa con cadenza annuale.

91
92
I rapporti con il Provinciale

I rapporti con il Provinciale


Negli anni tutti i Direttivi, e specialmente i vari Presidenti, dovevano
continuamente mantenersi in contatto con i responsabili provinciali, sia per
mantenersi aggiornati sugli ultimi sviluppi da trasmettere ai donatori e sia per
segnalare eventuali posizioni o criticità, che spesso hanno portato anche a
confronti “belli tosti”.

Angelina Rossi ci ricorda che agli inizi (anni ‘70) il “Provinciale” non aveva una
organizzazione come oggi.

“Ogni volta che te andasi su a Vicenza iera na barufa!”

Ai tempi il Presidente era ancora il Conte Valmarana, supportato da qualche


collaboratore come il sig. Bertoli, poi divenuto Presidente Provinciale negli anni a
seguire. Con lui [ndr Bertoli] era sempre tutta una polemica e ormai ci stufava
l’idea di andare a Vicenza insieme a Gianguido solo per scontrarsi anche per le più
insignificanti questioni.

Le cose sono chiaramente migliorate negli anni a venire, ma l’animo combattivo


all’interno di una associazione come la nostra negli anni, lo possiamo assicurare,
non è mai venuto a mancare. E ciò non deve essere visto come un aspetto
negativo, in quanto molte questioni messe sul tavolo, anche con fare
“combattivo” si sono poi dimostrate vincenti e a vantaggio di tutti i donatori,
qualsiasi fosse la parte che li poneva al centro del dibattito.

Figura 66: Intervento di Davide Arsego durante l'Ass. Provinciale di Fidas Vicenza del 19 novembre
2017, per la presentazione di un progetto di Propaganda nato a livello di Zona 11

93
Le Zone ed i gruppi

Figura 67: Uno delle prime tracce storiche di una riunione di Zona. Si nota l'assenza ancora della
figura del Presidente di Zona

Le zone, intese oggi come organo istituzionale della nostra Associazione a cui
fanno capo compiti di coordinamento delle attività di Propaganda tra più Gruppi,
non sono chiaramente nate come le conosciamo oggi.

94
I rapporti con il Provinciale

Inizialmente infatti, durante gli anni ’80 venivano indette numerose riunioni di
Zona, alla quale però veniva designato alla guida un “coordinatore di Zona”, una
figura un po' ibrida che a livello statutario non era di fatto ancora riconosciuta.
Sono negli anni successivi si “istituzionalizzò”, a livello territoriale, l’organo sociale
della Zona, dotato di un suo Presidente, Segretario e Tesoriere e consiglio Direttivo
come tutti gli altri organi riconosciuti.

Lino, conteggiando di fatto i mandati di tutti i presidenti di Zona 11 stati in carica


riconduce la nascita delle Zone “ufficiali” nel 1995, in concomitanza con
l’aggiornamento dello Statuto che fu approvato il 28 maggio 1995. E lo stesso
Attilio infatti ricorda di essere stato eletto nel 1996 quale primo Vice-Presidente
di Zona, allora guidata dal Presidente Bertesina.

95
I labari

Figura 68: il primo labaro del Gruppo, utilizzato nell'occasione del 40° Anniversario

Il gruppo ha avuto storicamente tre labari, ognuno legato all’evoluzione della Fidas
Provinciale.

Il primo labaro, quello storico che ancora viene conservato in una teca in sede,
venne consegnato nel 1969 al gruppo, che lo utilizzò nei successivi decenni. I nuovi
labari, che ancora utilizziamo nelle varie manifestazioni sono molto più recenti e
la loro adozione è legata all’evoluzione dell’associazione Provinciale, che rese
“obbligatorio”, ad esempio, la presenza della denominazione ONLUS.

96
I rapporti con il Provinciale

Riepilogo componenti Direttivi Fidas Gambellara


Qui sotto riportiamo la composizione dei Direttivi storici ufficiali. Avendo a livello
statutario limiti numerici negli anni molti volontari hanno partecipato attivamente
alle varie attività, anche se non appaiono in questo elenco, che di fatto riporta le
varie composizioni verbalizzate negli anni.

1969/72 1972/74 1978/81


Presidente Presidente Presidente
Giancarlo Zonin Gioco Gianguido Marchetto Prof. Lino
Vice-Presidente Vice-Presidente Vice-Presidente
Gioco Primo Cavallon Giampietro Pontanto Vincenzo
Tesoriere Tesoriere Tesoriere
Zalla Rag. Alberto Zalla Rag. Alberto Zalla Rag. Alberto
Segretario Segretario Segretario
Cavallon Alba Rossi Angela Perini Giovanni
Consigliere Consigliere Consigliere
Cavallon Giampietro Confente Domenico Bettega Carla
Cunico Germana Cunico Germana Gentilin Giancarlo
Fossà Angela Gioco Primo Gioco Pamela
Gioco Gianguido Marchetto Emilio Tosato Giuseppe
Maule Iseldo Maule Iseldo Vignato Giuseppe
Rossi Angela Maule Riccardo
Signorato Francesco
1974/78
Presidente
Marchetto Prof. Lino
Vice-Presidente
nd
Segretario
nd
Consigliere
nd
/74

97
1981/84 1987/90 1993/96
Presidente Presidente Presidente
Marchetto Prof. Lino Vignato Giuseppe Vignato Giuseppe
Vice-Presidente Vice-Presidente Vice-Presidente
Pontalto Livio Battocchio Lorella Perini Giovanni
Tesoriere Tesoriere Tesoriere
Zalla Rag. Alberto Perini Giovanni Pasetto Roberto
Segretario Segretario Segretario
Vignato Giuseppe Ferrari Ernesto Tosato Rodolfo
Consigliere Consigliere Consigliere
Bellin Giannino Bettega Carla Angiari Stefania
Bettega Carla Cunico Jole Barbiero Enzo
Cunico Jole Mattioli Vittorio Cunico Jole
Ferrarin Giuliano Pontalto Livio Ferrarin Giuliano
Maule Iseldo Tosato Giuseppe Gioco Giandomenico
Perini Giovanni Mattioli Vittorio
Tosato Giuseppe Tosato Matteo

1984/87 1990/93 1996/00


Presidente Presidente Presidente
Vignato Giuseppe Vignato Giuseppe Perini Giovanni
Vice-Presidente Vice-Presidente Vice-Presidente
Ferrarin Giuliano Valente Rodolfo Tosato Matteo
Tesoriere Tesoriere Tesoriere
Perini Giovanni Perini Giovanni Pasetto Roberto
Segretario Segretario Segretario
Marchetto Prof. Lino Tosato Giuseppe Cunico Jole
Consigliere Consigliere Consigliere
Bettega Carla Barbiero Enzo Angiari Stefania
Cunico Jole Bettega Carla Barbiero Enzo
Gioco Giandomenico Cunico Jole Ferrarin Giuliano
Pontalto Livio Ferrari Giuliano Fossà Attilio
Puschiavo Ersinio Gioco Giandomenico Framarin Luciano
Roncolato Silvano Mattioli Vittorio Mattioli Vittorio
Tosato Giuseppe Tosato Rodolfo Vignato Gianni

98
I rapporti con il Provinciale

2000/04 Marchetto Silvano Tesoriere


Presidente Mastrotto Mirco Arsego Davide
Perini Giovanni Perini Giovanni Segretario
Vice-Presidente Tosato Matteo Vignato Mauro
Tosato Matteo Vignato Davide Consigliere
Tesoriere Vignato Sergio Antonello Remo
Pasetto Roberto Capitanio Ilario
Segretario Fossà Roberta
2008/12
Cunico Jole Fossà Vittorio
Presidente
Consigliere Framarin Samuele
Vignato Giuseppe
Angiari Stefania Marchetto Silvano
Vice-Presidente
Barbiero Enzo Pasetto Roberto
Fossà Attilio
Caliari Antonietta Signorini Michele
Tesoriere
Cozza Giancarlo Trentin Giordana
Vignato Davide
Ferrarin Giuliano Turri Giorgio
Segretario
Fossà Attilio Zanini Claudio
Vignato Tiziana
Framarin Franco
Consigliere
Vignato Gianni
Capitanio Ilario 2016/20
Framarin Samuele Presidente
2004/08 Pasetto Roberto Arsego Davide
Presidente Perini Giovanni Vice-Presidente
Vignato Giuseppe Raia Marianna Fossà Roberta
Vice-Presidente Tosato Matteo Tesoriere
Zanini Claudio Trentin Giordana Grazia Mattia
Tesoriere Turri Giorgio Segretario
Pasetto Roberto Vignato Vincenzo Turri Giorgio
Segretario Zanini Claudio Consigliere
Pasetto Roberto Antonello Remo
Consigliere Fossà Attilio
2012/16
Capitanio Ilario Framarin Samuele
Presidente
Cozza Giancarlo Laura Rossi
Fossà Attilio
Cunico Giustina Puglisi Sebastiano
Vice-Presidente
Cunico Jole Risino Marianna
Pasetto Roberto
Fossà Attilio Trentin Giordana
Fossà Vittorio

99
100
Collaboratori e fonti

Collaboratori e fonti
In questa sezione vogliamo ringraziare e nominare coloro che hanno fattivamente
collaborato nel reperire informazioni utili alla redazione di questo libro.

Giancarlo Zonin

Primo Presidente del Gruppo di Gambellara. La sua attivazione fu di fondamentale


supporto per far nascere con il dott. Rossi, dopo la prima Autoemoteca del 1968,
il nostro gruppo.

Da anni vive a Verona ma torna sovente a Gambellara per lavorare su molti suoi
progetti personali incentrati sul mantenere viva la memoria storica del nostro
paese.

Figura 69: momento del taglio della torta durante il pranzo del 40° Anniversario.
Da destra: Lino Marchetto, Bepi De Marzi, Gianluigi Zonin e Giuseppe Vignato

101
Lino Marchetto e Angelina Rossi

Personalità conosciutissima a Gambellara. Oltre ad aver ricoperto la carica di


Presidente dei Donatori per quasi 10 anni (dal 1974 al 1984), ha ricoperto anche
la carica di Sindaco di Gambellara per un mandato durante i primi anni degli anni
’80.

Figura 70 Un giovane Lino Marchetto nel 1981 durante un pranzo dei Donatori si preparava a
premiare i donatori Benemeriti. Qui in compagnia di Casimiro, rimpianto Gambellarese che ci ha
lasciato nel 2016 e che si apprestava a leggere una poesia dedicata al Gruppo

Dopo il trasferimento a Lonigo ha contribuito alla nascita e al passaggio del Gruppo


di Lonigo alla Fidas e negli ultimi anni ha guidato per 2 mandati la Zona 11, organo
provinciale con il compito di coordinare le attività di propaganda tra i gruppi di
Grancona (ora Val Liona), Lonigo, Meledo e Gambellara.

Da quando vive a Lonigo è diventato il punto di riferimento, insieme a Dario


Palladin, del Centro Trasfusionale di Lonigo nel quale è attivo da decenni come
volontario per aiutare i donatori, medici e infermieri nella gestione del Centro.

Angelina (chiamata alle volte anche Angela), la moglie, fu ancor prima di Lino
volontaria del gruppo, ricoprendo dal primo suo mandato del 1972 la carica di
Segretario. Fu di fatto la stessa Angelina a far scoprire il gruppo dei Donatori a
Lino.

102
Collaboratori e fonti

Figura 71: Curiosa lettera in cui l'allora Presidente Provinciale Bertoli confermava a "malincuore"
l'accettazione del passaggio di Lino Marchetto al Gruppo di Lonigo

103
Giovanni Perini

Giovanni è stato Presidente del gruppo di Gambellara per ben 2 volte, e fu inoltre
eletto “in contumacia” anche Presidente di Zona 11 dal 2004 al 2008.

Diventato donatore con la prima Autoemoteca del 1968, è stato sempre una figura
di riferimento per il gruppo negli anni in cui è stato donatore attivo e onorario poi.

Giordana Trentin, la moglie di Giovanni, anche lei è sempre stata attiva nel gruppo
ed è attualmente Consigliere.

Figura 72: Copia del tesserino di Giovanni, con riportata chiaramente la prima donazione in occasione
dell'Autoemoteca del 1968

Maristela Gioco

Figlia di Gianguido Gioco, secondo Presidente di Gambellara che ci ha lasciati


nell’ottobre del 2016. Non è stata donatrice ma il gruppo lo ha vissuto fin dalla sua
nascita. Ha voluto condividere con noi alcuni suoi ricordi e ci ha forniti numerosi
spunti per recuperare importanti fonti.

104
Collaboratori e fonti

Luciano Framarin

Donatore onorario con all’attivo 65 donazioni.

Sempre vicino al gruppo, di cui ha fatto anche parte come Consigliere durante il
10° Direttivo (1996-1998). Ha sempre creduto nel valore del Dono ed è stato
subito disponibile di raccontarci la sua storia.

Figura 73: Un giovane Luciano premiato nel 1981 da Lino in occasione di un pranzo sociale

105
Sergio Vignato

Alpino e Donatore onorario con all’attivo 123 donazioni. Negli anni è stato sempre
a disposizione del Gruppo e ha ricoperto per molti mandati la carica di Consigliere.
Conosciuto anche come l’Alfiere del Gruppo, sempre pronto a rappresentare il
gruppo nelle manifestazioni a cui partecipiamo.

Figura 74: Sergio a Lecce in occasione del gemellaggio provinciale tra Fidas Vicenza e Fidas Lecce
avvenuto il 7 aprile 2012. Di spalle la moglie

106
Collaboratori e fonti

Maria Antonietta Caliari

Figura 75: Maria Antonietta in occasione del pranzo sociale del 15 Dicembre 2013 premiata da Lino
Marchetto con la Medaglia d'Oro per le 50 donazioni raggiunte

Maria Antonietta è una donatrice del gruppo di Gambellara che, saputo


dell’intenzione di scrivere questo libro in ricordo del 50° del gruppo, poco prima
del pranzo del 2017 fece recapitare a casa dai miei una lettera (che è stata
riportata nella prefazione di questo scritto), che mi sono permesso di trascrivere
e che rappresenta il vero animo con il quale mi auguro il gruppo continui a crescere
per i prossimi anni.

107
Gianni Vignato

Donatore onorario ad oggi con il maggior numero di donazioni (210). Ha sempre


vissuto la donazione come una missione fin dal suo primo prelievo
all’autoemoteca del 1968. Ha ricoperto la carica di Consigliere di Gruppo e la carica
di Vice Presidente Aido di Gambellara. Anche lui si è reso subito disponibile a
raccontare la sua storia di donatore.

Figura 76: al centro Gianni Vignato con tutta la sua famiglia di Donatori in occasione del 45°
anniversario del Gruppo alla presenza dell’allora Presidente Attilio, del Sindaco Michela Doro e del
Presidente Provinciale Mariano Morbin

Tiziana Cortivo

Moglie di Giuseppe Vignato, storico e più longevo Presidente del nostro gruppo
(venuto a mancare nel 2016) ci ha fornito degli interessanti spunti insieme ai figli
Francesco e Anna.

Un ringraziamento è dovuto anche a tutti coloro che in maniera più o meno attiva
ci hanno fornito informazioni o suggerito alcune fonti. Nell’elencarle, certo del
fatto che ci saremo dimenticati sicuramente di qualcuno, ringraziamo: Anna
Vocino della Segreteria Provinciale di Vicenza, Milly Ramaroli per averci aiutato
nell’interfacciarsi con Giancarlo Zonin, Luigi Zonin per averci suggerito come
impostare e gestire il libro, Paola Salata per averci garantito l’accesso agli archivi
dei Ta’Rio, il Segretario Comunale Giuseppe Cardella per averci reperito

108
Collaboratori e fonti

documentazione storica presente negli archivi comunali, Luigi Corà per averci
fornito delle foto e il Gruppo Alpini di Gambellara per aver condiviso con noi
qualche loro foto.

109
110
Statistiche e donazioni del gruppo

Statistiche e donazioni del gruppo


Tale sezione intende dare una visione d’insieme dell’andamento del gruppo nei 50
anni della sua storia.

I dati di origine sono derivati dalla trascrizione digitale dell’archivio cartaceo dal
1968 al 2006. Dal 2007 i dati sono recuperati dal Database dell’Ulss 8 (ex Ulss 5).

Eventuali divergenze ed errori sono quindi da intendersi non intenzionali ma


generati dalla numerosa mole di dati gestiti e trascritti da archivi con ormai 50
anni di storia.

111
Figura 77: grafico dell'andamento delle donazioni del gruppo, suddivise per anno

112
Statistiche e donazioni del gruppo

Numero di Numero di Numero di


Anno Donazioni Anno Donazioni Anno Donazioni

1968 45 1991 316 2014 337

1969 73 1992 278 2015 353

1970 50 1993 268 2016 328

1971 47 1994 227 2017 326

1972 71 1995 179

1973 87 1996 187

1974 87 1997 188

1975 89 1998 184

1976 78 1999 182

1977 133 2000 198

1978 184 2001 209

1979 216 2002 222

1980 227 2003 231

1981 262 2004 202

1982 296 2005 234

1983 291 2006 288

1984 345 2007 314

1985 292 2008 358

1986 316 2009 379

1987 307 2010 404

1988 334 2011 382

1989 352 2012 403

113
Figura 78: numero di donatori unici di Gambellara, suddivisi per anno

114
Statistiche e donazioni del gruppo

Figura 79: indice donazionale di Gambellara (numero di donazioni per donatore in un anno),
suddiviso per anno

115
116
Statistiche e donazioni del gruppo

Elenco dei Donatori iscritti al gruppo


Questo elenco riassume tutti i donatori, elencati in ordine alfabetico, che hanno
effettuato almeno una donazione con il gruppo Fidas di Gambellara.

Per recuperare l’elenco di tutti i donatori il gruppo ha impiegato quasi un anno per
riportare su supporto digitale tutto l’archivio cartaceo presente in sede, con i
relativi errori di trascrizione e lettura che potrebbero essere stati riportati.

Ci scusiamo quindi in anticipo se i dati riportarti non risultassero corretti.

Cognome e Nome Tessera Anno Numero di


nascita donazioni
AKRABI JAMAL 82976/0 1967 12
ALBANESE ALESSANDRO 2359 1947 12
ALDIGHIERI NORMA 106123 1959 2
ALDIGHIERI RICCARDO 18976 1972 22
ALLEGRI MARIA 4804 1925 25
ANGIARI BRUNO 5312 1946 12
ANGIARI GIOVANNA 7843 1943 31
ANGIARI PATRIZIA 107333 1998 2
ANGIARI STEFANIA 2760/B 1968 28
ANGIARI VITTORINO 10507 1962 23
ANNACARRATO SANTO 8510 1955 4
ANNESI ALESSIO 109263 1993 1
ANTONELLO AGOSTINO 6625 1957 34
ANTONELLO ANGELO 3582 1958 33
ANTONELLO BRUNO 515 1941 4
ANTONELLO CARLO 9266 1962 12
ANTONELLO DIEGO 929 1946 24
ANTONELLO ELISA 14382 1954 32
ANTONELLO FRANCESCO 2453 1948 39
ANTONELLO 6626 1950 8
GIANANTONIO
ANTONELLO GIUSEPPE 1452 1947 13
ANTONELLO MAIDA 106101 1992 1
ANTONELLO MARCHINO 68269 1969 2
ANTONELLO MARCO 104861 1988 3

117
ANTONELLO MARIA 7268 10
ANTONELLO MARIAROSA 100796 1965 11
ANTONELLO MARINO 6627 1959 33
ANTONELLO MARINO 11548 1965 30
ANTONELLO PAOLO 23694 1961 15
ANTONELLO RAFFAELE 976 14
SILVIO
ANTONELLO REMO 78031 1960 6
ANTONELLO SOFIA 101695 1990 3
ANTONELLO VALENTINA 82518 1992 1
ARIMINI FIORELLA 20194 1950 17
ARIMINI LUCIANO 65971 1947 10
ARNALDI NILLA 6983 1927 13
ARSEGO DAVIDE 68309 1989 20
ARSEGO FRANCESCO 3280 1947 15
BALDISSEROTTO LUCIA 66127 1962 14
LORETTA
BARBIERO ENZO 1034/A 1946 17
BASTIANELLO ADRIANO 69059 1955 19
BATTISTELLA LUIGI 8487 1957 36
BATTOCCHIO DAVIDE 105968 1975 4
BATTOCCHIO LORELLA 515 1959 2
BAU' PIETRO 16567/0 1956 6
BAZZACCO GIAMPETRO 12228 1942 3
BAZZACCO LUCA 68398 1977 23
BAZZACCO MARIA 9870 1935 26
BAZZACCO MARIO 6029 1937 26
BELLAME FABIO 9688/A 1962 16
BELLAME LEONARDO 106485 1997 1
BELLAME MARIA GRAZIA 3585 1950 12
BELLAME MATTEO 103654 1995 3
BELLAME MYRIAM 3881/0 1956 27
BERTO ROBERTO 8127 1947 19
BERTOLAZZI DENIS 19950 0 1978 4
BERTOTTO LOREDANO 11076 1953 8
BETTEGA CARLA 3587 1956 9

118
Statistiche e donazioni del gruppo

BETTEGA MIRELLA 23160 0 1953 19


BIASIN ANNALISA 107135 1975 6
BILLO STEFANO 24028 1981 2
BODIN MATTEO 108057 1971 2
BONI DAISY 76255 1985 6
BONI LEONUNZIO 9494 1953 77
BOSSO CIRO 23949/0 1986 19
BRANDIELE EDDA 7572 1939 28
BRENDOLAN ALESSANDRO 1946 14
BRENDOLAN ANGELINA 574 1949 5
BRENDOLAN CLAUDIO 22345 1962 42
BRENDOLAN FABRIZIO 12702 1965 5
BRENDOLAN GIUSEPPE 79 1928 16
BRENDOLAN LUIGI 11035 1962 46
BRENDOLAN MARIA 7321 1932 4
MADDALENA
BRENDOLAN NAZARENO 10457 1963 20
BRENDOLAN SILVIA 16625/A 1957 3
BRENDOLAN SILVIO 16625/A 1957 16
BRESSAN GRAZIANO 8954 0 1953 113
BRUTTOMESSO 23970 1956 52
CLEMENTINA
BRUTTOMESSO DEBORAH 100110 1974 5
BRUTTOMESSO MARIA 16765 1954 27
LUCIA
BRUZZO ANDREA 18499 1984 28
BRUZZO CARLO 11358 1954 4
BRUZZO CLAUDIA 20711 1985 7
BRUZZO DENIS 20601 0 1975 29
BRUZZO GAETANO 11217 1965 6
BRUZZO GINO 174 1958 78
BRUZZO GIOVANNI 79776 1953 40
BRUZZO NADIA 17617 1981 2
CALIARI MARIA 13068 1948 40
ANTONIETTA
CALIARI MARIKA 65998 1979 13

119
CAMERA ANTONIETTA 1710 1944 8
CAMERA ATTILIO 1709 1954 18
CAMERA OTTAVIANO 4238 1951 76
CAPITANIO ELEONORA 6754 1931 5
CAPITANIO GUERRINO 2297 2022 42
CAPITANIO ILARIO 18827 1959 38
CAPITANIO LUIGINO 1036 1930 30
CAPITANIO MARZIANA 8629 31
CAPITANIO SANDRA 20735 1973 14
CAPPELLARI RICCARDO 1995 1
CARBOGNIN RICCARDO 77938 1975 4
CARDELLA LAURA MARIA 102791 1989 3
CARLASSARA RITA 10607 1948 50
CASELLA MARIO 6526 1943 78
CASTAGNARO ARTURO 283 1934 15
CASTEGNARO BRUNA 1943 2
CASTEGNARO GRAZIANA 67159 1965 22
CASTRACANE ILARIA 101073 1988 6
CAVALLON ILARIA 105970 1996 4
CHECCOZZO DAVIDE 1983 18
CILLO ANTONIO 75178 1957 33
CILLO CRISTIAN 105503 1983 3
CIMAN CHIARA 68629 1981 10
CIMAN SILVIA 65838 1978 2
CLOTILDE SAMANTHA 104907 1988 1
COLOMBARA GIADA 102734 1986 1
COLOMBARA LUIGI 73531 1959 6
COLONNA ILARIA 82513 1989 9
CONFENTE DOMENICO 577 1940 45
CONFENTE SARA 106424 1985 3
CONSOLARO ELIO 83961/A 1976 17
CONSOLARO GIUSEPPE 4628 B 1982 13
CONTE GAETANO 19920 1962 27
CONTE GAETANO 1920 B 1962 1
CORA DIONISIA 1453 1938 30

120
Statistiche e donazioni del gruppo

CORÀ LUCIA 933 1938 12


CORÀ LUIGI 578 1946 11
COSTA FEDERICO 67232 1988 15
COSTA GINO 9161 1958 41
COSTA SILVIA 103898 1982 3
COSTA STEFANIA 20939 1967 23
COZZA CLAUDIO 105460 1963 3
COZZA GIANCARLO 10158 1956 83
CRESTANI AMERIGO 9162 1964 17
CRESTANI BENVENUTO 3194 1935 20
CRESTANI LODOMILLA 7322 1952 7
CRISTOFERI DANIELE 23679 1967 35
CRISTOFERI GIGLIOLA 107192 1965 3
CRISTOFERI STEFANO 11533 1971 50
CRISTOFORETTI ANDREA 68312 1989 16
CRISTOFORI DOMENICO 9926 1944 4
CRISTOFORI GABRIELE 12070 1972 16
CRISTOFORI STEFANO 10913 1965 5
CUNICO CASIMIRO 8624 1931 11
CUNICO DOMENICO 10698 1935 7
CUNICO EDOARDO 12264 1969 21
CUNICO EMANUELA 10207 1964 8
CUNICO FEDERICA 72663 1985 2
CUNICO GIAMBATTISTA 78431 1967 15
CUNICO GIUSTINA 1038 1949 33
CUNICO IOLE 211 1944 13
CUNICO MARIO 5560 1911 13
CUNICO PIERINA 6984 1925 5
DALLA BARBA MARIA LIA 12664 1939 5
DALLA CHIARA DARIO 82687/A 1973 6
DALLA PELLEGRINA 7487 1945 5
LUCIANO
DALLA VALLE CARLO 2101 1911 5
DALLA VALLE ERMANNO 7449 1960 7
DALLA VALLE FRANCESCO 581 1937 35

121
DALLA VALLE GIOVANNI 8488 1946 11
DALLA VALLE MARIO 1811 1925 4
DALLA VALLE RENZO 1973 2028 7
DALLA VALLE SERGIO 583 1939 31
D'AMATO SANTO 101055 1965 3
DANESE ERMINIO 8489 1946 6
DANESE MARIA COSETTA 74952 1972 15
DE GIACOMI STEFANIA 75736 1966 3
DE MARCO NAUSICAA 101830 1992 6
DE MARCO STEFANO 101685 1962 10
DELLAI MARIAPIA 9127 1946 3
DI LANDRI MARIA 1968 9
ASSUNTA
DOMENICACCI BRUNO 2309 1955 34
DORO MARIA TERESA 13858 1957 13
DORO MICHELA 105729 1972 3
DOROZHAN OLENA 109206 1975 1
EDDOUZ DARINE 106578 1992 3
ESSABBAR HANANE 105239 1986 1
EZ ZAHER AHMED 69468 1966 1
FACCHIN FERNANDO 10015 1959 4
FACCHIN NADIA 8874 1960 8
FACCHIN VALENTINA 101862 1984 5
FACCIN JESSICA 101047 1994 6
FACCIN LUIGI 451 1951 3
FACCIN MAURO 14244/0 1964 46
FACIPIERI ANTONIO 20852 0 1982 9
FALTRACCO ANGELO 3435 1943 26
FALTRACCO GIOBATTA 3196 1945 7
FALTRACCO SANTINO 7323 1949 12
FARINON LORELLA 1473 1959 3
FATTORI STEFANO 10136 1960 20
FELTRE GIOVANNA 7515 1937 13
FENICE ANNA MARIA 22024 1968 2
FERRARI CARLO 1040 1947 14

122
Statistiche e donazioni del gruppo

FERRARI CLAUDIO 7192 1959 15


FERRARI ERICA 23220 1986 14
FERRARI ERNESTO 3281 1950 66
FERRARI LUCIANO 4765 1951 35
FERRARI LUIGINO 6030 1954 37
FERRARI MARIA 936 1943 7
FERRARI MAURIZIO 10136 1960 2
FERRARIN CARLO 1473 1
FERRARIN CARLO 69581 1967 27
FERRARIN EMILIO 937 1935 23
FERRARIN GELINDO 72214 1964 23
FERRARIN GIULIANO 1455 1946 24
FESTUGATO SILVANO 3118 1943 12
FILIPOZZI DEMIS 24185 1975 6
FOCHESATO BRUNO 112 1933 23
FOCHESATO ELEONORA 5015 1968 16
FOCHESATO ELISA 6031 1945 17
FOCHESATO ILARIO 1062 1937 5
FOCHESATO MARIO 1962 1
FOGAZZARO MARIUCCIA 12607 1946 8
FOLETTO ANNAMARIA 1474 1942 3
FOLETTO LUCA 108245 1982 2
FOLETTO SANDRO 3570 1947 8
FORTUNA CELESTINO 5492 1934 27
FORTUNA GIORGIO 101333 1965 8
FORTUNA GIOVANNI 3197 1942 27
FOSSA' ATTILIO 11036 0 1963 59
FOSSA' BRUNA 582 1924 9
FOSSA' DAVIDE 66051 1988 19
FOSSA' ELDA 938 1919 17
FOSSA' FRANCESCO 11534 1962 71
FOSSA' GIOVANNI 6748 1951 18
FOSSA' GIOVANNI 11927 0 1961 17
FOSSA' MARCO 18262 0 1979 49
FOSSA' ORNELLA 11225 A 1969 12

123
FOSSA' ROBERTA 65007 1964 24
FOSSA' STEFANO 78583 1991 14
FOSSA' VITTORIO 6959 A 1959 80
FOSSA' ZEFFERINO 587 1934 26
FRACCARO MARIA 1473 1942 1
FRAMARIN ADRIANO 940 1939 9
FRAMARIN AGOSTINO 12280 1931 3
FRAMARIN ALESSANDRO 82734/A 1992 8
FRAMARIN ANDREA 7269 7
FRAMARIN ANGELO 941 1924 13
FRAMARIN ANGELO 3283 1921 11
FRAMARIN BRUNA 469 2024 6
FRAMARIN CARLOTTA 20580 1987 25
FRAMARIN CORINNO 7573 1936 53
FRAMARIN DAVIDE 13187 1973 37
FRAMARIN DINO 3284 1923 4
FRAMARIN DOMENICO 107551 1975 4
FRAMARIN EZIO 6109/A 1960 30
FRAMARIN FELICINA 5329 1957 8
FRAMARIN FILIPPO 105772 1981 3
FRAMARIN FRANCESCA 71854 1978 1
FRAMARIN FRANCESCO 11037 1943 24
FRAMARIN FRANCESCO 3198/A 1953 21
FRAMARIN FRANCO 5445 1958 5
FRAMARIN FRANCO 8630/0 1960 67
FRAMARIN GABRIELE 15376 1976 33
FRAMARIN GIACINTO 9361 1968 62
FRAMARIN GIACOMO 65821 1944 27
FRAMARIN GIACOMO 100717 1991 7
FRAMARIN GIANCARLO 942 1941 20
FRAMARIN GIANFRANCO 4994/0 1951 76
FRAMARIN GIANLUIGI 20596 1968 25
FRAMARIN GINO 8490/A 1956 31
FRAMARIN GIOVANNI 1957 1
FRAMARIN GIOVANNI 24127 1957 17

124
Statistiche e donazioni del gruppo

FRAMARIN GIOVANNI 6560 1955 23


ANTONIO
FRAMARIN GIULIA 68207 1987 22
FRAMARIN GIUSEPPE 943 1942 18
FRAMARIN GIUSEPPE 9030 1960 4
FRAMARIN ITALO 1216 1952 88
FRAMARIN JADER 7093 1949 13
FRAMARIN JUNIOR JADER 101060 1984 8
FRAMARIN LUCIANA 7226 1951 23
FRAMARIN LUCIANO 887 1946 62
FRAMARIN LUCREZIA 102218 1993 4
FRAMARIN MARCO 12254 1971 7
FRAMARIN MARCO 23601 1986 5
FRAMARIN MARIA 4995 1929 18
FRAMARIN MARIA LUISA 9128 1929 10
FRAMARIN MILVA 3284 1962 2
FRAMARIN ODILLA 11752 1961 3
FRAMARIN OTTAVIO 9548/0 1965 21
FRAMARIN PATRIZIA 11769 1965 3
FRAMARIN PIERGIORGIO 56 1941 15
FRAMARIN RINO 9871 1940 5
FRAMARIN RODOLFO 10909 1934 3
FRAMARIN SAMUELE 65021 1982 27
FRAMARIN TIGELLINO 6960 1948 3
FRAMARIN UMBERTO 9541 1926 24
FRAMARIN VALENTINA 77934 1991 2
FRAMARIN VEZIO 7005 1949 20
FRAZZA MARIA 15165 1947 38
ANTONIETTA
FRIGO ANTONELLA 4398 1964 14
FRUSCONI FABIO 16986/A 1974 9
GALIOTTO LAURA 1982 1
GALLICO PAOLA 102602 1974 7
GALLO GIULIANO 7005 1948 2
GALLO GIUSEPPINA 103173 1973 3
GALLO LUCA 79652 1970 16

125
GALVAN MAURO 550 1948 15
GARZETTI SARA 105075 1970 2
GAUDINO NICOLO' 1988 11
GECCHELE VANNA 3288 1926 21
GECHELE CRISTINA 12561 1970 1
GELAIN GIORDANO 14874 1954 5
GELAIN GIULIA 101482 1993 3
GENTILIN GIANFRANCO 7270 19
GENTILIN PAOLA 23446 1972 1
GENTILIN PIERO 1044 1944 15
GIOCO DANIELA 5330 1956 10
GIOCO FRANCESCA 1987 19
GIOCO GIANDOMENICO 3661 1953 75
GIOCO GIANGUIDO 760 1940 27
GIOCO MAURIZIO 257 1951 5
GIOCO PRIMO 592 1921 26
GODI ADRIANO 100626 1980 19
GOLIN IRMA 66024 1959 1
GRANDI NATALINA 71589 1965 9
GRAZIA ALESSIO 24412 1986 15
GRAZIA MATTIA 1989 1
GUARDA FILIPPO 17860 1982 29
GUARDA MARTINA 103748 1993 6
GUARDA RENATO 12282 1959 69
GUASTALLI GIANLUIGI 1
GUIDI ALBERTO 107743 1972 4
IACONO LISA 107870 1995 2
INVERNIZZI FABRIZIO 12954 1970 8
IOVA MIHAELA 109198 1980 1
IULIAN GIUSEPPE 7805 1943 17
JOVIC MIRJANA 108002 1982 2
JOVIC ZLATKO 106922 1978 4
KAUR MANJIT 1976 1
KOFOL FEDERICA 1988 3
KUMAR RAJ 83786/A 1965 5

126
Statistiche e donazioni del gruppo

LAKSIBI FATIMA ZOHRA 84218/A 1977 3


LAZZARI ALESSANDRA 1973 1
LAZZARI GIOVANNI 3883 1958 9
LEVANTE CLELIA 1958 4
LONGARATO GRAZIANA 23912 1947 20
LONGO SERENA 108920 1985 1
LOTTO ANNA 9689 1961 4
LOTTO CARLO 1461 1937 6
LOTTO DARIO 7193 1957 64
LOTTO ELENA 106550 1992 3
LOTTO LUCA 101500 1978 7
LOTTO SILVANO 8413 1960 15
LOTTO TULLIO 11535 1952 9
MACCA' SABRINA 19930 1966 42
MALESAN GIOVANNI 3416 20
MALESAN NICOLA 107468 1978 4
MANGIONE FRANCESCA 1983 1
MANGIONE SALVATORE 211 1950 48
MANGIONE STEFANIA 1678 AB 1971 4
MARAGNA ARPALICE 597 2025 19
MARCAZZAN GIUSEPPE 9495 1954 10
MARCAZZAN RODOLFO 1463 1926 22
MARCAZZAN WILMA 550 4
MARCHETTO AGOSTINO 11014 1996 17
MARCHETTO ANDREA 70488 1973 4
MARCHETTO ANGELINA 204 1930 4
MARCHETTO ANTONIETTA 7983 1956 4
MARCHETTO ATTILIO 9555 1951 6
MARCHETTO CORNEGLIO 630 1934 11
MARCHETTO ELIO 8955 1951 46
MARCHETTO FABIO 77927 1982 9
MARCHETTO FEDERICO 18861 1977 10
MARCHETTO FIORELLO 1046 1941 7
MARCHETTO GASTONE 4805 1955 17
MARCHETTO GIOVANNI 944 1943 45

127
MARCHETTO GIOVANNI 4240 1937 15
MARCHETTO GIOVANNI 1936 24
DINO
MARCHETTO GIUSEPPE 950 1946 30
MARCHETTO LEONARDO 79323 1991 16
MARCHETTO LORENZA 11090 1970 2
MARCHETTO LUCIANO 601 1948 54
MARCHETTO LUIGI 1049 1933 42
SILVANO
MARCHETTO 8071 1962 4
MARIANGELA
MARCHETTO OTELLO 1465 1945 13
MARCHETTO PIERO 105910 1965 9
MARCHETTO PIETRO 602 1943 25
GAETANO
MARCHETTO PIO 1050 1935 36
MARCHETTO PIO 145 2023 20
MARCHETTO SAMANTA 20066 1974 24
MARCHETTO SILVANO 7272 A 1960 122
MARCHETTO VITO 2016 1949 7
MARETTO ADRIANA 7271 1960 16
MARUZZO DIEGO 65008 1953 19
MARZANO ROSA 109052 1998 1
MASCOTTO GIUSEPPE 7006 1947 39
MASCOTTO PAMELA 12744 1972 14
MASSIGNAN DAVIDE 68173 1975 20
MASTROTTO ANDREA 1977 1
MASTROTTO FRANCO 6167 1952 20
MASTROTTO MIRKO 16548 1976 36
MATTIOLI ADELINA 7395 2029 9
MATTIOLI ANDREA 75628 1966 10
MATTIOLI BRUNO 978 1956 41
MATTIOLI CARLA 12022 1962 42
MATTIOLI GIOVANNI 6628 1958 49
MATTIOLI LUIGINO 573 1955 138
MATTIOLI REMO 1939 12

128
Statistiche e donazioni del gruppo

MATTIOLI VITTORIO 5775 1950 73


MATTIOLI VITTORIO 1942 42
MAULE ALDO 11928 1967 5
MAULE ANDREA 69976 1982 13
MAULE CARLO 84494/0 1974 12
MAULE CARMELA 1440 1933 18
MAULE CLAUDIA 12920 1969 23
MAULE DARIO 4032/B 1982 4
MAULE ELENA 109025 1984 1
MAULE ELIO 550/B 1943 83
MAULE GIORDANO 17054 1964 18
MAULE GIOVANNI 953 1935 79
MAULE GIOVANNI 11536 1942 25
MAULE GIULIANO 954 1929 4
MAULE GIUSEPPE 10014 1951 29
MAULE GLENDA 73042 1976 9
MAULE IRENE 14200 1974 7
MAULE LUCA 954 1929 1
MAULE LUCA 75176 1984 11
MAULE MARIA ANGELA 22738 1956 13
MAULE NEDO 18828 1967 4
MAULE NICOLETTA 65997 1979 6
MAULE RINO 13804/0 1962 50
MAULE SERENELLA 954 1929 4
MAULE SIMONE 67251 1979 4
MAULE STEFANIA 13654 1971 2
MAULE TIZIANA 1976 1
MEGGIOLARO ARNALDO 1475 1934 14
MEGGIOLARO BERTILLA 69580 1968 17
MEGGIOLARO GIANCARLO 1052 1938 4
MEGGIOLARO LUCIANO 2305 1959 1
MEGGIOLARO MARIA 10614 1970 3
TESERA
MEGGIOLARO ORESTE 19729 1976 9
MEGGIOLARO PAOLO 104772 1994 3

129
MEGGIOLARO RODOLFO 8798 1954 43
MEGGIOLARO SERGIO 1468 1945 10
MEHANDRU SEEMA 100728 1972 2
MENINI LUCA 104890 1994 7
MENTI AGOSTINO 723 1952 9
MENTI GIOVANNI 212 1948 9
MESRAOUI MARSOUK 79772 1967 15
METTIFOGO RENATA 8414/0 1958 41
MORLACCHI ALESSIO 65479/0 1976 3
MOUNADEL MOUNIA 106004 1974 2
MUNARETTI MADDALENA 6961 1948 7
NARDI ANTONIO 1981 8
NEGRETTO STEFANO 69136 1965 36
NGUYEN THI MARINA 1981 1
NIEGO ANTONIO 8344 1954 70
NORI GINO 7643 8
PADOAN ANTONIO 10508 1953 10
PADOAN PIO 11038 1960 15
PAIARIN GIANNA 4242 1947 4
PALOMBA MARGHERITA 79775 1964 20
PAOLINI ADRIANO 9872 1960 36
PASETTO DARIO 1317 AB 1972 21
PASETTO GIULIA 82712 1992 8
PASETTO MARIO 1078 1948 47
PASETTO MIRELLA 7984 1944 74
PASETTO ROBERTO 12663 1967 62
PASINI ADRIANA 102792 1972 2
PASQUALE CARLA 1965 3
PASQUALE SILVIO 959 1926 21
PEGORARO RAFFAELLA 106354 1974 1
PELLOSO LILIANA 3933 1955 7
PELOSATO GIANNI 6755 1949 20
PERINI DINO 19089 1967 20
PERINI GIOVANNI 604 1941 43
PERINI MILENA 17017 1974 3

130
Statistiche e donazioni del gruppo

PERONI CRISTINA 78680 1984 3


PERONI LUCIA 1921 1950 12
PERTILE IVANO 14170 1952 26
PERUFFO RENATO 12914 0 1971 16
PESAVENTO MAURO 10269 1966 16
PESAVENTO SILVANO 8169 1942 20
PIERIBONI ANGELINA 70260 1963 10
PIERIBONI ELENA 69801 1977 7
PIERIBONI ELISA 79716 1973 5
PIEROPAN ROBERTA 14161 1970 9
POLI ALESSIO 78987 1987 11
PONTALTO LIVIO 1811 1959 19
PONTALTO PIERLUIGI 9031 1963 4
POSENATO GIANMARIO 12978 1971 3
POSENATO SOFIA 103607 1995 3
POSENATO YARI 81095 1990 10
POTENZA GAETANO PIO 100761 1985 3
PRETO MARIA 11549 1946 43
PUGLISI SEBASTIANO 101956 1994 17
PUSCHIAVO ERMINIO 5282 1937 64
RAIA MARIANNA 1982 3
RANDON PAOLA 20602 1975 28
RASADORI EUGENIO 9675 1935 12
REPELE ELISA 3291 2029 29
RICCA ANNA 108581 1993 1
RICCA VINCENZO 18136/0 1965 21
RIGONI LUCIA 11549 1946 2
RISINO MARIANNA 1982 3
RONCARI RAFFAELLA 73049 1956 5
RONCOLATO AGOSTINO 1363 1955 22
RONCOLATO PLINIO 2409 1951 13
RONCOLATO SILVANO 960 1939 25
ROSSETTO GIORGIO 1957 1
ROSSI ANGELINA 58 1948 4
ROSSI GIORGIO 1993 1

131
ROSSI GIOVANNI 808 1946 10
ROSSI LAURA 21068 1985 30
ROSSI LUCA 101065 1972 11
ROSSI MARIO 510 1958 7
ROSSI MAURO 65976 1965 27
SALATA ANGELO 11795 1954 78
SALATA MORENO 21807/0 1959 16
SAVIO ANDREA 11813 1971 87
SAVIO LINO 3857 1941 62
SAVIO MONIA 11537 1969 6
SAVIO MORENA 12110 1972 42
SCALZOLARO MATTEO 109446 1990 1
SCARPA PIERANGELA 13478 1961 3
SCARSI FEDERICO 13038 1969 14
SCOLARI ANGELINA 4999 1923 33
SIGNORATO ALBERTO 104350 1995 5
SIGNORATO ANTONIO 7080 1962 82
SIGNORATO CARLO 9690 1967 85
SIGNORINI ANNA 23281 1980 15
SIGNORINI BARBARA 65779 1977 4
SIGNORINI DIEGO 3205 1936 33
SIGNORINI MASSIMO 01717/AB 1970 12
SIGNORINI MICHELE 20413 1986 20
SIGNORINI ROBERTA 1041 1967 5
SINGH MAKHAN 84164/B 1961 9
SMITTARELLO WALTER 108797 1968 1
SOLA BRUNO GIOVANNI 13601 1964 27
SOLA CHIARA 103721 1991 4
SOLA CHIARA 1991 1
SORDATO ANTONIO 10155/0 1960 26
SPADA DARIO 102878 1983 4
SPADA OTTAVIO 4311 1948 48
SPILLARE EMANUELA 10082 1958 31
SPILLARE MARIANO 6052 1954 43
STELLO ALESSIA 107883 1976 1

132
Statistiche e donazioni del gruppo

STORATO ELENA 21920 0 1984 5


TARGON ENRICO 3562/B 1966 6
TECCHIO DENIS 23505 1974 14
TESSARI ANNA MARIA 77847 1954 9
TIMILLERO MARIA 7773 1938 23
TIRAPELLE ELDA 9496 1936 6
TODESCO CAMILLA 102230 1994 6
TOGNETTO MAURIZIO 12461 1955 16
TONIN MAURIZIO 9860 1961 5
TOSATO BERTILLA 6259 1953 56
TOSATO GIUSEPPE 608 1941 41
TOSATO MARIA NIVES 6302 1955 77
TOSATO MATTEO 2500 1951 55
TOSATO PALMA 6303 1943 21
TOSATO RODOLFO 5776/A 1945 52
TRAMINI BRUNO 20272 1958 19
TRENTIN ANTONELLA 108077 1965 2
TRENTIN EMMALISA 8799 1958 14
TRENTIN GIORDANA 408 1945 15
TRENTIN GIUSEPPE 600 1956 46
TRETYAKOVA TETYANA 1972 11
TURRI GIAMPAOLO 20846 1974 43
TURRI GIORGIO 20812 1976 50
TURRI MARIO 1054 1933 39
TURRO MARIA ELISA 101057 1986 1
TURRO MARTINA 101058 1991 7
UGOLIN UNBERTO 1309 1928 20
ULIAN LUCA GIOVANNI 18967 1977 16
UNGARO PASQUALE 102682 1982 7
VALENTE PAOLO 9032 1964 6
VALENTE RODOLFO 7774 1962 4
VECCHIONE MAGGIORINA 101309 1982 5
VELJOVIC IGOR 74411 1976 17
VENCO MORENO 2829/B 1959 20
VENTURI SANTE 6561 1952 4

133
VIGNATO ADELIO 79970 1977 34
VIGNATO ALESSANDRO 101123 1964 18
VIGNATO AMALIA 11359/0 1952 61
VIGNATO ARIANNA 21673/0 1981 18
VIGNATO ATTILIO 3292 1949 21
VIGNATO CARLO 963 1940 25
VIGNATO CLARA 105566 1978 1
VIGNATO DAVIDE 18606/A 1979 25
VIGNATO ELIA 964 1928 16
VIGNATO ELISABETTA 15293 1975 6
VIGNATO FLAVIANO 408 1945 2
VIGNATO GIAMPAOLO 9164 1961 5
VIGNATO GIANDOMENICO 609 1937 14
VIGNATO GIANNI 610 A 1948 210
VIGNATO GIOVANNI 66128 1960 11
VIGNATO GIUSEPPE 724 1948 40
VIGNATO GIUSEPPE 3202 1944 54
VIGNATO LORENZO 67281 1974 26
VIGNATO LUCA 65797 1974 24
VIGNATO LUCIA 10175 1928 9
VIGNATO LUIGI 13305 1940 14
VIGNATO MARIA TERESA 283 1950 25
VIGNATO MAURIZIO 24187 1955 33
VIGNATO MAURO 67813 1989 14
VIGNATO PAOLO 3203 1950 16
VIGNATO REMO 7007 1953 7
VIGNATO RITA 7985 1930 12
VIGNATO ROBERTO 103672 1981 5
VIGNATO SERAFINO 187 1928 10
VIGNATO SERGIO 100 1946 123
VIGNATO SILVIA 18969 1980 14
VIGNATO TIZIANA 20550 1976 24
VIGNATO VINCENZO 24102 1985 12
VIGNATO VIRGILIO 6861 1955 7
VIGNATO VITO 5001 1951 61

134
Statistiche e donazioni del gruppo

VOLPATO ANGELINA 1474 2022 24


VOLPATO CATIA 7986 1962 8
VOLPATO DAVIDE 84125/0 1992 5
VOLPATO MARCELLO 15321 1970 22
VOLPATO MONICA 103371 1965 6
VOLPATO RINA 7173 1935 1
VUCINIC MARCO 101326 1964 4
ZAMBON ANITA 79364 1991 11
ZAMBON RITA 2419 1941 48
ZAMBON SERGIO 6260 1938 27
ZANINI CLAUDIO 13997 1961 38
ZEINI MARIA GRAZIA 10083 1961 3
ZENARI MASSIMINO 6562 1958 24
ZERBINATO GIUSEPPE 599 1942 7
ZERBINATO MICHELE 1972 7
ZINI EMANUELE 23351 1970 9
ZOLIN GIOVANNI 8511 1959 25
ZOLIN MARCELLA 14148 1960 6
ZOLIN RENZA 551 1948 4
ZONIN DINA 5002 1950 21
ZONIN ESTER 968 1936 22
ZONIN GABRIELE 10234 1965 34
ZONIN GIAMPAOLA 2360 1951 10
ZONIN GIORGIO 1057 1941 6
ZONIN GIUSEPPE 968 1935 6
ZONIN LUCILLA 3846 1957 20
ZONIN LUCILLA 1957 1
ZONIN MARIA CARLA 9033 1952 33
ZONIN MARIA GABRIELLA 7806 1940 9
ZONIN MARIA LUISA 4247 1940 6
ZONIN MARIELLA 65847 1950 14
ZONIN MELISSA 18972 1976 12
ZONIN MOSE' 69275 1987 36
ZONIN RENATO 73754 1979 2
ZONIN SERGIO 7516 1947 57

135
ZONIN STEFANIA 615 1935 20
ZONIN VALENTINO 7081/A 1961 31
ZORZI MARIO 971 1937 16

136
Statistiche e donazioni del gruppo

Elenco dei Donatori Benemeriti


Questo elenco riassume i donatori, elencati in ordine di numero di donazioni, che
hanno effettuato il numero maggiore di donazioni.

Un sentito grazie va a questi Donatori che per anni hanno supportato il gruppo e i
tanti malati che ne hanno avuto bisogno.

Ci scusiamo anche per quest’elenco se i dati riportarti non risultassero corretti.

Donatori con più di 100 donazioni

Cognome e Nome Tessera Anno Numero di donazioni


nascita
VIGNATO GIANNI 610 A 1948 210
MATTIOLI LUIGINO 573 1955 138
VIGNATO SERGIO 100 1946 123
MARCHETTO SILVANO 7272 A 1960 122
BRESSAN GRAZIANO 8954 0 1953 113

137
Donatori con più di 75 donazioni

Cognome e Nome Tessera Anno Numero di donazioni


nascita
FRAMARIN ITALO 1216 1952 88
SAVIO ANDREA 11813 1971 87
SIGNORATO CARLO 9690 1967 85
MAULE ELIO 550/B 1943 83
COZZA GIANCARLO 10158 1956 83
SIGNORATO ANTONIO 7080 1962 82
FOSSA' VITTORIO 6959 A 1959 80
MAULE GIOVANNI 953 1935 79
SALATA ANGELO 11795 1954 78
BRUZZO GINO 174 1958 78
CASELLA MARIO 6526 1943 78
TOSATO MARIA NIVES 6302 1955 77
BONI LEONUNZIO 9494 1953 77
FRAMARIN GIANFRANCO 4994/0 1951 76
CAMERA OTTAVIANO 4238 1951 76
GIOCO GIANDOMENICO 3661 1953 75

138
Statistiche e donazioni del gruppo

Donatori con più di 50 donazioni

COGNOME E NOME TESSERA ANNO NUMERO DI


NASCITA DONAZIONI

PASETTO MIRELLA 7984 1944 74


MATTIOLI VITTORIO 5775 1950 73
FOSSA' FRANCESCO 11534 1962 71
NIEGO ANTONIO 8344 1954 70
GUARDA RENATO 12282 1959 69
FRAMARIN FRANCO 8630/0 1960 67
FERRARI ERNESTO 3281 1950 66
PUSCHIAVO ERMINIO 5282 1937 64
LOTTO DARIO 7193 1957 64
SAVIO LINO 3857 1941 62
PASETTO ROBERTO 12663 1967 62
FRAMARIN GIACINTO 9361 1968 62
FRAMARIN LUCIANO 887 1946 62
VIGNATO VITO 5001 1951 61
VIGNATO AMALIA 11359/0 1952 61
FOSSA' ATTILIO 11036 0 1963 59
ZONIN SERGIO 7516 1947 57
TOSATO BERTILLA 6259 1953 56
TOSATO MATTEO 2500 1951 55
VIGNATO GIUSEPPE 3202 1944 54
MARCHETTO LUCIANO 601 1948 54
FRAMARIN CORINNO 7573 1936 53
TOSATO RODOLFO 5776/A 1945 52
BRUTTOMESSO CLEMENTINA 23970 1956 52
TURRI GIORGIO 20812 1976 50
MAULE RINO 13804/0 1962 50
CARLASSARA RITA 10607 1948 50
CRISTOFERI STEFANO 11533 1971 50
PERINI GIOVANNI 604 1941 50

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Elenco dei soci onorari iscritti al gruppo
Riportiamo l’elenco dei donatori che, come previsto da Statuto, dopo essere stati
donatori attivi hanno richiesto al Gruppo di essere iscritti quali soci onorari del
Gruppo.

COGNOME NOME ANNO DI NASCITA

ANGIARI VITTORINO 1962


ANTONELLO REMO 1960
BETTEGA MIRELLA 1953
BRANDIELE EDDA 1939
CALIARI ANTONIETTA 1948
CAMERA OTTAVIANO 1951
CARLASSARA RITA 1948
CASELLA MARIO 1943
CONFENTE DOMENICO 1940
COSTA GINO 1958
CUNICO CASIMIRO Nd
CUNICO JOLE 1944
CUNICO GIUSTINA 1949
DALLA VALLE FRANCESCO 1937
FERRARI ERNESTO 1950
FERRARI LUIGINO 1954
FERRARIN GIULIANO 1946
FRAMARIN LUCIANO 1946
FRAMARIN CORINNO 1936
FRAMARIN GIANCARLO 1941
FRAZZA MARIA ANTONIETTA 1947
LONGARATO GRAZIANA 1947
MARCHETTO ELIO 1951
MARCHETTO PIO 1935
MARCHETTO FLAVIANA 1942
MASCOTTO GIUSEPPE 1947

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Statistiche e donazioni del gruppo

COGNOME NOME ANNO DI NASCITA

MAULE ELIO 1943


MAULE GASTONE 1937
MAULE GIOVANNI 1935
PASETTO MIRELLA 1944
PASETTO MARIO 1948
PERINI GIOVANNI 1941
PUSCHIAVO ERMINIO 1937
SAVIO LINO 1941
SPADA OTTAVIO 1948
TOSATO MATTEO 1951
TOSATO RODOLFO 1945
TRENTIN GIORDANA 1945
TURRI MARIO 1933
VIGNATO SERGIO 1946
VIGNATO MARIA 1950
VIGNATO GIUSEPPE 1944
VIGNATO GIANNI 1948
ZAMBON RITA nd
ZANINI CLAUDIO 1961
ZONIN SERGIO 1947
ZONIN DINA 1950
ZONIN MARIA 1952

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Data la natura “divulgativa” e non “scientifica” di questa produzione, possono
essere presenti errori e/o omissioni commessi in buona fede dell’autore, che si
scusa in anticipo in caso di incongruenze.

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